Fonti per lo studio del secondo conflitto mondiale


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Studi Cassinati, anno 2006, n. 2

di Antonio Lisi

Il 5 maggio 2006 alle ore 9:30, nell’aula magna Luigi Papa della facoltà di Ingegneria di Cassino, si è tenuto un seminario sul tema “nuove fonti per lo studio del secondo conflitto mondiale nel Lazio meridionale”. Lo spunto, per il seminario, è stato dato dalla realizzazione di un’interessante iniziativa, “I laboratori della memoria”, curata dal “Comitato Celebrativo Battaglia di Montecassino” in collaborazione con il Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università degli studi di Cassino, rappresentata dalla professoressa Silvana Casmirri e dal dottor Tommaso Baris.
Il lavoro è consistito nella raccolta di testimonianze dirette (audio e visive) di persone (228) che hanno vissuto il tragico evento del passaggio della guerra (ottobre 1943-maggio 1944) nel nostro territorio (Coreno Ausonio, Ausonia, Castelnuovo Parano, San Giorgio a Liri, Pignataro, Esperia, Vallemaio, Sant’Andrea, Sant’Apollinare e Sant’Ambrogio) da parte di ragazze e ragazzi (45) che hanno frequentato, preliminarmente, un corso conoscitivo di carattere storico.
L’originalità dell’impegnativo lavoro è stata quella di una storia fatta raccontare dagli stessi protagonisti, la memoria storica ricercata e scoperta dai giovani attraverso il Il seminario ha portato ad un confronto tra iniziative realizzate in luoghi diversi e che hanno vissuto, nei loro territori, esperienze diverse: ricercatori dell’Università di Cassino, di Napoli e di Parma. Inizialmente c’è stato il saluto del prof. Paolo Vigo, Magnifico Rettore dell’Università di Cassino che ha augurato successo ai lavori dell’assemblea.
L’introduzione è stata tenuta dalla prof.ssa Silvana Casmirri, Direttore del Dipartimento di Filologia e Storia e responsabile del “Laboratorio di storia regionale” dell’Università di Cassino che ha messo in risalto la grande utilità della conoscenza reciproca delle diverse esperienze e ha presentato all’attento uditorio i validi relatori.
La professoressa Gabriella Gribaudi dell’Università di Napoli “Federico II°” ha messo in risalto la validità dell’uso delle fonti orali nella storiografia e come questa via abbia avuto un ampio utilizzo, in particolare nella ricostruzione storica degli avvenimenti accaduti a Napoli, nella regione Campania ed anche al sud Italia, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, soffermandosi ampiamente sulle iniziative di ricerca in proposito messe in atto nell’ambito della sua Università.
Il dott Tommaso Baris ha parlato de “L’esperienza bellica dei civili nella documentazione dell’archivio sonoro dei laboratori della memoria”. Tommaso Baris è stato il coordinatore della realizzazione proprio del progetto del laboratorio della memoria, prima accennato, ed i cui risultati finali, cassette del parlato e stampa, sono stati presentati nel convegno tenutosi nella sala convegni del Centro Polifunzionale “Rosario Angelo Levatino” di San Giorgio a Liri, il 12 febbraio scorso e depositati presso quella biblioteca a disposizione degli stessi comuni interessati e di quanti, giornalisti, storici, studenti, studiosi, ricercatori, intendano conoscere dalla stessa voce dei protagonisti, gli avvenimenti accaduti in quel triste periodo della nostra storia. Il suo intervento è stato dedicato all’esposizione dell’iniziativa, all’impegno che hanno messo i giovani intervistatori e la grande disponibilità dei testimoni intervistati nella sua realizzazione e ai suoi criteri informatori.
Il dott. Andrea De Santo, dell’Università di Napoli ha parlato della sua esperienza sulla raccolta orale delle testimonianze sui fatti accaduti a Napoli, in particolare delle tragiche ed eroiche “quattro giornate”.
La Dottoressa Emanuela Fiorletta, archivista, che ha concretamente costituito e organizzato l’archivio sonoro dei “Laboratori della memoria”, si è soffermata sui criteri tecnici utilizzati per raccogliere le testimonianze e poter essere poi utilizzate dai fruitori interessati.
La dottoressa Elisabetta Salvini, ricercatrice dell’Università di Parma, ha svolto un tema di grande interesse “Donne, vittime di un’altra guerra: appunti per una memoria degli stupri oltre la linea Gustav”. Sempre con un riferimento alla raccolta orale delle testimonianze, si è soffermata in particolare sulla presenza delle donne nell’ultimo conflitto, spesso come vittime di stupri, da parte dei tedeschi e in conseguenza della lotta civile partigiani-fascisti, accaduti nell’area del Nord-est, del Piemonte e della Toscana. Siamo venuti così a conoscenza di stupri e di altri atti vandalici, come la rasatura dei capelli, sulle donne che, pur non raggiungendo i picchi registrati nella nostra zona del Cassinate, specie ad opera delle truppe di colore, sono avvenuti con grande frequenza.
Ha tratto le conclusioni la professoressa Casmirri rispondendo anche alle domande e richieste di precisazioni degli ascoltatori e degli stessi relatori.
Il seminario si è rivelato di grande interesse oltre che di grande utilità per la conoscenza della storia, e con l’efficace metodo orale, degli avvenimenti accaduti nelle nostre zone e in tutta Italia nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.
L’amministrazione provinciale è stata rappresentata dal consigliere provinciale Lucio Migliorelli e il “Comitato battaglia di Montecassino” dal prof. Giovanni D’Orefice.

 

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