In ricordo di Pietro ‘Pierino’ Miele


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«Studi Cassinati», anno 2021, n. 3
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Conosciuto come Pierino, Pietro Miele nacque a Pantelleria il 21 novembre 1943 dove visse i primi anni della sua vita insieme ai genitori e ai nonni materni. Nacque dall’unione di Antonio Miele, di Cassino che, arruolatosi in Marina e di stanza a Gaeta, dopo aver mancato l’imbarco sulla RN Miraglia, fu destinato come farista a Pantelleria nel 1939 dove conobbe e sposò Vincenza Casano, detta Gina. Finita la guerra, solo nel 1947 si trasferirono a Cassino, città completamente distrutta, dove avrebbero iniziato a costruirsi una nuova vita.

Diplomatosi all’Istituto Magistrale di Cassino, iniziò a lavorare come impiegato alla Permaflex di Ferentino per poi passare, successivamente, all’ufficio personale della FIAT di Piedimonte nei primi anni 1970. Non passò molto tempo che cambiò nuovamente lavoro divenendo direttore del personale alla Henkel di Ferentino e poi dirigente delle risorse umane delle «Cartiere Riunite Donzelli e Meridionali» (CRDM) a Isola Liri nel 1980. La crisi del settore cartaceo, nella seconda metà degli anni ’80, fece sì che Piero fu destinato a lavorare presso le sedi di Desenzano Maderno (Bs) e Coazze (To). Dopo questa parentesi nel nord Italia, nel 1990 Piero rientra nel cassinate ed entra a far parte dell’ufficio di consulenza del lavoro Casano.

Simpatizzante per la Roma ma tifoso del Milan di Rivera e del gioco di Sacchi, Piero è sempre stato un grande appassionato di calcio, sia locale che nazionale, passione che ha condiviso con il nipote Matteo.

18_BAppassionato viticoltore, negli ultimi 25 anni questo diletto divenne un’attività a tempo pieno da cui produsse uno spumante con il moscato di Terracina e un vino rosso, chiamato Cesanot, dall’unione delle uve cesanese e merlot.

Senso del dovere ed onestà, affiancate da una grande bontà d’animo e generosità sono state le sue caratteristiche. Amante del mangiar bene, nonostante le sue condizioni di salute iniziassero a vacillare, è sempre riuscito ad affrontare la quotidianità con forza ed ironia. Nonostante le cure, ha continuato a collaborare con il Cdsc, ad interessarsi alla Res Publica e alla politica del territorio, locale e nazionale. Ha sempre condiviso con la sua famiglia, trasmettendoglielo, l’amore per i viaggi, la cultura, la memoria e l’accoglienza, caratteristiche da cui è derivata un’altra sua grande passione, quella per la storia locale. Per circa due anni passò il suo tempo libero all’Istituto Luce a visionare i vari filmati su Cassino sia di prima della guerra sia del periodo bellico dal cui lavoro di ricerca presero vita 6 documentari trasmessi dalla televisione locale RGM intitolati Cassino dal 1923 al 1943 e che oggi costituiscono una pietra miliare nella storia della città; non va dimenticato, inoltre, il libro dal titolo Matrimonio in tempo di guerra (disponibile su https://www.cdsconlus.it/…/matrimonio-in-tempo-di-guerra/ ) in cui raccontò come si conobbero i suoi genitori, intrecciando i racconti della loro vita familiare con la storia di Cassino fornendoci, così, uno spaccato di vita quotidiana di quella che era la Cassino post bellica. Piero ci ha lasciati il primo luglio del 2021.

                                                                                                                                                                  Valentino Mattei

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di Pierino Miele:

 

«Cassino dal 1923 al 1943»

Antologia d’epoca con testimonianze dirette, aneddoti curiosità fatti e personaggi, Trasmissione ideata e condotta da Pietro Miele nel 1986 (RGM TV privata di Cassino).

 

Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps si stringe alla famiglia Miele
per la scomparsa del socio  Pierino

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