Tommaso Piano_2


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«Studi Cassinati», anno 2019, n. 1
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di Emilio Pistilli

La mia ricerca sul personaggio Tommaso Piano1, per molti versi infruttuosa, ha stimolato il nostro socio Carlo Nardone, ricercatore indomito nel web, ad approfondirla consultando archivi on-line a cui io non ero arrivato.

Ora grazie a lui possiamo tracciare un quadro più completo sulla situazione familiare del martire cassinate, deceduto, come ormai ci è noto, nel 1944 per mano di soldati tedeschi in territorio di Terelle nel tentativo di difendere l’anziana madre.

È opportuno premettere che a causa della distruzione totale della città di Cassino, ad opera dei bombardamenti anglo americani tra il 1943 e il 1944, andarono persi anche tutti i registri comunali di stato civile, ben poco si salvò. All’indomani del conflitto mondiale si provvide a ricostituire quei registri grazie al R.D. del 5 maggio 1945, n. 621. Gli atti furono ricostruiti con documentazione fornita dalle famiglie interessate, ma anche su dichiarazioni giurate di familiari superstiti e testimoni, i famosi atti notori. Naturalmente non mancano errori di date e nomi dovuti al fatto che i dichiaranti spesso andavano “a memoria” per approssimazione o per sentito dire.

Gran parte delle schede anagrafiche ricostruite in quel periodo portano la firma dello storico segretario comunale di Cassino Attilio Tesa.

I dati raccolti furono trasferiti in appositi registri conservati negli uffici anagrafici del Comune, consultabili su richiesta.

Successivamente il tutto fu informatizzato e trasferito su supporti magnetici a cura della «The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints», la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, più nota come Chiesa mormone, lo sponsor principale dei servizi di FamilySearch2, consultabili sul web previa iscrizione al sito www.familysearch.org.

È lì che il nostro Carlo Nardone è riuscito ritrovare le notizie che vengono qui pubblicate.

Allora veniamo alle origini di Tommaso Piano.

Nacque da Giovanni Battista ed Anna Cantasale il 26 maggio 18863. Dunque Anna e non Giovanna come scrisse Tancredi Grossi, né Maria come hanno riportato altri4.

Anna Cantasale era nata a Cassino il 16 agosto 1868 da Stefano e Carmina Quaranta: da Giovanni Battista ebbe il primo figlio a soli 17 anni, Giuseppe Antonio Piano, nato a Cassino il 7 febbraio 1885; sull’indice dei nomi degli atti di nascita ricostituiti di quell’anno è riportato erroneamente come Picano Giuseppe Antonio. L’anno appresso, 26 maggio 1886, nacque Tommaso; ancora, l’anno successivo nacque la sorella, Fortuna Giuseppa, il 1° novembre 1887.

Perse il padre il 4 febbraio 18905 all’età di soli 4 anni. Anna si risposò con Carlo Sabatini da cui ebbe Giuseppe, nato a Cassino il 20 maggio 1892.

 Il fratellastro di Tommaso, Giuseppe Sabatini, sposò Elisabetta Capaldi (registrata come Capaldo), detta Bettina6, il matrimonio fu celebrato a Cassino il 7 agosto 1922. Da loro nacquero Carlo (Cassino il 16 febbraio 1924) e Cosmo (Cassino il 30 gennaio 1928).

Tommaso probabilmente partecipò alla prima guerra mondiale congedandosi col grado di tenente; il 1° luglio 1937 fu promosso capitano «ad anzianità per titoli».

Queste informazioni, per quanto importanti, non risolvono i dubbi espressi nel citato articolo: «… ci si può chiedere con chi altri la signora Giovanna fosse nel rifugio di Terelle oltre al nostro Tommaso; c’erano con lei anche il secondo marito ed i figli di secondo letto? Dai superstiti di quella tragedia, ammesso che ve ne siano stati, che si sappia, non è mai giunta alcuna testimonianza».

Di Giuseppe Antonio e Fortuna Giuseppa, fratelli di primo letto di Tommaso, non si è avuta più notizia. Non sarebbe troppo azzardato ipotizzare che il colera che afflisse i Cassinati a partire dal 29 Agosto del 1887, quando si registrò il primo caso7, avesse fatto vittime anche in casa Piano causando la morte dei fratelli del nostro Tommaso. Il fratellastro Giuseppe Sabatini ormai si era sposato e probabilmente faceva famiglia a sé avendo avuto due figli, Carlo e Cosmo, rispettivamente ventenne e sedicenne all’epoca della tragedia; quindi è probabile che avesse scelto altra via per lo sfollamento.

Ma resta l’ultimo interrogativo: dove sono sepolti Tommaso e la madre Giovanna?

C’è da sperare che ricercatori volenterosi riescano a colmare ancora una volta i vuoti biografici del nostro Tommaso Piano.

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Il certificato di nascita di Tommaso Piano.

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Il certificato di nascita di Fortuna Giuseppa sorella di Tommaso.

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Il certificato di nascita di Giuseppe Antonio fratello di Tommaso.

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Il certificato di matrimonio di Anna Cantasale.

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NOTE

1 Tommaso Piano, un martire cassinate dimenticato, in «Studi Cassinati», n. 4, ottobre-dicembre 2018, pp. 265-271.
2 FamilySearch, più nota come Genealogical Society of Utah (Società genealogica dello Utah) fu fondata nel 1894; si dedica alla raccolta e conservazione di documenti relativi alle famiglie di tutto il mondo: ne ha digitalizzati oltre 4 miliardi.
3 Tommaso Piano, un martire cassinate dimenticato … cit.
4 Vincenzo Saggese, Tommaso Piano, in Cassino 1944, Scuola Media G. Conte 1974, pp. 48-49.
5 La data ci è nota da un atto di morte, quasi del tutto illeggibile, che Carlo Nardone ha ritrovato in un registro dell’epoca in pessimo stato di conservazione presso l’Archivio storico del Comune di Cassino.
6 Bettina era nata a Cassino il 23 giugno 1891 da Cosmo Capaldi e Nicolina Di Giovanni; rimasta vedova sposò Raffaele Sabatini l’11 dicembre 1939, almeno così risulta dallo schedario anagrafico del Comune di Cassino; ma su questo avrei qualche dubbio; tuttavia è irrilevante ai fini di questa ricerca.
7 A.Mangiante, Il colera del 1887 a Cassino. Un ricordo del sottotenente dei carabinieri Vittorio Emanuelli, in «Studi Cassinati», n. 2, aprile-giugno 2012, pp. 151-154.

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