Sant’Elia sul fiume Rapido o Sant’Elia sul Rapido


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Studi Cassinati, anno 2014, n. 3

di Giovanni Petrucci

Ritorniamo sull’articolo comparso nel numero 4 del 2011, p. 284, di questa rivista, per riportare una precisazione: il 18 aprile del 1873, a distanza di dieci anni dalla deliberazione adottata il primo agosto 1862 con la quale la denominazione del paese era stata fissata in «Santelia sul Fiume Rapido», l’Amministrazione Comunale tornò su quella decisione e, ritenendo superfluo il termine «fiume», chiese che potesse essere semplificata in «Santelia sul Rapido». Inoltrò pertanto al Ministero degli Interni la proposta in questione. Ma essa non venne accettata ed il nome rimase quello indicato nell’articolo citato.
Anche questa volta riportiamo integralmente la deliberazione relativa e le varie lettere della Sottoprefettura di Sora, della Prefettura di Caserta e del Ministero dell’Interno.

Documento n. 1
«Sotto Prefettura del Circondario di Sora,
n. 3876
Oggetto: Invio di deliberazione
Sora, li 9 maggio 1873
Ill.mo Signor Prefetto
Caserta
Pel corso di regola, adempio al debito di rassegnare a S. E. Ill.ma la deliberazione presa dal Consiglio Comunale di S. Elia Fiume Rapido con un esemplare in carta da bollo con cui fa voto al Governo per ottenere la rettifica della denominazione del Comune.

Documento n. 2
«Circondario di Sora                       Comune di Sant’Elia sul Rapido
5a Sessione Ordinaria Primaverile

Oggetto: Cambiamento della denominazione del Comune

L’anno 1873, il giorno diciotto aprile nella Casa Comunale in Sant’Elia Fiumerapido, in continuazione di Sessione primaverile, si è il Consiglio Comunale riunito nelle persone de’ Signori Secondini Andrea Sindaco, Piorago Benedetto, Lanni Filippo, Polini Michele, Lena Francesco, Cuozzo Antonio, Gargano Michele, Fionda Vincenzo, Caracciolo Michelangelo, Caccia Ferdinando, Iucci Benedetto, Lanni Loreto, Iucci Tommaso, De Maria Antonio, Colli Giuseppe, Figliolini Palmerino, Iucci Nicola. Con l’assistenza dell’infrascritto Segretario. Ed assenti i Signori Lanni Benedetto, Cacchione Pietro e Caspoli Loreto.
Il Sig. Presidente nei sensi della proposta messa all’Ordine del Giorno propone al Consiglio chiedere al Governo del Re l’approvazione del cambiamento della denominazione del Comune di Sant’Elia Fiume Rapido con Sant’Elia sul Rapido, essendo insignificante la parola Fiume.
Il Consiglio ad unanimità di voti adotta la proposta del Sig. Presidente.
Precedente lettura il Verbale è approvato. Il Presidente Andrea Secondini. Il Membro Anziano Filippo Lanni. Il Segretario Ernesto Frey.
Visto
Il Sindaco
Secondini
Per estratto Conforme
Il Segretario Comunale
Ernesto Frey
Si certifica dal sottoscritto che copia della presente deliberazione fu affissa e pubblicata nell’albo pretorio di questo Comune nel giorno di domenica 20 corrente aprile.
S. Elia 21 aprile 1873
Il Segretario Comunale
fto Ernesto Frey».

Documento n. 3
Lettera di trasmissione della deliberazione dalla Prefettura di Caserta al Ministero degli Interni:
«Prefettura di Terra di Lavoro
Caserta, addì 9 giugno 1873

Al Ministero dell’Interno
Roma
Protocollo n. 9868
Spedizione n. 11242
Oggetto: Trasmissione richiesta
Cambiamento di denominazione.
Per quei provvedimenti che saranno ritenuti opportuni mi pregio di rassegnare a codesto Ministero una deliberazione cosiliare 18 aprile colla quale il Comune di S. Elia Fiume Rapido domanda di essere denominato S. Elia sul Rapido.
Il Prefetto
fto. Ill».
Documento n. 4
«Prefettura di Terra di Lavoro
Caserta, addì 26 giugno 1873

Al S. Prefetto di Sora
Protocollo n. 14283
Spedizione 12439
Oggetto: Trasmissione al Comune
Al Comune di S. Elia Fiumerapido.
Il Ministero dell’Interno con sua nota del 21 corrente n. 15316 ha dichiarato che per massima non si può dar luogo alla richiesta.
Il Prefetto
fto.Ill».
Documento n. 5
«Regno d’Italia
Ministero dell’Interno
Roma, addì 21 giugno 1873
Div. 3a Sez. 1a
N.15316. Riscontro al foglio 11 giugno ’73,
Divisione 2, Sez. 1
Oggetto: Comune di S. Elia Fiume Rapido.
Modificazione
di denominazione

Al Sig. Prefetto di
Caserta
Questo Ministero ha per massima di non far luogo a cambiamento nella denominazione dei Comuni se non quando si tratta di Comuni omonimi, o per altre più gravi ragioni. Ora l’essere la parola fiume superflua nella denominazione del Comune di S. Elia-Fiume-Rapido non è ragione che valga a giustificare una deroga alla massima sopraccennata. Tale denominazione non cagiona inconveniente alcuno, ma serve soltanto a indicare la sua positura in prossimità del fiume; e però il detto Ministero non vede ragione di sottoporre alla Sanzione Sovrana la modificazione di denominazione domandata dal Consiglio Comunale colla sua deliberazione del 18 aprile 1873.
Tanto in risposta alla nota contrassegnata e per conforme comunicazione al Municipio interessato.
Il Ministro
fto ill».

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