XVII Convengo tradizionalista a Gaeta Ferdinando II e il Regno delle Due Sicilie


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di Ferdinando Corradini

Anche quest’anno, nella metà del mese di febbraio, nella città di Gaeta si è svolta una ricca serie di eventi culturali all’insegna della Tradizione. La scelta del periodo non è casuale. Coincide, infatti, con la caduta della fortezza di Gaeta, avvenuta, com’è noto, il 13 febbraio 1861. In questo giorno il Re Francesco II di Borbone lasciò la fortezza, a bordo di una nave, dopo un assedio sostenuto per più mesi, per raggiungere Roma, lasciando, così, definitivamente, il territorio del proprio Regno. Quest’anno, ricorrendo il centocinquantesimo anniversario della morte del padre di Francesco II, il tema degli eventi è stato “Ferdinando II e il Regno delle Due Sicilie”. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Amici dell’Alfiere” (L’Alfiere è il nome delle rivista tradizionalista fondata dal compianto avv. Silvio Vitale di Napoli, che diciassette anni fa fu anche l’ideatore del primo raduno tradizionalista tenutosi a Gaeta) e dalla casa editrice “Controcorrente” di Napoli. Numerosi sono stati gli Enti e i sodalizi che hanno concesso il proprio patrocinio all’iniziativa. Fra questi, segnaliamo la Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, la Provincia di Latina, il Comune di Gaeta, la Camera di Commercio di Latina, il Sovrano Ordine Militare di San Giorgio, l’Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella, la Pro-Loco di Gaeta, ecc.
Nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, ha avuto luogo una visita guidata al Museo Diocesano. Poi, con inizio alle ore 21, una cena con menu “borbonico” nei ristoranti di Gaeta. Nella mattinata di sabato 14 febbraio, presso il cinema-teatro Ariston, ha avuto luogo una rappresentazione teatrale e musicale a cura degli alunni dell’Istituto comprensivo “Principe Amedeo”. Ma il pezzo forte di tutta l’iniziativa è stato costituito dal convegno tenutosi presso l’hotel Serapo nel pomeriggio di sabato, in cui sono stati trattati vari argomenti relativi alla vita e al periodo del Sovrano cui era dedicato il convegno.
Ha portato, dapprima, i propri saluti Giuseppe Catenacci, esperto di storia militare, il quale ha brevemente relazionato su Il Real Collegio Militare della Nunziatella durante il Regno di Ferdinando II. Ha, quindi, preso la parola l’avvocato Sevi Scafetta, il quale ha presentato Il XVII Convegno Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta. È stata, poi, la volta del magistrato Edoardo Vitale, attuale direttore della rivista “L’Alfiere” e figlio di quel Silvio, che, come detto, fu ideatore degli incontri di Gaeta, il quale ha trattato l’argomento Progetti di bonifica e lotta all’usura. Salvatore Sassano, presidente C.A.T. Confcommercio di Latina, ha trattato di Identità e memoria: nuove risorse dell’economia. Il magistrato e scrittore Francesco Maria Agnoli ha svolto la relazione dal titolo Il Re e il suo popolo. Lo scrittore e giornalista Ulderico Nisticò ha trattato de I dilemmi di un uomo. L’esperto di storia militare Gaetano Fiorentino ha trattato della figura di Ferdinando II di Borbone, quale Paladino dell’indipendenza del Sud. Enzo Amato, presidente dell’Istituto Internazionale “Settecento musicale napoletano”, La musica al tempo di Ferdinando II. Il romagnolo Adolfo Morganti, direttore de “Il Cerchio”, La grande congiura contro le Due Sicilie. Cosimo Vaudo, presidente della Pro-Loco della Città di Gaeta, La cucina al tempo di Ferdinando II. Lo scrittore Francesco Maurizio Di Giovine, L’ultimo viaggio di Re Ferdinando II nelle tre Puglie. Ha concluso l’editore e giornalista Pietro Golia, titolare dalla casa editrice dal significativo nome di Controcorrente, relazionando su La nuova ricerca storica.
La mattina di domenica 15 febbraio, presso il Santuario della SS. Trinità alla Montagna Spaccata è stata celebrata una Santa Messa in suffragio dei Caduti del 1860-61. Dopo la Messa ha avuto luogo la cerimonia del lancio a mare della corona di fiori offerta dalla Nunziatella in memoria dei Caduti del 1860-61, nonché la rievocazione storica con alzabandiera, salutato a salve di cannone lungo gli spalti ove esisteva la batteria Transilvania, a cura dei Raggruppamenti storico-militari delle Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie, diretti dal Capitano Alessandro Romano. I numerosi partecipanti, che ormai da più anni convengono a Gaeta da ogni parte, si sono dati appuntamento per sabato 28 e domenica 29 marzo a Civitella del Tronto, ultima fortezza del Regno delle Due Sicilie a cadere nel 1861.
Ai lettori di “Studi Cassinati” segnaliamo, inoltre, che nel pomeriggio di sabato 9 maggio p.v. in San Giovanni Incarico, organizzato dal Comune, con inizio alle ore 16,30, si terrà un convegno per ricordare i 57 insorgenti, seguaci di Luigi Alonzi detto Chiavone, ivi trucidati il giorno 11 novembre 1861. Il convegno sarà preceduto dallo scoprimento di una lapide commemorativa.

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