Nonno mi racconti la guerra?


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Angelo Rubano, Cassino 2019
> Leggi su «Studi Cassinati» a. XIX, n. 4, ottobre-dicembre 2019, p. 298
> Locandina

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Presentazione

2019RubanoIl volume si compone di 24 capitoli che appaiono perfettamente alternati e ad uno dedicato ai ricordi d’infanzia dell’estate del 1992, con una breve puntata all’autunno successivo, ne segue uno rievocativo degli anni di guerra proposto dalla viva voce e dalla testimonianza diretta di chi li visse, li subì, a quel tempo. Dunque l’aspetto più significativo risiede nel fatto che il racconto dell’autore può essere portato come  virtuoso esempio di conservazione e trasmissione della memoria da una generazione alle successive. Infatti il testo non si incentra esclusivamente sulle dolci reminiscenze giovanili dell’autore ma è molto di più perché è dedicato, meritevolmente, al ricordo di vicende maturate in un tempo nemmeno tanto lontano, con le difficoltà create dall’avanzare del fronte di guerra verso Cassino e il Cassinate, quelle della sopravvivenza quotidiana, quelle dell’allontanamento volontario dai luoghi natii e quelle dello sfollamento, che si intrecciano con la questione delle “marocchinate” o il destino dei militari italiani internati in Germania. Le vicende sono ripercorse soprattutto attraverso i ricordi dei nonni materni dell’autore, Agostino e Algina, Ginetta in famiglia, il tutto caratterizzato dalla voglia dei due, che appaiono senza dubbio i protagonisti del racconto, di raccontare il loro vissuto e del nipote di ascoltare, far suo e quindi fissare sulle pagine quanto riferitogli.

 

Gaetano de Angelis-Curtis

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