EDITORIALE – Lo Stato economizza anche sulla promozione della Cultura


Print Friendly

.

Studi Cassinati, anno 2010, n. 2

Quest’anno abbiamo avuto un bel “pesce d’aprile” con il decreto ministeriale che ha eliminato, a partire dal 1 aprile, le agevolazioni tariffarie per la spedizione di stampe periodiche (Decreto 30 marzo 2010, Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2010, n. 75). Le nuove tariffe entrate in vigore con successivo provvedimento legislativo ha enormemente penalizzato gli editori di giornali periodici e libri, nonché, come nel caso nostro, le associazioni no-profit. Il risultato è che per spedire il nostro Bollettino Studi Cassinati si dovrà spendere, d’ora in poi, una somma pari a sette volte in più di quanto si spendeva con la vecchia tariffazione. Inutile dire quanto, tutto ciò, pesi sul nostro bilancio, che si regge con le sole quote associative.
Si dice che bisogna incoraggiare le iniziative culturali, specialmente quelle che si basano sul volontariato, poi si fanno provvedimenti che finiscono per comprimere economicamente le loro potenzialità.
Noi siamo piccola cosa e la nostra voce è appena un sussurro nel chiassoso concerto della comunicazione; per questo ci attendevamo che almeno i grossi editori nazionali facessero sentire la loro voce di dissenso in maniera forte; macché! Dopo una appena formale segnalazione del decreto in questione non si è sentito più nulla.
Per quanto ci riguarda, purtroppo, per non chiudere il nostro già magro bilancio in passivo, con vivo rincrescimento dobbiamo procedere su due linee:
– diminuire il numero delle copie di Studi Cassinati da spedire, limitandolo ai soli Soci in regola con la quota di iscrizione;
– aumentare la quota annuale di adesione al CDSC quel tanto che ci consenta di coprire le maggiori spese di spedizione; ma di ciò si occuperà il prossimo Direttivo in previsione del nuovo anno sociale.
Per i nostri lettori affezionati resterà, comunque, la possibilità di seguirci on-line sul nostro sito www.studicassinati.it, dove, oltre la versione già nota in formato HTML, si troverà la versione in PDF di tutta la raccolta della rivista fin dal primo numero del 2001. Quest’ultima possibilità – di cui dobbiamo essere riconoscenti al socio prof. Ermanno Capuano, fondatore del celebre sito Web www.cassino2000.com – consente di “sfogliare” in rete ogni numero come se avesse tra le mai la copia cartacea: non è, però, la stessa cosa che avere l’originale, del quale, magari, da anni si va facendo la raccolta da conservare nella propria biblioteca.
Non è colpa nostra e ce ne dispiace.
Attenzione: i Soci in regola con i versamenti della quota annuale d’iscrizione non avranno nulla da temere: riceveranno regolarmente (Poste permettendo!!!) la loro rivista trimestrale.

e.p.

(24 Visualizzazioni)