LIBERATORI? IL CORPO DI SPEDIZIONE FRANCESE E LE VIOLENZE SESSUALI NEL LAZIO MERIDIONALE NEL 1944


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Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino 2016.
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Presentazione

Il volume, che consta di 47 pagine e che è stato pubblicato per conto del4-liberatori-copert Comune di Colfelice, concerne uno dei fatti più drammatici e atroci accaduti nel Lazio meridionale nel corso delle vicende della seconda guerra mondiale e cioè le violenze sessuali subite dalle popolazioni locali verificatesi al momento della liberazione del territorio. Lo scritto è frutto dell’approfondimento delle relazioni che l’autore svolse nei convegni «Settant’anni dopo. La tragedia della memoria e la via della democrazia. Le donne negate tra guerra e Liberazione nel Basso Lazio» tenuti a Pontecorvo il 15 maggio 2015 e a Colfelice il 17 ottobre 2015 e organizzati dalla Regione Lazio, dalla Rete dei Comuni Colfelice-Paliano-Pontecorvo, dal Dipartimento Storia Cultura Religioni dell’Università «Sapienza» di Roma.

Come scrive nell’Introduzione il sindaco di Colfelice, preside Bernardo Donfrancesco, il «Convegno sul tema Le donne negate tra guerra e liberazione nel Basso Lazio, organizzato dal Comune di Colfelice nell’ottobre del 2015 nell’ambito del Progetto “Settant’anni dopo. La memoria della seconda guerra mondiale sul territorio della Regione Lazio”, fu arricchito dalla relazione dello studioso Gaetano de Angelis-Curtis, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, sul tema “Liberatori? Il Corpo di spedizione francese e le violenze sessuali nel Lazio meridionale nel 1943-44”.

Per motivi contingenti, dovuti essenzialmente all’urgenza di rimettere il consuntivo del Progetto alla Regione Lazio, l’amministrazione comunale non poté provvedere alla pubblicazione di quel pregevole lavoro. Lo fa ora, molto volentieri, convinta di offrire agli studiosi e agli appassionati di storia locale (ma non solo) un’attenta e documentata ricerca di considerevole valore volta a contribuire alla maggiore consapevolezza di una vicenda che segnò profondamente il passaggio della guerra nel territorio della provincia di Frosinone nella primavera del 1944. Fu quella una stagione drammatica che comportò lutti, atrocità e privazioni, ma anche e soprattutto un imperdonabile vulnus che annientò il più elementare senso del concetto di uomo e del diritto.

Le pagine di Gaetano de Angelis-Curtis sono perciò da leggere, studiare e custodire per evitare che, a causa del succedersi delle generazioni, la memoria di certi terribili eventi sia rimossa o resti confusa ed ambigua. Mirano a ricordare le vittime di quella tragedia collettiva, ma anche a trasmettere e sviluppare nei giovani la conoscenza e la condivisione della storia recente del territorio: quelle immagini devono restare impresse nelle loro menti e nei loro occhi e assumere un forte richiamo di vigilanza e difesa dei comuni valori di libertà, giustizia, democrazia e rispetto per gli altri che sono alla base della convivenza umana e costituiscono il cemento ideale di ogni comunità.

Con l’occasione è doveroso esprimere un vivo apprezzamento al Centro Documentazione e Studi Cassinati sia per la piena collaborazione fornita nell’allestire la stampa del presente volume che nella preziosa opera svolta da anni allo scopo di ampliare e diffondere la conoscenza delle vicende storiche del Cassinate». (Bernardo Donfrancesco, Introduzione).

 

INDICE

La costituzione del CEF – p. 5
Il CEF e la Campagna d’Italia – p. 8
Il CEF e le violenze sessuali – p. 10
Il presunto «proclama Juin» –  p. 11
Propaganda e punizioni – p. 18
Aspetti sociali e sanitari – p. 19
La denuncia del sindaco di Esperia, Giovanni Moretti, «Il Rapido» e l’opinione pubblica – p. 24
Indennità e risarcimenti – p. 29
Manifestazioni di protesta: Falvaterra e Pontecorvo – p. 32
Indennizzi e pensioni – p. 35
Ulteriore corrispondenza giornalistica da Esperia – p. 36
L’Unione donne italiane, la manifestazione di Pontecorvo e il dibattito parlamentare – p. 37
Letteratura e cinema – p. 41
Conclusioni – p. 44
Indice dei nomi – p. 45

 

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