Premio letterario «Le storie nella Storia». Prima edizione di un progetto di ampio respiro culturale dell’Associazione Agorà Theodicea.


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Studi Cassinati, anno 2017, n. 2

di Adriana Letta*

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13 Agorà1Una serata da incorniciare, quella vissuta il 19 maggio nella chiesa parrocchiale di S. Angelo in Theodice, messa a disposizione dal parroco Don Nello Crescenzi per la cerimonia di premiazione del concorso letterario che ha visto impegnate le Scuole Secondarie di secondo grado di Cassino, Pontecorvo e Roccasecca. Una serata svoltasi alla presenza delle autorità, il Vescovo mons. Gerardo Antonazzo, il Sindaco di Cassino ing. Carlo Maria D’Alessandro con una rappresentanza del Consiglio Comunale, il mag. Silvio De Luca, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, personalità del mondo culturale, scuole e cittadini intervenuti numerosi. Numerosi pannelli espositivi mettevano in mostra foto d’epoca relative non solo e non tanto alla II guerra mondiale che nel 1944 ha devastato il Cassinate, ma soprattutto al periodo immediatamente successivo, quello delle macerie e del ricominciare a vivere e a ricostruire. Sul primo decennio della ricostruzione, dal 1945 al 1955, infatti, si concentrava l’attenzione e quelle foto, in buona parte messe a disposizione dal CDSC (Centro Documentazione e Studi Cassinati), davano un’idea precisa, concreta e sofferta di quegli anni tanto difficili eppur pieni di slancio e di speranza.

Esattamente in quell’ambientazione si erano calati i ragazzi che si sono cimentati nella prova prevista dal bando di concorso, che proponeva loro di ricercare e poi, attraverso la riflessione, rielaborare nella scrittura in forma narrativa e/o dialogata situazioni, storie di vita e testimonianze delle popolazioni del Cassinate nel corso del processo di ricostruzione materiale, morale e civile del territorio. La loro risposta si è dimostrata davvero di alto profilo. Ma andiamo con ordine.

Ad aprire la serata è stata la nota giornalista Rita Cacciami, che ha saputo ben calibrare e condurre i vari momenti della manifestazione. Si è iniziato con un prezioso momento musicale di tradizione lirica, curato dal M° Michele D’Agostino e dal soprano Maristella Mariani, che hanno ammaliato ed emozionato i presenti. Poi i saluti delle autorità, a cominciare dal padrone di casa, Don Nello Crescenzi, per continuare con il Vescovo Antonazzo, il quale ha ringraziato molto gli organizzatori per l’iniziativa che si colloca certamente tra quelle che debbono continuare, per il significato ed il livello culturale ed umano, e con il Sindaco Carlo M. D’Alessandro, che ha usato parole toccanti per ricordare quei tempi di guerra e di ricostruzione; il Presidente dell’Agorà Theodicea, avv. Marco D’Agostino, ha salutato i presenti e illustrato il Premio letterario.

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L’intervento della preside Cecilia Rossi.

Sono seguite due testimonianze particolarmente significative e toccanti. La prima l’ha offerta la prof.ssa Cecilia Rossi che, sebbene bambina nata a guerra finita, conserva nitidi i ricordi del vivere tra le macerie, dell’impegnarsi tutti in famiglia, grandi e piccoli, per ricominciare, dei pericoli e delle malattie, malaria e tifo. Dal tifo, appunto, a soli tre anni, fu colpita e, mentre tanti altri bambini morirono, lei, data ormai per spacciata, fu guarita grazie al “nuovo medicinale dall’America”, la penicillina, giunto anche a S. Angelo! Ha narrato della sua scuola, di come, antesignana dell’emancipazione femminile, dovette lottare per continuare gli studi perdendo anche un anno di scuola e sentendosi perennemente “in prova” ogni anno, perché suo padre era convinto che una bambina non aveva bisogno di tanta istruzione, doveva solo diventare una brava donna di casa! Ha ricordato il rafforzarsi della devozione popolare per la Madonna della Pietà (la cui statua era esposta in chiesa), perché l’amore e il dolore della Vergine Maria erano quelli stessi che le persone provavano nella propria esperienza di vita e da ciò ricevevano speranza e forza per andare avanti. Tanti particolari raccontati con verità, semplicità e con straordinaria efficacia, che hanno incantato gli interessati ascoltatori, che si sono commossi a rivivere quella pagina di “storia nella Storia” del dopoguerra.

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La vincitrice, Ludovica Palmieri, i presidenti, rispettivamente, della Comissione giudicatrice, prof. Gennaro Rivera, e dell’Agorà Theodicea, avv. Marco D’Agostino, la preside Licia Pietroluongo.

Altra valida testimonianza è venuta dal dott. Donato Formisano, Presidente della Banca Popolare del Cassinate, che allora era un ragazzino dodicenne, per cui conserva ricordi, anche della guerra, precisi e nitidi. Ha ricordato le vicissitudini e gli spostamenti della sua famiglia sfollata, in cerca di rifugio e ha dato qualche pennellata sulla prima ricostruzione: la prima casa ricostruita a Cassino era di suo padre, la prima festa fatta a Cassino fu per il matrimonio di una sua sorella, dando la sensazione, a chiunque ascoltava, di come pian piano, pur in mezzo a mille difficoltà e rinunce, la vita per gli abitanti di Cassino, riprendeva, timidamente ma concretamente. È stato un momento, questo delle testimonianze storico-rievocative, davvero emozionante per tutti.

A questo punto, dopo un altro splendido intermezzo musicale, è stata invitata la Commissione giudicatrice, che ha nei giorni scorsi letto e valutato i 20 elaborati in concorso, a prender posto al tavolo per la proclamazione dei vincitori. Il Presidente della Commissione, prof. Gennaro Rivera, ha relazionato sui lavori della Commissione (di cui facevano parte la prof. Licia Pietroluongo, il prof. Francesco Gigante, il dott. Gaetano De Angelis-Curtis e la sottoscritta prof. Adriana Letta) e sul metodo seguito, assolutamente rigoroso e aderente a quanto stabilito dal Bando, e assicurato che tutte le decisioni sono state prese all’unanimità e che ci si è attenuti scrupolosamente al rispetto delle regole, per cui al momento nessuno ancora conosceva il nome dei vincitori né la scuola di appartenenza. Infatti questi dati erano custoditi in buste tuttora chiuse, contrassegnate dallo stesso numero degli elaborati, come attesta il verbale redatto e consegnato alla Agorà Theodicea. Questo ha accresciuto la suspence tra i presenti e soprattutto tra i concorrenti. La Commissione, come da bando, ha attribuito tre menzioni speciali e quattro premi, a cui andava una somma in denaro. Per aumentare l’attesa, il Presidente Rivera ha cominciato dalle menzioni, assegnate ex aequo agli elaborati n. PL02, PL05 e PL14, che l’apertura delle buste ha rivelato corrispondere alle persone: Gabriele Mastronardi, del Liceo Scientifico «Pellecchia» di Cassino; Federica Marandola, del Liceo delle Scienze Umane «Varrone» di Cassino; Isabella Riccardi, del Liceo Classico «Carducci» di Cassino. A loro è stato consegnato un attestato di merito insieme a libri e pubblicazioni varie.

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Premiati, commissione, organizzatori e autorità nella Chiesa di S. Giovanni Battista.

Poi si è passati ai premi, naturalmente in ordine crescente!, leggendo per ognuno la motivazione della Commissione. Il 4° premio (di € 100,00 più libri) è andato a Dora Cardile, del Liceo Classico «Carducci» di Cassino, per il racconto Voci lontane (PL11). Il 3° (€ 200,00 più libri) ad Alessandra Vita, del Liceo Classico «Carducci» di Cassino, per il racconto Costruire il futuro riedificando il passato (PL16). Il 2° (€ 300,00 più libri ) a Martina Pallecchi, del Liceo Scientifico «Michelangelo» di Pontecorvo, per il racconto La ricostruzione di Cassino una lezione per i giovani (PL08). In cima alla classifica aggiudicandosi il 1° premio (€ 400,00 più libri) si è posta Ludovica Palmieri, del Liceo Scientifico «Pellecchia» di Cassino, con il racconto Juorno dopo juorno (PL01). Ognuno dei premiati è stato invitato a leggere brevi stralci della propria composizione.

 

 

Gli intenti dell’Associazione Agorà Theodicea, che ha ideato e attuato il pregevole progetto culturale Premio letterario «Le storie nella Storia», del quale il Cdsc-Onlus è stato elemento portante, sono quelli di non fermarsi alla già significativa serata svoltasi non a caso il 19 maggio, una data emblematica per questo territorio che può essere considerata come quella dell’inizio della ricostruzione dopo lo sfondamento della Linea Gustav, fissato convenzionalmente al 18 maggio con la conquista delle macerie di Montecassino da parte delle truppe polacche del gen. Wladyslaw Anders. Infatti l’Associazione Agorà Theodicea ha manifestato il significativo proposito, caldeggiato da tutta la Commissione giudicatrice, di raccogliere gli elaborati prodotti dagli studenti partecipanti al Premio letterario, tutti di ottima qualità, per dare loro, assieme alle testimonianze dei protagonisti del tempo, dignità di stampa e farne un volume da consegnare alle generazioni future per non disperdere la memoria e il ricordo di quanto accaduto nel passato.

 

 

* http://www.diocesisora.it/pdigitale/premio-letterario-le-storie-nella-storia-2/

 

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