La terra trema a Cassino (come sempre)


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Studi Cassinati, anno 2017, n. 2
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di Emilio Pistilli*

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Il terremoto nel Cassinate è una drammatica attualità; da un po’ di tempo polarizza l’interesse di tutti nelle conversazioni occasionali e non. Ci mancherebbe che non fosse così, vista l’eccezionalità dell’evento. La paura e l’ansia inducono a chiedersi cosa riservi il futuro: il pericolo è passato?

Nessuno ovviamente può rispondere a tale domanda, anche se la carta sismica d’Italia inserisce il Cassinate in una zona ad alto rischio. Però uno sguardo al passato può aiutarci a comprendere il presente e a farci un’idea del futuro.

Nella biblioteca di Montecassino – ampiamente prodiga per la storia del Cassinate – abbiamo ripescato un libro ormai rarissimo e noto a poche persone; si tratta di una sorta di manuale scientifico ad uso degli studenti liceali del monastero: Montecassino illustrato nei tre regni della natura (Napoli, 1888), di Gennaro De Marco, professore di Storia Naturale nel liceo di Montecassino. L’autore offre una capillare rassegna dei terremoti verificatisi nella zona a partire dal 1005 fino ai suoi tempi (1887).

Una tale preziosa e, diciamolo pure, insolita documentazione è dovuta all’innata tendenza dei Benedettini a registrare, da sempre, ogni cosa di un certo interesse.

Offriamo alla curiosità e alla meditazione dei lettori il testo integrale nella parte che si riferisce ai terremoti avvertiti a Montecassino e S. Germano (l’odierna Cassino).

Le annotazioni dei fenomeni sismici all’inizio sono sporadiche, ma a partire dal XVII sec. si fanno abbastanza puntuali.

Il lettore noterà l’altissima frequenza dei terremoti nella zona in questione e sarà indotto a viva apprensione; perciò ci sembra il caso di tranquillizzare.

Alla luce delle odierne conoscenze dei fenomeni sismici, proprio la loro alta frequenza – sembra un paradosso – è un aspetto talvolta rassicurante: infatti l’estrema fragilità della crosta terrestre in corrispondenza dell’Italia centromeridionale non consente l’accumularsi di forti energie, le quali invece si scaricano ad ogni minima tensione per la frattura degli strati rocciosi. Per questa ragione è piuttosto improbabile che nella stessa zona si verifichino terremoti superiori all’8° grado.

Tale intensità, tuttavia, costituisce un serio pericolo per le vecchie abitazioni, prive di ogni forma di sicurezza dal punto di vista edilizio – e lo abbiamo visto –; ma ormai il patrimonio edilizio si va dappertutto rinnovando e gli ultimi terremoti – ancora paradossalmente – hanno dato un contributo forse decisivo a tale rinnovamento.

Per gli amanti delle statistiche, dal testo qui offerto si possono ricavare numerosi dati. Ad esempio, gli anni più nefasti sono stati il 1117, 1120, 1231, 1349 (che distrusse l’abbazia di Montecassino), 1724 (in questa occasione si formò il lago di Caira, oggi prosciugato). Inoltre nel lungo periodo esaminato, i mesi più agitati dai fenomeni sismici sono stati marzo, maggio, agosto e dicembre, mentre aprile e giugno i più tranquilli. Non ci risulta comunque che l’andamento delle stagioni abbia particolare influenza nei movimenti tellurici.

Tuttavia va segnalato che molte delle scosse che si avvertono solo a ridosso del monte di Cassino sono di natura carsica, dovute a fenomeni di crollo all’interno degli enormi bacini idrici presenti nel ventre dalla montagna. Infatti molte volte sono stati avvertiti solo in abbazia e non nella piana sottostante. Questo lo si desume anche dalla documentazione che segue.

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Notizie dei terremoti avvenuti dal 1005 al 1887.

La Cronaca di questa Badia ci fa sapere come Montecassino fin dai tempi più remoti è andato sempre soggetto a continui terremoti, nel notare i quali seguirò l’ordine cronologico.

1005. Il primo terremoto di cui si ha notizia che recasse danno a questo monastero, si trova segnato nel detto anno. Infatti, nella Cronaca si legge che questo monte fu per quindici e più giorni scosso da violenti terremoti, e la chiesa in più siti rovinata: Hoc anno hunc montem a vi terraemotus per quindecim dies et amplius ita exagitatus est, ut hanc ecclesiam in quibusdam locis scinderet, et omnes hunc montem subrui extimaremus.

Nella breve Cronaca degli anonimi cassinesi, riportata dal Gattola nelle Accessioni all’istoria dell’Abazia di Montecassino, tomo II, pagina 827, si trovano notati i seguenti terremoti.

1117. In quest’anno avvennero fortissimi terremoti accompagnati ancora con l’ecclisse lunare il giorno innanzi il plenilunio. Fecero danni immensi in diversi luoghi e vi furono delle vittime. Il cronista dice che le acque diventarono torbide, e le lampade nelle chiese si videro oscillare: Terraemotus magni fuerunt; ita quod multa aedificia per diversa loca corruerunt; homines mortui sunt; lampades ecclesiarum moveri visae sunt. Luna quartadecima obscurata est.

1120. Grandi scuotimenti di terra avvennero per più giorni nel patrimonio di S. Benedetto, e molti fabbricati rovinarono. Pietro diacono nel libro IV, cap. 66 della Cronaca cassinese dice che in quest’anno i terremoti furono assai violenti: gran danno recarono in diverse terre con molte vittime, specialmente in Camino, ove rovinò il palazzo; in Cucuruzzo, dove abbatté la chiesa con la curia; ed in Vandra fu gettata a terra la chiesa insieme colle case e le torri. Però rimase illeso il monastero di S. Benedetto.

1136. Accaddero in questo tempo a Montecassino grandi terremoti: Terraemotus magni in hoc loco fiunt.

1141. Successe un fortissimo terremoto in quest’anno: Terraemotus factus est valde magnus.

1152. Anche in quest’anno avvennero molti e violenti tremuoti: Terraemotus multi, et magni fuere.

1169. Il cronista nota come per questo terremoto caddero molte muraglie in diversi siti: Multa moenia diruta sunt a terraemotu in diversis partibus.

1172. In quest’anno nel giorno innanzi il plenilunio vi fu l’ecclisse lunare accompagnata con terremoti: Luna decimaquarta obscurata est, et terraemotus fuerunt.

1231. Nella Cronaca di Riccardo da S. Germano si legge che il giorno 1 di Giugno di quest’anno, verso mezzogiorno, ed era la domenica, fuvvi una scossa fortissima di tremuoto. In S. Germano e siti vicini furono abbattute molte case e varie torri; danneggiate le chiese coi loro campanili. La scossa si propagò da Capua a Roma, e si ripeté per un mese circa; le limpide acque di Cassino diventarono fecciose, restando così torbide quasi per due ore.

1349. Questo terremoto fu il più violento di tutti e fatalissimo per Montecassino. L’illustre Badia cassinese innalzata dall’Abate Desiderio, la più bella in tutta la Cristianità, al riferir dell’Anonimo, fu ridotta ad un mucchio di rovine. Moltissimi furono i danni, molte pure le vittime. Tutte le terre della Badia furono abbattute, eccetto S. Vittore e le Fratte. Avvenne il giorno 9 di Settembre nelle ore del mattino, mentre si celebravano i divini misteri; ed i monaci per miracolo rimasero vivi, fuggendo da tante rovine: Totum monasterium funditus corruit, scrive l’Anonimo, non remanens in eo nulla domus erecta, cum fuerit pulchrius monasterium Christianitatis, et omnia castra Monasterii penitus fuerunt diruta, praeter castrum S. Victoris et Fractarum.

1436. Forte terremoto.

1467. Nel giorno 6 Dicembre mentre i monaci dicevano il mattutino avvenne tale una fortissima scossa che tutti credevano di rimaner sepolti sotto le rovine; ed essendo rimasti liberi attribuirono questo fatto alla protezione di S. Benedetto. Le mura si aprirono in più parti; le lampade oscillarono e le campane da se stesse suonarono. Il medesimo terremoto fece molti danni in Napoli, Isernia, negli Abruzzi ed altri siti.

1642. Il giorno 12 Ottobre forte scossa.

1646. Un violento tremuoto vi fu il 30 Maggio di quest’anno: Terribili motu terra jactata est.

1650. Il 12 Marzo forte scossa che agitò il monastero ed i paesi soggetti alla Badia. 1664. Terremoto il 23 Luglio.

1666. Altra scossa il 10 Agosto.

1668. Una scossa nel 10 Giugno.

1678-1687. Altre scosse avvennero nel 1678, 79 e 80. Più spesso si ripeterono nei mesi di Giugno e Luglio del 1681, e nell’Agosto del 1687.

1688. Forte terremoto il 6 Giugno, ma alla Badia non produsse danno notevole; mentre a Napoli, Benevento ed altri siti apportò molte rovine.

1692. Una fortissima scossa successe nel 27 Febbraio con repliche nel 22 e 26 Marzo anche violenti. Per 12 ore continue si sentì un rumore come d’un mare in tempesta: Duodecim ferme horis rumur ad instar aestuantis maris auditus.

1693. Forti tremuoti in quest’anno di cui uno il 24 Aprile, e l’altro il 12 Settembre che fu violento, e durò quel tempo che s’impiega nel recitare la salutazione angelica.

1694. Altre scosse vi furono in questo e negli anni seguenti. An. 1694. mense Julio, Augusto et Septembri, annisque insequentibus frequenter terraemotu vexati fuimus.

I terremoti avvenuti nel secolo XVIII si trovano notati con più diligenza nel Diario cassinese. Segneremo soltanto le scosse, lasciando altre cose di poco rilievo.

1703. Il 25 Maggio due fortissime scosse; altra il 28 Agosto.

1705. Il 29 Novembre tremuoto assai violento che durò molto e fu seguito da varie repliche. Qui non produsse molto danno, ma cagionò grandi ruine negli Abruzzi. In Dicembre varie repliche.

1707. Il 3 Novembre forte scossa come l’anno innanzi.

1711. Il 29 Marzo forte scossa con replica più forte nelli seguenti – Il di 8 Aprile una scossa che replicò il giorno 12 – Il 20 Maggio altra replica. – Il 27 Novembre piccola scossa con replica più forte il 29.

1712. Il giorno 8 Maggio piccola scossa, sentita pure in Napoli – Il dì 11 detto grave percossa nel monastero – Il 13 Agosto grave scossa seguita da due piccole con replica nel 24. In quel tempo stesso le Calabrie furono vessate da forti tremuoti per lo spazio di due mesi.

1713. Il 4 Marzo gagliardo tremuoto con replica più leggiera poco dopo. Altra scossa il 26 – Il 2 Maggio scossa con replica – Il 5 Dicembre piccola scossa.

1714. Il 1° Marzo leggiera scossa.

1718. Il 14 Luglio tremuoto molto forte.

1719. Il 9 Aprile forte scossa – Altra il 7 Maggio – Altra il 20 Settembre – Altra assai grave il 16 Dicembre con replica nel 25.

1720. Il 7 Giugno tremuoto assai forte – Altra scossa il 19 Agosto molto grave, che fu sentita assai più nel vicino paese d’Atina.

1722. Il 27 Gennaio grave scossa di tremuoto.

1723. Il 30 Maggio piccola scossa ed un’altra si sentì nella settimana innanzi quale si fece sentire ancora nell’Abazia di S. Vincenzo – Il 15 Luglio grave terremoto sentito anche in S. Germano – Il 19 Settembre fortissima scossa con replica subito dopo – Il giorno 11 Ottobre una scossa molto grave di terremoto. Il 18 detto fortissima scossa con replica la mattina seguente.

1724. Il 19 Settembre grave scossa con replica forte il 23 – Il 26 Ottobre forte tremuoto con replica anche forte il 28.
N.B.: In questo stesso anno avvenne lo sprofondamento di quella terra, dove al presente è il lago Cairo. Nel Giornale cassinese e nella Storia di Montecassino del P. Gattola si legge come la notte del 18 Febbraio del 1724 in quel sito dove è ora il lago di Cairo un rumore fortissimo s’intese; ed i contadini che in quei contorni abitavano, come se un gran terremoto fosse accaduto, abbandonando le loro case, spaventati fuggirono. Otto tomoli di terreno coltivati subissarono a perpendicolo nella profondità di 90 palmi napolitani. All’altezza di 15 palmi dal fondo 18 sorgenti di acque comparse in quella voraggine la cominciarono a riempire, e dopo un mese circa si trovò formato il lago tuttora esistente, il quale dal vicino paesello prese il nome di Cairo. Il detto lago ritiene ancora la forma arrotondata; ma la circonferenza è più grande, la profondità molto minore, e la superficie è occupata da un lato quasi per un terzo da piante acquatiche a causa della terra ivi trasportata dal torrente che viene dai monti vicini. Avendolo io misurato nel Gennaio di quest’anno, ho trovato la sua periferia di 525 metri. Un fenomeno abbastanza curioso, ma nel tempo stesso degno di qualche considerazione si osserva in questo piccolo lago. Avviene talvolta che le sue acque s’intorbidano, ed i pesci, che ivi sono, vengono a galla tramortiti. Il volgo allora dice pesca ed i pescatori, che ciò sanno, si recano colà e ne fanno una buona raccolta. Perché quegli animaletti vanno in quel tempo nella superficie delle acque, quasi cercando di sfuggire quell’elemento stesso che li nutre, non si può tanto facilmente spiegare. Al certo l’intorbidamento del lago dev’essere cagionato da qualche sostanza fangosa trasportata da quelle stesse sorgenti. Ed è probabile che la detta sostanza sviluppando acido carbonico o solfidrico, ovvero qualche altro corpo nocivo, sia causa della rovina di quelli poveri pesciolini.

1725. Il 28 Gennaio due scosse di tremuoto.

1726. Il 6 Maggio due scosse di terremoto ambedue di notte.

1727. Il 26 Marzo grave scossa con gran vento.

1729. Il 16 Dicembre forte scossa.

1730. Il 12 Gennaio grave scossa – Il 26 Settembre forte scossa.

1731. Il 20 Marzo forte scossa con replica, intesa in S. Germano e altrove – Il 2 Aprile verso le 4 ore di notte, vi fu una fortissima scossa in S. Germano che atterrì tutti gli abitanti, i quali uscirono dalle case e fuggirono in campagna, dicendo molte orazioni. Il giorno 13 altra scossa di notte. Nel 26 detto così si legge nel Giornale cassinese: «Questa sera verso un’ora di notte abbiamo sentita una gravissima scossa di terremoto, e se, non piaccia al Sig. Iddio, fosse durato un altro poco, sarebbe cascato tutto il monastero. Ha replicato questa notte da otto altre volte, ma quella che è stata verso le 7, è stata molto sensibile. La prima scossa è stata anco sentita assai grave in S. Germano a tal segno che ha spaventato tutti, li uomini, e donne sono usciti dalle loro case e sono andati nella campagna». Il Cronista segue dicendo che altra scossa vi fu alle 7 ore; ed il terremoto fu sentito a Piedimonte, alla Villa, a Palazzolo ed a Terelle. Più da molti fu veduto verso le 4 e mezzo della notte un fenomeno di fuoco assai luminoso. – Il 27 Agosto due scosse di terremoto. Il 28 una scossa sensibile con altre due repliche leggiere. – Il 1° Settembre scossa con replica; nel 3 detto due o tre scosse; e nel 10 due altre scosse, di cui la prima intesa a S. Germano. – Il 24 Ottobre terremoto sentito anche in Napoli ed altrove.

1732. Il 2 Dicembre una scossa con replica il giorno 4.

1733. Il 21 Gennaio due scosse sensibili di tremuoto – Il 20 Febbraio buona scossa – Il 14 Luglio una grandissima scossa con replica più leggiera, e due altre, però lievi, nel giorno 15.

1734. Il 2 Gennaio forte terremoto con replica leggiera – Il 19 Febbraio una grave scossa – Il 15 Luglio forte tremuoto – Il 10 Agosto scosse leggiere – Il 5 Novembre una scossa spaventevole di terremoto – Il 27 Dicembre una forte scossa seguita da altre tre leggiere.

1735. Il 7 Febbraio una scossa gagliarda – Il 5 Luglio un’altra simile – Il 26 Ottobre scossa sensibile.

1736. Il giorno 11 Agosto una scossa di terremoto – Il 7 Settembre altra scossa – Il 25 Dicembre forte scossa che cagionò molto spavento.

1737. Il dì 11 Gennaio terremoto violento con replica.

1738. Il 2 Aprile forte scossa – Il 10 Agosto altra scossa.

1739. Il 2 Marzo scossa leggiera. In Puglia vi fu un tremuoto assai gagliardo. Varie repliche nella notte del 16 Luglio.

1741. Il giorno 28 Agosto vi fu una scossa.

1742. Il 5 Febbraio una scossa – Il 7 Marzo vi furono due scosse, che replicarono nel giorno 16, di cui l’ultima fu forte – Il 17 Dicembre scossa con replica leggiera.

1745. Varie scosse nel 3 Ottobre, che replicarono nei giorni 6, 10, 20, 21, 22, 23 e 26 dello stesso mese – Nel Novembre continuarono le scosse nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8 e 16. Questa seguela di terremoti tenne in grande costernazione i monaci; produsse varie lesioni nel monastero, e specialmente una sopra la porta maggiore della chiesa, dove trovasi il gran quadro del Giordano – Il 20 Dicembre altra scossa.

1746. Il 15 Gennaio scossa gagliarda – Altre più lievi furono nei giorni 18 Marzo, 12 Agosto e 4 Ottobre.

1748. Il 12 Giugno accaddero due scosse, sentite anche in S. Germano con replica nel giorno 14 – Il 27 Agosto due scosse leggiere con replica nel giorno seguente – Il 5 Settembre grave tremuoto – Il 9 Novembre piccola scossa.

1749. Il 2 Ottobre forte tremuoto che replicò il giorno 7.

1750. Il 9 Luglio una breve ma forte scossa – Il 19 Dicembre tremuoto con forte replica nel giorno 21.

1751. Il 16 Aprile lunga scossa sentita anche in Piedimonte ed altrove, ma non in S. Germano – Il 9 Maggio forte scossa. In quel tempo i tremuoti affliggevano gli Abruzzi.

1753. Il 5 Gennaio piccole scosse – Il 6 Febbraio due scosse con repliche nel dì vegnente. In tutto questo mese si contarono fino a 12 scosse, e nel giorno 27 replicarono tre volte – Il dì 1° Marzo continuarono le scosse, come anche il 10. Il giorno 11 detto verso le ore 14 vi fu un fortissimo tremuoto e di lunga durata, per modo che fuggirono precipitosa- mente tutt’i monaci dalla chiesa. In tutto il mese continuarono a farsi sentire – Il 23 Luglio piccola scossa.

1754. Il 3 Agosto una scossa.

1756. Nella notte de’ … forte scossa – Il 7 Settembre forte tremuoto.

1759. Il 25 Maggio tre scosse successive e tutte gagliarde – Il 13 Luglio varie scosse che tennero i monaci in timore – Il 5 Ottobre forte tremuoto che fu inteso anche a S. Germano e nei paesi circostanti. Cagionò lievissimi danni.

1761. Il 16 Febbraio scossa con replica nella notte – Il 5 Aprile forte tremuoto con repliche deboli sussecutive, che produssero qualche lesione nella chiesa – Il 6 Novembre due scosse con replica nel 27.

1762. Il 16 Aprile scosse gagliarde intese a S. Germano.

1763. Il 13 Maggio una scossa – Il 31 Giugno forte scossa.

1764. Il 3 Aprile forte tremuoto sentito a S. Germano e contorni.

1765. Il 12 Maggio una scossa – Il 16 Novembre altra scossa.

1766. Il 9 Maggio una scossa.

1767. Il 29 Maggio vi fu una scossa gagliarda.

1768. Il 16 Luglio tremuoto.

1769. Il 20 Febbraio forte scossa – Il 9 Marzo forte tremuoto con replica il dì seguente – Il 16 Agosto una scossa.

1772. Il 9 Maggio una scossa intesa anche a S. Germano – Il 21 Ottobre scossa leggiera, più forte a S. Germano.

1776. Il 2 Febbraio piccole scosse con 3 repliche nel giorno 14 – Il 25 Settembre una scossa.

1777. Il 31 Marzo una scossa – Il 24 Luglio altra scossa – Il 6 Agosto gagliardo tremuoto – Il 27 Settembre una scossa – Il 4 Novembre scossa con replica.

1779. Il 13 Maggio una scossa – Il giorno 11 Novembre tre scosse.

1782. Il 30 Luglio scossa con replica il giorno 12.

1783. Circolavano di già le notizie degli spaventevoli tremuoti che nel mese di Febbraio di quest’anno aveano distrutta la città di Messina, e tanti paesi delle Calabrie. A Montecassino moveansi preci all’Altissimo; quando nella notte del 1° Marzo dopo varie scosse leggiere il Monastero fu agitato da un tremuoto violento il quale obbligò i monaci ad uscire all’aperto. Ma non ne conseguì alcun male – Il giorno 1° Dicembre lieve scossa.

1786. Il 12 Marzo gagliardissima scossa.

1787. Il giorno 8 Marzo una scossa.

1790. Il 5 Dicembre una scossa abbastanza forte.

1805. La sera del 26 Luglio fortissimo tremuoto che si estese a quasi tutto il regno, e distrusse vari paesi del Sannio. A Montecassino fu violento e cagionò molto spavento con una piccola lesione nella chiesa.

1806. Il 21 Luglio vi fu un tremuoto dei più lunghi e violenti, colla replica molto sensibile dopo 5 o 6 minuti e con poco danno del fabbricato. Il 22 scossa alquanto violenta con replica.

1812. Il 12 Maggio scossa alquanto sensibile.

1822. Il 13 Ottobre terremoto con replica alquanto forte.

1824. Il 20 Novembre scossa sensibile di notte.

1825. Il 6 Aprile scossa molto sensibile.

1834. Il 3 Luglio forte scossa. Il 6 scossa con replica – Il 5 Settembre scossa sensibilissima. Il 19 altra scossa sensibile – Il 31 Ottobre scossa sensibile – Il 3 Novembre forte tremuoto con altre due scosse il giorno 4, la prima più forte – Il 14 Dicembre piccola scossa.

1835. Il 2 Ottobre sensibile tremuoto, che replicò più forte nel 18 – Il 23 Dicembre tre scosse fortissime.

1837. Il dì 11 Maggio forte scossa di tremuoto, con altre due nel 12. Il 15 altra scossa, con altra leggiera nel 17, nel quale giorno stando i monaci a pranzo sentirono una forte scossa e furono costretti ad uscire dal refettorio. Poco dopo ve ne fu un’altra sensibilissima. Il 19 piccola scossa.

1838. Il 13 Luglio vi fu una lieve scossa – Il 1° Novembre sensibile tremuoto, con altro più forte il giorno 20.

1839. Il 26 Agosto una scossa sensibilissima.

1840. Il 22 Novembre altra scossa sensibilissima.

1841. Il 2 Maggio scossa sensibile – Il 18 Agosto scossa ondulatoria.

1852. Il 28 Ottobre forte scossa di notte.

1853. Il 4 Agosto vi furono due piccole scosse.

1854. Il 10 Febbraio due scosse sensibilissime – Il 3 Giugno piccolo tremuoto, con replica il giorno 24 – Il 15 Settembre fortissima scossa, con replica la notte del 18 – Altra scossa in Dicembre, ma piccola.

1855. Il 25 Gennaio scossa sensibilissima. Nel giorno 31 di sera vi furono due scosse terribili, e poco dopo una terza più lieve. Alle 6 altra scossa – Nel 22 Febbraio una scossa con replica a mezzogiorno – Il 25 altro tremuoto – Il 2 Marzo una scossa sensibile, con altra simile il 14 – Il 26 Luglio scossa sensibile – Il 10 Agosto scossa di tremuoto, con un’altra fortissima il 25.

1856. Il 7 Agosto scossa di tremuoto – Un’altra il 2 Settembre – Il 24 Dicembre una scossa sensibile.

1858. Il 20 Febbraio piccola scossa – Il 18 Novembre scossa sensibile.

1859. Il 25 Settembre una scossa sensibile, con replica la sera.

1860. Il 5 Febbraio forte scossa – Il 2 Luglio piccola scossa con replica.

Mancano le notizie dei terremoti avvenuti fino all’impianto dell’Osservatorio in questa Badia.

1877. Il 10 Gennaio scossa sussultoria alle 9,50 a. m. con replica leggiera alle ore 2.30. Il 15 alle 5 a.m. leggiera scossa ondulatoria. Il 29 alle ore 3,5 a.m. lieve scossa sussultoria – Il 23 Febbraio alle ore 5 a.m. lieve scossa ondulatoria di 6 a 7 secondi. Il 24 alle 10,20 scossa sussultoria di 3 a 4 secondi – Il 7 Marzo alle 10 a.m. vento fortissimo di ovest, preceduto da un sussulto quasi istantaneo come di scossa – Il 20 Luglio alle 2.32 p.m. scossa ondulatoria alquanto sensibile – Il 16 Agosto alle 7.53 a.m. scossa ondulatoria: alle 8.12 un’altra lieve. Il 24 alle 3,47 a.m. scossa fortissima con l’ecclisse lunare totale, e durò 13 secondi – Il 3 Ottobre alle 10,15 p.m. sensibile scossa ondulatoria – Il dì 1° Dicembre alle 6,55 a.m. 3 scosse con intervallo di pochi minuti. Alle 7,7 a.m. lieve scossa. Il 15 alle 3,40 a.m. una scossa. Il 20 alle 7,10 p.m. lieve scossa ondulatoria. Il 31 alle 10,12 p.m. lieve scossa.

1878. Il 12 Marzo alle 2,26 a.m. lieve scossa. Il 22 alle 4,45 a.m. una scossa. Il 26 nella notte lieve scossa – Il 10 Luglio alle 10,23 breve scossa sussultoria con replica alle 10,55.

Il dì 11 alle 3,50 a.m. lieve scossa – Il 18 Agosto alle 9,5 p.m. breve scossa sussultoria – Il 9 Settembre alle 8,36 a.m. breve scossa – Il di 11 Novembre all’1,50 lieve scossa – Il 6 Dicembre alle 3,60 a.m. breve scossa sussultoria con replica alle 5,40 a.m.

1879. Il dì 11 Gennaio alle 10,40 lieve scossa – Il 21 Marzo alle 7,50 a.m. piccola scossa. Il 22 alle 2,6 a.m. forte rumore come un colpo di cannone; alle 2,20 lieve scossa con replica alle 2,30 a.m. – Il 23 Giugno all’1,40 a.m. forte rumore; all’1,65 lieve scossa con replica alle 2,10 a.m. Il 28 alle 5,55 a.m. lieve scossa – Il 2 Luglio alle 8,20 p.m. lieve scossa – Il 14 Settembre alle 3,50 a.m. lieve scossa con replica alle 3,40 ed un’altra alle 3,50 a.m. Il 16 alle 4 a.m. lieve scossa.

1880. Il 10 Aprile alle 6 p.m. lieve scossa ondulatoria. Il dì 11 una scossa nella notte. Il 14 alle 8,36 p.m. una scossa. Il 20 alle 12,60 una scossa – Il 26 Luglio all’1,40 a.m. una scossa; alle 3,46 scossa ondulatoria di 8 a 10 secondi – Il dì 1 Agosto alle 9,50 p.m. lieve scossa – Il 4 Settembre alle 8,11 p.m. lieve scossa con replica più leggiera alle 8,18 – Il 21 Ottobre alle 5,52 p.m. una scossa – Il 4 Novembre alle 9,3 a.m. buona scossa sussultoria. Il 20 alle 9,20 a.m. una scossa – Il 20 Dicembre alle 9,40 p.m. una scossa.

1881. Il 16 Gennaio alle 8,6 a.m. una scossa con replica alle 8,13 più lieve – Il 20 Marzo all’1,5 p.m. lieve scossa; all’1,47 un’altra – L’8 Ottobre alle 12,14 m. una scossa. Il 9 alle 2,45 p.m. una scossa. Il 22 alle 5.50 lieve scossa.

1882. Il 25 Marzo alle 9 p.m. una scossa ondulatoria. – Il 3 Maggio alle 6,58 p.m. scossa ondulatoria ew – Il 6 Giugno alle 6,42 a.m. e 6,51 due scosse ondulatorie da nw a se – L’8 Ottobre alle 8 a.m. scossa ondulatoria con lieve replica alle 9,25 a.m. Il 9 alle 5,45 p.m. sensibile scossa ondulatoria. Il 23 alle 5,10 a.m. lieve scossa – Il 6 Dicembre alle 8,15 a.m. una scossa.

1883. L’8 Gennaio alle 4 a.m. una scossa. Il 15 alle 8,35 a.m. lieve scossa – Il 9 Febbraio alle 9,67 p.m. una scossa. L’11 alle 3,30 p.m. scossa abbastanza forte. Il 15 alle 4,14 p.m. una scossa – Il 21 Aprile alle 5,27 p.m. una scossa. Il 25 alle 8,7 p.m. una scossa. Il 26 nella giornata varie scosse leggiere – Il 4 Maggio all’1.55 a.m. una scossa. Un’altra il 5 alle 9,46 p.m. – Il 27 Giugno alle 8,7 p.m. una scossa. Il 28 alle 8,30 una scossa – Il 2 Dicembre all’1,25 p.m. una scossa. Il 3 all’11,20 un’altra. Il 5 alle 6,10 p.m. forte scossa. Il 21 alle 5,7 a.m. scossa leggiera.

1884. Il 21 Marzo alle 4,17 a.m. una scossa. Il 24 alle 11,20 p.m. una scossa; dopo 3 minuti una seconda più lieve; dopo altri 2 minuti una terza e dopo altri 2 minuti una quarta, ma le due ultime appena sensibili. La prima di 4 secondi, ondulatoria e sussultoria e da sw a ne. Il 25 alle 3 a.m. lieve scossa.

1885. Il 15 Gennaio alle 9,5 a.m. lieve scossa – Il 23 Marzo alle 7,50 p.m. la prima scossa; la seconda alle 7,53; la terza alle 8,20; la quarta alle 8,22: più altre 4 o 6 a brevi intervalli. Alle 8,55 una scossa con replica alle 8,57; dopo ve ne sono state delle altre. Tutte furono sussultorie, di breve durata, ma alcune abbastanza forti. A Cassino e per la montagna vi fu allarme, tanto che parecchi uscirono all’aperto. Ciascuna scossa sembrava prodotta dalla caduta di grossissimi massi che avvenisse al di sotto del monastero. Il 24 alle 2,25 a.m. lieve scossa – Il 10 Aprile alle 2,45 scossa ondulatoria alquanto sensibile di se-nw. 1886. Il 7 Maggio all’1,50 a.m. scossa sensibile preceduta da altra più lieve – Il 27 Agosto alle 10,55 p.m. lieve scossa – Il 18 Novembre alle 6,30 p.m. una scossa. Il 19 alle 3,35 a.m. un’altra.

1887. Il giorno 1 Maggio alle 6.27 p.m. una scossa sussultorio-ondulatoria. Il 12 alle 3,50 a.m. due scosse – Il 30 Giugno alle 7.27 a.m. scossa sussultoria – Il l dì 1 Luglio alle 9,32 p.m. lieve scossa sussultoria – Il giorno 1 Dicembre alle 8,53 a.m. lieve scossa sussultoria. Il 22 alle 2,33 a.m. scossa sussultoria. Il 27 alle 7.32 p.m. due scosse, la prima sussultoria e la seconda ondulatoria.

[seguono tre Tavole dei terremoti avvenuti in Montecassino 1005-1887]

3 Terremoto1 3 Terremoto2 3 Terremoto3

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