Arce, apposte due lapidi al palazzo Tronconi


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Studi Cassinati, anno 2010, n. 4

di Ferdinando Corradini


Sabato 6 novembre 2010, nell’ambito della manifestazione Aspettando San Martino, organizzata dall’associazione Nuovi Segnali, alla presenza del sindaco, dr. Roberto Simonelli, del vice-sindaco, avv. Lucio Simonelli, dell’assessore alla cultura, dr.ssa Brigida Fraioli, e del presidente del Consiglio comunale, dr. Gianfranco Germani, sono state scoperte due lapidi apposte sul palazzo Tronconi. L’una, sulla facciata che prospetta a monte, ricorda la presenza nel detto edificio del re Ferdinando IV di Borbone il 22 novembre 1798, l’altra, apposta sulla facciata verso valle, ricorda Nicola Grossi, legittimista arcese, che, il 27 maggio 1849, nella sua veste di capitano della Guardia Urbana di Arce, fronteggiò, alla testa di cento uomini, Giuseppe Garibaldi, venuto con quattromila uomini dalla Repubblica romana a portare un attacco al Regno delle Due Sicilie. Promotore e mecenate dell’iniziativa è stato l’ing. Marco Marrocco, che, non molti anni fa, ha acquistato una porzione del detto fabbricato, che è tuttora in corso di restauro. Con la stessa egli ha inteso richiamare l’attenzione degli arcesi su un edificio costruito nel Settecento, che, ancora oggi, puó essere considerato il più significativo del centro storico di Arce, nonché su episodi importanti quanto poco noti del nostro passato.

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