﻿{"id":2840,"date":"2016-09-27T21:27:37","date_gmt":"2016-09-27T19:27:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cdsconlus.it\/?p=2840"},"modified":"2020-10-17T21:52:37","modified_gmt":"2020-10-17T19:52:37","slug":"un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/","title":{"rendered":"Un atto di bont\u00e0 tra tanta barbarie LE DUE CAPRE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"printfriendly pf-button  pf-alignleft\">\n                    <a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/?pfstyle=wp\" rel=\"nofollow\" onclick=\"\" title=\"Printer Friendly, PDF & Email\">\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DEFINITIVA.1.png\" alt=\"Print Friendly, PDF & Email\" class=\"pf-button-img\" style=\"\"  \/>\n                    <\/a>\n                <\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studi Cassinati, anno 2009, n. 2<br \/>\n&gt;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/2009-IX-n.2-apr-giu.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf<\/a><br \/>\n&gt;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cdsconlus.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/15_Alonzi-Studi-2009-2.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l\u2019articolo in pdf<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #fafafa;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Gino Alonzi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cassino2000.com\/cdsc\/studi\/archivio\/n31\/immagini\/n31p1515.gif\" alt=\"\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"3\" vspace=\"2\" \/>Molto si \u00e8 detto e scritto sulle inenarrabili e odiose vicende che videro protagoniste le tristemente famose truppe di colore di Juin durante la fine, o quasi, del secondo conflitto mondiale a scapito delle nostre inermi popolazioni. Non erano di certo i \u201cliberatori\u201d che tutti si aspettavano, tutt\u2019altro \u2026<br \/>\nMalgrado questo, non per equit\u00e0, ci mancherebbe, ma per dare a qualche \u201cgiusto\u201d ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, non possiamo non tener conto di qualche, seppur sporadico, atto di umanit\u00e0 e bont\u00e0 tra tanta ingiustificabile barbarie.<br \/>\nEro giovinetto e con difficolt\u00e0 capivo ci\u00f2 che mio nonno Angelo Vettraino e in seguito mia madre Giuseppina mi raccontavano spesso: poi, con il passare degli anni, essendo io nato nel 1946 e non avendo per fortuna vissuto direttamente quei tristi periodi, ho potuto dare un senso a quei racconti.<br \/>\nEra dunque il momento dell\u2019arrivo dei \u201cliberatori\u201d e nelle nostre zone si erano insediati diversi avamposti delle truppe francesi di colore.<br \/>\nMio nonno Angelo abitava, con mia nonna Antonietta e le figlie Elena, Bruna, Concetta e la maggiore, mia madre, alla contrada \u201cPietrosa\u201d di S. Elia Fiumerapido, di fronte al cimitero, pochi metri dopo che la collina si inerpicasse verso le balze che conducono a Valleluce. La casa \u00e8 tutt\u2019ora esistente se pur rimodernata e vi abita mio cugino Tonino, figlio di Concetta, con la sua famiglia. L\u2019unico figlio maschio, Gino (del quale io porto in ricordo il nome) nonostante fosse l\u2019unico sostentamento della famiglia, essendo il nonno invalido per lavoro, e malgrado le proteste di questi, era stato inviato, all\u2019et\u00e0 di venti anni, a \u201cconquistare la Russia\u201d: un onore, secondo alcuni \u2026 Ma dalla Russia Gino non fece pi\u00f9 ritorno.<br \/>\nErano tempi di ristrettezze e fame, si viveva con poche cose, qualche patata, verdure, fagioli, polenta quando si riusciva a farla, e di certo si era gi\u00e0 fortunati rispetto a tanti altri. La ricchezza vera della famiglia, per\u00f2, era possedere due capre con il cui latte e derivati si poteva variare il modesto pasto quotidiano.<br \/>\nUn centinaio di metri pi\u00f9 a monte, in un\u2019altra casa, si era insediato un comando di truppe algerine che, parole del nonno, non avevano mai arrecato alcun tipo di fastidio.<br \/>\nSe non che, una sera, mio nonno non trov\u00f2 le due capre dove dovevano essere: la porticina della stalla era stata sfondata e quindi gli fu facile dedurre che gli animali erano stati rubati. Ovviamente i suoi sospetti caddero subito sui soldati algerini, presenti in massa nella zona.<br \/>\nContando sul suo ottimo francese (aveva per anni lavorato in Francia soffiando vetro nelle fabbriche di bottiglie) ed essendo dotato di grande coraggio, risal\u00ec la scarpata e senza indugiare si rec\u00f2 presso il comando algerino per cercare informazioni su quanto accaduto. Comandava il presidio un giovane tenente al quale il nonno, nel suo perfetto francese, chiese con estrema cortesia se qualcuno dei suoi uomini fosse per caso coinvolto nella sparizione delle capre.<br \/>\nCon estrema affabilit\u00e0 e altrettanta cortesia l\u2019ufficiale lo fece entrare, lo invit\u00f2 ad accomodarsi e gli assicur\u00f2 che si sarebbe interessato della cosa. Dopodich\u00e9 iniziarono a parlare del pi\u00f9 e del meno circa gli eventi bellici in corso.<br \/>\nIl nonno gli estern\u00f2 il suo mai sopito dolore per il giovane figlio disperso in Russia, si parl\u00f2 a lungo di politica (nonno Angelo era comunista convinto, uno dello zoccolo duro, tanto per intenderci) e l\u2019ufficiale ne rimase sorpreso. \u201cMa come, signore, siete comunista pur lamentando un figlio disperso in Russia e forse ucciso proprio dai russi ?\u201d.<br \/>\nLa risposta del nonno fu semplice e logica, e lasci\u00f2 a lungo assorto e pensieroso il giovane tenente. \u201cMio figlio non and\u00f2 in Russia di propria volont\u00e0, non ne avrebbe avuto motivo: fu un folle esaltato (testuale) a mandarcelo, e io fui solidale verso quella povera gente aggredita nelle proprie case: anche per questo sono comunista e morir\u00f2 tale !\u201d. Seguirono attimi di silenzio dopodich\u00e9 il nonno torn\u00f2, scusandosene, sul motivo che lo aveva condotto l\u00ec: le due capre.<br \/>\nSpieg\u00f2 come gli fossero state fino ad allora vitali, contribuendo non poco alla sopravvivenza della famiglia, di sua moglie e delle quattro figlie.<br \/>\nA quel punto torn\u00f2 ad esserci un momento di silenzio e il nonno, nella scarsa luce, not\u00f2 una lacrima scendere lungo la guancia dell\u2019ufficiale e pens\u00f2 che questi stesse ricordando in quei momenti la propria famiglia lontana: in effetti aveva indovinato.<br \/>\n\u201cSignore\u201d \u2013 disse al nonno \u2013 \u201cvoi se pur giustamente, vi state preoccupando di due capre: sarebbe il caso che pensiate piuttosto che avete una moglie e quattro figlie che dovete proteggere. Per ora, fino a quando ci sar\u00f2 io, non avrete nulla da temere. Ma un domani, con l\u2019avvicendamento di truppe e comandanti, sar\u00e0 sempre cos\u00ec ?\u201d.<br \/>\nPoi, con il volto rigato dal pianto, aggiunse: \u201cMagari avessi avuto io la possibilit\u00e0 di proteggere le mie tre sorelle, le mie povere tre sorelle, le due pi\u00f9 grandi incinte, prima violentate poi seviziate in modo orribile ed infine uccise con le baionette dalle vostre ignobili bestie in camicia nera (testuale). Quante capre avrei sacrificato pur di poterle salvare!\u201d. Nonno Angelo, ammutolito ed anche lui scosso da quanto ascoltato, non profer\u00ec pi\u00f9 parola eccetto un flebile e commosso \u201cGrazie e buona sera\u201d cui segu\u00ec una stretta di mano che esprimeva tutto ci\u00f2 che in quel momento egli sentiva nel suo animo.<br \/>\nNei giorni che seguirono, quando le vicende belliche lo permettevano, spesso il nonno si rec\u00f2 a far visita al giovane tenente che forse, chiss\u00e0, in qualche modo gli ricordava il perduto figlio, per fare quattro chiacchiere.<br \/>\nNe nacque una bella e sincera amicizia.<br \/>\nNon di rado portava con s\u00e9 un fiasco di vino, qualche uovo, della verdura o del pane appena sfornato; per non parlare della polenta calda, molto gradita.<br \/>\nGli algerini contraccambiavano con il poco che avevano, alcune scatolette di carne, cioccolato e qualche altro alimento allora raro.<br \/>\nMio nonno a tal proposito mi raccontava che spesso verso sera il tenente mandava gi\u00f9 un suo soldato con un sacchetto di vettovaglie e con l\u2019ordine di non entrare in casa, tanto che per offrirgli qualcosa in cambio si doveva uscire sull\u2019aia.<br \/>\nDelle capre non si parlo pi\u00f9, se non che una sera, mentre in casa si consumava la solita frugale cena alla luce di un lume a olio, si ud\u00ec bussare alla porta.<br \/>\nIl nonno, preoccupato, prese il lume, apr\u00ec la porta e la scena che gli si present\u00f2 davanti lo lasci\u00f2 senza parole: sull\u2019uscio c\u2019era il giovane tenente accompagnato da un soldato che teneva al guinzaglio le due capre smarrite.<br \/>\nIn seguito il fronte si spost\u00f2 e il presidio algerino con esso: il tenente and\u00f2 via, non prima per\u00f2 di aver salutato e abbracciato nonno Angelo: ci furono da parte di entrambi commozione e sincere lacrime di commiato.<br \/>\nQuesto mi raccontava il nonno ed io, giovinetto, lo ascoltavo e ancora non coglievo completamente quelle che erano le sue emozioni mentre narrava.<br \/>\nDa molto tempo ormai il nonno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: ma mia madre, oggi novantunenne, tante volte ricorda la storia delle due capre perdute e del tenente buono.<br \/>\nDimenticavo di dire che dopo la guerra, il nonno fece di tutto nel tentativo di rintracciare l\u2019ufficiale algerino, del quale ovviamente conosceva il nome: ma con i mezzi di allora, la ricerca fu purtroppo infruttuosa.<br \/>\nOggi anch\u2019io, ormai in et\u00e0 pi\u00f9 che matura, varie volte ho pensato a quel lontano episodio narratomi dal nonno e da mia madre, pur non avendolo vissuto direttamente: al tenente buono, che per molto tempo ho sperato fosse ancora in vita. Ma non avendo mai avuto notizie in tal senso, mi \u00e8 sempre piaciuto immaginare che riposasse serenamente nella sua terra, tra i suoi cari, con le sue povere sorelle, in un angolo riservato ai buoni e ai giusti.<\/p>\n<p class=\"bawpvc-ajax-counter\" data-id=\"2840\"> (133 Visualizzazioni)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 &gt;\u00a0Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt;\u00a0Scarica l\u2019articolo in pdf . di Gino Alonzi Molto si \u00e8 detto e scritto sulle inenarrabili e odiose vicende che videro protagoniste le tristemente famose truppe di colore di Juin durante la fine, o quasi, del secondo conflitto mondiale a scapito delle nostre inermi popolazioni. Non erano di certo i \u201cliberatori\u201d che tutti si aspettavano, tutt\u2019altro \u2026 Malgrado questo, non per equit\u00e0, ci mancherebbe, ma per dare a qualche \u201cgiusto\u201d ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, non possiamo non tener conto di qualche, seppur sporadico, atto di umanit\u00e0 e bont\u00e0 tra tanta ingiustificabile barbarie. Ero giovinetto e con difficolt\u00e0 capivo ci\u00f2 che mio nonno Angelo Vettraino e in seguito mia madre Giuseppina mi raccontavano spesso: poi, con il passare degli anni, essendo io nato nel 1946 e non avendo per fortuna vissuto direttamente quei tristi periodi,&hellip;<\/p>\n<p> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.5 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Un atto di bont\u00e0 tra tanta barbarie LE DUE CAPRE - www.cdsconlus.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un atto di bont\u00e0 tra tanta barbarie LE DUE CAPRE - www.cdsconlus.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\". 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Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 &gt;\u00a0Scarica l\u2019intero numero di \u00abStudi Cassinati\u00bb in pdf &gt;\u00a0Scarica l\u2019articolo in pdf . di Gino Alonzi Molto si \u00e8 detto e scritto sulle inenarrabili e odiose vicende che videro protagoniste le tristemente famose truppe di colore di Juin durante la fine, o quasi, del secondo conflitto mondiale a scapito delle nostre inermi popolazioni. Non erano di certo i \u201cliberatori\u201d che tutti si aspettavano, tutt\u2019altro \u2026 Malgrado questo, non per equit\u00e0, ci mancherebbe, ma per dare a qualche \u201cgiusto\u201d ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, non possiamo non tener conto di qualche, seppur sporadico, atto di umanit\u00e0 e bont\u00e0 tra tanta ingiustificabile barbarie. Ero giovinetto e con difficolt\u00e0 capivo ci\u00f2 che mio nonno Angelo Vettraino e in seguito mia madre Giuseppina mi raccontavano spesso: poi, con il passare degli anni, essendo io nato nel 1946 e non avendo per fortuna vissuto direttamente quei tristi periodi,&hellip;  Leggi tutto","og_url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/","og_site_name":"www.cdsconlus.it","article_published_time":"2016-09-27T19:27:37+00:00","article_modified_time":"2020-10-17T19:52:37+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.cassino2000.com\/cdsc\/studi\/archivio\/n31\/immagini\/n31p1515.gif","type":"","width":"","height":""}],"author":"C.D.S.C","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"C.D.S.C","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/","url":"https:\/\/www.cdsconlus.it\/index.php\/2016\/09\/27\/un-atto-di-bonta-tra-tanta-barbarie-le-due-capre\/","name":"Un atto di bont\u00e0 tra tanta barbarie LE DUE CAPRE - 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