Un libro su Gaetano Di Biasio


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Studi Cassinati, anno 2013, n. 4

di Adriana Letta

4-19Un anno dopo la pubblicazione del Diario 1943-1957 di Gaetano Di Biasio, esce un libro su di lui, dal titolo Gaetano Di Biasio – Carattere di impertinente ribelle e di sognatore…, opera di Gaetano de Angelis-Curtis, presidente del CDSC, presentato lo scorso 26 novembre presso la Biblioteca “P. Malatesta” di Cassino.
Il libro, edito da Ivo Sambucci e frutto di un progetto del CDSC e del Laboratorio di Storia regionale dell’Università, con il patrocinio ed il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, è una biografia di colui che fu il primo sindaco della città dopo la totale distruzione del 1944 e come tale dovette far fronte a innumerevoli emergenze e a molteplici bisogni della popolazione. Ma non è solo una biografia, è il frutto di una ricerca approfondita e scrupolosa, la ricostruzione di tutto un ambiente, una comunità, un mondo. A presentare il libro c’era il Rettore dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, prof. Ciro Attaianese, il consigliere comunale Danilo Salvucci, incaricato per il 70° anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino,  la prof.ssa Silvana Casmirri, responsabile del Laboratorio di storia regionale dell’Università e l’autore De Angelis-Curtis.
Il Rettore, disponendosi all’ascolto, si è detto orgoglioso perché questo libro è un prodotto della ricerca e riguarda tutto il territorio ed ha ringraziato l’autore per avergli fatto omaggio della prima copia del volume. Ha aggiunto che la sua prima sede a Cassino era ubicata in via Di Biasio per cui andò a cercare chi fosse questo personaggio e scoprì che fu il primo sindaco della ricostruzione.
La relazione principale è stata quella della prof.ssa Casmirri, autrice della prefazione, la quale ha affermato che «questo libro già si inserisce doverosamente nelle manifestazioni del 70°». Ha poi notato il crescente interesse per Di Biasio in questi ultimi tempi, sottolineando che il presente lavoro, svolto con sistematicità e scrupolo – si tratta infatti di una ricerca laboriosa, accurata e ricca di dettagli – restituisce la complessità di questa figura, prima forse troppo «appiattita». Non si configura semplicemente come la biografia di un figlio illustre di questa terra, ma ricostruisce un’intera comunità, con i suoi personaggi e i suoi aneddoti, restituisce il vissuto quotidiano dell’epoca.
Di Biasio appare protagonista nella vita amministrativa, politica, culturale, non solo a livello locale, ed è primaria figura della professione forense. È stato un intellettuale dalla personalità poliedrica, con una cultura umanistica di insospettata ampiezza.
Parlando poi delle varie esperienze di vita di Di Biasio, ha affermato che l’anarchia gli calzava abbastanza come sentimento, ma non vi aderì mai, perché era contrario alla violenza, era un pacifista. Aveva passione politica, ma non temperamento politico, perché troppo intransigente, poco flessibile. Si dedicò alla politica con slancio, ma ne ebbe anche forti delusioni. Enfasi e fascino aveva nella sua oratoria e per questo riceveva attestazioni di stima da parte di colleghi e amici. Metteva la sua professione di avvocato a servizio della giustizia. Il suo carattere era passionale, ribelle, a volte perfino il linguaggio diventa aggressivo, salvo poi rientrare nell’alveo dei suoi amati studi. Studi che continuò a coltivare sempre, fino agli ultimi anni della sua vita. La sua attività intellettuale non venne mai meno e negli anni del fascismo il suo rifugio furono gli studi umanistici e la professione.
Mi auguro, ha detto in conclusione, che questo libro così appassionato e ricco possa contribuire a conoscere la storia di questo territorio e dei personaggi.
Il consigliere regionale Marino Fardelli ha preso la parola esprimendo grande apprezzamento per il libro e formulando l’auspicio che possa essere ricordato l’anno prossimo in occasione del 55° anniversario della morte di Di Biasio. Affinché il personaggio possa essere conosciuto dai giovani ha detto che si potrebbe riprendere la proposta suggerita qualche anno fa, di istituire una borsa di studio intitolata a Gaetano Di Biasio.
Infine l’Autore ha illustrato un altro prezioso contributo che è insieme al libro: un CD-rom, con scritti di Gaetano Di Biasio e testimonianze.

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