﻿{"id":21406,"date":"2024-06-07T18:03:41","date_gmt":"2024-06-07T16:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/?p=21406"},"modified":"2024-06-07T18:03:50","modified_gmt":"2024-06-07T16:03:50","slug":"larma-dei-carabinieri-a-cassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/","title":{"rendered":"L&#8217;ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignleft\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DEFINITIVA.1.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" class=\"pf-button-img\" style=\"\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">\u00abStudi Cassinati\u00bb, anno 2023, nn. 2-3<br><br>&gt; <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Studi-Cassinati-2023_2-3.pdf\">Scarica l&#8217;intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf<\/a><br><br>&gt; <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Deangel.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/h6>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Gaetano de Angelis-Curtis<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"746\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21408\" style=\"width:251px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg 746w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-768x1055.jpg 768w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-640x879.jpg 640w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 746px) 100vw, 746px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Stemma dell\u2019Arma dei Carabinieri.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I<\/strong>l Corpo dei Carabinieri fu istituito a Torino con Regio Decreto del 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I di Savoia. Era uno speciale corpo militare formato da uomini a piedi e a cavallo, sorto con il compito di mantenere il controllo della sicurezza interna dello Stato e dei cittadini, nonch\u00e9 l\u2019ordine pubblico con una presenza capillare nei vari paesi e citt\u00e0. Era nato nell\u2019allora capitale sabauda del Regno di Sardegna e non aveva corrispondenza negli altri sei Stati in cui era divisa allora l\u2019Italia. Nemmeno nel Regno delle Due Sicilie che aveva come capitale Napoli (cui apparteneva anche il territorio del Cassinate), dove operavano altre forze di polizia come la \u00abGendarmeria\u00bb. Re Vittorio Emanuele I aveva scelto per il nuovo corpo militare la denominazione di \u00abCarabinieri\u00bb (anzi Carabinieri Reali denominazione che mantenne fino al 2 giugno 1946) scartando quella di \u00abGendarmeria\u00bb perch\u00e9 ricordava troppo la dolorosa occupazione e annessione alla Francia del regno di Sardegna che aveva avuto termine solo con la fine dell\u2019epopea napoleonica. Dunque l\u2019istituzione era avvenuta in et\u00e0 prerisorgimentale ma mezzo secolo dopo le guerre risorgimentali portarono all\u2019allargamento del Regno di Sardegna e quindi con la formazione del Regno d\u2019Italia. La Seconda guerra d\u2019indipendenza italiana, combattuta nel 1859, port\u00f2 all\u2019annessione al Regno di Sardegna delle aree dell\u2019ex Regno Lombardo-Veneto. A Milano fu inviato l\u2019allora maggiore generale Tro\ufb01mo Arnul\ufb01 con il compito di formare il \u00abComando dei carabinieri reali in Lombardia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi Giuseppe Garibaldi con le sue Camicie rosse, partito da Quarto, sbarcato a Marsala, dopo aver risalito la penisola italiana, il 7 settembre 1860 entr\u00f2 a Napoli. Il 15 ottobre firm\u00f2 a S. Angelo in Formis l\u2019annessione delle \u00abprovincie napoletane\u00bb dell\u2019ex Regno delle Due Sicilie che consegn\u00f2 a re Vittorio Emanuele II nel famoso incontro nei pressi di Teano del 26 ottobre 1860. Cos\u00ec tre giorni prima dello storico incontro, il 23 ottobre 1860, il Comando Generale del corpo dei Carabinieri invi\u00f2 nell\u2019ex capitale partenopea lo stesso maggiore generale Tro\ufb01mo Arnul\ufb01, allo scopo, anche questa volta, di provvedere all\u2019istituzione pure nelle aree ex borboniche di un corpo analogo a quello piemontese.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2.jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"897\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2-897x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21409\" style=\"width:265px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2-897x1024.jpg 897w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2-263x300.jpg 263w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2-768x877.jpg 768w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2-640x731.jpg 640w, https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_2.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 897px) 100vw, 897px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il magg. gen. Trofino Arnulfi.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di sole tre settimane vide la luce un \u00abReggimento Carabinieri per la citt\u00e0 di Napoli\u00bb, formato da 62 ufficiali e 240 uomini della disciolta Gendarmeria borbonica. Poi in poco tempo sorsero le varie \u00abLegioni\u00bb dei carabinieri tra cui la 7<sup>a<\/sup> legione, con competenza su Campania, Abruzzo e Molise che \u00e8 quella che pi\u00f9 interessa il territorio del centrosud. In tal modo la \u00abcapillare distribuzione sul territorio, che era stata caratteristica dei Carabinieri di Sardegna, veniva conservata anche con l\u2019allargamento del Corpo a tutta l\u2019area del nuovo Stato\u00bb. Capillare distribuzione significa che man mano venivano aperte delle Stazioni dei Carabinieri se non in tutti ma nella stragrande maggioranza dei Comuni ex borbonici. Verso la fine del 1860 i Carabinieri giunsero anche a Cassino (che allora ancora si chiamava S. Germano). La Stazione dei Reali Carabinieri, che aveva bisogno di spazi adeguati, si insedi\u00f2 in alcuni ambienti siti nel pi\u00f9 grande immobile esistente allora in citt\u00e0. Cio\u00e8 il palazzo badiale ubicato al centro della citt\u00e0 e di propriet\u00e0 di Montecassino. Lo stabile era occupato in parte dagli uffici della Curia mentre altri ambienti erano utilizzati da parecchi inquilini. I Carabinieri si installarono al pian terreno, che in parte fu adibito a stalla per il ricovero dei cavalli.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi il 17 febbraio 1861 (esattamente un mese prima della proclamazione del Regno d\u2019Italia avvenuta a Torino il 17 marzo con Vittorio Emanuele II che assumeva il titolo di re \u00abper grazia di Dio e volont\u00e0 della nazione\u00bb) la Luogotenenza generale del regno nelle province napoletane eman\u00f2 il primo decreto luogotenenziale. Quest\u2019ultimo riguardava il nuovo Ordinamento giudiziario del Mezzogiorno d\u2019Italia che port\u00f2 a un ampliamento delle sedi giudiziarie. Infatti i quindici Tribunali gi\u00e0 esistenti e operanti nell\u2019ex regno delle Due Sicilie (le \u00absedi antiche\u00bb) furono affiancati da altri quindici Tribunali (le \u00absedi nuove\u00bb cui si aggiunsero poi delle \u00absedi nuovissime\u00bb). Uno dei quindici nuovi Tribunali istituiti fu quello di Cassino. Sulla scelta della citt\u00e0 come sede di Uffici giudiziari influ\u00ec positivamente l\u2019interessamento dell\u2019allora abate di Montecassino d. Simplicio Pappalettere il quale, peraltro, aveva chiesto pure che Cassino divenisse sede di prefettura e quindi capoluogo di provincia, cosa che non avvenne n\u00e9 in quei momenti n\u00e9 mai successivamente.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta istituito il Tribunale con il Decreto luogotenenziale si venne a porre la questione di dove ubicare fisicamente la sede degli Uffici giudiziari. In sostanza si trattava di individuare uno stabile all\u2019interno della citt\u00e0 che potesse ospitare il Tribunale. Il luogo pi\u00f9 opportuno fu individuato nel Palazzo vescovile, cio\u00e8 il palazzo badiale di propriet\u00e0 del monastero di Montecassino. Si trattava, come scriveva il 7 dicembre 1861 in una relazione il giudice regio Fortebraccio, di un edificio che \u00abformava un vasto quadrilatero al cui interno si trovava una spaziosa corte. Vi si accedeva tramite un ingresso principale che dava su una bella piazza\u00bb. Se si fa mente locale al palazzo badiale di oggi non si troveranno differenze con quella descrizione. A pensarci bene per\u00f2 l\u2019immutabilit\u00e0 di siti e luoghi all\u2019interno di un centro abitato \u00e8 cosa normale in tutte le citt\u00e0 d\u2019Italia meno che a Cassino. La distruzione totale dovuta alla Seconda guerra mondiale ha comportato il cambiamento totale del profilo urbanistico di Cassino. Tuttavia il palazzo badiale odierno assomiglia a quello pre-bellico (c\u2019\u00e8 solo in pi\u00f9 l\u2019Aula Pacis) poich\u00e9 esso \u00e8 stato ricostruito sulla base del volere dicotomico dell\u2019abate Ildefonso Rea \u00abdov\u2019era com\u2019era\u00bb che non ha riguardato solo l\u2019abbazia di Montecassino ma anche, appunto, il palazzo badiale e la chiesa di S. Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito alle vicende del 1861, la questione che si apr\u00ec riguardava il fatto che nel palazzo badiale da qualche mese si erano installati i Carabinieri la cui presenza, cos\u00ec come di altri affittuari, non possedeva al suo interno degli spazi sufficienti anche per insediarvi il Tribunale. Per poter consentire l\u2019installazione degli Uffici giudiziari non era sufficiente che l\u2019appartamento dell\u2019abate dovesse ridursi in volumetria ma era necessario che la Stazione dei carabinieri si spostasse in un\u2019altra ala dello stesso immobile. Cominci\u00f2 allora un vorticoso giro di note di richiesta e di solleciti tra le autorit\u00e0 giudiziarie, i Comandi dei Carabinieri a Caserta e Napoli, il prefetto della provincia, il Comune e l\u2019abbazia di Montecassino. L\u2019accelerazione si ebbe in seguito al decreto del 20 novembre 1861 che rendeva effettiva l\u2019istituzione dei nuovi quindici Tribunali. Nel caso di Cassino bisogna giungere velocemente allo spostamento della Stazione dei Reali Carabinieri per far posto a tutti gli uffici giudiziari. Si concord\u00f2 allora il trasferimento dei Carabinieri nella parte superiore dell\u2019ala occidentale dell\u2019immobile (oltre a piano terra) mentre l\u2019abbazia di Montecassino si assumeva l\u2019onere economico di fare \u00aba sue spese le necessarie sistemazioni\u00bb e i \u00abrestauri necessari\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">I nuovi locali della Stazione dei Carabinieri vennero approntati e ristrutturati velocemente e quando i lavori furono completati essi erano \u00abperfettamente all\u2019ordine\u00bb. Lo stesso comandante della stazione di S. Germano aveva giudicato la nuova sede migliore della precedente poich\u00e9 era \u00abpi\u00f9 bella e pi\u00f9 ampia\u00bb di quella fin l\u00ec utilizzata. Tuttavia l\u2019ordine di spostamento della Stazione dei Carabinieri tardava ad arrivare da parte delle autorit\u00e0 superiori. Il mancato trasloco da un lato aveva finito per ostacolare \u00abil pi\u00f9 che celere sviluppo delle opere\u00bb di ristrutturazione dei locali da adibire a organi giudiziari. Ma soprattutto c\u2019era il timore che Cassino potesse correre il rischio di perdere la sede di Tribunale. Finalmente il 3 febbraio 1862 intervenne il generale comandante dei CC.RR in Napoli il quale impart\u00ec disposizioni per lo \u00absgombero\u00bb della brigata. Quindi il 5 febbraio il colonnello comandante della 7a Legione del Corpo dei Carabinieri Reali eman\u00f2 \u00abtosto l\u2019ordine di trasferimento\u00bb e l\u20198 febbraio 1862 ebbe luogo l\u2019insediamento nella nuova caserma. La Stazione dei Carabinieri di Cassino occupava parte del piano terreno in cui vi erano cortile, scuderia, selleria, cantine e fienile e parte del primo piano dove erano ubicati una decina di ambienti di sette camere utilizzate per domicilio, una per ufficio, due per sicurezza, una a uso magazzino e tre per usi vari.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contratto di affitto di quella porzione del palazzo badiale adibito a Caserma dei Carabinieri con l\u2019abbazia di Montecassino, proprietaria dell\u2019immobile fu rinnovato nel 1872. Il fitto fu fissato in Lire 1.780 l\u2019anno. Un errore di trascrizione port\u00f2 anche a una impasse. Infatti su sollecitazione dell\u2019abate di Montecassino, il 19 febbraio 1872 il sindaco di Cassino, avvocato Benedetto Nicoletti, faceva notare al prefetto che sulle bozze dei documenti da firmare il fitto risultava indicato in Lire 1.708 annue anzich\u00e9 L. 1.780. Il funzionario provinciale interpret\u00f2 ci\u00f2 come una richiesta di aumento e replic\u00f2 che non c\u2019era nessuna ragione che giustificasse la variazione. Alla fine il contratto della durata di un quinquennio (1872-1877), venne sottoscritto il 3 maggio 1872 dall\u2019abate dom Nicola D\u2019Orgemont (da poco succeduto allo scomparso dom Carlo de Vera) e dal prefetto di Caserta, Giuseppe Colucci.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Un problema sollevato dalle autorit\u00e0 militari in quei momenti riguardava la mancanza di acqua potabile nella caserma. (La non potabilit\u00e0 dell\u2019acqua era attestata da un certificato medico rilasciato dall\u2019ufficiale sanitario del tempo, il dottor Gennaro Matrundola, nonch\u00e9 dal sindaco Nicoletti). I Carabinieri erano cos\u00ec costretti ad approvvigionarsi di acqua all\u2019esterno con un aggravio di spese per il trasporto. In conseguenza si chiedeva alla propriet\u00e0 dell\u2019immobile di intervenire facendosi carico di risolvere il problema.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">In quegli stessi frangenti, infatti, si era venuta a porre la questione delle \u00abcondizioni d\u2019affittanza\u00bb in sostanza se la situazione dei locali che ospitavano le caserme a Cassino e nei vari Comuni del circondario fosse rispondente ai contratti d\u2019affitto stipulati. In una nota trasmessa dalla legione dei Carabinieri, divisione di Caserta, al prefetto di Caserta si legge che \u00abla stipula di un nuovo contratto non [avrebbe potuto] avvenire se prima non [fossero stati] eseguiti i restauri che occorr[evano]\u00bb. Ad esempio a Cervaro nel decennio 1873-1883 la locale stazione dei Carabinieri si trovava ubicata nei locali di propriet\u00e0 di Matteo Curtis. In una relazione datata 13 febbraio 1881, in previsione della scadenza del contratto d\u2019affitto fissata a fine anno, venivano elencate alcune criticit\u00e0 dei locali e che erano le seguenti: \u00ab\u2026 alla caserma di Cervaro manca il pozzo e la camera di sicurezza per le donne, la latrina \u00e8 mal costruita e meriterebbe essere rifatta. Le finestre tutte e i balconi non chiudono bene e devono essere perci\u00f2 accomodati, infine la caserma in generale abbisogna di molte riparazioni alle porte finestre, pavimenti e muri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi nel periodo intercorrente tra le due guerre il rapporto tra i Carabinieri e Cassino si fece pi\u00f9 intenso. Infatti la citt\u00e0 alla fine del 1916 era stata prescelta per costruirvi un Campo di concentramento che fu realizzato in una vasta area lungo la strada che conduce nella frazione di Caira. Nel campo furono internati migliaia di prigionieri dell\u2019Esercito austro-ungarico fatti prigionieri sui fronti di guerra. (Il pi\u00f9 famoso era uno dei pi\u00f9 importanti filosofi europei del tempo Ludwig Wittgenstein giunto al Campo nel novembre 1918 dove ebbe modo di completare la sua pi\u00f9 ragguardevole opera filosofica). Nell\u2019estate del 1920 lasciarono il Campo gli ultimi prigionieri, che erano ucraini, la comunit\u00e0 pi\u00f9 viva culturalmente internata in quegli anni. Cementati da un forte sentimento nazionale che speravano si traducesse nella possibilit\u00e0 di costituire uno Stato autonomo. Come poi non successe inglobati, come furono, nell\u2019Unione Sovietica passando da una dominazione all\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Evacuati i prigionieri si decise di riconvertire quella struttura dell\u2019ex Campo di concentramento, costituito da numerosi padiglioni con abbondanti spazi esterni, acqua corrente, latrine ecc. I Carabinieri che per effetto di varie disposizioni governative avevano visto aumentare il loro organico, decisero di installarvi un Battaglione della Scuola Allievi. Cos\u00ec il 18 settembre 1920 giunse a Cassino un primo scaglione di 400 allievi e man mano altri nei giorni successivi. Il distaccamento fu inaugurato l\u201911 novembre 1920 dall\u2019abate di Montecassino, monsignor Gregorio Diamare. Nel mese di gennaio 1921 il contingente raggiunse la sua forza massima pari a circa 2.800 uomini. Ottimo il rapporto che si instaur\u00f2 tra gli allievi e la popolazione di Cassino, ma anche di quella dei paesi limitrofi. La struttura port\u00f2 in citt\u00e0 migliaia di giovani allievi, contribuendo a far rifiorire le attivit\u00e0 commerciali provate dalla Grande guerra. Il rapporto non si esaur\u00ec solo in merito a tali aspetti perch\u00e9 i giovani carabinieri portarono a Cassino anche delle novit\u00e0 in campo sportivo, facendo conoscere alla giovent\u00f9 locale nuove discipline come il nascente gioco del calcio e la maratona. La scuola rappresent\u00f2 un modello per il suo genere, sia per le tante comodit\u00e0 esistenti che per l\u2019organizzazione dei servizi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine, per\u00f2, dopo sette anni, fu deciso di trasferire la Scuola Allievi a Gaeta. Il 29 novembre 1927 furono completate le operazioni di trasferimento iniziate nei mesi precedenti. Quella di Gaeta fu una soluzione tutt\u2019altro che ottimale avendo la Scuola bisogno di spazi per gli alloggiamenti e per le attivit\u00e0 connesse alle esercitazioni che Gaeta non poteva garantire tant\u2019\u00e8 che nel giro di qualche tempo la Scuola torn\u00f2 a Roma. Era stato il fascismo a volere il trasferimento della Scuola Allievi. Infatti nel corso di quell\u2019anno Cassino prima vide sfumare la possibilit\u00e0 di essere elevata a capoluogo di un suo territorio di riferimento amministrativo (e con aggregazione alla neo istituita provincia di Frosinone) poi giunse la perdita di strutture come la Scuola Allievi. Quel 1927, nonostante i tentativi di salvaguardare la citt\u00e0 operati in pi\u00f9 occasioni dall\u2019abate Gregorio Diamare, potrebbe essere definito come l\u2019\u00abAnnus Horribilis\u00bb di Cassino se poi non ci fosse il 1944, ma quest\u2019ultimo \u00e8 stato un \u00abanno catastrofico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Del rapporto tra la citt\u00e0 e gli allievi carabinieri si \u00e8 venuto a perdere ogni ricordo nella memoria collettiva se non fosse per la presenza nel Cimitero comunale di S. Bartolomeo di due monumentini che riportano i nomi di 51 giovani allievi morti a Cassino nel periodo novembre 1920 \u2013 novembre 1927. Con la ricostruzione della citt\u00e0 di Cassino nel secondo dopoguerra, la caserma della Tenenza e della Stazione dei Carabinieri sono state allocate per anni in vari immobili (Via del foro, Via Sferracavalli). Da qualche tempo per\u00f2 sono tornate l\u00ec dove si trovavano originariamente pi\u00f9 di un secolo e mezzo fa cio\u00e8 nel palazzo badiale anche se l\u2019ingresso non \u00e8 pi\u00f9 dirimpetto alla \u00abbella piazza\u00bb con la Chiesa madre ma lungo Via Marconi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti<\/p>\n\n\n\n<p>Archivio di Stato di Napoli, Carte della Luogotenenza, Ministero Grazia e Giustizia<\/p>\n\n\n\n<p>Archivio di Stato di Caserta, Amministrazione Provinciale, Atti vari<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Simona Giarrusso, <em>Il distaccamento Allievi Carabinieri di Cassino<\/em>, in \u00abStudi Cassinati\u00bb, a. XXII, n. 1 gennaio-marzo 2022, pp. 23-29<\/p>\n\n\n\n<p>(anche in https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2022\/05\/17\/il-distaccamento-allievi-carabinieri-di-cassino\/).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Carlo Nardone, <em>Allievi Carabinieri del distaccamento di Caira deceduti a Cassino<\/em>, in \u00abStudi Cassinati\u00bb, a. XXII, n. 1 gennaio-marzo 2022, pp. 30-36<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\">(anche in https:\/\/ www.cdsconlus.it\/index.php\/2022\/05\/21\/allievi-carabinieri-del-distaccamento-di-caira-deceduti-a-cassino\/).<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"21406\"> (111 Visualizzazioni)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abStudi Cassinati\u00bb, anno 2023, nn. 2-3 &gt; Scarica l&#8217;intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt; Scarica l&#8217;articolo in pdf di Gaetano de Angelis-Curtis Il Corpo dei Carabinieri fu istituito a Torino con Regio Decreto del 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I di Savoia. Era uno speciale corpo militare formato da uomini a piedi e a cavallo, sorto con il compito di mantenere il controllo della sicurezza interna dello Stato e dei cittadini, nonch\u00e9 l\u2019ordine pubblico con una presenza capillare nei vari paesi e citt\u00e0. Era nato nell\u2019allora capitale sabauda del Regno di Sardegna e non aveva corrispondenza negli altri sei Stati in cui era divisa allora l\u2019Italia. Nemmeno nel Regno delle Due Sicilie che aveva come capitale Napoli (cui apparteneva anche il territorio del Cassinate), dove operavano altre forze di polizia come la \u00abGendarmeria\u00bb. Re Vittorio Emanuele I aveva scelto per il nuovo corpo militare la denominazione&hellip;<\/p>\n<p> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abStudi Cassinati\u00bb, anno 2023, nn. 2-3 &gt; Scarica l&#8217;intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt; Scarica l&#8217;articolo in pdf di Gaetano de Angelis-Curtis Il Corpo dei Carabinieri fu istituito a Torino con Regio Decreto del 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I di Savoia. Era uno speciale corpo militare formato da uomini a piedi e a cavallo, sorto con il compito di mantenere il controllo della sicurezza interna dello Stato e dei cittadini, nonch\u00e9 l\u2019ordine pubblico con una presenza capillare nei vari paesi e citt\u00e0. Era nato nell\u2019allora capitale sabauda del Regno di Sardegna e non aveva corrispondenza negli altri sei Stati in cui era divisa allora l\u2019Italia. Nemmeno nel Regno delle Due Sicilie che aveva come capitale Napoli (cui apparteneva anche il territorio del Cassinate), dove operavano altre forze di polizia come la \u00abGendarmeria\u00bb. Re Vittorio Emanuele I aveva scelto per il nuovo corpo militare la denominazione&hellip;  Leggi tutto\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"www.cdsconlus.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-06-07T16:03:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-06-07T16:03:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"C.D.S.C\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"C.D.S.C\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\",\"url\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\",\"name\":\"L'ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg\",\"datePublished\":\"2024-06-07T16:03:41+00:00\",\"dateModified\":\"2024-06-07T16:03:50+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/fa30b2ecf0b41ce23b407f65c841aa86\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg\",\"width\":1080,\"height\":1483},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L&#8217;ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/\",\"name\":\"www.cdsconlus.it\",\"description\":\"Centro Documentazione e Studi Cassinati Aps\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/fa30b2ecf0b41ce23b407f65c841aa86\",\"name\":\"C.D.S.C\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e8edee5d7005f0b9fdf2a918a35f7bd8?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e8edee5d7005f0b9fdf2a918a35f7bd8?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"C.D.S.C\"},\"url\":\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/author\/c-d-s-c\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L'ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L'ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it","og_description":"\u00abStudi Cassinati\u00bb, anno 2023, nn. 2-3 &gt; Scarica l&#8217;intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt; Scarica l&#8217;articolo in pdf di Gaetano de Angelis-Curtis Il Corpo dei Carabinieri fu istituito a Torino con Regio Decreto del 13 luglio 1814 da re Vittorio Emanuele I di Savoia. Era uno speciale corpo militare formato da uomini a piedi e a cavallo, sorto con il compito di mantenere il controllo della sicurezza interna dello Stato e dei cittadini, nonch\u00e9 l\u2019ordine pubblico con una presenza capillare nei vari paesi e citt\u00e0. Era nato nell\u2019allora capitale sabauda del Regno di Sardegna e non aveva corrispondenza negli altri sei Stati in cui era divisa allora l\u2019Italia. Nemmeno nel Regno delle Due Sicilie che aveva come capitale Napoli (cui apparteneva anche il territorio del Cassinate), dove operavano altre forze di polizia come la \u00abGendarmeria\u00bb. Re Vittorio Emanuele I aveva scelto per il nuovo corpo militare la denominazione&hellip;  Leggi tutto","og_url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/","og_site_name":"www.cdsconlus.it","article_published_time":"2024-06-07T16:03:41+00:00","article_modified_time":"2024-06-07T16:03:50+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"C.D.S.C","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"C.D.S.C","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/","url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/","name":"L'ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO - www.cdsconlus.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1-746x1024.jpg","datePublished":"2024-06-07T16:03:41+00:00","dateModified":"2024-06-07T16:03:50+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/fa30b2ecf0b41ce23b407f65c841aa86"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/22-Dea_1.jpg","width":1080,"height":1483},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2024\/06\/07\/larma-dei-carabinieri-a-cassino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L&#8217;ARMA DEI CARABINIERI A CASSINO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#website","url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/","name":"www.cdsconlus.it","description":"Centro Documentazione e Studi Cassinati Aps","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/fa30b2ecf0b41ce23b407f65c841aa86","name":"C.D.S.C","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e8edee5d7005f0b9fdf2a918a35f7bd8?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/e8edee5d7005f0b9fdf2a918a35f7bd8?s=96&d=mm&r=g","caption":"C.D.S.C"},"url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/author\/c-d-s-c\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21406"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21406"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21599,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21406\/revisions\/21599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}