1943 – 2021 10 settembre Cerimonia in ricordo del 78° Anniversario del primo bombardamento di Cassino ————- ore 10,15 – Monumento ai caduti: Raduno autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d’arma. ore 10,50 – Monumento ai caduti: Suono della sirena e minuto di raccoglimento. ore 17,00 – Chiesa di S. Antonio: Celebrazione Santa Messa di suffragio. ore 18,00 – Rocca Janula: Esposizione temporanea di reperti militari della II Guerra mondiale a cura dell’Associazione «Reliquia belli». ore 18,15 – Rocca Janula: Presentazione (a cura di Pino Valente, guida ambientale escursionistica) del volume in Memoria di Gino Salveti, poeta e scrittore, nel centenario della nascita dal titolo: . Dal 10 settembre alla Santa Notte del ‘43. Memoria e speranza tra i Sentieri di Montecassino . . . . . . . . (48 Visualizzazioni)

. Emilio Pistilli, Cassino 2007 . > Scarica il file pdf del libro .. Presentazione Pistilli con la sua ormai consolidata acribia di paziente “archeologo” ci offre un panorama esauriente della fondazione delle nostre chiese e degli agglomerati abitativi, che intorno ad esse pian piano si sono sviluppati; nello stesso tempo ci vengono documentate le rovinose distruzioni, le ricostruzioni, gli ampliamenti e gli abbellimenti di questi edifici sacri, che per secoli sono stati riferimento sicuro di fede cristiana e di civica convivenza. Il manzoni annota che di fronte a contrasti ci sono uomini che cercano di appianarli e altri che sembrano volerli attizzare: mi sembra che pistilli faccia parte dei primi, perché, dinanzi a difficoltà di date o di lacune storiche o di contese sociali, egli cerca, con il buon senso e sempre con l’aiuto di supporti documentari di analoghi fatti storici, di ricomporre contrapposizioni e vertenze pur nei travagliati…

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. Emilio Pistilli, Cassino 2021 . Il volume è reperibile presso il Cdsc-Onlus (studi.cassinati@libero.it) e presso i normali canali di rivendite librarie di Cassino. . Presentazione Questo libro è la storia della costruzione della stazione di Cassino e naturalmente della linea ferroviaria che all’epoca, siamo in pieno Regno Borbonico, avrebbe dovuto collegare Napoli e Roma. La rete ferroviaria napoletana era in piena espansione ed era tra le prime in Italia, pertanto si studiò un tracciato per collegare le due città e il percorso non poteva che passare per San Germano con tutte le difficoltà che tale pro- getto innescò. E sono queste vicende che il volume tenta di spiegare mettendo in campo tutta la documentazione reperibile, a volte anche con difficoltà: basti pensare ad esempio a località ormai non più riconoscibili o a famiglie locali ivi citate che sono ora scomparse letteralmente dal territorio. E il racconto degli avvenimenti s’intreccia…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Gigante . I Longobardi vennero in Italia nel 568 d.C.; occuparono poco a poco tutta la pianura padana, poi una parte di essi si spinse fino a Spoleto (Ducato di Spoleto), un’altra scese nel meridione (i Longobardi del sud) per stabilirsi definitivamente a Benevento (ducato di Benevento). Restarono padroni del Mezzogiorno (eccetto Napoli e le città limitrofe ove i Bizantini erano protetti dalle loro flotte) fino all’arrivo dei Normanni (1030-1050), cioè per quattro secoli e mezzo. Cosa è rimasto di così lunga dominazione? Apparentemente poco perché alla fine si fusero con le popolazioni locali e con i nuovi venuti, i Normanni. Sono rimasto scioccato nel leggere un passo dell’opuscolo pubblicato dal «Corriere della Sera» di Sergio Lubello, intitolato Germanismi. L’autore, a indicare l’incidenza dell’elemento germanico sulla nostra…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . All’inizio fu Casinum, sorto su un sito dell’età del ferro1. Varrone fa derivare il nome dall’osco «cascum», cioè vecchio2, ma i glottologi non sono d’accordo3; del resto per parlare di etimologie fantasiose si usa dire «etimologie varroniane». Prosperò in epoca romana, dal primo secolo a.C al secondo d.C. Di quel periodo ci sono rimaste le testimonianze più prestigiose, come un anfiteatro, un teatro, un mausoleo funerario, un ninfeo, un ardito acquedotto, strade, ponti, ecc. La città decadde insieme all’impero, causa anche le numerose invasioni barbariche. Il territorio nel V sec. subì le devastazioni dei Goti (410), dei Vandali (455), degli Eruli (476), degli Ostrogoti (493)4.  La conseguenza più notevole di tali ondate devastatrici fu certamente lo spopolamento della zona, l’abbandono delle grandi direttrici stradali, percorse…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Anche quest’anno, e non poteva essere altrimenti, il 10 settembre ha risuonato come un rintocco della memoria per la città di Cassino, nel 77° anniversario del 10 settembre 1943. Fu il primo bombardamento delle forze anglo-americane, a cui ne sarebbero seguiti molti altri fino alla completa distruzione dell’abbazia, il 15 febbraio del ’44, e della città il 15 marzo. Ma questo giunse inaspettato, appena dopo l’annuncio dell’armistizio, e provocò molti danni e molte vittime, oltre cento innocenti cittadini. Cassino commemora questo giorno, data storica e dolorosa per le sue famiglie. Per iniziativa del CDSC, del Museo Historiale e del Comune, è stata celebrata una S. Messa nella chiesa Concattedrale, in suffragio di tutte le vittime del primo bombardamento e di «tutte le altre innumerevoli,…

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Cassino martedì 29 settembre 2020 Commemorazione on. MARIA MADDALENA ROSSI ore 10.00 – seduta straordinaria del Consiglio Comunale interventi esterni: Gaetano de Angelis-Curtis on. Romana Bianchi Beretta Marco Pietro Dapiaggi Mauro Buschini ore 11.30 – intitolazione, all’on. Maria Maddalena Rossi, dell’Asilo Nido Comunale di Via Alfieri. ore 16.00 – aula Pacis, via G. Marconi 10 presentazione del libro di Francesco Di Giorgio dal titolo: . IL DOPOGUERRA NEL LAZIO MERIDIONALE: LA RICOSTRUZIONE, I BIMBI DI CASSINO E MARIA MADDALENA ROSSI MADRE DELLA REPUBBLICA . lA. . . . . .             . (337 Visualizzazioni)

Sant’Elia Fiume Rapido mercoledì 30 settembre 2020 ore 17.30 presso la Sala Polivalente (Villa Comunale) avrà luogo la presentazione del progetto realizzato dal CAI sez. di Cassino nell’ambito delle iniziative per la costruzione di un archivio della memoria storica del Lazio: . DALLA MEMORIA STORICA ALLA IDENTITA’ CULTURALE RECUPERO E FRUIZIONE DEI FORTINI TEDESCHI SULLA LINEA GUSTAV . ore 18,30 relazione scientifica Gaetano de Angelis-Curtis .   . (86 Visualizzazioni)

. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . Il cimitero civile S. Bartolomeo di Cassino trae il suo nome dall’omonima strada extraurbana che dalla via Casilina su conduce alle contrade S.  Michele, S. Antonino e Cappella Morrone. Notizie storiche sulle sue origini e vicende sono del tutto scarse a causa della perdita totale di ogni archivio, pubblico o privato, determinata dalle devastazioni belliche del 1943/44, quando la città di Cassino fu letteralmente rasa al suolo. La sepoltura delle salme è stata sempre un problema con il quale le popolazioni hanno dovuto confrontarsi: dall’inumazione all’incinerazione, dalla creazione di apposite necropoli all’usanza, in epoca romana, di collocare le tombe lungo le strade extraurbane; ma sempre per motivi religiosi ed igienici al contempo. Coll’avvento del cristianesimo e con l’edificazione di edifici di culto si è…

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. di CDSC, Cassino, 1999. > Scarica il file pdf del libro . PRESENTAZIONE* Dopo la mostra “Cassino: immagini dal passato” del marzo scorso eccoci a ripercorrere il cammino dei ricordi; questa volta non più guidati dalla nostalgia e dalle emozioni per una città che ricompare dalle nebbie del passato, ma spinti dal desiderio di mostrare a chi quei tempestosi tempi non ha vissuto – ai giovani in particolare – cosa puó produrre la scellerata smania di guerra e quanto si puó realizzare nella pace operosa, quella stessa che ha animato gli uomini del dopoguerra e che ha dato luogo al miracolo della ricostruzione di Cassino e del Cassinate, assurti a simboli della ricostruzione nazionale. Questa mostra è il naturale seguito di quella precedente, è il secondo elemento di una “trilogia” che va dalla vecchia Cassino, alla “Città Martire”, alla Cassino attuale; trilogia che ha avuto come antefatto la mostra…

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. di CDSC, Cassino, 1999. > Scarica il file pdf del libro . PRESENTAZIONE* Sfogliare un album fotografico della propria città è come sfogliare un album di famiglia o rovistare nella soffitta della casa paterna: ogni immagine, ogni particolare ci riporta alla memoria qualcosa di noi, del nostro passato, che credevamo perso nelle nebbie del tempo, e allora sono le emozioni a prendere il sopravvento: più si è avanti con l’età e più struggente è la nostalgia per qualcosa che abbiamo amato e che, ahimé, non c’è più. Purtroppo non si può dire lo stesso per Cassino, completamente rasa al suolo con i bombardamenti anglo americani del 1943/44: nulla più resta dell’antica città, salvo i ruderi dimenticati e sepolti nella folta vegetazione delle pendici della Rocca Janula. Solo i pochi “superstiti”, emigrati nella loro stessa città, sentiranno muoversi qualcosa dentro nello sfogliare questo album: rivedranno angoli familiari e rivivranno scene…

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. «Studi Cassinati», anno 2019, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis Curtis Ore 20 del 15 marzo 1944, settantacinque anni fa, termina l’agonia di Cassino con la conquista della «palma del martirio» come scrisse Gaetano Di Biasio, che poi volle definirla come «città sacrificata», «città martire». Il bombardamento aveva avuto inizio alle ore 8.30 quando era giunta la prima formazione di bombardieri alleati. La città, già fortemente danneggiata, andò totalmente distrutta  dopo le prime tre ore e mezzo di fuoco divenendo un cumulo di macerie dalle quali si alzavano solo polvere e fumo. «Per dar tempo alla polvere di diradarsi e facilitare l’inquadramento del bersaglio, le ondate dei bombardieri si susseguirono ad intervalli di dieci minuti fino alle 9 [di quel mattino], poi di quindici minuti fino a mezzogiorno». Il piano predisposto dalle alte sfere…

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. «Studi Cassinati», anno 2019, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli È lungo l’elenco dei presidenti della Repubblica in visita a Cassino dal dopoguerra. Quasi sempre a richiederne la presenza furono le commemorazioni nei decennali della distruzione, avvenuta il 15 marzo 1944. Un’anteprima delle visite ufficiali si ebbe già un anno dopo la distruzione di Cassino e Montecassino: il 15 marzo 1945 il Capo del Governo Ivanoe Bonomi, accompagnato dal ministro dei LL.PP. Meuccio Ruini, alla presenza del sindaco Gaetano Di Biasio, consacrò ufficialmente la rinascita di Cassino. Nello stesso giorno sul monte l’abate Gregorio Diamare pose la prima pietra per la ricostruzione dell’edificio di S. Giuseppe, simbolo della ricostruzione di Montecassino, alla presenza dello stesso Ivanoe Bonomi, di otto ministri, molti sottosegretari, ambasciatori e delegati dei governi americano, inglese, francese e russo, nonché di S. E. Costantini,…

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. «Studi Cassinati», anno 2018, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis L’articolo di Emilio Pistilli incentrato sulla figura del prof. Tommaso Piano (al netto delle difficoltà incontrate nella ricerca) ci offre un concreto esempio sulla rilevanza della toponomastica cittadina come funzione di ricordo e di memoria nell’ambito di una comunità locale. Purtroppo oggi giorno le Amministrazioni comunali tendono, molto spesso, a sottovalutare l’importanza della toponomastica o, peggio, a utilizzarla per altri fini piegandola, ad esempio, a oggetto di ricerca del consenso (elettorale o personale). Se al prof. Tommaso Piano, a suo tempo, non fosse stato deciso di intitolare un strada si sarebbe completamente perso il suo ricordo a Cassino a neppure 75 anni dalla sua tragica scomparsa. Un aspetto connesso alla toponomastica è fornito dalla inveterata e malsana abitudine di sindaci e Amministrazioni locali di cancellare…

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. «Studi Cassinati», anno 2018, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta E’ proprio vero che la Storia, con la S maiuscola, non è sufficiente a capire davvero il passato. Essa dà le linee generali portanti, basate su piani, strategie, tattiche, accordi, alleanze, che hanno determinato i fatti… tutte cose che bisogna conoscere, certo, ma è come la struttura in cemento armato di un palazzo. Solo entrando in quel palazzo abitato, pieno di vita, di storie, di persone, entrando cioè nelle pieghe della grande Storia, si comincia a capire quanto è successo e a scoprire sempre nuove storie, individuali e comunitarie, perché non si tratta di materiale inerte, ma di tessuto vivo e pulsante, intriso di sentimenti, di vita, di dolore e, purtroppo, di morte. Allora si hanno gli strumenti per cominciare ad elaborare un proprio giudizio…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di G. de Angelis-Curtis . Nel corso del XIII secolo furono solo due gli ordini religiosi che vennero riconosciuti dalla Chiesa cattolica: l’Ordine dei frati predicatori (domenicani) e l’Ordine dei frati minori (Ordo Franciscanus), fondati, rispettivamente, da san Domenico di Guzmán e da San Francesco d’Assisi, ambedue inizialmente approvati oralmente da papa Innocenzo III e poi ufficialmente nel 1217 il primo e nel 1224 il secondo, tutti e due che si rifanno a una stile di vita basato su umiltà e povertà. Per il riconoscimento ufficiale i francescani poterono contare a Roma sull’aiuto dei benedettini che, fin da subito, si erano mostrati propensi al poverello di Assisi e ai suoi seguaci. Così nel 1213, sette anni dopo la conversione di Francesco, il beato Villano, vescovo di Gubbio, già…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di A. Letta . Il 9 dicembre u.s. è tornata alla Casa del Padre Immacolata Bianchi sorella di don Pietro Bianchi monaco benedettino della Badia di Cava dei Tirreni, nato a Cassino e deceduto vari anni fa. Il giorno prima, solennità della Immacolata Concezione della B. Vergine Maria, la Sig.na Immacolata, che lo scorso 29 novembre aveva compiuto 96 anni, era stata festeggiata nell’Istituto San Pio X dell’Opera femminile Don Guanella a San Pancrazio, Roma, dove dal 1946 viveva da invalida curata dalle suore Figlie di Santa Maria della Provvidenza. È sicuramente volata dritta in Paradiso. La sua storia va ricordata. Immacolata era una vittima del primo bombardamento di Cassino il 10 settembre 1943, data in cui ebbe inizio il calvario di Cassino e Montecassino. Immacolata aveva 22 anni…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Manlio Del Foco* . Eravamo divisi, come tutti gli scolari del’43, tra fautori della Marina e fautori dell’Aviazione, l’arma azzurra, l’arma giovane. Io, affascinato dalla potenza di fuoco delle corazzate e degli incrociatori, dalle imprese dei sommergibili e dei sommozzatori vantate alla radio nei bollettini di guerra e mostrate nei «Film Luce», parteggiavo per la Marina. I più erano per l’aviazione e anche essi avevano imprese gloriose da opporre alle nostre. Godevano, però, di due vantaggi: il primo dovuto ad una canzoncina con la quale troncavano le discussioni quando erano in difficoltà: . Della Marina ce ne freghiamo, / Perché dall’alto la bombardiamo. E gira gira l’elica / Romba il motor. / Questa è la vita bella. / La bella vita dell’aviator. . Il secondo vantaggio era…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . La città di Cassino non può e non vuole dimenticare i suoi morti e continua a contare gli anni trascorsi dalla sua terribile storia di guerra, morte e distruzione. La data del 10 settembre – primo inaspettato e crudele bombardamento della città – continua ad essere ricordata e celebrata con la fedeltà e la caparbietà di chi vuole conservare la memoria collettiva e farla conoscere alle nuove generazioni che hanno avuto la fortuna di non conoscere direttamente la guerra. E sono arrivati a contare 74 anni. Dopo la breve ma significativa cerimonia civile del mattino, in cui il Sindaco della città ha deposto un fascio di fiori al Monumento ai Caduti, vicino al Muro del Martirologio, nel pomeriggio, grazie alla benemerita iniziativa del CDSC…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli* . Nasce nel 1908, muore nel 1936 e … nel 2003 pubblica un libro sulla distruzione di Montecassino! Un veggente? O io ho bevuto un po’ troppo? Macché! Nulla di ciò. Sono i miracoli di internet che, tra motori di ricerca ed enciclopedie on line, sembra aver fatto confusione tra due omonimi De Rosa: uno anarchico antifascista, milanese vissuto a Torino; l’altro cassinate, sopravvissuto miracolosamente al bombardamento dell’abbazia di Montecassino e vivente. Ma vediamo cosa è accaduto. Il 24 ottobre del 1929 il principe Umberto di Savoia si trovava in Belgio per chiedere la mano della principessa Maria José; quella mattina si era recato alla tomba del Milite Ignoto per il tradizionale omaggio. Un colpo di pistola interruppe la cerimonia: il bersaglio mancato era proprio…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero . Don Gregorio De Francesco, il monaco bibliotecario di Montecassino, “è tornato alla Casa del Padre”, ma il suo spirito aleggerà sempre tra gli scaffali della monumentale libreria cassinese. Quegli inconfondibili passettini, così ravvicinati, un po’ strascicati ma solerti, che risuonavano al suo approssimarsi, parevano esprimere l’ansia di sapere chi lo cercava e che cosa poteva dare della sua ineguagliabile cultura. E che gioia poi in quegli occhi quando gli esponevi la curiosità che ti aveva spinto a interpellarlo! Subito si illuminavano di piacere. Piacere di saper rispondere, piacere di conoscere quali libri consultare e a quale scaffale rivolgersi – nella sua mente era come se si aprissero le finestre del computer. Ma il piacere più grande era quello del Maestro che vede nell’allievo…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . In ricordo di don Gregorio, si ripropone, l’articolo pubblicato su «Presenza Cristiana», a. XI, n. 6-7 agosto-settembre 2001. Il 5 agosto scorso [2001, ndr] don Gregorio De Francesco, al secolo Francesco, bibliotecario di Montecassino, ha celebrato 50 anni di sacerdozio. La cerimonia solenne è stata officiata alla presenza del p. Abate nella basilica cattedrale. Nato a Messercola, frazione di Cervino, CE, l’1 gennaio 1927, entrò in monastero il 13 ottobre 1939, all’età di 12 anni. Frequentò il 1° liceo a Roma, il 2° e 3° liceo ad Assisi, il Noviziato e Teologia nella badia di Cava De’ Tirreni. Restò in abbazia a Montecassino fino a guerra inoltrata; fu trasferito a Roma con altri confratelli alla fine del 1943, quando anche la biblioteca monumentale veniva…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Montecassino, 7 agosto 2017 Il nostro D. Gregorio ha reso la sua anima a Dio nel giorno in cui la Chiesa universale celebrava la Trasfigurazione del Signore, la cosiddetta Pasqua dell’estate, una festa particolarmente cara al mondo monastico proprio perché rappresenta un anticipo della luce della Risurrezione, di cui la vita del monaco vuol essere un’umile trasparenza. Quale cornice migliore, dunque, per la morte di un monaco? In quella luce trasfigurante D. Gregorio è ora completamente immerso e può finalmente contemplare da vicino il volto splendente del Cristo, quel volto che ha cercato ininterrottamente per tutta la vita. Ma veniamo alle letture di questa celebrazione esequiale. Nella lettera inviata a Timoteo, di cui abbiamo ascoltato uno stralcio nella prima lettura, san Paolo scrive al suo collaboratore: «Se moriamo…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Guido Vettese . Il 14 febbraio 1948, vigilia della ricorrenza del quarto anno della distruzione dell’Abbazia di Montecassino,era un sabato, giorno di mercato a Cassino. Come negli anni dell’anteguerra, si teneva in Via Arigni in quello che, prima del passaggio della guerra, rappresentava quasi il limite meridionale della città. Nella Cassino prebellica il mercato del sabato rappresentava una importante leva dell’economia locale e così anche negli anni della ricostruzione e successivi. Al sabato si riversavano in città centinaia di persone provenienti dalle zone circostanti, dai paesi del cassinate e oltre, chi per acquistare merci, mercanzie e alimenti, chi per vendere prodotti. In particolare a quest’ultima categoria appartenevano artigiani del posto e, soprattutto, contadini e contadine che portavano a vendere il frutto del loro lavoro nei campi oppure…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli* . Il terremoto nel Cassinate è una drammatica attualità; da un po’ di tempo polarizza l’interesse di tutti nelle conversazioni occasionali e non. Ci mancherebbe che non fosse così, vista l’eccezionalità dell’evento. La paura e l’ansia inducono a chiedersi cosa riservi il futuro: il pericolo è passato? Nessuno ovviamente può rispondere a tale domanda, anche se la carta sismica d’Italia inserisce il Cassinate in una zona ad alto rischio. Però uno sguardo al passato può aiutarci a comprendere il presente e a farci un’idea del futuro. Nella biblioteca di Montecassino – ampiamente prodiga per la storia del Cassinate – abbiamo ripescato un libro ormai rarissimo e noto a poche persone; si tratta di una sorta di manuale scientifico ad uso degli studenti liceali del monastero:…

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Andrea Paliotta, Cassino 2014. > Locandina di presentazione . INTRODUZIONE «Un romanzo o si scrive o si vive» affermava il poeta, scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello. Invece questa ragguardevole pubblicazione su La diaspora Cassinate si presenta come un tutt’uno. Un intreccio quasi da romanzo con tre personaggi dai nomi di «vetero» fantasia dovuti a ragioni di «discrezione», che hanno in comune la stessa terra di estrazione o di adozione e in cui un ex alunno intervista un suo ex docente alla presenza di un ex militare di carriera. Un «narrator cortese» pesca nella sua mente ricordi rimasti indelebili di avvenimenti accaduti in uno specifico arco di tempo compreso tra l’estate del 1943 e la primavera del 1944, dunque vissuti in prima persona, e quindi fatti riemergere per essere fissati nella pagine del volume. Nel corso di settant’anni già vari altri autori-testimoni hanno inteso raccontare la propria drammatica esperienza bellica vissuta…

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Emilio Pistilli, Cassino, 2012. > Scarica il file pdf del libro – 2^ edizione > Locandina di presentazione   Presentazione Un’operazione editoriale come la ristampa di un volume contiene in sé un’accezione estremamente positiva in quanto veicola la validità e la bontà dell’opera andata esaurita, doverosamente bisognosa di essere ripubblicata affinché possa continuare a diffondere il proprio messaggio nei vari circuiti storico-culturali, come in questo caso specifico de La torre campanaria di Cassino, editio aucta et emendata. Tale è il merito precipuo degli studi di Emilio Pistilli, tra gli ideatori e propugnatori e del Centro Documentazione e Studi Cassinati, presidente del sodalizio dalla sua fondazione al 2008 e per dodici anni direttore della rivista «Studi Cassinati». Oltre alla felice definizione delle «cento Italie agrarie» offerta da Jacini nella prima Inchiesta sulle condizioni dell’agricoltura nazionale, l’Italia è il paese dei mille campanili. Ogni agglomerato urbano, paese, comune, città, si è venuto…

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Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino, 2012. > Leggi su «Studi Cassinati» > Locandina di presentazione   PREFAZIONE L’iniziativa di pubblicare una biografia di Gaetano Di Biasio e di portare alla conoscenza di un vasto pubblico di lettori una nutrita ed eterogenea raccolta dei suoi scritti reperiti presso biblioteche pubbliche e private completa e sistematizza un processo di rivisitazione dell’uomo, dello studioso, del professionista e del personaggio pubblico in atto già da qualche anno. Diversi articoli apparsi nel bollettino di «Studi Cassinati», una tesi di laurea in Storia contemporanea assegnata da chi scrive, la recente pubblicazione del Diario che egli redasse tra il 1943 e il 1957, corredato da ampi riferimenti di carattere biografico, ma anche altri lavori maturati nell’ambito del Laboratorio di storia regionale dell’Ateneo di Cassino1 avevano già restituito alla figura di Di Biasio una dimensione più ampia e mossa di quanto non abbiano fatto alcune sommarie ricostruzioni della prima…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Dopo la scoperta di un’«antichissima fornace preistorica»1 fatta nel 1890 da d. Anselmo M. Caplet e il rinvenimento di tracce della presenza dell’uomo paleolitico a Cassino2 con il riconoscimento di una necropoli della prima età del ferro fatta nel 1913 in località Campo di Porro da Gabrici3, altri e più importanti ritrovamenti di questa età riguardarono «piccolissimi vasi di argilla ed anche alcune figurine umane di animali» individuati su monte Puntiglio, «una delle piccole cime che fanno corona al Mons Casinum» a occidente da cui dista circa un chilometro in linea d’aria. Posto a metà di monte Cassino, monte Puntiglio, alto circa 300 metri, ha sulla sua sinistra la via di S. Rachisio e sovrasta un «burrone noto sotto il nome di “burrone di…

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. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . I tumulti scoppiati a Na­poli il 7 luglio 1647 per l’imposizione dell’ennesima tassa – sulla frutta questa volta – voluta dal viceré Rodrigo Ponze de Leon duca d’Arcos, e che portò alla ribalta il pescivendolo Masaniello, ebbero ripercussioni anche nel territorio dell’abbazia di Montecassino, i cui abitanti minacciavano in continuazione di devastare ed incendiare ogni cosa per sottrarsi al pagamento delle tasse. Non si unirono a quelle proteste gli abitanti di Piedimonte (S. Germano) e della sua frazione Villa (S. Lucia), entrambi, allora, dipendenze dell’abbazia di Montecassino; preferirono, invece, far pervenire all’abate Desiderio IV Petronio da Fratte una loro supplica: «lllustrissimo, e Reverendiss. P. abbate di Monte Casino Patrone; li qui sottoscritti sindici, Eletti, e particolari Cittadini del castello di Piedemonte, e Villa suo casale fidelissimi…

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. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero . Forse la malaria, che ha infestato il Cassinate nell’immediato dopoguerra,  non si deve solo all’acqua imputridita delle buche scavate dalle bombe, che divennero il focolaio di zanzare vettori di epidemia. Molto probabilmente l’infestazione di zanzare venne dall’Agro Pontino, dove è provato che ci fu la guerra batteriologica scatenata dai tedeschi in previsione della ritirata.  Dopo l’armistizio di Cassibile, di fronte all’eccezionale potenza militare alleata1, i Tedeschi si resero conto che le linee difensive apportate nell’autunno ’43 nell’Italia centrale (del Volturno, la Barbara, la Bernhardt e la Gustav) non sarebbero state in grado di contrastare l’avanzata verso Roma. Ricorsero allora a strategie alternative non convenzionali: l’arma chimica non tenendo in nessuna considerazione la Convenzione di Ginevra del 1925, a cui anche la Germania aveva aderito.…

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di Emilio Pistilli, Cassino 1994. > Scarica il pdf del libro – 1^ PARTE > Scarica il pdf del libro – 2^ PARTE . NOTA DEL CURATORE “CASSINO 50° anno” vuole essere un compendio di tutte le manifestazioni, cerimonie ed iniziative, pubbliche e private, che hanno dato vita al cinquantesimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino; si è voluta evitare ogni forma di autocelebrazione e di retorica; cosa, questa, non facile quando si lascia scorrere la penna, specialmente dopo i numerosi momenti di intensa commozione vissuti nei mesi scorsi insieme ai veterani e a coloro che, cinquant’anni fa, hanno perso beni e persone care. Per questa ragione si è voluto uscire dall’usuale esposizione verbale – i testi, infatti, sono ridotti all’essenziale – per dare la parola alle immagini. Dunque ci si trova dinanzi ad un album fotografico, una sorta di album di famiglia, dove rivivono sinteticamente le molteplici fasi…

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  Sabato 10 dicembre 2016 presso la Sala «S. Benedetto» a Montecassino, a partire dalle ore 17, si svolgerà una importante manifestazione in memoria di don Faustino Avagliano, indimenticato archivista di Montecassino, con la presentazione del volume in due tomi: «Sodalitas» Miscellanea di Studi in onore di d. Faustino Avagliano, a cura di Mariano Dell’Omo, Federico Marazzi, Fabio Simonelli, Cesare Crova. Di seguito l’elenco degli autori, dei contributi e i relativi titoli. >Visualizza l’invito   INDICE GENERALE  Donato Ogliari, Abate e Ordinario di Montecassino Presentazione XIII IN MEMORIAM Cosimo Damiano Fonseca Per don Faustino Avagliano: una testimonianza XVII Marco Palma Personalità capace di favorire il flusso di studiosi da tutto il mondo XVIII Mariano Dell’Omo Monachus utilis XX BIO-BIBLIOGRAFIA DI DON FAUSTINO (ANIELLO) AVAGLIANO a cura di Mariano Dell’Omo XXIII Giancarlo Andenna La filigrana con il biscione. Un precetto del 1455 di Bianca Maria Visconti per la stampa di carta filigranata 1 Martin Bertram…

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. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Una delegazione del Cdsc-Onlus è stata ricevuta nella giornata di martedì 2 agosto 2016 dalla neo assessora alla Cultura del Comune di Cassino, dott.ssa Nora Noury, alla quale è stato illustrato il programma di attività culturali di cui l’associazione auspica l’interessamento e il perseguimento, di interesse del territorio in generale e della città di Cassino in particolare: vecchi progetti rimasti in sospeso per mancanza di corrispondenza da parte delle passate Amministrazioni comunali ma anche nuove iniziative di vasto respiro. Grande interesse è stato mostrato dall’assessora Noury di impegno e di fattiva collaborazione. Perché non resti tutto nel mondo delle belle intenzioni il Cdsc-Onlus si è impegnato a presentare a breve scadenza all’assessorato un promemoria del programma illustrato come contributo alla crescita culturale, che significa anche sociale, turistica ed economica,…

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  Studi Cassinati, anno 2013, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Grazio Ferraro* Il riferimento alla famiglia Mattei nella bufera della seconda guerra mondiale, testé pubblicato, nonché le celebrazioni appena iniziate per il 70° anniversario della distruzione di Cassino e del Cassinate, offrono l’occasione per proporre una breve rievocazione della figura di Enzo Mattei, già sindaco, con l’aggiunta del ricordo di un evento internazionale che lo vide protagonista in Giappone nell’agosto 1985 nell’ambito della Conferenza mondiale delle città martiri per la pace. Tutti coloro che hanno visto il film storico della distruzione di Montecassino, con l’attore Ubaldo Lay, ricordano la scena filmata davanti al protone d’ingresso dell’Abbazia, sotto la scritta “PAX”, e quella marea di gente che, gridando e bussando forte, chiedeva di poter entrare nel Monastero. Gridavano ripetutamente: «Aprite … aprite …»1. Al di là della…

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  Studi Cassinati, anno 2016, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero Azioni di guerra, efferatezze, bombardamenti, strategie, errori e successi bellici, uccisioni, deportazioni, prevaricazioni, sofferenze, storie semplici di umile gente e piani di battaglia preparati con lucido accanimento. In questi due ultimi anni, 2013 e 2014, per la ricorrenza del settantennale, sono venute alla luce tante nuove testimonianze, tutte interessanti, che hanno aggiunto tasselli alla storia cassinate. Scorrere la bibliografia, anche solo sul nostro bollettino, dà l’idea del lavorìo che c’è stato intorno all’argomento «guerra». Da appassionata della materia, mi sono riletta i testi che posseggo, alla ricerca di “notizie di bontà”: atti in cui il germe buono dell’umanità ha prevalso sulla violenza scatenata dalle azioni belliche. Ho cercato non tanto le storie di singoli – chè di quelle, in verità, tramandate dai sopravvissuti, ce…

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