. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXIII, n. 1, Gennaio-Marzo 2023 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.     3     S. Tanzilli, Chiesa di San Nicola in San Vittore del Lazio. “         14     C. Jadecola, Don Angelo Pantoni il fiorentino che ricostruì Montecassino. “         17     F. Di Giorgio, Agli albori della moderna Aeronautica. I palloni aerostatici, le mongolfiere e i monaci benedettini. “         26     M. Ottaviani, Il viaggio di Cesare Pascarella in Ciociaria nel 1882-1883. “         36     M. Zambardi, I vecchi mulini ad acqua di San Pietro Infine. “         39     La quarta distruzione di Montecassino (gdac). “         45     Terelle: La voce del coraggio. Racconti della guerra e delle sue vittime silenziose. “         46     G. de Angelis-Curtis, Terelle e le violenze sessuali delle truppe coloniali francesi. “         53     Rileggiamo … A. Tari, Per chi desidera nuove guerre. Il massacro di Terelle del 24 febbraio…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sabato 14 gennaio 2023 nella Sala consiliare del Comune di Colfelice si è svolta la presentazione di «Quaderni Coldragonesi_12» aperta dai saluti di Bernardo Donfrancesco, sindaco di Colfelice e di Vincenzo Formisano, presidente della Banca Popolare del Cassinate, cui hanno fatto seguito le relazioni di Angelo Nicosia, curatore del volume, e di Gaetano de Angelis-Curtis, presidente del Centro documentazione e studi cassinati-APS. Si tratta del dodicesimo numero del periodico fortemente voluto dal sindaco Bernardo Donfrancesco, sempre appropriatamente supportato dalla Banca Popolare del Cassinate. In questo numero si trovano tredici originali e stimolanti articoli frutto di approfondite ricerche, di rinvenimenti di documentazione fortunosamente sottratta alla dispersione e oggi, dopo un lavoro improbo di trascrizione e traduzione dal latino medievale operata da Andrea La Starza relativamente alla Visitatio Veltronii, sono…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . RECENSIONI BIBLIOGRAFICHE Enrico Tanzilli, Diari di guerra. Oasi di Tripoli, 1911-1912. Dolomiti, 1915-1916, a cura di Emanuela Marino, Gangemi Editore, Roma 2020, pagg. 350, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-492-3774-0 Emanuela Marino, con la collaborazione dei suoi due fratelli Giovanni e Francesco, ha voluto rendere omaggio allo zio Enrico Tanzilli pubblicando, riunendoli, i due Diari scritti dal loro congiunto in due particolari momenti ma ben distinti (nel corso della guerra di Libia e della Grande Guerra). I due Diari, assieme a un buon numero di fotografie di corredo (quelle rinvenute sono state pubblicate mentre altri album sono andati persi) facevano parte delle carte di famiglia, degli «effetti personali» di Enrico Tanzilli. Ecco ora che opportunamente, a poco più di un secolo dalla stesura di quelle…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Erasmo Di Vito, Francesco Di Giorgio, L’odissea degli Internati Militari Italiani della provincia di Frosinone nell’inferno del Terzo Reich, Centro documentazione e studi cassinati-Aps, Seconda edizione, Cassino 2023, pagg. 407, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-97592-68-6 Negli anni della Seconda guerra mondiale migliaia di italiani, soprattutto militari ma pure civili sia uomini che donne, furono deportati in Germania e nei territori sottoposti all’autorità del Terzo Reich, internati nei campi di concentramento nazisti per essere utilizzati come manodopera nella poderosa macchina bellica tedesca. Non a caso tutti coloro che hanno vissuto quella drammatica esperienza, siano essi periti nei campi di concentramento o sopravvissuti, vennero poi denominati «schiavi di Hitler» ma, allo stesso tempo, sono stati definiti anche come «dimenticati di Stato» perché sulle loro drammatiche vicende,…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Cassino ha onorato il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, con varie manifestazioni. E non poteva essere altrimenti, data la sua storia di «Città Martire» profondamente incisa nell’anima dei cittadini, e perché – come dice Primo Levi – «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario» e, aggiungiamo, fare memoria è un dovere e un impegno comune. Ad organizzare la giornata sono stati, in sinergia, il Comune di Cassino, l’Associazione ASDOE (Associazione Docenti Europei), il CDSC (Centro Documentazione e Studi Cassinati APS) e la Fondazione «Levi-Pelloni» e con la partecipazione numerosa delle Scuole di Cassino. Si è iniziato la mattina alle 10,00 presso il Giardino della Memoria, in piazza Enrico Toti, con l’omaggio floreale delle Autorità in ricordo delle vittime della Shoah: un momento, come sempre,…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Venerdì 27 gennaio 2023 si è svolta a Cassino, presso il «Teatro Manzoni» l’importante manifestazione della «Giornata della memoria» in ricordo delle vittime delle Shoah, dei civili e degli Internati Militari Italiani soppressi dai nazisti nei campi di concentramento allestiti nei territori del Terzo Reich durante gli anni della Seconda guerra mondiale. La giornata è iniziata ore 10,00 presso il «Giardino della Memoria», ubicato in Piazza Enrico Toti, con la deposizione di un omaggio floreale da parte delle Autorità. Quindi è proseguita presso il «Teatro Manzoni», gremitissimo di autorità civili, militari e religiose, di sindaci e amministratori del territorio, e soprattutto di studentesse e studenti dei vari Istituti superiori di Cassino. La manifestazione è stata aperta dalla proiezione video sul dramma vissuto dagli Internati Militari Italiani nei lager,…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Tari1 . Si propone l’articolo di uno dei sopravvissuti al rastrellamento effettuato dai tedeschi a Terelle nel febbraio 1944 che, con la sua preziosa nota scritta, ha testimoniato la difficile vita quotidiana, le speranze, le illusioni e poi le violenze e la morte inferta a un pugno di cittadini («uomini validi che si nascondevano, vecchi, donne e fanciulli») i quali avevano sperato di trovare rifugio nel paesino montano. Per facilitare la comprensione dei drammatici fatti accaduti si è provveduto a corredare la testimonianza di note esplicative mancanti nell’articolo originario (gdac, a cura di).  . La giornata del 23 Febbraio 1944 era trascorsa nei sotterranei di casa Tari a Terelle2 con la solita trepidazione e affannosa attesa: le ore interminabili, accidiose, monotone morivano lentamente3. L’Avv. Umberto Grosso4, silenzioso,…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . L’ATTACCO MILITARE FRANCESE Nell’ambito della prima «Battaglia di Cassino» le alte sfere militari alleate aveva predisposto, all’inizio di gennaio del 1944, un piano d’attacco per giungere allo sfondamento della Linea Gustav, la possente linea difensiva approntata dai tedeschi da Minturno a Ortona per fermare l’avanza da sud dell’Esercito alleato. Si trattava di un’azione di attacco a tenaglia da effettuare sui monti a nord-est di Cassino a opera dei militari del Corpo di spedizione francese (Cef) e del II Corpo americano. Nello specifico al Cef fu affidato l’incarico di conquistare il colle Belvedere (quota 862 slm) e il colle Abate (quota 915 slm), quindi occupare il vicino paese di Terelle e poi raggiungere Piedimonte S. Germano al fine di tagliare l’«arteria vitale dei difensori…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 15 febbraio 1944 l’abbazia di Montecassino, fondata da s. Benedetto nel 529, fu distrutta per la quarta volta. Nella millenaria storia del cenobio benedettino, dopo i Longobardi di Zotone nel 577, dopo i Saraceni nell’883, dopo il terremoto del 1349, i funesti eventi connessi al passaggio del fronte bellico della Seconda guerra mondiale nell’odierno Lazio meridionale con la scelta di fare di Cassino e del sovrastante monte il perno difensivo della Linea Gustav, la possente e munita linea difensiva costruita dai tedeschi tra il mar Tirreno e quello Adriatico, segnarono la sorte del monastero cassinese. Prodromi In un arco di tempo ristrettissimo, soli sei giorni tra il 9 e il 15 febbraio, fu concepita, progettata, organizzata e attuata l’operazione che portò alla distruzione di Montecassino, il primo…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Domenica 17 luglio 2022, nella piazza Antonio Tari di Terelle la grande storia è tornata protagonista svelando uno dei momenti più tragici ed emblematici della Seconda guerra mondiale quello delle violenze perpetrate dalle truppe coloniali francesi. «Il borgo medievale, già medaglia d’argento al valore civile, ha celato a lungo questa ferita, tornata negli ultimi anni al centro dell’interesse accademico e antropologico, come nella tesi della dottoressa Anna Tari, che, supportata dalla professoressa Fiorenza Taricone, prorettrice Terza Missione dell’Università degli Studi di Cassino e docente di Pensiero politico e questione femminile, ha scavato tra le memorie della sua famiglia, coinvolgendo anche il sindaco di Terelle, Fiorella Gazzellone». Oltre alla docente di Unicas Fiorenza Taricone, hanno preso parte al convegno Gaetano de Angelis Curtis direttore della rivista «Studi Cassinati» e…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Di Giorgio . Il 2023 è un anno speciale per l’Aeronautica militare italiana. è l’anno del centenario dell’Arma azzurra essendo formalmente nata il 28 marzo del 1923. L’importante anniversario sollecita grande curiosità, attenzione e interesse. E ciò non è casuale. L’Aeronautica rappresenta un pezzo importante della storia del paese per le scienze, le invenzioni, la tecnica, l’industria, il coraggio dei suoi uomini. Senza dimenticare le grandi emozioni suscitate a livello nazionale e internazionale dalle grandi missioni esplorative. Di questa grande storia è parte integrante anche Cassino, Montecassino e l’intero Frusinate. Con i suoi piloti Girolamo Moscardini, Guido Rossi, Ottorino Fargnoli, Secondino Pagano, Alberto Testa, Remigio Capobianco, Quirino Giannitelli, Elio Volpari, Marco De Santis, Marco Lanni. Con l’Osservatorio meteorologico di Montecassino fondato nel 1875 dall’Abate cassinese Giuseppe…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Come in ogni paese anche San Pietro Infine in passato aveva i suoi mulini ad acqua che funzionavano secondo la tecnologia della ruota orizzontale1. Quelli di proprietà del Comune erano due e si trovavano entrambi in un’area posta a valle del vecchio paese di San Pietro Infine. I due mulini, ridotti a ruderi, sono oggi, purtroppo, in stato di completo abbandono. Di essi quello posto più a monte, sito nei pressi della Fonte Maria SS. dell’Acqua2, era denominato «Molino Fontana», quello più a valle, a circa 350 metri di distanza, che riutilizzava l’acqua usata già dal mulino a monte, era denominato «Molino Canapine». Dei due quello più a valle era anche il più antico3. Accanto a questo mulino vi era anche la casa del…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani . Cesare Pascarella nacque a Roma il 28 aprile 1858 da Pasquale, originario di Fontana Liri, e da Teresa Bosisio, di origini piemontesi1. Grande viaggiatore2, nel 1883 lo troviamo sul treno che da Roma lo porta a Ceprano3, in procinto di visitare la Ciociaria. Scende alla stazione e cerca una vettura. «Sullo stazzo, dietro la stazione, un legno cui erano attaccati tre scheletri di cavalli, flagellati da nugoli di tafani, stava ad arroventarsi al sole. Il vetturino, un tipo davvero selvaggio e nero, se la dormiva su un mucchio di fieno, poco lungi e russava profondamente»4. Il poeta cerca di svegliarlo, ma inutilmente. Allora una contadina «…che stava, poco lungi, seduta, veduto che non s’era riuscito di svegliarlo, si alzò e avvicinatasi al dormiente gli…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . La sua conoscenza risaliva ai tardi anni Sessanta del secolo scorso quando, in una frequentazione più occasionale che assidua con Montecassino, ebbi il piacere, la fortuna ma soprattutto l’onore di avvicinare, grazie ad un giovanissimo don Faustino Avagliano, che compiva i primi passi di un importante e significativo percorso di studi, alcuni dei suoi monaci che, per motivi diversi, già avevano acquisito il diritto di poter beneficiare di una particolare visibilità nella ultrasecolare storia dell’Abbazia: don Agostino Saccomanno, don Ambrogio Mancone, bibliotecario, che proprio in quei tempi cedeva il prestigioso incarico al carissimo, compianto don Gregorio De Francesco, e, non ultimo, don Tommaso Leccisotti, il grande archivista. E poi c’era lui, don Angelo Pantoni, il fiorentino, tornato alla casa del Padre il 4 maggio…

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. «Studi Cassinati», anno 2023, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Silvano Tanzilli . «Fede e ragione si possono conciliare, anzi, la ragione serve agli esseri umani per interrogarsi anche su alcuni enigmi di fede. Lo scopo della fede e della ragione è lo stesso, se poi la ragione si trova in contrasto con la fede deve cedere a questa»1 . Dovranno ancora trascorrere un paio di secoli dal grande scisma del 1054 prima che San Tommaso D’Aquino formulasse le ben note teorie che avrebbero totalmente modificato il rapporto tra uomo e religione, introducendo il fattore ragione nella ricerca della fede e dando quindi inizio al lungo percorso di distacco dall’«età di mezzo», dove invece gli argomenti che qui trattiamo, riguardanti la chiesa di San Nicola, sono ancora totalmente immersi.  Il riferimento all’evento storico/religioso, provocato da Leone IX…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXII, n. 4, Ottobre-Dicembre 2022 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.  259     G. Ottaviani, Il pittore formiano Pasquale Mattej e La Fiera di San Germano (1851). “        264     V. Ruggiero Perrino, Profilo storico dello spettacolo e del teatro nel Lazio Meridionale. Seconda addenda (seconda parte). “        281     Piedimonte San Germano 15 ottobre 2023. I cinquant’anni dello stabilimento Fiat. “        283     G. de Angelis-Curtis, Fiat e territorio. “        287     Cassino 16 dicembre 2023. I cinquant’anni dello stabilimento Fiat. “        287     D. Tortolano, Così salvammo 900 posti di lavoro. “        289     A. Incollingo, Le origini della fiera di San Leonardo a Colli a Volturno. “        293     C. Jadecola, L’anfiteatro di Aquinum fagocitato dall’autostrada. “        296     S. Conte, L’Archivio storico comunale «Franco Miele» di Formia: tutela e valorizzazione del patrimonio documentale di un territorio. “        304     E. Pistilli,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . 1 – 2022 Omaggio all’Ucraina (gdac), pag. 3 – C. Molle, Roccasecca: riemergono i resti del ponte romano sul fiume Melfa in località Ronca, pag. 8 – E. Pistilli, Montecassino: dalla statua di Igea all’asteroide, pag. 11 – F. Corradini, Migli di epoca borbonica lungo la strada Civita-Farnese (da Itri ad Arce), pag. 14 – S. Giarrusso, Il distaccamento Allievi Carabinieri di Cassino, pag. 23 – C. Nardone, Allievi Carabinieri del distaccamento di Caira deceduti a Cassino, pag. 30- A. Incollingo, Il luogo pio di San Leonardo a Colli a Volturno, pag. 37 – C. Jadecola, Achille Spatuzzi, il «miasma palustre» e la valle del Liri, pag. 47 – G.Petrucci†, Al maestro Dante D’Andrea, pag. 51 – M. Zambardi, San Pietro Infine: Notizie in merito alla recinzione esterna…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Elena Pittiglio* . Chi l’ha vissuto difficilmente dimenticherà quel rintocco delle maestose campane dell’abbazia. Erano le 17.50 del 19 aprile del 2005 quando Montecassino annunciò alla Terra di San Benedetto l’elezione del nuovo pontefice, avvenuta diciassette giorni dopo la morte di Giovanni Paolo II. Quell’annuncio per la Diocesi Territoriale di Montecassino rappresentava molto: non solo l’elezione di un nuovo Pontefice ma l’elezione di un Pontefice che aveva scelto di chiamarsi Benedetto. Un nome che legava Papa Ratzinger al grande Papa, Benedetto XV, oppositore della Prima Guerra Mondiale ma soprattutto a San Benedetto, patrono d’Europa, fondatore del monachesimo occidentale. Il rapporto che univa Benedetto XVI a Montecassino era forte e di lunga data. La sera dell’elezione la comunità monastica non attese neanche un minuto ad inviare un messaggio al…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sua Santità Benedetto XVI il 31 dicembre 2022 ha fatto ritorno alla casa del Padre. Insigne teologo, Joseph Ratzinger seppe raccogliere la difficile eredità di un importante papato quale quello di Giovanni Paolo II, poi proclamato santo. Legato, come il suo predecessore, a Montecassino fin dal nome scelto per il suo pontificato, Benedetto XVI svolse una visita pastorale nella Terra Sancti Benedicti il 24 maggio 2009 accolto a Cassino (nell’ex campo Miranda) da una strabocchevole presenza di fedeli. . . Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps esprime con afflizione profondo cordoglio e ricorda la figura di Sua Santità   Benedetto XVI il papa della gentilezza     Joseph Ratzinger teologo – pontefice – papa emerito 16.IV.1927 – 31.XII.2022   1946 – 1951:                          studente di Filosofia e teologia 28.06.1951:                          …

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Lo scorso 28 dicembre nella città di New York (quartiere di Long Island City) dove viveva, è venuto a mancare Tony Vaccaro. Aveva festeggiato i 100 anni dieci giorni prima della scomparsa. La città di New York aveva celebrato l’evento con una mostra intitolata «Tony Vaccaro: the Centennial Exhibition». Era noto in tutto il modo per aver raccontato con i suoi scatti la seconda guerra mondiale (soprattutto lo sbarco in Normandia, la battaglia delle Ardenne e la conquista di Berlino di cui fu protagonista in prima persona). Nella veste di fotografo-soldato Vaccaro documenta e partecipa all’avanzata alleata attraverso la Francia, il Lussemburgo, il Belgio e la Germania. Da Zerbst liberata tenta, senza riuscirvi, di raggiungere Berlino per ritrarre l’ingresso delle truppe americane; vi entrerà dopo la resa, raccontando…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nel mese di dicembre del 2002 un gruppo di persone del paese, amanti della storia, dell’arte, della cultura, delle bellezze naturalistiche e delle tradizioni, decise di dare vita al sodalizio e fondò, con un proprio Statuto e relativo Stemma, l’Associazione culturale «Ad Flexum» di San Pietro Infine (Atto Notarile del 12 dicembre 2002). Il loro intento era di unire le proprie forze e le proprie competenze per promuovere e valorizzare il territorio di appartenenza, nonché la storia locale, le tradizioni ed anche le varie risorse umane della zona. L’Associazione non ha mai avuto, come per Statuto, fini di lucro e si avvale dell’opera di volontariato dei soci, dei simpatizzanti e di tutti coloro che amano la cultura e per essa si adoperano con spirito di dedizione, amore, e…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 28 dicembre 2022 è stata una mattinata vissuta nel Sacrario di Collelungo di Cardito al fine di non dimenticare in quanto si è voluto ricordare il Martirio della popolazione civile di Cardito, di quella fredda mattina di 79 anni fa quando un gruppo di soldati tedeschi, perpetrò quell’aberrante massacro, senza nessuna spiegabile motivazione. La Celebrazione odierna ha dato seguito all’invito degli organizzatori che da anni si impegnano per questa ricorrenza. Un numero davvero considerevole, e mai registrato prima, di storici, studiosi, semplici appassionati di storia, cittadini non solo di Cardito, dopo la Santa Messa celebrata nella locale Chiesa della Madonna delle Grazie, e alla presenza delle autorità locali, si sono ritrovati sulle sponde del Rio Chiaro, nel luogo dove ebbe luogo la strage di ben 42 vittime.…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesca Messina* . Il 23 dicembre 2022 è stata ricordata nella Sala San Benedetto della Banca Popolare del Cassinate la figura di Domenico Gargano – ex sindaco di Cassino, presidente della provincia di Frosinone e consigliere regionale. Domenico Gargano avrebbe compiuto cento anni il 19 gennaio scorso e per ricordarlo è stato dato alle stampe il volume Domenico Gargano nel Centenario della nascita 19 dicembre 1922-2022 una vita dedicata alla sua terra …, scritto da Erasmo Di Vito, con la collaborazione di Giulio, figlio di Domenico. Nella Sala San Benedetto erano presenti il presidente della Banca Popolare del Cassinate, Vincenzo Formisano, il rettore Unicas Marco Dell’Isola, il sindaco Enzo Salera, gli ex sindaci Bruno Scittarelli, Giuseppe Golini Petrarcone e Tullio Di Zazzo, il presidente del CDSC Gaetano de…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 14 novembre 2022 l’Istituto Comprensivo «De Amicis Baccelli» di Sarno (Sa), in collaborazione con «Associazione Nuova Officina Onlus» e «Associazione L’Alternativa – Cooperativa Sociale», con il Patrocinio del Comune di Sarno, ha ricordato la figura di «Giuseppe Spera. Il ragazzo, l’insegnante, l’uomo» che mise la propria esperienza professionale ed umana a servizio della nostra scuola, contribuendo alla sua crescita. Sono intervenuti la dirigente scolastica dell’I.C. «De Amicis-Baccelli» prof.ssa Clotilde Manzo, l’assessore agli eventi del Comune di Sarno prof.ssa Anna Maria Della Porta, l’ing. Michele Mancusi dirigente scolastico a riposo, il prof. Vincenzo Salerno docente di Critica della Storia Letteraria dell’Università di Salerno, Gaetano de Angelis-Curtis presidente del Centro documentazione e studi cassinati nonché direttore scientifico del Museo «Historiale» di Cassino, il preside Carlo Mario Musilli presidente del…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps nel trentennale dalla scomparsa ricorda la figura di Severino Gazzelloni Roccasecca, 5 gennaio 1919 – Cassino, 21 novembre 1992   Severino Gazzelloni (originariamente Gazzellone) virtuoso flautista, per la sua eccezionale bravura fu soprannominato “flauto d’oro”, ed effettivamente usava per esibirsi un flauto d’oro (circondato alla base da una piccola vera di diamanti), costruito a mano nel 1956 esclusivamente per lui da un artigiano tedesco (https://it.wikipedia.org/).   Il Cdsc-Aps lo aveva già ricordato con un articolo a firma di Costantino Jadecola, Nel centesimo anniversario della nascita di Severino Gazzelloni. La favola del «flauto d’oro», in «Studi Cassinati», a. XIX, n. 2, aprile-maggio 2019, pp. 141-144, reperibile anche online all’indirizzo https://www.cdsconlus.it/index.php/2019/07/12/filippo-cirelli-nel-centesimo-anniversario-della-nascita-severino-gazzelloni-la-favola-del-flauto-doro/  . (47 Visualizzazioni)

. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi . La presentazione del bel volume di Alfio Borghese dal titolo Ciociaria. Paesi & Paesaggi, tenutasi presso la Sala Restagno del Comune di Cassino, ha dato lo spunto, grazie anche al dibattito che ne è scaturito, per tornare a parlare di una vexata quaestio che ciclicamente si ripropone: che cos’è la Ciociaria? quali i suoi limiti territoriali? quando è nata la denominazione? e il ruolo delle ciocie? e l’influenza del fascismo? esistono ciociari del nord e ciociari del sud? e cosa hanno in comune «papalini» e «regnicoli»? Nel corso degli anni ho partecipato a tante conferenze e a tanti convegni nei quali si affrontava questa particolare tematica ma non ricordo conclusioni uniformi. E così quei punti interrogativi sono rimasti senza risposte. Una cosa, però, va ribadita…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . La protettrice di San Pietro Infine è la Madonna dell’Acqua. A Lei è affiancato un secondo santo patrono che è Sant’Antonio di Padova. Questo è il motivo per cui si svolgono al paese due feste religiose, quella di Sant’Antonio, del 13 giugno, e quella della Madonna dell’Acqua, che si festeggia la domenica più prossima al 13 settembre, giorno in cui, secondo la tradizione, la Madonna, nel 1100, apparve alla pastorella Remigarda. Non tutti sanno, però, che più di cinquant’anni fa, presso la chiesetta della Madonna dell’Acqua, oltre alla statua principale, alta 130 centimetri, vi era una stupenda statuetta in legno, raffigurante la Madonna assisa in trono che allatta il Bambino (Fig. 1). L’effige sacra, alta una trentina di centimetri circa, che il monaco cassinese don…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Per l’arcivescovo Domenico Tardini, segretario della Congregazione per gli affari ecclesiastici straordinari, i «comandanti alleati in Italia erano posseduti da una “mania distruttiva”» come stavano a dimostrare i bombardamenti di Castel Gandolfo e di Montecassino, la cui distruzione gli sembrò un «triste preludio» per la città eterna. Diversamente l’abate Gregorio Diamare volle vedere nel sacrificio di Montecassino il salvataggio della capitale ritenendo che la distruzione del cenobio era stata voluta dal Signore ma che era stata una «buona cosa per la salvezza di Roma»1. Un giudizio ribadito una ventina d’anni dopo dal suo successore, l’abate Ildefonso Rea, il quale, nell’ambito del progetto di riordino della geografia ecclesiastica italiana del 1966 comprendente l’ipotesi di soppressione della diocesi cassinese, manifestò che, come avevano messo in rilievo…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . Il sacrificio di Montecassino nel 1944 contribuì a salvare da identico destino la città di Sansepolcro (Arezzo) e un bene dell’umanità quale è la Resurrezione di Piero Della Francesca, conservato nel museo civico del Palazzo dei Conservatori della cittadina toscana. Ma veniamo ai fatti. Siamo alla fine della primavera del 1944. L’abbazia di Montecassino era stata era stata rasa al suolo il 15 febbraio dello stesso anno dai bombardamenti anglo americani per la convinzione – poi risultata errata – che al suo interno si annidassero i tedeschi. Ad approvare l’infausta operazione era stato il generale Mark Clark, sia pure fortemente riluttante. Un paio di mesi dopo un altro Clark, il capitano Anthony Clark, si trovò nella stessa situazione dovendo prendere un’ardua decisione: bombardare e radere…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Stefania Conte* . Il Titolo I del Codice dei beni culturali, definisce, all’art. 10, comma 2, beni culturali «gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle Regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico»1. L’archivio ottempera a compiti istituzionali, quali conservazione del materiale documentario, gestione delle carte per renderle consultabili (ordinamento ed inventariazione), servizi al pubblico, consultazione in sala di studio, fruizione della biblioteca specializzata, riproduzione di documenti, mostre, didattica, seminari e convegni2. L’Archivio storico comunale di Formia trova spazio in parte dei locali posti al piano terra del Castello di Mola, comunemente detto Torre di Mola, dal mastio di avvistamento, alto ventisette metri e largo quindici, che lo denota. La sua costruzione si deve a Carlo II d’Angiò, re di…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Si era tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso quando, nel volgere di appena otto anni, si fu in grado di costruire i 755 chilometri di quella che in origine fu chiamata Autostrada del Sole. Insomma, si andò spediti, anzi, più che spediti, al punto che il tracciato entrò a gamba tesa nel ventre dell’anfiteatro di Aquinum (I secolo d.C.), al chilometro 659+561, senza nemmeno rendersi conto del misfatto che si stava compiendo, anche perché all’epoca non ci fu alcuno che si preoccupò di segnalarne la presenza. Non certo per negligenza, beninteso, ma perché i tempi erano quelli che erano e sebbene si andasse spediti verso il cosiddetto miracolo economico, almeno dalle parti nostre, dove a quel tempo ancora si sentivano i venti…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alfredo Incollingo . Il 6 novembre di ogni anno a Colli a Volturno1 (provincia di Isernia), in occasione delle celebrazioni religiose dedicate a San Leonardo di Noblac, patrono del paese, si tiene, a partire dalla metà del XVIII secolo, una fiera. Secondo Ottavio Fraia-Frangipane, era stato Carlo III di Borbone, re di Napoli, con diploma del 1757 a riconoscere all’Università collese il privilegio di organizzare una fiera nel giorno del santo patrono, previa autorizzazione dell’abate di Montecassino per «poter negoziare nei giorni festivi»2. A partire dal Medioevo, per sviluppare i commerci su larga scala, sovrani e feudatari europei concedevano alle più importanti città del continente il diritto di allestire una fiera entro le mura cittadine. Esse venivano organizzate in occasione di rilevanti ricorrenze religione, come la festa del…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Domenico Tortolano* . L’Abate di Montecassino richiamato dal Vaticano per aver partecipato ad un’assemblea di lavoratori per discutere del caso Fiat organizzato dal partito comunista di Cassino. Era il 17 dicembre 1983. E in quegli anni il contrasto fra Dc e Pci e la chiesa cattolica era forte. La rivelazione, a distanza di tanti anni, è stata fatta venerdì sera dall’ex Abate di Montecassino Bernardo D’Onorio, arcivescovo emerito di Gaeta, invitato come ospite d’onore a tenere un intervento per la presentazione del libro di Francesco Di Giorgio sui 50 anni della costruzione dello stabilimento di Cassino. Un segreto mantenuto finora e rivelato solamente venerdì sera. Ha detto don Bernardo alla platea: «Qualche settimana dopo la mia presenza al convegno mi arrivò una telefonata da un cardinale della Curia…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Venerdì 16 dicembre 2023 il volume di Francesco Di Giorgio Dalla Fiat a Stellantis. 50 anni di evoluzione sociale ed economica del Lazio meridionale è stato presentato a Cassino. Nella Sala Restagno del Comune sono intervenuti il sindaco della «città martire», Enzo Salera, il presidente del Cdsc-Aps, Gaetano de Angelis-Curtis, mentre le conclusioni sono state affidate a S.E. Fabio Bernardo D’Onorio, arcivescovo emerito della diocesi di Gaeta, il quale ha ricordato alcune critiche situazioni venutesi a verificare quando era abate di Montecassino nonché il suo personale contributo offerto in difesa degli operai e dei livelli occupazionali dello stabilimento. (92 Visualizzazioni)

. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Cinquant’anni or sono la più importante industria automobilistica italiana, la Fiat, dal 2014 Fca (Fiat Chrysler Automobiles) e ora Stellantis, si insediò nel Comune di Piedimonte San Germano a pochi chilometri di distanza da Cassino. Ma quale era la situazione di questo territorio nella seconda metà del Novecento? Si trattava di un comprensorio composto da «aree sfibrate» (così le definisce Francesco Di Giorgio a p. 137), ma più che altro erano aree depresse, aree devastate in senso fisico, materiale e psichico dagli eventi bellici che si erano tragicamente e luttuosamente abbattuti sui suoi abitanti e con il suo tessuto sociale ed economico uscito fortemente provato dalla sosta su questo territorio di nove sfibranti mesi di guerra. Nell’immediato secondo dopoguerra gli abitanti di tutte e…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 15 ottobre 1972 usciva dalle linee di montaggio della Fiat di Piedimonte la prima autovettura prodotta nello stabilimento (una 126). Il Centro documentazione e studi cassinati-Aps ha inteso ricordare il raggiungimento di un traguardo così rilevante per tutto il territorio del Lazio meridionale licenziando, attraverso uno dei suoi più attivi soci, Francesco Di Giorgio, un volume specifico nel quale sono state raccolte le tappe fondamentali che hanno portato alla scelta del sito, all’inizio dell’attività lavorativa e le varie vicende che si sono susseguite nei cinque decenni successivi. Così sabato 15 ottobre 2022, esattamente cinquant’anni dopo l’avvio della produzione, si è tenuto a Piedimonte San Germano un importante evento rievocativo dei cinque decenni di attività dello stabilimento Fiat-Fca-Stellantis. La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Piedimonte San Germano,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giorgio Ottaviani* . Già dai primi mesi dell’anno 1851, tra gli artisti napoletani e tra i migliori pittori stranieri che in quel periodo frequentavano la corte, serpeggiava un desiderio e una ricerca di idee per realizzare la migliore opera da presentare alla Mostra di Belle Arti che si sarebbe dovuta svolgere nell’autunno. A quest’appello non si poteva sottrarre il Mattej1 anche perché la mostra era un’importante vetrina internazionale e con uno spettatore privilegiato, il re. Questo era un periodo particolarmente favorevole per il pittore, soprattutto dopo la presentazione a palazzo reale dello Sbarco di Pio IX al Granarello di Portici e certamente non poteva presentare un’opera non degna. Pertanto, cominciò ad esaminare quali potevano essere i migliori e più interessanti soggetti che includessero una parte prospettica e…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Ruggiero Perrino .        [seconda parte – continuazione*] CITTADINE LIMITROFE NON GEOGRAFICAMENTE CIOCIARE MA LEGATE ALLA CIOCIARIA. Un sonetto del dott. Pietro Guarini da Piperno venne incluso nella ricca edizione de Le cinque piaghe di Christo, tragedia sacra dell’arciprete di Canepina Bernardino De Angelis, stampata in Ronciglione nel 1657. Di Piperno era anche lo storico e poeta Pietro Paolo Benvenuti, vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo: di lui si conserva un sonetto nell’edizione a stampa della commedia Il dispettoso marito di Vergilio Verucci (1612). Nel 1699, il duca di Sermoneta Gaetano Francesco Caetani patrocina la rappresentazione nel suo palazzo di Cisterna, dell’opera tragicomica La tirannia per amore vendicata da se stessa, scritta da Domenico Bonmattei Pioli. L’opera venne realizzata per le nozze di…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXII, n. 3, Luglio-Settembre 2022 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag. 163     Cassino rende omaggio al filosofo Antonio Labriola. “      163     Scoperta la targa a Cassino intitolata ad Antonio Labriola (www.leggocassino.it). “      165     I «manufatti della memoria»: le lapidi in ricordo di Antonio Labriola (gdac). “      166     G. de Angelis-Curtis, La famiglia Labriola, il filosofo Antonio e Cassino-San Germano. “      182     M. Zambardi, Blocchi lapidei a testimoniare la vocazione olivicola dell’antica Venafrum. “      184     A. Darini, Area urbana d’Interamna Lirenas: una laminetta antropomorfa. “      189     V. Ruggiero Perrino, Profilo storico dello spettacolo e del teatro nel Lazio Meridionale. Seconda addenda. “      202     C. Jadecola, Lotte, soprusi e delitti in alta Terra di Lavoro nella lunga vigilia della «marcia» su Roma. “      216     Mario D’Alessandro medico chirurgo all’Ospedale di Pontecorvo. “      218     E. Pistilli, Cassino: dopo…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Avevo appena finito di scrivere l’articolo pubblicato alle pp. 202-215 di questo numero quando mi è arrivata, come un fulmine a ciel sereno, la notizia della scomparsa di Maurizio Federico (24 agosto). Che non stesse bene, era noto. Ci eravamo sentiti da non molto, mai pensando, però, che era l’ultima volta. La sua scomparsa ha beneficiato di un vasto cordoglio e di molta attenzione destando unanime rimpianto fra tutti coloro che lo conoscevano, che lo stimavano al di là della fede politica e che ne apprezzavano la semplicità e la disponibilità. Come politico di razza era arrivato ad essere assessore regionale con la giunta Badaloni per rimettersi in gioco per le elezioni di questo 25 settembre come capolista al Senato per il Partito Comunista nel collegio plurinominale Lazio…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Monografie 1998: Caira dalle origini ad oggi, (con Anna Maria Saragosa e Raffaele Nardone), [Cassino, Ciolfi] 2001: Caira, 1943-1944. Vicende di Caira e dei suoi abitanti durante l’ultimo conflitto, Edizioni Cassino, Grafiche Ponticelli 2007: Catasto onciario di Caira (1742), Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, Cassino 2018: La Chiesa di San Basilio Vescovo di Caira, (con Carlo Nardone), Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, Cassino . Articoli pubblicati in «Studi Cassinati»: Riscopriamo: resti dell’acquedotto romano a Caira (con A. Mangiante), a. I, n. 3 (2001), pp. 167-169; Riscopriamo: Il Casale Farignola a Caira. Un edifico da salvaguardare, a. II, n. 1 (2002), pp. 50-52; Il sacerdote G. Battista Nardone di Caira, a. II, n. 1 (2002), pp. 53-54; Alle origini della strada per Caira e Terelle, a. II, n. 2…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Prof. Sergio Saragosa ci ha lasciati. Una grave perdita per la sua cara famiglia, per gli amici, per le generazioni di alunni che lo hanno stimato e amato. Una grave perdita per il CDSC Aps, di cui è stato tra i soci fondatori, membro autorevole del Direttivo fino alla fine. Una grave perdita per la sua Caira di cui è stato lo studioso e narratore che tutti abbiamo apprezzato: di lui restano comunque le sue preziose pubblicazioni. Una grave perdita per me che l’ho avuto tra gli amici più cari: ti ricorderò sempre con il tuo sorriso, lo stesso con cui mi hai accolto l’ultima volta che ci siamo visti, un mese fa, durante la tua malattia. Una persona squisita, un galantuomo, un gran lavoratore, un padre…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . In questi tempi procellosi per cause umane e naturali, alle quali, peraltro, gli umani non mancano di dare il loro concreto, disinteressato e consistente contributo, è accaduto anche che partisse per quel lungo viaggio, del quale si è soliti dire un gran bene, l’amico Luigino. Ovvero il dott. Luigi Di Cioccio. Un medico che aveva dedicato tutto se stesso agli anziani – anche a mia madre, lui giovane medico alle prime armi -, uno status che, se dobbiamo dar credito ad una recente proposta che arriva proprio dal Congresso nazionale della Società Italiana di Geriatria e di Gerontologia, ben nota a Luigi, della quale era elemento vitale, s’intende aggiornare portando a 75 anni l’età ideale per definire una persona anziana. Ebbene, per un pelo – è morto, infatti,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Commemorazione 19 luglio 2022, Basilica Concattedrale di Aquino . Caro Dottore, caro Luigi, ho sempre saputo di avere un posto nel Tuo cuore, ma non avrei mai pensato di poterti salutare in questa forma pubblica per rispondere al Tuo desiderio testamentario di volermi accanto, con un ruolo speciale, nel Tuo passaggio dalla storia all’eternità. Lo faccio con le lacrime agli occhi, anzitutto come membro di una comunità che Ti deve immensa riconoscenza per il bene fatto e i semi lasciati ma, più da vicino, come umile tassello in una schiera di amici per i quali eri punto di riferimento più unico che raro. Un sodalizio, il nostro, che segue alcuni incontri iniziali nella seconda metà degli Anni ‘80, grazie ai Tuoi cognati, il dottor Dario Vernile, mio amico…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nel 79° anniversario il Centro documentazione e studi cassinati-Aps come ogni anno ha inteso ricordare le vittime del primo bombardamento subito dalla città di Cassino avvenuto il 10 settembre 1943, nonché tutte quelle, innumerevoli civili e militari originari del territorio, cadute nel corso della Seconda guerra mondiale. Quel tragico evento e quei tragici momenti sono stati rievocati nel corso della Santa Messa celebrata da don Benedetto Minchella sabato 10 settembre 2022 presso la Chiesa di S. Antonio in Cassino. Nel corso della funzione religiosa la signora Maria Rosaria Pacitto ha letto i nominativi delle 67 vittime delle quali si ha notizia (mancando all’appello una quarantina di deceduti). Alla funzione religiosa ha partecipato anche una delegazione del Camerum con deputati, consiglieri regionali e sindaci che accompagnavano l’on. Patricia Tomaino…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sabato 6 agosto 2022, a Castelforte, Piazza Capo di Ripa, si è svolta la terza serata della XV edizione 2022 di «Diamo voce agli autori locali». Davanti a un folto e attento pubblico, nella suggestiva cornice del centro storico di Castelforte, in una incantevole serata d’estate allietata dalla musica del m° Gianni Mastromanno (pianoforte) e del m° Maria Civita Marrocco (flauto traverso e voce soprano), si è svolta una piacevole manifestazione culturale organizzata dal Sistema Bibliotecario del Sud Pontino. Nel corso dell’evento, che è stato aperto dai saluti dell’Amministrazione Comunale locale portati dell’assessora alla Cultura Angela Iannotta, si sono succeduti tre autori che, con la moderazione di Gaetano de Angelis-Curtis presidente del Centro documentazione e studi cassinati-Aps, hanno presentato i loro rispettivi lavori editoriali. Il primo è stato…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ornella Massaro* . Venerdì 22 luglio 2022, a partire dalle 20.30, si è tenuto nella ex Chiesa del Castello del Centro Storico di Vallemaio un interessante incontro di presentazione del volume Giovanni Moretti. Il sindaco di Esperia che denunciò le «disumane offese di scellerati invasori» di Gaetano de Angelis-Curtis. L’organizzazione è stata ottimamente curata dalla Pro Loco di Vallemaio del presidente Marcello Fortuna. Sono intervenuti il sindaco Fernando Tommaso De Magistris, il giornalista e redattore capo del quotidiano «L’Inchiesta» Fernando Riccardi e l’autore del volume, direttore scientifico dell’Historiale di Cassino e presidente del Cdsc-Aps, mentre il coordinamento è stato svolto brillantemente dalla giornalista di Tele Universo Lorenza Di Brango. . A volte si riesce a fare cultura anche in un piccolo comune. E venerdì sera a Vallemaio…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Centro documentazione e studi cassinati ha patrocinato e partecipato a tre differenti eventi di presentazione del volume di Giuseppe Russo (giornalista OdG Campania, storico, scrittore) intitolato Storie da pubblicista (360 pagine di curiosità, bellezza, informazione e storia). Il primo evento si è svolto sabato 30 aprile 2022 a Santa Maria Capua Vetere, Palazzo delle Arti. Dopo l’introduzione di Raffaele Aveta (Università Federico II – Napoli), hanno dialogato Giovanni Valletta (docente, storico-saggista), Giovanni Lamanna (giornalista e consulente editoriale), Milly Vigliano (giornalista e collaboratrice de «Il Mattino») e sono poi intervenuti Fernando Riccardi (giornalista, scrittore, redattore capo de «L’Inchiesta»), Gaetano de Angelis-Curtis (direttore del Museo Historiale di Cassino), Pio Forlani (contrammiraglio, r, Marina militare italiana) e ovviamente l’autore Giuseppe Russo. Il secondo evento si è tenuto domenica 26 giugno…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Giovedì 14 luglio nella ex cappella di S. Antonio in piazza Luigi Cadorna a Sant’Ambrogio sul Garigliano è stato presentato il libro L’Odissea di Angelo Riccardi dalla Grecia ai lager nazisti curato da Antonio Riccardi. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Sant’Ambrogio sul Garigliano avv. Sergio Messore, il Lgt. Marcello Fargnoli presidente ANFI sez. di Cassino, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino prof. Marco Dell’Isola, e Gaetano de Angelis-Curtis, presidente del Centro documentazione e studi cassinati-Aps. La bella serata estiva è stata allietata dal pianoforte del m° Suraya Zaidi e dal violino del m° Tiny Sordellini che hanno accompagnato il doppiatore Sergio Paglioli nella lettura di passi del libro. L’incontro, cui ha partecipato l’autore Antonio Riccardi, è stato moderato dalla prof.ssa Gabriella Latempa, vice…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 30 settembre 2022 è stato presentato nella Sala S. Tommaso del Comune di Roccasecca il volume Assassinio sull’omnibus 3, scritto a quattro mani da Fernando Riccardi e Ornella Massaro che ricostruisce l’intricata vicenda del primo assassinio di mafia dell’Italia unita quello, cioè, di Emanuele Notarbartolo, già sindaco di Palermo e direttore generale del Banco di Sicilia, ucciso sul treno da due misteriosi sicari il primo febbraio del 1893. Proprio l’attività di controllo svolta nell’istituto di credito portò all’assassinio ma tutti gli imputati furono assolti nel processo svoltosi sette anni più tardi a Perugia. Nel Municipio della sua città, Fernando Riccardi ha esposto genesi, contenuti, questioni relative al volume stimolato dalle pertinenti e incalzanti domande rivolte dall’assessora alla cultura Valentina Chianta (orgogliosa di presentare un autore e una…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli* . Varie note di cronaca sono legate alla ferrovia di Cassino. Una ci porta alla fine di ottobre 1867, quando si verificò una interruzione della linea ferroviaria per Roma. A riferircelo è il drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, che per quel motivo soggiornò a Cassino 12 giorni, dal 30 ottobre all’11 novembre 1867; era l’anno della pubblicazione di Peer Gynt. L’illustre personaggio, che a quell’epoca risiedeva a Roma, dopo un periodo di soggiorno in Campania, per ultimo a Sorrento e poi a Pompei, mercoledì 30 ottobre, prese il treno per ritornare in sede. Ma giunto alla stazione di Cassino il treno si fermò, per un guasto tecnico, si disse, ma il motivo vero era lo scontro tra Garibaldini e milizie dello Stato Pontificio per la conquista…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ezio Antonio Grossi* . Al Convegno dei Sindaci del Cassinate svoltosi a Cassino il 12 novembre – e di cui diamo il resoconto in questo stesso numero – chiese la parola il Sindaco d’uno dei comuni minori, quello di Esperia: un paesino di poco più di duemilacinquecento anime. Il folto uditorio, pur disponendosi a prestar deferente attenzione all’intervento, non supponeva alle prime battute, il grido elevato di commozione dolorosa cui le parole e le rivelazioni di quel sindaco avrebbero trascinato. Per coloro, anzi, che non lo conoscevano personalmente, appariva, quello, un povero sindaco di un povero villaggio, modesto nell’aspetto e nell’abito, sobrio se non timido nell’eloquio, forse mosso da un tantino di ultrapaesana vanità consistente nel voler leggere il proprio nome stampato nei giornali contenenti il resoconto…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . L’accorato appello espresso da Giovanni Moretti nel corso dell’Assemblea dell’«Associazione dei Comuni dalle Mainarde al mare» tenutasi il 12 novembre 1946, fu ripreso dal periodico «Il Rapido», un settimanale fondato a Cassino dall’avv. Ezio Antonio Grossi, di cui era anche direttore e che aveva iniziato le pubblicazioni il 3 dicembre 1945. In quella riunione era presente anche il direttore Grossi che, oltre a pubblicare il resoconto dell’Assemblea, dedicò due articoli all’intervento di denuncia di Giovanni Moretti. Proprio quegli articoli fecero da cassa di risonanza alla questione in quanto riuscirono a portarla nell’opinione pubblica nazionale e internazionale oltre che a livello parlamentare. La redazione de «Il Rapido» fu subissata di telefonate da parte di molti altri periodici che inviarono a Esperia loro redattori e giornalisti con lo scopo di…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . Il calvario di Cassino e del Cassinate, iniziato il 10 settembre 1943, terminò con la presa di Montecassino il 18 maggio 1944 e l’avanzata degli alleati verso Roma. Ma non era tutto finito. Con il rientro della popolazione iniziò un nuovo calvario, l’epidemia di malaria perniciosa, che fu opportunamente definita «l’altra battaglia di Cassino»1. Lo stagnare delle acque a causa dei numerosi crateri provocati dalle bombe e dallo straripamento dei corsi d’acqua, il Rapido soprattutto, l’afflusso di soggetti infetti nella zona del fronte, l’abbandono dei campi da parte dei contadini sfollati, resero l’infestazione assolutamente inevitabile. Non si può dire che nel territorio della bassa Valle del Liri la malaria sia endemica, tuttavia svariate manifestazioni di tale problema sono state affidate alla storia fin da…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Tra le tante personalità che si sono distinte nel nostro territorio per il loro impegno professionale, un meritato ricordo va dedicato al prof. Mario D’Alessandro, già medico chirurgo degli Ospedali Riuniti di Roma e dell’Ospedale «Bambin Gesù» di Roma nonché direttore e primario chirurgo (anni 1954-1963) dell’Ospedale «Pasquale Del Prete» di Pontecorvo. Nato a Roma il 26 ottobre 1903 di Giovanni ed Enrichetta Formichelli, seguì gli studi classici presso il Ginnasio Liceo «Torquato Tasso» e nell’Anno Accademico 1922/23 si iscrisse alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della Regia Università di Roma dove si laureò con votazione 100/100 il 18 luglio 1928. Chiamato alle armi, fu ammesso in qualità di allievo ufficiale di complemento del corpo sanitario militare, nella Scuola di Sanità Militare. Successivamente conseguì l’abilitazione all’esercizio della professione…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Il Primo dopoguerra, quello seguito alla Grande guerra, fu, come di solito accade, più sconvolgente della guerra stessa: l’Italia piangeva i suoi 600mila morti mentre le finanze dello Stato erano ormai allo stremo. Chi era stato in guerra aveva difficoltà a reinserirsi nella normalità di una vita alla quale non si era più avvezzi, peggiorata da ristrettezze, stenti ed umiliazioni – oltre che da una pandemia, la spagnola – e, specie nelle campagne, con le agitazioni sociali che erano all’ordine del giorno. Quanto alla provincia di Frosinone, a quell’epoca ancora divisa nei due circondari di Frosinone (Roma) e Sora (Caserta), essa vantava una popolazione complessiva di 414.414 abitanti. Dei circa 14.000 che erano partiti per il fronte, almeno 4.600 non avevano fatto ritorno a…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Ruggiero Perrino . Nei numeri 2 e 4 del 2017 di questa Rivista venne pubblicato un Profilo storico dello spettacolo e del teatro nel Lazio Meridionale, nel quale, partendo dall’antichità romana e giungendo alla prima metà del Novecento, si tracciava un quadro delle esperienze sceniche, drammaturgiche e più in generale legate al multiforme mondo dello spettacolo, relative al territorio identificabile con l’attuale provincia di Frosinone. A quegli esiti, si aggiunse, nel numero 1-2 del 2020, una Prima Addenda, con i frutti di nuove ricerche. In questa Seconda Addenda si forniscono ulteriori risultati delle indagini condotte negli ultimi tempi. Per quel che concerne l’antichità classica, bisogna riferire che tra i reperti ritrovati nel sito archeologico dell’antica città romana di Fregellae (precisamente laddove sorgevano le terme) e conservati…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Angelo Darini . Nel corso di attività agricole svolte nel sito urbano di Interamna Lirenas1 (Fig. 1) è stata rinvenuta tra le zolle una «laminetta antropomorfa»2 (Fig. 2). La figurina di bronzo alta 29 mm., appartiene alla produzione della tecnica del ritaglio con cesoie3. La testa, tondeggiante e leggermente inclinata verso sinistra, è integrata con il corpo e ha il margine perimetrale costellato da puntini a sbalzo impressi al positivo. Oltre la testa, tutti i particolari del viso sono realizzati a sbalzo, mentre gli occhi sono due puntini al negativo, il naso, una linea verticale al positivo, come le labbra, costituite da due linee orizzontali, con il labbro inferiore leggermente più corto e i seni incisi da due puntini anch’essi a sbalzo positivo. Le spalle sono ritagliate…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . A sottolineare la forte vocazione olivicola del territorio dell’antica Venafrum, oltre alle tante descrizioni fatte dai molti autori antichi e moderni, sono i vari elementi lapidei che spesso si trovano nel centro storico della cittadina, incastonati nelle murature di palazzi e chiese, perché riutilizzati, o sparsi isolati nelle campagne. La loro forma e grandezza destano il nostro interesse e tanta curiosità su quale era la loro originaria funzione, ma tale curiosità rimane spesso senza risposta. Vediamo allora di capire la funzione originaria per alcuni grossi blocchi lapidei che ho osservato nel territorio di Venafro. Il primo blocco è in pietra calcarea locale e si trova a pochi metri dalla Cattedrale di Venafro. Il blocco di forma grossomodo cilindrica è attualmente riutilizzato come larga base…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Antonio Maria Marziale Labriola nacque il 2 luglio 1843 nella città di Cassino, allora San Germano1, figlio di Francesco Saverio e di Maria Francesca Ponari. La famiglia paterna apparteneva a una casata originaria della città di Brienza in Basilicata, fattasi poi peregrina tra Sicilia e Calabria. Lo stesso Francesco Saverio riporta una tradizione familiare, anche se non suffragata da prove documentali, di un’origine patrizia di discendenza dai «Baroni di Labriola» (che ricorda il nome di un piccolo Comune, Abriola, limitrofo a Brienza)2. Certo è che i Labriola lasciarono la Basilicata e si spostarono prima in Calabria, poi nella punta meridionale della Sicilia quindi di nuovo «nella feconda Calabria». Da lì Francesco Saverio si trasferì a Napoli per attendere agli studi universitari e proprio…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Centro documentazione e studi cassinati si è fatto da tempo promotore di una politica di ricordo materiale del passato di Cassino attuata con l’apposizione di «manufatti della memoria», opere che, donate dall’Associazione alla città, entrano a far parte del suo volto urbano, finendo per caratterizzarlo, e che fanno memoria della storia e della cultura di questo territorio. Nel 2004 con Emilio Pistilli dette luogo al progetto della «memoria di pietra» collocando in città nove grandi blocchi di pietra di cui sei a ricordo di edifici d’origine medievale andati distrutti e tre come rievocazione di momenti fondamentali per la storia di Cassino. Recentemente, il 17 dicembre 2021, sono stati inaugurati due manufatti collocati al bivio della strada per Montecassino: la Stele del «Placito cassinese» e l’epigrafe del Verso…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il primo luglio 2022, nell’approssimarsi del centosettantanovesimo anniversario della nascita del filosofo avvenuta a Cassino (allora S. Germano) il 2 luglio 1843, il Centro documentazione e studi cassinati-Aps e la Tipografia Ciolfi e con il patrocinio del Comune di Cassino, hanno inteso organizzare presso la «Sala Restagno» del Palazzo comunale di Cassino una manifestazione in ricordo di Antonio Labriola, una delle più fulgide figure di intellettuale, di filosofo, una delle menti più elevate della cultura italiana e che la «città martire» ricorda avendogli dedicato la piazza più importante della città su cui si affaccia il Palazzo di giustizia, il Tribunale di Cassino. Dopo gli interventi di saluto del sindaco di Cassino Enzo Salera, dell’assessore alla Cultura Danilo Grossi, del presidente Coa Cassino Gianluca Giannichedda, sono state svolte le…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . «Abbiamo compiuto il primo ma importante passo per cominciare a far uscire dall’oblio la figura del filosofo Antonio Labriola» ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi nella giornata dedicata proprio al filosofo cassinate Antonio Labriola. Lo scorso weekend ha visto infatti un convegno di alto profilo organizzato dal CDSC – Centro Documentazione Studi Cassinati in collaborazione con la storica Tipografia Ciolfi che ha ristampato per l’occasione una opera del 1907 del professore Gnerchi in onore del filosofo Antonio Labriola nato a Cassino il 2 luglio 1843. Un interessantissimo convegno nella sala Restagno del Comune a cui ha partecipato il sindaco di Cassino Enzo Salera, l’assessore alla Cultura Danilo Grossi, il professore di Ermeneutica filosofica presso l’Università degli Studi di Cassino Fausto Pellecchia ed il…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXII, n. 2, Aprile-Giugno 2022 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.   83     Editoriale. L’abate Donato Ogliari da Montecassino a San Paolo fuori le mura (gdac). “        86     Il prof. Francesco Sabatini ospite del Cdsc a Montecassino. “        90     E. Pistilli, L’abate di Montecassino Prospero De Rosa e le insolenze della principessa Satriano. “        92     M. Zambardi, A proposito del terrazzamento in opera poligonale di Via Mura Ciclopiche di Venafro. “        94     A. Mangiante, Un edificio da preservare: le «Cantine Petrarcone». “        97     C. Jadecola, Nel Cassinate la più antica produzione italiana di aghi? “        99     M. Zambardi, La «Croce in ferro» posta all’ingresso del vecchio centro di San Pietro Infine. “      101     A Poggi, La ricostruzione della Chiesa di Sant’Antonio a Cassino nel dopoguerra: la testimonianza dell’arch. Giuseppe Poggi. “      107     P. Ianniello, Il…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nella sua vita Andrea Paliotta (15 febbraio 1928 – 15 giugno 2022) si è saputo circondare di amore, quello della moglie Autilia compagna di una vita, quello del figlio Marco e della nuora Maria Laura che hanno avuto nei suoi confronti una vera e propria devozione, quello molto recente del nipotino Benjamin che ha circondato di affetto e tenerezza; ma Andrea Paliotta si è saputo circondare anche di stima e rispetto generale che tutte le persone con cui entrava in contatto gli riconoscevano. È stato un uomo di profonda umanità e cultura, che si è trovato, suo malgrado, ad attraversare nel pieno della gioventù un periodo assai drammatico e difficile. Appena quindicenne si è ritrovato con la guerra in casa, tra bombardamenti, rastrellamenti, militari di tante nazioni diverse…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Alle ore 7 del 20 maggio 2022, è scomparso a Veroli, dopo lunga malattia, don Germano Savelli, l’ultimo testimone della distruzione di Montecassino nel corso della Seconda guerra mondiale. Nato a Terelle il 17 giugno 1930, don Germano – il cui nome civile era Angelo – venne a Montecassino nel 1942, frequentando come alunno la scuola abbaziale, e vivendo poi le vicende della seconda guerra mondiale che per Montecassino sfociarono nel bombardamento del 15 febbraio 1944. Inviato quindi al seminario di Sessa Aurunca per proseguire gli studi regolari, fu poi novizio nel monastero della SS. Trinità di Cava de’ Tirreni. Dopo aver emesso la professione monastica a Montecassino il 13 novembre 1952, poté compiere gli studi di teologia nello stesso monastero cavense, e il 2 luglio 1956 fu…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Mariano Dell’Omo, Tra carte e codici. Studi sull’Archivio e la Biblioteca di manoscritti di Montecassino tra Medioevo e Età moderna, Miscellanea Cassinese, Montecassino 2021, pagg. 895, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 18,5×25,5; ISBN 978-88-8256-089-8     Dom Mariano Dell’Omo, conoscitore profondo e autorevole delle cose cassinesi e archivista validissimo di Montecassino, ha licenziato un ponderoso volume di ben 895 pagine. Dedicato a Dante Alighieri nel settecentesimo centenario della morte, la considerevole pubblicazione appare aperta dalla Presentazione dell’abate Donato Ogliari, dalla Prefazione di Massimo Miglio presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, dall’Introduzione a firma dello stesso Autore e chiusa da una Appendice contenente la bibliografia completa della produzione scientifica di dom Mariano generata nell’arco di un quarantennio di studi e ricerche. Il volume si compone complessivamente…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . L’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha provveduto a intitolare la Biblioteca del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza alla memoria dell’avvocato Guido Varlese come riconoscimento dell’impegno profuso per l’istituzione dell’Ateneo di Cassino. La cerimonia si è svolta lunedì 27 giugno alla presenza del Rettore Marco Dell’Isola, del Procuratore Capo del Tribunale Luciano D’Emmanuele, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Gianluca Giannichedda, del prof. Vincenzo Formisano, dei familiari, la moglie Giuliana Visocchi, le figlie Manuela e Francesca, e di numerose autorità e cittadini. Guido Varlese, avvocato del foro di Cassino, classe 1924, si forma culturalmente all’ombra della millenaria Abbazia. Vive, poco più che maggiorenne, il dramma della distruzione della sua città nel corso della Seconda Guerra Mondiale, esperienza che impronta la sua futura vita politica all’impegno sociale…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si riferisce in merito a un interessante, prezioso e ambizioso progetto ideato e realizzato dall’Associazione Antares Ets di Piedimonte San Germano che ha una ricaduta storica nel segno della memoria, non limitata solo a quel Comune ma a tutto questo territorio. I pedemontani debbono andare fieri degli eccellenti intenti finora realizzati dalla vulcanica Associazione Antares e di quelli che riuscirà nel futuro ad attuare. Si tratta di cosa notevole tra testimonianze raccolte, foto e filmati d’epoca molti dei quali poco noti, se non addirittura totalmente sconosciuti. Nessun altro Comune di questo territorio può vantare la realizzazione di un progetto del genere nel segno della memoria di una devastazione totale subita neanche ottant’anni fa e che tutti dovrebbero avere sempre ben presente. Il Cdsc porge ad Antares le congratulazioni…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giuseppe Russo . Fine maggio d’eccezione per il cassinate e per uno dei musei più toccanti del nostro Paese. Presentata in anteprima per giornalisti, associazioni e appassionati di storia, e poi ufficialmente fruibile a partire dal 2 giugno 2022, all’interno del Museo Historiale di Cassino è aperta la nuovissima ed interessante esposizione «War Exposition Gustav Line Cassino 1944». L’Historiale, emozionante spazio del ricordo ideato e realizzato da Carlo Rambaldi, più conosciuto nel mondo quale padre del famoso alieno ET del film di Spielberg, che catapulta i visitatori nella storia con grande pathos e atmosfera, in particolare nel periodo della tremenda distruzione di Cassino del ‘44, da tempo è diventato attrattore di cultura, confronto e collaborazione. L’esposizione, visitabile in 4 sale opportunamente “composte” dall’attiva Associazione Gustav Line Cassino…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps ha preso parte a due eventi organizzati dall’Università degli Studi di Cassino nell’ambito delle manifestazioni di «UNIcittà 2022» organizzate dallo Scire della prof.ssa Ivana Bruno, delegata del rettore alla Diffusione della cultura e della conoscenza. Il primo evento è stato dedicato «Alla scoperta di Cassino: recupero dei resti della Torre Campanaria» e si è svolto il 25 maggio 2022 presso la Sala degli Abati del Palazzo Badiale. I lavori sono stati coordinati dal prof. Michele Saroli di Unicas. Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti l’arch. Giuseppe Picano, presidente Archeoclub Cassino, in merito al recupero e riqualificazione del sito dell’ex torre, ed Emilio Pistilli, presidente onorario del Cdsc-Aps il quale ha relazionato sulla storia de La Torre Campanaria di Cassino dopo aver pubblicato…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . In un’Aula Pacis gremita di pubblico si è tenuta la presentazione del libro del prof. Antonio Riccardi L’Odissea di Angelo Riccardi dalla Grecia ai lager nazisti, alla presenza di numerose autorità civili e militari, docenti, dirigenti scolastici e una folta rappresentanza di cittadini di Sant’Ambrogio sul Garigliano, paese natio di Angelo Riccardi, protagonista del libro. È la storia, narrata sotto forma di racconto, di un giovane finanziere di Sant’Ambrogio sul Garigliano che durante la seconda guerra mondiale fu inviato come occupante in Grecia, a Kato-Almirì, Corinto. Dopo l’armistizio dell’8 settembre fu nascosto ai tedeschi dalla famiglia Kollias, purtroppo fu preso prigioniero e deportato nei lager nazisti in Germania dove dovette affrontare ogni sorta di sofferenze e umiliazioni, perché non aderì e non collaborò col nazi-fascismo. Fu uno dei…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Le Associazioni Terraferma, EarLab e Tiresia Film, con il patrocinio del Comune di Cassino e il concorso del Museo Historiale e del Centro documentazione e studi cassinati-Aps, hanno inteso riproporre l’iniziativa de «Le Luci della Fratellanza» per commemorare la Battaglia di Cassino svoltasi nella settimana precedente e in quella successiva al 18 maggio, giorno della conquista, nel 1944, di Montecassino da parte della II Armata polacca e data simbolo della liberazione. L’evento si è svolto in più forme: con la suggestiva illuminazione, ogni sera dall’11 al 21 maggio 2022, della Rocca Janula; quindi con cinque appuntamenti su piattaforme social dedicati alla lettura di storie da tramandare alle nuove generazioni per poter conservare la memoria storica: – il 12 maggio Marialuisa Calabrese docente dell’IIS «Medaglia d’Oro – Città di…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 14 maggio 2022 è stato presentato a Coreno Ausonio, in una gremita villetta comunale, La luce del focolare spento, diario di guerra scritto da Mariano Di Vito. Alla manifestazione hanno preso parte, coordinati validamente dal giornalista Fabio Cortina, il sindaco del Comune, Simone Costanzo, il presidente del Centro documentazione e studi cassinati-Aps, Gaetano de Angelis Curtis, il curatore Erasmo Di Vito. Inoltre nel corso dell’evento sono stati letti alcuni passi salienti del Diario a cura di Lucrezia Di Vito, sindaco baby, e Paolo Biagiotti, componente del Circolo anziani. Nel suo Diario il corenese Mariano Di Vito ha tratteggiato le note salienti delle tristi, difficili, funeste giornate vissute tra due importanti ambiti temporali ricompresi tra l’8 settembre 1943 e il 29 maggio 1944, un arco cronologico aperto dall’annuncio…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 6 maggio 2022 si è tenuto a Cassino nella suggestiva Sala Europa della Caserma Lolli Ghetti, sede dell’80° Rav, un interessante convegno organizzato dall’Associazione Battaglia di Cassino, dal Centro Documentazione e Studi Cassinati in collaborazione con la Croce Rossa-Ispettorato di Frosinone. Il convegno si è svolto al termine del corso di addestramento delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, sezione di Frosinone, tenuto dai militari dell’Esercito dell’80°. La cooperazione era partita fin dallo scorso mese di marzo e, durata oltre due mesi, si è concretizzata con lo svolgimento da parte degli istruttori dell’Esercito di un corso di addestramento formale in favore delle infermiere volontarie C.R.I. Quindi l’idea di coronare la fine del corso con lo svolgimento di un incontro di alto profilo culturale come importante momento di…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . In occasione della ricorrenza della «Festa dell’Europa» coincidente con la storica Dichiarazione di Robert Schuman, l’Istituto di Istruzione Superiore «Medaglia d’oro – Città di Cassino», con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Università di Cassino, del Comune di Cassino, e dell’Asdoe, del Cai, della BPC, del Centro documentazione e Studi Cassinati-Aps come soggetti partner, riprendendo una tradizione già avviata da vario tempo ma interrottasi negli ultimi due anni a causa della pandemia, si è fatto promotore di una serie di articolate iniziative succedutesi tra il 3 e il 9 maggio. Il 3 e il 4 maggio si sono tenute presso l’Auditorium dell’Istituto due Conferenze-dibattito coordinate dal dirigente scolastico Marcello Bianchi e dai proff. Antonio Riccardi e Mauro Cernesi. La prima sul tema «Storia, presente e prospettive dell’Unione Europea» che…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Giuseppe Spera era un giovane ventenne quando la guerra si affacciò violentemente e con tutto il suo carico di distruzione anche nel Mezzogiorno d’Italia coinvolgendo e sconvolgendo pesantemente la sua terra d’origine e la sua vita. Nato il 7 aprile 1923 nella cittadina di Sarno, in provincia di Salerno, aveva conseguito il diploma di perito tecnico presso l’Istituto Tecnico «Alessandro Volta» di Napoli, per poi iniziare le prime esperienze lavorative come capotecnico presso lo Stabilimento Aeronautico dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco. Quindi sopraggiunse l’8 settembre 1943 con l’annuncio, nel pomeriggio inoltrato, dell’armistizio tra l’Italia e le forze alleate, seguito, nella notte, dallo sbarco degli eserciti anglo-americani a Salerno a due passi da casa sua. Quindi anche per Giuseppe Spera, come per tanti altri…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Spera . Il giorno 7 del mese di aprile 2022 si è tenuto il convegno Terrazza Cervaro: le devastazioni, i bombardamenti e la distruzione di Montecassino del 15 febbraio 1944 nella testimonianza di Giuseppe Spera. Per l’occasione la famiglia di Giuseppe Spera di Sarno è stata invitata e ha presenziato commossa e numerosa all’incontro promosso dal Centro Documentazione e Studi Cassinati presieduto da Gaetano de Angelis-Curtis nonché direttore scientifico del Museo Historiale di Cassino, dall’Associazione culturale «Il Cenacolo» di Cervaro presieduta dal preside Carlo Mario Musilli, e dal Comune di Cervaro rappresentato dal sindaco dott. Ennio Marrocco, dall’assessore alla Cultura Luigi Gaglione, dal presidente della Consulta della Cultura dott. Antonio De Marco e da altri amministratori. Il Convegno si è tenuto nella bellissima sala consiliare del…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito . Lo scorso 18 maggio è passata inosservata la ricorrenza della nascita di Giovanni Paolo II, il grande pontefice ovunque ricordato, che avrebbe compiuto 102 anni. Tuttavia soli pochi mesi prima, il 28 ottobre del 2021, una solenne doppia cerimonia aveva celebrato il 40° anniversario del riconoscimento al Papa santo della cittadinanza onoraria della città di Cassino (l’evento avrebbe dovuto svolgersi nel 2021, che sarebbe coinciso proprio con il centenario della nascita del pontefice, ma è slittato di un anno a causa della crisi pandemica Covid). Così il 28 ottobre, l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Salera, gli ha dedicato una lapide, che è stata collocata nell’androne di ingresso del Municipio, per ricordare quella storica data ed il legame storico, umano e religioso di…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Crescenzi . Nell’ottobre del 1972 iniziava la produzione della Fiat 126 con circa 2000 dipendenti: era in progetto un’assunzione graduale di 6000 persone ed una produzione di 250.000 macchine all’anno, pari a 1000 vetture al giorno. Subito si misero in evidenza la professionalità e la tenacia dei dipendenti di Cassino, da un lato il sistema produttivo, dall’altro il sistema tecnico. Difatti si doveva risolvere un’anomalia di progetto (le cosiddette anomalie infantili): la mancanza di ventilazione nella parte posteriore della vettura. Dopo accurate analisi e studi, si decise di ricavare delle aperture sulla fiancata nelle parti laterali posteriori e i risultati furono ottimi. La 126 sarà a tutti gli effetti uno dei modelli storici della casa torinese. È stata un’auto da record, prodotta per ben ventotto anni,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Ad inventarselo, cinquantamila anni or sono, o giù di lì, pare sia stato l’uomo (o donna) di Denisova, un ominide i cui scarsi resti vennero ritrovati nei monti Altaj in Siberia. Parliamo dell’ago, un piccolo oggetto però con un ruolo molto importante nella storia dell’umanità per il suo non indifferente contributo alla stessa sopravvivenza dell’uomo. Si cominciò probabilmente con ossi o spine di pesce utilizzati per cucire le pelli degli animali, se dobbiamo dar credito a quello risalente a più di 25mila anni fa ritrovato in Francia. Poi evidentemente la situazione cominciò ad evolversi e dagli ossi e dalle spine di pesce si passò agli aghi di avorio, legno, rame, argento e bronzo per arrivare, nel Medioevo, a quelli in acciaio che sarebbero stati importati…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Piero Ianniello . Cristoforo Sparagna, uno degli artisti più poliedrici a cui il nostro territorio ha dato i natali, è oggi praticamente dimenticato, e anche in vita non aveva ottenuto miglior successo: spesso non considerato dai suoi contemporanei, né dai suoi stessi compaesani nonostante le sue opere visive fossero state esposte in varie parti d’Italia, incluso Milano e Roma, ed erano arrivate negli Stati Uniti, a Philadelphia, Pennsylvania, e New Jersey. Anche la sua opera letteraria aveva ottenuto critiche positive da persone come Benedetto Croce, Elio Vittorini e Italo Calvino. Sparagna era nato a Minturno nel 1905, e nello stesso luogo è morto nel 1983. È stato sempre soprannominato Il Minturnese ed è più conosciuto come pittore e scultore che come romanziere e poeta. In questo articolo…

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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Andreina Poggi . La ricostruzione della Chiesa di Sant’Antonio, a Cassino, è frutto dell’impegno e dell’estro artistico di mio padre, arch. Giuseppe Poggi, funzionario del Genio Civile, addetto alla ricostruzione di Montecassino e della zona di Cassino dal 1944 al 1954. Prima di partire per Bologna, dove aveva deciso di trasferirsi, scrisse un libro, L’avventura di Cassino, che presentò a un concorso letterario per il decennale della ricostruzione, nel 1954. Il manoscritto, tuttora inedito, è un’interessante cronaca dei suoi 10 anni di vita a Cassino, dalla decisione di arruolarsi nel Genio Civile, dopo un’importante attività professionale a Roma, Sanremo e altre città d’Italia, al suo arrivo a Cassino, che lo colpì per l’aspetto desolato ma affascinante della città distrutta, alla descrizione dell’eterogenea comunità del Genio Civile di Cassino,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Oggi chi passa la guarda spesso distrattamente, anche perché o è concentrato al volante di un’auto o è intento ad entrare nell’antico borgo distrutto di San Pietro Infine, ora noto come Parco della Memoria Storica. Mi riferisco alla Croce in ferro che si trova posizionata sul lato a valle della Strada Provinciale Annunziata Lunga, quella, per intenderci, che porta al valico delle Tre Torri1. La croce si trova in asse a Via San Nicola, la stradina che si imbocca dalla Provinciale per entrare al vecchio paese. È posizionata su un piedistallo posto al di là del muretto in pietra che delimita la Provinciale Annunziata Lunga. Una volta la Croce costituiva un topos molto importante. Oltre al suo alto valore simbolico (non vi era sampietrese…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante . Al di fuori del Parco archeologico della Casinum romana, in quella stradina che partendo dalla Casilina va ad innestarsi su via Campo di Porro, attualmente dedicata ad Angelo Pantoni, si trova un vecchio edificio salvatosi in parte dai bombardamenti del 1944 e noto comunemente come le «Cantine Petrarcone», dal nome dei vecchi proprietari che vi avevano i depositi e le attrezzature per la produzione vinicola. Attualmente l’edificio è in rovina ma mostra ancora tutta la sua bellezza e il suo fascino. Forse edificato tra il XIII e il XIV secolo, periodo legato agli Abati commendatari di Montecassino, potrebbe essere raffigurato nel dipinto di Mazzaroppi conservato nella chiesa della Badia delle SS. Flora e Lucilla ad Arezzo. Infatti, nel quadro sono rappresentati i santi Benedetto…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Risalendo lungo la Via Mura Ciclopiche di Venafro, a circa duecento metri ad est dai ruderi dell’antico teatro di epoca romana, sul lato sinistro, preannunciato da una cartellonistica pubblicitaria, si accede ad un sentiero sterrato, delimitato sul lato a valle da una staccionata in legno. Il sentiero, aperto qualche anno fa, sale gradatamente tra secolari olivi verso Monte Santa Croce, allontanandosi sempre più dall’antica città di Venafro, per poi raggiungere la strada che sale dal Campaglione verso la cavea naturale formata da Monte Corno e Monte Santa Croce. A quota 230 metri circa, e a una sessantina di metri dall’imbocco del sentiero, sulla sinistra, a pochi metri di distanza dalla staccionata in legno, fa bella mostra di sé un tratto murario in opera poligonale,…

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  «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . Viaggio in Italia (edito da Vallecchi e da Edipem) di Johann Wolfgang Goethe non è tra le opere più celebrate dello scrittore, tuttavia è una lettura che suggerirei a tutti, sia perché ci consente di conoscere appieno la profondità del pensiero e la finezza dell’arte dell’autore, sia perché ci disvela minutamente alcuni squarci di costume dell’Italia di fine Settecento. C’è una pagina che mi preme segnalare: la cena in casa dei principi Satriano in Napoli, nel marzo 1787, dove facciamo la conoscenza di un personaggio che, pur non identificato, ha attinenza con la nostra terra. Venerdì 9 marzo il Nostro, nel far visita in casa Filangieri, riceve un invito a cena dalla principessa Satriano. Il lunedì successivo si presenta puntuale al palazzo Satriano; viene…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Francesco Sabatini, linguista filosofo e lessicografo italiano, presidente onorario dell’Accademia della Crusca e professore emerito dell’Università Roma Tre di Roma; medaglia d’oro ai benemeriti della Scuola della cultura e dell’arte; Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, lo aveva promesso in maniera solenne presso la sala degli Abati a Cassino il 17 dicembre dello scorso anno. «Il tempo del Covid limita i movimenti delle persone, ma è mio desiderio tornare a Cassino e Montecassino per stare con voi una intera giornata». In quella occasione si celebrava l’atto di affidamento al Comune di Cassino, da parte del CDSC – Centro documentazione e studi cassinati – , di due importanti opere: l’epigrafe del verso 37 del canto XXII del Paradiso della Divina Commedia e la stele a ricordo…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Con uno scarno comunicato di cinque righe, datato 8 giugno 2022, la Comunità Monastica di Montecassino ha informato che . «Sua Eccellenza Reverendissima Dom Donato Ogliari, dal 24 ottobre 2014 Arciabate e Ordinario di Montecassino, è stato chiamato da Sua Santità Papa Francesco a guidare la Comunità monastica dell’Abbazia di San Paolo Fuori le Mura a Roma. A S.E. Ogliari è stato inoltre affidato l’incarico di Amministratore Apostolico dell’Abbazia di Montecassino fino a che non sarà eletto il nuovo Abate». . Un fulmine a ciel sereno per questo territorio. Qualche avvisaglia c’era stata quando il nome di dom Donato era stato inserito nella terna di prelati tra i quali il Santo Padre avrebbe scelto il nuovo arcivescovo di Torino. Poi per la sede del capoluogo piemontese era stato…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXII, n. 1, Gennaio-Marzo 2022 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.   3     Omaggio all’Ucraina (gdac). “         8     C. Molle, Roccasecca: riemergono i resti del ponte romano sul fiume Melfa in località Ronca. “        11     E. Pistilli, Montecassino: dalla statua di Igea all’asteroide. “        14     F. Corradini, Migli di epoca borbonica lungo la strada Civita-Farnese (da Itri ad Arce). “        23     S. Giarrusso, Il distaccamento Allievi Carabinieri di Cassino. “        30     C. Nardone, Allievi Carabinieri del distaccamento di Caira deceduti a Cassino. “        37     A. Incollingo, Il luogo pio di San Leonardo a Colli a Volturno. “        47     C. Jadecola, Achille Spatuzzi, il «miasma palustre» e la valle del Liri. “        51     G. Petrucci†, Al maestro Dante D’Andrea. “        55     M. Zambardi, San Pietro Infine: Notizie in merito alla recinzione esterna della chiesa della Madonna…

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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Il 4 febbraio 2022 è scomparso a Windsor (Canada) Elfisio Miele. Era nato a Caira il 19 luglio 1940 da Francesco e Anna Maria Savelli. Nel corso dell’infanzia ha vissuto la tragica esperienza bellica cui ha fatto seguito, mentre era adolescente, la difficile ricostruzione. La ricerca di una sicurezza economica lo portò via dalla sua terra d’origine. Nel 1966 scelse di emigrare in Canada seguendo la sua nuova famiglia e andò a risiedere nella città di Windsor dove seppe farsi apprezzare e stimare per le sue doti umani e intellettuali. Infatti si appassionò alla scrittura, rilevando una naturale disinvoltura e predisposizione e dimostrando amore per lo stile e la forma espressiva. Pur da autodidatta, si cimentò nella poesia e poi nella memorialistica riuscendo a donare, nel corso degli anni, conoscenze…

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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Monografie 1979: Vincenzo Pomella, Scuola Media Statale, S. Elia Fiumerapido 1992: Sant’Elia Fiumerapido, a cura del Circolo Culturale La Fenice (con testi di G. Petrucci e al.), Formia 2000: Sant’Elia e il fiume Rapido, Archivio Storico di Montecassino 2000: Brigantaggio postunitario a Sant’Elia Fiumerapido in Terra di Lavoro, Archivio Storico di Montecassino 2001: Gino Alonzi (a cura di), Sant’Elia Fiumerapido – S. Maria Maggiore nella storia, Comitato Festa 2005: Padre Leonardo Palombo da Sant’Elia Fiumerapido (1877-1938), Cdsc-Onlus 2005: Gli affreschi di S. Maria Maggiore in Sant’Elia Fiumerapido, Cdsc-Onlus 2005: Francesco Antonio Picano nella scultura del Settecento napoletano, Archivio Storico di Montecassino 2007: La frazione Olivella in Sant’Elia Fiumerapido, Cdsc-Onlus 2008: Il Santuario di Casalucense in Sant’Elia Fiumerapido, Cdsc-Onlus 2010: Angelo Santilli (1822-1848); tra impegno politico e culturale, Cdsc-Onlus 2017: Giuseppe…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Giovanni Petrucci (Sant’Elia Fiumerapido 7 agosto 1930 – Cassino 20 marzo 2022) – Secondogenito di Antonio Petrucci e Restituta Fragnoli – Laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Napoli nel 1956 – Docente di Lettere (Italiano e Latino) e poi Preside di Scuola Media Inferiore dal 1974 al 1996 – Coniugato con Giuseppina Simonetti, nell’agosto 1962 – Padre di Andrea e Caterina  ___________________________________________________________________________________  Elogi funebri – Sant’Elia Fiumerapido – 22 marzo 2022 A nome della famiglia e dei figli voglio ricordare brevemente la vita di mio zio, ricambiando la cortesia e l’affetto che ha avuto per tutti noi. Possiamo schematicamente suddividere la sua vita in quattro fasi: 1) infanzia e adolescenza (percorsa da eventi terrificanti come la Seconda guerra mondiale): la sua infanzia era trascorsa nella casa dei…

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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Giovanni Petrucci, Il brigantaggio in Sant’Elia Fiumerapido prima e dopo l’Unità – con riferimenti alla Baronia di Montecassino e agli avvenimenti dei paesi limitrofi, Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps, Cassino 2022, pagg. 197, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-97592-61-7 Il volume rappresenta la continuazione di quello dedicato al fenomeno del brigantaggio a Sant’Elia Fiumerapido pubblicato dallo stesso autore nel 2000. Le vicende che hanno interessato il Comune santeliano sono state tratte dalle relazioni periodiche redatte dai Comandi di varie Zone Militari e dalle autorità istituzionali del tempo. Dunque un documentato studio di ricerca che ripercorre l’origine di Sant’Elia, con i contrasti e le ribellioni nei confronti di Montecassino, per giungere all’analisi delle condizioni sociali del paese (istruzione, malattie, occupazione) d’inizio Ottocento ed addentrarsi specificatamente nel fenomeno sociale…

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«Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Il 22 gennaio 2022 l’associazione «Battaglia di Cassino» di Roberto Molle ha ricordato, nel 78° anniversario del sacrificio dei soldati americani della 36a Divisione Texas, una delle battaglie più cruenti combattute sul fiume Gari, lungo la Linea Gustav, ma in verità di tutta la seconda guerra mondiale. Ha così organizzato una semplice cerimonia presso il monumento di Sant’Angelo in Theodice e poi ai piedi della campana della Pace nei pressi del ponte delle quattro battaglie cui hanno preso parte varie associazioni come il «Centro Documentazione e Studi Cassinati», «Cassino città per la pace», «Montecassino e Linea Gustav», «Italy War Route», «Winterline», «Reliquia Belli», «Cassino Teen Team 44» ecc. Dopo la benedizione impartita da don Andrzej Radzewicz e alcuni brevi discorsi, la cerimonia si è conclusa con il lancio di petali…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 17 dicembre 2021 il Cdsc-Aps ha provveduto a donare alla città di Cassino la stele del «Placito Cassinese» («Studi Cassinati», n. 4, a. XXI, ottobre-dicembre 2021) un atto redatto nell’anno 960 da un notaio, Atenolfo, in cui è riportata la formula del giuramento che vi appare inserita in lingua volgare: «Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parti Sancti Benedicti». La frase, nella sua forma originaria in scrittura beneventana, ha campeggiato orgogliosamente nell’ingresso dello studio notarile De Rosa operante a Pescara da fine anni ‘70 ai primi del 2000. Il notaio Fernando De Rosa (1928-2109) era nato a Cassino, aveva poi aperto uno studio a Pescara e, da uomo di cultura proveniente da questo territorio, aveva voluto impreziosire la bussola d’ingresso…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Bradford A. Evans* . Per ricapitolare la serie degli eventi che si verificarono nel prendere la decisione di bombardare il Monastero, era stato il Generale Maggiore Francis Tucker, comandante generale della IV Divisione Indiana, a richiedere il bombardamento aereo del Monastero. Egli pensava, dal momento che su di lui sarebbe ricaduta la responsabilità di un assalto terrestre sull’abbazia, sarebbe stato opportuno portare dapprima un attacco aereo. Il memorandum del Generale Tucker con cui richiedeva il bombardamento è il seguente: 1) Dopo un considerevole lavoro ed avendo fatto ricerche in molte librerie di Napoli, ho trovato un libro, datato 1879, che fornisce alcuni dettagli sulla costruzione del Monastero di Montecassino**. . [memorandum gen. Tucker] «Il Monastero fu trasformato in una fortezza nel 19° secolo. L’ingresso principale, di legni…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Passando davanti la chiesa della Madonna dell’Acqua di San Pietro Infine si nota, sul pilastrino destro in pietra del cancelletto che consente l’accesso alla chiesetta, una epigrafe in marmo, che raramente ci si sofferma a leggere con attenzione, anche perché alcune lettere sono poco leggibili. Per questo motivo ho ritenuto che potesse risultare utile dare alcune brevi notizie a riguardo, affinché la lapide possa degnamente ricordare il motivo del suo posizionamento, avvenuto nella prima decade del 1900. A San Pietro Infine è molto sentita la devozione per la Madonna dell’Acqua, patrona del paese, e a Lei si rivolgevano, prima di partire per le Americhe, i sampietresi che emigravano. Nel 1908 i sampietresi residenti a Pittsburgh1, negli Stati Uniti d’America, in segno di devozione verso…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Caro Maestro Dante è da moltissimi anni che mi rimprovero per non averti mai scritto. Tu sai come ti volevo bene e come ero rapito dalla tua arte, dal tuo ingegno e dalla immensa capacità di saper vivere questa vita. Nonostante quella ferita che ti cagionò tante pene: il tuo nobile intervento di ragazzo, per un nobile ideale di noi tutti, non affiorava mai durante le nostre conversazioni. Il fatto è che non riuscivo e non riesco ancora oggi ad unificare intorno ad un sol nucleo gli stilemi della tua arte. Solo il comune collega Giuseppe Tucci, da esperto, ad una mostra mi fece capire i particolari che la sostanziavano.   Giudizi: Mario Lepore, Galleria Montenapoleone, 1964: «Il pittore Dante D’Andrea ordina per la…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Era il 1869 quando a Firenze si svolse la seconda sessione del «Congresso medico di tutte le Nazioni». Tra l’altro si parlò del miasma palustre, ovvero dell’esalazione tossica conseguente fenomeni di putrefazione, tema sul quale si era soffermato il dottor Achille Spatuzzi1 originario di San Giorgio a Liri il quale aveva riferito sulle conclusioni cui era giunto esaminando la situazione dei diversi comuni della Valle del Liri, abbinando agli aspetti scientifici i risultati cui erano approdate le ricerche storiche compiute sul territorio2. A conclusione della sua indagine lo studioso si pose una domanda: «in questo medesimo clima basso, caldo, ed umido; su questo suolo argilloso calcare misto a tracce vulcaniche; in mezzo a queste abbondanti derivazioni di acqua, con quante cause, insomma i medici…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alfredo Incollingo . Nell’attuale comune di Colli a Volturno1, in provincia di Isernia, da secoli è presente un luogo pio laicale (con annessa cappella) fondato dall’Università collese e intitolato a San Leonardo di Noblac, patrono del paese. I suoi amministratori avevano sempre difeso l’autonomia dell’istituto caritativo dall’eccessiva ingerenza del clero in quanto, trattandosi di un ente di beneficenza secolare, dipendeva in parte dalle autorità ecclesiastiche locali: l’arciprete di Colli, gli abati di San Vincenzo a Volturno e Montecassino. Il borgo di Colli a Volturno è stato fondato alla fine del X secolo dall’abbazia di San Vincenzo a Volturno. Così l’agglomerato urbano, fin dall’origine, si è trovato sotto la giurisdizione dell’antica diocesi volturnense che, a partire dal 1395 e fino al XVIII secolo, era stata affidata ad abati…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Carlo Nardone . Presso il Cimitero civile di San Bartolomeo a Cassino, alla fine del viale dell’ingresso centrale, si trovano due monumentini, uno dirimpetto all’altro, eretti in ricordo degli Allievi Carabinieri deceduti dal 1920 al 1927 nella Scuola Allievi Carabinieri Reali di Caira. In sostanza per un settennato funzionò a Cassino la Scuola Allievi Carabinieri insediata nelle strutture di quello che era stato l’ex Concentramento militare di Caira dove, nel corso della Prima guerra mondiale, erano stati internati i soldati nemici catturati al fronte e che poi erano state opportunamente trasformate in distaccamento dei Carabinieri inaugurate l’11 novembre 1920 alla presenza di autorità e personalità fra cui l’abate di Montecassino, mons. Gregorio Diamare. Dunque la riconversione delle strutture militari di Caira si era avuta nell’immediato primo dopoguerra,…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Simona Giarrusso** . Era da poco terminata la Prima Guerra Mondiale. I reparti dell’Arma territoriale necessitavano di nuove forze. Il considerevole aumento del contingente di nuovi Carabinieri disposto dal Regio Decreto del 2 ottobre 1919 fece sì che la Legione Allievi Carabinieri di Roma venisse improvvisamente a trovarsi in condizione di non poter far fronte, con la sola caserma Vittorio Emanuele, alle accresciute esigenze di accasermamento. Un battaglione di allievi venne trasferito nei campi della Farnesina. Qui i militari, sistemati all’interno di baracche o sotto tende «Roma», vivevano in condizioni penose, rese ancor più precarie dalla penuria di acqua corrente. Nelle tende penetrava la pioggia. Il terreno era impraticabile. A poco erano serviti lo scavo di fossetti di scolo e la posa di ghiaia. La situazione si…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradina . Nei primi decenni dell’Ottocento, di concerto fra le autorità del Regno delle Due Sicilie e quelle dello Stato della Chiesa, furono realizzate le due strade rotabili che collegavano, come ancora oggi collegano, Roma con Napoli: le odierne Via Appia e Via Casilina1. Una volta ultimata la costruzione di tali strade, nel Regno delle Due Sicilie ci si pose il problema di realizzare un collegamento rotabile fra le stesse2. Dopo non poche discussioni, dovute al fatto che allora, al contrario di quanto accade oggi, tutti volevano le infrastrutture nel proprio territorio, prevalse l’opinione di costruire una strada rotabile che andasse da Itri, dove passa la via Appia, ad Arce (via Casilina) passando per Pico. Fu lo stesso Ferdinando Il di Borbone a imporle il nome…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . La statua di Igea che è esposta nel museo di Montecassino vi occupa un posto di rilievo. Fu rinvenuta nell’ottobre 1842 in località Piumarola, che a quel tempo era sotto la giurisdizione di Montecassino. Fu l’abate ordinario D. Giuseppe Frisari a comunicarlo a D’Aloe, responsabile per le antichità del Regno di Napoli. A Piumarola i Benedettini avevano il monastero di S. Scolastica, dedicato alla sorella gemella di S. Benedetto. Scavando al di sotto del monastero fu rinvenuta una stanza sotterranea: lì fu ritrovata la statua. È probabile che essa provenisse dalla vicina Interamna Lirenas, che da qualche tempo sta restituendo la sua antica fisionomia di colonia romana: lo fa supporre la relazione di Stanislao D’Aloe, ispettore dei monumenti della provincia di Napoli: « ……

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Carlo Molle . Recenti lavori nel greto del fiume Melfa a Roccasecca hanno riportato alla luce alcuni resti del ponte romano in località Ronca, non più ben visibili da decenni e dei quali si dà qui una breve comunicazione1. Questo ponte, ben noto a Michelangelo Cagiano de Azevedo2 e documentato da Antonio Giannetti e Alceo Morone3, si trovava poco più a monte del ponte moderno in cemento, che ha sostituito un precedente più precario “ponte a tavole”, del quale conserva localmente la denominazione. Il ponte antico serviva l’antica via “Pedemontana”, che a oriente del fiume si dirigeva verso Casinum, seguendo grossomodo il percorso dell’attuale via San Rocco; a occidente, è probabile invece che la strada seguisse almeno due percorsi principali, dei quali l’uno diretto verso la zona…

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. «Studi Cassinati», anno 2022, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Tutto il mondo è a conoscenza della guerra scatenata in Ucraina dal 24 febbraio scorso. Le immagini che arrivano rappresentano situazioni assimilabili a quelle vissute 78 anni fa in questo territorio e in tutt’Italia con bombardamenti, mezzi corazzati e aerei, uomini in divisa e non, combattimenti, armi, violenze, civili in fuga pure a piedi o che resistono in bunker improvvisati. Nella sua storia Cassino ha maturato un breve ma significativo legame con gli ucraini. Negli anni della Prima guerra mondiale furono internati nel Campo di concentramento di Caira migliaia di militari fatti prigionieri e fra le etnie che componevano l’allora multiforme galassia dell’impero Austro-ungarico giunse anche quella proveniente dalla Galizia, oggi in Ucraina, oltre a caucasici. La piccola comunità ucraina internata a Caira, che fin da subito si era…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf> Scarica l’articolo in pdf Con orgoglio e piacere il 17 dicembre 2021 il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps ha consegnato alla città di Cassino due opere “superbe”. I due manufatti donati, che sono stati ideati e fatti realizzare a cura e spese dal Cdsc-Aps, hanno trovato ubicazione all’imbocco della strada che conduce all’abbazia di Montecassino, uno sulla destra e l’altro a sinistra. Dopo l’atto di affidamento con consegna ufficiale delle due opere alla città alla presenza di autorità religiose, politiche, militari (l’abate di Montecassino, l’Amministrazione Comunale di Cassino ecc.) il programma della giornata è proseguito con lo svolgimento del Convegno di studi su Cassino, la cultura benedettina e l’italiano tenutosi presso la Sala degli Abati, Palagio Badiale, Cassino. Dopo i saluti istituzionali portati da Gaetano de Angelis-Curtis, presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati-Aps, Fabio…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf Nella mattina del 9 agosto 2021 una delegazione del Cdsc-Aps ha avuto modo di incontrare il prof. Francesco Sabatini piacevolmente ospite nel suo palazzetto avito ubicato nel corso principale della incantevole cittadina di Pescocostanzo. Si riportano i ricordi dei difficili momenti che l’autorevole linguista patì assieme alla sua famiglia nel corso dei cruenti eventi bellici nonché alcune questioni protrattesi nei decenni successivi. Per una più facile comprensione sono state inserite delle note esplicative a corredo del testo (a cura di Gaetano de Angelis-Curtis; fotografie e filmati video di Maurizio Zambardi). . Parte I: L’occupazione . Gaetano de Angelis-Curtis: «Il Centro Documentazione e Studi Cassinati incontra il prof. Francesco Sabatini che è presidente emerito della Crusca. Abbiamo questa occasione e ringraziamo per l’ospitalità e per la disponibilità il professore. Siamo…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano Sabatini* . Autore di approfonditi e considerevoli studi da cui è scaturita una copiosissima produzione scientifica a stampa, il medico-umanista di Pescocostanzo si è interessato anche di aspetti e questioni storiche concernenti il nostro territorio. Si propone, pertanto, un estratto di una documentatissima ricerca sulle vicende dei conti di San Venditto e del monastero cassinese di S. Benedetto di Clia collocato sulla sommità del gruppo montuoso che separa la valle del Rapido dalla valle di Comino. . […] qualcuno dei nostri mss. più antichi appartiene, forse, al fu monastero di S. Benedetto di Clia e volgarmente chiamato S. Venditto. Anzi tutto ricordo, che S. Benedetto di Clia sorgeva tra Cassino ed Atina, nel tenimento che ora si appartiene al Comune di Belmonte Castello, ma che anticamente…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lorenzo Riccardi . Ora conservate nella chiesa di S. Tommaso presso il castello di Roccasecca, le pitture murali provenienti dalla chiesa di S. Pietro in Campeo furono staccate alla fine degli anni ’70 del XX secolo per conto dell’allora Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Roma. Da allora sono sfuggite ai più, ma non alla penna di Grimoaldo Di Sotto, che ne scrisse in un breve contributo confluito nel libro di Dario Ascolano del 19881. Questa notarella è un affettuoso omaggio all’attività di un cultore, cui il patrimonio storico-artistico dei comuni dell’antica Contea di Aquino deve tanto in termini di conoscenza e tutela2. Dell’esistenza di pitture murali nella diruta chiesa di S. Pietro davano notizia proprio Grimoaldo Di Sotto nel 19763 e, con una fotografia, Enzo…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Quasi a margine delle iniziative a suo tempo prese per ricordare, nel centesimo anniversario, il terremoto che il 13 gennaio 1915 sconvolse la Marsica il caso ha voluto che, nel corso di alcune mie ricerche d’archivio m’imbattessi, proprio a proposito di quel terremoto, in una corrispondenza pervenuta da Aquino al giornale di Terra di Lavoro edito a Caserta, «L’Unione»1. Quel terremoto, infatti, oltre che nella Marsica, ebbe forti ripercussioni anche nel limitrofo territorio laziale, specialmente nel circondario di Sora dove causò centinaia di morti oltre gravissimi danni al patrimonio edilizio. Su ciò che accadde ad Aquino in particolare, non se ne sapeva più di tanto cosicché ora, questa corrispondenza coeva, firmata da certo A. Pesce, viene in qualche misura a colmare una lacuna. Scrive…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Ritorno sullo studio intorno alla scuola1, per riferire due riprove di notevole entità: una circolare del 1769 riguardante l’amministrazione ecclesiastica rinvenuta in un Registro dei Matrimoni della Chiesa di San Pietro Apostolo di Sant’Elia Fiumerapido del 1700 e la richiesta di un attestato di nascita del 1819. Nel Regno di Napoli fu sempre possibile una convivenza di costumi, religione, fede e dottrine diverse. Il popolo era religiosissimo: particolarmente diffuso era il culto dei Santi e dei Martiri, spesso invocati come protettori, taumaturghi e guaritori e la sentita devozione alla Madre di Dio; ma tra lo Stato e la Chiesa era sempre esistito un latente contrasto; per questo motivo Carlo di Borbone il 2 giugno 1741 sottoscrisse un Concordato con la Santa Sede, proprio per…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante . La mattina del 25 febbraio 1944 un drappello di militari tedeschi si avvicinò ad una palazzina al centro dell’abitato di Terelle, entrò di prepotenza nell’abitazione intimando alle persone, che vi si erano rifugiate, lo sgombro immediato dell’edificio. Le persone più giovani sgombrarono immediatamente, mentre nel fondo dell’abitazione rimasero il proprietario, l’avvocato Umberto Grosso, la madre novantenne ed un amico di famiglia, l’avvocato Francesco Spirito. Erano arrivati da Napoli a Terelle per sfuggire ai continui bombardamenti della città, ma erano rimasti bloccati in paese con l’illusione che di lì a poco sarebbero arrivati gli Alleati, che avrebbero ridato loro quella libertà tanto agognata. Purtroppo, tutto precipitò in quella fredda mattinata di febbraio quando, di fronte al diniego dell’avvocato di lasciare l’edificio, anche a causa delle…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Nel 1919, ad un anno dalla fine della Prima Guerra Mondiale, tutte le città e i paesi d’Italia si dotarono di Monumenti commemorativi in memoria dei militari caduti per la Patria. Anche il paese di San Pietro Infine si adoperò per ricordare le proprie vittime di guerra, ma, essendo le casse comunali molto magre, si optò per una “Lapide commemorativa”. La lapide, riportante l’elenco dei militari caduti sul fronte, provenienti da San Pietro Infine, fu posta sulla parete di una casa che prospettava su Piazza San Nicola, quasi all’altezza dell’imbocco che dava su Via Portella e su Via Cisterna. La casa era costituita da due livelli: a piano terra vi era il frantoio oleario della famiglia Comparelli (dove oggi vi è il Museo), al…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Martedì 12 ottobre 2021 presso la Sala Restagno del Comune di Cassino si è svolta la presentazione del volume Ustica, un’ingiustizia civile di Leonardo Tricarico e Gregory Alegi. Dopo i saluti istituzionali di Enzo Salera, sindaco di Cassino, e Danilo Grossi, assessore alla cultura, ha tenuto l’intervento di presentazione Gaetano de Angelis-Curtis presidente del Cdsc-Aps che ha organizzato l’evento, cui ha fatto seguito un appassionato dibattito cui non si sono sottratti i due autori, mentre il coordinamento è stato svolta da Francesco Di Giorgio. Nella notte del 27 giugno 1980 un DC 9 della compagnia aerea Itavia in servizio da Bologna verso Palermo precipita in mare sui cieli dell’isola di Ustica. Complessivamente furono 81 le vittime di quel tragico evento. Sono passati più di quaranta anni. Nessuna verità…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Peppino Grossi . Il 26 novembre 1959 scompariva Gaetano Di Biasio, avvocato, letterato, primo sindaco della ricostruzione di Cassino. Per ricordarlo si propone l’intervento svolto dal preside Peppino Grossi presso la Scuola Media «G. Di Biasio» di Cassino il 3 dicembre 2009 in occasione del cinquantenario della morte di “don Gaetà”.  . Ricordare l’avvocato Gaetano Di Biasio (per tutti i Cassinati semplicemente don Gaetano) significa non soltanto richiamare alla memoria la vita di un uomo di notevolissimo valore intellettuale e morale, ma anche ripercorrere molti decenni della storia della nostra città, della quale don Gaetano fu protagonista assoluto. Naturalmente, non è mia intenzione, questa sera, raccontare la storia di Cassino, cosa che è stata fatta decine di volte, e da gente di gran lunga più competente ed…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Di Giorgio . Nel 1901 nasce, su iniziativa della Federazione del Partito socialista di Terra di Lavoro, il giornale «La Luce». Dopo alterne vicende, tra chiusure e riaperture a causa di censure, nel 1906 ne assume la direzione il cassinate avv. Bernardo Nardone1 nativo di Arce ma residente in Cassino per ragioni legate alla sua attività forense. Attorno al foglio si svilupparono intense iniziative politiche e sindacali tutte tese a rafforzare le idee socialiste che, in quegli anni, si andavano propagando nelle campagne e nelle fabbriche di tutta Italia. A partire dal 3 marzo 1904 a «La Luce» si affianca «Il Fuoco», con sottotitolo «giornale del popolo», fondato e diretto dall’avv. Gaetano Di Biasio, futuro sindaco di Cassino, e dal procuratore Ettore Pedron, che aveva la…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Mercoledì 10 novembre 2021 presso la Curia Vescovile di Cassino si è svolta la presentazione del volume Montecassino Aquino Sora e Pontecorvo Quindici secoli di storia di d. Luigi Casatelli. Sono intervenuti dom Donato Ogliari (abate di Montecassino), S.E. don Gerardo Antonazzo (vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo), Gaetano de Angelis-Curtis (presidente Cdsc-Aps) mentre ha funto da moderatore d. Nello Crescenzi. Le conclusioni sono state tratte dall’autore, già parroco di Piedimonte S. Germano e della basilica concattedrale di “San Bartomoneo Apostolo” di Pontecorvo. . (56 Visualizzazioni)

. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Questa sera si sta per assistere a un evento. Ognuno dei presenti può aggiungere l’aggettivo che meglio ritiene possa definirlo: – evento atteso – evento importante – evento notevole – evento storico. D’altra parte chi più di d. Luigi Casatelli poteva giungere a svolgere delle ricerche e pubblicare il volume su Montecassino Aquino Sora e Pontecorvo Quindici secoli di storia? Infatti l’estrazione territoriale di d. Luigi incarna totalmente le unificazioni che hanno portato all’odierna Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo proprio perché egli proviene da Esperia dove, appunto, è nato. In quella cittadina operano tre parrocchie, con due di esse (Esperia superiore e Monticelli) che sono sempre state ricomprese nel territorio della diocesi di Aquino poi diocesi di Sora Aquino Pontecorvo, mentre una…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sabato 13 novembre nell’Aula Consiliare «Bruna Bellavista» del Comune di Piedimonte San Germano è stata presentata la ristampa del libro di Benedetto Sitari, Memorie di un Castello nella terra di San Benedetto. La ristampa è stata voluta dall’Amministrazione Comunale al fine di proporre ai cittadini di Piedimonte San Germano tracce dell’antico paese, con i protagonisti del passato, gli eventi e le trasformazioni che hanno fatto la storia di quel territorio. «Una pietra miliare» quella del maestro Sitari, che con una narrazione «fluida e dettagliata» ripercorre «tutte le epoche e tutti i momenti salienti di crescita ed evoluzione» della comunità pedemontana e dunque necessaria, come sostiene Alfonso Testa, presidente della locale Proloco, per «riscoprire la storia e le radici» della città. Dopo l’introduzione di Alfonso Testa e di Giuseppe…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angesli-Curtis . Benedetto Sitari a p. 141 del suo studio scrive che il nome dato a quell’agglomerato urbano sorto sul colle ne rispecchia la posizione geografica e topografica: Pesmons (Piede-monte) è nome puramente latino e indice della sua fondazione ex novo in età romana. Secoli dopo, il borgo, definito come Piedimonte della Badia, era parte integrante della Terra di San Benedetto. Quando poi nel 1798 giunsero i francesi, anche a Piedimonte fu innalzato l’albero della libertà e anch’esso fu percorso da traversie, timori, minacce. Qualche anno più tardi tornarono di nuovo i francesi questa volta non più sotto le bandiere repubblicane della rivoluzione ma quelle monarchiche (prima Giuseppe Bonaparte, il fratello di Napoleone e subito dopo il cognato Gioacchino Murat) che dettero vita al cosiddetto…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Venerdì 19 novembre 2021 presso la Chiesa di S. Maria della Valle in località Antridonati di Cassino si è svolta la presentazione del libro di Guido Rossi, Spunti di cronaca scolastica di Anna Della Peruta 1926-1927. Diario di una maestra. I saluti sono stati portati dal parroco di S. Maria della Valle, d. Luigi D’Elia, dal sindaco di Cassino, Enzo Salera, da S.E. Gerardo Antonazzo, vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo piacevolmente presente all’evento. Gli interventi sono stati magistralmente svolti dalla prof.ssa Nadia Verdile e dallo storico Giuseppe De Nitto. La conclusione è stata tenuta dall’autore, Guido Rossi, introduzione e coordinamento a cura di Gaetano de Angelis-Curtis presidente Cdsc-Aps. Il volume, curato da Guido Rossi, trae il suo nome da un Diario, un «quadernetto manoscritto» conservato…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sabato 11 dicembre 2021 a San Biagio Saracinisco si è tenuta la presentazione dei libri Sfollati (seconda edizione ampliata) di Claudio Vettese e de I piccoli martiri del Lazio Meridionale di Francesco Di Giorgio. Dopo i saluti portati da Dario Iaconelli, sindaco di San Biagio Saracinisco, e da Luigi Vacana, vice presidente delegato alla cultura provincia di Frosinone, sono intervenuti Maria Antonietta Rea (autrice del volume Uno e cinquanta) e Francesco Ianni (di Valcomino senza confini) con introduzione e coordinamento di Gaetano de Angelis-Curtis. La piccola comunità di San Biagio Saracinisco si è ritrovata intorno alla propria memoria nella presentazione di un pregevole lavoro di un suo concittadino, Claudio Vettese autore di Sfollati che rappresenta la vicenda e il destino al quale tutta la popolazione di San Biagio…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Due i prodotti editoriali del Cdsc-Aps entrati a far parte della rosa dei venti finalisti della XII edizione del «Premio FiuggiStoria-Lazio Meridionale & Terre di Confine 2021» e cioè il volume di Francesco Di Giorgio, Il dopoguerra nel Lazio meridionale: la ricostruzione, i bimbi di Cassino e Maria Maddalena Rossi: madre della Repubblica, e quello di Claudio Vettese, Sfollati. Riconducibili al Cdsc-Aps anche i prodotti editoriali di soci dell’Associazione: Costantino Jadecola e Ferdinando Corradini che assieme ad altri studiosi (Arcese, Cassandri, Corsetti, Crescenzi, Martini, Monti, Piccirilli) sono coautori del volume 12 Settembre 1870. La caduta dell’ultimo confine e Fernando Riccardi autore del volume: I D’Aquino di Roccasecca. . Presentazione dei volumi Quaderni Coldragonesi nn. 10 e 11 svoltasi mercoledì 29 settembre 2021, presso la Sala Consiliare del Comune…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Dal 16 novembre 2021 l’edificio scolastico di Caira del Secondo Comprensivo si chiamerà Scuola dell’infanzia e Scuola primaria «Maria Gualzetti Saragosa». La cerimonia d’intitolazione si è svolta alla presenza del sindaco di Cassino Enzo Salera, dell’assessora alla P.I. Maria Concetta Tamburrini, della presidente del consiglio comunale Barbara Di Rollo, della dirigente Antonella Falso, dei consiglieri locali Luca Fardelli e Fabio Vizzacchero, del figlio Giacomo Saragosa e di tutta la parentela. Non ci poteva essere scelta migliore di quella di intitolare la scuola ad una eccellente maestra, cui fu affidato il delicato compito dell’istruzione e della formazione di generazioni di cairesi. A Caira l’insegnante Maria Gualzetti conobbe anche l’uomo della sua vita, Toselli Saragosa anch’egli insegnante, uomo di cultura che diede la sua impronta determinante alla locale scuola precedentemente…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 18 novembre del 2021 è venuto a mancare il nostro socio e collaboratore Grimoaldo Di Sotto. Era nato il 19 aprile 1929 e aveva iniziato la sua poliedrica esistenza nell’Esercito dove era giunto al grado di tenente colonnello, ma poi si era dimesso negli anni sessanta per intraprendere la professione di insegnante nella scuola media di Aquino, dove collaborò attivamente con il compianto preside prof. Alberto de Angelis-Curtis. In seguito fu nominato insegnante nel circolo didattico di Piedimonte S. Germano dove ha profuso tutte le sue qualità di maestro acquisendo notevoli meriti. Ma i suoi meriti e riconoscimenti li ha conseguiti nella passione che ha riversato nello studio e nella ricerca della storia dell’arte del nostro territorio. Ebbe come maestri il prof. Luigi Grassi dell’Università degli Studi…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Giovanni Petrucci, L’istruzione a Sant’Elia Fiumerapido – con accenni ad altri paesi di Terra di Lavoro e trascrizione delle più importanti leggi da Giuseppe Napoleone alla Repubblica, Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, Cassino 2021, pagg. 219, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-97592-587 Ancora un prezioso lavoro editoriale del Prof. Giovanni Petrucci, Presidente onorario del CDSC. Come preannuncia il titolo la ricerca copre un arco di due secoli con dovizia di documentazione, sia di archivio che fotografica. Da anni l’amico Giovanni era intento alla raccolta di notizie e documenti sull’argomento della scuola del suo amato paese, Sant’Elia Fiumerapido. Tanto tempo, ma ne valeva la pena, perché grazie a lui ora conosciamo molti aspetti della storia culturale e sociale di Sant’Elia e non solo: il tutto inquadrato…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXI, n. 4, Ottobre-Dicembre 2021 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.   259     Atto di affidamento alla Città di Cassino. “        268     Guerra e dopoguerra a Pescocostanzo nei ricordi del prof. Francesco Sabatini. “        290     G. Sabatini, Frammenti inediti. “        296     L. Riccardi, Ricerche sull’arte medievale del Lazio meridionale (III): Due cani al guinzaglio di un santo: un inedito san Vito nelle pitture murali di S. Pietro in Campeo a Roccasecca. “        300     C. Jadecola, Aquino nel vortice del terremoto della Marsica. “        303     G. Petrucci, La Chiesa di S. Elia Fiumerapido e di S. Germano (Cassino) sotto i Borbone. “        306     A. Mangiante, Tra Terelle Cassino e Napoli: La famiglia Grosso. “        311     F. Di Giorgio, I ferrovieri di Cassino e l’impegno sociale e politico tra XIX e…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXI, n. 3, Luglio-Settembre 2021 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag. 163    M. Dell’Omo, Dante a Montecassino: il codice cassinese 512. “      169     E. Pistilli, Il codice 512 della Divina Commedia esposto a Montecassino: «Casino» del codice cassinese o «Cassino» della vulgata? “      177     A. Darini, Santuario Extraurbano d’Interamna Lirenas: una moneta del Dio Vulcano. “      183     G. Petrucci, Gli Statuti di Sant’Elia Fiumerapido del 1278. “      191     E. Pistilli, Cassino: il terremoto del 1231 e l’epigrafe ricomparsa dell’anfiteatro. “      198     A. Mangiante, Fra Celso da San Germano. “      202     L. Meglio, Preposito generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Vita di padre Filippo di San Giacomo da Pescosolido (1582-1651). “      209     C. Jadecola, Fanciulli italiani martiri in Francia. “      216     P. Ianniello – L. Di Pofi, Eduardo Paolozzi: le origini, l’arte, il manoscritto. “      223     T. Paolozzi,…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Conosciuto come Pierino, Pietro Miele nacque a Pantelleria il 21 novembre 1943 dove visse i primi anni della sua vita insieme ai genitori e ai nonni materni. Nacque dall’unione di Antonio Miele, di Cassino che, arruolatosi in Marina e di stanza a Gaeta, dopo aver mancato l’imbarco sulla RN Miraglia, fu destinato come farista a Pantelleria nel 1939 dove conobbe e sposò Vincenza Casano, detta Gina. Finita la guerra, solo nel 1947 si trasferirono a Cassino, città completamente distrutta, dove avrebbero iniziato a costruirsi una nuova vita. Diplomatosi all’Istituto Magistrale di Cassino, iniziò a lavorare come impiegato alla Permaflex di Ferentino per poi passare, successivamente, all’ufficio personale della FIAT di Piedimonte nei primi anni 1970. Non passò molto tempo che cambiò nuovamente lavoro divenendo direttore del personale alla…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Domenica 26 settembre il Cai Cassino e la sottosezione di San Donato Valcomino hanno organizzato un’escursione sulla Cavendish Road ottenendo la collaborazione delle associazioni «Montecassino e la linea Gustav aps», «Ars Musicandi», «Centro Documentazione e Studi Cassinati», «Cassino per la Pace», la banda musicale «Don Bosco Città di Cassino», la scuola «IIS “Medaglia d’oro Città di Cassino”», il Wojskowy Instytut Wydawniczy (Istituto editoriale militare governativo) di Varsavia e con il patrocinio del Comune di Cassino, del Parco regionale Monti Aurunci, della Regione Lazio e del Corpo Forestale. Percorrendo i sentieri della Cavendish Road sono stati raccontati e illustrati i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale. Molte le voci che si sono susseguite per dare un’eco importante a quello che è un vero e proprio Laboratorio Errante di Pace…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Adriana Letta   «Il ricordo che oggi – 10 settembre – noi qui facciamo di coloro che morirono 78 anni fa a causa del primo bombardamento di Cassino nel 1943, per singolare coincidenza, è pari al ricordo che domani l’America farà a Ground zero, a New York. Si ricordano due distruzioni tanto terribili quanto inaspettate e imprevedibili, venute dal cielo, una da aerei militari, l’altra da aerei civili, che provocarono molte morti e gravi distruzioni. Noi oggi a Cassino, nella chiesa di S. Antonio e a New York domani, leggeremo uno per uno i nomi delle vittime innocenti, perché il loro ricordo non vada mai perduto e resti sempre viva la memoria di quell’eccidio». Così Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati, ha…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Si è fatto cenno a p. 221 (Ianniello-Di Pofi) a Paolo Diacono, ma va ricordato pure che le sillabe iniziali di un suo inno (Ut queant laxis) sono state utilizzate da un altro monaco benedettino vissuto attorno all’anno mille, Guido d’Arezzo, fondatore della scrittura musicale, per dare il nome alle note:   UT queant laxis  /  REsonare fibris                    Affinché possano cantare con libere voci MIra gestorum  /  FAmuli tuorum,                     le meraviglie delle azioni tue i (tuoi) servi, SOLve polluti  /  LAbii reatum,                            cancella dal contaminato labbro il peccato,      Sancte Iohannes                                                   o san Giovanni   Inizialmente con Guido d’Arezzo le note erano solo sei e cioè UT, RE, MI, FA, SOL, LA, mentre la settima, il SI, venne aggiunta cinque secoli più tardi da Ludovico Zacconi e anch’egli…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Dante Sacco   Il fenomeno social dell’estate 2021 è stata senza dubbio la canzone Bongo cha cha cha che rilanciata sulla piattaforma Tik Tok ha raggiunto un miliardo e mezzo di visualizzazioni ed è divenuta un tormentone radiofonico. La canzone è stata remixata qualche mese fa su un brano del 1959 che ha come interprete la cantante Caterina Valente, nata a Parigi il 14 gennaio 1931 in una famiglia di artisti viaggianti d’origine italiana. Infatti il padre Giuseppe1, che è stato un famoso fisarmonicista, proveniva da San Biagio Saracinisco ed era emigrato a Parigi dove aveva sposato Maria Siri una polistrumentista e ballerina nata a Roma da famiglia genovese. Caterina cresce nella capitale transalpina assieme ai suoi tre fratelli2 frequentando il mondo dell’arte e dello spettacolo e…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Antonio Riccardi   Saturn era uno degli alligatori scampati ai terribili bombardamenti dello Zoo di Berlino del 22 e 23 novembre 1943. Era nato negli Stati Uniti e precisamente nello Stato del Mississippi e fu regalato allo zoo di Berlino nel 1936, in occasione del nuovo allestimento per le Olimpiadi. Si dice che Adolf Hitler, attratto dalla sua presenza, sia andato più volte a vederlo. Dopo la distruzione di Berlino, se ne persero le tracce fino al mese di luglio del 1946 quando dei soldati britannici lo trovarono e lo consegnarono a degli ufficiali dell’Armata Rossa dell’allora Unione Sovietica, i quali lo trasferirono allo zoo di Mosca. Nella capitale sovietica Saturn godette di un’immensa popolarità, anche perché intorno a lui si diffuse la leggenda che fosse appartenuto…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Maurizio Zambardi   Dopo l’armistizio dell’otto di settembre del 1943 iniziammo a vedere passare in località San Cesareo, nei pressi della Stazione ferroviaria di San Vittore del Lazio, i carri armati che andavano in direzione di Rocca d’Evandro. Ricordo che erano di colore verde e che sopra vi erano soldati seduti. In quel periodo ci trovavamo in località San Cesareo perché mio padre Luigi Masecchia gestiva il “Dopolavoro”, che era stato aperto qualche anno prima. Io ero poco più che una ragazza, avevo appena dodici anni (Fig. 1), e come me vi erano anche altri coetanei, quali mia sorella Maria, le sorelle Rossini, e cioè Emma, che poi sposò mio fratello Guido, Nanninella e Stella. La nostra giovane età e l’inesperienza in tema di guerra, non ci…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Gaetano de Angelis-Curtis   Sir Eduardo Paolozzi (1924-2005) è stato uno dei maggiori artisti della seconda metà del Novecento, significativo esponente della pop art inglese, mentre Ludwig Wittgenstein (1889-1951) è stato uno dei più importanti filosofi della cultura europea del XX secolo. Gli studi di quest’ultimo, tuttavia, non hanno avuto rilevanza solo in campo filosofico ma hanno finito per influenzare vari settori dell’arte ispirando scrittori, musicisti, registi, pittori, scultori al pari del cinema. Anche parte della produzione figurativa di Eduardo Paolozzi è stata ispirata da Wittgenstein come provano la statua, le serigrafie e i collage che egli realizzò nel corso degli anni con esplicito riferimento al filosofo viennese1. A giudizio di Judith Collins diversi aspetti hanno avvicinato Paolozzi a Wittgenstein, come ad esempio il comune interesse per…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Tony Paolozzi   1924:   Eduardo Luigi Paolozzi, nasce il 7 marzo a Leith, Edimburgo, primo figlio di Rodolfo e Carmela Rossi   1940:    dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Gran Bretagna (10 giugno) è internato nella prigione di Saughton a Edimburgo dove rimane per tre mesi. Il padre, il nonno materno e lo zio furono prima internati e poi imbarcati sulla motonave Arandora Star1 per essere trasportati in Canada ma morirono in seguito all’affondamento dell’imbarcazione da parte di un sommergibile tedesco: «Credo che questo lo abbia destabilizzato […] L’ultima volta che ha visto suo padre era quando è stato trascinato via in manette. Suo padre, suo nonno e suo zio stavano sulla Arandora Star. Perdere quella quantità di persone … è impossibile pensare che non…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Piero Ianniello e Laura Di Pofi*   Ad inizi ‘900, durante la prima ondata migratoria italiana, una famiglia di Viticuso si trasferì nella lontana Scozia. Qui nacque una figlia, che fu poi raggiunta da un altro giovane dello stesso paese. I due si sposarono, aprirono una gelateria e nel 1924 diedero alla luce il primogenito Eduardo, che in seguito divenne uno dei massimi esponenti dell’arte postmodernista anglosassone, membro fondatore dell’«Independent Group» di Londra. Un artista di fama internazionale che nella vita non ha dimenticato le sue origini italiane o, per meglio dire, cassinati. Proprio alla battaglia di Montecassino è infatti dedicata un’installazione enorme che oggi campeggia di fronte alla Cattedrale di St. Mary nella Picardy Place di Edimburgo, in Scozia.   . Paolozzi e il legame con…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Costantino Jadecola «Pretore per circa dodici anni in provincia di Caserta, ove la tratta è fiorentissima»1, il giudice Raffaele Maietti, nel fare questa esperienza, aveva avuto modo di toccare con mano un fenomeno delinquenziale particolarmente sviluppato nel circondario di Sora, così come, del resto, in altre realtà del territorio italiano, e fonte notevole di guadagno per i soggetti senza scrupoli coinvolti: la tratta dei minori portati a lavorare nelle vetrerie francesi. Una triste pagina della nostra storia alla quale la pubblicistica locale si è talvolta interessata senza però penetrare nel cuore della gente – ma non è l’unico caso – al punto, cioè, da farne un riferimento, ancorché in negativo, da inserire nella più complessa vicenda vissuta nel tempo dal territorio. A tal proposito ho avuto occasione…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Lucio Meglio Si coglie l’occasione per delineare un inedito ritratto di un religioso tanto insigne quanto ingiustamente ignorato dalla sua patria natale. Superiore della provincia napoletana (1631) e preposito generale della Congregazione dei Carmelitani Scalzi d’Italia1 (1638) padre Filippo Sarra esercitò con saggezza e determinazione le numerose cariche ricoperte nei primi anni di vita in Italia della riforma teresiana del Carmelo. Padre Filippo, al secolo Giovanni Felice Sarra2 nacque a Pescosolido nel 1582 da Giovanni e Lorenza de’ Conti di Savona. Appena fanciullo si trasferì con la famiglia a Roma dove nel 1602 entrò nel Carmelo di Santa Maria della Scala3. Qui fece la professione solenne il 2 maggio 16034 proseguendo gli studi filosofici e teologici a Genova nel convento di Sant’Anna5. Le eccellenti prove di predicatore…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Alberto Mangiante In occasione del XIV Centenario della fondazione di Montecassino i monaci cassinesi pubblicarono una raccolta di scritti in due volumi che, sotto il titolo di «Casinensia», raccoglieva una sintesi di pubblicazioni inerenti il mondo benedettino. Tra queste vi era un saggio di dom Leone Mattei-Cerasoli, padre benedettino di Cava, che spulciava in uno dei regesti prodotti nella badia di Montevergine, riguardante il periodo di governo di Giovanni D’Aragona, all’epoca abate commendatario anche di Montecassino. Il cardinale Giovanni d’Aragona, figlio di Ferdinando I re di Napoli, era nato il 25 giugno 1456 e fin dall’infanzia era stato destinato alla carriera ecclesiastica con l’intento da parte del sovrano di avere una rappresentanza presso la Corte papale. Nella sua breve vita, morì a Roma nel 1485 a soli…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Emilio Pistilli Nel 1231 il Cassinate fu devastato da un fortissimo terremoto, secondo, per effetti, solo a quello del 1349 che causò la terza distruzione di Montecassino. Ad esso è legato anche un fatto di interesse archeologico. Ma andiamo con ordine. Il 23 luglio 1230, cioè un anno prima del sisma, nella chiesa di San Germano fu siglato un trattato di pace tra la Santa Sede, papa Gregorio IX, e l’imperatore Federico II, trattato passato alla storia come «la pace di San Germano». Era il tempo in cui Montecassino e la Terra di San Benedetto erano al centro di attenzioni internazionali1. La notizia del terremoto ci è data dal notaio cassinese Riccardo da San Germano (1165 circa – 1243) – fu notaio del monastero di Montecassino dal…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Giovanni Petrucci Siamo lieti che vengano fatti conoscere da «Studi Cassinati» gli Statuti di Sancto Helia del 1278, pubblicati per la prima volta da Guiraud Jean-François, Économie et Société autour du Mont-Cassin au XIIIe Siècle, Montecassino 1999, p. 159. Essi sono una raccolta organica delle norme che risalivano alle consuetudini, raccolte nelle inquisitiones imposte dall’abate Bernardo I1 e fatte al cospetto di autorevoli testimoni in ogni castrum. Quella di Sancto Helia ci fu il 26 novembre 1270 a richiesta di Maestro Bruni, arcidiacono di San Germano ed economo e procuratore del Monastero di Montecassino ed alla presenza del notaio Iohanne, Pietro de Perrecta, Iohanne di Maestro Raimondo e del Sindaco Belegrino de Rosa per tutti i cittadini del castrum2. La definizione di Luigi Fabiani3, riportata dal Pistilli…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Angelo Darini Nell’area sacra, dove è localizzato il Santuario Extraurbano (Fig. 1)1, lungo la provinciale 152 al Km 7,800 per Aquino, circa 200 metri a nord-ovest dell’antico sito urbano di Interamna Lirenas, si è rinvenuta tra le zolle, a seguito delle reiterate attività agricole2, una moneta che il presente lavoro intende inquadrare dal punto di vista numismatico, storico, antiquario. La moneta è identificabile come un obolo di bronzo coniato ad Aesernia3. Presenta al dritto (Fig. 2), una divinità maschile con pileo a sinistra, dietro la nuca una tenaglia e davanti la legenda VO[-—-], mentre al rovescio (Fig. 3) ha sulla destra una biga sormontata da una Vittoria in volo e senza legenda. Il nummus è leggermente fuori conio. Alla città di Aesernia nel Sannio sono attribuite tre…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Mariano Dell’Omo A Montecassino o anche altrove, ma di provenienza cassinese, si conservano esemplari manoscritti unici, senza dei quali non conosceremmo opere che appartengono alla storia della letteratura in generale: per la patristica cito il De mysteriis di Ilario di Poitiers (oggi cod. 405 della Biblioteca della città di Arezzo), per la letteratura classica, quel che a noi resta degli Annales (XI-XVI) e delle Historiae (I-V) di Tacito (Firenze. Biblioteca Laurenziana, 68.2), per la prima storiografia altomedievale l’Historia Francorum di Gregorio di Tours (Montecassino, Archivio dell’Abbazia, cod. 275), per non parlare del Placito capuano (o cassinese) del marzo 960, primo documento ufficiale del volgare italiano, e perciò pietra miliare nella storia della lingua di Dante. . IL VALORE DEL CODICE CASSINESE 512 In un tale contesto, anche…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Emilio Pistilli Il codice cassinese 512 della Divina Commedia (Paradiso, XXII, v. 37) esposto in anteprima mondiale nel museo di Montecassino nella mostra Montecassino e Dante non è aperto al passo di Dante in cui si accenna a «quel monte a cui Casino è nella costa», come si sarebbero aspettati i Cassinati in visita, ma alla pagina del canto XX del Purgatorio nel quale si racconta della venuta in Italia di Carlo d’Angiò, che «per ammenda» fece uccidere prima Corradino di Svevia e poi San Tommaso d’Aquino (vv. 67-69)1. Su questo accenno di Dante alla morte di Tommaso d’Aquino voluta da re Carlo, si è molto discusso: secondo la storia ufficiale della Chiesa il teologo morì infermo a Fossanova. Ma per i primi commentatori della Commedia la…

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. STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XXI, n. 1-2, Gennaio-Giugno 2021 >Scarica il pdf . In questo numero: Pag.   3      Editoriale: tra pandemia e modifiche in Associazione di promozione sociale. “         5      F. Di Giorgio, Gli assi dell’aviazione di Cassino. Storie e vicende. “        25     F. Sabatini, Annibale alle porte di Roma (dopo avere attraversato il Cassinate). “        29     S. Cardillo, L’oppidum Pirae a Scauri. Una rassegna documentaria. “        42     G. Petrucci, I ponti di Sant’Elia Fiumerapido. “        47     G. de Angelis-Curtis, La «Festa nazionale» del 2 giugno 1861, la «guerra dei Te Deum» e l’abate cassinese Simplicio Pappalettere. “        75     G. de Angelis-Curtis, Il «regio exequatur» dell’abate Gregorio Diamare. “        78     10 settembre 1943 – 17 febbraio 1944. La diaspora dei cassinati nel «cerchio di fuoco» di Montecassino. “        94     G. Salveti, La Santa Notte del ‘43. “        95     M. Dell’Omo, Ricordo…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Dopo la dolorosa dipartita dello storico Presidente, dott. Donato Formisano, che ha portato l’istituto di credito a livelli di assoluta eccellenza, prende le redini il figlio, dott. Vincenzo, già Vicepresidente da molto tempo avendo affiancato il padre condividendone esperienze e strategie, nonché l’amore verso il territorio. Vincenzo Formisano è stato eletto all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 12 gennaio 2021, mentre l’incarico di Vicepresidente lo ha ereditato il Dott. Nicola Toti, già Direttore Generale, sostituito, a sua volta, da Roberto Caramanica. È appena il caso di ricordare che con il Dott. Vincenzo Formisano il nostro sodalizio ha già avuto modo di collaborare nell’organizzazione di eventi e manifestazioni di carattere culturale. Siamo certi che ora, a maggior ragione, potremo dar vita insieme a nuove e più importanti…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Un grave lutto per la Città di Cassino e per il mondo della cultura! È deceduto alla venerabile età di 95 anni il prof. Francesco Gigante, uno dei più amati amministratori come consigliere comunale, assessore e sindaco della «città martire»! È stato un uomo di profonda umanità e cultura, socio del Centro documentazione e studi cassinati. Professore di lettere, grande latinista, ci ha lasciato un vero e proprio monumento alla storia dell’Abbazia di Montecassino: la traduzione integrale dal latino medioevale della Cronaca del monastero cassinese con testo latino a fronte, di Leone Ostiense e Pietro Diacono. Per la pubblicazione di questa grande opera il prof. Gigante è stato premiato con menzione d’onore in occasione della cerimonia di premiazione della VI edizione del «Certamen Vittorio Tantucci e Scevola Mariotti»…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Mi rattrista enormemente la perdita di Donato Formisano, Presidente della Banca Popolare del Cassinate, la Banca della rinascita del Cassinate, ma, per me, semplicemente un caro amico: ci legava uno stretto rapporto di reciproca stima: a lui devo la stampa di alcuni miei libri e non gli ho mai fatto venir meno la mia riconoscenza. Più volte mi ha confidato che avrebbe voluto lasciare la sua testimonianza sulle vicende dei tempestosi mesi della guerra nel 1943-44 con la narrazione delle esperienze personali e familiari; e dagli episodi che mi ha narrato posso dire che ne aveva da raccontare. Avrebbe voluto che fossi io a curarne la pubblicazione. Purtroppo per vari motivi non si è riusciti a farlo. Non sto qui ad enumerare i suoi meriti e la sua…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Mariano Dell’Omo (a cura di), Petronace da Brescia nel XIII centenario della rinascita di Montecassino (718-2018), Atti della giornata di studio (Cassino, Palagio badiale, 23 novembre 2018), Miscellanea cassinese, Montecassino 2019, pagg. 182, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 25,7×18,7; ISBN 978-88-8256-087-4 . Il volume raccoglie gli atti della giornata di studio svoltasi il 23 novembre 2018 a Cassino, suddivisa in due sessioni (quella mattutina coordinata dalla prof.ssa Marilena Maniaci e quella pomeridiana dal prof. Paolo De Paolis) e che vide gli interventi di sette eminenti studiosi appartenenti all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia (Nicolangelo D’Acunto), al Suor Orsola Benincasa di Napoli (Federico Marazzi e Daniele Ferraiuolo), di Udine (Valentino Pace), di Cassino (Nicola Tangari e Giulia Orofino) oltre all’archivista e storico cassinese d. Mariano Dell’Omo.…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Partecipazione alla diretta Facebook tenuta lunedì 18 gennaio 2021 e organizzata dall’associazione «Cassino città per la pace», dedicata alla presentazione del libro di Bruno Maida I treni dell’accoglienza con la partecipazione dell’autore, del presidente Marino Fardelli e di Beatrice Moretti, Pino Pelloni, Francesco Di Giorgio e Gaetano de Angelis-Curtis Il Comitato di Frosinone della C.R.I. ha organizzato nella giornata del ricordo del 10 febbraio un evento in videoconferenza dal titolo Foibe. Un dramma italiano, rivolto agli studenti dell’ultimo triennio del liceo dell’Istituto S. Bernardo di Casamari. Dopo l’Introduzione e i saluti delle moderatrici s.lla Serena Petrillo e s.lla Elide Pro, sono intervenuti Gaetano de Angelis-Curtis su Le Foibe: il contesto storico e la trasmissione del ricordo e Fernando Riccardi su Foibe. Un dramma italiano.      In collaborazione con…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Gaetano de Angelis-Curtis Eccellenza reverendissima mons. Gerardo Antonazzo Padre Ricky Ignacio . La comunità parrocchiale di Cervaro saluta cordialmente Sua Eccellenza. Per la prima volta nella sua storia la città di Cervaro è interessata da una visita pastorale svolta dal vescovo della diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo. La visita pastorale rappresenta uno degli atti più importanti che può interessare una comunità parrocchiale. Proprio l’obbligatorietà del tenere periodicamente le visite pastorali da parte del vescovo della diocesi rappresenta, a giudizio degli storici, una delle più concrete e rilevanti risposte che la Chiesa cattolica dette per contrastare la diffusione del protestantesimo nelle sue varie accezioni. Il Concilio di Trento tenutosi tra il 1545 e il 1563, al di là delle importanti risposte teologiche e religiose offerte, fissò tre…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   L’Associazione culturale «Il Cenacolo» di Cervaro e il Cdsc hanno inteso ricordare il bicentenario della consacrazione dell’altare maggiore (posizionato nella Chiesa di Santa Maria Maggiore) fatta nel 1818 da mons. Camillo Alleva vescovo di Ugento, consegnando alla comunità parrocchiale locale una lapide, collocata nella parete di sinistra dello stesso edificio religioso, nel corso della storica visita pastorale del vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, S.E. Gerardo Antonazzo, e che così recita: Altare Maggiore della Chiesa di Santa Maria Maggiore di Cervaro Realizzato nel 1817 Consacrato dal Vescovo di Ugento Mons. Camillo Alleva nel 1818 Scampato alla furia bellica nel 1943 – 1944 Riconsacrato dall’Abate di Montecassino Mons. Ildefonso Rea nel 1962 A ricordo della visita pastorale del Vescovo di Sora Cassino Aquino Pontecorvo Mons. Gerardo Antonazzo…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Luigi Tosti* Raccontando in questo libro come miseramente rovinasse la famosa Badia di Montecassino per fortissimo terremoto, mi veniva a taglio purgare que’ poveri monaci che camparono da quella rovina, da vergognoso peccato di che furono accagionati per la mala interpretazione di un frizzo di Dante, e per certo malefico talento di certi uomini corrivi a credere, a pubblicare, ed anche a creare cose che tornano a vituperio de’ monaci e dei chierici. Dirò della cagione che condusse alcuni ad incolpare i monaci di vandalico governo fatto dei libri; degli argomenti che sembravano affermare la vituperosa congettura, e finalmente, non come monaco, ma come uomo che ha un pocolino di ragione, combatterò la torta sentenza, che ancora disonesta la memoria di que’ vecchi Cassinesi. Giudichi chi mi…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Luigi Tosti* Si propone, come contributo alle celebrazioni per i 700 anni dalla scomparsa del sommo poeta fiorentino, un passo del grande storico cassinese don Luigi Tosti sulla vexata quaestio del rapporto tra la Visione di Alberico da Settefrati e la Divina Commedia di Dante Alighieri  . Fu già un tempo, che uomini non volgari, come il dottissimo canonico Mazzocchi, monsignor Bottari, Cancellieri1, e il padre abate Giustino di Costanzo cassinese, portarono opinione, che questa visione2 di Alberico3 fosse state scintilla nella mente dello Alighieri, che gli ebbe acceso tanto fuoco di fantasia, che, levato all’ordine delle umane cose, ad altro soprannaturale trascendesse, e con intelletto strapotente levasse macchina di epopea, che non fosse omerica né virgiliana. Trovano simigliare in molte parti i canti del Ghibellino con…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Leggo e rileggo la diatriba sorta tra il professore Gigante e il professore Pistilli circa il passo dantesco Quel monte a cui Cassino è nella costa («Studi Cassinati», a. XX, nn. 3-4, luglio-dicembre 2020, pp. 193-197). Data la mole culturale dei due “contendenti”, non posso certo entrare nel merito, non ne sono in grado, ma devo dire che ho attinto avidamente non solo dalle loro esaurientissime dissertazioni, capolavori di cultura e chiarezza, ma anche dalla sottile, rispettosa, signorile ironia con cui si “battibeccano”. Resto ammirata da come ognuno sa esprimere, senza mai scadere nell’offesa, le proprie opinioni contrastanti, confutando quelle dell’altro con eloquente maestria, in maniera garbata e puntigliosa. Sotto sotto si percepisce una stima reciproca, ma è divertente come si punzecchiano: da vecchi amici in confidenza e…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Rocco Zani* Il 25 febbraio 1998 moriva l’autore considerato dai critici internazionali il più grande scultore monumentale del secolo scorso. Il ricordo di un incontro, pochi giorni prima della sua scomparsa, nella casa-studio di Marino.  . Se c’è un artista che ho amato profondamente nel mio girovagare curioso, talvolta appassionato, quello è senza dubbio Umberto Mastroianni. Sono trascorsi ventitré anni dalla sua scomparsa (25 febbraio 1998) e al di là di una reiterata consuetudine che rimanda all’abituale pronunciamento del “sembra ieri”, mai come in questo caso il trascorrere degli anni non ha minimamente intaccato il ricordo vivo, corporeo, tangibile della sua presenza. Forse perché ho avuto il privilegio di conoscerlo davvero – quasi nella mia età bambinesca – e di averlo frequentato a lungo fino ai margini…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   La ricorrenza del centenario della nascita dell’avv. Giovanni (Gianni) Agnelli (12 marzo 1921 – 24 gennaio 2003) presidente della Fiat dal 1966 e poi dal 1996 presidente onorario, offre l’occasione per ricordare uno dei momenti più difficili e drammatici vissuti dalla grande azienda automobilistica e conseguentemente dai territori nei quali sono dislocati i suoi stabilimenti industriali. Il XXI secolo si è aperto, infatti, con una delle crisi più acute che ha vissuto la Fiat nella sua storia. Nel picco della crisi, i primi tre mesi del 2002, Fiat perdeva 5 milioni di euro al giorno che si andavano a sommare all’enorme debito contratto nel decennio precedente e al forte ridimensionamento delle quote di vendita nel mercato auto in Italia e all’estero. La situazione si andava facendo sempre più…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Antonio Crescenzi Il Comune di Cassino e la Camera di Commercio dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone, con trentuno Comuni del cassinate, di cui tre della provincia di Caserta diedero inizio ad un’interessante iniziativa: la costituzione di un comitato promotore per l’istituzione di un nucleo d’industrializzazione del Cassinate. Il lavoro per la predisposizione della relazione economica e tecnica veniva affidata a due funzionari di grande prestigio, il dott. Giulio Certo e l’ing. Vincenzo Ficco. L’approfondito studio, di trecento pagine, descriveva la posizione geografica e demografica, ambientale ed economica della zona, illustrava il piano della scorrevole autostrada del sole Milano-Napoli, la disponibilità dello scalo ferroviario e il collegamento della superstrada con la statale Casilina. Inoltre venivano indicate le risorse idriche ed elettriche di quattro centrali (Olivella di Sant’Elia Fiumerapido con…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Giuseppe Poggi Il 22 agosto ricorre la festività della Madonna di Canneto, mi annunziarono molto per tempo Iuccio e i suoi familiari: – Vuoi venire al Santuario con noi? Eravamo nell’estate 1946. In quei giorni mi capitava spesso di incontrare a Cassino e nelle zone vicine, ma soprattutto lungo la via Sferracavalli, numerose comitive di gente carica di fagotti, borse, valigie, ecc., portate di solito in testa, che camminavano con passo piuttosto stanco cantando a squarciagola una canzone religiosa dalle note singolarissime. Erano i Pellegrini della Madonna di Canneto. La canzone, costituita da due soli motivi, sembrava derivata da qualche canto arcaico di origine greca, tanto era bella e, cosa davvero miracolosa, non stancava mai, pur essendo una ripetizione continua. Per me era un canto soprannaturale perché…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Costantino Jadecola Era una domenica il 6 novembre 1932 e proprio quella domenica gli emigrati italiani che vivevano a Lione vollero ricordare il decimo anniversario della rivoluzione fascista e della marcia su Roma. Che menasse una brutta aria lo si era capito già dalle prime ore del mattino quando un gruppo di antifascisti si era riunito sotto l’albergo che ospitava il Console d’Italia e il deputato Alfredo Giarratana, oratore ufficiale della cerimonia commemorativa, tant’è che la polizia, intervenuta in forze per via dell’affissione di manifesti minacciosi per i fascisti, aveva addirittura operato alcuni arresti. Tra gli altri emigrati c’era anche un giovane di diciannove anni originario di Roccasecca da qualche tempo impegnato nel pugilato, cosa che lo aveva reso piuttosto noto tra gli sportivi locali. Si chiamava…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Maurizio Zambardi Il 12 ottobre del 1919, a restauro completato, con una solenne cerimonia di inaugurazione, la chiesa di San Michele Arcangelo venne riaperta al culto. In quell’occasione l’abate di Montecassino, don Gregorio Diamare, nel complimentarsi con quanti avevano contribuito a farla «risorgere a nuovo splendore», manifestò a don Aristide Masia il desiderio di un nuovo pavimento, perché – disse – «se era bello guardarla in alto, si provava un senso di sconforto guardare a terra pel suo pavimento tanto consumato e malandato». Tale desiderio fu per l’arciprete Masia come un ordine, e così, con estrema sollecitudine, si dette subito da fare per ricercare i fondi per realizzare la nuova pavimentazione. L’impresa fu ardua, anche perché aveva dovuto affrontare non poche difficoltà nelle opere di restauro effettuate.…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Alberto Mangiante Ringraziamo la signora Mariella Tomasso per averci fornito la foto che pubblichiamo perché rappresenta un momento di vita scolastica dei tempi che furono, ma soprattutto ci permette di ricordare insegnanti che hanno fatto la storia del Liceo classico di Cassino. L’alunno indicato nella foto è Giuseppe ‘Peppino’ Tomasso, nonno della signora Mariella, di cui abbiamo pubblicato tempo fa il Diario redatto durante lo sfollamento di Cassino e poi docente di francese nel locale Ginnasio. Siamo nel maggio del 1920 e forse gli alunni presenti si accingevano a svolgere gli esami di licenza liceale. Nella foto, seduti davanti agli studenti, sono ritratti alcuni professori del corpo insegnante. Il primo a sinistra è Gesualdo Manzella Frontini, siciliano, notissimo esponente del futurismo italiano. Professore di latino e italiano,…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Mautizio Zambardi Il 13 gennaio del 1915, alle ore 7,52 del mattino, una fortissima scossa di terremoto, di magnitudo 7, scosse l’Italia centrale. L’epicentro fu nella Marsica, in Abruzzo, e precisamente ad Avezzano, ad una profondità di 15 chilometri. Molti paesi dell’Abruzzo, del Molise, del Lazio ed anche di quella che era la Provincia di Terra di Lavoro, in Campania, furono rasi al suolo o gravemente danneggiati. Numerose furono le vittime. Secondo i dati del servizio sismico nazionale ci furono 30.519 morti. Anche il piccolo paese di San Pietro Infine, arroccato su una protuberanza alle pendici di Monte Sambùcaro, facente parte delle alture della catena montuosa delle Mainarde, ebbe notevoli danni, «lesioni più o meno gravi nei fabbricati», ma, fortunatamente, non si registrarono vittime. Gli edifici pubblici…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Anna Maria Arciero «L’ABATE ORDINARIO ……………..DI ……MONTECASSINO Roma 4 giugno 1944 Collegio S. Anselmo Via di Porta Lavernale 19 . Incoraggiato dalla grande e commovente carità che pie Istituzioni e privati hanno generosamente usata coi miei poveri sfollati dalla Badia e dalla Diocesi di Montecassino rifugiatisi a Roma, oso pregarla di qualche nuovo aiuto nelle circostanze che in questi ultimi giorni si son venute creando. I miei diocesani cominciano ora da ogni parte a tornare nei propri paesi e primi fra loro i rispettivi Parroci. Ma in tutta la Diocesi appena una decina di Chiese sono ancora in piedi; le altre molto gravemente danneggiate o del tutto distrutte. Con la rovina delle Chiese è andata perduta la loro suppellettile e quanto è necessario al culto e all’amministrazione…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Mariano Dell’Omo Il 6 settembre 1945 moriva l’abate e vescovo Gregorio Diamare, che per trentasei anni a partire dal 1909 aveva guidato l’abbazia e la diocesi di Montecassino, ed appena un anno prima, il 15 febbraio 1944, aveva vissuto da vicino un evento tra i più tragici della seconda guerra mondiale, il bombardamento di Montecassino, seguito poi, un mese dopo da quello della sottostante città di Cassino. A settantacinque anni dalla sua scomparsa, com’è vivo il suo ricordo nella comunità cassinese e nella società civile di Cassino e dei paesi di quella che fu la sua diocesi, così resta ancor oggi particolarmente incisivo e pienamente veridico il ritratto che ne delineò papa Pio XII in un suo autografo del 18 giugno 1941, a lui indirizzato per il…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Gino Salveti Montecassino Questo Natale di guerra Che ha la neve rossa E i pastori feriti e le culle infrante, che le pecore dai loro chiusi cacciate ha disperso, per noi che a vent’anni abbiamo fame e sete e desiderio di padre e madre e d’amore e di lacrime di gioia sul ciglio … questo Natale vestito da tedesco non fa nascere Dio questa notte. Soli e vecchi nella felicità deserta che la memoria s’inventa, invano attendiamo che questo brontolio di morte diventi suono di campana … che questo odore di pagliaio odore d’incenso diventi … e quest’appestata aria sapore di mandarino! Montecassino, questo ventiquattro dicembre di questa santa notte del Quarantatré, per noi che abbiamo fame e sete e desiderio di freddo da riscaldare non fa…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   Dopo il 10 settembre 1943 l’intensificarsi degli eventi bellici man mano che il fronte di guerra si avvicinava alla Linea Gustav determinò all’allontanamento di migliaia di civili da Cassino e dai paesi limitrofi. Inizialmente fu un esodo volontario sulle montagne circostanti, salendo sempre più di quota, che precedette il trasferimento coatto in centri dell’Italia centro-settentrionale e poi in quelli meridionali. .. 10 settembre 1943: la guerra irrompe fragorosamente e mortalmente a Cassino con la città che subì il suo primo bombardamento, un martirio conclusosi con la distruzione totale. Secondo le primissime notizie il bombardamento aveva causato un’ottantina di vittime, stima, però, sicuramente al ribasso anche se il numero esatto e totale non fu mai possibile accertare. In quei frangenti ebbe inizio il primo grande afflusso di rifugiati a…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Gaetano de Angelis-Curtis . Con Regio decreto 5 marzo 1863 n. 1169, entrato in vigore due anni dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, il nuovo governo nazionale sanciva che «qualunque provvisione ecclesiastica proveniente da Autorità non residente nel Regno» non poteva ricevere «pubblicazione o esecuzione esterna, pubblica o privata» sul territorio italiano «se non dopo che fosse munita dell’exequatur». In sostanza il «regio exequatur» rappresentava una sorta di nulla-osta tramite il quale veniva concessa o negata la pubblicazione e l’attuazione delle disposizioni papali e di quelle delle autorità ecclesiastiche. Conseguentemente, sulla base di quel dispositivo di legge, gli atti emessi dalla Santa Sede andavano preliminarmente depositati presso il ministero dell’Interno. Quindi faceva seguito l’emissione di un decreto tramite il quale il governo nazionale si riservava di «dichiarare con…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Gaetano de Angelis-Curtis . Il 2 giugno di ogni anno l’Italia celebra la «Festa della Repubblica» in cui si commemora il giorno-anniversario della nascita della Repubblica, cioè il referendum svoltosi appunto in quel giorno del 1946 quando italiani e italiane (per la prima volta al voto), chiamati a scegliere se confermare l’impianto istituzionale esistente oppure cambiarlo, fecero prevalere, con quasi due milioni di voti in più, la forma repubblicana abbandonando quella monarchica che dall’Unità aveva retto l’Italia. Sulla base dell’esito di quel referendum, in sostanza, l’Italia ha mutato il proprio assetto istituzionale, divenendo uno Stato repubblicano, cui seguì la stesura e l’approvazione, da parte dell’Assemblea costituente, di una nuova Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Va precisato che dagli anni Settanta, la Festa della Repubblica…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Giovanni Petrucci . Vista la presenza dei tanti corsi di acqua nel territorio i ponti erano una necessità per le strade e gli spostamenti della popolazione agricola, in esso residente, per recarsi nei campi. Quelli di origine romana, di alcuni ne abbiamo già trattato in questa stessa rivista e a quegli articoli si rimanda1, sono: Ponte Sbieco: sito lungo la via Sferracavalli, all’altezza di quello a cinque archi, sotto Belmonte Castello in località più conosciuta col nome «Gliu Ciuoppæ». Esso fa un’ampia curva verso sinistra, superando un grande avvallamento nel quale scorre un rigagnolo, il fosso Cretone, sul quale si innalza a circa 242 m.s.m. «Ponticello»: così come che lo denominai, è a cento metri dal primo. Anche se di dimensioni modeste, è veramente singolare: misura cm.…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Salvatore Cardillo . «Supra quod Tarracina oppidum, lingua Volscorum Anxur dictum, et ubi fuere Amyclae sive Amynclae, a serpentibus deletae, dein locus Speluncae, lacus Fundanus, Caieta portus, oppidum Formiae, Hormiae dictum, ut existimavere, antiqua Laestrygonum sedes. ultra fuit oppidum Pirae, est colonia Minturnae, Liri amne divisa, Clani olim appellato, Sinuessa, extremum in adiecto Latio, quam quidam Sinopen dixere vocitatam». È questo il passo della Naturalis Historia di Plinio1, senza il quale avremmo perduto – per sempre – la notizia dell’esistenza di un luogo, detto Pirae, localizzato tra Formia e Minturno e che lo stesso Plinio segnala scomparso già ai suoi tempi (fuit oppidum). Nessun altro autore classico, greco o latino, nomina la presunta cittadina di Pirae, o Pyrae, ed il silenzio su di essa attraversa tutto l’Impero…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Francesco Sabatini . La notizia che Annibale, lasciata Capua assediata ormai da due anni dall’esercito romano, era diretto a Roma, fu subito comunicata al Senato dal generale Quinto Flavio Flacco, a mezzo di un messaggero a cavallo. Alcuni giorni dopo Annibale aveva già raggiunto Fregelle (nel territorio oggi di Ceprano), i cui abitanti a loro volta inviarono a Roma una staffetta che, come poi scriverà Tito Livio, impiegò un giorno ed una notte ininterrottamente per arrivare a destinazione. E in città si diffusero sgomento e terrore: i senatori decisero di riunirsi senza interruzione per fronteggiare ogni emergenza, molti cittadini abbandonarono la città nella speranza di trovare altrove un rifugio sicuro ma coloro che si imbatterono nell’avanguardia cartaginese furono depredati, imprigionati o uccisi; le matrone, che secondo i…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf   di Francesco Di Giorgio . Via Secondino Pagano a Cassino, viale Alberto Testa a Pignataro Interamna, sono importanti e centrali arterie ben conosciute dagli abitanti delle due cittadine. Non molto conosciute sono le vicende personali e professionali dei due, Secondino Pagano e Alberto Testa, cui si aggiunge Ottorino Fargnoli, quest’ultimo non titolare di strade, pur se tutti e tre con una sorte comune. Infatti tutti e tre erano piloti dell’Aeronautica militare italiana, in un’epoca in cui l’Arma azzurra faceva fatica a riaffermare il suo ruolo nel panorama italiano e internazionale, tutti e tre periti in incidenti aerei. I loro nomi sono scolpiti sulle lastre di travertino all’ingresso nobile del palazzo dell’Aeronautica in Roma sede del «lapidario dei Tre Archi», considerato il monumento ai caduti dell’Aeronautica militare italiana, un…

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. «Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Anche nel 2021 il perdurare delle questioni sanitarie legate alla pandemia ha continuato a sconvolgere i normali ritmi di vita di quasi tutti gli ambiti sociali, fra cui, inevitabilmente anche quelli culturali. L’obbligo del rispetto dei protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid19, ha causato, per il secondo anno consecutivo, la modifica dello svolgimento delle cicliche, annuali manifestazioni celebrate nel comprensorio a ricordo del passaggio della furia bellica (la distruzione di Cassino e Montecassino, 15 febbraio e 15 marzo, e poi 18 maggio come data simbolo della liberazione del territorio) nonché quelle più propriamente di stampo religioso (il 21 marzo-San Benedetto, i riti della Pasqua, ecc.). Pure per quel che più attiene alla nostra rivista, si è stati costretti a far uscire anche questo numero…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito . Il 20 settembre del 2020 ricadeva il quarantennale della concessione della cittadinanza onoraria di Cassino a Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, poi divenuto santo. Una ricorrenza passata inosservata e dimenticata e che, invece, rappresenta una pietra miliare del rapporto storico e sociale della città di Cassino, del monastero di Montecassino e della Terra Sancti Benedicti, con la fede e le massime istituzioni ecclesiastiche. Il CDSC vuole ricordare questa pagina di storia per la città di Cassino, e non solo, che ha sancito la concessione della cittadinanza onoraria a Giovanni Paolo II, cittadinanza, questa, autorevole ed assoluta, celebrata, appunto, il 20 settembre del 19801. Vuole ricordare che gli abitanti di Cassino possono onorarsi di avere come concittadino un papa, un santo. Karol Wojtyla,…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Da più di un millennio il panorama di Cassino è dominato dalla presenza di quella che localmente è chiamata semplicisticamente «Rocca Janula» ma che è un castello, edificato sul colle Janulo. Fu l’abate Aligerno che, dopo la sua elezione nel 949, dette avvio alla costruzione allo scopo di fortificare e rinforzare le difese dell’abbazia. «Il nuovo castrum doveva avere, secondo le intenzioni dell’abate, la funzione di acquartieramento di truppe e materiali da difesa, a non molta distanza dal monastero», considerando che non fosse conveniente tenere delle soldatesche all’interno di un luogo sacro come l’abbazia, «e più a contatto con la sottostante pianura». Furono poi i successivi abati a dotarlo di nuove strutture. L’abate Mansone (986-996) fece costruire la cinta muraria, l’abate Gerardo (1111-1123)…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si è svolta a Cervaro domenica 11 ottobre la presentazione del volume su Ercole Canale Parola. Patriota, educatore, archeologo di Cervaro (1840-1907), ultimo lavoro editoriale di Gaetano de Angelis-Curtis. Organizzato dal Cdsc-Onlus e dall’Associazione «Il Cenacolo», è stato un intenso pomeriggio dedicato alla interessante ma poco nota figura di Ercole Canale Parola nel centocinquantesimo anniversario della Breccia di Porta Pia e nel centottantesimo anniversario dalla sua nascita avvenuta a Cervaro il 12 ottobre 1840. Si è così provveduto a rievocare le importanti vicende storiche che lo videro coinvolto nel corso della sua vita, dai fremiti rivoluzionari del 1848 giunti fino a Cervaro e della successiva reazione borbonica, agli echi della spedizione dei Mille nel 1860, alla partecipazione militare alla Seconda guerra d’indipendenza del 1866 e alla battaglia di…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si è svolta a Cervaro domenica 11 ottobre la presentazione del volume su Ercole Canale Parola. Patriota, educatore, archeologo di Cervaro (1840-1907), ultimo lavoro editoriale di Gaetano de Angelis-Curtis. Organizzato dal Cdsc-Onlus e dall’Associazione «Il Cenacolo», è stato un intenso pomeriggio dedicato alla interessante ma poco nota figura di Ercole Canale Parola nel centocinquantesimo anniversario della Breccia di Porta Pia e nel centottantesimo anniversario dalla sua nascita avvenuta a Cervaro il 12 ottobre 1840. Si è così provveduto a rievocare le importanti vicende storiche che lo videro coinvolto nel corso della sua vita, dai fremiti rivoluzionari del 1848 giunti fino a Cervaro e della successiva reazione borbonica, agli echi della spedizione dei Mille nel 1860, alla partecipazione militare alla Seconda guerra d’indipendenza del 1866 e alla battaglia di…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Gigante . I Longobardi vennero in Italia nel 568 d.C.; occuparono poco a poco tutta la pianura padana, poi una parte di essi si spinse fino a Spoleto (Ducato di Spoleto), un’altra scese nel meridione (i Longobardi del sud) per stabilirsi definitivamente a Benevento (ducato di Benevento). Restarono padroni del Mezzogiorno (eccetto Napoli e le città limitrofe ove i Bizantini erano protetti dalle loro flotte) fino all’arrivo dei Normanni (1030-1050), cioè per quattro secoli e mezzo. Cosa è rimasto di così lunga dominazione? Apparentemente poco perché alla fine si fusero con le popolazioni locali e con i nuovi venuti, i Normanni. Sono rimasto scioccato nel leggere un passo dell’opuscolo pubblicato dal «Corriere della Sera» di Sergio Lubello, intitolato Germanismi. L’autore, a indicare l’incidenza dell’elemento germanico sulla nostra…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lorenzo Riccardi* . Nella storiografia sulla chiesa di Santa Maria della Libera in Aquino si è sempre posta particolare enfasi sul “monogramma”, costituito dalle lettere V e F inframezzate da un rombo sormontato da una croce, che un tempo compariva nel noto mosaico della lunetta del portale principale, raffigurante la Vergine col Bambino e due donne, Maria e Ottolina, giacenti all’interno dei rispettivi sarcofagi (fig. 1). Registrato per primo da Pasquale Cayro (fig. 2), che lo scioglieva in V(otum) f(ecit)1, è diventato ben presto l’elemento cardine per inquadrare in un’ottica squisitamente storica l’opera stessa e, per traslato, l’intero monumento. Cayro, sulla base delle fonti allora disponibili, aveva infatti dedotto che la chiesa «dalla nominata Ottolina per voto si fusse fatta edificare» e che ciò fosse avvenuto intorno…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . «Purtroppo anche questo è un tema oggetto di scarse ricerche. Qui appresso ci si sforzerà di fornire una serie di informazioni basilari su quegli artisti ciociari del passato, anagraficamente ciociari o tali considerati e tali informazioni è la prima volta che vengono portate alla conoscenza. Questa Terra ha avuto il privilegio di dare i natali a molti uomini illustri in tutte le branche dello scibile che hanno contribuito alla crescita civile della società ma nessuno vi è vissuto, tutti hanno dovuto mettere a disposizione di altre comunità la loro genialità e la loro cultura»1. Dalle ricerche effettuate per il mio paese di Sant’Elia Fiumerapido ho reperito le seguenti notizie. . 1) Fusco Carlo: sappiamo solo che era di Sant’Elia2 e risultava già morto nel…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante . Gianfilippo Carrettoni nel suo volume Casinum dedicava un capitolo, il decimo, alla località nota ai più come Terme Varroniane, individuando l’edificio termale in un fabbricato rustico situato nei pressi della stazione ferroviaria e descrivendone la struttura con relativo rilievo topografico. Lo stesso Carrettoni ne aveva già fatto cenno nel 1934, in un articolo sulla città romana di Casinum, nel dodicesimo numero della rivista «La Stirpe», asserendo che «nella pianura poi, non lontano dalla stazione ferroviaria, sorgevano le terme; una parte di essa è ancora in discreto stato di conservazione, ma difficile è riconoscere oggi l’ufficio cui erano destinati i vari ambienti, tra i quali va ricordata una sala a pianta ottagonale con nicchie. La struttura muraria fa assegnare questo edificio alla prima metà del…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . L’abate Atenolfo (anche Adenolfo), figlio del principe longobardo Pandolfo (anche Paldolfo) II di Benevento, è da considerare a tutti gli effetti il fondatore della odierna Cassino1. Dopo il fallito tentativo dell’abate Bertario (trucidato dai saraceni)2 di costruire, nel sec. IX, una città lungo le rive del fiume Rapido attorno al monastero del Salvatore3, città che avrebbe voluto chiamare Eulogimenopoli, cioè Città di Benedetto, Atenolfo decise di riprendere la costruzione, che realizzò in buona parte (ex magna parte construxit)4. L’antica chiesa del Salvatore intanto aveva mutato la sua dedica in quella di San Germano, forse in occasione della visita dell’imperatore Ludovico II, nell’874, che lasciò in dono alla chiesa una reliquia di S. Germano vescovo, amico fraterno di S. Benedetto5. Dunque la nuova città, che…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi . Non è raro trovare nel borgo medievale di Venafro, rinato sui ruderi dell’antica Venfarum, elementi lapidei relativi ad epigrafi, sculture e blocchi architettonici di epoca romana, riutilizzati negli edifici di epoche successive. È noto, infatti, che la Venafrum romana fu Praefectura in epoca Repubblicana (metà del III sec. a.C.), mentre in età augustea fu una colonia denominata con l’appellativo di Colonia Augusta Iulia Venafrum, probabilmente preceduta da una deduzione in età triumvirale. Non di tutti questi elementi riutilizzati è chiara la loro funzione originaria, o a quali strutture antiche appartenessero. In questo breve articolo si propongono alcune letture archeologica per alcuni di questi elementi. Incastonato nel muro di contenimento di Piazza Vittorio Veneto a Venafro, e precisamente sul lato destro della discesa di Via…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . All’inizio fu Casinum, sorto su un sito dell’età del ferro1. Varrone fa derivare il nome dall’osco «cascum», cioè vecchio2, ma i glottologi non sono d’accordo3; del resto per parlare di etimologie fantasiose si usa dire «etimologie varroniane». Prosperò in epoca romana, dal primo secolo a.C al secondo d.C. Di quel periodo ci sono rimaste le testimonianze più prestigiose, come un anfiteatro, un teatro, un mausoleo funerario, un ninfeo, un ardito acquedotto, strade, ponti, ecc. La città decadde insieme all’impero, causa anche le numerose invasioni barbariche. Il territorio nel V sec. subì le devastazioni dei Goti (410), dei Vandali (455), degli Eruli (476), degli Ostrogoti (493)4.  La conseguenza più notevole di tali ondate devastatrici fu certamente lo spopolamento della zona, l’abbandono delle grandi direttrici stradali, percorse…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Illustrissimo direttore, ho letto con grande attenzione l’articolo dell’amico Pistilli intitolato: Non è Cassino, ma Montecassino pubblicato sull’ultimo numero di «Studi Cassinati» che Lei dirige. Ha richiamato la mia attenzione quell’affermazione così categorica: «Non Cassino …». La prima parte dell’articolo in cui si riepiloga la storia della città, è un capolavoro di brevitas e di chiarezza; ma la seconda, la più importante, non mi convince e penso che non convinca tanti lettori. La tesi rivoluzionaria che il Pistilli vuol dimostrare è questa: quando il sommo Poeta, nel canto XXII del Paradiso dice: Quel monte a cui Cassino è ne la costa…., in quel «Cassino» non va intesa la città, la vecchia Casinum, ma il monastero stesso, cioè il nostro Montecassino. E come il nostro spiega ne la costa?…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Salvatore Cardillo . Come è noto, non vi è saggio storico, dépliant turistico o articolo di giornale che tratti della presenza del popolo aurunco sui lidi minturnesi, che non citi la Pentapoli Aurunca, la supposta confederazione delle cinque città ausoni nella guerra contro Roma, a fianco dei Sanniti durante il IV secolo a. C. Ma è proprio così? Le fonti storiche ci tramandano davvero la notizia di una Pentapoli Aurunca? Le origini del popolo Aurunco, o Ausone, si perdono nei tempi e le fonti documentali sono praticamente inesistenti, mentre quelle materiali, assolutamente scarse. Tra esse, citiamo per tutte il tempio della dea Marica, raro esempio di manufatto italico pre-romano, oramai in completo stato di incuria ed abbandono, presso la foce del Garigliano1. La storia ancestrale di questa…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Come ne sia venuto a conoscenza non è dato sapere. Sta di fatto che, quando Ugo Boncompagni1, duca di Sora e signore delle terre di Aquino e di Arpino, appurò che a Napoli da qualche tempo era in atto una violenta pestilenza, per prima cosa si preoccupò sul come fronteggiare la situazione e preservare i suoi territori, ovvero proteggere la sua gente da quella terribile calamità sul cui sviluppo evidentemente di tanto in tanto qualcuno si preoccupava di informarlo nel suo castello di Isola del Liri. A Napoli la situazione è allucinante. Tanto per dare un’idea, se inizialmente i morti venivano portati nei luoghi di sepoltura con i carri, a un certo punto, riferisce Carlo Celano, un testimone oculare, «non vi era più luogo…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giuseppe Russo . Per raccontare le tragedie della Seconda guerra mondiale si è versato davvero tanto inchiostro negli ultimi anni, ma è pacifico supporre che in futuro se ne verserà ancora molto altro. L’argomento, difatti, continua a stimolare dolorosamente una delle ferite più aperte della storia umana, tanto che a distanza di oltre settant’anni, in tutta Europa, riaffiorano prepotentemente pericolosi rigurgiti ideologici, vuoti culturali potremmo dire, chiaramente figli di una nuova profonda e colpevole «dimenticanza» storica. La World War II, come dicono negli States, pur nel suo complessivo quadro di tragedie e incomprensibile disumanità, sostanzialmente riassumibili nell’odio razziale e nella lucida volontà di sterminio di interi popoli, non fu però solo sangue e bombe. Come ci racconta il mito dell’Araba Fenice, condensato nel motto «Post Fata Resurgo»…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Donato Rivieccio . Anni ‘50: nella Cassino post-bellica risorgevano i quartieri con rade case (si partiva dalla tabula rasa provocata dagli aerei americani). In questi quartieri, spuntavano come anemoni nei prati primaverili i primi gruppi di adolescenti organizzati in bande, che esprimevano la loro esuberanza cercando lo scontro con le gang avversarie. I più focosi erano quelli del rione «Colosseo», che spesso e volentieri collidevano con quelli della «Stazione». Oltre a questi citati, ricordo la banda della «Birra Peroni», del «Campo Boario», di «San Silvestro» (vecchio e nuovo, due gruppi distinti) e «Fraschetti». Nella zona di interregno tra «Fraschetti» e «San Silvestro nuovo» si coagulò una mini-banda formata da solo due elementi, due fratelli: Ciro e Donato. I due, numericamente, erano chiaramente destinati a soccombere negli scontri…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . A Roccamonfina, delizioso e piacevole Comune famoso per i suoi castagneti, ubicato in provincia di Caserta, diocesi di Teano-Calvi ed edificato all’interno del cratere dell’omonimo vulcano, si trova il santuario della Madonna dei Lattani che sorge a 850 metri s.l.m. sul versante orientale del monte dei Lattani sovrastante l’abitato. La struttura religiosa fu edificata attorno al 1430 da San Bernardino da Siena e da San Giacomo della Marca giunti in quei luoghi dopo aver appreso la notizia del miracoloso ritrovamento di una statua della Madonna. La chiesa fu detta dei Lattani dal nome dell’omonimo monte o, secondo altri, dalla presenza di una leggendaria capretta definita «lattifera» oppure, per altri ancora, la sua denominazione sarebbe legata al culto delle fonti. Il complesso, che si…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 25 luglio 2020 presso la Chiesa di Santa Maria Assunta a Piedimonte S. Germano, Tommaso Di Brango e Gaetano de Angelis-Curtis hanno presentato il romanzo storico All’Alba di d. Antonio ‘Tonino’ Martini, un vivido racconto di storie raccolte in dodici anni tra la gente del luogo che l’autore ha collocato in un paese d’alta montagna di fine ‘800. La storia si dipana in 500 pagine ricche anche di suspence con omicidi, carcerazione di prelati innocenti, furti, sequestri di persona e il tutto ruota attorno al protagonista, il giovane parroco del paese fatto oggetto di calunnie e poi assassinato. Martini Antonio, All’Alba, Universitas Pedismontis Vetera et Nova, Piedimonte S. Germano 2020, pagg. 510, illustr. b./n.; f.to cm. 14×21. ______________________________________________________________________________________________________________ Il 6 settembre 2020 è andato in onda su…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Intensa, quest’anno, la giornata di commemorazione e ricordo del 10 settembre 1943 nel 77° anniversario da quei tragici avvenimenti. Nel corso della mattinata il sindaco di Cassino, dott. Enzo Salera, al cospetto di autorità civili, militari e religiose, di folte rappresentanze di associazioni d’arma, di amministratori locali e di cittadini di Cassino ha deposto un fascio di fiori sul Monumento ai caduti in piazza De Gasperi. Alle ore 10,50 il lucubre suono di una sirena ha ricordato l’inizio del bombardamento. Nel pomeriggio, come da consuetudine, il Centro Documentazione Studi Cassinati-Onlus si è fatto promotore della celebrazione della Santa Messa in ricordo delle vittime del primo bombardamento in specie ma di tutte le vittime in generale scomparse a causa della guerra. Quest’anno la Santa Messa è stata celebrata, per la…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Anche quest’anno, e non poteva essere altrimenti, il 10 settembre ha risuonato come un rintocco della memoria per la città di Cassino, nel 77° anniversario del 10 settembre 1943. Fu il primo bombardamento delle forze anglo-americane, a cui ne sarebbero seguiti molti altri fino alla completa distruzione dell’abbazia, il 15 febbraio del ’44, e della città il 15 marzo. Ma questo giunse inaspettato, appena dopo l’annuncio dell’armistizio, e provocò molti danni e molte vittime, oltre cento innocenti cittadini. Cassino commemora questo giorno, data storica e dolorosa per le sue famiglie. Per iniziativa del CDSC, del Museo Historiale e del Comune, è stata celebrata una S. Messa nella chiesa Concattedrale, in suffragio di tutte le vittime del primo bombardamento e di «tutte le altre innumerevoli,…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito . Il 20 settembre del 2020 ricadeva il quarantennale della concessione della cittadinanza onoraria di Cassino a Karol Wojtyla, papa Giovanni Paolo II, poi divenuto santo. Una ricorrenza passata inosservata e dimenticata e che, invece, rappresenta una pietra miliare del rapporto storico e sociale della città di Cassino, del monastero di Montecassino e della Terra Sancti Benedicti, con la fede e le massime istituzioni ecclesiastiche. Il CDSC vuole ricordare questa pagina di storia per la città di Cassino, e non solo, che ha sancito la concessione della cittadinanza onoraria a Giovanni Paolo II, cittadinanza, questa, autorevole ed assoluta, celebrata, appunto, il 20 settembre del 19801. Vuole ricordare che gli abitanti di Cassino possono onorarsi di avere come concittadino un papa, un santo. Karol Wojtyla,…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Da più di un millennio il panorama di Cassino è dominato dalla presenza di quella che localmente è chiamata semplicisticamente «Rocca Janula» ma che è un castello, edificato sul colle Janulo. Fu l’abate Aligerno che, dopo la sua elezione nel 949, dette avvio alla costruzione allo scopo di fortificare e rinforzare le difese dell’abbazia. «Il nuovo castrum doveva avere, secondo le intenzioni dell’abate, la funzione di acquartieramento di truppe e materiali da difesa, a non molta distanza dal monastero», considerando che non fosse conveniente tenere delle soldatesche all’interno di un luogo sacro come l’abbazia, «e più a contatto con la sottostante pianura». Furono poi i successivi abati a dotarlo di nuove strutture. L’abate Mansone (986-996) fece costruire la cinta muraria, l’abate Gerardo (1111-1123)…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Venerdì 30 settembre 2020 nella Sala Polivalente del Comune di Sant’Elia Fiumerapido si è tenuta la presentazione dell’interessante progetto realizzato dal Cai (Club Alpino Italiano) di Cassino nell’ambito delle iniziative per la costruzione di un archivio della memoria storica del Lazio e intitolato Dalla memoria storica alla identità culturale: recupero e fruizione dei fortini tedeschi sulla Linea Gustav. Dopo gli interventi istituzionali dei rappresentanti dei Comuni di S. Elia Fiumerapido e Terelle, quello di Umberto Bernabei della Commissione cultura del Cai Lazio, ha preso la parola il presidente del Cai Cassino Pietro Miele, cui ha fatto seguito la relazione scientifica tenuta dal presidente del Cdsc-Onlus e Direttore scientifico dell’«Historiale» Gaetano de Angelis-Curtis, seguito dalla presentazione del progetto da parte di Mario Di Manno, Carlo Trelle e Stefania Verrecchia…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Ludwig Wittgenstein e l’identità «misteriosa» Dall’attento socio Carlo Nardone, che ormai ha acquisito una profonda conoscenza delle questioni del Campo di Concentramento di Caira e dintorni, riceviamo una nota di precisazione che volentieri si pubblica: L’articolo di Gaetano de Angelis-Curtis, Ludwig Wittgenstein tenente dell’Esercito austro-ungarico prigioniero nel Campo di concentramento di Cassino-Caira, pubblicato su Studi Cassinati, nn. 1-2, gennaio-giugno 2020, in cui è ricostruita anche la vicenda del tentativo di liberazione anticipata del filosofo austriaco dall’internamento a Cassino, riporta nella nota n. 25 di p. 136 il giudizio della studiosa Liliana Albertazzi che «Misteriosa è risultata agli studiosi l’identità della signora [Elisabetta] Gräzer» colei che aveva interessato della questione il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Gasparri. Per tentare di risalire all’identità di Elisabetta Gräzer bisogna far riferimento all’indirizzo…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . A dieci anni di distanza dalla concessione della cittadinanza onoraria che il Comune di Pignataro intese offrire a mons. Bruno Forte, legato al territorio per i suoi trascorsi giovanili in quella cittadina e a Montecassino, pubblichiamo il discorso di accettazione pronunciato nella Sala consiliare giovedì 7 gennaio 2010. Signor Sindaco, Signor Presidente del Consiglio Comunale, Signori Consiglieri, Reverendo Padre Abate di Montecassino, Carissimo Parroco, Cittadine e Cittadini tutti di Pignataro Interamna, Fratelli e Sorelle nel Signore! è per me un dono non meritato ricevere la cittadinanza onoraria del Comune di Pignataro Interamna, ma è ancor più motivo di gioia il sentirmi unito attraverso di essa in maniera più stretta a una Comunità cha ho conosciuto da bambino e con la quale sono rimasto legato da vincoli profondi di…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il Centro Documentazione Studi Cassinati porge gli auguri più cari di pronta guarigione a S.E. Anna Maria Anders, ambasciatrice di Polonia in Italia, infortunatasi prima in un albergo di Cassino e poi al Cimitero polacco a Montecassino mentre accompagnava in visita privata il presidente polacco Andrzej Duda. S.E. Anders è stata operata all’ospedale S. Scolastica di Cassino. Quando si è risvegliata dall’operazione ha affermato, sdrammatizzando la situazione: «La battaglia di Montecassino ha fatto un’altra vittima». Nel nosocomio ha ricevuto la visita dell’on. Marino Fardelli che l’ha omaggiata a nome di tutto il territorio di un mazzo di fiori rossi e bianchi. . (26 Visualizzazioni)

. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . La conquista nel 1936 dell’Etiopia, unita a Eritrea e Somalia a costituire l’Africa Orientale Italiana e preceduta dall’aggregazione nel 1934 di Cirenaica e Tripolitania a comporre la Libia, consentì la formazione dell’Impero coloniale italiano. Contemporaneamente si giunse alla riorganizzazione dei reparti di Pubblica sicurezza operanti in Libia e di quelli a presidio del governatorato italiano nel Corno d’Africa. Tale riordino portò alla costituzione del Corpo di Polizia Coloniale, ufficialmente istituito il 10 giugno 1937 con Regio Decreto n. 1211, e poi trasformato nel 1939, con legge n. 748 del 15 maggio, in «Polizia Africa Italiana» (Pai). Il Corpo era alle dirette dipendenze del Ministero delle Colonie, poi rinominato in Ministero dell’Africa Italiana. Svolgeva funzioni di polizia politica, polizia giudiziaria e polizia amministrativa sul…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . BARBARA DI ROLLO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CASSINO Nel dare l’avvio ai lavori di questo nostro Consiglio comunale straordinario – straordinario nella accezione più ampia del termine, in questa occasione, per via dell’argomento di cui ci si dovrà occupare stamani – quale presidente di questa assise ho il piacere di rivolgere un caloroso saluto a tutti voi, alle autorità (civili e religiose), qui venute a rendere lustro alla importante iniziativa di questo Comune: il presidente del Consiglio Regionale, Mauro Buschini, il sindaco di Codevilla, Marco Dapiaggi, primo cittadino del paese natio di Maria Maddalena Rossi di cui oggi, 29 settembre ricade il giorno della nascita (29 settembre 1906), l’on. Romana Bianchi Beretta, già deputata al Parlamento, per ben quattro legislature per la circoscrizione di Pavia, città che…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante . Nel maggio del 1915 l’Italia entrava in guerra contro l’Austria e da quel momento tutte le manifestazioni che prevedevano assembramenti di persone vennero vietate, di conseguenza anche quelle di carattere religioso, come le processioni che vennero abolite. A Cassino non si svolsero processioni né per il Corpus Domini, all’epoca una ricorrenza religiosa molto sentita e in quell’occasione l’abate Diamare compì solo le funzioni liturgiche nella Chiesa Madre Collegiata, né quella molto seguita del 9 luglio. Ma arrivati alle festività del Ferragosto si sentì fermamente di fare la tradizionale Incoronazione del simulacro della Vergine Assunta, patrona della città da vari secoli. La cerimonia, preceduta da un Novenario predicato dal chiarissimo oratore padre Cinque (S.I.), fu celebrata con grande solennità liturgica e con grande concorso di…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Di Giorgio . Maria Maddalena Rossi è stata un personaggio di primo piano della vita politica e sociale dell’Italia del dopoguerra. Tra le 21 donne dell’Assemblea Costituente, contribuì a scrivere pezzi importanti della Costituzione italiana. Ho avuto il privilegio di conoscerla e frequentarla a Portovenere in provincia di La Spezia dove si accingeva a svolgere le sue funzioni di sindaco della città. Una scelta questa di grande lungimiranza politica. Infatti Ella riteneva che l’Italia del futuro doveva necessariamente essere costruita dal basso per affermare valori forti di democrazia e giustizia sociale. Era questa la ragione per cui rinunciò al seggio parlamentare per impegnarsi a livello comunale. La decisione di scrivere questo libro nasce da un debito di riconoscenza verso una donna che al solo sentire il…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si è tenuto il 29 settembre a Cassino una intera giornata di commemorazione dedicata all’on. Maria Maddalena Rossi, Madre della Repubblica, organizzata dal Comune di Cassino in collaborazione con il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, lo Spi-Cgil Frosinone Latina e con il patrocinio del Comune di Codevilla (Pv). Maria Maddalena Rossi, Madre Costituente, è stata una persona di straordinaria modernità, a cui la provincia di Frosinone è debitrice per quanto ha fatto per quell’infanzia che ha conosciuto l’orrore della guerra, sostenendola e preservandola grazie alla solidarietà delle famiglie del Nord, nonché per la difesa di tutte quelle donne inermi che subirono violenze. La giornata rievocativa si è aperta con la seduta straordinaria di Consiglio Comunale di Cassino tenutosi eccezionalmente presso l’Aula Pacis. Alla presenza dei consiglieri che compongono…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Francesco Di Giorgio, Il dopoguerra nel Lazio Meridionale: la ricostruzione, i bimbi di Cassino e Maria Maddalena Rossi, Madre della Repubblica, Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, Cassino 2020, pagg. 271, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 17×24; ISBN 978-97592-52-5   E’ un paesaggio spettrale quello che accoglie quanto resta delle popolazioni di Cassino e dei comuni limitrofi, situati lungo la linea Gustav, al ritorno nei luoghi abbandonati qualche mese prima per sfuggire alle violenze della guerra. Distruzione quasi totale delle abitazioni e delle infrastrutture, disseminazione di bombe e mine inesplose e la necessità di far fronte alle esigenze quotidiane basilari: acqua pulita, cibo e un riparo per la notte. A ciò va aggiunto l’immancabile esplosione, sempre associata alle guerre, di malattie infettive endemiche e, non trascurabili, quelle portate…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi . Qualche mese fa, quando ancora l’estate doveva raggiungere il suo apogeo, è venuto prematuramente a mancare, stroncato da una repentina e inesorabile malattia, Antonio Valerio Fontana, elegante romanziere e raffinato poeta che ad onta della sua giovane età (aveva soltanto 33 anni) era riuscito ad ottenere grandi successi e unanimi apprezzamenti di critica. Chi scrive questo ricordo (un compito al quale nessun cronista, neanche il più avvezzo e navigato, vorrebbe mai assolvere), ha avuto il piacere e l’onore di accompagnare il caro Valerio in parecchie occasioni e in numerosi convegni in giro per l’Italia, apprezzandone lo spessore e la competenza, sempre ammantata da una semplicità, a volte disarmante, che lo portava a schernirsi e persino a commuoversi, quando i complimenti e le felicitazioni si…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vittorio Casoni .  Questa mattina sono stato a salutare le tue spoglie mortali amico Vittore e ho dato le mie commosse condoglianze ai tuoi familiari. A salutarti ci sono stati tantissimi concittadini: quelli con più o meno anni della mia età ti ricorderanno quando da usciere comunale ci accoglievi sulla Sede Municipale, oppure come rappresentante locale della Coltivatori Diretti sbrigavi le pratiche di pensione ed altro. Io – tra le altre cose – ti ricorderò insieme agli amici appassionati di storia patria. Infatti, caro Vittore, sono stato e sarò per sempre onorato della tua amicizia, dell’uomo che ho definito «Il libro vivente della memoria storica di San Vittore del Lazio». Oggi pomeriggio ti abbiamo salutato nella nostra chiesa di Santa Maria della Rosa e abbiamo pregato per…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si è spento a 91 anni Armando Del Greco. è stato consigliere comunale e assessore al Comune di Cassino e poi, per anni, presidente del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. Con le sue capacità umane, professionali e amministrative ha contribuito validamente alla ricostruzione di Cassino. Visse da bambino, assieme alla sua famiglia, la drammatica esperienza della guerra abbattutasi a Cassino. Così come testimone volle raccontare quegli anni bui ai ragazzi, agli studenti, portando la sua testimonianza in particolare nelle scuole del territorio. In occasione dei suoi 90 anni, il 3 gennaio del 2019, gli era stata consegnata una targa in Comune alla presenza di numerosi ex amministratori ed ex sindaci. Dotato di gentilezza e signorilità è sempre stato favorevole, impegnandosi fattivamente e personalmente, alle iniziative promosse dal…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Lo scultore e artista Alfiero Nena si è spento a 87 anni a Roma il 25 ottobre 2020. Nell’annunciare la scomparsa, il cognato, Luigi Matteo, ha scritto che la sua bella, grande e cara anima è volata in cielo accompagnata dalle mille «colombe di pace» che lui ha scolpito e l’hanno presentata alla ‘sua’ Madonna dell’accoglienza e al ‘suo’ Cristo luce del mondo. Alfiero Nena, che ha regalato nella sua vita un’«arte unica, potente, inimitabile» e le cui opere, patrimonio dell’umanità, sono un omaggio alla bellezza, era nato a Treviso nel 1933 ma ha vissuto e lavorato a Roma fin dal 1959. Nella sua arte ha saggiato tutti i materiali con la predilezione massima per il ferro, di cui è stato un vero maestro. Nel 1992 ha fondato…

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. «Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . 1/2 – 2020 Editoriale – Ai tempi del Coronavirus, pag. 3 – M. Dell’Omo, La peste del 1656 e il voto del duca di Sora alla Madonna di Loreto. Ritrovati nell’Archivio di Montecassino gli atti del notaio Giuseppe Antonio Pacifico di Arpino, pag. 5 – G. Petrucci, Malattie infettive a Sant’Elia Fiumerapido, pag. 11 – G. de Angelis-Curtis, L’epidemia di colera del 1893 a Cassino tra ispezioni, inondazioni e scioglimento dell’Amministrazione Iucci, pag. 20 – E. Pistilli, Il cimitero S. Bartolomeo di Cassino, pag. 34 – M. Zambardi, I ruderi della chiesetta rurale di Sant’Eustachio presso San Pietro Infine, pag. 37 – F. Sabatini, Roma invasa dai migranti: la ricetta di Giovenale, pag. 41 – A. Darini, Pignataro Interamna. L’origine del nome, pag. 45 – A. Gallozzi, Su…

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