«Studi Cassinati», anno 2025, n. 2
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di
Alberto Simone*
Con il cuore colmo di tristezza, la comunità piange la scomparsa dell’avvocato Roberto Molle, un uomo che ha dedicato la sua vita alla giustizia, alla storia e al suo amato territorio. All’età di 60 anni, Roberto ci ha lasciati, gettando nello sconforto non solo Roccasecca, la città in cui viveva e lavorava, ma un’intera regione. La notte scorsa, un’infezione ha avuto la meglio, ponendo fine al cammino di un instancabile narratore. Roberto Molle ha percorso innumerevoli sentieri, non solo fisicamente, guidando i più giovani attraverso i luoghi della memoria, ma anche intellettualmente, svelando i segreti della Linea Gustav e le strategie dei grandi condottieri.
I suoi racconti, ricchi di aneddoti e mai banali, hanno illuminato convegni, conferenze e incontri nelle scuole. È stato lui a concepire l’idea di far rivivere la storia attraverso escursioni all’aperto, ripercorrendo i terreni impervi che furono teatro di battaglie cruciali.
Presidente dell’Associazione e Centro Ricerche “Battaglia di Cassino”, Roberto era il custode appassionato di cimeli, fotografie, uniformi e di ogni testimonianza della Seconda Guerra Mondiale, quel conflitto che ha devastato il Basso Lazio. La sua competenza era tale che studiosi e appassionati di tutto il mondo si rivolgevano a lui per approfondire la materia. La sua casa era un punto di riferimento per visite ufficiali e commemorazioni.
Ma oltre alla sua passione per la storia, Roberto era un professionista stimato e un uomo di grande umanità. Incarnava quel senso di giustizia che contraddistingue gli avvocati “di campagna”, come amava definirsi con ironia. La sua presenza mancherà profondamente. In queste ore, centinaia di ricordi e fotografie lo ritraggono in compagnia di amici, colleghi e rappresentanti istituzionali, in una miriade di occasioni, ufficiali e private. Il territorio è più povero oggi. Abbiamo perso un sorriso amabile, ironico e sincero.
Le parole di cordoglio si moltiplicano, testimonianza dell’impatto che Roberto ha avuto sulla comunità. Danilo Grossi, ex assessore alla cultura di Cassino, lo ricorda come la sua prima risorsa in tema di memoria storica, un esperto appassionato e un amico insostituibile, sottolineando il suo ruolo chiave nell’Historiale e nelle commemorazioni.
L’attuale assessore alla Cultura, Gabriella Vacca, esprime un commosso “buon viaggio”, ricordando la sua appassionata partecipazione alla vita culturale come un vero esempio.
Maria Concetta Tamburrini, assessore alla Pubblica Istruzione e al Turismo, lo saluta affettuosamente come “Bobby scout”, un compagno di discussioni, musica e ricerche, evidenziando il dolore per la perdita di un amico speciale. Nino Rossi, presidente dell’associazione «Cassino città per la pace», sottolinea la sua instancabile passione per la storia, il suo ruolo fondamentale nel preservare la memoria della Seconda Guerra Mondiale e la sua capacità di unire le persone attraverso il ricordo, esprimendo il cordoglio di tutta la comunità. Innumerevoli altri messaggi sui social media testimoniano il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.
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Il Centro documentazione e studi cassinati-Aps si unisce al dolore della famiglia e dell’intera comunità locale per la perdita di Roberto Molle, scomparso il 13 maggio 2025 a Roma.
Professionista, storico, ricercatore, divulgatore, è stato fondatore e presidente dell’«Associazione Battaglia di Cassino – Centro Studi e Ricerche», interlocutore privilegiato dei tanti reduci tornati nel Cassinate, già direttore scientifico dell’«Historiale» e da poco del «Museo vivo della memoria» di Colle San Magno, componente autorevole dei vari Comitati celebrativi, ideatore e organizzatore di eventi storico-rievocativi come la manifestazione denominata «Quattro passi sulla Gustav», ma soprattutto persona sempre disponibile e dalle profonde doti umane.
Nell’ultimo saluto a Roberto Molle, tenutosi il 15 maggio 2025 nella chiesa di Santa Maria Assunta in Roccasecca scalo, si è ritrovato un mondo variegato e composito, specchio dell’anima di Roberto dalle mille sfaccettature. Erano presenti ovviamente familiari e amici a vario titolo ma anche gli Scout, la Croce Rossa Italia, le sorelle della Croce Rossa, l’Ordine degli avvocati di Cassino con il suo presidente e molti colleghi, i rappresentanti delle istituzioni nazionali civili e militari nonché tante persone di associazioni storico-culturali del territorio, altre venute appositamente anche da molto lontano. A fine cerimonia Roberto è stato ricordato con vari interventi sentiti e non di circostanza. Prendendo a spunto le parole elencate in ordine alfabetico da mons. Giandomenico Valente nella sua omelia, se ne possono prendere tre in ordine decrescente: storia e ricerca che da sole non hanno piena rispondenza se non fossero accompagnate dalla terza: la memoria. Ecco lo sforzo fatto da Roberto in tutti questi anni è stato quello di ricordare fatti, avvenimenti, situazioni, questioni che hanno interessato questo territorio in particolare nel corso del Secondo conflitto mondiale perché, paradossalmente, proprio queste zone che hanno conosciuto e subito gli orrori della guerra rischiano di dimenticare quelle vicende da cui sono state così profondamente segnate. Ed ecco l’impegno tutto teso a ricordare e trasmettere affinché le nuove generazioni possano conoscere i duri sacrifici che hanno interessato le genti di questo territorio (gdac).
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Grazie Roberto, per aver salvato dall’oblio tanta parte delle vicende della Guerra 1940- 45 che seminarono morte e distruzione a Cassino e nei territori limitrofi e per aver sollecitato le giovani generazioni a riflettere su pagine della storia locale che non possono e non devono essere dimenticate. Faremo tesoro della tua eredità e delle tue preziose doti di studioso diligente e sempre disponibile a organizzare visite e incontri di rievocazione sui luoghi delle battaglie e a portare il contributo di originali e approfondite ricerche e di una vasta documentazione di foto, immagini, mappe, scritti commemorativi…
Un forte abbraccio ai tuoi familiari Bernardo Donfrancesco
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OMELIA BREVE AI FUNERALI DI ROBERTO MOLLE
Roccasecca, chiesa di Santa Maria Assunta 15 maggio 2025
I ragazzi che vivono l’avventura scout portano nello zaino un diario di sogni, di scoperte e di ricordi che si chiama Quaderno di Caccia. Quando diventano grandi quel diario lo si porta nel cuore e lo si arricchisce continuamente di pagine, di esperienze belle o faticose, di storie, di persone nuove e di vecchi amici che se ne vanno.
Sta diventando più pesante il mio Quaderno di Caccia, che ormai custodisce la memoria di troppi fratelli e sorelle che non ci sono più. Fino a questo giorno in cui devo farmi interprete di tutti voi, di questa grande comunità che siamo, nel dare un ultimo abbraccio terreno a Roberto.
Ho provato a stendere un dizionario di parole che potessero rendere almeno l’idea di chi era e di chi è ancora Roberto per me e per tutti noi. Nel semplice ordine alfabetico il cuore ha scritto: amicizia, coerenza, condivisione, giustizia, impresa, memoria, narrazione, passione, protesta, resistenza, ricerca, solidarietà, storia, strada, umanità. E parlerei fino a notte fonda se solo volessi stendere un racconto per ognuna di queste parole.
Roberto era tante storie diverse, o forse un’unica storia in tante diverse dimensioni. Era tante vite in una sola.
Era il cristiano che preferiva una fede concreta e ragionevole. Era l’amico che non aveva mai tempo ma che trovava il tempo per tutti. Era lo scout che dello scautismo aveva fatto un modo di spendere la vita. Era il padre che trasmetteva ai figli serenità quando erano in ansia ed energia quando rallentavano il passo. Era l’avvocato che diventava amico e confidente per chi non poteva difendere i propri diritti e la propria dignità. Era lo storico intelligente e appassionato, innamorato della terra che raccontava, scrigno di memoria al quale molti hanno potuto attingere.
Eppure le molte esperienze che hanno trovato spazio nella vicenda umana di Roberto avevano un’unica e semplice ragione: servire. E servire è il livello più alto e più vero per un cuore che ama. Servire è al tempo stesso strada e traguardo. Servire è la bussola per non perdersi nei sentieri molte volte impraticabili del vivere quotidiano. Servire è il senso del grande Libro della Parola, e di questo Vangelo particolarmente caro agli scout. «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese» (Luca 12,35), ci ha detto ancora una volta il nostro comune Compagno di Viaggio, il Signore Gesù che ci insegnò a servire «amando fino alla fine» (cfr. Giovanni 13,1).
Roberto, è giunto il tempo di un ultimo canto, denso di nostalgia e di promesse; il tempo di spegnere quest’ultimo fuoco di bivacco e di salire ad alta quota ad aspettare l’alba. Sarà bellissimo per te il nuovo giorno in quella luce che noi non riusciamo nemmeno a immaginare. Monta la tua tenda lassù, dove finisce la strada e incomincia quell’Avventura che non avrà mai fine!
mons. Giandomenico Valente
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Un dolore immenso, ora sarà con i soldati che ha tanto ricordato e onorato. Riposi in pace
Livio Cavallaro
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Messaggio del Console Generale della Repubblica di Polonia, Bartosz Skwarczvnński, letto nel corso della cerimonia funebre dall’arch. Pietro Rogacien, presidente della Fondazione del Cimitero Militare Polacco di Montecassino:
Nella mia qualità di Console Generale della Repubblica di Polonia in Roma, desidero esprimere il profondo cordoglio per prematura la scomparsa dell’Avv. Roberto Molle, Presidente dell’Associazione Battaglia di Cassino, Socio Onorario della Fondazione del Museo Memoriale del 2. Corpo d’Armata Polacco in Italia, stimatissimo collaboratore del Museo Memoriale della Siberia di Bialystok in favore del quale ha effettuato preziose donazioni, appassionato divulgatore della storia del 2. Corpo d’Armata del gen. Wladyslaw Anders, e- soprattutto nostro Caro Amico.
L’Ambasciata della Repubblica di Polonia si unisce nel lutto con la Famiglia e Amici.
Roma, il 14 maggio 2025
Bartosz Skwarczvnński
Console Generale della Repubblica di Polonia
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