EDITORIALE


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Studi Cassinati, anno 2002, n. 2

Fedeli al nostro impegno iniziale, che è “quello della ricerca e della raccolta, in ambito soprattutto storico locale, di tutto quanto possa concorrere alla conoscenza e all’approfondimento del passato delle nostre popolazioni” (Editoriale, I, 1), così come è indicato nello statuto del CDSC, riproponiamo, anche in questo numero, scritti già pubblicati ma ormai dimenticati o difficili da trovare: vedi Achille Lauri, I principi Boncompagni Ludovisi nel ducato di Sora, del 1934, vedi gli articoli del primo sindaco del dopoguerra a Cassino, Gaetano Di Biasio, tratti dal periodico da lui stesso fondato, “La voce di Cassino e dei comuni della battaglia”. Non meno costante è il nostro interesse per le ricerche e gli approfondimenti di tutto quanto possa concorrere a gettare squarci di luce nuova sul passato delle nostre genti. Luogo da noi privilegiato è quello degli archivi storici, statali e comunali, che, tra le polverose (e non solo retoricamente) carte, conservano tracce ancora vive di atti e situazioni socioeconomiche dei nostri paesi. In tale ambito continua la nostra collaborazione con l’Archivio di Stato di Frosinone – grazie all’impegno della dott. Viviana Fontana e di altri valenti funzionari – sul cui patrimonio di documenti abbiamo un ulteriore importante approfondimento, limitato, per ora, alla ex Terra di Lavoro. Ma già possiamo annunciare una nuova collaborazione con l’Archivio di Stato di Caserta, la cui nuova direttrice, dott. Imma Ascione, ci promette la massima disponibilità.
Per i documenti inediti, cui abbiamo fin’ora dedicato il massimo spazio, proponiamo le lettere dell’ispettore agli Scavi della seconda metà dell’Ottocento, don Filippo Ponari, al Presidente della Commissione Archeologica del Regno, Prof. Giuseppe Fiorelli, che costituiscono una vera e propria continuazione del suo libro “Ricerche storiche sulle antichità di Cassino”, del 1867. Tali lettere non ci dànno notizie inedite sui ritrovamenti epigrafici del Cassinate, ma ci forniscono utilissimi elementi topografici sulla loro provenienza. Gli studiosi di archeologia locale, se vogliono, possono trarne interessanti spunti sulla struttura urbanistica dell’antica Casinum.

e. p.

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