Quanto si sa di un passato ebraico a Cassino? Spunti per l’apertura di una storia mai ricercata.


Print Friendly

Robert Schomacker, Cassino, 2001.

> Scarica il file pdf del libro

 

PRESENTAZIONE
che il passato della città di cassino fosse intessuto con una forte presenza 2011-02-1-quanto-si-sa-di-un-passato-ebraico-a-cassinoebraica non se ne era mai saputo nulla: qualche rapido e (apparentemente) insignificante segnale è possibile rintracciare nelle pieghe della storia millenaria del luogo, ma nulla che potesse far pensare, almeno fino ad ora, all’esistenza di un elemento fortemente caratterizzante del tessuto sociale cittadino a partire dal medioevo. Il Nostro, muovendo da indizi provenienti dal suo ambito familiare – come egli stesso racconta nella prefazione – e utilizzando a pieno la  proverbiale costanza teutonica nelle ricerche storiche, ci ha aperto uno squarcio estremamente interessante nella storia di cassino. Solo ora, infatti, dopo aver letto il suo libro, veniamo a sapere che gli ebrei, sopraggiunti da lontano e naturalizzati sangermanesi, hanno avuto un ruolo di primo piano nel contesto sociale ed economico in questa che fu la terra di San Benedetto. Di tale fenomeno potevamo trovare indicazione nella parte della vecchia città che recava toponimi come “borgo degli ebrei” (vico I ebrei, vico II, ecc.) e “Giudecca”: una prima intuizione la ebbe Luigi Fabiani (“La terra di san benedetto” I, 1968, pag. 220) quando scrive che “… doveva esser pur fiorente una colonia di ebrei, i quali vivevano nel ghetto chiamato ‘Giudecca’, Judeca”. prima di lui erasmo Gattola e Luigi tosti, entrambi citati dal Fabiani. si trattava, però, più che altro, di deduzioni tratte da quella toponomastica, così come si faceva per altri quartieri di san Germano, quello dei Greci, per esempio, o quello degli amalfitani, ai quali – unitamente agli ebrei – si attribuivano attività di commercio e di  artigianato: tutto molto vago, nulla di più.
La ricerca di Robert Schomacker, cittadino di amburgo, ma di origini cassinati, ha scavato a fondo tra i documenti e le pubblicazioni relativi al passato di Cassino, riuscendo a trarne elementi certi ed inconfutabili sulla presenza di una forte componente ebraica che per secoli ha animato l’economia dell’intero territorio, pur senza essere oggetto delle discriminazioni e, spesso, vere e proprie persecuzioni, registrate in altre città della penisola nei confronti degli ebrei: di ciò si deve dare atto (ed onestamente schomacker lo fa) ai monaci cassinesi che hanno saputo coniugare il dovere cristiano dell’accoglienza con il beneficio economico e sociale che quella gente sapeva dare. tra essi, infatti, vi erano professionisti come medici, notai insegnanti, esperti artigiani specializzati in attività che prima della loro venuta erano inesistenti sul territorio: produzione degli aghi, oreficeria, conciatura e tintoria delle pelli,  produzione della seta, e così via. L’importanza vitale di tali mestieri appare dal confronto con quanto accadde nelle altre località dove gli ebrei furono espulsi: vedi, per esempio, la loro fuga dal regno di Napoli nel 1541 che determinò il declino economico dei maggiori centri abitati. La chiave che ha aperto al Nostro la via maestra sulle tracce degli ebrei cassinati è stata l’esame dei cognomi storicamente presenti in città. In un’analisi certosina di confronto e di possibili derivazioni onomastiche sulla base dei numerosi regesti e catasti egli riesce a fare un lungo elenco di cognomi di origine ebraica. Forse su qualcuno di essi si potrebbe discutere, ma ciò è sempre possibile, forse inevitabile, in ogni ricerca storica. Resta il fatto che il suo lavoro – che non trascura di tracciare anche un affidabile quadro storico di san Germano/Cassino – costituisce un interessante e prezioso elemento di novità nella storiografia locale,  “una storia mai ricercata” appunto, che va spesso ad innestarsi, con frequenti riferimenti, alla più vasta storiografia dell’Europa postmedioevale. Né va trascurato il complesso apparato bibliografico che mostra (ammesso che ancora ve ne fosse bisogno) quanta cura e quanto studio egli abbia applicato nella ricerca, che, lungi dal voler essere di interesse personale – interesse,peraltro, da cui ha preso le mosse – si qualifica come opera di storico affidabile. E noi del CDSC, che lo abbiamo seguito ed assistito fin dalle prime battute della ricerca, ne siamo testimoni e garanti. Per tutti vale la pena ricordare i soci Anna Maria Arciero, Gaetano Lena, Sergio Saragosa.

 

Emilio Pistilli

INDICE

presentazione – pag. 3
prefazione – pag. 5
1 – Le informazioni disponibili e la scelta di un modo di procedere – pag. 7
2 – La storia degli ebrei di cassino secondo lo stato odierno delle pubblicazioni – pag. 10
3 – Tracce di un passato ebraico nei cognomi di S. Germano – pag. 14

  • spiegazioni preliminari – pag. 14
  • cambiamenti dei cognomi e dei modi di scriverli – pag. 15
  • altre particolarità dei cognomi di s. Germano – pag. 17
  • aspetti cronologici – pag. 18
  • indicatori e criteri per la valutazione dell’origine ebraica dei cognomi – pag. 20
  • ricerca più particolareggiata: esempio: Pittiglio, Vittiglio – pag. 30
  • ricerca più particolareggiata: esempio: Pinchera – pag. 37
  • riassunto dei risultati – pag. 40

4 – Tracce di un passato ebraico nella topografia e nell’architettura di s. Germano – pag. 41

  • il Borgo Ebrei – pag. 41
  • la Giudecca – pag. 43
  • spiegazione dei due quartieri ebraici – pag. 44
  • campo dei Fiori – pag. 46
  • altri quartieri della città – pag. 48
  • la struttura edilizia della città vecchia – pag. 49
  • i diversi luoghi dell’insediamento ‘greco’ – pag. 49
  • chiesa o sinagoga? – pag. 50
  • altre tracce coperte – pag. 54

5 – L’immigrazione degli ebrei nella terra di s. benedetto e le sue cause – pag. 56

  • i primi insediamenti – pag. 56
  • immigrati ‘Greci’ – pag. 57
  • immigrazione dall’europa del nord – pag. 59
  • condizioni vantaggiose sotto la sovranità normanna e sveva – pag. 60
  • l’inizio della cacciata dall’Italia meridionale – pag. 62
  • la particolarità della terra di sanBbenedetto – pag. 63
  • allargamento dei prestatori – pag. 64
  • la cacciata dalla Spagna e dal Portogallo – pag. 65
  • nuove cacciate dal mezzogiorno – pag. 68

6 – Lo stato sociale e legale degli ebrei sotto la signoria cassinese – pag. 70

  • la Signoria Cassinese – pag.70
  • l’amministrazione comunale e lo sviluppo dell’economia – pag. 71
  • la proprietà terriera e i diritti feudali – pag. 72
  • la borghesia urbana – pag. 74
  • ribellioni del popolo – pag. 75
  • integrazione e separazione – pag. 76
  • cariche pubbliche e la cura del diritto – pag. 78
  • il servizio militare – pag.79
  • iprincipi e la pratica legale dell’autorità – pag. 80
  • la protezione papale – pag. 82

7 – La struttura sociale e le tradizioni della popolazione ebraica nella terra di s. Benedetto – pag. 83

  • la struttura sociale all’interno della cittadinanza ebraica – pag. 83
  • liberi pensatori e ortodossi – pag. 84
  • l’istruzione scolastica – pag. 85
  • resti dell’identità e della tradizione ebraica – pag. 85
  • tracce di un diritto tradizionale ebraico? – pag. 87

8 – Le professioni degli Ebrei di s. Germano – pag. 90

  • la diversità dei mestieri – pag. 90
  • ll commercio – pag. 91
  • la produzione e il rifornimento di alimentari – pag. 93
  • i mestieri tessili – pag. 94
  • lavorazione di pelli e pellicce – pag. 95
  • la produzione di carta – pag. 95
  • produzione di laterizi e di ceramiche – pag. 96
  • l’arte degli orafi – pag. 96
  • la produzione d’aghi – pag. 96
  • la produzione delle armi – pag. 98
  • banche e prestiti a pegno – pag. 98
  • le professioni accademiche – pag. 99
  • le professioni artistiche – pag. 100

9 – conversione e assimilazione sotto la signoria cassinese – pag. 102

  • la situazione fondamentale – pag. 102
  • ragioni per la conversione al cristianesimo – pag. 102
  • conseguenze dolorose – pag. 103
  • il marranismo – pag. 104
  • gli Ebrei convertiti in funzioni ecclesiastiche – pag. 106
  • lo scambio intellettuale nel mondo dei dotti – pag. 107
  • excursus: esperimenti di riforma sotto l’influsso ebraico – pag. 109

10 – Gli effetti della controriforma per gli Ebrei di s. Germano – pag. 114

  • la fine delle libertà – pag. 114
  • l’inquisizione e la censura – pag. 115
  • la pressione rinforzata per la conversione – pag. 116
  • il ghetto obbligatorio – pag. 117
  • case per la conversione, un seminario e un conservatorio – pag. 118
  • frequenze della chiesa e la predica obbligatoria – pag. 120
  • l’influsso degli altri ordini durante la controriforma – pag. 122
  • rivolte e conflitti interni della popolazione – pag. 123
  • controllo del successo da parte della autorità – pag. 124
  • il declino economico e sociale degli Ebrei – pag. 128

11 – Dall’epoca dell’Illuminismo alla cassino d’oggi – pag. 131

  • precursori di una emancipazione ebraica – pag. 131
  • la lotta per le libertà civili – pag. 132
  • le riforme napoleoniche – pag. 134
  • la lotta del risorgimento italiano – pag. 135
  • cambiamenti e disordini sociali – pag. 136
  • l’emancipazione degli Ebrei – pag. 138
  • il fascismo – pag. 139
  • la Cassino d’oggi – pag. 139

12 – Valutazione dei risultati – pag.141

Bibliografia – pag.142

 

 

(79 Visualizzazioni)