LA SCOMPARSA DI GUIDO VETTESE FONDATORE DEL CENTRO DOCUMENTAZIONE E STUDI CASSINATI

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«Studi Cassinati», anno 2023, nn. 2-3

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La scomparsa di Guido Vettese

fondatore del Centro Documentazione e Studi Cassinati

08 dicembre 1937 – 30 settembre 2023

È stato uno dei fondatori del sodalizio, poi attivo animatore, nonché tesoriere e componente del Direttivo, gran cultore di storia locale, profondamente legato al territorio, alle sue vicende, alle sue trazioni, ai suoi costumi, sempre pronto ad attivarsi e a offrire il suo contributo per iniziative culturali tangibili capaci di dare lustro a Cassino, che ne ricordassero il suo passato, i suoi trascorsi e i suoi abitanti in particolare le vittime della guerra, i pionieri della ricostruzione, coloro che furono capaci di riavviare la vita generando la rinascita della città martire e poi quelli che furono costretti a lasciare la terra d’origine. è stato anche autore di approfonditi articoli e studi sull’emigrazione prebellica e su particolari aspetti e questioni degli anni del dopoguerra.

Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps si stringe affettuosamente alla famiglia Vettese per la scomparsa del caro socio-fondatore

Guido

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Biografia di Guido Vettese

Era nato alla «Selvotta», piccola contrada che, ai suoi tempi, era denominata “la tribù dei piedi neri”. Negli anni 1943-44, a causa della guerra, si nascose con la famiglia all’interno dei ricoveri collocati sotto il Ponte Restagno (in via Selvotta) e poi, da lì, in altri ricoveri, all’interno dei quali è arrivato a convivere con oltre ottanta persone. In quegli anni, duri e amari, ha contratto il tifo e ha assistito all’uccisione di uno dei suoi cugini. Tutti questi eventi sono rimasti vivi nei ricordi di Guido e, di certo, hanno contribuito ad alimentare la sua passione per la storia della «Città Martire», così grande da impegnarlo a fondo con estrema dedizione. Negli anni, ha ricercato e trascritto tutti gli eventi che è riuscito a trovare riguardanti i suoi concittadini nel periodo bellico e postbellico, occupandosi anche della fase che li ha visti impegnati nella ricostruzione della città.

Nel ‘67 si è sposato con la sig.ra Assunta Ricci e insieme hanno costruito una bella famiglia, completata dalla nascita di due figli, Giulio e Maria Rosaria. Per loro è stato un buon amico, oltre che un marito e un padre amorevole e premuroso.

Da tutti era chiamato il Ragionier Vettese e in ambito lavorativo ha ricoperto diversi ruoli in distinte realtà facenti parte del tessuto imprenditoriale del Cassinate: nel 1953 con la ditta Solimene; dal 1955 al ‘74 con la Utec, CASE Sas, CoSedil; dal 1975 al ‘92 con la concessionaria Alfa Romeo di Cassino. Andato in pensione nel 1992, oltre a dedicarsi alla passione per la storia, ha ripreso contatto con le sue radici, iniziando a coltivare la terra ricevuta in eredità dal suo caro papà e accrescendo il suo già forte attaccamento al territorio. Così, ha iniziato a produrre olio e vino, impegnandosi in nuove attività che lo hanno visto protagonista dedito e appassionato. Grazie al suo essere scrupoloso in tutto ciò che faceva, ha conseguito anche il diploma di sommelier, diventando un buon esperto in materia. La sua voglia di apprendere, di capire, di approcciare diverse tematiche lo ha portato a iscriversi all’Università Popolare della Terza Età, frequentando i corsi serali.

Era sempre disponibile ad aiutare il prossimo, qualora ce ne fosse bisogno, e amava intavolare belle chiacchierate sulle vicissitudini della nostra cittadina. Persona socievole e profondo conoscitore della nostra realtà, era solito chiedere, a chiunque incontrasse per la prima volta, «A chi appartieni?». La domanda veniva formulata per conoscere il cognome e, grazie a questa semplice informazione, poteva risalire alla zona di appartenenza e alla famiglia di origine dell’interessato, che rimaneva sempre stupefatto. Immancabilmente, Guido conosceva qualcuno appartenente al ceppo familiare dello stesso.

È stato consigliere comunale nel 1967; delegato nel gemellaggio tra Cassino e Berlino Zehlendorf; socio del Club Alpino Italiano; socio fondatore e presidente dei Revisori dei Conti della Società di Protezione Civile “Abate Aligerno”; garante del Movimento Federativo Democratico del Tribunale per i Diritti del Malato per i territori USL di Cassino e Atina; socio dell’Archeo Club d’Italia; tesoriere della Società di storia Patria del Basso Lazio.

Nel 1998 è stato uno dei soci fondatori del Centro Documentazione e Studi Cassinate (CDSC), dove nel 2001 ricoprì il ruolo di Segretario e poi di componente del Direttivo. Nel corso degli anni ha pubblicato vari articoli dedicati alle storie dei nostri compaesani o ai militari che hanno combattuto nella nostra città.

La grande passione per la storia e l’amore per il territorio d’origine lo hanno spinto a realizzare l’impresa che negli anni aveva spaventato e dissuaso amministratori e cittadini di Cassino offrendo un valido, attento e scrupoloso contributo alla redazione del martirologio della città martire.

Ha collaborato al progetto per dedicare un monumento alla Donna, grande protagonista della rinascita del Cassinate e supporto essenziale per la ricostruzione postbellica, che ha visto le figure femminili impegnate in tutti i campi della vita civile dell’epoca. Affinché l’opera fosse realizzata, Guido si prodigò fortemente tanto da favorire una raccolta fondi persino oltreoceano, tra la comunità canadese dei nostri concittadini.

Guido Vettese assieme ad alcuni componenti del Direttivo del Centro Documentazione e Studi Cassinati all’eremo dannunziano di San Vito Chietino il 19 luglio 2017.

Il suo essere schietto, diretto e sincero lo faceva apparire a volte burbero e, anche se spesso aveva ragione, non sempre riusciva a trovare la maniera più delicata per dire ciò che pensava, ma era sempre a fin di bene. Aveva una mente aperta e flessibile seppur radicata nel territorio, che non avrebbe lasciato per alcun motivo. In molti lo conoscevano e oggi, che siamo qui a piangere la sua scomparsa, sono numerosi i segni di affetto rivolti alla famiglia da parte di chi lo apprezzava. Forte nel carattere e nel corpo, anche dopo la frattura di ben quattro vertebre non si è lasciato andare rinchiudendosi in casa, ma ha continuato a girare per la città accompagnato dal suo fedele deambulatore.

Quello che Guido ci lascia dimostra quanto la passione e la tenacia siano elementi importanti per raggiungere gli obiettivi. Inoltre, il suo animo gentile e la sua propensione all’altruismo, testimoniato anche dai molteplici messaggi ricevuti in occasione della sua dipartita, non possono che suggerirci, soprattutto in questo periodo storico così difficile, la necessità di protendere sempre una mano verso il prossimo. Siamo tutti il prossimo di qualcun altro, e questo, il nostro amato Guido, lo ha sempre saputo.

Ci mancherai, mancherà la tua persona così come la tua memoria storica che, per fortuna, continuerà a vivere nei progetti che ci hai donato e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di percorrere insieme a te un pezzo di vita.

Ciao caro amico, amato marito e adorato papà. Che la terra ti sia lieve.

                                                                       Maria Rosaria Vettese

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Ciao Guido, hai lasciato un gran vuoto tra i tuoi amici, oltre che tra i familiari.

Sei stato una persona dai grandi meriti: gran lavoratore, fedele e scrupoloso; un cittadino veramente degno di tale nome per aver amato fortemente la tua Cassino.

Ti volli tra i soci fondatori del Centro Documentazione e Studi Cassinati, CDSC onlus, e ne sei stato subito una colonna portante. Ci mancherai molto. Sono fiero di aver goduto della tua amicizia. Ora il Signore ti accolga nella Sua Casa.                                       

                                                                                                              Emilio Pistilli

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