In memoria di Ettore Petrolini


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Studi Cassinati, anno 2008, n. 2.

Il 4 aprile scorso ci ha lasciati la splendida figura di avvocato e galantuomo, il nostro socio Ettore Petrolini.
Con tanta tristezza ci uniamo al dolore della signora Vanda e dei figli Alessandro e Chiara. La sua dipartita è stata una grave perdita anche per noi del CDSC e per il Foro di Cassino.
Ci piace ricordarlo con le parole del suo collega, avv. Luigi Montanelli, che nel discorso di commiato durante la cerimonia funebre in Cervaro ha così concluso:
“È stata una splendida persona, per bene. Un signore, un galantuomo, un generoso. Ottimo avvocato e giurista, ha esercitato la professione con intemerata probità, retaggio della sua cultura e della sua educazione. La probità nel suo caso non era solo l’onestà, bensì una rigorosa delicatezza, un’abnegazione disinteressata, una nobiltà ed elevatezza di sentimenti che respingevano ogni azione in cui la virtù non potesse specchiarsi, e che la respingevano qualunque potesse essere il profitto che ne poteva derivare. Una sorta di fede illibata, una virtuosa integrità che arrecavano fiducia e prestigio a lui e alla classe forense alla quale apparteneva. Tali qualità erano connotate dal disinteresse, dalla dignità della vita, dall’altezza del carattere e, per tali doti, gli venivano legittimamente riservate la stima e l’ ammirazione dei suoi assistiti e dei suoi colleghi. La sua probità riportava al mistico rito che si svolgeva in Atene, ove una legge circondava il ministero dell’Avvocato di un carattere presso che religioso, ordinando che il recinto del Tribunale fosse reputato luogo sacro e cosparso d’acqua lustrale”.

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