EDITORIALE – I dibattiti di Studi Cassinati


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Studi Cassinati, anno 2009, n. 4
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Questo numero di Studi Cassinati, particolarmente corposo, riesce a darci un’idea di quali siano gli interessi, non tanto dei redattori, quanto dei lettori che ci seguono e ci stimolano verso argomenti relativi ad ambiti storici ben determinati, e che sono, essenzialmente, tre: l’archeologia, i problemi del meridione all’indomani dell’unificazione nazionale e le memorie della guerra nel Cassinate tra il 1943 e ’44. Possiamo ben dire che il nostro giornale lo fanno i lettori.
Quanto al primo ambito riusciamo a tenere aperto un dibattito sui problemi archeologici del Cassinate con il contributo di esperti e di illustri studiosi. All’intervento del tutto innovativo del prof. Filippo Coarelli sulle attribuzioni e datazioni dei maggiori monumenti dell’antica Casinum – anfiteatro, teatro, statua dell’atleta di Casinum: Studi Cassinati n. 4/2008 – hanno fatto seguito gli articoli dell’archeologo Maurizio Fora – n. 2/2009 –, comunicazioni sullo stato delle ricerche presso il Ninfeo Ponari – n. 3/2009 – e, ora, le osservazioni e controdeduzioni dell’archeologo Alessandro Betori della Soprintendenza archeologica del Lazio e del direttore del museo archeologico di Cassino, arch. Silvano Tanzilli, alle note di Coarelli. Né sono mancate comunicazioni sulle mura poligonali del Lazio meridionale (Palma Nardone, n. 2/2009, e Daniele Baldassarre in questo numero), o riproposizioni di ritrovamenti paleontologici sul territorio (Erasmo Di Vito, n. 1/2009).
Sui problemi relativi al periodo postunitario, soprattutto il brigantaggio, il dibattito è particolarmente acceso: sono numerosi, ormai, lettere e contributi dei lettori: in questo numero ne diamo una significativa rassegna, ma altri già sono in cantiere per il numero del prossimo anno.
Per le memorie di guerra che documentano le sofferenze e le tragedie della popolazione civile, proponiamo, questa volta, una inedita testimonianza del sacrificio di un medico tedesco sul fronte di Cassino, Artur Schoettle, offertaci dal figlio Harald, che ci scrive da Amburgo, e un prezioso contributo del dott. Diego Morigine sulla sanità nel Cassinate nel periodo bellico.
Naturalmente una molteplicità di altri argomenti rende interessante il nostro lavoro, che è quello di aprire, a chi ci segue, la porta del nostro passato. Su tale impegno riceviamo costantemente positivi riscontri da tanti che ci contattano, soprattutto per via internet. Ricordo che Studi Cassinati è on-line all’indirizzo: www.studicassinati.it.

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