IL GENERALE DI CORPO D’ARMATA PASQUALE ANGELOSANTO A CERVARO*

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«Studi Cassinati», anno 2023, nn. 2-3

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Il 22 settembre 2023 Cervaro ha avuto l’onore di ospitare nella sua Chiesa di Santa Maria Maggiore, il generale di corpo d’armata Pasquale Angelosanto, comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri (Ros) e figura di spicco nel campo della lotta alla criminalità organizzata, colui che ha avuto il pregio di assicurare alla giustizia tanti mafiosi come Matteo Messina Denaro (scomparso due giorni dopo l’evento di Cervaro).

L’incontro è stato organizzato dal «Centro documentazione studi cassinati-Aps» in collaborazione con l’Associazione culturale «Il Cenacolo» di Cervaro e con gli avv. Giuseppe Lambro e Otello Zambardi con quest’ultimo che ha presieduto il convegno.

Dopo i saluti di Carlo Mario Musilli, sono intervenuti Gaetano de Angelis-Curtis e il gen. dell’Esercito Giorgio Di Pasquale.

Davanti ad alte autorità militari e politiche, a numeroso pubblico accorso, a una folta rappresentanza degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Cervaro e ai loro docenti, nella sua interessantissima relazione intitolata La criminalità mafiosa come minaccia per la sicurezza nazionale il generale Angelosanto ha messo in evidenza il cambiamento prodottosi in questi ultimi decenni nella criminalità organizzata.

Ha spiegato che la mafia, la camorra, la ndrangheta, hanno avuto una evoluzione della loro operatività che ha abbandonato lo stragismo, l’attacco allo Stato, alle sue istituzioni, ai suoi uomini più rappresentativi (magistrati, tutori dell’ordine) per assumere anche vesti imprenditoriali. Quindi non solo praticando attività illecite come il traffico di stupefacenti a livello globale, ma anche riuscendo a introdursi in settori dell’economia creando stretti rapporti imprenditore-amministrazioni pubbliche: un circolo vizioso, pericoloso, dannoso, con l’imprenditore che diventa l’intermediario.

Così oggi le organizzazioni malavitose non devono essere più viste come fenomeni deleteri legati a porzioni di territorio nazionale. E cioè non bisogna più credere che la mafia sia in Sicilia, la ndrangheta in Calabria, la sacra corona unita in Puglia, la camorra in Campania poiché tali organizzazioni malavitose possono arrivare in ogni singolo Comune d’Italia avendo esse acquisito una forte abilità di infiltrazione.

Una volta guadagnato il controllo dell’economia e del mercato del lavoro locale, queste organizzazioni aspirano a penetrare nelle Amministrazioni comunali con l’obiettivo di acquisire commesse, appalti e forniture. Instaurando un processo corruttivo che permette loro di stringere alleanze con la politica locale, influenzando le decisioni e compromettendo la stabilità delle istituzioni. In un ciclo di reciproco vantaggio alimentato dalla corruzione e dalla ricerca di consenso.

A una domanda posta da uno studente della Scuola Media su come combattere questo fenomeno, il generale Angelosanto ha risposto che particolare importanza assume la formazione e l’informazione dei cittadini che deve andare di pari passo con il rispetto delle leggi.

Alla fine dell’importante e coinvolgente incontro, seguito con molto interesse dai presenti, gli organizzatori hanno voluto consegnare al gen. Pasquale Angelosanto un «Attestato di benemerenza» per la sua attività meritoria in favore della Nazione:

Al generale di Corpo d’Armata

PASQUALE ANGELOSANTO

Comandante del Raggruppamento operativo speciale Carabinieri (Ros)

ATTESTATO DI BENEMERENZA

Per le indubbie qualità di comando e le spiccate capacità organizzative

che hanno contribuito ai numerosi successi conseguiti dalle forze dell’ordine

per garantire libertà e pacifica convivenza nei territori ad alta densità dei malavitosi

Nel corso della lunga attività investigativa ha assicurato alla giustizia pericolosi criminali

ed ha contribuito in modo significativo ad elevare l’immagine

e il prestigio dell’Arma dei Carabinieri.

Cervaro 22 settembre 2023                     Chiesa di Santa Maria Maggiore»

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