Editoriale: tra pandemia e modifiche in Associazione di promozione sociale


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«Studi Cassinati», anno 2021, n. 1-2
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2 Editoriale 1Anche nel 2021 il perdurare delle questioni sanitarie legate alla pandemia ha continuato a sconvolgere i normali ritmi di vita di quasi tutti gli ambiti sociali, fra cui, inevitabilmente anche quelli culturali. L’obbligo del rispetto dei protocolli di sicurezza per il contenimento della diffusione del Covid19, ha causato, per il secondo anno consecutivo, la modifica dello svolgimento delle cicliche, annuali manifestazioni celebrate nel comprensorio a ricordo del passaggio della furia bellica (la distruzione di Cassino e Montecassino, 15 febbraio e 15 marzo, e poi 18 maggio come data simbolo della liberazione del territorio) nonché quelle più propriamente di stampo religioso (il 21 marzo-San Benedetto, i riti della Pasqua, ecc.). Pure per quel che più attiene alla nostra rivista, si è stati costretti a far uscire anche questo numero di «Studi Cassinati» in formato doppio (ed è la terza volta consecutiva, non era mai accaduto). La speranza è di poter tornare quanto prima alla normale cadenza periodica di pubblicazione, quella trimestrale.

Nel corso del Tg5, il telegiornale di Canale 5, delle ore 13 del 15 febbraio 2021, è andato in onda un servizio speciale realizzato dal giornalista, storico e scrittore Roberto Olla in ricordo della distruzione di Montecassino, quando la millenaria badia in quella «bella giornata di sole» di 77 anni fa fu colpita da 453 tonnellate di bombe ad alto potenziale nel corso di un «bombardamento gestito come un grande spettacolo ripreso da numerose cineprese [e che] doveva dare fiducia ai soldati alleati per un nuovo attacco», e poi della ricostruzione nel secondo dopoguerra. Il servizio, arricchito da immagini e brani di filmati d’epoca alternati a quelli odierni, anche spettacolari, è corredato dell’intervista all’abate dom Donato Ogliari su La necessità di prodigarsi instancabilmente per la pace, la concordia e la fratellanza universale:

«Si dice che una delle radici lunghe dell’Europa sia qui nell’abbazia di Montecassino, ed effettivamente è proprio così perché qui è nato il monachesimo benedettino che ha preso il nome dal suo fondatore San Benedetto. La fitta rete dei monasteri che nel medio evo si rifacevano alla regola di San Benedetto, e che si erano diffusi un po’ in tutta Europa, era diventata non solo uno strumento a servizio dell’evengelizzazione ma anche un mezzo per trasmettere il sapere. Credo sia noto a tutti il lavoro egregio fatto dai monaci amanuensi che chiusi nei loro scriptoria monastici ritrascrivevano le opere dell’antichità classica per trasmetterla ai posteri.

Chiaramente al pensiero di quei tristi avvenimenti la prima considerazione riguarda l’accanimento e la ferocia con cui il bombardamento fu pianificato e portato a termine nonostante che in abbazia, come si sa, non vi fossero soldati tedeschi. Ma come sempre quando si tratta di conflitti bellici è soprattutto il pensiero di tante vite spezzate a rendere amara la memoria di quel 15 febbraio 1944 anche se rimane sempre viva la speranza che quanto accaduto possa continuare a mantenere desta nelle coscienze la necessità di prodigarsi instancabilmente per la pace, la concordia e la fratellanza universale.

La ricostruzione dell’abbazia fu affidata al Ministero dei Lavori Pubblici che incaricò della progettazione l’architetto ingegnere Giuseppe Breccia Fratadocchi. Fu decisivo l’apporto del monaco benedettino don Angelo Pantoni, anch’egli ingegnere, il quale a buon diritto può essere considerato coautore del piano di ricostruzione di Montecassino che in qualche modo veniva visto anche come un incentivo alla ricostruzione dell’Italia dopo il difficile periodo della guerra».

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ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

Il Centro Documentazione e Studi Cassinati, associazione con sede legale in Cassino, già Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S. ai sensi dell’art. 10 del D.lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997), registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Cassino il 6 febbraio 2001 al n. 282 e iscritta (ai sensi dell’art. 4 comma 2 del D.M. 18 luglio 2003 n. 266) all’anagrafe delle Onlus prot. n. AC/ef/onlus 51064 del 12 luglio 2006, in conformità al dettato dell’art. 35 del D.lgs 117/2017 è dall’11 marzo 2021 una Associazione di promozione sociale registrata quale Ente del terzo settore, iscritta presso l’Agenzia delle Entrate di Cassino prot. n. 167 serie 3.

Infatti l’adeguamento di conformità al D.lgs 117/2017 in materia di associazionismo ha determinato la trasformazione del Centro Documentazione e Studi Cassinati in una Associazione di promozione sociale (sulla base della modifica dello Statuto deliberato a ottobre 2020), e conseguente adozione, a partire dall’11 marzo 2021, della nuova denominazione di Centro Documentazione e Studi Cassinati-Associazione di promozione sociale, con acronimo Cdsc-Aps (non più Cdsc-Onlus). Il C.F. dell’Associazione (90013480604) non è cambiato (anche se aumentano i costi di gestione). In calce il nuovo logo modificato dal presidente onorario Emilio Pistilli sulla base di quello che aveva realizzato originariamente.

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