Piccoli-grandi cambiamenti: l’ISSN e altro


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Studi Cassinati, anno 2015, n. 1

A partire da questo numero «Studi Cassinati» utilizza l’ISSN (International Standard Serial Number, Sistema internazionale unificato per la numerazione delle pubblicazioni di serie) come si potrà facilmente constatare, collocato nella IV di copertina, al posto dell’ISBN (International Standard Book Number, Numero di riferimento internazionale del libro) finora impropriamente usato. Infatti l’ISSN è il numero identificativo specifico per le pubblicazioni in serie cioè per tutte quelle che si intendono pubblicare senza limiti di tempo, nella fattispecie periodici o riviste, come nel caso del nostro «Bollettino di studi storici del Lazio meridionale», la cui pubblicazione, caratterizzata da una cadenza tri- mestrale, è iniziata nel 2001. Naturalmente l’ISSN non modifica la fruizione del «Bollet- tino» da parte degli affezionati lettori nonché degli studiosi e utilizzatori, ma la sua adozione offre vari vantaggi. Innanzi tutto «Studi Cassinati» si uniforma ai sistemi in- ternazionali di numerazione appositamente previsti per le pubblicazioni periodiche. Tale adeguamento, poi, consente a tutte le Biblioteche cui viene inviato il bollettino di poterlo catalogare  e inventariare come rivista, con cadenza temporale, risultando dunque più facilmente rintracciabile nelle ricerche eseguite nei cataloghi telematici consultabili in Internet tipo quello, ad esempio, del Servizio bibliotecario nazionale (Sbn), la rete delle biblioteche italiane che gestiste il catalogo collettivo delle pubblicazioni acquisite dalle biblioteche aderenti. Inoltre l’ISSN offre la possibilità agli studiosi che pubblicano i loro articoli su «Studi Cassinati» (ricercatori e docenti universitari ad esempio) di poter in- cludere quel contributo nei rispettivi elenchi delle pubblicazioni per la valutazione scien- tifica dei prodotti.

Un altro piccolo-grande cambiamento riguarda il nostro sito www.studicassinati.it (un sincero ringraziamento va al nostro webmaster Ermanno Capuano). Più che modifica si tratta di un ampliamento di contenuti. Nella pagina d’inizio del sito, infatti, è stata ag- giunta una nuova sezione denominata «1915-2015 Centenario della prima guerra mon- diale: il Concentramento di Cassino-Caira» da cui è possibile accedere a una serie di documenti relativi, appunto, al Campo di prigionia costruito nel 1917 e alla sua trasfor- mazione nel primo dopoguerra. Otre a una selezione di quattro articoli già pubblicati su altrettanti numeri di «Studi Cassinati» si può accedere alla pubblicazione sui Prigionieri di guerra dell’Esercito austro-ungarico deceduti nel Campo di Concentramento di Cas- sino-Caira. Tale elenco, mai approntato finora, arricchito di foto, immagini e documenti d’epoca, vuol essere il primo contributo che il Centro Documentazione e Studi Cassi- nati-Onlus intende offrire per le celebrazioni del primo centenario della grande guerra.

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