Statuto


CDSC ONLUS

CENTRO DOCUMENTAZIONE E STUDI CASSINATI

Statuto

ART. 1

Denominazione e finalità

L’associazione denominata “Centro Documentazione e Studi Cassinati onlus”, acronimo “CDSC onlus”, con sede legale in via S. Pasquale, snc, 03043 Cassino, presso l’abitazione del socio Fernando Sidonio, registrata presso l’ex Ufficio del Registro di Cassino il 6 febbraio 2001 al n. 282, codice fiscale n. 90013480604, responsabile legale il Presidente pro tempore, Emilio Pistilli, è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S.) ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

La suddetta si propone lo svolgimento di attività nel settore della tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e del patrimonio storico ed artistico secondo la Legge regionale n. 22 del 1° settembre 1999, art. 2, lett. f); in particolare:
1) la raccolta, la catalogazione e la conservazione di opere, documenti e materiali di interesse storico, artistico e turistico locale;

2) la ricerca, lo studio, la divulgazione e la promozione dei beni culturali del territorio;

3) la ricerca bibliografica di tutte le pubblicazioni relative ai paesi del Cassinate;

4) la pubblicazione e diffusione, tramite un bollettino periodico, dei risultati delle ricerche, nonché la riedizione di opere librarie non più reperibili e la cui validità sia ancora attuale;

5) l’assistenza e la consulenza alle amministrazioni locali per l’elaborazione e la realizzazione di piani di promozione storica, artistica, turistica.

 

ART. 2

Normativa di riferimento

L’Associazione svolge la sua attività nel rispetto di quanto espressamente previsto dal citato art. 10 della Legge 460/97 alle lettere da b) a i) e, più esplicitamente:

  1. b) l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
  2. c) il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) della Legge 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
  3. d) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
  4. e) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
  5. f) l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  6. g) l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
  7. h) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
  8. i) l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.

Le cariche associative sono gratuite e rispettano il principio della pari opportunità tra donne e uomini, come indicato dall’art. 3, lett. b) della citata Legge Regionale n. 22/1999.

ART. 3

Ambito territoriale

L’ambito territoriale cui fanno riferimento gli interessi dell’Associazione è, di prefernza, la città di Cassino con i comuni del suo circondario e quelli che hanno legami di storia e di cultura con il Cassinate.

ART. 4

Il patrimonio sociale

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni immobili o mobili che, per acquisto, lascito o donazione vengano in possesso della stessa. Altre fonti di finanziamento, oltre le quote associative, sono: elargizioni di privati, donazioni, assegnazioni pubbliche sotto qualsiasi forma prevista o consentita dalle norme vigenti e previa approvazione del Comitato Direttivo, proventi da incarichi di consulenza, di collaborazioni, dalla gestione di servizi, dalla diffusione dei prodotti dell’Associazione (pubblicazioni, relazioni scientifiche, servizi video-fotografici, elaborazioni informatiche, conferenze, congressi, ecc.).

La quota associativa annuale per i “soci ordinari” è fissata annualmente dal Comitato direttivo; i “soci giovanili” devono versare una quota di iscrizione dimezzata.

 ART. 5

Il bilancio

Il bilancio dell’Associazione comprende l’esercizio corrente dal primo gennaio al trentuno dicembre di ciascun anno ed è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea ordinaria.

 

ART. 6

Organi sociali

Sono organi sociali:

L’Assemblea dei soci,

Il Presidente,

Il Vicepresidente,

Il Comitato Direttivo,

I Referenti Zonali,

Il Segretario,

Il Tesoriere,

Il Presidente Onorario.

 

ART. 7

L’assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci dura in carica tre anni. Si riunisce almeno tre volte l’anno, di cui una nei primi due mesi dell’anno solare per l’approvazione del bilancio e per deliberare il programma delle attività annuali dell’Associazione.
Essa puó essere convocata dal Presidente o dal Comitato Direttivo o da almeno un terzo dei soci in regola nei confronti dell’Associazione.
È presieduta dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti con la presenza di almeno la metà degli associati, in prima convocazione, e con qualsiasi numero in seconda convocazione.
Per le modifiche all’atto costitutivo del presente Statuto occorre comunque la presenza di almeno i due terzi dei soci e i voti favorevoli della maggioranza dei presenti.
È ammesso il voto per delega ad altro socio da parte dei soci assenti.

 

 

ART. 8

Il presidente

Al Presidente spettano la rappresentanza legale dell’Associazione, la direzione dei programmi deliberati, la presidenza del Comitato Direttivo, la presidenza dell’Assemblea. In caso di sua assenza o impedimento tali funzioni vanno esercitate dal Vicepresidente.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea con la maggioranza dei voti validi, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Nomina e presiede eventuali commissioni speciali su mandato del Comitato Direttivo o dell’Assemblea; puó incaricare a dirigere le commissioni speciali soci che abbiano particolari competenze specifiche. Puó chiamare a collaborare, in attività particolarmente complesse, oltre al Vicepresidente ed al Segretario, uno o più soci di sua scelta.

 

ART. 9

Il vicepresidente

Il Vicepresidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. Fa parte di diritto del Comitato Direttivo.

 

ART. 10

Il comitato direttivo

Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni e si compone di cinque soci designati dall’Assemblea più il Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente, i Referenti Zonali, in numero non superiore a cinque, ed il Segretario.
Per particolari esigenze organizzative o di consulenza è consentita la partecipazione alle riunioni del Direttivo di esperti o funzionari pubblici o rappresentanti di enti privati, con diritto di parola ma senza diritto di voto.
Il Comitato, per particolari attività istituzionali, puó nominare, o darne mandato al Presidente, commissioni speciali che operino sia all’interno che all’esterno dell’Associazione con la partecipazione anche di non soci; per lo stesso genere di attività il Comitato Direttivo puó delegare parte delle sue funzioni al Presidente.
Il Comitato Direttivo cura l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e provvede alla sua gestione secondo le direttive dell’Assemblea.

Promuove ed indirizza le iniziative dell’Associazione per il conseguimento degli scopi statutari.

Compila il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Si riunisce su invito del Presidente o per richiesta scritta di almeno tre suoi membri aventi diritto al voto.

Su mandato dell’Assemblea redige regolamenti attuativi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea stessa.

Su mandato dell’Assemblea puó nominare un Presidente Onorario nella persona di un valente studioso di chiara fama o di un benemerito nei confronti dell’Associazione.

 

 

ART. 11

I referenti zonali

I Referenti zonali sono nominati dal Comitato Direttivo.

Hanno il compito di fare da raccordo, tramite il Presidente, tra le sedi periferiche e l’Associazione, sia sul piano organizzativo che scientifico; possono, inoltre, strutturare le rispettive sedi in sezioni distaccate della sede centrale secondo il mandato del Comitato Direttivo.
Fanno parte di diritto del Comitato Direttivo.

 

ART. 12

Il segretario

Il Segretario redige i verbali delle sedute dell’Assemblea e del Comitato Direttivo, custodisce gli atti ed i registri dell’Associazione, collabora con il Presidente o il Vicepresidente nelle operazioni organizzative più complesse. È eletto a maggioranza dal Comitato Direttivo riunito con la presenza di almeno due terzi dei componenti. Dura in carica tre anni.

 

ART. 13

Il tesoriere

Predispone il rendiconto consuntivo e il bilancio di previsione.

Cura la riscossione delle quote associative e delle sovvenzioni.

Provvede alla tenuta dei conti e alla custodia e gestione degli atti contabili secondo le istruzioni del Presidente o del Vicepresidente.

 

 

ART. 14

Il presidente onorario

Il Presidente Onorario puó partecipare alle riunioni dell’Assemblea o del Comitato Direttivo o delle commissioni speciali con diritto di voto ma non puó rivestire altre cariche istituzionali.

 

ART. 15

I soci

L’adesione di nuovi soci puó avvenire solo su richiesta degli interessati, corredata da un sintetico curricolo, dietro presentazione di almeno due soci ed in seguito all’approvazione del Comitato Direttivo.L’Associazione comprende Soci ordinari, Soci benemeriti e Soci giovanili.

– sono “soci ordinari” quelli che, ammessi secondo le procedure predette e, nel rispetto della lett. h) di cui al precedente art. 2, perseguono i fini statutari dell’Associazione;

– sono “soci benemeriti” quelli che volontariamente aggiungano, alle quote associative ordinarie, contributi in denaro o in altri beni o servizi in favore dell’Associazione;

– sono “soci giovanili” quelli di età inferiore ai 18 anni e gli studenti fino alla prima occupazione; uno solo di essi puó far parte del Comitato Direttivo, in aggiunta ai membri previsti; i minori di anni 18 non hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione come previsto dalla lett. h) dell’art. 2.

Allo scopo di assicurare l’indipendenza dell’Associazione, i soci rappresentanti di Enti pubblici o privati che erogano contributi finanziari o di altro genere non possono accedere alla carica di Presidente, né di Vicepresidente, né di Presidente dell’Assemblea.

 

ART. 16

Altre adesioni

Possono far parte dell’Associazione, oltre i soci ordinari, associazioni culturali, scuole e strutture organizzate che si occupino in prevalenza della promozione turistica e culturale del Cassinate.

ART. 17

Sospensione ed esclusione dei soci

La sospensione o l’esclusione del socio dovrà essere deliberata, in via provvisoria, dai tre quarti dei componenti il Comitato Direttivo, in via definitiva dalla maggioranza dell’Assemblea, e puó avvenire:a) per il mancato versamento della quota sociale;b) per l’accertata consumazione di illeciti contro il prestigio ed il patrimonio dell’Associazione;c) per la condotta riprovevole sul piano sociale;d) per l’accertata e persistente mancanza di collaborazione o partecipazione alle attività dell’Asso­cia­zione;e) per espressa decisione dell’interessato.

 

ART. 18

Scioglimento dell’associazione

L’Associazione si estingue:

  1. a) per volontà del 90 % degli associati,
  2. b) per l’impossibilità di conseguire le finalità indicate nel presente Statuto,
  3. c) per il recesso dall’iscrizione da parte di tutti gli associati,
  4. d) per le altre ragioni previste dalla legge.

I beni che resteranno dopo la liquidazione saranno devoluti secondo quanto indicato dal precedente art. 2, lett. f)

 

ART. 19

Rinvio ad altre norme

Per quanto non espressamente previsto e per quanto si riferisce al conseguimento della personalità giuridica si fa riferimento alle vigenti disposizioni di legge ed, in particolare, alla normativa relativa alle onlus.

 

Copia dello Statuto appena approvato, dopo la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, sede di Cassino, sarà allegata al presente verbale e ne costituirà parte integrante. Subito dopo sarà cura del Presidente inoltrare richiesta di iscrizione nel registro dell’anagrafe regionale delle onlus nei modi previsti dalle vigenti norme.