Il CDSC piange la scomparsa del Socio ed amico Giuseppe Del Greco


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Studi Cassinati, anno 2010, n. 1

Giuseppe del Greco, Peppino per gli amici, era nato il 12/1011923 a Cassino, nella frazione di S. Angelo in Theodice. Conseguita l’abilitazione magistrale si dedicò per qualche anno all’insegnamento fino a quando entrò a far parte della locale sede dei Coltivatori Diretti prima e della Cassa Mutua dello stesso Ente, in seguito. Sposatosi con Pierina Nardone, sì stabilì definitivamente a Caira e, entrato anche in politica, ricoprì la carica di Consigliere e di Assessore all’agricoltura presso l’Amministrazione Comunale della Città Martire dal mese di Giugno del 1959, fino al mese di dicembre del 1967 e di Presidente del Comitato di Quartiere della frazione Caira, di cui seppe curare e difendere sempre ogni tipo di interessi, non dimenticando, nel contempo, quelli del suo paese d’origine.
Appassionato dell’attività venatoria fece parte per diversi anni, dagli inizi degli anni ‘70 fin quasi al duemila, del Direttivo Provinciale della F.I.D.C. di Frosinone (Federazione Italiana Della Caccia) e fu membro dell’allora Comitato Provinciale Caccia e componente della Commissione Esami Caccia. Attualmente era uno dei delegati dell’Assemblea dell’A.T.C. FR2 (Ambito Territoriale Caccia) e membro della Commissione di Vigilanza Venatoria.
Ottimo padre di famiglia e adorato nonno dei suoi due nipoti, Matteo e Giulio, rispettoso delle leggi, anche e soprattutto di quelle che regolano l’attività venatoria, si è sempre comportato con dignità ed estrema correttezza in ogni situazione ed è stato sempre e da tutti additato come esempio positivo e da imitare.
Aveva da poco compiuto gli ottantasei anni, quando il male lo ha colpito e nell’arco di pochi giorni, discretamente e dignitosamente, così come si era sempre comportato in vita, si è serenamente spento nella sua abitazione, in Caira, nel primo pomeriggio del 4 marzo, lasciando nello sconforto la moglie Pierina, i due figli Dino e Stefania, il genero Sergio, i nipoti Matteo e Giulio, i numerosi parenti e i tantissimi amici che si era saputo creare.
Peppino era da tanti anni socio del CDSC che, con rimpianto, vuole ricordarlo in questo numero di Studi Cassinati del quale egli era fedele, assiduo, competente e interessato lettore.

Sergio Saragosa

 

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