Quando la storia è un optional …


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Studi Cassinati, anno 2006, n. 1

di Emilio Pistilli

C’è un quindicinale che si stampa a Milano, “Detective Magazine” – non so quanti qui da noi lo conoscano –, che sembra non abbia troppa dimestichezza con la documentazione storica. Basta leggere, nel numero del 14 febbraio 2006, pag. 21, il riquadro che riportiamo qui sotto.
È lecito chiedersi come sia possibile affastellare tanti errori storici in così breve spazio:
a) l’abbazia di Montecassino non fu fondata nell’anno Mille, ma solo … mezzo millennio prima;
b) l’edificio e le macerie della foto non sono i “due oratori annessi all’abbazia”, ma il ricostruito edificio delle suore Stimmatine a Cassino (la foto dovrebbe essere del 1946) e i ruderi della scomparsa chiesa del Carmine (è visibile la parete sud dell’edificio ancora in piedi);
c) Non “alte cariche dell’esercito tedesco” erano state falsamente segnalate, ma vere e proprie postazioni tedesche;
d) quale “strenua resistenza di nostri reparti” dovettero superare gli alleati per abbattere l’abbazia?
Forse la sola cosa esatta nell’articolo è la sua chiusura: “l’attacco si risolse in un inutile sacrificio di vite umane”.
Nella foto sembrano essere riconoscibili, da sinistra: Ida Giancola, Assuntina Arciero, Igea Panaccione, Teresina Manzi.

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