In ricordo di Antonio Valerio Fontana. Elegante romanziere e raffinato poeta


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«Studi Cassinati», anno 2020, n. 3-4
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di Fernando Riccardi

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31_1 ricordo AVFontanaQualche mese fa, quando ancora l’estate doveva raggiungere il suo apogeo, è venuto prematuramente a mancare, stroncato da una repentina e inesorabile malattia, Antonio Valerio Fontana, elegante romanziere e raffinato poeta che ad onta della sua giovane età (aveva soltanto 33 anni) era riuscito ad ottenere grandi successi e unanimi apprezzamenti di critica. Chi scrive questo ricordo (un compito al quale nessun cronista, neanche il più avvezzo e navigato, vorrebbe mai assolvere), ha avuto il piacere e l’onore di accompagnare il caro Valerio in parecchie occasioni e in numerosi convegni in giro per l’Italia, apprezzandone lo spessore e la competenza, sempre ammantata da una semplicità, a volte disarmante, che lo portava a schernirsi e persino a commuoversi, quando i complimenti e le felicitazioni si facevano più insistenti. Ricordo ancora la presentazione del suo libro più bello, Oltre le stelle, nella regale atmosfera dell’Ambasciata del Messico, a Roma, dove la sua vena di provetto romanziere ha ricevuto la consacrazione ufficiale. E come dimenticare il lungo viaggio in macchina alla volta di Segusino, assieme ad altri cari amici, per presentare lì, in quel piccolo paese del trevigiano, il suo capolavoro che ha preso ispirazione proprio da quelle balze scoscese e amene, all’ombra del Monte Grappa? Ricordi indimenticabili che si affacciano nella mente e che resteranno indelebilmente impressi nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscere e di praticare, ahimè per troppo poco tempo, quella persona straordinaria che è stato Antonio Valerio Fontana. Un ragazzo dolce, gentile, innamorato delle sue radici, della sua Colle San Magno che non dimenticava mai di ricordare nei suoi post e nei suoi messaggi, anche quando le forze stavano per abbandonarlo per sempre. L’ho sentito al telefono soltanto pochi giorni prima dell’infausto evento e ho avuto modo di constatare che lo spirito era quello di sempre, un indomito guerriero che non aveva alcuna intenzione di arrendersi all’ineluttabile. «Ce la farò a vincere questa dura battaglia, amico mio. Abbiamo ancora tante cose da fare» mi ha detto. Però la salita si è rivelata troppo aspra e anche quel valoroso combattente è stato costretto ad arrendersi. Ma se Valerio ha perso la battaglia terrena, ne ha vinto un’altra ben più importante: ha lasciato in eredità a tutti quelli che lo hanno conosciuto il suo ricordo, il suo sorriso e le sue opere. Qualcuno di cui non ricordo il nome ha detto che i poeti e gli scrittori non muoiono mai, sono eterni, perché i loro versi e i loro libri resteranno vivi per sempre. E tu, caro Valerio, oggi siedi a buon diritto in questa cerchia ristretta di eletti. Adesso ti saluto amico mio perché sono convinto che, ancora una volta, ti saresti schernito, invitandomi a smetterla con gli elogi. E perdonami se non sono venuto a salutarti per l’ultima volta nella chiesa di Colle San Magno: io non sono un guerriero come te e mi sono mancate le forze. Quella forza quasi sovrumana che hai sempre dimostrato di avere nella tua fin troppo breve esistenza. Ora che non sei più tra noi mi piace pensare che il tuo cammino possa proseguire spedito nelle sconfinate praterie del cielo. Sì, proprio lassù, in alto, “oltre le stelle”, dove un giorno torneremo ad incontrarci tutti. Riposa in pace, amico mio, sei stato un ottimo compagno di viaggio e hai lasciato un vuoto che sarà impossibile colmare. Anche se ce la metterò tutta per continuare quel percorso che abbiamo intrapreso insieme. L’ho promesso a te, a tua madre e alla tua amata Claudia che ormai non ha più lacrime da versare. E quando non sarò più in grado di farlo, altri prenderanno il mio testimone. E saranno le tue opere e i tuoi versi ad indicare la strada da seguire. Quelle opere e quei versi che ti hanno reso immortale. Riposa in pace caro Valerio e perdonami se per una volta faccio uno strappo alla regola della modestia che era il tuo pane quotidiano: sei stato davvero una bella persona e un grande uomo.

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