Cassino 10 settembre 2026: il Premio «Cassino città per la pace» al Cdsc-Aps

Il 10 settembre 2026 nella sala S. Benedetto della Filiale di Cassino della Banca Popolare del Cassinate si è svolta la III Edizione del Premio «Cassino Città per la Pace», ideato e organizzato dall’«Associazione Cassino città per la pace» (presidente Nino Rossi, anima fondante Marino Fardelli coadiuvato da Luca Fardelli). Il Premio, nato nel 2020 e svoltosi con cadenza biennale, ha come obiettivo quello «di valorizzare personalità che, attraverso il proprio impegno istituzionale, professionale, culturale e sociale, si sono distinte nella promozione dei valori della pace, della legalità, della memoria, della solidarietà e della convivenza civile».

La cerimonia è stata presentata dalla giornalista Tiziana Iannarelli. Il Premio è stato conferito  a personalità che rappresentano diversi ambiti della vita istituzionale, culturale e sociale:

• Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone

• Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio

• Maurizio Verona, Sindaco di Stazzema

• Enrico Pittiglio, Sindaco di San Donato Val di Comino

• Dom Bernardo D’Onorio. Arcivescovo emerito di Gaeta e già abate-vescovo di Montecassino

• Enzo Mattei (alla memoria) già sindaco di Cassino

• Gaetano de Angelis-Curtis, Presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati

• Pietro Zola, Imprenditore

• Crescenzo Pittiglio, Commissario Capo e Dirigente del Commissariato di Gaeta

Il Centro documentazione e studi cassinati è onorato di essere stato individuato per il conferimento del premio che riconosce l’impegno profuso costantemente in quasi trent’anni di attività. L’obiettivo ispiratore del Cdsc, fin dalla fondazione, è stato quello di «fare memoria», occupandosi della diffusione, promozione e divulgazione di aspetti storico-culturali di ampio raggio del territorio e consegnandoli alle nuove generazioni perché il ricordo non vada disperso. Fra le numerose e varie attività svolte, il Cdsc-Aps provvede alla pubblicazione (in formato cartaceo e in formato digitale) del periodico «Studi Cassinati», rivista trimestrale di studi storici del Lazio meridionale, nonché alla stampa di varie pubblicazioni di carattere storico-territoriale. Tanto per fornire qualche cifra significativa: la rivista «Studi Cassinati» è arrivata al suo XXVI anno di attività nel corso dei quali ha pubblicato, ad oggi, 94 numeri, contenenti 1.753 articoli, per complessive 7.824 pagine. Inoltre il Cdsc ha fatto da editore a 122 volumi pubblicati da studiosi, ricercatori e soci.

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Vivi sentimenti di riconoscenza e gratitudine sono stati espressi a Nino Rossi, Marino Fardelli e Luca Fardelli dell’«Associazione Cassino città per la pace» per avere voluto inserire il Centro documentazione e studi cassinati-Aps tra i destinatari della III Edizione del Premio «Cassino Città per la pace».

​L’idea dell’istituzione del Premio, lodevolmente concepita, progettata e realizzata dalla Vs. benemerita Associazione, appare come una più che meritoria iniziativa che si staglia nel panorama storico-culturale e sociale di una città e di un territorio capaci di trovare la forza per risorgere dalle proprie macerie dopo le distruzioni e le luttuose devastazioni provocate dal passaggio del fronte di guerra del Secondo conflitto mondiale. Proprio Gaetano Di Biasio, primo sindaco della ricostru-zione, volle fissare nella denominazione di Cassino il patimento subìto nel corso degli eventi bellici essendo stata «sacrificata» ed essendo divenuta una «terra murata di sangue», cui il 15 marzo 1994 si aggiunse l’«appello di Cassino per un mondo fraterno». Così che oggigiorno Cassino si fregia del titolo di «città martire per la pace». Nel corso dell’omelia della scorsa Santa Pasqua il padre abate di Montecassino, mons. Luca Fallica, ha inteso esortare uomini e donne a essere «custodi di una memoria che non dimentica il dolore, la sofferenza, i troppi morti» e, al tempo stesso, «essere e diventare in modo sempre più efficace annunciatori, come san Benedetto, di pace, artefici di pace, costruttori di pace».

Dall’istituzione del Cdsc-Aps fin’oggi, molti soci hanno ricevuto attestati e riconoscimenti anche di livello nazionale per gli importanti studi condotti, per le alte competenze raggiunte, per i qualificati prodotti editoriali. Tuttavia il Premio «Cassino Città per la pace» assume un significato e un valore diverso e superiore perché non è legato al singolo studioso, al singolo ricercatore, ma riguarda tutti indistintamente, è omnicomprensivo e condensa sia l’attività di ricerca svolta nel corso di quasi trent’anni di vita del sodalizio sia l’impegno di recupero della memoria storica, portato avanti con perseveranza e costanza, sia la sua veicolazione nelle forme più disparate (convegni, pubblicazioni in forma cartacea e liberamente consultabili in rete, ecc.), sia la trasmissione alle nuove generazioni. Come si legge nella pertinente motivazione di assegnazione, il Premio «Cassino Città per la pace» è stato conferito in quanto «vuole riconoscere e valorizzare il prezioso lavoro svolto dal Centro Documentazione e Studi Cassinati nella conservazione, nella ricerca e nella divulgazione della memoria storica della nostra comunità e del territorio. Nel corso degli anni, il Centro ha saputo trasformare la memoria in conoscenza e la conoscenza in cultura, attraverso un’attività costante di ricerca, documentazione, raccolta e valorizzazione di testimonianze, fonti e vicende che costituiscono il patrimonio storico e civile di Cassino e del Cassinate».

Servizio televisivo dell’emittente «Tele Universo»

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