Vitalizio a Giuseppe Garibaldi


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Studi Cassinati, anno 2013, n. 4

di Giovanni Petrucci

4-05Riportiamo i documenti riguardanti l’assegnazione di un vitalizio a favore del Generale Giuseppe Garibaldi, approvato con delibera del 18 novembre 1874 dalla Giunta e del 30 novembre dello stesso anno dal Consiglio comunale di Sant’Elia Fiumerapido. Alcuni dei documenti sono in minute e per completezza abbiamo ritenuto di trascriverli in corsivo con gli appunti scritti a margine; essi, anche così non cambiano la sostanza della vicenda1.
Inoltre una notizia a stampa, non in originale, riporta la poche parole di ringraziamento del Generale e l’imitazione della busta.
Sicuramente nel primo anno il pagamento del vitalizio, pari a cinquanta lire, fu inviato e ricevuto; ma certamente negli anni successivi non furono più stanziate altre somme a causa del divieto impartito dalle disposizioni contenute nell’art. 2 della legge 14 giugno 1874; d’altra parte nulla è conservato nell’Archivio di Stato di Caserta.
Subito dopo l’Unità d’Italia, a Sant’Elia occupò il posto di direttore della locale cartiera Filippo Testa2 conterraneo di Giuseppe Garibaldi. Molto probabilmente il Testa illustrò la critica situazione dell’eroe relegato nell’isola di Caprera a Benedetto Lanni, comproprietario della cartiera e componente della Giunta comunale. Questa il 18 novembre 1874 deliberò, come su accennato, il vitalizio di cinquanta lire annue a favore dell’Eroe dei Due Mondi per quell’anno in corso e per gli altri avvenire: per questi «anni successivi ne sarà stanziato in Bilancio apposito articolo» (documento n. 1).
Il Generale trascorse gli ultimi giorni a Caprera, dove ebbe a soffrire per le conseguenze della ferita alla gamba subita ad Aspromonte, per l’artrite, per i postumi della malaria contratta nelle campagne del Sud America e soprattutto per uno stato di miseria. Forse questa fu favorita anche dal suo carattere schivo agli onori e alle ricompense.
Il nobile gesto in paese voleva essere un chiaro segno di partecipazione patriottica da parte del Consiglio comunale e di tutti i cittadini ad una questione che coinvolse tutto l’Italia. Secondo le notizie in nostro possesso gli unici centri in provincia di Caserta che si interessarono della questione furono Santa Maria Capua Vetere e Sant’Elia Fiumerapido. Il provvedimento del Consiglio comunale di Sant’Elia fu approvato il 30 novembre 1874. Tuttavia a solo un mese di distanza, il 29 dicembre 1874, il ministero dell’Interno comunicava che «non spetta ai Comuni ed alle Province accordare ricompense nazionali, ma è ufficio dello Stato; e ad onorare il grande Cittadino, la Camera dei Deputati ha votato un progetto di legge che ora è sottoposto al Senato».
Potremmo anche pensare che l’iniziativa dei due Comuni contribuì a sveltire la procedura parlamentare intesa a promuovere iniziative a favore dell’Eroe e a concedergli una più cospicua pensione.
Siamo riusciti a procurarci le interessanti notizie presso l’Archivio di Stato di Caserta, grazie all’intervento dell’archivista dott. Antonio Taccone, che ringraziamo di cuore anche a nome del C.D.S.C.
Ci fa enorme piacere se la questione fosse ripresa da studiosi esperti.

 

Documento n. 1

 

«Deliberazione della Giunta Municipale
Regno d’Italia, provincia di Caserta,
Circondario di Sora, Mandamento di Cassino
Comune di Sant’Elia
Verbale di Atto della Giunta Municipale
Oggetto: Vitalizio a Giuseppe Garibaldi

 

In nome di S. M. Vittorio Emanuele II
per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia

 

L’anno 1874, addì diciotto del mese di novembre, in Sant’Elia e nella Sala del Municipio Sant’Elia Fiumerapido,
Convocata con appositi avvisi per iscritto la Giunta Municipale di questo Comune si è la medesima ivi congregata nelle persone dei Signori Secondini Andrea Sindaco, Lanni Benedetto, Piorago Benedetto, Cuozzo Antonio, Fionda Vincenzo, con l’assistenza dell’infrascritto Segretario.
Alla qual Giunta legalmente costituita rappresenta il Sindaco.
Il Membro della Giunta Municipale, Sig. Lanni Benedetto, chiesta ed ottenuta la parola, dice: Signori, è ormai a conoscenza di tutti la ristrettezza finanziaria in cui versa il Generale Giuseppe Garibaldi; come pure è noto che molte Amministrazioni Comunali si sono affrettate con nobile gara a far cessare la condizione di cose già dette, la quale, se fosse protratta, sarebbe di grave disdoro per l’Italia, ma più per queste Meridionali Province, che da lui furono liberate dalla tirannia borbonica, compiendo un’Epoca del tutto nuova nella Storia dell’Umanità.
Il nostro paese non è stato mai secondo ad (altro) per patriottismo, né mai ha avuto taccia d’ingratitudine, quindi, mettendo a calcolo le cose di sopra e la scarsezza dei mezzi, di cui può disporre la nostra Amministrazione, specialmente dietro le crisi commerciali, cui è andato incontro questo Comune, deplorando di non poter dare una sovvenzione pari alla volontà, propongo che in via di urgenza fosse stanziato un vitalizio di annue Lire cinquanta a favore del Generale Giuseppe Garibaldi nel solo scopo di mostrare al nostro Liberatore che nei petti Santeliani è potentemente impresso l’amore e la riconoscenza verso di Lui.
La Giunta, facendo plauso alla proposta Lanni, dichiara essere la stessa il desiderio di tutta la popolazione, ed unanime l’approva nei sensi dell’Arto. 94 della Legge Comunale, ordinando che pel corrente e venturo anno le dette Lire cinquanta venissero tolte sull’Arto. Imprevisti, mentre per gli anni successivi ne sarà stanziato in Bilancio apposito articolo.
In ultimo incarica il Sindaco perché telegraficamente partecipasse in Caprera al Generale Giuseppe Garibaldi tale determinazione presa, con riserva d’inviargli a suo tempo legale copia della presente deliberazione.
Precedente lettura il verbale è approvato e sottoscritto».

 

Documento n. 2

 

«Regno d’Italia, provincia di Caserta,Circondario di Sora, Mandamento di Cassino Comune di Sant’Elia Verbale di Atto Consigliare del 30 novembre 1874
Oggetto: Vitalizio al Generale Garibaldi

 

Deliberazione del Consiglio Comunale
di Sant’Elia Fiumerapido
Sessione straordinaria Seduta in Prima Convocazione
Regnando S. M. Vittorio Emanuele II
per grazia di Dio e volontà della nazione Re d’Italia

 

L’anno Milleottocentosettantaquattro, addì trenta del mese di novembre in Sant’Elia e nella consueta sala delle adunanze consigliari. Convocatosi il Consiglio a mente dell’Art. 93 della Legge Comunale e Provinciale 20 marzo 1865, si è il medesimo a senso degli Artt. 79, 80 della precitata Legge ivi congregato. Fatto l’appello nominale risultarono intervenuti 1) Secondini Andrea, Sindaco, 2) Iucci Benedetto, 3) Lanni Filippo, 4) Gargano Michele, 5) Iucci Nicola, 6) Fionda Vincenzo, 7) Caracciolo Michelangelo, 8) Cuozzo Antonio, 9) Lanni Loreto, 10) Colli Angelo, 11) Piorago Benedetto, 12) Polini Michele, 13) Lanni Benedetto.
Non intervenuti 1) Cacchione Pietro, 2) Lena Francesco, 3) Colli Giuseppe, 4) Iucci Tommaso, 5) Caccia Francesco, 6) Figliolini Palmerino, 7) De Maria Antonio.
Trovatosi che il Numero dei presenti è legale, giusta il prescritto dell’Art. 89 della Legge sud. per essere la Prima Convocazione il Sig. Secondini Sindaco ha assunto la presidenza ed ha aperto la seduta.
Il Presidente fa dare lettura del verbale di urgenza emesso dalla Giunta circa l’annuo vitalizio di Lire 50:00 assegnate al Generale Giuseppe Garibaldi e prega il Consiglio perché deliberi.

 

Il Consiglio,

 

Letto ponderatamente il verbale,
Considerato che lo stesso è la vera espressione dei sentimenti di tutti i Santeliani, con voti unanimi e con unanime acclamazione ringrazia la Giunta circa il bel pensiero avuto ed approva il suo verbale del 18 Novembre corrente anno relativo all’annuo vitalizio al Generale Giuseppe Garibaldi in Lire Cinquanta in tutte le sue singole parti».

 

Documento n. 3

 

«Sotto Prefettura
del Circondario di Sora,
n. 7200
Oggetto: S. Elia, Vitalizio a favore
del Generale Garibaldi.

 

Sora, 12 dicembre 1874

 

All’Ill.mo Signor Prefetto
Caserta.

 

Mi pregio rassegnare a V. S. Ill.ma in doppia le deliberazioni della Giunta e Consiglio Comunale di S. Elia Fiumerapido, colle quali è stato votato un vitalizio di £ 50 a favore del Generale Garibaldi; e la prego di sottoporle alle risoluzioni dell’Onorevole Deputazione Provinciale pel vincolo in bilancio.

 

Il Sotto Prefetto
f.to ill.».

 

Documento n. 4

 

«Regno d’Italia
Ministero dell’Interno
Segretariato Generale Div. 3, Sez. 2 n. 15171-1
oggetto: Pensione al Generale Garibaldi
Circolare analoga per il Bollettino

Roma, addì 29 dicembre 1874

 

Ai Signori Prefetti del Regno

 

Ai Prefetti, i quali m’informarono delle pensioni deliberate al Generale Garibaldi dalle rappresentanze Comunali e Provinciali feci già osservare che quelle deliberazioni, malgrado la nobiltà dello scopo e la eccellenza dei meriti del Generale, erano contrarie alle disposizioni dell’art. 2o della legge 14 giugno 1874, e perciò nulle in forza dell’art. 227 della legge 20 marzo 1865, allegato A.
Non spetta ai Comuni ed alle Province accordare ricompense nazionali, ma è ufficio dello Stato; e ad onorare il grande Cittadino, la Camera dei Deputati ha votato un progetto di legge che sarà sottoposto al Senato.
Le deliberazioni dunque dei Consigli Comunali e Provinciali per pensioni al Generale Garibaldi non possono avere esecuzione ostandovi la Legge.
Prego la S. V. di partecipare ciò ai Capi delle rispettive Amministrazioni, e di vigilare che sia osservato.

Il Ministro
f.to ill.».

 

Documento n. 5

 

«Regno d’Italia
Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
Div. 2, Sezione 1 Protocollo n. 29674
Risposta al dispaccio del 29 dicembre
Div. 3a, Sez. 2a, n. 15171
Oggetto Pensione al Generale Garibaldi
A S. E. Il Ministro dell’Interni
(Segretariato Generale) Roma
Minutato da
Copiato da Ottaviano
addì 9 detto.

 

Caserta, 9 gennaio 1875

Nel darmi l’onore di rassegnarmi a V. E., la ringrazio del dispaccio distinto al margine relativo alle pensioni per parte dei Comuni e delle Province a favore del Generale Garibaldi, adempio anche al dovere di assicurarla che ho partecipato ai capi delle rispettive Amministrazioni quanto la S. V. si è compiaciuta significare in proposito e veglierò perché siano osservate le disposizioni legislative in siffatta occasione vanno annullate.

 

Il Prefetto

 

N.B. A margine è trascritto: Vi si alligano le deliberazioni dei Consigli Comunali di Capua e di S. Elia con la copia delle deliberazioni emesse sulle stesse dalla Deputazione Provinciale.

Debbo frattanto far conoscere alla E. V. che dei Comuni di questa Provincia, quello di Capua e l’altro di Santelia Fiumerapido hanno fin qui votato un annuo assegno, il primo di Lire 500 ed il secondo di Lire 50 a pro del Generale. E poiché sulle relative deliberazioni non rilevai alcun vizio di forma, e contenendo esse un vincolo continuativo nel rispettivo bilancio, stimai deferirle all’autorità tutoria in conformità del disposto con l’articolo 138 della legge comunale e provinciale; anche perché abbia presente la considerazione che un diniego da parte del Governo avrebbe, forse, ingenerato poco benevoli interpretazioni.
E la Deputazione provinciale non ha negato la sua approvazione alle due mentovate proposte, la prima delle quali, quella di Capua, è stata già comunicata al Municipio. Ma confortato ora dell’autorevole consiglio della Ea. Va. non pretermetto di denunziarle cotesti due atti per quegli indirizzi che nell’alta sua saviezza vedrà prendere sugli altri.

 

Addì detto
Ai Sindaci della Provincia

 

Da S. E. il Ministro dell’Interno in data dei 29 del decorso mese mi è stato diretto il seguente dispaccio (s’inserisca) Io mi pregio, per tanto, darne…».

 

Documento n. 6

 

«Regno d’Italia
Ministero dell’Interno
Segretariato Generale Div. 3, Sez. 2 n. 15171-1
Riscontro al foglio 9 gennaio 1875
Oggetto: Pensione al Generale Garibaldi

 

Sig. Prefetto di Caserta.

 

Roma, addì 15 gennaio 1875

 

Pare ora superfluo procedere all’annullamento per R. Decreto delle deliberazioni dei Consigli Comunali di Capua e Sant’Elia Fiumerapido che votarono un annuo assegno a pro del Generale Garibaldi, dopo che colla circolare del 29 Dicembre scorso ho dichiarato che tutte le deliberazioni dei Comuni e delle Province su questo argomento sono contrarie alla legge e perciò inefficaci e nulle.
Voglia la S. V., quando non l’abbia ancora fatto, partecipare ai suddetti Comuni quella dichiarazione curando che la circolare del 29 Dicembre abbia la sua esecuzione.
Solo quando i Comuni suddetti persistessero nella loro deliberazione ed inoltrassero formale ricorso, potrebbe essere il caso dell’ulteriore intervento dell’Autorità per provvedimenti di legge.
Gradirò un cenno di riscontro.

Il Ministro
fto Geno».

 

Documento n. 7

 

«Sotto Prefettura
Prefettura della Provincia di Terra di Lavoro
Divisione 2a, Sezione 1a. protocollo n. 1374
Risposta al dispaccio Div. 3a, Sez. 2a n. 15171-1
Oggetto: Pensione al Generale Garibaldi.

 

Minutato da…
Copiato da…
addì 19 c.

Caserta, 19 gennaio 1875

 

A S. E.
Il Ministro dell’Interno (Segretariato Generale)
Roma.

 

In pronta risposta al dispaccio distinto al margine, mi pregio osservare a V. E. che la Circolare Ministeriale del 29 dicembre ultimo, relativa alle pensioni per parte dei Comuni e della Provincia a pro del Generale Garibaldi è stata già stampata per essere comunicata per mezzo del Bollettino (e che uscirà tra pochi altri giorni), di questo Ufficio ai capi delle altre Amministrazioni per opportuna loro conoscenza.
Ora, secondando le prescrizioni dell’E. Sua contenute nel dispaccio cui mi onoro rispondere, vado a parteciparle in pari data particolarmente ai due sindaci di Capua e di Sant’Elia Fiumerapido riservandomi di darle conto degli atti ulteriori ove per avventura si facesse opposizione alle prescrizioni impartite. La prego, per tanto, di restarne intesa.

Il Prefetto

 

addì detto
Al Sindaco di Capua

 

Per opportuna norma della S. Vra e per gli effetti che ne derivano mi pregio comunicarle la seguente […] circolare di S. E. il Ministro dell’Interno che al 29 del decorso dicembre ultimo così concepita.
(S’inserisca la circolare del 29 dicembre 1874)
Si compiaccia la S. V. accusarmi la ricezione della presente

Il Prefetto

Al Sottoprefetto di Sora

 

Ad opportuna norma della Sa. Va. per darne comunicazione immediata al Sindaco di S. Elia Fiumerapido pei conseguenti effetti, ed in risposta alla di Lei nota del 12 dicembre ultimo n. 7200, mi pregio parteciparle la seguente pronta circolare di Sa. Ea. il Ministro dell’Interno del 29 dello scorso mese di dicembre così concepita
(s’inserisca la circolare anzidetta)
Si compiaccia frattanto accusarmi la ricezione della presente.

 

Il Prefetto
f.to ill.».

 

Documento n. 8

 

«Sotto Prefettura
del Circondario di Sora,
n. 365
Risposta alla nota del 19 gennaio 1875
Div. 2a, Sez. 1a n. 1374
Oggetto: Pensione al Generale Garibaldi.

Sora, li 20 Gennaio 1875

 

All’Ill.trissimo Signor Prefetto
Caserta.

 

Mi pregio accertare V. S. di essermi pervenuta la Sua nota controcitata, in ordine alla pensione al Generale Garibaldi e di averla pure comunicata al Municipio di S. Elia Fiumerapido.

Il Sotto Prfetto
f.to ill.

 

Agli Atti riunendosi agli ant. Restituiti all’Archivio.
Il Prefetto
f to ill.».

 

Documento n. 9

 

Lettera inviata da Giuseppe Garibaldi al Sindaco Andrea Secondini, trascritta in vari opuscoli sulla storia di Sant’Elia.

«Ill.mo Sig. Sindaco di Sant’Elia Fiumerapido
Ho ricevuto il vitalizio di lire cinquanta pel 1874 e ve ne sono grato per la vita.

Vostro G. Garibaldi.

 

Caprera,14 gennaio 1875.

 

La busta reca l’intestazione: Al Sig. Secondini
Sindaco di Sant’Elia Fiumerapido (provincia di Caserta).

 

Segnatasse di 30 centesimi.
Bollo tondo con la scritta nel cerchio La Maddalena e al centro la data 15 gennaio [18]75.

 

1 Archivio di Stato di Caserta, Prefettura, Carte Amministrative, VI Inventario, f. 9566.
2 T. Vizzaccaro, Lazio cronache, in «Il Gazzettino del Lazio», anno I, n. 2, Cassino 1967, p. 3: «Va ricordato che nella vicina Sant’Elia viveva un amico e conterraneo di Giuseppe Garibaldi: Filippo Testa, stabilitosi colà dopo essere stato per tanto tempo direttore della locale cartiera».

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