La cavalla sequestrata


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Studi Cassinati, anno 2004, n. 4

Nel rovistare tra le carte, ormai polverose, del dopoguerra negli archivi comunali troviamo cose che oggi ci farebbero sorridere, ma che in realtà denotano in maniera addirittura penosa le difficoltà di quei tempi. Difficoltà che interessavano sia le istituzioni che i singoli cittadini.
Ne riportiamo un paio di esempi.

“Comune di Cassino
Risulta a questo Comune che Di Nallo Maria Giuseppa fu Angelo, abitante in contrada Fai, detiene una cavalla che non è di sua proprietà.
Poiché questo Comune ha urgente bisogno di mezzi di trasporto a trazione animale
Ordino
che la cavalla sia immediatamente sequestrata.
Cassino, 6 luglio 1944
Il Vice Sindaco
Avv. Tancredi Grossi”

L’avv. Tancredi Grossi in quel periodo dovette accollarsi gran parte delle responsabilità amministrative dal momento che il sindaco Di Biasio aveva preferito risiedere ad Arpino, venendo a Cassino solo la domenica.

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