La dolorosa dipartita di Guido Varlese


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Studi Cassinati, anno 2009, n. 4

Con la prematura scomparsa di Guido il CDSC perde uno dei suoi soci più autorevoli ed un amico vero. Di lui ci mancheranno il suo eloquio raffinato, ravvivato da dotte e sempre pertinenti citazioni, tratte dal suo ricco patrimonio culturale; ci mancheranno le sue argute e frizzanti battute, all’insegna, sempre, di una sottile e brillante ironia; ci mancheranno i suoi sagaci consigli dettati da una grande esperienza di vita; ci mancherà, soprattutto, la sua grande e universalmente riconosciuta umanità che lo ha fatto apprezzare da chiunque lo abbia conosciuto. L’assemblea dei Soci CDSC nella seduta del 17 novembre scorso ha voluto dedicargli un minuto di raccoglimento. Lo ricordiamo qui con le parole di un suo caro amico, Felice Cipriani
Il 9 novembre scorso è scomparso il concittadino Guido Varlese, avvocato illustre del foro di Cassino.
“Con la sua scomparsa, – ha detto il sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli, – Cassino perde uno dei suoi cittadini più autorevoli ed importanti per la storia della città”.
Alla cerimonia funebre, la chiesa è risultata incapace ad ospitare tutte le persone, che gli hanno voluto rendere omaggio. Presenti tra gli altri il sindaco con gli amministratori della città ed una folta delegazione di avvocati.
La storia politica e di impegno civile di Guido Varlese è iniziata quando aveva venti anni, con la ricostruzione morale e materiale della città.
Grande studioso dei movimenti per la emancipazione delle popolazioni meridionali, ebbe tra i suoi riferimenti Antonio Labriola. Appena maggiorenne aderisce al Partito Socialista Democratico, aderendo alla componente autonomista, diventando amico di Mario Zagari e Giuliano Vassalli.
Fu consigliere comunale e come assessore diventò uno dei più vicini collaboratori del sindaco Pier Carlo Restagno.
Nel 1972 nominato assessore regionale agli Enti Locali, dimostrò il suo dinamismo ed il suo impegno riformatore. In meno di tre anni fece approvare una legge sulla Polizia Locale e sui Comitati di controllo degli Enti Locali. A seguito di una crisi della maggioranza viene eletto vice presidente del Consiglio Regionale.
Con le elezioni del 1975, rieletto al Consiglio Regionale, diventa assessore al Turismo. Dà subito impulso a questo settore, allora considerato dalle forze politiche un settore residuale.
Studiò, applicandovisi con la modestia del novizio e con la forza che gli derivò dalla convinzione di aver scoperto qualcosa di importante. Tra le tante testimonianze quella di un dirigente regionale del turismo, che racconta di un incontro a Londra con Tour Operators, giornalisti, professionisti del trasporto aereo, dal quale scaturirono alcune iniziative, che crearono nuovo spazio al Lazio di Roma e al Lazio “laziale”, perché Varlese era uno che, alla fine della sua attività formale cominciava di nuovo i contatti e li portava avanti con una cortese testardaggine, fino ad ottenere quello che desiderava.
Va apprezzato il grande rispetto che dimostrava per la struttura turistica ufficiale e la grande stima per gli uomini che la animavano e che lo hanno considerato uno dei più bravi che la Regione abbia avuto.
Si è molto impegnato per porre all’attenzione della classe politica di “Roma”, la problematica del territorio del sud del Lazio e della nostra città.
Varlese pose al centro della sua azione politica il riequilibrio territoriale del Lazio, con una maggiore attenzione verso il sud del Lazio e della sua capitale simbolica. In tale ottica va visto il suo impegno per l’Università di Cassino, testimoniato da chi all’epoca ne seguì le vicende
Promosse nella nostra città, molte iniziative di livello internazionale, per ricordare il martirio della città, causato dalla guerra.
Preparò e fece approvare nel 1980 la legge per le celebrazioni del XV centenario della scomparsa di San Benedetto. Celebrazioni che dureranno circa un anno.
In tutta questa attività si comportò come un signore di altri tempi, dialogando con tutti, disponibile a recepire suggerimenti e proposte anche dagli avversari politici.
Concludiamo questa nota con quanto detto sempre dal sindaco:
“Guido Varlese continuerà a rappresentare sempre un grande riferimento per tutti coloro che intendono la politica come servizio…”.

Felice Cipriani

 

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