Il ricordo del legame di Giovanni Paolo II all’abbazia di Montecassino e a Cassino suggellato da una lapide nel Municipio.


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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 2
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di Erasmo Di Vito

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Consegna del cofanetto con le chiavi della città a papa Giovanni Paolo II da parte di Domenico Gargano.

Lo scorso 18 maggio è passata inosservata la ricorrenza della nascita di Giovanni Paolo II, il grande pontefice ovunque ricordato, che avrebbe compiuto 102 anni. Tuttavia soli pochi mesi prima, il 28 ottobre del 2021, una solenne doppia cerimonia aveva celebrato il 40° anniversario del riconoscimento al Papa santo della cittadinanza onoraria della città di Cassino (l’evento avrebbe dovuto svolgersi nel 2021, che sarebbe coinciso proprio con il centenario della nascita del pontefice, ma è slittato di un anno a causa della crisi pandemica Covid). Così il 28 ottobre, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Salera, gli ha dedicato una lapide, che è stata collocata nell’androne di ingresso del Municipio, per ricordare quella storica data ed il legame storico, umano e religioso di Papa Giovanni Paolo II con Cassino, l’Abbazia ed il cimitero polacco. La lapide è stata benedetta dal Cardinale Giovanni Battista Re.

A conferire la cittadinanza onoraria a papa Karol Wojtyla era stata l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Domenico Gargano, che gli consegnò le chiavi della città in un prezioso cofanetto il 20 settembre del 1980. Una cittadinanza onoraria che era stata ‘costruita’ da Gargano nei due anni precedenti, con incontri in Vaticano, una fitta corrispondenza e il viaggio a Cassino del pontefice, il 18 maggio 1979, in occasione della consueta visita di Giovanni Paolo II al cimitero polacco di Montecassino, dove riposano i suoi giovani soldati connazionali periti per riportare la Pace e la libertà a Cassino.

S.E. Annamaria Anders, Enzo Salera, Flora Gargano, card. Giovanni Battista Re, Giulio Gargano.

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Domenico Gargano, Giulio Andreotti e Antonio Segni nel Comune di Cassino nel 1964 in occasione delle celebrazioni del ventennale della distruzione.

Giovanni Paolo II aveva un legame fortissimo con il monastero di Montecassino e la città. Un legame indissolubile sancito anche dal destino che ha voluto che il 18 maggio, giorno della nascita del pontefice, coincidesse, nel 1944, con la conquista di Montecassino da parte delle truppe del generale Anders.

Un legame che l’ultimo sindaco della ricostruzione, Domenico Gargano di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, ha saputo suggellare con il conferimento della cittadinanza onoraria.

CITTA’ DI CASSINO

MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE

IN MEMORIA DI

 

SAN GIOVANNI PAOLO II

 

GRATA PER IL PROFONDO LEGAME

DIMOSTRATO PIU’ VOLTE, DA CARDINALE

E DA PONTEFICE, AL CENOBIO BENEDETTINO,

ALLA TERA IN CUI RIPOSANO I SOLDATI

POLACCHI ED ALLA STESSA CITTA’ MARTIRE

PER LA “CONSEGNA DELLE CHIAVI” ED IL

CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA

IL 20 SETTEMBRE 1980 DA PARTE DEL

SINDACO DOMENICO GARGANO

 

28 OTTOBRE 2021                    IL SINDACO
ENZO SALERA

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