Cerimonie e manifestazioni del 10 settembre


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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 3
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Nel 79° anniversario il Centro documentazione e studi cassinati-Aps come ogni anno ha inteso ricordare le vittime del primo bombardamento subito dalla città di Cassino avvenuto il 10 settembre 1943, nonché tutte quelle, innumerevoli civili e militari originari del territorio, cadute nel corso della Seconda guerra mondiale. Quel tragico evento e quei tragici momenti sono stati rievocati nel corso della Santa Messa celebrata da don Benedetto Minchella sabato 10 settembre 2022 presso la Chiesa di S. Antonio in Cassino. Nel corso della funzione religiosa la signora Maria Rosaria Pacitto ha letto i nominativi delle 67 vittime delle quali si ha notizia (mancando all’appello una quarantina di deceduti). Alla funzione religiosa ha partecipato anche una delegazione del Camerum con deputati, consiglieri regionali e sindaci che accompagnavano l’on. Patricia Tomaino Ndm Nioya, capo delegazione, nonché Dana Voyat studentessa ucraina. Quest’ultima e la delegazione camerunense erano presenti a Cassino per prendere parte alla prima edizione del «Premio Internazionale Cassino Città per la Pace» un evento organizzato dall’Associazione «Cassino Città per la Pace» del presidente Nino Rossi, dell’animatore, fondatore e difensore civico regionale Marino Fardelli con l’ausilio imprescindibile di Jole Falese e la consulenza dell’avv. Roberto Molle. La lodevolissima iniziativa, ideata fin nel 2019 ma costretta al rinvio a causa del perdurare della pandemia, ha l’intento di premiare chi con il suo operato quotidiano contribuisce a riaffermare il ruolo attribuito a Cassino dall’Assemblea generale dell’Onu del 1987, quale città messaggera di pace nel mondo. La manifestazione, svoltasi presso l’Aula Pacis e aperta dai canti del Coro San Giovanni Battista diretto dal maestro Fulvio Venditti, ha visto la consegna di attestati e premi (un’opera d’arte realizzata dalla pittrice e scultrice Silvana Landolfi) alla memoria di amministratori già sindaci della città di Cassino, ad atleti (come il campione paralimpico Giuseppe Campoccio); a organizzatori di eventi sportivi; a promotori e realizzatori di iniziative di solidarietà; a operatori di pace; alla guida spirituale diocesana mons. Gerardo Antonazzo; a Bohdana Voiat giovane ucraina che vive a Leopoli, simbolo della resistenza culturale giovanile contro ogni forma di sopraffazione; all’on. Patricia Tomaino Ndam Njoya, deputata al Parlamento del Camerun e presidente delle donne manager delle Aziende di Caffè dell’Africa con uno zio e il nonno che hanno combattuto a Cassino e Montecassino con l’esercito Camerunense aggregato a quello inglese, testimoni oculari delle battaglie (gdac).

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