﻿{"id":1558,"date":"2016-09-13T09:54:14","date_gmt":"2016-09-13T07:54:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cdsconlus.it\/?p=1558"},"modified":"2020-04-26T16:30:29","modified_gmt":"2020-04-26T14:30:29","slug":"ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/","title":{"rendered":"Ernest H\u00e9bert  &#8211; Un pittore francese dell\u2019Ottocento a San Germano (Cassino)."},"content":{"rendered":"<div class=\"art-postcontent clearfix\">\n<div class=\"art-article\">\n<div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignleft\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DEFINITIVA.1.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" class=\"pf-button-img\" style=\"\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Studi Cassinati, anno 2013, n. 4<br \/>\n&gt; <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/2013-XIII-n.-4-ott-dic.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf<\/a><br \/>\n&gt; <a href=\"http:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3_Lena-2013-XIII-n.-4-ott-dic.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l\u2019articolo in pdf<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #fafafa;\">.<\/span><\/p>\n<div class=\"art-postcontent clearfix\">\n<div class=\"art-article\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di <\/strong><strong>Gaetano Lena<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.studicassinati.it\/db1\/jupgrade\/images\/stories\/048\/4-03.jpg\" alt=\"4-03\" \/>Da secoli l\u2019Italia \u00e8 meta di viaggiatori e di pittori, specialmente a partire dal Settecento, quando il Grand Tour diventa quasi un momento educativo per gli Europei. Roma, Firenze, Venezia, Napoli e, in modo pi\u00f9 contenuto, il sud d\u2019Italia, sono le tappe obbligatorie di artisti e di turisti.<br \/>\nL\u2019Italia attira tanta gente per il suo passato classico, per i suoi splendidi paesaggi e per la sua \u201cluce brillante\u201d, che permette ai pittori paesaggisti di rendere \u201cvivi\u201d i loro quadri. In particolar modo sono, inizialmente, Roma e la Campagna Romana ad attirare gli artisti, grazie soprattutto a Claude Gell\u00e9e (Le Lorrain) e a Nicolas Poussin che aprono la strada, nel Seicento.<br \/>\n\u00abLa natura in Italia \u00e8 cos\u00ec bella e pittoresca, che bisogna approfittare del soggiorno in quel paese per studiare diverse cose, soprattutto il paesaggio e l\u2019architettura\u00bb. In questi termini si esprime Charles-Nicolas Cochin verso il 1774. Nel 1791, Quatrem\u00e8re de Quincy giustifica cos\u00ec il suo soggiorno a Roma: \u00abQuesto genere di pittura non pu\u00f2 illudersi di trovare nel nostro paese, nel suo clima e nella sua conformazione, i grandi modelli che gli sono necessari. L\u2019Italia li riunisce tutti\u00bb.<br \/>\nQuindi un gran numero d\u2019artisti dopo aver raggiunto Roma si sposta in territori limitrofi. La voce dell\u2019esistenza di luoghi magnifici per la pittura si sparge sempre pi\u00f9 e cos\u00ec moltissimi disegnatori e pittori si addentrano in localit\u00e0 dove gli stranieri non sono mai arrivati, attirando la curiosit\u00e0 dei locali. Sono luoghi fin l\u00ec evitati in quanto vi \u201cgirano i briganti\u201d. Vera voce, questa, ma gli episodi di assalti e di depredazioni sono rari. Alcuni pittori sono in verit\u00e0 affascinati dai \u201cbriganti\u201d e danno loro la \u201ccaccia\u201d per ritrarli, talvolta ricompensandoli. Si arriva anche a rivolgersi a qualche carcere per incontrarli, come nel 1820 fa Achille-Etna Michallon, che ritrae il capobanda Masocco (Mazzocchi) di Sonnino, probabilmente nella prigione di Castel Sant\u2019Angelo a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ernest H\u00e9bert nasce a Grenoble nel 1817. Fin dall\u2019infanzia si dimostra un buon disegnatore e pittore. Un artista locale, Rolland, convince il padre di Ernest a iscriverlo alle Belle Arti di Parigi. Il padre acconsente, ma gli consiglia di non abbandonare gli studi di Diritto.<br \/>\nCome maestri egli ha David d\u2019Angers e Paul Delaroche. Nel 1839, H\u00e9bert ottiene il \u00abPrix de Rome\u00bb, una cospicua borsa di studio che gli permette di continuare l\u2019attivit\u00e0 nella Citt\u00e0 Eterna. Il 24 gennaio 1840 arriva per la prima volta in Italia, sbarcando a Civitavecchia e viene accolto da suo cugino Henri Beyle (Stendhal), console di Francia. Comincia la sua attivit\u00e0 all\u2019Accademia di Francia a Roma. Gira quasi tutto il Lazio di allora, producendo un\u2019infinit\u00e0 di quadri e disegni. Soggetti preferiti sono le vedute di citt\u00e0 e villaggi, non tralasciando i corpi umani. Come tutti i giovani artisti francesi arrivati all\u2019Accademia, egli \u00e8 attirato dalla grandezza e dalla ricchezza del passato antico e dal Rinascimento. In seguito tralascia il vedutismo e si fa sedurre dal pittoresco, dall\u2019asprezza della vita che egli scopre nella Campagna Romana e negli Abruzzi. Il Lazio ed il Regno delle Due Sicilie gli offrono instancabilmente temi e modelli.<br \/>\nNel 1848 ritorna in Francia, dove nel 1850 completa il quadro Mal\u2019aria (rappresentante una barca di malati nelle Paludi Pontine), che gli dar\u00e0 un grande successo. Ottiene una seconda borsa di studio e il 23 settembre 1853 parte in nave da Marsiglia per Civitavecchia con due amici pittori, Castelnau e Imer.<br \/>\nDopo essersi spinto sempre pi\u00f9 nella Campagna Romana, rivolge il suo interesse agli Abruzzi, che in quei tempi sono ritenuti comprendere anche le odierne zone interne del Basso Lazio (Frosinone, Sora, Cassino). H\u00e9bert intende intraprendere il viaggio negli Abruzzi con Castelnau e Imer. Un altro pittore, Lehmann, si offre di fare da guida. La partenza \u00e8 fissata per il 6 ottobre 1853. Un certo Giovannino, per 12 piastre, fa da cocchiere con il suo calesse. Percorrono l\u2019odierna Casilina, lasciandosi a sinistra Palestrina, attraversando Valmontone, dove incontrano un gruppo di contadini sorani che si recano a Roma. Poi vedono sulla sinistra Anagni, Ferentino e il giorno 7 arrivano a Frosinone.<br \/>\nRipartono l\u2019indomani, di buon\u2019ora, in direzione di Ceprano, con una nuova carrozza. Essi sono entusiasti del paesaggio che osservano: pecore, buoi, bufali, contadini in abiti molto interessanti per i quattro pittori, che prendono nota e disegnano schizzi che in seguito saranno completati e spesso trasformati in quadri.<br \/>\nDel passaggio a Ceprano, H\u00e9bert ci lascia La fontaine de Ceprano (ill. 3), rappresentata in due versioni diverse, ed un disegno (ill. 4).<br \/>\nDopo una piccola sosta, alle 13, riprendono il viaggio ed entrano nel Regno delle Due Sicilie. Ad Arce, un doganiere resta un po\u2019 perplesso quando vede un libro di Omero nel bagaglio di H\u00e9bert. Poich\u00e9 i passaporti sono validi per recarsi soltanto a San Germano e a Napoli, essi non possono fare deviazioni per altre localit\u00e0. Giunti a San Germano, i nostri si recano dall\u2019ispettore di polizia per chiedere il permesso di andare a Picinisco, ottenendo un rifiuto perch\u00e9 H\u00e9bert porta la barba lunga (secondo il funzionario, il governo napoletano proibisce ai suoi sudditi di portare la barba). \u00c8 costretto ad accorciarla e cos\u00ec il permesso \u00e8 concesso ma, per vari motivi, essi non si muovono da San Germano. In un\u2019altra occasione egli andr\u00e0 in Val di Comino, dove dipinger\u00e0 Les filles d\u2019Alvito (ill. 5).<br \/>\nAlloggiano alla \u201cLocanda del Sol\u201d, presso Porta Napoli. Lehmann, invece, fa ritorno a Roma.<br \/>\nIl giorno 11 ottobre H\u00e9bert passa presso le carceri della citt\u00e0. Dietro le sbarre egli nota dei visi di carcerati. Seduta sul davanzale di una finestra di una cella, ad un metro e pi\u00f9 da terra, \u00e8 seduta una ragazzina di 8 anni, che parla con sua madre, dall\u2019altra parte delle sbarre. Egli immediatamente fa uno schizzo della scena (ill. 6). Il carceriere riferisce a H\u00e9bert che di donne ce ne sono molte e tutte colpevoli, eccetto una, indicando la madre della ragazzina. H\u00e9bert, interessato alla vicenda, si fa raccontare tutto, dopo aver dato al carceriere due carlini.<br \/>\nPoich\u00e9 la ragazzina, Crescenza, \u00e8 stata sedotta da un \u201csignorotto\u201d dei dintorni di San Germano, la madre sporge denuncia alle autorit\u00e0 di Caserta. Il \u201csignorotto\u201d \u00e8 condannato a dare una dote alla ragazza o a sposarla. Ma le autorit\u00e0 trascurano di far eseguire la condanna. La ragazzina continua ad essere sedotta dal \u201csignorotto\u201d. Allora la madre replica alle autorit\u00e0 in termini pesanti, accusandole di non fare il loro dovere. La donna viene condannata per oltraggio.<br \/>\nIl 13 ottobre, H\u00e9bert e i due amici partono per Napoli, prendendo il treno a Capua. L\u00e0 restano 15 giorni. Visitano anche Ischia, Procida, Pompei, dove eseguono moltissimi disegni e schizzi di paesaggi e di persone.<br \/>\nIl 28 ritornano a San Germano e prendono alloggio nella stessa locanda, ritrovandoci le pulci e le cimici che li avevano assaliti la volta precedente.<br \/>\nIl mattino successivo, dalla finestra della locanda, H\u00e9bert nota delle contadine che vendono il fieno. Egli si sente ispirato e trasforma la sua camera in atelier, da dove uscir\u00e0 il quadro Les Fienarolles de San Angelo vendant du foin \u00e0 l\u2019entr\u00e9e de la ville de San Germano (ill. 7).<br \/>\nMentre si occupa delle Fienarolles, H\u00e9bert decide di recarsi alla prigione per rintracciare la madre di Crescenza. Egli ha intenzione di ritrarre la ragazza. Nasce cos\u00ec il quadro Crescenza \u00e0 la fen\u00eatre de la prison de San Germano (ill. 8). Di Crescenza alla finestra del carcere H\u00e9bert esegue anche un disegno (ill. 9) ed alcune varianti di questo.<br \/>\nIl 24 dicembre, si reca a Montecassino. I primi giorni di gennaio 1854, H\u00e9bert finisce un disegno di Crescenza.<br \/>\nAll\u2019inizio della sua attivit\u00e0 di pittore, H\u00e9bert si era interessato soprattutto di temi storici e di convenzioni d\u2019atelier. Ma in seguito alla sua venuta in Italia, si dedic\u00f2 esclusivamente ai soggetti della vita quotidiana della campagna italiana, privilegiando le ragazze in abito tradizionale e dallo sguardo pensoso ed espressivo. In una lettera che scrive da San Germano al paesaggista Jules Dupr\u00e9 si legge: \u00abVoglio parlare di ci\u00f2 che mi ha portato a venire a fare un quadro in un cattivo albergo degli Appennini [la \u201cLocanda del Sol\u201d di San Germano] ( \u2026 ). Ho deciso di ritrarre soltanto ci\u00f2 che mi colpisce sentimentalmente. Credo che sia il modo migliore di restare veramente artista e di essere sempre originale\u00bb.<br \/>\nIl 7 gennaio 1854, i tre amici fanno ritorno a Roma. Qualche tempo dopo, prima di lasciare l\u2019Italia, H\u00e9bert decide di ritornare a San Germano. Scrive: \u00abSono venuto da solo a fare questa escursione perch\u00e9 ne faccio una cosa seria da cui dipender\u00e0 il mio avvenire (\u2026) A mia insaputa, io ho preso in disgusto la vita tormentata di pittore a Parigi ed aspiro all\u2019aria aperta e all\u2019arte che io respiro. Questo \u00e8 il motivo del mio lungo soggiorno in Italia e degli sforzi che io faccio per trasmettere nella mia pittura l\u2019ideale che io sogno. A San Germano ho gi\u00e0 tentato tutto questo e vedremo cosa ne dir\u00e0 il pubblico\u00bb. Qualche settimana pi\u00f9 tardi ribadisce: \u00abIo sono sempre a San Germano per questioni di pittura (\u2026) Domani, sabato, vigilia di Pentecoste, arriveranno qui moltissimi pellegrini dagli Abruzzi per rendere omaggio all\u2019Abbazia di Montecassino. Ho atteso a lungo questa festa che mi dar\u00e0 l\u2019occasione di ammirare i costumi di altri paesi difficili da vedere\u00bb. Approfitta del soggiorno a San Germano non solo per rivedere Crescenza ma anche per chiedere la liberazione della madre, ottenendo l\u2019assicurazione formale della sua scarcerazione.<br \/>\nFa ritorno a Parigi nel luglio 1855, dove ottiene un grande successo presentando Les filles d\u2019Alvito e Crescenza \u00e0 la fen\u00eatre de la prison de San Germano all\u2019Esposizione Universale.<br \/>\nIl 27 settembre 1856 H\u00e9bert parte di nuovo per Roma, dove rester\u00e0 due anni, per poi rientrare a Parigi. Ritorna in Italia nel 1867 per ricoprire la carica di direttore dell\u2019Accademia di Villa Medici a Roma, da quell\u2019anno fino al 1873 e di nuovo dal 1885 al 1891.<br \/>\nMuore a La Tronche (Is\u00e8re) in Francia nel 1908.<br \/>\n(I lavori di H\u00e9bert presentati in illustrazione in questo articolo sono distribuiti tra il Museo H\u00e9bert di Parigi e quello di La Tronche).<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><br \/>\nG. Lafenestre, La tradition dans la peinture fran\u00e7aise, Parigi 1898<br \/>\nH. Roujon, Notice sur la vie et les travaux d\u2019Ernest H\u00e9bert, Parigi 1909<br \/>\nJ. A. Boyer d\u2019Agen, Ernest H\u00e9bert. Souvenir d\u2019atelier, Parigi 1909<br \/>\nR. Patris-d\u2019Uckermann, Ernest H\u00e9bert, 1817-1908, Parigi 1982<br \/>\nE. Le Roy Ladurie (a cura di), Paysages, paysans. L\u2019art e la terre en Europe du Moyen Age au XXe si\u00e8cle, Parigi 1994<br \/>\nA. Wilton, I. Bignamini (a cura di), Grand Tour. Il fascino dell\u2019Italia nel XVIII secolo, Milano 1997<br \/>\nL. Huault-Nesme (a cura di), Ernest H\u00e9bert. Entre romantisme et symbolisme, Parigi 2003<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"1558\"> (727 Visualizzazioni)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studi Cassinati, anno 2013, n. 4 &gt; Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt; Scarica l\u2019articolo in pdf . di Gaetano Lena Da secoli l\u2019Italia \u00e8 meta di viaggiatori e di pittori, specialmente a partire dal Settecento, quando il Grand Tour diventa quasi un momento educativo per gli Europei. Roma, Firenze, Venezia, Napoli e, in modo pi\u00f9 contenuto, il sud d\u2019Italia, sono le tappe obbligatorie di artisti e di turisti. L\u2019Italia attira tanta gente per il suo passato classico, per i suoi splendidi paesaggi e per la sua \u201cluce brillante\u201d, che permette ai pittori paesaggisti di rendere \u201cvivi\u201d i loro quadri. 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Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt; Scarica l\u2019articolo in pdf . di Gaetano Lena Da secoli l\u2019Italia \u00e8 meta di viaggiatori e di pittori, specialmente a partire dal Settecento, quando il Grand Tour diventa quasi un momento educativo per gli Europei. Roma, Firenze, Venezia, Napoli e, in modo pi\u00f9 contenuto, il sud d\u2019Italia, sono le tappe obbligatorie di artisti e di turisti. L\u2019Italia attira tanta gente per il suo passato classico, per i suoi splendidi paesaggi e per la sua \u201cluce brillante\u201d, che permette ai pittori paesaggisti di rendere \u201cvivi\u201d i loro quadri. In particolar modo sono, inizialmente, Roma e la Campagna Romana ad attirare gli artisti, grazie soprattutto a Claude Gell\u00e9e (Le Lorrain) e a Nicolas Poussin che aprono la strada, nel Seicento. \u00abLa natura in Italia \u00e8 cos\u00ec bella e pittoresca, che bisogna approfittare del soggiorno in quel&hellip;  Leggi tutto","og_url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/","og_site_name":"www.cdsconlus.it","article_published_time":"2016-09-13T07:54:14+00:00","article_modified_time":"2020-04-26T14:30:29+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.studicassinati.it\/db1\/jupgrade\/images\/stories\/048\/4-03.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"C.D.S.C","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"C.D.S.C","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/","url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/","name":"Ernest H\u00e9bert - Un pittore francese dell\u2019Ottocento a San Germano (Cassino). - www.cdsconlus.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.studicassinati.it\/db1\/jupgrade\/images\/stories\/048\/4-03.jpg","datePublished":"2016-09-13T07:54:14+00:00","dateModified":"2020-04-26T14:30:29+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/fa30b2ecf0b41ce23b407f65c841aa86"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/#primaryimage","url":"http:\/\/www.studicassinati.it\/db1\/jupgrade\/images\/stories\/048\/4-03.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.studicassinati.it\/db1\/jupgrade\/images\/stories\/048\/4-03.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/13\/ernest-hebert-un-pittore-francese-dellottocento-a-san-germano-cassino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ernest H\u00e9bert &#8211; 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