Vita e morte senza miracoli del tenente Gabriele Grande di Frosinone. Diario di un ragazzo soldato.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Cristiano Turriziani* . Gabriele Grande1, figlio di Vittorio, era nato a Frosinone il 25 marzo 1889 e compì i suoi studi diplomandosi presso il Liceo ginnasio «Conti Gentili» di Alatri. Il 10 maggio 1915 aveva ricevuto la lettera di assunzione alle Regie Ferrovie dello Stato, una notizia che era stata presa dalla famiglia Grande come un qualcosa da ricordare negli annali, una di quelle notizie da pranzo della domenica. Tuttavia proprio in quei momenti si era in quello che è passato alla storia come il «radioso maggio» cioè quell’arco di tempo che precedette la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria-Ungheria del 23 maggio. In quelle tre settimane si operò per il richiamo alle armi delle varie classi di soldati e proprio quel 10 maggio, presso l’allora Distretto militare…
Spigolature millenarie: i terremoti nel Chronicon casinense.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Nel Chronicon redatto da Leone Marsicano o Hostiense e continuato da Pietro Diacono più volte è riportato il verificarsi di terremoti. Dalla recente traduzione, Cronaca del monastero cassinese, curata da Francesco Gigante per i tipi della casa editrice Francesco Ciolfi, Cassino 2016, se ne traggono cinque casi: p.167: il 25 ottobre dell’anno 990 «un grande terremoto si verificò sia a Capua che a Benevento, tale da abbattere tantissime case e far sonare la campane della città. A Benevento abbatté il castello di Vipera e fece crollare 15 torri, sotto le cui macerie morirono centocinquanta abitanti. Distrusse gran parte di Ariano e Frigento, abbatté quasi la metà della città di Compsa [o Consa, oggi in territorio di Conza della Campania, Avellino, poi distrutta anche dal terremoto dell’Irpinia del…
1873: terremoto nella Valle di Comino. Ingenti i danni ma nessuna vittima. Cronaca inedita di un disastro.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . Che la Valle di Comino sia ad alto rischio sismico non è una novità; pare accertato che la gran parte dei terremoti che hanno sconvolto nei millenni il Lazio meridionale e il nord della Campania abbia avuto spesso epicentro a ridosso di S. Donato Val di Comino. Il primo di cui la storia ci ha tramandato memoria fu quello del 5 febbraio del 63 d. C. sotto Nerone, con gravissimi danni fino a tutta la Campania; seguì quello ormai noto a tutti del 24 agosto dell’anno 79, in concomitanza con l’eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei ed Ercolano. Poi altri nel 321 e nel 345: quest’ultimo distrusse 12 città della Campania. A partire dal nuovo millennio tutti i terremoti che interessarono la nostra terra…
Presentazione della rivista trimestrale “ITINERARI”, anno XIV, n. 30
Venafro (IS) Sabato 21 ottobre 2017 ore 17.00 presso DIMORA DEL PRETE, via Cristo 49 presentazione della rivista trimestrale “ITINERARI”, anno XIV, n. 30 Numero monografico contenetne le ricerche archeologiche sulle alture di Venafro condotte da Maurizio Zambardi (160 Visualizzazioni)
Castel Baronia (AV): convegno su “PASQUALE STANISLAO MANCINI UOMO, PENSATORE E POLITICO”
Castel Baronia (AV) Sabato 14 ottobre 2017 ore 09.30 presso l’Istituto Comprensivo “PADRE ANDREA MARTINI” via San Giovanni CONVEGNO “PASQUALE STANISLAO MANCINI UOMO, PENSATORE E POLITICO” Un italiano del Sud per la costruzione della Nuova Italia (158 Visualizzazioni)
Giornata Nazionale “Famiglie al museo”
Caspoli Domenica 8 ottobre 2017 Ore 15.00 Apertura laboratori: corso di pittura e disegno con Adele lo Feudo corso di strumenti della tradizione (chitarra, tamburello, organetto) Ore 16.00 Vernissage e performance artistica dell’artista Adele lo Feudo Ore 17.00 Presentazine del libro “L’eccidio della Colonna Gamucci” Ore 18.00 Proiezione del documentario sul criminale di guerra “Kadri Aziz Hoxha” (117 Visualizzazioni)
Premio FIUGGISTORIA Lazio Meridionale 2017 – VIII EDIZIONE – Fiuggi 23 settembre 2017 Primo Classificato La Prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro. I Caduti e la Memoria, CDSC-ONLUS
I vincitori della VIII edizione del Premio FiuggiStoria Lazio Meridionale, voluto dallo storico Piero Melograni, sono stati proclamati dagli organizzatori Pino Pelloni e Giovanna Napolitano Morelli, assieme a Maurizio Federico, nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Fiuggi il 23 settembre 2017. Il riconoscimento è andato a Gaetano de Angelis-Curtis per il volume La prima guerra mondiale e l’alta Terra di Lavoro. I caduti e la memoria (Cdsc-Onlus, Cassino 2016) e a Gerardo Di Giammarino per il volume Storia dell’Ospedale Umberto I di Frosinone (Birdland, Ceccano 2017). Grande soddisfazione è stata manifestata per il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’autore del libro vincitore, nonché presidente dell’Associazione, Gaetano de Angelis-Curtis, e dal Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus che ha fatto da editore al volume frutto di un progetto di ricerca realizzato nell’ambito del Laboratorio di storia regionale, Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi…
Comunicato Stampa n. 4/2017 – 74° Anniversario in ricordo delle vittime del primo bombardamento di Cassino.
CASSINO Domenica 10 settembre 2017 ore 17.00 presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova . Come ogni anno il CDSC-Onlus invita tutta la cittadinanza a partecipare alla Messa in ricordo delle vittime del primo bombardamento della città di Cassino avvenuto il 10 settmbre 1943. L’INCHIESTA – 08.09.17 FOTO DELLA CELEBRAZIONE PRESSO LA CHIESA DI S. ANTONIO – 10.09.17 a cura di Adriana Letta VIDEO DEPOSIZIONE CORONA AL MONUMENTO AI CADUTI E INTERVISTA AL PROF. MANLIO DEL FOCO a cura di Michele Di Lonardo Deposiziona corona al monumento ai Caduti. . . . . . . . Manlio Del Foco ha narrato la sua toccante vicenda in una lunga nota inserita nella sezione “Testimonianze” del libro di Antonio Grazio Ferraro, Cassino dalla distruzione della guerra alla rinascita nella pace – Una esperienza che si fa memoria, Cdsc-Olus 2007, pp. 155-166. La testimonianza è stata poi stampata dallo stesso Manlio Del Foco…
S. Giorgio a Liri: conferenza dal titolo: “Alle origini dello sviluppo sostenibile. Storia per immagini del Parco Nazionale d’Abruzzo dal 1922 al 1933”
SAN GIORGIO A LIRI Sabato 9 settembre 2017 ore 20.30 presso il PARCO NATURALE LA FORMA – SAN GIORGIO A LIRI l’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con CDSC-Onlus presenta la conferenza dal titolo . ALLE ORIGINI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE. STORIA PER IMMAGINI DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO DAL 1922 AL 1933 a cura di Lorenzo Arnone Sipari . in caso di maltempo l’evento si svolgerà nell’auditorium comunale presso il Centro polivalente R. Livatino (115 Visualizzazioni)
Don Gregorio De Francesco, benedettino, bibliotecario di Montecassino è tornato nella Casa del Signore
. Il Centro Documentazione e Studi Cassinati porge sentite e sincere condoglianze per don Gregorio, tornato alla Casa del Signore ed esprime vicinanza all’intera comunità cassinense. Gaetano de Angelis-Curtis presidente . In ricordo di don Gregorio, pubblichiamo, di seguito, un articolo di Emilio Pistilli del 2001, tratto da «Presenza Cristiana, a. XI, n. 6-7 agosto-settembre 2001» dal titolo “I 50 anni di sacerdozio di don Gregorio De Francesco” e una breve nota biografica tratta dal sito www.abbaziamontecassino.org . I 50 anni di sacerdozio di don Gregorio De Francesco. Il 5 agosto scorso don Gregorio De Francesco, al secolo Francesco, bibliotecario di Montecassino, ha celebrato 50 anni di sacerdozio. La cerimonia solenne è stata officiata alla presenza del p. Abate nella basilica cattedrale. Nato a Messercola, frazione di Cervino, CE, l’1 gennaio 1927, entrò in monastero il 13 ottobre 1939, all’età di 12 anni. Frequentò il 1° liceo a Roma, il…
OFF TOPIC: “Quando un infante, cassinate doc, fu sospettato di regicidio”
. di Emilio Pistilli (tratto da «L’Inchiesta» del 28.07.17) . Di seguito un articolo di Emilio Pistilli sul notaio cassinate Fernando De Rosa: un curioso caso prodotto tra motori di ricerca ed enciclopedie on-line. Chissà che gli inquirenti del tempo non abbiano inviato la polizia in casa De Rosa anche sulla base del ricordo dell’accusa (rivelatasi poi infondata) di correità in regicidio formulata nel 1912 a carico di un altro cassinate doc come Gaetano Di Biasio. ————- “Nasce nel 1908, muore nel 1936 e … nel 2003 pubblica un libro sulla distruzione di Montecassino! Un veggente? O io ho bevuto un po’ troppo? Macché! Nulla di ciò. Sono i miracoli di Wikipedia. In realtà la celebre enciclopedia on-line ha fatto confusione tra due omonimi Fernando De Rosa: uno anarchico antifascista, milanese vissuto a Torino; l’altro cassinate, sopravvissuto miracolosamente al bombardamento dell’abbazia di Montecassino e vivente. Ma vediamo cosa è accaduto.…
Anno 2017: n. 2
STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XVII, n. 2, Aprile – Giugno 2017 >Scarica il pdf In questo numero: Pag. 83 – S. Tanzilli, Sulle trasformazioni amministrative di Casinum. A proposito di un recente studio di Heikki Solin. “ 91 – V. Ruggiero Perrino, Profilo storico dello spettacolo e del teatro nel Lazio meridionale. “ 107 – E. Pistilli, La terra trema a Cassino (come sempre). “ 120 – Tutinelli e Papone in Val di Comino “ 121 – C. Jadecola, La prima volta … in corriera. L’inaugurazione del servizio automobilistico tra Cassino e Sora con i mezzi della Sacsa. “ 127 – F. Di Giorgio, La provincia Terra di Lavoro e il suo aereo nel conflitto della Grande Guerra. “ 131 – G. Petrucci, Padre Leonardo Palombo. Il piccolo grande fraticello. “ 136 – F. Gigante, Idelfonso Rea. Visto da vicino. “ 139 –…
Premio letterario «Le storie nella Storia». Prima edizione di un progetto di ampio respiro culturale dell’Associazione Agorà Theodicea.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Una serata da incorniciare, quella vissuta il 19 maggio nella chiesa parrocchiale di S. Angelo in Theodice, messa a disposizione dal parroco Don Nello Crescenzi per la cerimonia di premiazione del concorso letterario che ha visto impegnate le Scuole Secondarie di secondo grado di Cassino, Pontecorvo e Roccasecca. Una serata svoltasi alla presenza delle autorità, il Vescovo mons. Gerardo Antonazzo, il Sindaco di Cassino ing. Carlo Maria D’Alessandro con una rappresentanza del Consiglio Comunale, il mag. Silvio De Luca, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cassino, personalità del mondo culturale, scuole e cittadini intervenuti numerosi. Numerosi pannelli espositivi mettevano in mostra foto d’epoca relative non solo e non tanto alla II guerra mondiale che nel 1944 ha devastato il Cassinate, ma soprattutto al periodo…
Commemorazione di Sant’Urbano ad Alvito
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lorenzo Arnone Sipari . Il 5 maggio scorso si è svolta ad Alvito, in località Colle della Civita, la commemorazione della donazione a Montecassino, da parte dei principi di Capua, Paldolfo IV e Paldolfo II, della chiesa, del castrum e dellʼoppidum di SantʼUrbano, il cui nome sarebbe stato scolpito, dal 1066, sulla porta di bronzo del duomo cassinese. La manifestazione è coincisa, non a caso, con il millenario del detto privilegio, risalente per lʼappunto al 5 maggio 1017, più volte studiato a partire dalle settecentesche Accessiones di Erasmo Gattola alla ponderosa storia dellʼAbbazia. Lo stesso documento ha dato il la alle celebrazioni svoltesi in contemporanea nel comune di Casalvieri. Da esso si conoscono, infatti, i confini della Civitas Sancti Urbani, con lʼattestazione delle località comprese in un…
Presentazioni del volume La prima guerra mondiale e l’alta Terra di Lavoro. I caduti e la memoria: Coreno Ausonio, Atina, San Giorgio a Liri.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . 1: Coreno Ausonio L’associazione Pro Loco di Coreno Ausonio ha presentato il libro che racchiude in oltre 500 pagine la grande Guerra vissuta nell’alta Terra di Lavoro all’inizio del XX secolo prima della composizione delle province odierne. Settantuno comuni quindi ricompresi nel volume, dal mare alla montagna, descritti nei loro caduti, monumenti e decorati. Ampia è la sezione dedicata all’organizzazione dei comitati e tutto il sistema della solidarietà per i giovani partiti all’oscuro verso il nord Italia. Nella serata, patrocinata dal Comune di Coreno, dalla locale sezione dell’ANCR e dall’UNPLI, nella sala polifunzionale a Coreno, l’autore, presidente del Cdsc-Onlus, rispondendo alle domande della brillante dottoressa Silvia di Bello, oltre agli argomenti del libro, ha sottolineato la differenza nello sforzo umano per la Grande Guerra rispetto alla seconda…
Convegno su «La “Descrizione” del Ducato di Alvito e il suo autore».
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Domenica 23 aprile 2017 si è svolto ad Alvito, nella prestigiosa sala del Teatro Comunale, un interessante convegno dal titolo «La Descrizione del Ducato di Alvito e il suo autore». L’occasione è stata offerta dalla presentazione del primo numero dell’anno della rivista «Studi Cassinati» in cui è riportato l’articolato saggio di Lorenzo Arnone Sipari imperniato sul volume La Descrizione del Ducato di Alvito. Dunque il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, con il patrocinio del Comune di Alvito, si è fatto carico della organizzazione dell’interessante evento. I lavori, opportunamente moderati da Dionisio Paglia, sono stati aperti dal sindaco Duilio Martini, che ha portato i saluti della città di Alvito, cui ha fatto seguito il presidente del Cdsc-Onlus, Gaetano de Angelis-Curtis, che ha illustrato l’attività e le finalità culturali…
La valorizzazione del territorio nell’arte: il «sarcofago delle quadrighe»
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fabiana Di Fazio . Nel Museo della città di Aquino in provincia di Frosinone, tra le preziose testimonianze culturali, tangibili segni di identità del territorio, è conservato anche il «sarcofago delle quadrighe», del quale ci si accinge ad approfondire le vicissitudini che lo hanno interessato e che hanno fatto sì che esso salisse alla ribalta delle cronache internazionali1. Attraverso la suggestiva discorsività elaborata dalla archeologa Elisa Canetri e ricondotta nell’opera Capolavori dell’archeologia. Recuperi, ritrovamenti, confronti. Catalogo della mostra tenutasi a Roma dal 21 maggio al 5 novembre 2013, è sapientemente valorizzata ogni peculiarità di questo rilevante bene artistico in marmo giallo, scolpito a rilievo, così descritto: «Da sinistra verso destra si svolge la gara: quattro quadrighe s’inseguono lungo il circuito. Gli aurighi indossano una tunica corta a…
Idelfonso Rea. Visto da vicino.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Gigante . Di solito il 15 marzo, anniversario della distruzione di Cassino, si commemorano le figure storiche dell’avv. Gaetano Di Biasio e del sen. Pier Carlo Restagno, gli artefici principali della ricostruzione della città. È raro che ci si ricordi anche di un terzo ricostruttore, l’abate Ildefonso Rea. Vogliamo ovviare a questa dimenticanza con questo articolo, attingendo soprattutto ai ricordi personali. Il 6 settembre del 1945 passava a Dio l’indimenticabile abate Gregorio Diamare, l’ultraottantenne vegliardo che aveva guidato verso la salvezza i pochi monaci rimastigli accanto e un gruppetto di sfollati sopravvissuti all’inferno delle bombe del 15 febbraio, giù per i sentieri delle montagne tormentati dalle artiglierie alleate. Riunitisi a norma della Regola, la comunità monastica eleggeva a nuovo abate don Ildefonso Rea, nato ad Arpino,…
Padre Leonardo Palombo. Il piccolo grande fraticello.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci* . Leonardo Palombo era nato alla Salauca, contrada di Sant’Elia Fiumerapido il 20 gennaio 1877, figlio di Filippo e Maria Grossi. La sua famiglia viveva nell’agiatezza: aveva rendite provenienti da estesi terreni con oliveti, da un frantoio, da un pastificio artigianale, da un mulino costruito sotto casa, dal “mulinello” poco distante, di origini medioevali, un tempo di Montecassino. Erano questi una fonte di benessere e di ricchezza. Ma, come san Francesco, che divenne per lui un sacro esempio di vita, scelse di essere povero e visse per aiutarli. Del santo ammirò sempre la «personalità carismatica, che lentamente raccoglieva consensi e adepti, che fece breccia nella istituzione ecclesiastica: perché volle stare nella Chiesa e operare nella società, volle rivelare il mistero di Cristo incarnandolo nella quotidianità…
La provincia Terra di Lavoro e il suo aereo nel conflitto della Grande Guerra
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Franco Di Giorgio . Cento anni fa il primo conflitto mondiale. Fu un evento dirompente per il numero delle vittime e per le nazioni interessate, ma fu anche un grande momento di sperimentazione di nuove tecnologie e di nuove metodologie fino ad allora pressoché sconosciute. Fu in questa occasione che apparvero per la prima volta in linea di combattimento gli aerei. Sui cieli del fronte di guerra, uno di questi portava il nome «Terra di Lavoro» e il motto «Per Aspera ad Astra» vale a dire «attraverso le asperità sino alle stelle». Era un piccolo aereo da caccia costruito dall’industria francese, modello: «Nieuport 17». Questi gli antefatti: agli inizi del 1914 si costituì nella provincia di Terra di Lavoro un Comitato volto al sostegno del nascente servizio…
La prima volta … in corriera. L’inaugurazione del servizio automobilistico tra Cassino e Sora con i mezzi della Sacsa
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . «Finalmente non saremo più costretti a viaggiare in pesanti e guasti carrozzoni, tirati su a stento per l’erta via dai celebri ronzini di Sprecacenere, e nei quali per lunghe ore più intenso si soffriva il freddo e più ardente la canicola ci opprimeva: e specialmente tu, passeggiero, che torni dalla lontana America, sentirai meno penose le ore del viaggio e più presto giungerai al focolare domestico a riabbracciare i cari figliuoli»: si tratta dell’incipit dell’articolo scritto da Pietro Vassalli1 per il giornale «Terra di Lavoro»2 sull’inizio dei collegamenti automobilistici tra Cassino e Sora, per Atina, San Donato Val di Comino e Alvito, avvenuto il 16 marzo 1914 ad iniziativa della Società Anonima «Sacsa», che sta per Sora, Atina, Cassino, San Donato, Alvito, i cui…
Tutinelli e Papone in Val di Comino
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . A seguito dell’articolo II cassinate tra Masaniello e Papone (1647-1648), di Emilio Pistilli sullo scorso numero di «Studi Cassinati», pag. 32 e sgg., il nostro socio, Giacomo Tutinelli di Atina, ci segnala notizie di un suo antenato, tale Francesco Tutinelli, antispagnolo, figlio del suo avo U[tro- que] J[uris] D[octor] Marco, che, insieme ad altri rivoluzionari, ebbe un ruolo importante nelle vicende di Papone in Val di Comino. La fonte è un manoscritto contenente il Racconto della sollevatione di Napoli accaduta nell’anno 1647 conservato a Londra e pubblicato nel 1997 dall’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea dove si tratta anche della Valle di Comino; ne riportiamo qui uno stralcio (pag. 545) di grande interesse per le vicende seicentesche del nostro territorio. Ringraziamo l’amico Tutinelli per la…
La terra trema a Cassino (come sempre)
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli* . Il terremoto nel Cassinate è una drammatica attualità; da un po’ di tempo polarizza l’interesse di tutti nelle conversazioni occasionali e non. Ci mancherebbe che non fosse così, vista l’eccezionalità dell’evento. La paura e l’ansia inducono a chiedersi cosa riservi il futuro: il pericolo è passato? Nessuno ovviamente può rispondere a tale domanda, anche se la carta sismica d’Italia inserisce il Cassinate in una zona ad alto rischio. Però uno sguardo al passato può aiutarci a comprendere il presente e a farci un’idea del futuro. Nella biblioteca di Montecassino – ampiamente prodiga per la storia del Cassinate – abbiamo ripescato un libro ormai rarissimo e noto a poche persone; si tratta di una sorta di manuale scientifico ad uso degli studenti liceali del monastero:…
Profilo storico dello spettacolo e del teatro nel Lazio meridionale.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Ruggiero Perrino* . In generale, si può affermare che, tra l’antichità romana e il Novecento, direttamente o indirettamente, quella parte del Lazio Meridionale oggigiorno identificabile con l’attuale provincia di Frosinone sia stata luogo di spettacoli teatrali, oppure sia stata la terra di origine di autori drammatici. Si tratta di esperienze che, pur avendo tratti molto peculiari, si pongono in una linea di continuità rispetto alla più generale storia del teatro e dello spettacolo, dimostrando che c’è stata nei secoli passati una vivace vitalità organizzativa e un’indubbia fertilità creativa (il più delle volte patrocinata da esponenti della nobiltà locale). Nelle pagine che seguono, sulla scorta delle ricerche finora condotte, proveremo a tacciare un profilo storico-cronologico, evidenziando le tappe fondamentali del percorso seguito dallo spettacolo e dal teatro…
Sulle trasformazioni amministrative di Casinum. A proposito di un recente studio di Heikki Solin.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Silvano Tanzilli . L’ ultimo di una serie di articoli di autorevoli studiosi sulla evoluzione giuridico amministrativa di Casinum è a firma di Heikki Solin, dal titolo Sulle trasformazioni amministrative di Casinum, pubblicato su «Antichità Altoadriatiche», volume LXXXV, rivista diretta da Giuseppe Cuscito, Editreg Trieste 20161. L’articolo presenta interessanti aggiornamenti rispetto al suo precedente contributo Sulla storia costituzionale e amministrativa della Casinum romana apparso nella pubblicazione degli atti Le Epigrafi della Valle di Comino – IX convegno epigrafico cominese, Alvito 2012. Sappiamo bene che il mosaico di popoli di cui si componeva l’Impero, pur avendo conservato notevoli margini di autonomia locale, raggiunse la piena cittadinanza di tutti gli individui liberi nel 212 d.C. con la Constitutio Antoniana, richiamata sovente ancora oggi nella costruzione giuridica della nostra Europa.…
Per la mia terra e la mia gente.
Erasmo Di Vito, Cassino 2015. > Locandina di presentazione . Presentazione Ripercorrere la biografia di un personaggio pubblico significa inevitabilmente ricostruire le vicende, le questioni, le dinamiche politiche, sociali, economiche e culturali che si sono andate sviluppando su un territorio in un determinato arco di tempo. È il caso anche della presente pubblicazione incentrata su una figura come quella di Domenico Gargano che ha assunto i più importanti ruoli di gestione amministrativa a livello locale e provinciale. Nel Comune di Cassino è stato consigliere dal maggio 1954 ininterrottamente rieletto per trent’anni, ha retto in più occasioni vari assessorati (urbanistica, edilizia, cultura, pubblica istruzione ecc.) e ne è stato sindaco per due mandati, un primo quinquennale dal 1961 al 1966, un secondo biennale dall’inizio del 1979 alla fine del 1980. Nel mezzo altre importanti cariche istituzionali ricoperte, fra tutte quella di consigliere provinciale, eletto il 7 giugno 1970, e presidente dell’Amministrazione…
Memorie di un popolo.
Francesco Di Giorgio – Erasmo Di Vito, Cassino 2015. > Locandina di presentazione . Prefazione Memorie di un popolo. Il 70° anniversario della Liberazione nella storia di Pignataro Interamna opera di un già collaudato, affiatato e ben assortito duo di cultori di storie patrie, fissa le vicende accadute a Pignataro Interamna, terra di mezzo o di confine (quella della Terra Sancti Benedicti, quella delle linee militari tedesche) che per la sua felice posizione geografica e la feracità dei suoi campi, solcata da corsi d’acqua, linee ferroviarie, linee stradali e autostradali, è stata attraversata da millenni da animali preistorici (Elephas Antiquus Italicus), da popolazioni, da genti, da milizie, da soldataglie, da eserciti contrapposti. Il nucleo fondante e preponderante della pubblicazione è quello dedicato alle vicende belliche del secondo conflitto mondiale ripercorse con riferimento, soprattutto, ai nove mesi in cui la guerra ha interessato direttamente e profondamente questo territorio e dunque anche…
Peppino Tomasso, Diario di guerra.
Mariella Tomasso, Cassino 2015. > Leggi su «Studi Cassinati» > Locandina di presentazione . Introduzione Dopo la pubblicazione del lavoro della nostra socia Mariella Tomasso, “Raccontami Papà – La drammatica esperienza nella tragedia di Cassino narrata ad una figlia ormai adulta” del 2014, non potevamo lasciare nell’oblio il diario del nonno Peppino Tomasso, manoscritto stilato durante i tempestosi mesi dei combattimenti lungo la Linea Gustav. Non potevamo perché si tratta dell’autorevole completa- mento di quella memoria rilasciata dal padre di Mariella, Benedetto, nel citato lavoro, ma soprattutto perché questo diario è un documento prezioso, unico nel suo genere, appartenente alla memorialistica di guerra nel Cassinate, che il CDSC va curando da anni. Unico perché l’Autore, Peppino Tomasso, non ci ha tramandato le sue memorie “a posteriori”, visitando, cioè, i suoi ricordi, come hanno fatto tanti testimoni del tempo, ma ha realmente e certosinamente annotato giorno per giorno tutto ciò che…
Terrazza Cervaro: la trincea del fronte.
Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino 2014. > Locandina di presentazione > Leggi su «Studi Cassinati» . Introduzione La popolazione di Cervaro, che pure ha vissuto un periodo così intensamente drammatico come quello della seconda guerra mondiale, sembra aver voluto lasciarsi alle spalle il più velocemente possibile quelle funeste vicende belliche. Nel corso degli anni sono state sì allestite alcune mostre di materiale documentario, come quelle organizzate dal gruppo Boy Scout «Cervaro I», oppure sono state fatte svolgere agli alunni della Scuola primaria e della Scuola media delle ricerche, tuttavia pochissimo è stato scritto nel corso di settant’anni su argomenti inerenti la guerra a Cervaro, sui militari morti sui campi di battaglia e in prigionia o sui civili scomparsi nel corso dei bombardamenti, sulla diaspora degli sfollati nelle varie regioni d’Italia o sulla ricostruzione. Non ci sono diari redatti da persone di Cervaro in quei frangenti e successivamente pubblicati e poche risultano…
La diaspora cassinate.
Andrea Paliotta, Cassino 2014. > Locandina di presentazione . INTRODUZIONE «Un romanzo o si scrive o si vive» affermava il poeta, scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello. Invece questa ragguardevole pubblicazione su La diaspora Cassinate si presenta come un tutt’uno. Un intreccio quasi da romanzo con tre personaggi dai nomi di «vetero» fantasia dovuti a ragioni di «discrezione», che hanno in comune la stessa terra di estrazione o di adozione e in cui un ex alunno intervista un suo ex docente alla presenza di un ex militare di carriera. Un «narrator cortese» pesca nella sua mente ricordi rimasti indelebili di avvenimenti accaduti in uno specifico arco di tempo compreso tra l’estate del 1943 e la primavera del 1944, dunque vissuti in prima persona, e quindi fatti riemergere per essere fissati nella pagine del volume. Nel corso di settant’anni già vari altri autori-testimoni hanno inteso raccontare la propria drammatica esperienza bellica vissuta…
Italiani di Cefalonia. Le truppe italiane di Grecia dopo l’8 settembre 1943. Diario postumo, 2ª edizione.
Antonio Galasso, Cassino 2013. > Locandina di presentazione > Leggi su «Studi Cassinati»/1 > Leggi su «Studi Cassinati»/2 . Prefazione (seconda edizione) In occasione del 70º anniversario dell’eccidio di Cefalonia, perpetrato dalle truppe tedesche in danno della Divisione “Acqui”, di stanza sull’isola greca, ed alla luce del rinnovato interesse degli addetti ai lavori per questa tragica pagina della nostra storia recente, ho ritenuto doveroso dare alle stampe questa seconda edizione del diario personale e postumo di quei tragici giorni, dal titolo “Italiani di Cefalonia”, redatto nel dopoguerra da mio padre Antonio Galasso, avvocato e insegnante. Nel 45º anniversario della sua morte, colgo anche l’occasione per commemorarne la figura di politico attento allo sviluppo culturale del territorio. Negli anni ‘50/’60 fu consigliere comunale a Cassino e Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, battendosi anche, in quella veste, per l’istituzione della futura Università di Cassino. Morì colpito da ictus il 7 dicembre 1968,…
L’aeronautica militare nel cassinate dal Regno alla Repubblica.
Francesco Di Giorgio – Erasmo Di Vito, Cassino 2013. > Locandina di presentazione > Leggi su «Studi Cassinati»/1 > Leggi su «Studi Cassinati»/2 . Presentazione Il volume sulla Storia dell’aeronautica militare italiana nel Cassinate di Francesco Di Giorgio e Erasmo diVito allarga i propri confini spazio-temporali dettati dal titolo per operare un’attenta ‘ricognizione’ su strutture che sono state installate su questo territorio e, soprattutto, sulla vicende umane e professionali di persone di questo territorio o che, trasferitesi, hanno svolto la loro attività su di esso. In sostanza un lavoro di ricerca che si snoda tra le situazioni connesse all’impianto e all’attività dell’aeroporto di Aquino, con il suo significativo contributo offerto attraverso la scuola di pilotaggio, tra gli aspetti concernenti strutture pressoché misconosciute oggigiorno, come l’Osservatorio meteorologico di Montecassino, fino alla ricostruzione di fatti e avvenimenti biografici, relativi a giovani aviatori di Cassino e del Cassinate come Alberto Testa e Secondino…
Le variazioni della denominazione dei Comuni dell’alta Terra di Lavoro. Riflessi secondari dell’Unità d’Italia.
Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino 2013. . Introduzione La vittoriosa campagna militare condotta nella seconda guerra d’indipendenza del 1859 e, nell’anno successivo, la politica delle annessioni del Regno di Sardegna, la spedizione garibaldina e la discesa dell’esercito piemontese nel Mezzogiorno trovarono definizione il 17 marzo 1861 nella proclamazione, a Torino, del Regno d’Italia con Vittorio Emanuele II re «per grazia di Dio e volontà della nazione». La costruzione del nuovo Stato unitario pose molte e importanti questioni di stampo politico, amministrativo, economico, territoriale ecc., al pari di quelle relative all’uniformità degli ordinamenti legislativi. Tuttavia accanto a tali rilevanti questioni se ne vennero a prospettare anche altre di un’importanza relativamente secondaria. Un esempio è rappresentato dai casi di coincidenza della denominazione di città e paesi che entravano a far parte della nuova entità statuale italiana. Infatti il passaggio dai vari Stati preunitari al nuovo Regno d’Italia fece emergere la «necessità di una…
La Torre Campanaria di Cassino, 2ª edizione riveduta e ampliata.
Emilio Pistilli, Cassino, 2012. > Scarica il file pdf del libro – 2^ edizione > Locandina di presentazione Presentazione Un’operazione editoriale come la ristampa di un volume contiene in sé un’accezione estremamente positiva in quanto veicola la validità e la bontà dell’opera andata esaurita, doverosamente bisognosa di essere ripubblicata affinché possa continuare a diffondere il proprio messaggio nei vari circuiti storico-culturali, come in questo caso specifico de La torre campanaria di Cassino, editio aucta et emendata. Tale è il merito precipuo degli studi di Emilio Pistilli, tra gli ideatori e propugnatori e del Centro Documentazione e Studi Cassinati, presidente del sodalizio dalla sua fondazione al 2008 e per dodici anni direttore della rivista «Studi Cassinati». Oltre alla felice definizione delle «cento Italie agrarie» offerta da Jacini nella prima Inchiesta sulle condizioni dell’agricoltura nazionale, l’Italia è il paese dei mille campanili. Ogni agglomerato urbano, paese, comune, città, si è venuto…
Gaetano Di Biasio (1877-1959). Carattere di impertinente ribelle e di sognatore.
Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino, 2012. > Leggi su «Studi Cassinati» > Locandina di presentazione PREFAZIONE L’iniziativa di pubblicare una biografia di Gaetano Di Biasio e di portare alla conoscenza di un vasto pubblico di lettori una nutrita ed eterogenea raccolta dei suoi scritti reperiti presso biblioteche pubbliche e private completa e sistematizza un processo di rivisitazione dell’uomo, dello studioso, del professionista e del personaggio pubblico in atto già da qualche anno. Diversi articoli apparsi nel bollettino di «Studi Cassinati», una tesi di laurea in Storia contemporanea assegnata da chi scrive, la recente pubblicazione del Diario che egli redasse tra il 1943 e il 1957, corredato da ampi riferimenti di carattere biografico, ma anche altri lavori maturati nell’ambito del Laboratorio di storia regionale dell’Ateneo di Cassino1 avevano già restituito alla figura di Di Biasio una dimensione più ampia e mossa di quanto non abbiano fatto alcune sommarie ricostruzioni della prima…
Perinsigne Collegiata San Germano Vescovo
Mangiante Alberto e Chiara, Cassino 2017. > Locandina di presentazione Presentazione Celebrare 40 anni dalla consacrazione di una chiesa farebbe pensare ad una chiesa relativamente giovane. Non è così per la chiesa madre di Cassino, che ha alle spalle circa mille e duecento anni di storia e che, sia pure con dediche diverse, è stata già più volte consacrata. La storia di questa chiesa, infatti, è intessuta di vari rifacimenti dovuti a distruzioni, danneggiamenti, ristrutturazioni: l’ultima distruzione, appunto, 73 anni fa, quando, con essa, fu rasa al suola l’intera città di Cassino. Ci vollero ben 37 anni prima che la Città Martire riavesse la sua chiesa Madre, la Collegiata di S. Germano. Un evento considerevole da ricordare nell’ultimo scorcio della storia recente, fu la firma dell’Appello di Cassino “per un mondo fraterno”, che ebbe luogo nel presbiterio della chiesa – collegamento ideale con la “Pace di San Germano”…
Il pittore svelato: la pala d’altare della Cattedrale di Aquino e la produzione di Pasquale De Angelis tra Arpino, Roccasecca e Posta Fibreno nel secolo XVIII
Di Palma Stefano, Cassino 2017. > Locandina di presentazione . Saluti introduttivi – Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus nell’ambito delle sue finalità statutarie ha, tra alcuni dei suoi obiettivi primari, la ricerca e la diffusione della conoscenza della vita e delle opere dei più importanti e rappresentativi personaggi storici che hanno operato non solo nel vasto territorio dell’antica Terra Sancti Benedicti, ma anche nelle terre confinanti. Tra di essi un settore ancora poco esplorato è sicuramente quello artistico. Nel nostro comprensorio la storia dell’arte è un genere che sostanzialmente attende ancora di essere studiato come merita; mancano specifiche ricognizioni monografiche sui singoli pittori e sono sporadiche anche quelle a carattere territoriale. Così se dei grandi maestri da noi operanti abbiamo continue citazioni in svariati saggi e contributi, i pittori da più parti definiti come “minori” che hanno però arricchito con le loro arti gli interni delle nostre chiese…
L’odissea degli Internati Militari Italiani della provincia di Frosinone nell’inferno del Terzo Reich
Di Vito Erasmo e Di Giorgio Franco, Cassino 2017. > Presentazione del libro (video) Prefazione L’8 settembre 1943 ha rappresentato un vero e proprio spartiacque per tutti gli italiani, civili e militari. L’annuncio dell’armistizio fu accolto dalla popolazione italiana e dai militari dislocati nei vari fronti di guerra allo stesso modo. Una iniziale euforia, con scene anche di tripudio nell’errata credenza che l’annuncio sottendesse alla fine degli eventi bellici, cui si andarono sostituendo, immediatamente dopo, avvilimento, sconcerto, delusione e scoraggiamento perché la guerra continuava, non solo, ma anche con la presenza di un ex alleato rancoroso. Iniziò così il dramma vissuto da migliaia di giovani dell’esercito italiano. Molto spesso si ignora o si tende a dimenticare, volutamente, non solo che i primi episodi di resistenza armata si ebbero a opera di componenti delle Forze armate ma pure che i militari dettero un significativo contributo alla guerra di liberazione.…
Cassino: presentazione del volume “Perinsigne Collegiata – San Germano Vescovo” di Alberto e Chiara Mangiante
CASSINO Mercoledì 5 luglio 2017 ore 19.00 presso la Sala degli Abati – Curia Vescovile in occasione del 40° anniversario della consacrazione della Chiesa Madre a cura del CDSC Onlus PRESENTAZIONE DEL LIBRO PERINSIGNE COLLEGIATA SAN GERMANO VESCOVO di Alberto e Chiara Mangiante Presentazione a cura di: Gaetano de Angelis-Curtis – Presidente del CDSC-Onlus Interverranno: d. Salvatore Papiro – Parroco della Chiesa Madre Carlo Maria D’Alessandro – Sindaco di Cassino S.E. Gerardo Antonazzo – Vescovo della Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo Adriana Letta – moderatore (216 Visualizzazioni)
Pontecorvo: presentazione del volume “La prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro – I caduti e la memoria” di G. de Angelis-Curtis
PONTECORVO Sabato 1 luglio 2017 ore 17.00 Presso la Biblioteca Comunale “Fabrizio De Andrè” Via XXIV maggio a cura del CDSC Onlus e con il patrocinio del Comune di Pontecorvo PRESENTAZIONE DEL LIBRO La Prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro I caduti e la memoria di Gaetano de Angelis-Curtis Interverranno: dott. Anselmo Rotondo – Sindaco di Pontecorvo dott.ssa Moira Rotondo – Vice Sindaco di Pontecorvo, Assessore alla cultura, turismo, promozione del territorio prof. Angelo Nicosia – relatore (208 Visualizzazioni)
Roccasecca: presentazione del libro “Il pittore svelato: la pala d’altare della Cattedrale di Aquino e la produzione di Pasquale De Angelis tra Arpino, Roccasecca e Posta Fibreno nel secolo XVIII” di Stefano Di Palma
ROCCASECCA – loc. CAPRILE Venerdì 30 giugno 2017 ore 18.30 presso il la Chiesa di Santa Maria delle Grazie il CDSC Onlus presenta il libro dal titolo: IL PITTORE SVELATO: LA PALA D’ALTARE DELLA CATTEDRALE DI AQUINO E LA PRODUZIONE DI PASQUALE DE ANGELIS TRA ARPINO, ROCCASECCA E POSTA FIBRENO NEL SECOLO XVIII di Stefano Di Palma Interverranno: Don Xavier Razanaday – Parroco di Santa Maria delle Grazie Prof. Lucio Meglio – Referente zonale CDSC Onlus Mons. Giandomenico Valente – Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto Dott.ssa Romina Rea – Responsabile Diocesano dell’area Beni Culturali S.E. Mons. Gerardo Antonazzo – Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo Fernando Riccardi – Moderatore Sarà presente l’Autore (212 Visualizzazioni)
Castro dei Volsci (FR): tavola rotonda dal tema: “L’arma dello stupro nei conflitti armati – La tragedia del popolo ciociaro nella primavera del ’44”
CASTRO DEI VOLSCI (FR) Sabato 24 giugno 2017 ore 17.30 presso il la Chiesa di S. Oliva L’Associazione Fabbrica delle Idee presenta la tavola rotonda dal tema L’ARMA DELLO STUPRO NEI CONFLITTI ARMATI La tragedia del popolo ciociaro nella primavera del ’44 Interverranno: Gaetano MARTINI – moderatore Gianni BLASI Fabrizio CARLONI Simona LA ROCCA A seguire, dopo gli interventi, avrà luogo un dibattio al termine del quale verrà messo in scena lo spettacolo teatrale dal titolo: MAROCCHINATE Mamma Ciociara h. 20.30 di Simone CRISTICCHI e Ariele VINCENTI, con Ariele VINCENTI Regia di Nicola Pistoia, musiche dal vivo di Marcello Corvino e con la partecipazione di organetti locali. (168 Visualizzazioni)
Rocchetta a Volturno (IS): presentazione del libro “Fontana Liri 1940-1945, appunti per una storia” di Carlo Venditti
ROCCHETTA A VOLTURNO (IS) Sabato 17 giugno 2017 ore 17.00 presso il Museo Internazionale delle Guerre Mondiali PRESENTAZIONE DEL LIBRO FONTANA LIRI 1940-1945 Appunti per una storia di Carlo Venditti Interverranno: Prof. Giovanni Cerchia Prof. Giuseppe Pardini Ten. Col. Carlo Venditti (132 Visualizzazioni)
Villa Santa Lucia: presentazione del libro “Tra le pieghe della memoria” di Elena Montanaro
VILLA SANTA LUCIA Sabato 10 giugno 2017 ore 17.30 presso la Sala Consliare PRESENTAZIONE DEL LIBRO TRA LE PIEGHE DELLA MEMORIA di Elena Montanaro II edizione riveduta e aggiornata (184 Visualizzazioni)
S. Giorgio a Liri: presentazione del volume “La prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro – I caduti e la memoria” di G. de Angelis-Curtis
SAN GIORGIO A LIRI Venerdì 9 giugno 2017 ore 18.00 Presso l’ Auditorium centro polifunzionale – Rosario Livatino – PRESENTAZIONE DEL LIBRO La Prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro I caduti e la memoria di Gaetano de Angelis-Curtis (191 Visualizzazioni)
Ars Judicandi: vernissage a cura dell’associazione Pentacromo
Venerdì 26 maggio 2017, dalle ore 17.30, presso la Sala degli Abati, Palagio Badiale, Cassino, l’associazione Pentacromo presenta: . ARS JUDICANDI . una mostra di opere realizzate da artisti del territorio sul tema Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’arte, in politica, in medicina. (151 Visualizzazioni)
Atina: “La notte dei musei”
Sabato, 20 maggio 2017 ad Atina, nell’ambito dell’evento culturale “La notte dei musei” comunemente noto come “musei aperti”, in cui sarà possibile visitare vari siti storici di notevole importanza, per i quali saranno organizzate apposite visite guidate, anche attagliate ai più piccini, unitamente alla possibilità di ascoltare buona musica, alle ore 17.00 presso il Museo Archeologico di Atina e della Valle di Comino “G. Visocchi”, presentazione del libro di Gaetano de Angelis-Curtis intitolato: .
Itinerari dello Spirito: “Gli arpinati nella storia degli ordini e delle congregazioni religiose”
Venerdì 19 maggio 2017 alle ore 17.30, presso l’Archicenobio Benedettino – Convento Sant’Andrea, quartiere Colle ad Arpino avrà luogo la conferenza dal titolo: .
Come sostenere il CDSC-Onlus devolvendo il «5 per mille» del proprio reddito
Tutti possono sostenere il CDSC-Onlus che è un’associazione di promozione culturale senza fini di lucro che opera nella difesa e nella valorizzazione del patrimonio artistico, storico e naturale di un territorio compreso tra Lazio meridionale, alta Campania e Molise occidentale. È sufficiente devolvere, senza nessun aggravio economico, il «5 per mille» del proprio reddito, indicando nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi presentata annualmente il codice fiscale del CDSC-Onlus: C.F.: 90013480604 Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus (192 Visualizzazioni)
Premiazione della 1^ edizione 2017 del Premio Letterario “Le storie nella storia”
Venerdì 19 maggio alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Giovanni Battista in Sant’Angelo in Theodice, avrà luogo la premiazione della 1^ edizione 2017 del Premio Letterario “Le storie nella storia” dal tema “Le opere e i giorni della ricostruzione tra memoria e identità”. (168 Visualizzazioni)
Presentazione del libro “C’ero anch’io” di Amerigo Iannacone
Mercoledì 17 maggio 2017 alle ore 18.00, presso al Sala Convegni del Comune di San Pietro Infine (CE) verrà presentato il libro dal titolo:
DONNA=VALORE, il ruolo della donna nelle professioni, in politica, nelle arti e mestieri, in famiglia
Venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17.30, presso la Bibilioteca Comunale “Malatesta” di Cassino, avrà luogo l’incontro dal titolo: “DONNA=VALORE, il ruolo della donna nelle professioni, in politica, nelle arti e mestieri, in famiglia”. (147 Visualizzazioni)
Chiese Aperte: manifestazione nazionale – XXIII edizione
Nell’ambito della XXIII edizione della manifestazione nazionale “Chiese Aperte”, L’ Archeoclub d’Italia – “Latium Novum” di Cassino, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici della Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana – C.E.I. rende noto che il 14 maggio 2017, dalle ore 10.00 alla ore 13.00, a Cassino in via S. Antonino sarà aperta al pubblico la “CHIESA S. ANTONINO”. (133 Visualizzazioni)
Appunti per una storia che non sarà scritta. Retroscena di microstorie cassinati.
Emilio Pistilli, Cassino, 2014. > Scarica il file pdf del libro > Locandina di presentazione > Leggi su «Studi Cassinati» Presentazione Di certo non difetta a Emilio Pistilli una certa dose di coraggio. Oramai stretto negli affetti più cari della sua famiglia, moglie, figli e l’adorabile nipotina, ha deciso di dare alle stampa questo volume in cui ha inteso raccogliere e svelare i retroscena di alcune vicende e questioni locali che lo hanno visto coinvolto nel corso degli anni. Tuttavia pubblicare significa sicuramente tirarsi dietro alcune, se non forti critiche da parte di chi dovesse sentirsi toccato dalle ricostruzioni operate, da parte di chi avesse una diversa visione delle questioni e delle vicende raccontate, ma anche da parte di chi, a vario titolo, se ne sentisse escluso.. Pur tuttavia appaiono necessarie operazioni editoriali come questa. La realtà è sempre più complessa e sfaccettata di quella che può apparire e…
Presentazione del volume: Riflessi della Grande Guerra tra Ciociaria e Alta Terra di Lavoro, a cura di C. Jadecola
. Venerdì 21 aprile 2017 – ore 17.00, a Sora presso la Sala S.Tommaso d’Aquino – Piazza Indipendenza, il Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, nell’ambito degli incontri a tema intitolati “Incontri di storia Arte Cultura 2016/2017”, con il patrocinio della città di Sora – Assessorato alle Politiche Culturali, presenta il volume: ……………RIFLESSI DELLA GRANDE GUERRA …………..tra Ciociaria e Alta Terra di Lavoro di Costantino Jadecola (203 Visualizzazioni)
La Prima guerra mondiale e i primi rinvenimenti dell’età del ferro a Cassino. A cento anni di distanza
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Dopo la scoperta di un’«antichissima fornace preistorica»1 fatta nel 1890 da d. Anselmo M. Caplet e il rinvenimento di tracce della presenza dell’uomo paleolitico a Cassino2 con il riconoscimento di una necropoli della prima età del ferro fatta nel 1913 in località Campo di Porro da Gabrici3, altri e più importanti ritrovamenti di questa età riguardarono «piccolissimi vasi di argilla ed anche alcune figurine umane di animali» individuati su monte Puntiglio, «una delle piccole cime che fanno corona al Mons Casinum» a occidente da cui dista circa un chilometro in linea d’aria. Posto a metà di monte Cassino, monte Puntiglio, alto circa 300 metri, ha sulla sua sinistra la via di S. Rachisio e sovrasta un «burrone noto sotto il nome di “burrone di…
Le case più antiche di Sancto Helia
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Esistono ancora, nei pressi dell’unica Torre rimasta, ruderi di case costruite al sorgere del castrum nel 990 con l’Abate Mansone1, trasferito sull’altura con l’abbandono di S. Elia Vecchio. I muri sono innalzati con pietre di fiume, nei pavimenti si riconoscono acciottolati e le aperture di porte di entrata, di misure ridotte, mostrano archi a tutto sesto o a sesto ribassato con al centro la chiave ingentilita da un disegnino. Dovrebbero essere esplorate attentamente e catalogate, perché dimostrano la loro origine del Basso Medioevo. In questa ricerca ne descriviamo solo alcune più significative per una eventuale ricostruzione ideale del castrum che possono contribuire a dare prova anche della loro importanza nei secoli passati. Di esse restano testimonianze visibili ed incontrovertibili: quella del Vescovo di Carinola, il…
Galeazzo Florimonte, ll vescovo di Aquino che ispirò Il galateo
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Il personaggio è noto a chi è molto addentro le cose ecclesiastiche per essere stato colui che, al Concilio di Trento (1545-1563), al fine di porre rimedio ad alcune storture presenti nella chiesa del tempo, specialmente per il disinvolto uso dei benefici, affermò l’illiceità di certi comportamenti qualificandoli addirittura alla stregua della simonia. Era stato «Paolo III, che lo aveva eletto per Vescovo, e Governatore», scrive Pasquale Cayro, a voler «per la sua gran dottrina destinarlo per uno de’ quattro Giudici del Concilio di Trento, e già egregiamente si condusse in tutte le controversie, e dispute insorte in materia di Dogma, e di riforma, com’osservar si può negl’Atti dell’istesso Concilio. Anzi è degna di esser letta una sua circolare, scritta da Trento a venti Maggio…
Le famiglie Tondi e Tronconi di Sora: note storiche.
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lucio Meglio . Tra le famiglie che nel corso dei secoli hanno caratterizzato la storia civile e istituzionale della città di Sora senza dubbio si possono annoverare quelle dei Tondi e dei Tronconi. Di seguito ne presentiamo una breve ricostruzione storica grazie ad un documento dattiloscritto, a firma di Tito Tronconi, messo gentilmente a disposizione dello scrivente dal novantenne dr. Ernesto Tronconi che con vivo entusiasmo ha accettato di tramandare la memoria storica della sua famiglia. La prima attestazione presente negli atti della parrocchia di S. Restituta sulla famiglia Tondi risale al 24 gennaio 1613 quando un Domenico Antonio, figlio di Giovanni Maria del Tondo, lombardo, e di Polita sua moglie, viene battezzato da Liberatore Nicolucci di Pescosolido e Prudenzia sua moglie. Successivamente numerosi sono i nominativi «del…
Note su G.P. Mattia (alias G.P.M. Castrucci) e sulla traditio della secentesca Descrittione del ducato di Alvito
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lorenzo Arnone Sipari . Premessa* L’esame delle vicende storiche della Val di Comino e dei suoi centri tra Cinque e Seicento richiede la lettura critica e il confronto di tre opere descrittive coeve, sulle quali, tuttavia, mancano specifici contributi a carattere filologico, come non esistono documentate biografie dei rispettivi autori. La prima di queste fonti, datata al 1574, è la Discrittione di Giulio Prudenzio, nipote per parte materna dellʼumanista Mario Equicola, che circolò in più redazioni manoscritte, una delle quali pubblicata nel 19081. La seconda è una Relatione del 1595 (ma ha visto la luce soltanto nel 1997), il cui estensore, ancora anonimo, andrebbe cercato nellʼentourage del cardinale Tolomeo Gallio, cui era indirizzata e che aveva acquistato il feudo alvitano nello stesso anno2. Ultima, dal punto di vista cronologico,…
II cassinate tra Masaniello e Papone (1647-1648)
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . I tumulti scoppiati a Napoli il 7 luglio 1647 per l’imposizione dell’ennesima tassa – sulla frutta questa volta – voluta dal viceré Rodrigo Ponze de Leon duca d’Arcos, e che portò alla ribalta il pescivendolo Masaniello, ebbero ripercussioni anche nel territorio dell’abbazia di Montecassino, i cui abitanti minacciavano in continuazione di devastare ed incendiare ogni cosa per sottrarsi al pagamento delle tasse. Non si unirono a quelle proteste gli abitanti di Piedimonte (S. Germano) e della sua frazione Villa (S. Lucia), entrambi, allora, dipendenze dell’abbazia di Montecassino; preferirono, invece, far pervenire all’abate Desiderio IV Petronio da Fratte una loro supplica: «lllustrissimo, e Reverendiss. P. abbate di Monte Casino Patrone; li qui sottoscritti sindici, Eletti, e particolari Cittadini del castello di Piedemonte, e Villa suo casale fidelissimi…
1944: si spegne a Pignataro Interamna il sogno del soldato tedesco che amava la pittura
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Franco Di Giorgio . Il 1946 nel cassinate è ancora guerra. Una guerra diversa da quella che alcuni mesi prima aveva insanguinato la zona con scontri tra eserciti contrapposti tra i più cruenti della storia. Parliamo della guerra alla fame, alle malattie, alla provvisorietà dei rifugi abitativi, alla più completa mancanza di ogni mezzo di sussistenza. È in questo clima che il sindaco di Pignataro Interamna Tommaso Conti (in realtà commissario prefettizio, sindaco verrà eletto qualche anno dopo), riceve una lettera dalla Germania. Viene dalla città di Helmstedt ancora sotto protettorato alleato (la città fa parte della zona britannica). A scriverla è Otto Germersdorff titolare di una fabbrica di elettrodomestici ed apparati elettrici il quale è alla ricerca del suo unico figlio, Ernst, classe 1923. Egli sa…
Le terme centrali di Aquinum: nuovi dati dalla campagna 2016*
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giuseppe Ceraudo, Giovanni Murro, Valentina Petrucci, Agnese Ugolini, Paola Giglio, Paola Guacci, Salvatrice Pantano . Gli scavi di Aquinum, giunti ormai all’ottava campagna, hanno anche quest’anno restituito importanti elementi per la ricostruzione della storia della città romana, localizzata per buona parte nel territorio di Castrocielo, in località S. Pietro Vetere. Le terme centrali appaiono inserite all’interno del sistema urbanistico aquinate secondo uno schema di tipo “pompeiano”, occupando cioè un interno isolato. Le strutture insistono su un’area di circa 9000 mq (con ampie porzioni ancora da scavare) e risultano ad oggi uno dei complessi termali più importanti del territorio laziale e non solo (fig. 1 – fig. 2). La campagna del 2016 ha voluto concentrarsi nell’indagine di alcuni ambienti non ancora scavati nella porzione occidentale dell’area dell’edificio (in…
La Seconda guerra mondiale a Vicalvi
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Claudio Paniccia . Primi eventi A seguito delle azioni di bombardamento dell’aviazione anglo-americana, venne inviato a Vicalvi un distaccamento della Milizia Artiglieria Contro Aerei che organizzò nella torre sud del castello un posto d’avvistamento. Furono realizzati, sulla torre e nei suoi pressi, una grande rosa dei venti e due piccoli fabbricati che servirono da riparo per gli osservatori e per gli impianti radio. Dopo l’armistizio dell’8 settembre i militi, rimasti senza ordini precisi, partirono. Gli avvenimenti legati all’occupazione tedesca della Valle sono stati ben descritti in un volume dal Generale Rocco Viglietta1. Nell’ambito delle operazioni conseguenti all’ordinanza dell’11 settembre 1943 che dava disposizioni sui tempi e sui modi dell’occupazione dell’Italia, il giorno 15 arrivarono a Vicalvi alcuni soldati tedeschi che assunsero i poteri civili. Nel mese di novembre, in…
Assemblea del Cdsc-Onlus. Intervento di Costantino Jadecola: Liberatori? Proprio no!
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . di Costantino Jadecola . Martedì 21 febbraio 2017 presso la Sala convegni della Farmacia Europa (gentilmente concessa dal dott. Sergio Ricciuti) si è svolta l’Assemblea ordinaria dei soci del Cdsc-Onlus. Dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2016 e la discussione delle manifestazioni da tenersi nel corso dell’anno corrente ha fatto seguito, come è divenuta consuetudine, un momento culturale incentrato, in tale occasione, sulla presentazione da parte del socio Costantino Jadecola del volume Liberatori? Il Corpo di spedizione francese e le violenze sessuali di Gaetano de Angelis-Curtis, edito dal Cdsc-Onlus e pubblicato per conto del Comune di Colfelice. . Intervento di Costantino Jadecola Liberatori? Proprio no! Il libro di Gaetano De Angelis-Curtis sulle truppe di colore del Corpo di spedizione francese e sulle violenze di cui costoro si resero responsabili…
Internati Militari Italiani. L’IMI Ernesto Giovanni Rozzi
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Continua la campagna di sensibilizzazione del Cdsc-Onlus per la concessione della Medaglia d’onore agli ex-Imi con il nostro presidente onorario Giovanni Petrucci che ne ha informato la famiglia Rozzi di S. Elia Fiumerapido. . Ernesto Giovanni Rozzi era nato a Pietramelara il 12 luglio 1924 da Tommaso e Liberina Cangiano. Nella cittadina casertana (che, però, dal 1927 al 1945 è stata aggregata alla provincia di Napoli dopo la soppressione di Terra di Lavoro) fin dalla tenera età svolse vari mestieri, anche presso lo stabilimento Ferrarelle di Riardo, ma, in particolare, quello di mugnaio con specializzazione di scalpellino delle pietre da macina. Diciannovenne fu chiamato ad assolvere gli obblighi di leva della classe 1924. Il 3 marzo 1943 fu chiamato alle armi, arruolato come soldato e il 27…
Presentazione del volume: Santa Maria dell’Albaneta
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Il 3 marzo 2017 nella Sala degli Abati del Palagio Badiale di Casino si è provveduto alla presentazione dell’ultima ricerca, in ordine di tempo, svolta da Emilio Pistilli. Il presidente onorario del Cdsc-Onlus si è occupato di una questione originale, misconosciuta ai più o totalmente sconosciuta. Alla sua approfondita, attenta, accurata, scrupolosa e articolata ricerca è stata offerta dignità di stampa con un volume che non trova precedenti poiché non risulta che nel corso dei secoli sia mai stata data alle stampe una specifica pubblicazione riguardante il monastero di Santa Maria dell’Albaneta. Coerentemente ai propri fini, il Cdsc-Onlus ha assunto sulla questione un ruolo esclusivamente di tipo storico-culturale e ben volentieri ha sostenuto la pubblicazione e orgogliosamente la sua presentazione in considerazione della validità culturale della ricerca confluita…
Presentazione del volume: San Pietro Infine. La storia per immagini
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Ampia partecipazione di pubblico con il coinvolgimento di molte personalità del mondo della cultura provenienti sia dai paesi del Cassinate che dalle vicine province di Isernia e Caserta, si è avuta sabato 4 marzo, presso la sala convegni del Comune di San Pietro Infine per un evento organizzato congiuntamente tra le associazioni Ad Flexum e Cdsc-Onlus, con il patrocinio del Comune di San Pietro Infine, finalizzato a una duplice presentazione di volumi: San Pietro Infine. La storia per immagini, a cura di Maurizio Zambardi, e Cassino - Architettura, Archeologia, Arte, Storia di Silvano Tanzilli (di quest’ultimo ne è stato già dato conto su «Studi Cassinati», a. XVI, n. 4, ottobre-dicembre 2016, pp. 297-298). Il libro su San Pietro, che raccoglie in un unico volume tutte le 15 edizioni dei…
Celebrazione del 50° anniversario dell’edificazione della Chiesa di S. Benedetto*
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . In prossimità della festività di S. Benedetto Patrono d’Europa e di Cassino, si è celebrata a Pastenelle, ridente frazione di Cervaro, il 50° anniversario della edificazione della Chiesa dedicata a S. Benedetto e del 20° anniversario della dedicazione dell’altare e della chiesa stessa. La sentita e nutrita cerimonia civile, egregiamente organizzata da Paolo Ciolfi, ha avuto inizio nella prima mattinata di domenica 12 marzo con l’accoglienza di S.E. il Vescovo presso il Mc Donald di Cassino da parte di varie associazioni sportive ciclistiche che lo hanno scortato sino alla chiesa di S. Benedetto ove, prima della solenne celebrazione eucaristica, è stata inaugurata una mostra fotografica, curata dall’arch. Alceo Morone e dalla figlia Chiara, con ricordi ed immagini del passato della suddetta Chiesa e dei parroci che vi…
Presentazione del volume: La Prima guerra mondiale e l’alta Terra di Lavoro
. Studi Cassinati, anno 2017, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Pubblico delle grandi occasioni nella sala degli Abati a Cassino venerdì 31 marzo per una nuova iniziativa del CDSC (Centro Documentazione e Studi Cassinati – Onlus), la presentazione del libro del suo presidente Gaetano de Angelis Curtis: La Prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro – I caduti e la memoria, edito con il patrocinio ed il contributo del Consiglio Regionale del Lazio e dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Un’opera di grande valore storico, frutto di un lavoro immane di ricerca, documentazione, verifica, portato avanti per anni e che ora vede la luce e segna certamente un riferimento importante per tutto il territorio. Il giornalista Fernando Riccardi, moderatore, annunciato che il Prefetto Zarrilli aveva avvertito di non poter essere presente, ha…
Anno 2017: n. 1
STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XVII, n. 1, Gennaio – Marzo 2017 >Scarica il pdf In questo numero: Pag. 3 – G. Ceraudo, G. Murro, V. Petrucci, A. Ugolini, P. Giglio, P. Guacci, S. Pantano, Le terme centrali di Aquinum: nuovi dati dalla campagna 2016. “ 9 – L. Arnone Sipari, Note su G.P. Mattia (alias G.P.M. Castrucci) e sulla traditio della secentesca Descrittione del ducato di Alvito. “ 22 – C. Jadecola, Galeazzo Florimonte, ll vescovo di Aquino che ispirò Il galateo “ 26 – G. Petrucci, Le case più antiche di Sancto Helia. “ 32 – E. Pistilli, II cassinate tra Masaniello e Papone (1647-1648). “ 37 – L. Meglio, Le famiglie Tondi e Tronconi di Sora: note storiche. “ 40 – G. de Angelis-Curtis, La Prima guerra mondiale e i primi rinvenimenti dell’età del ferro a Cassino. A cento anni di…
Coreno Ausonio: Presentazione del libro “La Prima Guerra Mondiale e l’Alta Terra di Lavoro – I caduti e la memoria”, di G. de Angelis-Curtis
Sabato 22 aprile 2017, alle ore 18.30, presso la Sala Polifunzionale del comune di Coreno-Ausonio (FR) l’ Associazione Pro Loco di Coreno Ausonio invita alla presentazione del volume: . LA PRIMA GUERRA MONDIALE E L’ALTA TERRA DI LAVORO I CADUTI E LA MEMORIA . di Gaetano de Angelis-Curtis . (223 Visualizzazioni)
La “Descrizione” del Ducato di Alvito e il suo autore
. Domenica 23 aprile 2017, ore 17.30, presso il Teatro Comunale – Palazzo Ducale di Alvito il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, con il patrocinio della Città di Alvito . PRESENTA . La “Descrizione” del ducato di Alvito e il suo autore . PROGR AMMA Saluti di Duilio Martini, sindaco di Alvito . Interventi: Gaetano de Angelis-Curtis Lorenzo Arnone Sipari . Modera: Dionisio Paglia . In occasione della pubblicazione della rivista “Studi Cassinati”, a. XVII, n. 1, gennaio-marzo 2017, verranno illustrate le principali varianti presenti tra le diverse stampe della “Descrizione” e verrà svelato, a 384 anni dalla edizione principe (1633), il vero nome del suo autore, finora noto come Giovan Paolo Mattia Castrucci. (295 Visualizzazioni)
Il 2° Corpo Polacco nella Battaglia di Montecassino e il prezzo della libertà
Il CDSC-Onlus ha il piacere di segnalare la conferenza organizzata dalla Comunità Polacca di Torino dal titolo: . “Il 2° Corpo Polacco nella Battaglia di Montecassino e il prezzo della libertà” a cura di Alberto Turinetti di Priero . L’evento si terrà sabato 29 aprile 2017 alle ore 16.00 presso la sede della “Comunità Polacca di Torino-Ognisko Polskie w Thrynie” in via Giuseppe Giusti n. 8, Torino. . Sarà presente Giuseppe Cimini, volontario del 2° Corpo Polacco, decorato con medaglia al Valore Militare dal Gen. Anders. . Saluto di benvenuto da parte del Presidente di Ognisko Polskie w Turynie -Comunità Polacca di Torino, Elzbieta Grzyb-Faragli. . “Per la nostra e la vostra libertà noi soldati polacchi demmo l’anima a Dio, i corpi alla terra d’Italia, alla Polonia i cuori.” (Poeta soldato Boleslaw Kopczynski) Articoli in argomento cura del CDSC Onlus: “254 Bielorussi sepolti a Montecassino Militavano nell’esercito polacco nel 1944” di Domenico Tortolano, Studi Cassinati,…
Auguri di Pasqua 2017
. Il direttivo, il presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, la redazione di “Studi Cassinati” augurano a tutti i soci, gli amici, gli autori, gli studiosi una Buona Pasqua 2017 (131 Visualizzazioni)
Trasferimento dell’Archivio di Stato di Caserta
Riceviamo e diffondiamo la comunicazione che ci è pervenuta dall’ Archivio di Stato di Caserta in cui si informano tutti gli utenti che l’Archivio trasferisce i propri uffici e parte del patrimonio documentario che conserva dall’appartamento al primo piano di Viale dei Bersaglieri alla Reggia di Caserta. . Le operazioni di trasferimento avranno inizio lunedì 27 marzo 2017: da questa data non sarà possibile garantire le operazioni di prelievo né accedere alla Sala di Studio di Viale dei Bersaglieri. . Sarà data opportuna informazione dell’apertura della Sala di accoglienza in Viale Douhet. . > comunicazione dell’ Archivio di Stato (251 Visualizzazioni)
Comunicato Stampa n. 3/2017 – Replica all’articolo: “Caso Albaneta – Cossuto al vetriolo: ingiustificabile la posizione del CDSC sulla vicenda” pubblicato su L’Inchiesta del 21.03.17 e successivi sviluppi
Con l’articolo pubblicato il 21 marzo 2017 sul giornale L’Inchiesta il CDSC-Onlus è stato chiamato in causa in merito al “caso Albaneta”, mettendo il relazione la nota vicenda con la pubblicazione del libro “Santa Maria dell’Albaneta – Prepositura di Montecassino” a cura di Emilio Pistilli, socio fondatore e presidente onorario del CDSC-Onlus, ed edito dall’associazione stessa. . Di seguito si allegano l’articolo in questione, il comunicato redatto in risposta, le varie repliche pubblicate sull’Inchiesta e parte dell’intervento (file audio mp4) del presidente del CDSC-Onlus in occasione della presentazione del libro. . L’ Albaneta “spacca” gli storici. Emilio Pistilli replica duramente alle accuse di Cossuto – L’Inchiesta, 28.03.17 . La replica – Albaneta, Cdsc risponde a Cossuto: “Ci critica ma non ha mai chiesto un confronto” – L’Inchiesta, 25.03.17 . Comunicato stampa 3/2017. . Caso Albaneta – Cossuto al vetriolo: ingiustificabile la posizione del CDSC sulla vicenda – L’Inchiesta, 21.03.17…
Presentazione del volume “La Prima Guerra Mondiale e l’alta Terra di Lavoro – I caduti e la memoria”
. Venerdì 31 marzo 2017 – ore 17.00 presso la «Sala degli Abati» – Palagio Badiale in Piazza Corte a Cassino verrà presentato il volume: . LA PRIMA GUERRA MONDIALE E L’ALTA TERRA DI LAVORO I CADUTI E LA MEMORIA di Gaetano de Angelis-Curtis . . INTERVERRANNO: CARLO M. D’ALESSANDRO – Sindaco di Cassino GERARDO ANTONAZZO – Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino- Aquino-Pontecorvo GIOVANNI BETTA – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale FRANCESCO D’ERCOLE – Comandante 80^ Reggimento RAV Roma MARINO FARDELLI – Consigliere della Regione Lazio EMILIA ZARRILLI – Prefetto della provincia di Frosinone SILVANA CASMIRRI – Docente emerito di Storia contemporanea Università degli Studi di Cassino Moderatore: FERNANDO RICCARDI – Giornalista . Organizzazione: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale – Dipartimento di Lettere e Filosofia – Laboratorio di storia regionale Centro Documentazione Studi Cassinati-Onlus (www.cdsconlus.it – info@studicassinati.it – studi.cassinati@libero.it) …
Comunicato Stampa n. 2/2017 – Giornata internazionale della donna, 8 marzo 2017
Il Cdsc-Onlus partecipa alla manifestazione sulla GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA 8 MARZO 2017 organizzata dal Comune di Cassino, assessorato alla Cultura, che si terrà presso la Biblioteca «Pietro Malatesta» a partire dalle ore 17 provvedendo all’allestimento della mostra su: . . LA DONNA RICOSTRUTTRICE DEL CASSINATE (145 Visualizzazioni)
50° anniversario della costruzione della chiesa di San Benedetto in località Pastinelle – Cervaro
Domenica 12 marzo 2017 verrà ricordato il 50° anniversario della costruzione della chiesa di San Benedetto in località Pastinelle a Cervaro. . PROGRAMMA: ore 10.00 – Arrivo Autorità e Inaugurazione mostra 50° Anniversario ore 10.20 – Indirizzi di saluti – Scoprimento targa ricordo ore 11.00 – SS. Messa . Indirizzi di saluti: Angelo D’Aliesio sindaco di Cervaro Carlo Maria D’Aiessandro sindaco di Cassino Relatore: Gaetano De Angelis-Curtis presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati . Sarà presente S.E. il Vescovo della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, Mons. Gerardo Antonazzo . Coordinatore: Paolo Ciolfi, CDSC Curatori della mostra: Alceo Morone e Paolo Ciolfi, CDSC Elaborazione grafica: Daniela Morone, architetto Ricerca storica: Alceo Morone, CDSC (227 Visualizzazioni)
Progetto «Restauro dei monumenti La Memoria di Pietra»
Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus plaude la meritoria iniziativa di cui il Cosilam si è fatto promotore volto al restauro dei monumenti noti come “La Memoria di Pietra”. Il progetto iniziale fu il frutto di una opportuna sinergia tra Comune di Cassino e Marmi Zola su una lodevole idea proposta e concretizzata dal nostro presidente onorario Emilio Pistilli. > proposta di restauro da parte del Cosilam > ringrazimenti del CDSC-Onlus > Leggi su «Studi Cassinati» > Scheda del libro (171 Visualizzazioni)
Presentazione dei volumi “San Pietro Infine, la storia per immagini” di M. Zambardi e “Cassino, Architettura, Archoelogia, Arte, Storia” di S. Tanzilli
Sabato 4 marzo 2017, alle ore 17.30, presso la Sala Convegni del Comune di San Pietro Infine (CE) si presenteranno i volumi: . San Pietro Infine, la storia per immagini di M. Zambardi Cassino, Architettura, Archoelogia, Arte, Storia di S. Tanzilli . . PROGRAMMA Saluti di Mariano Fuoco – Sindaco di San Pietro Infine INTERVENTI DI: Gaetano de Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati Silvano Tanzilli, Autore del libro e Direttore del Museo Archeologico di Cassino (ora in pensione) Maurizio Zambardi, Curatore del libro e Presidente dell’Associazione Culturale Ad Flexum (143 Visualizzazioni)
Comunicato Stampa n. 1/2017 – Presentazione del libro “Santa Maria dell’Albaneta, Prepositura di Montecassino” di E. Pistilli
Venerdì 3 marzo 2017, ore 17.00, presso la Sala degli Abati – Palagio Badiale – Cassino, verrà presentato il libro: Santa Maria dell’Albaneta Prepositura di Montecassino di Emilio Pistilli . . . (195 Visualizzazioni)
Anno 2016: n. 4
STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XVI, n. 4, Ottobre – Dicembre 2016 >Scarica il pdf In questo numero: Pag. 243 – M. Zambardi, La chiesa di S. Sebastiano. S. Pietro Infine. “ 252 – M. Zambardi, Simbolismo animale nella porta della chiesa di San Sebastiano. S. Pietro Infine. “ 258 – G. Biagiotti, Giuseppe Antonio De Gori. Un artista corenese del presepe napoletano. “ 262 – G. de Angelis-Curtis, Caduti e decorati di Cervaro nella Prima guerra mondiale. “ 265 – G. Petrucci, Benedetta e i figli. Il bombardamento di Venafro del 15 marzo 1944: errori strategici e drammatiche conseguenze. “ 270 – A. M. Arciero, La malaria Cassinate e le zanzare dell’Agro Pontino. “ 273 – M. Sbardella, Il Corpo della Polizia provinciale di Frosinone dalle origini a oggi. Cinquant’anni di attività (1966-2016). “ 286 – C. Jadecola, Luigi Serra dieci anni dopo.…
Indice annata 2016
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 . 1 – 2016 Editoriale, «Studi Cassinati», i curatori di antologie e le Amministrazioni locali, pag. 3 – G. Petrucci, La storia negli stemmi, sigilli e bolli del Comune di Sant’Elia Fiumerapido, pag. 6 – V. Mancini, In carrozza si parte per Sora, pag. 11 – F. Sidonio, La «preta r’ Marcantonio», pag. 16 – L. Meglio, Il sorano Gerardo Uriati (1857-1905), pag. 18 – A. Bianchi, Semplici memorie della Grande Guerra combattuta dal soldato Minchella Antonio, pag. 22 – S. Saragosa, I Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto residenti nel Comune di Cassino, pag. 25 – C. Simeone, Il finanziere Biagio Simeone (1922-2000). Internato Militare Italiano, pag. 28 – A. M. Arciero, Alla ricerca del germe buono, pag. 36 – F. Sabatini, Il naufragio dell’«Andrea Doria» nel ricordo di Carlo Alberto Iacobelli, pag. 40 – C. Jadecola, Un ciociaro a via Solferino, pag.…
Recensioni Bibliografiche
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Gaetano de Angelis-Curtis, La Prima guerra mondiale e l’alta Terra di Lavoro. I caduti e la memoria, Cdsc-Onlus, Cassino 2016, pagg. 512, illustr. col. e b./n.; f.to cm. 20,7×29,8; ISBN 978-88-97592-34-1 . Il volume, che si compone di cinquecentododici pagine in grande formato, è frutto di un progetto del Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus e del Laboratorio di storia regionale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. La ricerca ha interessato 71 Comuni ubicati in un ambito geografico che, negli anni della Grande Guerra, aveva una omogeneità territoriale venutasi a perdere in seguito alla riforma amministrativa sancita dal fascismo con R.D. n. 1 del 2 gennaio 1927 con la quale è stata data forma all’odierno Lazio meridionale. Complessivamente 68 dei 71 Comuni sono ricompresi, oggigiorno, nel…
Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-onlus rinnova le cariche sociali per il triennio 2016-2019 e attiva il nuovo sito Internet e profilo Facebook.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 2 dicembre 2016 si è tenuta l’Assemblea del Cdsc-Onlus che ha inteso riconfermare, all’unanimità e per voto palese, l’organigramma del Cdsc-Onlus anche per il prossimo triennio 2016-2019, con l’aggiunta di due nuovi componenti e che, dunque, risulta così composto: Presidente _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Gaetano de Angelis-Curtis Vice presidente _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Alberto Mangiante Tesoriere _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Fernando Sidonio Componente _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Giovanni D’Orefice Componente _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ Arturo Gallozzi Componente _ _ _ _ _ _ _ _ _…
Montecassino: presentazione di Sodalitas. Miscellanea di studi in memoria di don Faustino Avagliano.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Sabato 10 dicembre 2016 nella prestigiosa Sala S. Benedetto a Montecassino è stato presentato il volume in due tomi dedicato a d. Faustino Avagliano, archivista dell’abbazia scomparso nel settembre 2013. Sodalitas: una «miscellanea che prende il nome da quella densa parola latina che compendia in sé umanità, benevolenza, collaborazione, pace. La memoria di don Faustino è tutto questo» scrive d. Mariano Dell’Omo, colui che ha scelto il sostantivo richiamato nel titolo dei due tomi e che, dopo aver collaborato e condiviso per anni proprio con d. Faustino «oltre alla professione monastica, anche la giornata lavorativa tra codici, miniature e accoglien- za agli studiosi», oggi ne ha raccolto l’eredità dirigendo magistralmente e sapientemente il prestigioso e importante archivio cassinese. Sodalitas «porta con sé il segno di una vita vissuta…
Alvito: convegno sulla «Relazione Sipari».
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Il 22 ottobre scorso si è tenuto nella splendida cornice del Teatro del Palazzo ducale di Alvito, un convegno organizzato dal Cdsc-Onlus in collaborazione con la Società Italiana di Storia della Fauna onlus, incentrato sulla «Relazione Sipari» nel 90° anniversario dalla pubblicazione, avvenuta per la prima volta, appunto, nel 1926. La «Relazione» prende il nome dal suo autore, Erminio Sipari (Alvito 1879 – Roma 1968), che fu deputato del Regno, ideatore e primo presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo. L’area protetta, la più antica d’Italia, era stata inaugurata il 9 settembre 1922 sebbene il riconoscimento ufficiale dello Stato sia intervenuto solo nel gennaio successivo. Il Convegno ha messo in luce proprio quel periodo, in particolare attraverso le letture dell’opera sipariana con l’ausilio di nuove fonti. Gli interventi sono…
Cassino: presentazione del volume di Silvano Tanzilli Cassino – Architettura, Archeologia, Arte, Storia.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta* . Un libro di grande pregio quello presentato sabato 22 ottobre nella Sala degli Abati presso la Curia in piazza Corte a Cassino: Cassino – Architettura, Archeologia, Arte, Storia. È l’ultima pubblicazione di Silvano Tanzilli, architetto, direttore dal 1993 del Museo Archeologico Nazionale «Carettoni» di Cassino ed ora in procinto di andare in pensione. E affida al libro i risultati di anni e anni di studi, lavori, restauri a cui si è dedicato con passione sì da farne un volume che diventa un importante punto di riferimento per chi voglia conoscere questi aspetti della storia più antica di Cassino. Un libro non soltanto di pregio per la veste editoriale, ma – come afferma lo studioso Emilio Pistilli nella Prefazione – «un’opera di grosso spessore, che…
Anime sorde. Dal Diario di Gaetano Di Biasio (seconda parte)*.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Il letterato In tutto l’arco di tempo in cui si sviluppa il Diario c’è un motivo che risulta essere sempre ben presente ed è quello del richiamo alle opere letterarie. Rifugiarsi fino allo stremo delle forze, fino alla fine dei suoi giorni, nella lettura, continua e ripetuta, dei Canti della Divina Commedia o delle opere di Carducci, di Pascoli, di altri autori della letteratura italiana, latina, greca e straniera, sembra essere uno dei pochissimi elementi, se non l’unico sicuramente il più importante, accanto al pensiero per l’amata nipote Lidia e i suoi quattro bambini, di conforto per Di Biasio. Come egli stesso confessa («Leggo, per divagarmi», 21 marzo 1951) la lettura gli serve per tenere occupata la mente su aspetti letterari e culturali…
Luigi Serra dieci anni dopo.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . La notizia l’appresi dal giornale, la mattina del giorno dopo: «Si è tolto la vita il prof. Serra”». Diceva proprio così, il titolo. Un attimo per cercare di sviare l’idea che era già chiara ma la foto di Luigi, appena più sotto, confermò, senza ombra di dubbio, che ciò in cui tentavo di non voler credere era, purtroppo, l’amara verità. Erano gli inizi di dicembre di dieci anni or sono: dire “sembra ieri” può sembrare scontato. Ma scontato non lo è affatto. Quel giorno, il giorno che il giornale pubblicò la notizia, era un lunedì, un lunedì con un impegno importante per via dell’inugurazione dei nuovi studi di una emittente televisiva con la quale collaboravo, inaugurazione cui, peraltro, avrebbe addirittura presenziato un pezzo grosso del…
La malaria Cassinate e le zanzare dell’Agro Pontino.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero . Forse la malaria, che ha infestato il Cassinate nell’immediato dopoguerra, non si deve solo all’acqua imputridita delle buche scavate dalle bombe, che divennero il focolaio di zanzare vettori di epidemia. Molto probabilmente l’infestazione di zanzare venne dall’Agro Pontino, dove è provato che ci fu la guerra batteriologica scatenata dai tedeschi in previsione della ritirata. Dopo l’armistizio di Cassibile, di fronte all’eccezionale potenza militare alleata1, i Tedeschi si resero conto che le linee difensive apportate nell’autunno ’43 nell’Italia centrale (del Volturno, la Barbara, la Bernhardt e la Gustav) non sarebbero state in grado di contrastare l’avanzata verso Roma. Ricorsero allora a strategie alternative non convenzionali: l’arma chimica non tenendo in nessuna considerazione la Convenzione di Ginevra del 1925, a cui anche la Germania aveva aderito.…
Benedetta e i figli. Il bombardamento di Venafro del 15 marzo 1944: errori strategici e drammatiche conseguenze.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Seguivo mio padre con la testa girata verso l’alto, contando le squadriglie che solcavano lentamente il cielo sgombro ed azzurro, perciò ero rimasto indietro. Molti venafrani come me dalla mattina avevano il viso rivolto all’insù per ammirare il volo; mai avevano assistito ad un passaggio così continuo e compatto di formazioni di fortezze volanti. Esse tutte uguali a punta di frecce emettevano un rombo lamentoso di organo, grave, lugubre che trasmetteva un certo tremolìo per le membra, anche se si era al sicuro nella cittadina tutta francese e statunitense. Tuttavia restavano silenziosi e preoccupati. Difficilmente parlavano. A qualcuno sfuggiva la solita espressione: – Chissà quest’oggi chi piangerà? Entrò nell’ampio androne del palazzo Morra e riconsegnò gli attrezzi agli uffici di fureria francesi. Si era…
Caduti e decorati di Cervaro nella Prima guerra mondiale.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Il CDSC-Onlus avrebbe voluto tenere il 4 dicembre 2016 una semplice ma suggestiva cerimonia di commemorazione dei caduti della Prima guerra mondiale di origine cervarese e, in particolare, del fante Fioravante Di Fonzo in coincidenza con il centotrentesimo anniversario dalla sua nascita e nel centenario della morte. Tuttavia essa non è stata autorizzata essendo giornata elettorale e in quella domenica è stato dato luogo solo a un momento di raccoglimento di fronte al manifesto collocato sulla facciata del Comune. . Nel corso della Prima guerra mondiale sono stati almeno 132 i giovani originari di Cervaro (di cui 128 nati nel Comune più altri quattro trasferitisi nel paese) caduti sui vari fronti bellici, dicui, relativamente alla classe: . 1874: 1 1877: 1 1881: 3 …
Giuseppe Antonio De Gori. Un artista corenese del presepe napoletano.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaspare Biagiotti* . L’arte presepiale napoletana raggiunse la sua massima espressione nel corso del Settecento quando la corte di re Carlo III di Borbone e della regina Maria Amalia favorì la realizzazione di presepi di grande bellezza1. Napoli divenne, dunque, la culla dell’arte del presepe che ebbe fin da allora la sua massima espressione all’interno delle chiese, ma, grazie anche alla borghesia che commissionava dei gruppi di sculture ricoperte di stoffe e tessuti pregiati denominate coi propri nomi, pure in collezioni private2. In quel periodo, quindi, si andarono affermando nell’arte presepiale validi professionisti e tra gli artisti spesso ricordati per il loro raffinato realismo decorativo si annoverano Giuseppe Sanmartino (autore del famoso Cristo velato nella cappella Sansevero a Napoli)3 assieme a una folta schiera di suoi allievi tra…
Convocazione Assemblea ordinaria – 1/2017
L’Assemblea ordinaria dei Soci è convocata per martedì 21 febbraio 2017 alle ore 13.30 in prima convocazione e alle ore 17.00 dello stesso giorno in seconda convocazione presso la Sala Convegni della Farmacia Europa (dr. Sergio Ricciuti), Via Botticelli 38 – Cassino. > visualizza la convocazione . Ordine del giorno: – approvazione bilancio consuntivo 2016; – varie ed eventuali. . . . Ore 17.30: Costantino Jadecola Bernardo Donfrancesco Andrea Paliotta parlano del volume: . GAETANO DE ANGELIS-CURTIS Liberatori? Il Corpo di spedizione francese e le violenze sessuali nel Lazio meridionale nel 1944 . . . > vedi scheda . Nell’occasione i Soci potranno versare la quota di iscrizione per l’anno 2017. . Cassino 10 febbraio 2017 Il presidente Gaetano de Angelis-Curtis (151 Visualizzazioni)
Giorno del Ricordo: dalla tragedia delle Foibe e dell’Esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia.
A RICORDO E MONITO PER LE GENERAZIONI PRESENTI E FUTURE VENERDI’ 10 FEBBRAIO 2017 Ore 10.00 PIAZZA DE GASPERI – Monumento ai Caduti Omaggio floreale del Sindaco di Cassino Ing. Carlo Maria D’Alessandro Ore 10.30 – BIBLIOTECA COMUNALE “Pietro Malatesta” Intervento del Sindaco di Cassino Ing. Carlo Maria D’Alessandro Proiezione del film Documentario “Foibe – Martiri Dimenticati” Intervento del Giornalista-Scrittore Fernando Riccardi SEGUE DIBATTITO Legge 30 Marzo 2004, n. 92 Istituzione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle Foibe, dell’Esodo giuliano-dalmato, delle vicende del confine orientale. Art. 1 (Istituzione del Giorno del Ricordo) 1.La Repubblica riconosce il 10 Febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda…
Casinum
di Gianfilippo Carettoni, Roma 1934. > Scarica la tesi – 1^ PARTE > Scarica la tesi – 2^ PARTE > Scarica la tesi – 3^ PARTE > Scarica la tesi – 4^ PARTE NOTA DELL’ AUTORE “Scopo del presente lavoro è quello di riunire notizie (per quanto possibile esatte e complete) riguardanti Casinum, la sua storia, i suoi monumenti: e ciò nell’ intento di integrare, anche in base ai dati successivamente emersi, quanto fu precedentemente pubblicato in modo non sempre sufficiente o preciso. Auguro che il mio modesto lavoro possa aver raggiunto lo scopo che mi sono prefisso.” . Gianfilippo Carettoni . . PRESENTAZIONE Il Cdsc-Onlus è orgoglioso di poter mettere a disposizione di studiosi, cultori, storici la tesi di laurea dell’eminente studioso e illustre archeologo Gianfilippo Carettoni dal titolo Casinum. Ricerche topografiche e storiche dalle origini al 529 d.C., discussa con il prof. Giulio Quirino Giglioli,…
“Inno di Mameli o di Novaro?”
Sabato 4 febbraio 2017 alle ore 17.00, presso la Sala Convegni del Municipio di San Pietro Infine (CE), l’Associazione Culturale “AD FELXUM” organizza l’evento culturale dal titolo: “Inno di Mameli o di Novaro?”. . PROGRAMMA Introduzione di Maurzio Zambardi, Presidente dell’Associazione “Ad Flexum” Saluti di Mariano Fuoco, Sindaco di San Pietro Infine RELAZIONE: “Inno di Mameli o di Novaro?” Relatore: M° Fulvio Venditti, Direttore del coro “San Giovanni battista di Cassino”. . . SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE (191 Visualizzazioni)
Cassino 50° Anno
di Emilio Pistilli, Cassino 1994. > Scarica il pdf del libro – 1^ PARTE > Scarica il pdf del libro – 2^ PARTE . NOTA DEL CURATORE “CASSINO 50° anno” vuole essere un compendio di tutte le manifestazioni, cerimonie ed iniziative, pubbliche e private, che hanno dato vita al cinquantesimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino; si è voluta evitare ogni forma di autocelebrazione e di retorica; cosa, questa, non facile quando si lascia scorrere la penna, specialmente dopo i numerosi momenti di intensa commozione vissuti nei mesi scorsi insieme ai veterani e a coloro che, cinquant’anni fa, hanno perso beni e persone care. Per questa ragione si è voluto uscire dall’usuale esposizione verbale – i testi, infatti, sono ridotti all’essenziale – per dare la parola alle immagini. Dunque ci si trova dinanzi ad un album fotografico, una sorta di album di famiglia, dove rivivono sinteticamente le molteplici fasi…
Santa Maria dell’Albaneta – Prepositura di Montecassino
. Emilio Pistilli, Cassino 2016. . > Scarica il file pdf del libro > Leggi su “Studi Cassinati” > Locandina di presentazione . Presentazione La ricerca condotta dal Prof. Emilio Pistilli, Presidente emerito del Centro Documentazione e Studi Cassinati, sul monastero di “S. Maria dell’Albaneta” – un’antica prepositura dell’Abbazia di Montecassino situata a circa due chilometri da quest’ultima – riporta alla luce una storia sconosciuta ai più. Ripercorrendo le tappe che lungo i secoli hanno contrassegnato questo insediamento monastico, dai suoi esordi ai nostri giorni, l’Autore ci offre una sintesi storico-cronologica di un sito che deve la sua importanza non solamente o primariamente agli aspri e sanguinosi combattimenti avvenuti nella zona dell’Albaneta, durante la cosiddetta “Battaglia di Montecassino”, consumatasi tra il gennaio e il maggio del 1944. Poiché sono a noi più vicine nel tempo, le vicende belliche relative all’ultimo conflitto mondiale si sono senza dubbio imposte alla nostra memoria,…
Elenco soci 2016
ELENCO SOCI 2016 Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arciero Mariarosaria – Cassino Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbato Luciano – Roma Bartolumucci Daniele – Cassino Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Antonietta – Cervaro Bianchi Antonio – Cervaro Bracaglia Danila – Frosinone Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carnevale Ilenia – Cassino Carotenuto Pompeo – S. Donato Milanese Casale Marsilio – Roma Casoni Vittorio – S. Vittore del Lazio Cavaliere Francesco – Cassino Casmirri Silvana – Roma Cataldi Pompeo – Roccasecca Cedrone Domenico – S. Donato V. C. Centro Studi Sorani «V. Patriarca» – Sora Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Ciamarra Renato – Cassino Cicellini Anna Maria – Cassino Ciolfi Gaetano –…
LIBERATORI? IL CORPO DI SPEDIZIONE FRANCESE E LE VIOLENZE SESSUALI NEL LAZIO MERIDIONALE NEL 1944
. Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino 2016. Per richiedere eventuali copie contattare l’autore . > Quando il dramma delle marocchinate finì in Parlamento – II puntata > Il dramma delle marocchinate e la loro battaglia con lo Stato – I puntata > Leggi su “Studi Cassinati” > Locandina di presentazione . Presentazione Il volume, che consta di 47 pagine e che è stato pubblicato per conto del Comune di Colfelice, concerne uno dei fatti più drammatici e atroci accaduti nel Lazio meridionale nel corso delle vicende della seconda guerra mondiale e cioè le violenze sessuali subite dalle popolazioni locali verificatesi al momento della liberazione del territorio. Lo scritto è frutto dell’approfondimento delle relazioni che l’autore svolse nei convegni «Settant’anni dopo. La tragedia della memoria e la via della democrazia. Le donne negate tra guerra e Liberazione nel Basso Lazio» tenuti a Pontecorvo il 15 maggio 2015 e a Colfelice il 17…
Auguri di Natale 2016
. . Il direttivo, il presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, la redazione di “Studi Cassinati” augurano a tutti i soci, gli amici, gli autori, gli studiosi un Buon Natale e un Felice Anno 2017 (161 Visualizzazioni)
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E L’ALTA TERRA DI LAVORO: I CADUTI E LA MEMORIA
Gaetano de Angelis-Curtis, Cassino 2016. Per richiedere eventuali copie contattare l’autore > Le Dame Visitatrici per i soldati feriti – III puntata > Il Comitato provinciale per la lana ai soldati – II puntata > Donne e guerra – I puntata > Leggi su «Studi Cassinati».2 > Leggi su «Studi Cassinati» > Locandina di presentazione.11 > Locandina di presentazione.10 > Locandina di presentazione.9 > Locandina di presentazione.8 > Locandina di presentazione.7 > Locandina di presentazione.6 > Locandina di presentazione.5 > Locandina di presentazione.4 > Locandina di presentazione.3 > Locandina di presentazione.2 > Locandina di presentazione.1 . Presentazione Il volume, frutto di un progetto del Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus e del Laboratorio di storia regionale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale, si compone di cinquecentododici pagine in grande formato (29,7×21). La ricerca ha interessato 71 Comuni ubicati in un ambito geografico che, negli anni della Grande Guerra, aveva…
“Natale del Bersagliere”
Il 17 dicembre alle ore 15.30 la sezione di Cassino dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri organizza il “Natale del Bersagliere”. >vedi il programma . PROGRAMMA Ore 15,30 – ammassamento in Piazza A. De Gasperi antistante il Comune. Ore 16,00 – sfilata delle Associazioni partecipanti con in testa la Fanfara dei Bersaglieri per raggiungere Piazza E. Toti. Ore 16,15 – deposizione Corona Monumento dedicato al Valoroso Bersagliere E. Toti, benedizione a tutti i partecipanti da parte del Rev. Don Moncelli, già cappellano Militare. Ore 16,30 – Esibizione della Fanfara con musiche Bersaglieresche. Ore 16,55 – Intervallo – Consegna di Gagliardetto ricordo della Sez. Bersaglieri E. Toti di Cassino: – al Sig. Sindaco della Città di Cassino; – Sindaco e Presidente consegneranno attestato di Benemerenza dell’ANB al Bersagliere Carlo Cilindro; – saluto del Presidente Sez. Di Cassino E. Toti; – autorità presenti; Ore 17,10 – le Associazioni lasciano…
In memoria di don Faustino Avagliano, sabato 10 dicembre 2016
Sabato 10 dicembre 2016 presso la Sala «S. Benedetto» a Montecassino, a partire dalle ore 17, si svolgerà una importante manifestazione in memoria di don Faustino Avagliano, indimenticato archivista di Montecassino, con la presentazione del volume in due tomi: «Sodalitas» Miscellanea di Studi in onore di d. Faustino Avagliano, a cura di Mariano Dell’Omo, Federico Marazzi, Fabio Simonelli, Cesare Crova. Di seguito l’elenco degli autori, dei contributi e i relativi titoli. >Visualizza l’invito INDICE GENERALE Donato Ogliari, Abate e Ordinario di Montecassino Presentazione XIII IN MEMORIAM Cosimo Damiano Fonseca Per don Faustino Avagliano: una testimonianza XVII Marco Palma Personalità capace di favorire il flusso di studiosi da tutto il mondo XVIII Mariano Dell’Omo Monachus utilis XX BIO-BIBLIOGRAFIA DI DON FAUSTINO (ANIELLO) AVAGLIANO a cura di Mariano Dell’Omo XXIII Giancarlo Andenna La filigrana con il biscione. Un precetto del 1455 di Bianca Maria Visconti per la stampa di carta filigranata 1 Martin Bertram…
Dicono di noi…
Con l’Assemblea dei soci del 2 dicembre 2016 il Centro Documentazione e Studi Cassinati Onlus, dopo aver rinnovato il proprio Direttivo, ha attivato due nuove opportunità di comunicazione al fine di promuovere una sempre più ampia e capillare diffusione degli aspetti culturali dei propri campi di interesse attraverso la messa online di un nuovo sito internet www.cdsconlus.it implementato dal profilo Facebook, CDSC ONLUS, in grado di rendere la fruizione dei contenuti ancor più dinamica e intuitiva. Nel dar vita a queste due nuove realtà, hanno scritto di noi: CASSINO INFORMA A TUTTA PAGINA ITALIA NEWS LA NOTIZIA H24 FROSINONE MAGAZINE PASTORALE 2.0 – DIOCESI DI SORA IL GIORNALE NUOVO – QUOTIDIANO LAZIO, ABRUZZO, MOLISE SORA ON LINE – IL VERDASTRO (blog) L’INCHIESTA (del 07.12.16) (147 Visualizzazioni)
Comunicato Stampa n. 4/2016 – Storia, cultura e territorio: il Cdsc-Onlus sul web con un nuovo sito
Rinnovo del direttivo del Centro Documentazione e Studi Cassinati per il triennio 2016-2019 Cassino, 5 dicembre 2016 – Il Centro Documentazione e Studi Cassinati Onlus ha attivato nuove opportunità di comunicazione al fine di promuovere una sempre più ampia e capillare diffusione degli aspetti culturali dei propri campi di interesse attraverso la messa online di un nuovo sito internet di riferimento. L’associazione senza fini di lucro, affermatasi nel panorama culturale locale e non solo nel corso di quasi un ventennio, ha reso così disponibile pubblicazioni, articoli e tutte le attività culturali svolte negli anni dal Cdsc-Onlus sulla nuova pagina web www.cdsconlus.it. Il sito attivo da dicembre non sostituisce ma integra quello storico (www.studicassinati.it) ed è implementato dal profilo Facebook in grado di rendere la fruizione dei contenuti più dinamica e intuitiva. Su cdsconlus.it è possibile leggere e scaricare le pubblicazioni dell’associazione, in primis tutti i numeri della rivista trimestrale…
Dalla Terra di S. Benedetto alla Diocesi sorana
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Un passaggio epocale che disconosce un millennio e mezzo di storia cassinese di Emilio Pistilli La nuova configurazione territoriale della diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo è ormai da considerare una realtà acquisita, nonostante i malumori dei Cassinati per un verso (la perdita della sede diocesana di Montecassino) e dei Sorani per altro verso (il timore che la loro storica sede venga trasferita a Cassino). Ritengo utile, tuttavia, ripercorrere con i nostri lettori la storia della diocesi cassinese – almeno nei suoi inizi –, che ha radici lontane, all’inizio del medioevo, e che si ufficializzò nel sec. VIII, come vedremo. La consistenza territoriale della entità ecclesiastica cassinese fu soggetta a varie modifiche nel corso dei secoli, quasi sempre con cospicui aumenti, salvo l’ultimo secolo appena scorso, quando…
La tipografia di Montecassino*
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Impianto e soppressione (1843-1852) di Gaetano de Angelis-Curtis In ricordo, caro e indelebile, di d. Faustino Avagliano, archivista di Montecassino, stimato studioso e ricercatore, che ne tracciò le linee guida nella relazione su Montecassino a metà Ottocento tenuta ad Atina il 27 gennaio 2001 nella giornata di studi dedicata a Giacinto Visocchi. Dopo l’impianto di una litografia, dal 1842 a Montecassino si cominciò a operare, soprattutto da parte di d. Luigi Tosti1, per l’installazione di una tipografia, «un genere di attività che buon ben dirsi erede degli antichi scriptoria monastici». Poiché presso la «R. C. Apostolica di Roma» si trovavano «inoperosi certi tipi», Montecassino ipotizzò un accordo proponendo la loro cessione in cambio di un certo numero di esemplari di ogni pubblicazione stampata. Quando però Tosti si recò…
Philipp Hackert pittore alla corte borbonica
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Sidonio Le «Manovre di San Germano» del 1798 e il quadro svanito Era la mattina del 12 novembre 1798 quando le truppe napoletane accampate nell’ampia pianura del territorio di San Germano (l’odierna Cassino), aspettavano con impazienza di schierarsi agli ordini del generale austriaco Mack per una dimostrazione tattico-strategica, le famose «Manovre Militari», alla presenza del re Ferdinando IV di Borbone. Quel giorno assieme al sovrano si trovavano sua moglie, Maria Carolina d’Austria, l’ambasciatore inglese William Hamilton, accompagnato dalla moglie Emily Lyon1, ma soprattutto l’ammiraglio inglese Orazio Nelson, fresco vincitore della flotta francese ad Aboukir. Un colpo di cannone fu il segnale che dette inizio alla sfilata del re, seguito dai suoi cortigiani, davanti alle sue truppe. Re Ferdinando era vestito, su suggerimento della consorte Maria Carolina,…
Ferdinando Taddei, vescovo di Jacarezinho
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Lucio Meglio Ferdinando Taddei nacque a Casalattico (Fr) il 9 febbraio del 1867. Suoi genitori furono Sebastiano e Colomba Nota che conducevano un’onesta e laboriosa vita nel piccolo paese della Valle di Comino. Il giorno seguente il piccolo fu condotto nella chiesa parrocchiale di San Barbato per ricevere il Santo Battesimo. Ad attenderlo c’era il parroco del paese don Antonio Vitti. Di animo buono e carattere dolce fin da bambino dimostrò una particolare predilezione per l’aiuto a tutto ciò che era sofferenza e miseria. La sua formazione scolastica lo vede frequentare prima le scuole del suo paese ed in seguito quelle di Alvito. Terminati i primi studi in accordo con i genitori decise di entrare nel Seminario di Sora per la formazione ginnasiale. Qui ebbe come insegnante…
La bachicoltura a Cassino e nel Cassinate.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Di Giorgio . La bachicoltura a Cassino e nel cassinate si afferma tra la fine del 1700 e i primi anni del 1800. Nella provincia di Terra di Lavoro questo tipo di attività era già presente fin dai tempi antichi con punte molto alte nel sec. XVIII per poi ridursi tra le due guerre mondiali e scomparire del tutto negli anni cinquanta. Particolare spinta a questo tipo di attività produttiva, fu data dal re Ferdinando IV di Borbone con l’istituzione a San Leucio (1789) di una vera e propria multinazionale della seta inserita in un contesto urbano, sociale e previdenziale che rendeva questo luogo particolarmente avveniristico per quel tempo. Fu qui che le donne, per la prima volta furono protagoniste del processo produttivo con pari dignità,…
Enrico Toti*
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis Nel centenario della morte Il 6 agosto 1916 cadeva «sul campo dell’onore» Enrico Toti, disabile che combatteva da volontario nel III Battaglione Bersaglieri ciclisti, decorato di Medaglia d’oro al Valore Militare. Enrico Toti, pur nato a Roma il 20 agosto 1882, può essere considerato come un cassinate essendo figlio di Nicola, ferroviere, appunto di Cassino, e di Semira Calabresi, originaria di Palestrina. Nel 1896, giovanissimo, si arruolò in marina e partecipò alla campagna d’Africa nel mar Rosso nel 1904, ma, con la morte del fratello si congedò per impiegarsi, come il padre, nelle Ferrovie dello Stato. Il 2 marzo 1908 fu coinvolto in un tragico incidente sul lavoro. Nella stazione di Segni fu investito da un locomotore a causa di un’errata manovra di un…
L’aeroporto di Aquino ha novant’anni. Forse cento.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Secondo qualcuno era il 1917, e quindi era ancora in corso la Grande Guerra, quando ad Aquino s’incominciò a parlare di aeroplani. Ma perché? Perché una specifica commissione a ciò preposta avrebbe individuato in questa località, così come in prossimità di Frosinone, altrettante aree che ben si sarebbero potute utilizzare, ovviamente previo opportuni adattamenti, per il decollo e l’atterraggio degli aerei. Se così fosse, dovremmo apprestarci quanto meno a programmare eventi per celebrare come si conviene il secolo di vita dello scalo aquinate e di quello frusinate. Il guaio è, però, che, al di là di ciò cui si è accennato, mancano ulteriori fonti a riguardo, cosicché per forza di cose bisogna procrastinare il centenario almeno di una decina di anni e accontentarsi semmai di celebrare…
Il Cdsc-Onlus incontra una rappresentanza di cassinati in Canada
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Un monumento alla donna cassinate protagonista della ricostruzione Già da qualche tempo il Cdsc-Onlus ha lanciato l’idea, su appropriato e specifico suggerimento del suo presidente onorario Emilio Pistilli, di ricordare in forma tangibile con una statua, un gruppo scultoreo, degli appositi pannelli, il ruolo della donna protagonista della ricostruzione: la donna non solo come moglie e madre impegnata nelle faccende domestiche, o nel, già di per sé, estremamente difficile reperimento di prodotti alimentari, o nell’educazione familiare ma partecipe di tanti altri ruoli quali quelli svolti in una società di pace (la maestra, la sarta, la lavandaia, la commerciante, ecc.) e, soprattutto, quelli non propriamente consoni al mondo femminile ma che sono stati determinanti nella ripresa della vita nel martoriato territorio del Cassinate affiancando manualmente i muratori nelle costruzioni o persino…
«Scopriamo le carte. Immagini e colori d’archivio»
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Giornate Europee del Patrimonio 2016 di Alberto Mangiante Sabato 24 e domenica 25 settembre 2016 si sono svolte le Giornate Europee del Patrimonio, una manifestazione favorita dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea fin dal 1991 con l’intento di potenziare e incoraggiare il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. In Italia all’iniziativa aderiscono numerosi luoghi della cultura costruendo un’offerta culturale variegata che pone al centro il ruolo della cultura all’interno della società italiana e che rende bene l’idea della ricchezza e delle dimensioni del nostro Patrimonio nazionale. Il tema di quest’anno era incentrato sul valore dell’eredità culturale per la società, quindi i valori, le credenze, le conoscenze, le tradizione e tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione tra le popolazioni e i…
La pala di Mimì
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci* Il 5 settembre 2016 se ne è andato veramente, dopo una vita di lavoro da ragazzo di otto anni all’età matura trascorsa tra Sant’Elia, Roma, Svizzera e di nuovo a Sant’Elia con papà. Nel corso delle tristi vicende della guerra tutta la famiglia si era rifugiata nella prima Galleria Boimond, il traforo sotto Valvori, di circa due metri nella parte più alta della volta a tutto sesto e di molto meno in larghezza. Vi si poteva camminare solo curvati al centro, ma non si respirava bene e molti erano dovuti andar via, come Romoletto Genovese, con i suoi, che soffriva di asma bronchiale. Felicia aveva insistito con Antonio, suo marito, Appicciarieglio: «Ho bisogno di stare calma e sicura, vicino a tante amiche, in attesa dell’evento! Vedi…
Il Cdsc-Onlus incontra l’Amministrazione comunale di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Una delegazione del Cdsc-Onlus è stata ricevuta nella giornata di martedì 2 agosto 2016 dalla neo assessora alla Cultura del Comune di Cassino, dott.ssa Nora Noury, alla quale è stato illustrato il programma di attività culturali di cui l’associazione auspica l’interessamento e il perseguimento, di interesse del territorio in generale e della città di Cassino in particolare: vecchi progetti rimasti in sospeso per mancanza di corrispondenza da parte delle passate Amministrazioni comunali ma anche nuove iniziative di vasto respiro. Grande interesse è stato mostrato dall’assessora Noury di impegno e di fattiva collaborazione. Perché non resti tutto nel mondo delle belle intenzioni il Cdsc-Onlus si è impegnato a presentare a breve scadenza all’assessorato un promemoria del programma illustrato come contributo alla crescita culturale, che significa anche sociale, turistica ed economica,…
Celebrato nella preghiera nella chiesa di S. Antonio di Padova il 73° anniversario.
. Studi Cassinati, anno 2016, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta Il 10 settembre, come ogni anno, il CDSC (Centro Documentazione e Studi Cassinati) Onlus per iniziativa del suo Presidente, Gaetano de Angelis-Curtis, ha voluto ricordare, con la celebrazione di una Santa Messa nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova, le vittime del primo bombardamento della città di Cassino da parte delle forze angloamericane, avvenuto in questo giorno del 1943, nonché le altre innumerevoli vittime, civili e militari, dei successivi mesi di guerra che sono immortalate nel Muro del Martirologio della Città. Alle 17,00 si sono ritrovati puntuali e silenziosi molti cassinati che in famiglia o personalmente hanno ricordi precisi e dolorosi di quel primo tragico giorno di 73 anni fa, appena due giorni dopo l’annuncio dell’armistizio che aveva illuso molti che la guerra fosse finita. Quel giorno…
Anno 2016: n. 3
STUDI CASSINATI Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale Anno XVI, n. 3, Luglio – Settembre 2016 >Scarica il pdf In questo numero: Pag. 163 – E. Pistilli, Dalla Terra di S. Benedetto alla Diocesi sorana. “ 171 – G. de Angelis-Curtis, La tipografia di Montecassino. “ 182 – F. Sidonio, Philipp Hackert pittore alla corte borbonica. “ 189 – L. Meglio, Ferdinando Taddei, vescovo di Jacarezinho. “ 195 – F. Di Giorgio, La bachicoltura a Cassino e nel Cassinate. “ 207 – G. de Angelis-Curtis, Enrico Toti. “ 217 – C. Jadecola, L’aeroporto di Aquino ha novant’anni. Forse cento. “ 220 – G. Petrucci, La pala di Mimì. “ 224 – A. Mangiante, «Scopriamo le carte. Immagini e colori d’archivio». “ 226 – Il Cdsc-Onlus incontra l’Amministrazione comunale di Cassino. “ 228 – A. Letta, Celebrato nella preghiera nella chiesa di S. Antonio di Padova il 73° anniversario. “…
Gli scavi archeologici della antica “Aquinum” – incontro culturale
Venerdì 25 novembre ore 17.00, l’Associazione Culturale ”AD FLEXUM” di San Pietro Infine (CE), presso l’ex asilo infantile, accanto alla chiesa di San Nicola Vescovo, sarà promotrice dell’evento culturale dal tema: Gli scavi archeologici della antica “Aquinum”. >visualizza l’invito . . . Programma: introduzione di Maurizio Zambardi, Presidente dell’Associazione ”AD FLEXUM” Relazione: “Gli scavi archeologici della antica Aquinum”, importante città romana posta lungo la via Latina Relatore: l’Archeologo Prof. GIUSEPPE CERAUDO, Docente presso l’Università del Salento e Direttore degli scavi di “AQUINUM” . INGRESSO LIBERO (86 Visualizzazioni)
Convocazione Assemblea ordinaria – 2016
. L’Assemblea ordinaria dei Soci è convocata per venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 13.30 in prima convocazione e alle ore 16.00 dello stesso giorno in seconda convocazione presso la Sala Convegni S. Benedetto, ubicata nell’agenzia 1 della Banca Popolare del Cassinate, Corso della Repubblica n.197, secondo piano-Cassino (gentilmente concessa). >visualizza la convocazione . . Ordine del giorno: -approvazione bilancio preventivo 2017; -costituzione Comitato pro erigendo monumento «Donna ricostruttrice del Cassinate»; -rinnovo delle cariche sociali triennio 2016-2019; – varie ed eventuali. . A seguire, alle ore 17.00, avrà luogo la presentazione del nuovo sito internet da parte di Valentino Mattei e Giuseppina Usai: www.cdsconlus.it . Nell’occasione i Soci potranno versare la quota di iscrizione per l’anno 2017. . Il nuovo sito internet www.cdsconlus.it, frutto dell’ideazione, progettazione e realizzazione di Giuseppina Usai e Valentino Mattei, informa in merito all’attività del Cdsc-Onlus svolta e promuove quella da svolgere per cui non sostituisce…
Cassino 1893: un’alluvione provoca un disastro ferroviario
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 Una violenta alluvione – fatto non infrequente a Cassino fino all’immediato dopoguerra – causò, l’8 novembre 1893, un disastro ferroviario con quattro morti e la perdita di una sessantina di mucche e vitelli destinati al macello a Napoli. La sciagura si verificò in seguito al crollo di un ponte ferroviario sul rio Trina, alle falde del monte Trocchio in località La Foresta. Un ruscello di tal nome oggi non figura sulle carte topografiche, anche se in zona, nei pressi di Campo dei Monaci, permane il toponimo “valle Trina”; potrebbe corrispondere, forse, al rio Ascensione. Per la cronaca dell’incidente diamo la parola ad un giornale dell’epoca, “L’illustrazione Italiana” (Anno XX. – N. 47. – 19 Novembre 1893. – Pag. 335), che pubblica anche alcune foto scattate dal fotografo Ferruccio Guidetti il giorno dopo e ridotte in disegno per il giornale. Analogo servizio è riportato dall’altro…
Lo Statuto di S. Germano (1285-1288)
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 (Trascrizione di Luigi Fabiani, testo a fronte di Emilio Pistilli) Statuta facta et ordinata per reverendissimum in Christo patrem et dominum domnum Thomam casinensem abbatem ad temeritatem et audaciam quorundam abbatialium cohercendam et ipsorum nocendi facultatem refrenandam presentibus baiulis Sancti Germani et aliis prudentibus viris abbatie casinensis. “Statuti fatti ed ordinati dal padre e signore reverendissimo in Cristo don Tommaso, abate cassinese, contro la sconsideratezza e l’audacia di taluni abbaziali e per limitare la possibilità che gli stessi facciano del male, presenti i baiuli di San Germano e altri saggi uomini dell’abbazia cassinese“. I. DE DAMPIS DATIS IN UVIS ET FICUBUS ET ALIIS DAMPIS UT SEQUITUR In primis statutum est quod si aliquis homo vel mulier inveniatur ad colligendum uvas vel fichus vel quoscumque alios fructus in locis alienis cum aliquo vase, sinu vel mappata, sine licentia patroni, solvat curie vice qualibet tarenum unum…
Restaurato il Teatro Romano di Cassino
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 La sera del 13 luglio scorso, nell’ambito delle manifestazioni estive “cassinoarte 2001”, è stato inaugurato il teatro romano dopo i complessi lavori di restauro curati dall’arch. Silvano Tanzilli e dall’ing. Luigi Volante. A dire il vero la prestigiosa struttura già in passato aveva ospitato spettacoli teatrali e musicali di grande rilievo, ma quella di luglio segna l’inizio di una nuova fase perché, oltre alla ristrutturazione del teatro vero e proprio, si è operata una campagna di scavi che ha riportato alla luce l’area del postscaena e, per la prima volta, il tratto di strada basolata che fiancheggiava il recinto sul lato est, e si è proceduto ad attrezzare tutta l’area circostante (compresa quella dell’ex villa Petrarcone) facendone un piccolo parco archeologico finalmente fruibile dai visitatori. Della nuo va configura zio ne del sito, venuta fuori dal lo sca vo, par leremo am piamente…
Presentazione del ninfeo Ponari
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 Mercoledì 27 giugno 2001, presso l’Aula Magna “Luigi Papa” della Facoltà di Ingegneria di Cassino, si è tenuta una conferenza sul restauro del ninfeo nell’area archeologica universitaria di Cassino, organizzato dall’Università degli Studi di Cassino, dalla Soprintendenza Archeologica per il Lazio e dal Museo Archeologico della Città Martire. Sono intervenuti il Prof. Oronzo Pecere, Magnifico Ret tore, la Dott.ssa Anna Maria Reggiani, Soprin tendente archeologo per il Lazio, l’Arch. Silvano Tanzilli, Direttore del locale Museo archeologico; quest’ultimo ha illustrato, con il supporto di diapositive, le varie fasi ed i problemi del restauro, ancora non ultimato, del monumento. Al termine si è effettuata una visita guidata al ninfeo; per l’occasione l’area archeologica interessata è stata dedicata a Bettino Valente, l’imprenditore che ne fece dono all’Università consentendo, in tal modo, gli interventi di restauro. Del ninfeo si sono occupati: G. F. Carettoni, Casinum, Ist. St.…
Il Museo Archeologico di Aquino
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 di Giovanni D’Orefice L’Amministrazione comunale di Aquino ha puntato decisamente al recupero dei luoghi che per secoli o decenni erano stati abbandonati a se stessi in una condizione di degrado ambientale e strutturale. Dopo il recupero dell’area archeologica che comprende l’Arco di Marcantonio e la Chiesa della Madonna della Libera, del quartiere medioevale con la Casa di San Tommaso d’Aquino e, di recente, il meraviglioso recupero del Vallone delle Pentime, un’altra grande opera culturale è stata in questi ultimi mesi realizzata: il Museo della Città. Esso è sorto in un’area che nel passato era stata destinata a mattatoio pubblico, iniziativa che ebbe poco successo in quanto la struttura funzionò solo per qualche anno e poi fu abbandonata alle boscaglie spontanee e quindi all’autodistruzione. Oggi quell’area, sita a fianco della antica Via Latina, si presenta valorizzata in modo tale che ogni visitatore stenta a…
Catasti Onciari in Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 Presso L’archivio di Stato di Napoli sono conservati i Catasti Onciari del Regno di Napoli, una sorta di anagrafe tributaria che riporta i possedimenti e i redditi di ciascuna famiglia posseduti nei rispettivi comuni e anche fuori. Dai vari registri si possono trarre interessanti notizie relative ai singoli nuclei familiari, con l’indica- zione dei componenti, la loro età, sesso e condizione sociale, nonché l’ubicazione dei beni posseduti, con i nomi delle località ed i confini. Non sono esclusi dai catasti i beni ecclesiastici con le loro rendite. Si tratta di una vera e propria fotografia dell’assetto sociale ed urbano dei comuni, o università, come si chiamavano nella metà del secolo XVIII, epoca a cui risalgono i detti catasti. Sarebbe cosa particolarmente opportuna se gli odierni comuni provvedessero a riprodurre i registri di loro interesse, da con- servare presso le biblioteche o gli archivi…
Luca Lancia di San Germano (sec. XVI)
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 . > Janques Debergh, Luca Lancia – scultore . Lo studioso belga, dott. Jacques Debergh, bibliotecario presso l’Istituto reale per il Patrimonio artistico a Bruxelles, nel 1990, quando dirigevo la rivista Spazio Aperto, mi fece avere, tramite il preside Giovanni Petrucci, un suo studio sullo scultore cassinate Luca Lancia, vissuto nella prima metà del cinquecento, del tutto sconosciuto a noi locali. Il testo, tratto dalla rivista in lingua francese “Revue Belge d’Archéologie et d’Histoire de l’Art” (LIX – 1990), fu pubblicato in traduzione italiana nel 1991 come supplemento a Spazio Aperto (III – n. 1) grazie al contributo personale del sig. Ciro Rivieccio. Luca Lancia, probabilmente figlio di Bernardino Lancia di S. Elia Fiumerapido, morì nel 1553 ed attualmente riposa nel cimitero di Binche in Belgio. La sua origine cassinate è testimoniata dall’epigrafe del monumento funebre nella quale, tra l’altro, si legge “qui…
Segnalazioni bibliografiche
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 Sant’Elia Fiumerapido – S. Maria Maggiore nella storia a cura di Giovanni Petrucci e Gino Alonzi, Edito dal Comitato della Festa, 2001, Tipogr. P. D’Ambrosio, Atina; pagg. 20 illustr. b./n., f.to cm. 15×21, s. pr. . L’opera, pur nella sua brevità, riesce a fornire un quadro completo e di agevole lettura della lunga storia della prestigiosa chiesa di S. Elia Fiumerapido, costruita agli inizi del sec. IX su un’area ricca di testimonianze di epoca romana. Le sopravvivenze architettoniche e gli affreschi che ornano l’attuale chiesa ne hanno fatto un punto di riferimento basilare per lo studio dell’arte benedettina nel territorio. I ricordi personali degli autori relativi all’annuale festa conferiscono all’opera una nota sentimentale che tocca profondamente i santeliani, da sempre molto legati al sacro edificio. e. p. Notizie storiche su Castrocielo a cura di Berbardo Bertani, “Biblioteca del Lazio Meridionale”, Fonti e…
Ricordo dell’abate Gregorio Diamare a S. Elia F. Rapido
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 di Giovanni Petrucci L’Abate Gregorio Diamare, scampato miraco- losamente al bombardamento di Montecassino del 15 febbraio 1944, abbandonò le sacre rovine per ritornare nella sua diocesi solo nel mese di ottobre, stabilendosi prima a Valvori, poi a S. Elia Fiumerapido, dove morì il 6 settembre 1945, nella casa dell’arciprete Don Gennaro Iucci. Adesso che le giornate si sono allungate, esce abitualmente a passeggio nel tardo pomeriggio; cammina adagio per via delle Torri e risponde lietamente al saluto delle persone che incontra. Si fermano tutti al suo transito, grandi e piccoli, alcuni si inginocchiano e protendono la bocca sull’anello per baciarlo; egli, come d’abitudine, sorride, sorride specialmente ai bambini, ponendo la mano sulle teste ricciolute e sudate per le corse interminabili sulla villa comunale nel caldo primaverile e alza la destra in atto benedicente. È lieto di vedersi circondato da tanto affetto e di…
Notiziario CDSC
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 Martirologio cassinate La raccolta dei nominativi delle vittime di guer- ra di Cassino è ormai in fase conclusiva. Si attendono alcuni riscontri e qualche ulteriore ricerca nei cimiteri del nord casertano e venafrano. Si spera di poter pubblicare l’elenco completo nel prossimo numero di STUDI CASSINATI. Il socio rag. Guido Vettese, che si è impegnato a fondo nella ricerca, con la passione e lo scrupolo che tutti gli riconoscono, è praticamente riuscito nell’impresa che ha spaventato e dissuaso amministratori e cittadini di Cassino nel passato mezzo secolo. Grazie a lui la Città Martire avrà finalmente il suo martirologio. La memoria di pietra Il progetto “La memoria di pietra“, che prevede la collocazione, in alcuni punti significativi della vecchia città di Cassino, di massi di cava con la descrizione del monumento scomparso a causa della guerra, è in fase avanzata di realizzazione: si attendono…
Lo statuto di S. Germano dell’abate Tommaso I – 1285/88
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 di Emilio Pistilli L’attività normativa nella Terra di S. Benedetto Con la formazione della società urbana, a partire già dal sec. XI, le comunità locali riuscirono ad ottenere dai loro signori forme di garanzia nell’organizzazione sociale che presero il nome di Privilegi, carte di libertà, statuti, costituzioni, inquisizioni, sentenze, destinate a regolamentare lo sfruttamento delle acque, la sorveglianza contro i danni compiuti dagli uomini o dagli animali alle piante, l’amministrazione della giustizia, la sorveglianza contro gli incendi, ecc. In particolari periodi storici, infatti, come l’imminenza di guerre o la necessità di tenere a freno la popolazione in stato di agitazione, fu necessario concedere condizioni privilegiate per il buon ordinamento della vita civile e per garantire i diritti essenziali della per- sona, riorganizzando la vita amministrativa della signoria, ed emanando norme di polizia locale. Afferma il Salvioli che il signore, vescovo o abate, nei…
Editoriale
Studi Cassinati, anno 2001, n. 1 Compito fondamentale che si è assunto il CDSC è quello della ricerca e della raccolta, in ambito soprattutto storico locale, di tutto quanto possa concorrere alla conoscenza e all’approfondi- mento del passato delle nostre popolazioni. Ma raccogliere e documentare senza divulgare, senza, cioè, far partecipi gli altri dei risultati delle ricerche, sarebbe lavoro sterile, fine a se stesso. È da tale considerazione che nasce questo periodico. Dunque nessuna volontà, da parte nostra, di porci in concorrenza con altre analoghe e sicuramente più prestigiose pubblicazioni: vuole essere semplicemente uno strumento di lavoro, di valutazione e di diffu- sione del nostro operato. Non mancheremo, tuttavia, di ospitare eventuali interventi di altri studiosi o anche lettori che vorranno farci pervenire le proprie segnalazioni o ricerche. Tutto ciò, ovviamente, potrà anche essere materia di dibattito cul- turale condotto all’insegna di serena contrapposizione, senza pre- clusioni ideologiche e…
Descrizione di Cassino e Montecassino a metà 800 dello scrittore polacco Michal Wiszniewski
Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Weronika Uminska Una nostra lettrice polacca, Weronika Uminska, ci invia, da Cracovia, un suo contributo alla conoscenza del passato del nostro territorio. Weronika è legata a Cassino avendo svolto una tesi di laurea in archeologia sulla antica Casinum. Riportiamo il testo della sua lettera al nostro Direttore allegata alla traduzione dei passi di Michal Wiszniewski. “Caro Emilio, Ultimamente mi sono imbattuta in un libro che a prima vista mi sembrava noioso ma alla fine l’ho trovato molto interessante. Si tratta del “Viaggio in Italia, Sicilia e Malta” di Michal Wiszniewski. Michal Wiszniewski, che fino a poco tempo fa mi era sconosciuto, visse tra il 1794 e 1865 e fu uno studioso, collegato anche con Cracovia; fu professore dell’Università Jagiellonica e perfino direttore del mio liceo!). Si occupò di filosofia, psicologia, letteratura e di molte altre cose. Nella sua vita andò in Italia per…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 Cassino ormai ha il suo martirologio, così come lo ha la quasi totalità delle città italiane che hanno subito le devastazioni della seconda guerra mondiale.Come sarà meglio specificato più avanti, l’elenco non è ancora definitivo: forse non lo sarà mai, perché tanti infelici protagonisti non ci sono più. L’iniziativa del CDSC è, purtroppo, tardiva: altri prima di noi avrebbero dovuto intraprenderla almeno 56 anni fa; ma la smania della ricostruzione ad ogni costo – si trattava di cercarsi un rifugio sicuro tra tante rovine – e una sorta di egoismo, a dire il vero comprensibile, che faceva dire ad ognuno: “io penso a me stesso”, non posero in primo piano l’esigenza di contarsi e contare i morti. Forse gli amministratori avrebbero potuto farlo, ma evidentemente non lo ritennero di primaria importanza. Ora si è cercato di rimediare. Lo abbiamo fatto noi del CDSC;…
Il Martirio di Cassino e Montecassino breve sintesi*
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 Il martirio di Cassino ebbe inizio il 10 settembre 1943 con un inatteso e tragico bombardamento aereo da parte dell’aviazione alleata anglo americana: in quella sola giornata si contarono molte decine di morti, di cui solo tre tedeschi. Appena due giorni prima l’annuncio dell’avvenuto armistizio aveva fatto riversare sulle strade cittadine la popolazione festante per la fine del conflitto. Da quel triste venerdì di settembre le bombe caddero quotidianamente sulla città e su tutto il Cassinate fino alla fine di maggio 1944. Gli abitanti cercarono rifugio sulle alture circostanti, sulla Costa, a Monte Maggio, a S. Michele, a Portella, a Terelle, a Montecassino, nei casolari di campagna. I rastrellamenti del mese di novembre finirono per spopolare il territorio: molti civili furono trasferiti nei centri del nord della provincia di Frosinone, altri furono portati nel nord-est d’Italia, altri ancora, su vagoni ferroviari, deportati in…
Perchè la ricerca
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 A distanza di oltre 56 anni dai tragici eventi bellici la Città Martire non conosce ancora la reale entità del sacrificio di sangue dei suoi cittadini. Ciò è dovuto alla perdita totale dei registri comunali, ma anche alla diaspora di molte famiglie, sfollate durante il conflitto e mai più ritornate a Cassino. Molte salme furono collocate provvisoriamente in cimiteri di altre città e lì sono rimaste, forse addirittura dimenticate. Di molte altre i resti, dilaniati dagli esplosivi e rimasti sparsi sul terreno, non sono stati più ritrovati. Dinanzi a tali difficoltà i superstiti e gli amministratori non hanno mai potuto compilare un elenco, anche approssimativo, dei caduti per causa di guerra, a differenza di tanti altri comuni che da tempo hanno scolpito sui loro monumenti ai caduti i nomi delle vittime. Ci è parso doveroso, come associazione che si occupa della memoria storica…
AVVERTENZA
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 Gli elenchi sono da considerare provvisori perché palesemente incompleti e soggetti a correzioni e rettifiche. Ci si appella alla sensibilità delle persone interessate affinché ci facciano pervenire segnalazioni circa errori ed omissioni sì da conferire attendibilità e validità alla nostra raccolta, che – è appena il caso di ricordarlo – si è svolta tra infinite difficoltà e numerosissime incertezze. Giungerà, comunque, il tempo in cui dovremo considerare chiusa la ricerca e allora eventuali errori ed omissioni resteranno definitivi. Nel rispetto delle realtà locali abbiamo stilato tre distinti elenchi per Cassino e le sue frazioni di S. Angelo in Theodice e Caira. Un quarto elenco si riferisce ai militari caduti sui vari fronti in tutto il mondo. I nomi e le date sono stati trascritti così come rilevati dagli elenchi o dai registri: spesso si sono individuati possibili errori, ma solo in casi di…
Fonti utilizzate
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 I registri dello Stato Civile del comune di Cassino dal 10 settembre 1943 al 31 dicembre 1944, ricostituiti “a memoria” nel dopoguerra; i registri e le lapidi del cimitero S. Bartolomeo di Cassino (salme entrate dal 9 settembre 1943 e nel periodo 1950 – 56); i registri della delegazione di S. Angelo in Theodice dal 10 settembre 1943 al 12 dicembre 1944; i registri parrocchiali S. Basilio di Caira; i registri e le lapidi del cimitero di Caira; i registri cimiteriali del comune di Venafro; i registri cimiteriali del comune di Caserta; il libro di Sergio Saragosa, Caira 1943 – 1944, Edizioni Cassino 2000; il libro di D. Donato D’Epiro, S. Angelo in Theodice, 1994; notizie fornite dall’associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di Cassino; il monumento ai caduti di Terelle; segnalazioni di privati; tabulati del Ministero della Difesa. La nostra iniziativa è…
Quadro riassuntivo
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 Vittime Civili Cassino, n. 1.660 S. Angelo in Theodice, n. 161 Caira, n. 175 Sconosciuti, n. 86 Totale Comune, n. 1.913 Non sono inclusi resti umani non definiti. Vittime Militari Su tutti i fronti, n. 197 Sul fronte russo n. 34 Sul fronte greco e Mediterr. Orient. n. 26 Sul fronte della ex Jugoslavia e costa dalmata n. 32 Sul fronte dell’Africa settentr. e orient. n. 28 Sul fronte tedesco n. 11 In territorio metropolitano o nazionale n. 34 Su tutti i fronti, n. 197 In tutto la città di Cassino ha perduto nella seconda guerra mondiale n. 2.200 cittadini: dato provvisorio. Solo a Montecassino risultano deceduti n. 269 rifugiati civili, di cui 142 nel crollo del solaio della ex falegnameria del (81 Visualizzazioni)
Martirologo di Cassino
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 Caduti civili e militari duranre la 2° Guerra Mondiale Cassino – S.Angelo in Theodice – Caira Elenchi Cassino Totale Cassino 1.556 + 100 = 1.656 + varie salme non identificate = + o – n. 1.660 tra cui a Montecassino 133 + 78 = 211 S. Angelo in Theodice Totali S. angelo n. 161 Caira Totali Caira n. 175 Militari 2ª G. M. Totale militari deceduti n. 197 Totale complessivo deceduti n. 2.200 N.B. gli elenchi pubblicati sono ancora provvisori (141 Visualizzazioni)
NOTIZIARIO CDSC
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 La memoria di pietra Il progetto “La memoria di pietra”, cui si è accennato nel precedente numero di STUDI CASSINATI, ha avuto dei ritardi per motivi legati a problemi tecnici di elaborazione grafica. Ora tutto è affidato al laboratorio del marmista. Contiamo, quanto prima, di dare l’annuncio della posa in opera e dell’inaugurazione. Siamo certi che il progetto, una volta realizzato, costituirà un legame vero e visibile della ricostruita città con la sua passata storia, quella gloriosa storia che la guerra le ha letteralmente scippato. Siamo su internet Il precedente numero di STUDI CASSINATI è ora interamente disponibile anche su internet. Chi volesse consultarlo puó visitare il sito www.cassino2000.com dove troverà il nostro logo CDSC. Naturalmente ogni uso pubblico del contenuto di STUDI CASSINATI dovrà essere preventivamente autorizzato dal CDSC. Il nostro indirizzo di posta elettronica è: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots.…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Studi Cassinati, anno 2001, n. 2 marcello caliman, I Borbone, viaggio nella storia e nei luoghi – I tempi e i fatti dell’assedio di Gaeta: 7 settembre 1860 – 13 febbraio 1861 – La torre di Pandolfo Capodiferro: dalla memoria negata al museo del 2000, in occasione delle “Journées Européennes du Patrimoine”; iniziativa del Consiglio d’Europa con il sostegno dell’Unione Europea, a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio del Lazio, Ufficio Servizi Educativi; Edizioni Cassino, 2001, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno (LT); pagg. 64, f.to cm. 17×24; isbn – 88-87950-08-3. £. 10.000 – € 5.16. francesca de sanctis, Giornalismo a Cassino, dalla fine dell’Ottocento alla prima guerra mondiale, Caramanica Editore, “Liris” Collana di studi storici diretta da Aldo Di Biasio, Saggi 8, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno (LT), 2001; pagg. 252, f.to cm. 14×20. ISBN 88-86261-96-9. £. 30.000 – €…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 A volte mi chiedo cosa sarebbe stata Cassino se la sorte le avesse conservato intatti i suoi più prestigiosi monumenti dell’antichità: il teatro romano e l’anfiteatro. Ma mi chiedo anche cosa sarebbe ora se il tempo e le guerre ne avessero cancellato ogni traccia, così come hanno fatto con la stessa città. In realtà, se non fosse passato da queste parti all’inizio degli anni Trenta un giovane archeologo, di nome Gianfilippo Carettoni, Cassino starebbe ancora a riscoprire le tracce del suo glorioso passato sulle rare testimonianze di storici romani. Il teatro romano, di recente restaurato e reso fruibile per le moderne rappresentazioni teatrali, fu riportato alla luce grazie agli scavi e agli studi del Carettoni, fatti nel 1936 con un precedente sondaggio del 1934 voluto dal soprintendente della Campania Amedeo Maiuri. L’archeologo e storico dell’antica Casinum con le sue ricerche e con le…
Il “giornale di scavo” del teatro romano di Cassino
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 di Emilio Pistilli . Il “Giornale di Scavo” di Gianfilippo Carettoni è un quaderno manoscritto di 27 pagine f.to cm 21×27, con sovracoperta di carta da imballaggio recante la data 1936, inedito, conservato, fino allo scorso anno, in casa dello studioso e affidatomi, di recente, dalla Dott.ssa Laura Fabbrini Carettoni, moglie dello scomparso e già Soprintendente alle Antichità dell’Umbria e dell’Etruria meridionale. È una rielaborazione molto ampliata di precedenti scarni appunti segnati su foglietti sparsi di un notes. Probabilmente la trascrizione sul quaderno è avvenuta subito dopo la chiusura della campagna di scavi utlizzando anche le note raccolte dallo zelante custode Gaetano Fardelli, cosa che lo stesso Carettoni precisa nel diario per il periodo dal 30/7 all’11/8: forse l’archeologo dovette prendere un breve periodo di ferie approfittando del non funzionamento del carrello su rotaie, registrato in quei giorni. I foglietti sciolti sono inseriti al…
Gianfilippo Carettoni
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 . Nasce a Verona il 17 febbraio 1912; padre ligure, madre milanese. Si laurea in Lettere a Roma nell’anno accademico 1933/34 con una tesi presentata da G. Giglioli dal titolo “Casinum – Ricerche topografiche e storiche dalle origini al 529 d.C., successivamente pubblicata col titolo Casinum. Assistente alla Cattedra di Topografia Antica nell’Università di Roma, nel 1940 è nominato Ispettore presso la Soprintendenza alle Antichità della Campania. Dopo la guerra è dapprima Ispettore poi Direttore presso la Soprintendenza alle Antichità di Roma IV (Foro Romano e Palatino) fino al 1959. Dal 1960 al 1968 è Soprintendente dello Stesso settore. Dal 1968 al 1976 è Soprintendente alle Antichità di Roma. Libero Docente di Topografia Romana presso l’Università di Roma. Membro Ordinario dell’Istituto Archeologico Germanico. Membro Ordinario dell’Istituto di Studi Romani. Già Membro del Consiglio Superiore delle AA. BB. (1ª Sezione). Membro del Consiglio Direttivo…
Fardelli
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 Dal quaderno degli appunti sparsi del custode Gaetano Fardelli. 26.9.1934 Nel cavo B tirato fuori un pezzo di trabeazione lungo cm. 60 e collocato aon altro materiale archeologico. Nello stesso giorno trasportato dal cavo B n. 2 pezzi di trabeazione che collocati insieme ne formano uno lungo circa un metro. 1.7.1934 Iniziato lo scavo (trincerone) da Sud a Nord. Trovamento N.N. Impresa Ing. Cozzo di Roma per conto del Sig. Gianfilippo Carettoni. 20.7.1934 Affioramento di costruzione nel cavo A; sono stati rinvenuti alcuni frammenti decorativi di lastre in marmo a bassorilievo. Nel cavo B un frammento di un piede di una statua. Nello stesso cavo molti frammenti di tegole di terracotta. Nel cavo C parecchi frammenti di marmo, elementi decorativi. 21.7.1934 Continuazione di ritrovamenti come sopre; raggiunto il piano dell’orchestra e della scena. Sospesi i lavori giorno 21 Cavo E, ritrovamento a circa 50…
“Giornale di scavo” del teatro romano di Cassino (1936)
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 Il teatro nel 1939 18 maggio 1936 (XIV)Inizio dello scavo con 4 operai. Si prosegue ad allargare la piazzuola già sistemata nei giorni precedenti dagli stessi operai, onde facilitare la manovra della décauville[1]19 maggio 1936 (XIV)Sulla stessa linea del paramento in reticolato scoperto il giorno precedente, procedendo verso ovest, si è trovato un blocco di calcare squadrato ed ancora in situ. Si è altresì osservato che il muro in reticolato conserva frammenti d’intonaco colorato del rivestimento. Lo scavo si va ampliando verso Ovest e Nord sempre alla profondità di circa m. 1.50. 20 maggio 1936 (XIV)Lo scavo prosegue nelle due direzioni già indicate. Vengono alla luce frammenti architettonici e decorativi, sparsi nel terreno di riempimento, assieme a numerosi frammenti di laterizi. Il terreno di risulta si presenta più sassoso, con molti blocchi di calcare e ciottoli, nel cavo che prosegue verso l’interno…
Scheda: il teatro oggi
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 Sorge all’interno dell’antica città. Di forma perfettamente semicircolare e linee strutturali abbastanza sobrie, con un’ampiezza di m. 53,50, è adagiato sul fianco della montagna sfruttandone abbondantemente la pendenza. Che sia di età augustea è dimostrato dal ritrovamento di una statua dell’imperatore e di epigrafi riguardanti i due suoi nipoti. Quasi sicuramente subì restauri ancora in epoca imperiale, come dimostra la dovizia di decorazioni e marmi policromi contrastanti con le semplici linee architettoniche originarie. La cavea appare divisa in quattro settori individuati da cinque scalinate; in ogni settore un passaggio orizzontale separa la “summa cavea“, di sette gradini, dall’ “ima cavea“, di tredici gradini; la zona dell’orchestra, di tre gradini, era divisa dall’ima cavea da una balaustra di pietra, di cui ora restano brevissimi tratti. Sulla parte superiore correva una galleria coperta – in buona parte ancora visibile – destinata all’accesso degli spettatori. La scena,…
Alcune considerazioni sul “giornale di scavo”
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 di Massimiliano Valenti Con Gianfilippo Carettoni, la secolare tradizione di studi sull’antica Casinum compie un deciso salto di qualità. Le rovine di quella che Strabone definisce “ultima città del Lazio”, già note e descritte fin dal XVI secolo, vengono infatti per la prima volta esaminate, studiate e rilevate con rigore scientifico, a tal punto che il volumetto intitolato “Casinum (presso Cassino)”, edito nel 1940 nella collana dell’Istituto di Studi Romani “Italia antica: municipi e colonie” e frutto della sua tesi di laurea in Lettere discussa nell’anno accademico 1933 – 1934, è ancora oggi da considerare testo insostituibile e imprescindibile per chi voglia affrontare lo studio delle antichità di Cassino. Nell’ambito della sua produzione scientifica dedicata alla cittadina laziale, produzione che spaziò dall’epoca protostorica a quella medioevale, lo studio del teatro romano di Cassino ricopre un ruolo sicuramente fondamentale nella sua formazione di archeologo. Per merito…
Resti dell’acquedotto romano a Caira
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 di A. Mangiante – S. Saragosa A metà circa della strada che da Cassino conduce a Caira, a partire dalla contrada Monterotondo, sul lato sinistro della stessa, cioè verso ovest, inizia una zona che conserva ancora oggi testimonianze archeologiche di diverse epoche che andrebbero visitate, conosciute e valorizzate. Alcuni siti in cui è possibile ammirare e studiare resti di opere medioevali e dell’epoca romana sono raggiungibili in auto, mentre altri sono protetti da una fitta vegetazione e da accessi non più facilmente praticabili. Sarebbe necessario aprire nuovi sentieri agevoli da inserire in interessanti itinerari turistici che permetterebbero, tra l’altro, di ammirare scorci di un ambiente naturale ancora suggestivo, selvaggio e incontaminato. Sarebbe auspicabile che tutta l’area rientrasse nei confini di un parco naturale, in modo da proteggere e conservare sia le bellezze paesaggistiche che quelle archeologiche in esso presenti. Alle spalle del Deposito…
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 Il porto del Garigliano a Mortola di Sara Marandola Interessandomi ultimamente al sito archeologico di Rocca d’ Evandro (CE), più precisamente in località “porto” nella frazione Mortola, sul Garigliano, mi sono arrivati nelle mani documenti che registrano resoconti fatti da un’archeologa della Sovrintendenza di Napoli, la dottoressa Chiosi, e insieme i progetti dell’architetto Giuseppe Bruno. Un rigo attira la mia attenzione: “… sono pochissimi gli esempi di questo tipo scavati e nessuno di questi in Campania”. La prima documentazione sul ritrovamento del sito ci giunge dal lontano 5 mag gio 1993; ma questa ci dice che le prìme indagini sono state fatte nel ’92. In ogni pagina si legge l’entusia smo per l’anomalia dello scavo, rispetto agli altri di tutta la regione. La Gasperetti, della Sovrintendenza di Napoli, diceva allora che era l’unico attivo su tutto il Garigliano. Si tratta di un’ area…
L’Archivio Storico Comunale di Cassino
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 di Emilio Pistilli Cassino ha finalmente il suo archivio storico comunale. C’è voluto oltre mezzo secolo perché si provvedesse a recuperare e riordinare l’ingente materiale archivistico lasciato marcire nei seminterrati del Liceo classico ed in altri fabbricati soggetti ad alluvioni e regno indisturbato di roditori. Non sono bastate le norme ordinarie dello Stato che impongono la conservazione e la custodia degli atti e dei registri comunali a provvedere alla loro salvaguardia; a nulla sono serviti i miei frequenti appelli agli amministratori comunali che si sono succeduti negli ultimi decenni perché provvedessero al recupero di quel prezioso materiale; il commento è stato sempre: a cosa servono quelle cartacce! Fortunatamente ci ha pensato la Regione Lazio, che, con una delibera di luglio 1999 – in attuazione della Legge regionale 42/97 che regolamenta i beni e i servizi comunali –, diede il via all’operazione per la…
LA SOMMOSSA POPOLARE DEL 1909
Studi Cassinati, anno 2001, n. 3 di Duilio Ruggiero Nel 1909 un inconsulto moto popolare incendiò tutte le carte del Comune di Castelforte distruggendo completamente anche l’Archivio, che dopo gli avvenimenti del 1799[i]era stato in parte faticosamente ricostruito. Le autorità superiori già da alcuni anni cercavano di imporre inutilmente un retto agire all’amministrazione comunale di Castelforte. Con decreto del Sottoprefetto di Formia in data 5 giugno 1907 veniva affidato al dott. Francesco D’Alema, segretario di prefettura, l’incarico di eseguire una inchiesta sull’amministrazione. Il Commissario, eseguito un sopralluogo il 10.6.1907 con relazione del 26 luglio successivo, aveva illustrato al Sottoprefetto del Circondario la situazione amministrativa del Comune. Nel far rilevare le difficoltà della sua missione “derivate dal disordine indescrivibile di quell’Ufficio Comunale, ed alla mancanza in Castelforte di un vero partito di opposizione che avesse facilitato il suo compito”, fa presente che “la nota predominante, l’unica anzi, dell’indirizzo amministrativo del…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Siamo al secondo anno di vita di STUDI CASSINATI. Mentre cerchiamo di avvicinare il più possibile il passato a noi ci rendiamo conto che il presente fugge sempre più avanti: dum loquor hora fugit, lo diceva anche Ovidio. E questo nostro presente è sempre più foriero di gravi dissesti esistenziali a livello planetario: le tradizionali civiltà mostrano preoccupanti disagi di coesistenza; qualcuno addirittura, forse esagerando, parla di scontro di civiltà. Le cause, probabilmente, saranno di carattere economico, non sta a noi cercarle, ma è indubbio che la componente etnico-culturale gioca il suo ruolo. Credo che se ci dedicassimo maggiormente a conoscere le nostre e altrui radici di civiltà sapremmo meglio comprenderci e tollerarci. Questo è, fondamentalmente, il ruolo della storia oggi, che si affianca a quello tradizionale della “storia maestra di vita”. Noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di dare il nostro contributo: non…
Un manoscritto inedito di Pasquale Cayro
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Marco Sbardella Una integrazione-continuazione della Storia sacra e profana di Aquino, e sua Diocesi, dell’illustre storico di S. Giovanni Incarico. Pasquale Cayro[1] fu personalità poliedrica: storico, letterato, archeologo, epigrafista, politico[2]. La sua attività di studioso e di ricercatore, molto apprezzata, gli procurò da parte dell’amministrazione borbonica incarichi prestigiosi come quello di Sovrintendente agli Scavi d’Antichità nei Tenimenti di San Giovanni Incarico, conferitogli con Real Dispaccio il 9 agosto 1796, e la riconferma sotto il governo di Giuseppe Bonaparte. Lo storico fu stimato quale “longe gravissimus (…) auctor”[3] anche da Theodor Mommsen che, nella raccolta delle epigrafi relative alle antiche città di Aquinum e Fabrateria Nova del Libro X del Corpus Inscriptionum Latinarum, si servì abbondantemente dei suoi lavori, in particolare della Dissertazione istorica in cui dimostrasi la esistenza, antichità e sito della città un tempo Lirio chiamata, quindi Fregelli, ed altresì sue notizie…
Opere di Pasquale Cayro
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Opere edite – Dissertazione istorica in cui dimostrasi la esistenza, antichità e sito della città un tempo Lirio chiamata, quindi Fregelli, Napoli, 1777; Dissertazione istorica dell’origine degli Aborigeni diversi dagli Enotri abitatori un tempo della palude Pontina non mai del tutto disseccata, Napoli, 1785; Dissertazione istorica in cui dimostrasi li primi popoli d’Italia, non che l’esistenza, antichità e sito della città un tempo Lirio chiamata, quindi Fregelli, Napoli, 1795; – Lettera istorica (passaggio di Terracina e Fondi nel dominio papale), Napoli, 1797; – Discorso istorico di Anagni metropoli un tempo degli Ernici, Napoli, 1802; – Breve ragguaglio del martirio e traslazioni del corpo di S. Magno, vescovo di Trani, Napoli, 1802 (inserito nella pubblicazione precedente); – Descrizione storica del Liri e degli altri fiumi e fiumicelli che si uniscono fin’al mare, Napoli, 1804; – Preparativi, riflessioni e diario della campagna di Lombardia del…
SUPPLIMENTO ALLA STORIA DI AQUINO, E SUA DIOCESI
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Pasquale Cayro [PAG. 1] Primacché il Re pupillo Ferdinando divenisse maggiore, e dalla Reggenza si governava il regno, avvenne la caristia, la quale affliggé Napoli, e quasi tutte le sue Provincie [Anno di Cristo 1764], poiche si vendé il grano ne’confini di Terra di Lavoro, e nella Diocesi di Aquino fin a ducati sei, e sette il tomolo, e neppur si trovava a comprare, e supplì molto a questa mancanza il vicino stato Romano, dove si ritirarono molte famiglie delli Ducati di Sora, e di Alvito. Cessò la Reggenza, appena che il Re giunse all’età di anni sedici, avendo così disposto Carlo III suo padre, ed in tal tempo fu l’espulsione de’Gesuiti da suoi reali domini, e tra i loro collegi si numerava quello di Sora, e gli individui di esso nell’istesso giorno, che tutti gli altri del Regno furono espulsi, anch’essi accompagnati…
L’Archivio di Stato di Frosinone
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di V. Fontana-G. Bianchini Frosinone: la sede dell’Archiviodi Stato al secondo piano del grattacielo Edera Gli Archivi di Stato provvedono alla conservazione dei documenti dello Stato, dai più antichi, risalenti all’alto medioevo, fino a quelli della prima metà del secolo ventesimo, non più occorrenti alle necessità del servizio. Conservano inoltre gli archivi notarili anteriori agli ultimi cento anni. Possono ricevere in deposito archivi degli enti pubblici (regioni, province, comuni) e archivi privati (di famiglia, personali e di impresa). Sono istituiti nei capoluoghi di provincia e dipendono dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Compito principale degli Archivi è quindi conservare, ordinare, inventariare, valorizzare e mettere a disposizione degli studiosi il materiale documentario. In ogni archivio esiste una “sala di studio” quotidianamente, liberamente e gratuitamente aperta a tutti gli studiosi, italiani e stranieri, senza alcuna formalità, salvo l’accertamento dell’identità personale e la compilazione…
Una descrizione di Cassino di fine Cinquecento di Onorato De’ Medici
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Emilio Pistilli Una importante e poco conosciuta descrizione di S. Germano (odierna Cassino) è conservata nell’Archivio di Montecassino nel registro “Ricerche sulle fabbriche del Monastero di Montecassino” di G. Quandel (parte 2ª – vol. 2°, dal 1591 al 1675). Essa è dovuta all’archivista e vicario generale cassinese Onorato de’ Medici, dei principi di Ottajano di Napoli, che la inserì nei suoi “Annali di Montecassino”. Questa opera fu scritta in lingua volgare in continuazione di quella del Petrucci[1], giungendo fino al 1610. Erasmo Gattola (Historia, II, pag. 693), la definisce erroribus refertissima, tuttavia è da ritenere abbastanza attendibile nella narrazione dei fatti a lui contemporanei (1581-1610). Il registro del Quandel purtroppo risulta incompleto poiché manca il fascicolo dalla pag. 435 alla pagina 482, come è annotato a matita sullo stesso registro. Riporto qui la parte successiva ripresa da Onorato de’ Medici Pag. 483 – «…
S. Germano nel 1734
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Il mercato settimanale di Cassino è molto antico: ne testimonia la lunga tradizione l’archivista cassinese Erasmo Gattola nelle sue Accessiones (II, pag. 748, anno 1734), dove, tra l’altro, decanta i pregi della città e dei suoi “fedeli” abitanti. Ne riportiamo solo un piccolo stralcio. “Una piazza che ancora oggi è chiamata “dei mercanti amalfitani” dimostra che qui, anche nei secoli passati, si sia svolto un fiorente commercio. Ogni sabato dell’anno si tiene il mercato e, in date stabilite, la fiera, specialmente il primo ottobre. La campagna di S. Germano è ricchissima di ogni genere di prodotti agricoli ed è bagnata non solo dal fiume Rapido, ma anche da una grande abbondanza di acque che sgorgano dappertutto. Di qui sono venuti moltissimi uomini illustri per erudizione, per dignità ecclesiastiche e laiche e per le cariche pubbliche, come già detto. Dai re ai nostri abati,…
A S.Elia la prima centrale idroelettrica
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Giovanni Petrucci Ricorre quest’anno un secolo da quando Giuseppe Picano realizzò in Sant’Elia Fiumerapido, alla destra di un ramo del Rapido, una delle prime centrali idroelettriche d’Italia. Questi fu uno dei personaggi illustri della storia santeliana, che fece onore al paese, al quale voleva tanto bene; ed era ricambiato dai Santeliani, che ricorrevano a lui per consigli e guida nella difficile e dura vita di allora. Fu sindaco del paese intorno al 1906 e consigliere comunale per tanti anni. Era avvocato dotato di vasta e profonda cultura; in età giovanile, nel 1873, pubblicò a Sora La storia di S. Elia Fiumerapido, nel 1900 raccolse interessanti notizie sul Santuario di Casalucense[2] e nel settembre del 1911 tradusse in endecasillabi sciolti Il Paradiso Racquistato[3] di Johon Milton. Come si rileva dalla Enciclopedia Italiana Treccani, Vol. XXXIII, è l’unica traduzione ancora fino ad oggi esistente…
Quando Cassino fu Ducato: una pagina poco conosciuta della storia della città
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Emilio Pistilli Che Cassino, “fidelissima civitas” del regno di Napoli, sia stata a lungo capoluogo dello Stato di S. Germano (questo l’antico nome della città) e l’abate di Montecassino il “primo barone” del Regno è cosa abbastanza nota. Quello che in molti ignorano è che la stessa città fu designata dal re Filippo IV di Spagna, nella seconda metà del sec. XVII, sede di ducato. Nell’esaminare questa pagina della storia di Cassino va premesso che l’autorità istituzionale sul territorio, che comprendeva l’antica Terra di S. Benedetto, era l’abate, cui spettavano tutti i benefici feudali, compresa l’amministrazione della giustizia. Nel 1282, però, Carlo d’Angiò sottrasse alla competenza abbaziale la giustizia criminale lasciandole solo quella civile. Lunghe furono le lotte dei cassinesi per riavere quella giurisdizione[1]; vi riuscì solo nel 1674 avendola acquistata per 34.000 ducati. Lo Jus sanguinis (o giustizia criminale) in S. Germano…
Notiziario CDSC: il museo Carettoni
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Il Museo Archeologico Nazionale di Cassino sarà intitolato all’archeologo Gianfilippo Carettoni. È in atto la procedura da parte della Soprintendenza e si attende solo il decreto ministeriale. Come si ricorderà la proposta partì dal CDSC nello scorso mese di dicembre e ad essa si associò anche l’Amministrazione Comunale di Cassino con una nota in data 19 gennaio. La proposta fu la seguente: “Premesso che l’archeologo Gianfilippo Carettoni, già Soprintendente alle Antichità di Roma, morto il 6 dicembre 1990, ha legato per sempre il suo nome alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico di Cassino, sia con la sua lunga attività di ricerca, scavi e documentazione nell’area del Cassinate, sia con le sue prestigiose pubblicazioni, tra le quali vanno ricordate: Il teatro Romano di Cassino, in “Notizie degli scavi” del 1939 (fasc. 4, 5, 6) dedicata al resoconto preciso e dettagliato della…
IL CASALE FARIGNOLA: un edificio da salvaguardare
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Sergio Saragosa Nell’anno 1693, l’archivista e Vicario generale di Montecassino, E. Gattola volle conoscere l’esatto numero di chiese, chierici e abitanti della Terra di S. Benedetto e per quanto riguarda il Casale di Caira, riporta la seguente annotazione: “Multi olim pagi in Sangermanensi territorio extabant, quae iisdem cum urbe privilegiis fruerentur nempe Farignola, Foresta, Matronola, Tora, S. Laurentius, Peula, modo unicus Caira superest ad radices montis cognominis, qui etiam S. Basilii dicitur …”. Dice che una volta nel territorio di S. Germano c’erano molti casali, ma di essi rimaneva allora solo Caira, chiamato così perché situato ai piedi dell’omonimo monte. I casali elencati furono fiorenti fino al 1650, anno in cui una tremenda pestilenza, la stessa che aveva colpito tutta l’Europa, decimò letteralmente tutte le contrade. Di tutto ciò, quello che a noi interessa è il Casale di Farignola, perché mentre di…
Il sacerdote D. Giovanbattista Nardone di Caira
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 di Sergio Saragosa Nota di cronaca riportata nel N. 38 del Sabato 29-09-1877 del Quotidiano di S. Germano “Il Liri”, conservato nell’archivio di Santamaria Capuavetere. “Il giorno 28 c. te alle ore 1 pom. in Cairo, Villaggio di Cassino, si spense una nobile vita. G. B. Nardone, Canonico e Parroco di S. Germano, mancato nella giovane età di 47, lascia di sé vivo desiderio in quanti ne conobbero e ne apprezzarono le qualità della mente e del cuore: umano, affabile, caritatevole, e ricco di buoni studi sacri e profani. Come sacerdote seppe conciliarsi l’affetto e la stima di quelli che venivano a lui per consigli e aiuto; come cittadino diede non dubbie prove di amare la patria, della quale cantò il politico e civile risorgimento con un bell’ode pubblicata da lui nel 1860. Fedele a quel principio di giustizia cristiana “ L’anima a…
In una notte si formò un lago
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 [da E. Gattola, Accessiones, II, pag 748] L’anno 1724, non lontano da Caira, la notte tra il 18 e 19 febbraio, con un grande fragore, che fece pensare ad un terremoto e indusse ad abbandonare le case, nel luogo dove prima c’erano alberi, furono visti sprofondare otto tomoli di terreno, pari ciascuno a 90 bracci napoletani di otto palmi [circa mq. 15.000]. La profondità raggiungeva 90 palmi napoletani [ca. m. 23]; immediatamente numerose sorgenti che si erano aperte tutt’intorno, cominciarono a riempire [la voragine]. L’acqua, crescendo di giorno in giorno, dopo un mese raggiunse il livello di circa cinque palmi [m. 1,30] dalla superficie dei campi. Tutta la circonferenza del lago è calcolata in 275 bracci napoletani [m. 550]; il diametro, da est ad ovest, è di circa 124 bracci [m. 250], mentre trasversalmente è di circa 139 [m. 280]. (104 Visualizzazioni)
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO: la Pedemontana di Campo di Porro
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Struttura a camera Probabile soglia di una piccola porta Durante i lavori di sterro per la costruzione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Cassino, in località Campo di Porro, sono venuti alla luce, alla fine di marzo, resti archeologici di epoca romana e forse anche pre-romana. Si tratta di una vasta area a margine dell’antica strada pedemontana che conduce alla cosiddetta Porta Romana di Casinum – lato sud della città -, già nota agli studiosi per i numerosi resti archeologici da vario tempo segnalati: tra essi alcune tombe dell’età del ferro e, più a monte, in località S. Scolastica, una stazione neolitica per la lavorazione di manufatti silicei. Tra gli attuali ritrovamenti si possono riconoscere alcune tombe a cappuccina, vari allineamenti murari delimitanti piccoli ambienti (forse tombe a camera) ed un cippo funerario in pessimo stato. La Soprintendenza archeologica ha imposto…
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO: scavi alla villa di Varrone
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Una vasca quadrata in mattoni Un tratto di pavimento in cotto Agli inizi di marzo sono ripresi i sondaggi archeologici nell’area della cosiddetta Villa di Varrone, presso la località Mastronardi; la mancanza di adeguati finanziamenti non consente per il momento di attuare una vera e propria campagna di scavo. Fino ad ora si è proceduto all’esame scientifico dei reperti e alla ripulitura laterale di alcuni tratti di muri interrati. Di particolare interesse il doppio strato di intonaco in alcuni di essi, dove lo strato superficiale, di sommaria fattura, copre un intonaco più raffinato con tracce di colorazione. Interessante è anche una vasca quadrata (lato m. 1,20) con pareti in mattoni. Canaletta per la raccolta per le acque in terracotta Il lungo muro che bordeggia la “passeggiata” sul lato destro del fiume descritta da Varrone (173 Visualizzazioni)
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO: UNA PERDUTA IMMAGINE DELLE MURA DI CASINUM
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 La foto, rarissima, ci documenta il tracciato delle mura della romana Casinum snodantisi lungo la mulattiera che conduceva al convento dei Cappuccini, nella zona dell’attuale ex colonia solare. Di lì volgevano verso la Rocca Janula per poi risalire il crinale settentrionale di Montecassino, fino all’acropoli. Sul lato opposto, verso sud, le mura discendevano dall’acropoli per andare ad intercettare la strada di accesso alla città (l’attuale “Campo di porro – via Crocifisso”), per aprirsi in quella che convenzionalmente viene detta Porta Romana e scendere ulteriormente per abbracciare, dopo un angolo retto, l’intero centro urbano dell’antico abitato scorrendo a monte della bella via basolata che volge verso l’anfiteatro. Per l’esattezza puntavano verso la cosiddetta tomba di Ummidia Quadratilla, inglobandola, e, dopo l’odierno museo archeologico, si aprivano con la Porta Campana, di cui sono ancora visibili le imposte di base, a nord del museo. In questo…
Quando le foto narrano la storia
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 Maggio 1967: il primo getto d’acqua dal nuovo pozzo di sollevamento sulle pendici di Montecassino, località Serbatoio, presso la ex colonia solare. Da sin. a dx.: Pietro Pomella, capo operaio del Comune, dott. Mario Alberigo, sindaco di Cassino, Pietro Ranaldi, capo elettricista comunale, Pierino Piacente, elettricista, Raniero Capocci, capo manutenzioni comunale, Ennio Parente, consigliere comunale, Mario Di Vito, consigliere comunale, un ing. dell’impresa di impianti idraulici Pagnani di Milano, il cittadino Antonio Pontone con le due gemelline. Ricorda l’ex sindaco Alberigo: «A Cassino, che poggia sull’acqua, mancava il liquido prezioso nelle case. L’esecuzione del progetto richiese da parte mia una decisa ed energica presa di posizione nei confronti del Prefetto del tempo, Ciro Conte, che si opponeva all’approvazione della delibera di Giunta che stanziava la “ragguardevole” somma di 5.000.000. Il tentativo di captazione ebbe un risultato esaltante». La fornitura nelle case fu preannunciata…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 1 nicola cilento, Pluralismo ed unità del medioevo cassinese (secoli IX-XII), a cura di Faustino Avagliano, Presentazione di Cosimo Damiano Fonseca, Saggio introduttivo di Gerardo Sangermano, Montecassino, 1998, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno LT; pagg. 271, f.to cm. 17×24; s. pr. – ISBN 88-8256-504-1. Nicola Cilento, lo storico della Longobardia meridionale Di Emilio Pistilli Il volume ripropone, postumi, alcuni saggi dello storico dell’Italia meridionale longobarda, come è stato definito Nicola Cilento, scomparso il 16 novembre 1988. Si tratta di alcune relazioni lette nei convegni sul Medioevo meridionale organizzati da Montecassino negli anni Ottanta ed in varie altre circostanze. Gli argomenti sono stati collocati nel libro secondo tre percorsi di studio: la Direzione longobarda, la Direzione Capuana, la Direzione ecclesiologica. Nella prima (pag. 23 – 108) troviamo i seguenti argomenti: Montecassino nell’Italia meridionale longobarda; il convegno cassinese dell’ottobre 1071; rapporti di Montecassino…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 Fedeli al nostro impegno iniziale, che è “quello della ricerca e della raccolta, in ambito soprattutto storico locale, di tutto quanto possa concorrere alla conoscenza e all’approfondimento del passato delle nostre popolazioni” (Editoriale, I, 1), così come è indicato nello statuto del CDSC, riproponiamo, anche in questo numero, scritti già pubblicati ma ormai dimenticati o difficili da trovare: vedi Achille Lauri, I principi Boncompagni Ludovisi nel ducato di Sora, del 1934, vedi gli articoli del primo sindaco del dopoguerra a Cassino, Gaetano Di Biasio, tratti dal periodico da lui stesso fondato, “La voce di Cassino e dei comuni della battaglia”. Non meno costante è il nostro interesse per le ricerche e gli approfondimenti di tutto quanto possa concorrere a gettare squarci di luce nuova sul passato delle nostre genti. Luogo da noi privilegiato è quello degli archivi storici, statali e comunali, che, tra…
Achille Lauri e i Buoncompagni Ludovisi
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 Achille Lauri, sorano, è stato uno studioso di cose patrie molto prolifico; tra le sue pubblicazioni, però, è di difficile reperimento quella relativa al casato Boncompagni Ludovisi (I principi boncompagni Ludovisi nel ducato di Sora, del 1934) che, per la capillare rassegna dei fatti del casato, merita di essere riproposta. A conferma di quanto sia poco conosciuto tale lavoro, basti citare l’opera del prof. Giovanni Baffioni e Paolo Boncompagni Ludovisi, Jacopo Boncompagni (1548-1612), del 1997, che neppure cita il Nostro in bibliografia. È d’obbligo un particolare ringraziamento, per la disponibilità del testo che qui si pubblica, al sig. Luigi Palombo di Atina, che lo ha ereditato dallo zio Pietro Vassalli, storico atinate. Achille Lauri nacque a Sora il 24 agosto 1884; nonostante le ristrettezze familiari e grazie ad una borsa di studio riuscì ad avere l’abilitazione all’insegnamento; fu insegnante e appassionato studioso della…
I PRINCIPI BUONCOMPAGNI LUDOVISI NEL DUCATO DI SORA
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 Estratto dalla Rivista « ROMA » 1934 XII ‑ Num. 10 Fasc. ottobre ROCCA S. CASCIANO, STABILIMENTO TIPOGRAFICO L. CAPPELLI – 1934‑XII Quando i Papi donano a persone care, scelgono cose dilette con gusto e passione. Papa Sisto IV (1471-84), che si distinse nella costruzione della Cappella Sistina, con animo di artista donò il Ducato di Sora a suo nipote Leonardo Della Rovere: feudo già tolto con le armi a Piergiampaolo Cantelmi, nemico di Alfonso I d’Aragona (1435-59), dalle soldatesche di papa Pio II Piccolomini (1458-64). Leonardo, per maggior sicurezza, sposò una figlia di Ferdinando I di Napoli; così dal 1472 il Ducato sorano fu, per accordi, incorporato al Regno di Napoli. Da Leonardo passò a Francesco I e II Della Rovere, nipoti di papa Giulio II (1503-13). Da questi passò a Giacomo I Boncompagni (1548-1617[1]), I Duca di Sora, che sposò Donna Costanza…
L’Archivio di Stato di Frosinone – 2
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Viviana Fontana* L’Archivio di Stato di Frosinone estende la propria competenza sull’omonima provincia, creata con Regio Decreto, il 2 gennaio 1927, aggregando territori soggetti in passato, in parte allo Stato Pontificio, provincia di Campagna e Marittima, e in parte al Regno di Napoli, ossia, Terra di Lavoro. La documentazione, qui conservata, riflette, dunque, la storia istituzionale e politica dei due Stati sovrani ed è appena il caso di ricordare che trova il suo naturale completamento nell’Archivio di Stato di Roma e negli Archivi di Stato di Napoli e Caserta. In questa occasione dedicheremo spazio alla documentazione riguardante la parte meridionale della Provincia, l’antica Terra di Lavoro, che ricadeva nel Regno di Napoli e che gravitava e attualmente gravita, per buona parte, sulla città di Cassino. Gli Atti Demaniali Inizieremo dalla documentazione appartenente al fondo degli “Atti Demaniali” (1809-1952). Si tratta di documentazione attinente…
Acquedotto romano viene alla luce a San Pietro Infine
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Maurizio Zambardi Si è sempre saputo dell’esistenza di un acquedotto di epoca romana nel territorio di San Pietro Infine: ne erano state rinvenute tracce in piú punti del paese e si ipotizzava che partisse dalla Fonte Maria SS. Dell’Acqua. Oggi se ne ha la conferma a seguito di un importante rinvenimento. È venuto alla luce in questi giorni, infatti, proprio un tratto del cunicolo dell’acquedotto. Il ritrovamento è stato fatto durante i lavori di sistemazione di un muro di contenimento a lato della Fonte Maria SS. dell’Acqua, condotti dalla Comunità Montana «Monte S. Croce». Esso avvalora quanto si è sempre sostenuto in paese, e cioè che la Fonte Maria SS. dell’Acqua ha un’origine antichissima. Anche se la struttura coperta con cupoletta risale, come è noto, soltanto al 1886, quando fu realizzata dal sindaco, il notaio Antonio Decina. Come suggerisce il nome stesso della…
ALLE ORIGINI DELLA STRADA PER CAIRA E TERELLE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Sergio Saragosa Lavori per la sistemazione della strada comunale obbligatoria da Cassino a Cairo e della strada comunale obbligatoria dalla frazione Caira al confine verso Terelle. Agli inizi della seconda metà del XIX secolo, vere e proprie strade che univano il villaggio di Cairo agli altri centri abitati della zona non esistevano. Il nostro Casale era collegato con Cassino e S. Elia, i due centri più vicini, solo per mezzo di due strade pedonali. Quella per Cassino seguiva, grosso modo, il tracciato attuale che, nel tratto che va dalla contrada Monterotondo fino alla periferia di Cassino, era soggetto a continue frane e interruzioni in quanto il fiume Rapido rosicchiava continuamente con le sue piene l’argine della strada che correva ai piedi della collina che lambiva, e quella per S. Elia seguiva un tracciato che superava con dei ponti i vari corsi d’acqua che…
Scritti inediti di Filippo Ponari: ritrovamenti archeologici in Cassino tra il 1875 e 1879
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Emilio Pistilli Tra i più accorti e appassionati custodi delle antichità di Cassino va senza dubbio annoverato l’abate Filippo Ponari. Tutti gli “addetti ai lavori” lo conoscono per la sua pubblicazione “Ricerche storiche sulle antichità di Cassino”, stampato a Napoli nel 1867. Il libro, a parte le discutibili disquisizioni storiche dettate dalla cultura romantico-archeologica del suo tempo, è prezioso per le testimonianze dirette sullo stato del patrimonio di antichità di Cassino, che solo da qualche anno (1863) aveva mutato l’antico nome di S. Germano in quello attuale. La raccolta epigrafica da lui pubblicata in appendice al volume è un po’ una riedizione di quella già da tempo in corso da parte di Teodoro Mommsen, a cui aveva aggiunto del suo, ma costituisce la prima raccolta organica del patrimonio epigrafico cassinate dopo quella piuttosto sommaria del Gattola. L’opera è ormai quasi introvabile e…
IL CASTELLO DI TROCCHIO nell’inquisizione del 1270
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Fernando Sidonio e Antonio Riefoli La prima volta che si trova citato il nome del castello di Trocchio è attorno alla metà del sec. X, quando i Conti di Teano, approfittando dell’assenza dei monaci di Montecassino dal loro territorio, dopo la fuga a Teano nell’883, avevano invaso gran parte della Terra di S. Benedetto “fino al colle vicino al monastero, chiamato Torocclus”[1]. Un’altra menzione è contenuta nel diploma con cui Papa Vittore II° nell’anno 1057 confermava tutte le proprietà appartenenti all’Abbazia di Montecassino; il suddetto diploma è riportato parzialmente dal Gattola nelle “Accessiones”[2] ove tra l’altro si legge: …”Inter alia vero coenobio nostra castella haec confirmat: in primis ad pedem Montis S. Salvatoris, quod est S. Germani, S. Petri, Piniatari, Plumbarola, S. Stefani, S. Giorgii, S. Apollinaris, Vallisfrigida, S. Andreae, Bantra Comitalis, Bantra Monacisca, Junctura, S. Angeli, Turucculum, S. Victoris, S. Petri…
NOTIZIARIO cdsc
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 Il Martirologio di Cassino Il Comune di Cassino ha pubblicato il “Martirologio di Cassino” (vd. “Segnalazioni Bibliografiche); l’opera è stata voluta, curata e realizzata dal CDSC ed entrerà a far parte del patrimonio civico della Città Martire. Ci auguriamo che se ne faccia una tiratura tale da consentire ad ogni famiglia originaria di Cassino di conservarne una copia in casa. Ora, per adempiere fino in fondo al dovere di riconoscenza verso i nostri concittadini, civili e militari, che hanno perso la vita per l’esigenza assurda delle guerre, bisognerebbe creare un apposito mausoleo presso il monumento ai caduti con una lampada perenne come segno di perenne ricordo. Anche i nomi delle vittime andrebbero scolpiti su lapide perché tutti li potessero conoscere. Restituzione dei beni archeologici di Cassino Il 29 maggio 2002 il Presidente CDSC ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, al Ministro…
Ri-Leggiamo: il dopoguerra
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 In questa rubrica saranno riproposti articoli o testimonianze che potranno aiutarci a comprendere o a rivisitare i tempi del dopoguerra e della ricostruzione del Cassinate. Dal n. 2 del giornale “La voce di Cassino e dei Comuni della Battaglia”, dell’1 novembre 1945, diretto dall’avv. Gaetano Di Biasio. “Il Liceo Carducci ritorna da Alvito a Cassino” Il Liceo G. Carducci che si era, di necessità, trasferito ad Alvito, ritorna a Cassino. Vi ritornerà, quando migliorate saranno le condizioni di vita, anche la sezione distaccata di Sora. Diamo il fausto annunzio ai giovini che con ansia aspiravano a riavere il glorioso Istituto, il più importante della Provincia per numero di alunni, soltanto oggi dopo cioè la visita a Cassino del prof. Vincenzo Pareschi Provveditore agli Studi, del Vice Provveditore prof. Salvatore Talia e del ff. Preside di Alvito prof. Brighi. I locali che provvisoriamente si adibiscono…
GIUSEPPE DE GORI DA CORENO
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 di Giovanni Petrucci Il suo cognome era de Gori, che, come risulta dalle nostre ricerche, ricorre negli atti documentari da cinque secoli or sono. Nella «prima numerazione di Coreno dell’anno 1447»[1] infatti si leggono quattro persone portanti questo cognome, quali capifamiglia: Ianne, Antonio, Rogeri e Cola de Gory Geronimo. Esso continua poi a comparire nei Registri baptizatorum e nei Registri mortuorum dell’Archivio parrocchiale della chiesa dì Santa Margherita[2] dal Cinquecento e ancora oggi negli atti dell’Ufficio di stato civile di Coreno. Tra le 528 vittime della peste del 1656 ne figurano ventidue che portano il cognome de Gori: Gennaro, Maria, Anna, Angelica, Maria, Leonardo, Antonio, Apollonia, Clerico, Francesco, Catarina, Velardino, Biasio, Don Sebastiano, Giacomo, Gennaro, Cesare, Anastasia, Nicola, Giovanni, Urzela, Francisco. Le varianti de Gorio e Gorio, che pure figurano nei documenti citati, non hanno alcun peso, in quanto sono una pura semplificazione dell’originario…
Quando le foto narrano la storia
Studi Cassinati, anno 2002, n. 2 Durante i lavori per il parcheggio interrato nel piazzale della stazione ferroviaria di Cassino, piazza Garibaldi, è venuta alla luce l’imboccatura di un tunnel, perfettamente centinato in mattoni, che attraversa tutto il sottosuolo della stazione per sboccare sul versante delle Terme Varroniane. Per conformazione e dimensione è identico all’altro, parallelo, che fu ritrovato il 2 giugno 1985 e poi utilizzato per l’attuale sottopassaggio ferroviario. Della sua esistenza se ne era già data notizia, prima che si iniziasse a scavare, in un articolo del maggio 2000 (E. Pistilli, Il nodo di interscambio di Cassino, Presenza Xna). Puntualmente, come previsto, il condotto è venuto fuori. Nel detto articolo si spiegava anche l’origine di quei manufatti: «Quelle gallerie furono realizzate all’indomani della costruzione della linea ferroviaria, nella seconda metà dell’Ottocento, per consentire la bonifica dei terreni, che andavano sotto acqua ad ogni pioggia in seguito allo…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
EMILIO PISTILLI (a cura di), “Il Martirologio di Cassino”. Il contributo di sangue dei Cassinati nelle guerre del XX secolo, CDSC Onlus, Città di Cassino, Presidenza del Consiglio Comunale, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino, 2002; pagg. 96 illustr. b./n, f.to cm. 21×30; s. pr. Nel volume sono elencati i caduti di Cassino nella seconda guerra mondiale, nella guerra di Spagna e nella prima guerra mondiale. Quadro riassuntivo delle vittime delle guerre del sec. XX. 2ª guerra mondiale Vittime Civili: Cassino, n. 1.660 – S. Angelo in Theodice, n. 162 – Caira, n. 174 Non identificati circa 100 – Totale Comune, n. 2.190 Non sono inclusi resti umani non definiti. Vittime Militari: Su tutti i fronti, n. 194; sul fronte russo n. 34; sul fronte greco e Mediterr. Orient. n. 26; sul fronte della ex Jugoslavia e costa dalmata n. 32; sul fronte dell’Africa settentrionale e orientale n. 28; sul fronte…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 La proposta dell’istituzione di una soprintendenza mista del basso Lazio – archeologica, architettonica ed archivistica -, avanzata dal sindaco di Cassino Bruno Scittarelli (a pag. 217), e da noi caldeggiata, non è la solita “pretesa” della Città Martire di accaparrarsi Enti o Istituzioni di competenza provinciale o addirittura regionale, ma risponde ad una esigenza da tempo avvertita in zona, e non solo dagli studiosi locali. Basta chiedersi, ad esempio, che fine abbiano fatto le innumerevoli relazioni e rilievi effettuati da molti anni a questa parte dal Centro Operativo di Cassino della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del Lazio: sono sepolti, sic!, negli archivi della sede Romana e consultabili solo con estrema difficoltà e tempi lunghissimi. Analogo discorso vale per i rilievi archeologici relativi agli scavi del Cassinate dal dopoguerra ad oggi. Che dire, poi, dello stato dei musei e degli archivi, per…
STORIA DEL DEPOSITO DI ARTIGLIERIA DELLA CONTRADA MONTEROTONDO DI CASSINO
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Sergio Saragosa Lungo il tracciato della strada provinciale che da Cassino conduce a Caira, all’altezza della contrada Monterotondo, sulla sinistra, si notano alcuni capannoni protetti da un alto muro sormontato da filo spinato: è il Magazzino Materiali Artiglieria e Difesa Chimica di Tipo ‘B’ . La sua storia ebbe inizio con lo scoppio della prima guerra mondiale, quando si rese necessario costruire un campo di concentramento per raccogliere i prigionieri di guerra austro-ungarici (1915/18). Nel corso dei primi anni di guerra, per l’appunto, scelto quel sito, si procedette all’esproprio dei terreni che appartenevano agli ex sindaci di Cassino, Stanislao Iucci (1883-1894) e, per la maggior parte, Antonio Martire (1901-1910), inoltre a Luigi di Vizio fu Benedetto, ai coniugi Pietro Paolella fu Giuseppe e Maria Giovanna Falovo fu Luigi, a G. Battista Grossi fu Cosimino, ad Antonia del Duca fu Gesualdo e alla…
Commemorazione a Pontecorvo nel centenario della morte Il Cardinale Gaetano Aloisi Masella e il suo tempo (1826-1902)*
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Filippo Carcione** L’esistenza del card. Gaetano Aloisi Masella1 s’incontra con quel tempestoso XIX secolo, in cui la Chiesa cattolica riceve gli attacchi più duri da tre manifestazioni ideologiche tanto diverse, ma spesso intrecciate e convergenti in posizioni anti-clericali e anti-papali: il nazionalismo, il liberalismo ed il socialismo. Anzitutto, la Chiesa è boicottata dai regimi assolutisti, che, esasperando certi aneliti romantici, impongono l’onnipotenza dello Stato e accusano la gerarchia cattolica di essere un corpo nocivo per l’unità nazionale. In secondo luogo, la Chiesa trova critiche nei liberali come pilastro conservatore di un oscurantismo medievale, che ostacola l’emancipazione culturale e fiancheggia i governi reazionari ostili alle Costituzioni democratiche. Infine, la Chiesa è ritenuta polmone del capitalismo e nemica di classe dal movimento socialista, al cui interno il materialismo marxista arriva a pretendere l’ateismo militante, oltrepassando l’atteggiamento agnostico dell’illuminismo settecentesco. Con un siffatto quadro è…
S. Elia: storia di un sequestro
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Giovanni Petrucci L’inverno del 1867 fu tremendo per i Santeliani: si viveva in un terrore continuo che impediva a ogni cittadino di allontanarsi di là da Fuorilaporta o da giù alla Cartera: “in questa zona il brigantaggio offriva una leggera recrudescenza, attribuita alle cause che inducevano in questa epoca i briganti a rientrare alla spicciolata nei loro paesi fra il rigore della stagione e le ricorrenze delle feste natalizie”; ai primi di dicembre gli sgherri della banda Colamattei, che da monte Cifalco infestavano le campagne sottostanti, avevano sequestrato il ragazzo Fortunato Soave1 di Valleluce e gli avevano tagliato un orecchio per ottenere subito il riscatto dalla famiglia. Il 23, l’antivigilia di Natale, la compagnia del 28° Reggimento di Fanteria del 3° Battaglione, di stanza a S. Elia, operò una perlustrazione per tutte le terre all’intorno del paese; e la vista di tanti…
L’ ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA – 1
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 Prosegue il nostro viaggio negli archivi di Stato dove è custodita gran parte della storia del nostro territorio. L’Archivio di Caserta, uno dei più importanti del meridione, è tappa obbligata per chiunque si accinga ad effettuare ricerche documentarie sull’ex Terra di Lavoro. L’area che a noi interessa è quella del Lazio Meridionale, che, con i Distretti di Sora e Gaeta, costituiva, appunto, la parte settentrionale dell’ex provincia di Terra di Lavoro. Ringraziamo, per questo servizio, la Direttrice dell’Archivio, dott.ssa Imma Ascione, e la dott.ssa De Gennaro, da cui contiamo di avere ulteriore collaborazione per approfondimenti sul patrimonio cartaceo inerente il nostro territorio. *** L’Archivio di Stato di Caserta fu istituito con decreto del 22/10/1812 come Archivio Provinciale di Terra di Lavoro, formato dalla fusione avvenuta nel 1869 di due archivi: quello suppletorio di S. Maria C. V. destinato espressamente al deposito delle carte…
San Pietro Infine: l’alluvione fa scoprire resti archeologici
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Maurizio Zambardi Una paurosa alluvione si è abbattuta sul territorio di San Pietro Infine lo scorso 22 settembre, procurando numerose frane, crolli di muri ed ingenti danni: un pastore ha addirittura perso oltre trecentosessanta pecore, annegate o perché trascinate via dall’impetuosa corrente di un rio. Nuvole cariche di pioggia sono infatti arrivate dalle spalle di Monte Sambucaro e si sono scaricate abbondantemente specie nella parte più bassa delle sue pendici. Nella parte ovest di Sambucaro un fiume di acqua si è riversato nel Vallone Inferno e in quello del Ceraso, portando a valle, oltre a terra e a pietre, anche massi di notevole dimensione, che fortunatamente si sono arrestati nel cambiamento di pendenza proprio a ridosso della Masseria De Rossi, mentre ad est della montagna l’acqua si è riversata sulla Strada Statale Variante Annunziata Lunga, creando ingenti danni sia alle colture che…
S. Vittore: costruzioni agro pastorali su Monte Sambucaro
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Maurizio Zambardi Nelle varie trattazioni riguardanti le cinta in opera poligonale di epoca sannitica su Monte Sambucaro, in particolare quella ricadente nel territorio di San Vittore del Lazio, si menzionano sovente alcune costruzioni agro-pastorali in pietra, chiamate spesso dagli studiosi stessi “costruzioni di tipo nuragico”1. Queste costruzioni, potremmo definirle una fusione tra un nuraghe sardo e un trullo pugliese, anche se – nelle intenzioni del costruttore – il riferimento era più a quest’ultima tipologia. Esse, formate da un unico ambiente, hanno la copertura del tipo a tholos, cioè con una falsa cupola ottenuta dalla sovrapposizione di cerchi concentrici realizzati con pietre, che aggettano verso l’interno man mano che si sale, fino a chiudersi. L’ultima pietra che si posiziona è più larga delle altre in modo tale da completare la copertura. Questa tecnica risulta molto utile quando si vuole coprire un ambiente e…
LA STATUA DELL’”EROE” TORNA A CASSINO MA SOLO IN … DUPLICATO
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Silvano Tanzilli* Il calco della famosa statua, proveniente dal Teatro Romano di Cassino, dal 12 novembre 2002 è esposto al museo archeologico di via Montecassino. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per Beni archeologici ha promosso un progetto culturale che affronta, in questo primo anno, il tema dell’agonismo antico. Tutte le Soprintendenze per i beni archeologici si sono impegnate in un “evento” di carattere nazionale, sviluppando il tema prescelto e promuovendo in oltre settanta sedi la mostra “ Lo Sport nell’Italia antica”. La Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio ha affrontato il tema con la mostra “ Sport e ideale atletico”, nella quale la storia dello sport è vista attraverso l’archeologia. Proposta dal Soprintendente dott.ssa Anna Maria Reggiani nelle sedi di Villa Adriana a Tivoli e nei musei nazionali di Cassino, Palestrina e Sperlonga,…
Quando le foto narrano la storia: posa della prima pietra del Museo archeologico nazionale di Cassino.
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 Il 15 marzo 1962, diciottesimo anniversario della distruzione della città, fu posta la prima pietra del Museo, destinato a sorgere in piena area archeologica dell’antica Casinum. La benedizione della pietra fu fatta dall’abate di Montecassino mons. Ildefonso Rea, alla presenza del ministro del Turismo e Spettacolo on. Alberto Folchi. Il dott. Mario Alberigo – che ci ha concesso la preziosa foto –, presidente della neonata Azienda di Turismo e assessore al Comune di Cassino, lesse il messaggio inserito nel blocco di pietra. Nel 1962 era sindaco di Cassino il comm. Domenico Gargano. Il museo fu costruito a ridosso delle mura dell’antica città, in posizione sovrastante l’anfiteatro e presso la Porta Campana, venuta alla luce solo successivamente; durante i lavori emersero resti importanti di un edificio romano, che furono inglobati nei sotterranei dello stesso museo. I lavori di edificazione subirono notevoli ritardi e furono…
Necropoli rinvenuta a Cassino: presso la costruenda caserma dei Vigili del Fuoco in via Campo di Porro, le tombe a incinerazione venute alla luce sono una novità per l’area cassinate
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Arch. Silvano Tanzilli e Dott. Alessandro Cassatella Le indagini archeologiche preliminari, eseguite estensivamente dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio all’inizio del corrente anno 2002 nell’area del costruendo distaccamento dei Vigili del Fuoco a Cassino, dopo che dallo sminamento erano emersi indizi riconducibili a manufatti preesistenti, hanno portato alla localizzazione, nell’area ovest del sito, di due strutture inquadrabili al periodo tra la fine della repubblica e l’età imperiale. Il 22 maggio 2002 viene firmato l’Atto di Intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero dell’Interno con il quale si stabilisce di approfondire gli scavi e successivamente procedere ai restauri delle strutture al fine di poterle rendere visibili nell’area esterna della nuova sede dei Vigili del Fuoco. I lavori, progettati e diretti dagli scriventi arch. Silvano Tanzilli e dott. Alessandro Cassatella della Soprintendenza ed eseguiti dall’ impresa…
I tormentati piani di ricostruzione di Cassino da Agostino Tari in … diretta dal 1946
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 IL RAPIDO, lunedì 7 gennaio 1946 (anno II n. 1), pag. 4 Come ricostruire Cassino Se veramente dovrà essere ricostruito Cassino con la certezza di dare alloggio alle migliaia di sinistrati che, purtroppo, ancora vagano per tutte le città d’Italia come mendicanti, bisogna bandire per sempre tutte le chiacchiere fatte finora e collocare nel museo delle cose inutili i vari progetti che vanno sotto il nome di “piani regolatori”, mentre nulla di più sregolato è stato mai concepito. L’ultimo piano regolatore, quello approvato1, relega la costruenda città nella parte più insana della vasta zona disponibile e mentre verrebbe a distruggere le più fertili terre ortilizie di Cassino, metterebbe in serio imbarazzo l’onesto costruttore che si troverebbe insidiato da un sottosuolo per nulla consistente e cedevole. Per poter costruire in quella zona prescelta occorrerebbe adottare le fondazioni a platea od a pozzo, non potendosi…
Il carabiniere Marino Fardelli
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Marino Fardelli A 40 anni dalla strage di Ciaculli ne rievoca il sacrificio il nipote, che porta lo stesso suo nome. “Nuovo gravissimo episodio di banditismo nella Sicilia occidentale. Un tenente, tre sottufficiali e tre militi uccisi in un criminale attentato dinamitardo presso Palermo1”. Un terrificante attentato si compì nel pomeriggio del 30 giugno 1963 in una località alle falde del Colle di Gibirossa, lungo una trazzera che congiunge la strada di Gibilrossa alla località Giardini di Belmonte Mezzano, Palermo. Lo stesso giorno l’Italia tutta viveva momenti di piena euforia per la visita del Presidente degli Stati Uniti J. F. Kennedy; nelle stesse ore, inoltre, veniva proclamato papa Paolo VI; infine Berlino est era teatro di un summit importantissimo come quello Cina-Russia. A Palermo, insieme ad altri sei commilitoni perse la vita il carabiniere Marino Fardelli, poco più che ventenne, di Cassino.…
Bonifacio da San Germano sacerdote cappuccino (1564-1639), al secolo Antonio Patino
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Emilio Pistilli Nel primo volume dei Notamenti1 dei frati Cappuccini della provincia di S. Angelo in Puglia (1613-1649) abbiamo notizia di un cittadino di S. Germano (l’odierna Cassino) fattosi frate nello stesso ordine con il nome di Bonifacio da S. Germano. Siamo tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento ed il giovane è Antonio, rampollo della facoltosa famiglia Patino, sangermanese. Il cognome Patino ormai è scomparso da Cassino per lasciare il posto a Patini, probabile genitivo patronimico del precedente; nei secoli scorsi tale cognome era presente in entrambe le forme, ma la forma “singolare” pare precedente e più diffusa dell’altra2. Un blasone seicentesco della famiglia Patino è conservato presso il museo archeologico nazionale di Cassino ed è proveniente dalle rovine postbelliche della città3. Il padre Pellegrino da Forlì, nei suoi Annali dei frati minori4, ci fornisce una biografia del…
IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI CASSINO-CAIRA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE: MILITARI DELL’ESERCITO AUSTRO-UNGARICO DECEDUTI IN PRIGIONIA E REDUCI
. Carlo Nardone, Cassino 2016, 2^ edizione > Scarica il file pdf del libro Introduzione alla seconda edizione Le continue ricerche effettuate da Carlo Nardone sui militari dell’Esercito Austro-ungarico internati nel Concentramento di Caira hanno richiesto l’ag- giornamento dell’elenco di quelli giunti a Cassino e da lì ripartiti per essere liberati nel corso del 1919 o nel frattempo deceduti. I risultati conseguiti hanno pertanto portato alla pubblicazione di una seconda edizione che, dunque, ri- sulta non solo corretta ma anche notevolmente ampliata. Quest’ultima, accanto a immagini, foto e documenti della precedente versione, si compone ora di due specifici elenchi. Il primo, che risulta formato da ben 912 nominativi re- periti in una specifica pubblicazione stampata a Roma nel 1925 (Elenco dei Militari Appartenenti agli Eserciti AustrooUngarico, Bulgaro, Germanico e Turco caduti e raccolti sul campo dalle truppe italiane nella guerra 1915-1918 oppure deceduti durante la prigionia di guerra in…
Gaetano di Biasio: una nota autobiograficaIncarcerato con l’accusa di regicidio fu liberato grazie anche all’intervento dell’on. Achille Visocchi. I suoi rapporti con Giovanni Pascoli.
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Emilio Pistilli La poliedrica figura di Gaetano di Biasio, avvocato, letterato e politico – è riconosciuto come il sindaco ricostruttore di Cassino dopo il martirio del 1943/44 – è stata ampliamente illustrata, soprattutto dai suoi amici e dai suoi discepoli dopo la morte, avvenuta in Cassino il 26 novembre 1959. Ben altra rivisitazione del personaggio ora si attende, specialmente dopo il ritrovamento del suo diario autobiografico in casa Vizzaccaro, di cui si prevede la pubblicazione. Il più completo profilo fu tracciato dal suo amico Giovanbattista De Filippis, otorino in Cassino ed organizzatore dei primi soccorsi sanitari tra le macerie della città in collaborazione con l’Istituto Eastman: è contenuto nel volume inedito “Terra bruciata” dello stesso De Filippis e stralciato per il periodico “La Gazzetta Ciociara” del 22 novembre 1979, ventennale della morte di Di Biasio. Al biografo, però, pare sia sfuggito il rapporto…
La popolazione civile nel cassinate durante la II guerra mondiale
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Daria Frezza* Nel corso del lavoro che sto conducendo sulle memorie della popolazione civile durante la II guerra mondiale nella zona di Cassino, nelle sue molteplici dimensioni di memorie pubbliche e di memorie private, il passo di Benjamin sopra citato mi è tornato più volte alla mente in tutta la sua pregnanza semantica. Nelle interviste con coloro, donne e uomini, che 60 anni fa, durante la guerra, erano nel fiore degli anni o ancora adolescenti o addirittura bambini, il mio compito di intervistatrice-partecipe mi appare a volte come quello di chi aiuta a far riaffiorare attraverso l’occhio della telecamera di mio figlio Clemente “le macerie del passato” – per riprendere ancora da una famosa immagine di Benjamin1 – con una circolazione e un trasferimento di immagini e di memorie attraverso tre generazioni, ognuna con un proprio sguardo su quel passato che durante il racconto…
IL CASO DELLE DONNE ITALIANE STUPRATE DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE AL CENTRO DI NUOVE RICERCHE
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Giovanni De Luna Vennero a combattere in Italia da tutti gli angoli del mondo: americani, francesi, inglesi, tedeschi, neozelandesi, indiani, polacchi, senegalesi, marocchini, algerini, tunisini, nepalesi, ecc…. Per quasi due anni, dal luglio del 1943 al maggio 1945, subimmo una durissima legge del contrappasso: il fascismo che aveva inseguito i suoi deliri imperiali in terre lontane, portò la guerra sull’uscio delle nostre case, in un turbinio di stragi naziste (15 mila vittime civili), bombardamenti (65 mila vittime civili), rappresaglie, battaglie campali. Invasori, liberatori, occupanti, comunque si chiamassero, le truppe straniere guardarono all’Italia come a un paese vinto. E si comportarono di conseguenza. Si materializzò così l’incubo delle violenze e degli stupri, l’altra faccia della «guerra al femminile». Anni fa, un bel libro curato di Anna Bravo, (Donne e uomini nelle guerre mondiali, Laterza, 1991) ospitava un saggio di Ernesto Galli della Loggia…
Il proclama di Juin ai Goumiers
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 È tradizione diffusa che all’alba del giorno fissato per l’attacco sul fronte del Garigliano, il 14 maggio 1944, il generale Alphonse Juin abbia inoltrato, alle truppe nordafricane (goumiers) della IIª divisione di fanteria, del gen. Dody, e della IVª divisione da montagna, del gen. Guillaume, pressappoco il seguente proclama. Di tale proclama, pubblicato nelle più disparate versioni, non si ha traccia che ne assicuri la rispondenza storica; se realmente fosse stato lanciato, molto probabilmente sarebbe stato letto via radio in lingua araba, visti i destinatari, che erano, appunto, di lingua araba; magari su di un foglio di carta destinato ad essere cestinato dopo la lettura. “Il vostro generale vi annuncia, vi promette solennemente, vi giura, sul suo onore di soldato e sulla bandiera di Francia, che si alza, per l’ultima volta, il sole sulle vostre sofferenze, sulle vostre privazioni, sulla vostra fame. Oltre…
Vertenza sulla proprietà della sorgente Capo d’Acqua di Cassino. I confini della rettoria di S. Michele nel 1534
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 di Emilio Pistilli All’inizio del secolo scorso era in atto una controversia sulla proprietà della sorgente Capo d’Acqua di Cassino tra alcuni privati ed il Comune. Le famiglie Fusco, Ponari, Grimaldi e la chiesa di S. Giacomo – la cappella che sorgeva presso l’attuale doppia curva della via per Caira, proprio lungo la via S. Giacomo: distrutta dalla guerra non è stata più ricostruita – reclamavano diritti di eredità sulle sorgenti e sul loro utilizzo. A contestare tali diritti per conto dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Martire (sindaco dal 1901 al 1910) intervenne l’assessore ai Lavori Pubblici, l’avvocato Caio Fuzio Pinchera – che sarà sindaco di Cassino dal 1910 al 1919 -. Il Pinchera raccolse documentazione dagli archivi di Montecassino e di Napoli e ne fece una relazione al consiglio comunale nella seduta del 26 febbraio 19271. Il documento basilare fu la…
NOTIZIARIO CDSC: Lavori di restauro alla Rocca Janula
Studi Cassinati, anno 2002, n. 3/4 In seguito alla nostra richiesta di restituzione dei beni archeologici di Cassino, sparsi fra vari musei d’Italia, e della ripresa del restauro di Rocca Janula (Studi Cassinati, II, 2 – giugno 2002), dobbiamo registrare con piacere la sollecitudine del Soprintendente Costantino Centroni e la sua sensibilità nel comunicare anche a noi lo stato della pratica per un nuovo finanziamento. Si veda la lettera in pagina. Questa è la relazione fattaci pervenire dal direttore del Centro Operativo della Soprintendenza di Cassino, arch. C. Scappaticci. “Nell’ambito dell’Assemblea dei Comitato Celebrativo della Battaglia di Montecassino del 06/02/2002 presso il Ministero dei beni ed Attività Culturali, il Soprintendente Arch. Costantino Centroni. con propria nota dei 04/02/2002 prot. N’ 1380/13, riteneva fondamentale, sia storicamente che culturalmente il recupero della Rocca Janula, mettendo in risalto gli importanti lavori di recupero già eseguiti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Gabriella Gribaudi (a cura di), Terra bruciata, le stragi naziste sul fronte meridionale. Per un atlante delle stragi naziste, L’Ancora del Mediteraneo, Napoli 2003; pagg. 464, f.to cm. 15×21. ISBN 88-8325-088-5. € 28.00. Degli eventi militari della guerra 1943/45 sul territorio dell’Italia meridionale ormai si conosce quasi tutto; ancor di più si saprà quando gli archivi militari saranno definitivamente a disposizione degli studiosi. Ciò che ancora si stenta a percepire nella sua tragica realtà è il dramma delle popolazioni coinvolte nelle operazioni militari. Per molti anni sembra vi sia stata una sorta di volontà di rimozione delle singole tragedie. Solo ora, a distanza di quasi 60 anni, ci si decide ad indagare sugli aspetti sociali, sui drammi dei singoli, tramite la memoria dei sopravvissuti. C’è chi, come la prof. Daria Frezza, lo abbiamo visto (Studi Cassinati 3/4-2002), raccoglie le testimonianze di chi ha vissuto i terribili…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 Siamo al terzo anno di STUDI CASSINATI: una vita ancora breve ma intensa: se proviamo a scorrere gli indici delle annate precedenti troveremo innumerevoli studi inediti, autorevoli collaborazioni di docenti universitari, di Archivi di Stato, di valenti studiosi. Ormai il nostro Bollettino si è fatto un suo “pubblico” di lettori e, consentitecelo, di estimatori; ciò che soprattutto ci dà soddisfazione è il fatto che non è considerato come il solito giornale locale che si legge e poi finisce nella spazzatura; no, sappiamo per certo che viene raccolto e gelosamente conservato. Inoltre siamo consapevoli – perché ci viene da più parti attestato – che finalmente copriamo un vuoto da tempo avvertito nel panorama degli studi storici locali del Cassinate. Ci piace, infine, far conoscere gli elenchi delle biblioteche e degli archivi nei quali viene raccolto STUDI CASSINATI: – BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA – BIBLIOTECA NAZIONALE…
Condizione sociale degli abitanti di Caira a metà del sec. XVIII (1742)
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Sergio Saragosa Nell’anno 1742, Carlo III di Borbone fece effettuare nel suo regno un rilevamento fiscale che è conosciuto sotto il nome di Onciario. Ad esso fu soggetta anche la città di S. Germano (Cassino), che faceva parte del regno di Napoli, con i due suoi Casali (oggi frazioni) di Caira e Pignataro. Siccome nell’Onciario sono riportati tutti i dati relativi non solo alla composizione delle famiglie, ma anche a quello che esse possedevano come terreni, abitazioni, animali, debiti e relative tasse, è possibile ricavarne un quadro chiaro della situazione economico-sociale anche degli abitanti del Casale di Caira (così era denominato all’epoca). Caira era abitata in quell’anno da 63 famiglie (“fuochi”) del posto e da 6 famiglie definite di “abitanti forastieri”, in quanto non originarie del paese, delle quali 4 provenivano da Terelle, una da S. Elia e una da Serra monacesca.…
Quando le foto narano la storia: L’inaugurazione dell’autostrada del sole nel 1962
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 Il 22 settembre 1962 fu inaugurato a Cassino il tratto Frosinone-Caserta dell’Autostrada del Sole, sesto tronco. A testimoniare il simbolo della ricostruzione del nostro territorio fu presente il Capo dello Stato on. Segni. L’abate di Montecassino mons. Rea benedisse l’opera. Alla cerimonia furono presenti anche il Presidente del Consiglio, on. Fanfani, i sottosegretari Fanelli e Cervone, il Prefetto di Frosinone, l’ex sindaco di Cassino Sen. Restagno, il sindaco Domenico Gargano e numerosi altri parlamentari e autorità. Il primo tratto dell’Autostrada del Sole, Milano-Parma, era stato inaugurato il 7 dicembre 1958. L’intero percorso Milano-Salerno fu inaugurato nel 1964: allora veramente l’Italia sembrò più corta. (265 Visualizzazioni)
Giuseppe Fargnoli: l’artefice della rinascita culturale di Cassino nel dopoguerra
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Giovanni Petrucci Il professore Dopo un sessantennio qualche suo allievo e mio amico, che fortunatamente ancora passeggia lungo il Corso della Repubblica, lo ricorda come uno dei professori di epoche passate, la cui figura non è affatto sbiadita dalla polvere del tempo, come il professore del cuore, quando il sapere e il comportamento provenivano quasi esclusivamente dall’insegnamento. Rem tene, verba sequentur, diceva il Censore; e di res Giuseppe Fargnoli ne aveva tante, perciò poteva distribuirle a piene mani alle sue scolaresche. Aveva poi un dono di natura, come diceva il mio compaesano Nanduccio e mi confermava l’illustre avvocato Guido Varlese del Foro di Cassino, una capacità non comune di saper contemperare le argomentazioni, illuminandole con la parola adatta, con la trovata opportuna e poteva in questo modo sostanziare e vivificare la lezione. E così la luna, un corpo lontano e freddo, acquistava…
Attività carbonare a Roccasecca e dintorni
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Fernando Riccardi Nell’aprile del 1823, come si evince da un voluminoso fascicolo conservato nell’Archivio di Stato di Caserta1, ha inizio un processo contro 51 persone del distretto di Sora, indiziate di appartenere alla setta carbonara denominata “Nuova Riforma di Francia”. Le indagini erano già iniziate nei primissimi giorni dell’anno, come attesta un documento “riservatissimo”, datato 16 gennaio ed inviato da Giuseppe Tamburrini, ispettore commissario di polizia nel distretto di Gaeta e Fondi, al Segretario di Stato Ministro della Polizia Generale. Ne riportiamo la lunga parte iniziale: “Incomincia a propagarsi una nuova setta, sotto il titolo della Nuova Riforma di Francia che in se abbraccia le sette riformate della Massoneria, Carboneria, de’ Greci in solitudine e de’ Patriotti Europei. Tale riforma si dice emanata dalla Francia, da dove nel passato anno vennero spediti circa 700 Emissari per ogni Stati di Europa, ed in…
Gaetano Di Biasio: l’uomo, il giurista, il letterato, il politico. Profilo biografico di G. B. De Filippis
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Fernando Sidonio Come preannunciato nell’ultimo numero di Studi Cassinati, pubblichiamo la biografia di Gaetano Di Biasio, primo sindaco del dopoguerra di Cassino, redatta dal dott. Giovanni Battista De Filippis, suo discepolo ed amico fraterno. La biografia fu pubblicata su “La Gazzetta Ciociara” del 27 novembre 1979 in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Di Biasio. Il 26 novembre dello stesso anno il Consiglio comunale di Cassino dedicò una seduta alla sua commemorazione con interventi dell’avv. Giuseppe Margiotta, del preside Donato Anatrella, del prof. Francesco De Rosa, dell’avv. Guido Varlese e del dott. Luigi Russo: gli atti sono stati pubblicati dalla Libreria Editrice F. Ciolfi, Cassino, 1982. Numerose sono le note biografiche di Gaetano Di Biasio; recentemente è stato commemorato dalla prof. Silvana Casmirri nella sala del Consiglio Comunale di Cassino e dall’avv. Guido Varlese nella sede dell’Archeoclub di Cassino il 7…
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO: riaffiorano brevi tratti di antica strada romana in contrada Olivella di S. Elia Fiumerapido
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 Tracce dell’ antico tracciato della strada romana che da Casinum portava ad Atina ci è sembrato di riscontrare recentemente, ancora ben visibili, fra i boschi ad ovest della frazione Olivella di Sant’ Elia Fiumerapido. Si tratta, probabilmente, dell’ antica via pedemontana che correva lungo i primi balzi della catena di Monte Cairo, partendo dal vecchio abitato dell’antica Casinum, quella racchiusa a monte del cosiddetto Colosseo e attorno al teatro romano, per poi raggiungere il territorio di Caira all’altezza del locale attuale Camposanto cittadino e proseguire, sempre seguendo un tracciato ben sollevato dal piano acquitrinoso del Rio Secco, attraverso l’attuale contrada di Olivella e quindi, attraversato a monte il suddetto Rio Secco, si inerpicava fra le gole ad ovest di Monte Cifalco verso la cittadina di Atina. I tracciati rinvenuti non superano la lunghezza di 250 metri, bloccati come sono, a nord dalla folta…
Sul proclama di Juin: Lettera di un reduce francese
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 Sulla questione del presunto proclama del generale Alphonse Juin alle truppe francesi di colore all’alba del 14 maggio, di cui abbiamo discusso nel precedente numero di STUDI CASSINATI (3/4-2002), riceviamo una nota di un combattente francese nell’esercito di Juin, Hilaire René, con mansioni di interprete, sollecitato dal prof. Giovanni Petrucci. Pubblichiamo uno stralcio della lettera di cui prendiamo atto. (247 Visualizzazioni)
1952: Il caso delle “marocchinate” al Parlamento
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 La questione delle “marocchinate”, ancora e di nuovo così controversa, meritò ampio dibattito alla Camera dei Deputati nel 1952. A riprova della drammaticità degli eventi e della volontà di rimozione allora già presente in alcuni parlamentari italiani – forse per non turbare i rapporti con il nuovo alleato che era la Francia –, riportiamo integralmente il dibattito incentrato sulla magistrale relazione dell’on. Maria Maddalena Rossi del PCI. Atti Parlamentari Camera dei deputati seduta notturna lunedì 7 aprile 1952PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TARGETT La seduta comincia alle 21. SULLO, Segretario, legge il processo verbale della seduta notturna del 1° aprile 1952. (E’ approvato). PRESIDENTE. Sospendo la seduta per alcuni minuti, in attesa del rappresentante del Governo. (La seduta, sospesa alle 21,5, è ripresa alle 21,10) Svolgimento di interpellanze. PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca lo svolgimento delle seguenti interpellanze, entrambe dirette al ministro ad interim del…
Il beato Luca Spicola da Pontecorvo in un’inedita elegia dell’arcade Pietro Pellissieri
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Marco Sbardella Tra gli inediti manoscritti attribuibili a Pietro Pellissieri1, padre dottrinario, parroco – abate della Chiesa di San Marco Evangelista a Pontecorvo dal 1806 al 1831, fine letterato e verseggiatore, membro dell’Arcadia con il nome pastorale di Eurillo Leucadico, c’è un’interessante elegia dedicata alla vita e alla fama di santità di Luca Spicola di Pontecorvo. Il beato apparteneva ad una nobile famiglia del luogo, i de’Spicola o de’Spigola, che risulta menzionata in varie occasioni nelle vicende storiche di Pontecorvo: un certo Angelo de’Spicola (o di Spigola2), in qualità di incaricato rappresentante della città insieme a Benedetto Marsella3, si recò a Tivoli nel 1463 per offrire la spontanea sottomissione di Pontecorvo4 a papa Pio II (1458-1464)5. La data di nascita di Luca Spicola è ignota, tuttavia tenendo conto dei pochissimi altri riferimenti temporali della sua biografia (la nomina a Priore a Napoli…
Sulla ricostruzione postbellica a Cassino: dagli archivi dell’Istitutos Autonomo Case Popolari di Frosinone
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Assunta Pelliccio* Lo studio diacronico e/o sincronico di un edificio realizzato o di un progetto impone l’individuazione e l’analisi di almeno due linguaggi visuali: quello proprio dell’architettura, costituito da un insieme di idee generali ed elementi ideali espressi mediante forme ed immagini oltre che di trattati e testimonianze scritte che istituzionalizzano regole e giudizi, ed il linguaggio tipico del singolo manufatto architettonico che esprime la volontà del progettista di attribuire ai singoli elementi un valore spaziale per renderli un unicum significativo1. Con queste premesse è nato l’interesse per gli interventi di edilizia sovvenzionata realizzati nella città di Cassino nel secondo dopoguerra, subito dopo la totale distruzione del centro urbano antico e della soprastante abbazia di Montecassino. Edifici semplici che risentono della fretta con cui si voleva ricostruire la città, completamente distrutta dai bombardamenti alleati; edifici la cui composizione morfologica sembra dettata da…
Gabriella Gribaudi: Terra bruciata
Studi Cassinati, anno 2003, n. 1 di Emilio Pistilli GABRIELLA GRIBAUDI (a cura di), Terra bruciata, le stragi naziste sul fronte meridionale. Per un atlante delle stragi naziste, L’Ancora del Mediteraneo, Napoli 2003; pagg. 464, f.to cm. 15×21. ISBN 88-8325-088-5. € 28.00. Degli eventi militari della guerra 1943/45 sul territorio dell’Italia meridionale ormai si conosce quasi tutto; ancor di più si saprà quando gli archivi militari saranno definitivamente a disposizione degli studiosi. Ciò che ancora si stenta a percepire nella sua tragica realtà è il dramma delle popolazioni coinvolte nelle operazioni militari. Per molti anni sembra vi sia stata una sorta di volontà di rimozione delle singole tragedie. Solo ora, a distanza di quasi 60 anni, ci si decide ad indagare sugli aspetti sociali, sui drammi dei singoli, tramite la memoria dei sopravvissuti. C’è chi, come la prof. Daria Frezza, lo abbiamo visto (Studi Cassinati 3/4-2002), raccoglie le testimonianze…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Marco Pellegrinelli La Battaglia di San Pietro di John Huston, Prefazione di Maurizio Zambardi, Edizioni Eva 2002, Tipogr. Poligrafica Terenzi, Venafro; pagg. 112 illustr. b./n., f.to cm 17×24. ISBN 88-88030-30-1 – € 13.00. Mario Rizzi, I signori del castello di Traetto, Prefazione di Renato Filippelli, Caramanica Editore, 2002, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno (LT); pagg. 174 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24. ISBN 88-7425-004-5; € 12.00. Il libro ricostruisce le vicende della varie famiglie proprietarie del castello di Minturno, dai Dell’Aquila, nei primi decenni del sec. XII, ai Carafa in tempi assai recenti. Maurizio Zambardi, Costantino Berrillo rissoso sampietrese di provata “vena artistica”, Prefazione di Aldo Cervo, Edizioni EVA, 2002, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 48 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; € 8.00. Un’agile monografia, che, nel ricostruire un episodio di cronaca giudiziaria in S. Pietro Infine verso la metà dell’Ottocento, ci propone uno squarcio di vita…
Ponti romani sulla vecchia Sferracavalli
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Giovanni Petrucci La strada La Valle di Comino e la Valle del Rapido, che si slarga oltre Cassino nella Valle del Liri, “fin dai tempi più remoti rivestirono di una importanza notevole … già in epoca preromana esisteva un sistema di comunicazioni piuttosto complesso, anche se in qual- che misura primitivo, che gli ingegneri romani sfruttarono solo in parte quando in seguito svilupparono il loro grande sistema stradale”1. Una di queste strade di rilevante importanza era quindi nell’antichità quella che univa la via Latina con la via Valeria, che passava appunto per per le due valli del Rapido e di Comino, dove erano le ricche miniere di ferro. Lo studioso Armando Mancini conferma che questa percorreva tutta la conca di S.Elia fino a Capodichina per proseguire poi per Atina: “il tracciato originario della «Sferracavalli» non era quello attuale, ma si svolgeva a…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 Cosa si intende quando si parla di “storia locale”? È cenerentola di quella cosiddetta ufficiale? Poste così le domande credo che ognuno convenga che entrambe le storie hanno la loro validità, che l’una è strettamente connessa con l’altra. Diverso il discorso quando si parla dei cosiddetti “storici locali”, che poco o nulla – almeno secondo una diffusa opinione – hanno a che vedere con gli storici accademici o “ufficiali”. Essi appartengono al mondo dei “praticoni”, degli improvvisati, che non sanno volare più in alto del proprio campanile: si tratta per lo più del maestro di scuola elementare, del prete, del medico condotto, che, oltre ad una discreta conoscenza della lingua italiana possono vantare una infarinatura storica di origine scolastica. Al contrario, gli accademici hanno dalla loro parte una solida cultura specialistica nel campo storico ed una vasta conoscenza bibliografica. Ma mentre questi, nel…
Caira: visite pastorali nella chiesa di San Basilio nei secoli XVI – XVII – XVIII
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Sergio Saragosa Il ”Casale” o la “Villa” di Caira, come la frazione di Cassino era denominata anticamente, ha ormai un’età millenaria. La prima notizia della sua esistenza risale infatti all’anno 1080, come viene riportato dal Gattola nel primo volume delle Accessiones1. Anche la Chiesa di S. Basilio, l’unica sua chiesa, la cui costruzione fu sicuramente opera di una colonia greca stabilitasi nella zona, esisteva già nell’anno 1172, come risulta da un atto di vendita riportato nei Regesti, con data 14 del mese di Luglio2. Probabilmente fu edificata molto prima, cioè quando quella comunità appena insediatasi, sentì il bisogno di riunirsi in un luogo sacro; e quindi anche essa si appresta a compiere i mille anni. Dalle descrizioni fatte dai protonotari che accompagnavano gli abati di Montecassino nelle loro visite e che redigevano le relazioni sui registri, si desumono molte ed interessanti notizie che…
La battaglia del Garigliano del 1503 Francesi e Spagnoli sul suolo italiano
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Duilio Ruggiero La battaglia del Garigliano del 1503 costituisce l’epilogo della guerra tra francesi e spagnuoli per la conquista dell’Italia Meridionale, durata tre lunghi anni che ha seminato “distruzioni e tragedie in tutto il Regno di Napoli”1 Inoltre essa “doveva segnare l’inizio della dominazione spagnuola sull’’Italia Meridionale con tutta una lunga serie di viceré avidi e corrotti il cui compito principale era quello di spogliare le già misere popolazioni napoletane”.2 Questa battaglia con l’assoggettamento alla Spagna del Regno di Napoli “determinò per oltre due secoli (1500-1734) le sorti politiche del Mezzogiorno”.3 “La conferma del dominio spagnolo, che già da tempo si era insediato sul continente, costituì un ostacolo all’indipendenza italiana, ben più grave di quello che avrebbe potuto essere rappresentato dai francesi”.4 Il 7 aprile 1498 moriva in Amboise, appena ventottenne, Carlo VIII, ultimo del ramo primogenito dei Valois, senza eredi diretti.…
Donato Valcomino 1943/44 – Rischiava la vita per soccorrere gli alleati. La riconoscenza del generale Alexander verso Donata Pellegrini
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 Memoria del nipote Ugo Sambucci Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 tutti i militari inglesi, americani, canadesi, ecc., presenti in Italia fuggirono dai campi di concentramento nazi-fascisti cercando di raggiungere il fronte per riunirsi alle loro truppe. Questo accadde anche dalle nostre parti, dove numerosi soldati delle forze alleate cercarono di attraversare il fronte della Linea Gustav; ma non sempre riuscivano a farlo per via della stretta sorveglianza da parte dei tedeschi. A quei tempi la mia famiglia era in S. Donato Valcomino, io ero giovane e ricordo perfettamente come quei militari trovarono rifugio sui monti di S. Donato e di Forca D’Acero. Non potevano circolare in paese o tra la gente del luogo perché non parlavano l’italiano e quindi venivano riconosciuti con molta facilità dai nazisti che li facevano immediatamente prigionieri. Mia nonna, Donata Pellegrini, ebbe compassione di quei giovani e, sfidando la…
I travagliati piani di ricostruzione per una nuova Cassino*
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Emilio Pistilli Cassino 20 maggio 1944: tacciono le armi, inizia una nuova era per la città che è stata fatta martire. Tra i cumuli di macerie, maleodoranti per i cadaveri in putrefazione, e le acque stagnanti e malariche, i primi reduci iniziano a mettere su qualche palo a sostegno di lamiere: è il primo segnale della rinascita che fu adottata dallo Stato italiano a simbolo della rinascita nazionale. Da quello stesso momento ebbe luogo la ricostruzione. Ma è corretto parlare di ricostruzione? Non si trattò invece di costruzione ex novo di una nuova città? Su questo interrogativo, apparentemente ozioso, si è giocato il futuro di Cassino; sulla risposta ad esso si è realizzata l’odierna città. Mentre si disquisiva se rifare il centro urbano all’insegna del motto cassinese “com’era e dov’era” oppure rifarla da capo su nuovo sito, i Cassinati presero ad alzare…
Rettifica: Gaetano Di Biasio
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 Nello scorso numero abbiamo pubblicato la biografia di Gaetano Di Biasio redatta da G. B. De Filippis; per amore della verità storica dobbiamo rettificare quanto il De Filippis afferma a pag. 27: egli attribuisce a Di Biasio l’opera “Dal paese del sogno”; in realtà tale romanzo è di Carlo Baccari, amico fraterno dell’ex sindaco di Cassino. Si veda, al riguardo, l’edizione “pro manoscritto” del 1972, stampato in 325 esemplari negli stabilimenti S.A.I.P.E.M. di Cassino. (82 Visualizzazioni)
IL DECENNALE DELLA DISTRUZIONE DI CASSINO
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Emilio Pistilli Per celebrare il primo decennale della distruzione di Cassino e dei comuni del Cassinate nel 1954 si costituì a Cassino un apposito comitato, che, tra le varie iniziative, prevedeva l’acquisizione di notizie relative ai danni subiti dalla guerra e alla ricostruzione in atto. Fu una preziosa occasione soprattutto per fare il punto su quanto si era riusciti a ricostruire e sulle esigenze vitali dei comuni del Cassinate. A distanza di 50 anni puó apparire interessante riproporre la situazione dell’epoca sì da poterla confrontare con quella attuale. Il comitato (sindaco di Cassino a quel tempo era il sen. Pier Carlo Restagno) inviò una lettera/questionario a tutti i comuni del territorio, compresi Formia, e, fuori regione, Mignano Montelungo, Rocca D’Evandro e Venafro; mancano analoghi dati proprio per il comune di Cassino. I comuni invitati furono quelli dell’elenco ufficiale delle distruzioni (50 comuni)…
In grave pericolo gli affreschi della cappella di Chiusanova
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Benedetto Di Mambro I santeliani la chiamano comunemente “La Madonnella” oppure “La Cappella di Chiusanova”. Per anni è stata oggetto di profondo culto e devozione. Da diversi anni è invece un semplice punto di riferimento geografico e niente più. La chiesuola è posta, ormai seminterrata, proprio sul margine sinistro della trafficata provinciale che da Cassino conduce a S. Elia, a meno di un chilometro da quest’ ultimo centro abitato ed è, ironia della sorte, talmente sotto gli occhi di tutti da passare quasi inosservata. Eppure la cappella, il cui vero nome è quello di “Madonna degli Angeli”, nelle sue pur piccole dimensioni racchiude un grande e prezioso patrimonio artistico, ai più sconosciuto, che purtroppo è in via di disfacimento, con crepe vistose che stanno erodendo e facendo cadere a pezzi gran parte degli intonaci affrescati della volta e delle pareti laterali, mentre…
Presentati due libri di Giovanni Petrucci
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 Il 10 maggio scorso, nei locali della “Casa dell’emigrante” di S. Elia Fiumerapido si è tenuta una tavola rotonda organizzata dal Comune di S. Elia e dal CDSC, coordinata dal direttore dell’Archivio di Montecassino, D. Faustino Avagliano, nel corso della quale sono stati presentati due libri del nostro vicepresidente prof. Giovanni Petrucci: Sant’Elia e il fiume Rapido, curato dallo stesso Avagliano, e Brigantaggio postunitario a Sant’Elia Fiumerapido in Terra di Lavoro, curato dal CDSC. Dopo il saluto del sindaco Fortunato Di Cicco e del presidente del CDSC, Emilio Pistilli, ha introdotto i lavori D. Faustino Avagliano illustrando l’attività di ricerca del preside Petrucci e l’importanza degli studi storici locali; subito dopo la prof.ssa Paola Visocchi, dell’Università di Cassino, ha presentato il libro Sant’Elia e il fiume Rapido con un’ampia disamina sull’assetto geo-economico del nostro territorio nel sec. XIX; quindi il prof. Giovanni D’Orefice,…
Notiziario Archeologico: La via dei metalli
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Silvano Tanzilli* Martedì 6 maggio al museo archeologico di Cassino è stata inaugurata una importante mostra dal titolo “La Via dei Metalli – dalla materia alla forma tra il Melfa e il Rapido. Organizzata dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio, diretta dalla Dott.ssa Anna Maria Reggiani, la mostra, curata dallo scrivente, dalla dott.ssa Gabriella Cetorelli, dal dott. Alessandro Cassatella e dal Dott. Emanuele Nicosia, intende ripercorrere le vicende legate all’estrazione e alla lavorazione del ferro nell’area facente capo al versante meridionale dei monti della Meta e racchiuso nel sistema orografico compreso tra il Melfa e il Rapido. Per raccontare al pubblico circa tremila anni di storia di un territorio che ha visto la Valle di Comino al centro delle attività connesse alla produzione del ferro, sono stati esposti, con un apposito allestimento, i materiali provenienti dall’area del cassinate e dal…
Un nuovo assetto per Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2003, n. 2 di Gaetano De Angelis Curtis* Fino al 1927 Sant’Elia Fiumerapido ha fatto parte del mandamento di Cassino, circondario di Sora, provincia di Terra di Lavoro cioè di quella che era, come scrive Aldo Di Biasio, «la più vasta, la più popolata, la più produttiva provincia del regno delle Due Sicilie»1. Più che una provincia era considerata una sub-regione a causa del suo ampio respiro territoriale, estendendosi tra la catena appenninica degli Aurunci, a confine con l’Abruzzo a settentrione, e il Principato Ultra a meridione, a sud dell’ex capitale partenopea. Terra di Lavoro, «fortemente policentrica» in quanto caratterizzata dalla presenza di numerosi centri «di rilevante dimensione demografica … o di particolare importanza»2, era costituita da cinque circondari: Caserta, Piedimonte d’Alife (Matese), Nola, Gaeta ed, appunto, Sora, con i suoi nove mandamenti e 39 comuni, con una popolazione, secondo il censimento del 1870, pari a…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Duilio Ruggiero, Castelforte viva – Figure e vicende della nostra terra, parte seconda, Tipogr. Arti GraficheCaramanica, Marina di Minturno, LT, 2003; pagg. 238, f.to cm. 17×24; s. pr. Il libro, continuazione del precedente del 1994, pubblica 124 schede biografiche di cittadini di Castelforte. Si tratta di personaggi che costituiscono “uno spaccato di vita di paese, non fanno storia, nel senso letterale del termine, ma rievocano la gente di Castelforte nel tempo – scrive Emma Duratorre nella Presentazione – Sono persone vissute senza clamore, nella loro famiglia, ma pur sempre protagoniste della vita locale, che si sono poste in luce negli studi, nella poesia, nella pittura, o semplicemente attendendo alle normali attività domestiche. L’elenco è nutrito e si legge del medico intellettuale che si è distinto nel momento storico forse più difficile per il paese, del maestro di cui abbiamo apprezzato le poesie, del maresciallo che incontravamo…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 Sessanta anni fa sul territorio del basso Lazio e del nord della Campania e del Molise si scatenò la furia devastatrice della barbarie umana: il più grande cataclisma che mai si sia verificato su tale lembo d’Italia. Dopo nove mesi di Linea Gustav la regione ne uscì sconvolta: paesi e città rasi al suolo, popolazione decimata e senza più nulla per sopravvivere, patrimonio culturale quasi annientato. Lo Stato italiano e la solidarietà degli Italiani all’estero fornirono l’energia necessaria per la ripresa della vita tra le macerie. La volontà dei sopravvissuti e il loro caparbio desiderio di riscatto crearono il miracolo della rinascita, materiale ma soprattutto spirituale. Molti dei Comuni della battaglia hanno avuto il meritato riconoscimento con il conferimento di medaglie al merito civile e, solo alcuni, al valor militare. Ora grazie all’iniziativa del Comitato istituzionale per le celebrazioni della “Battaglia di Montecassino”…
Grave episodio di banditismo a Caira nella seconda metà dell’Ottocento
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Sergio Saragosa Da un documento conservato nell’Archivio Storico di Torino1, siamo venuti a conoscenza di un sanguinoso episodio accaduto nella Terra di Terelle il giorno 16 del mese di marzo dell’anno 1867 e che costò la vita a tre abitanti di Caira. In quella data, e precisamente nelle prime ore pomeridiane, il Sig. Generale Comandante la prima zona militare della provincia di Caserta, essendogli giunta notizia di un tentativo di ricatto di alcuni malviventi a danno del figlio di Giovanni Bianco “… abitante in una casa di campagna non molto lungi da Terelle …”, spediva sul luogo il Luogotenente sig. Guarneri con i suoi soldati. Alle otto di sera, quando era ormai buio, i soldati notarono delle ombre furtive introdursi nell’abitazione del Bianco. Appena entrati i malviventi puntarono i fucili contro le persone di quella famiglia gridando: ”Spie di Colamattei, mettetevi a terra”.…
Sarà restaurato il castello di Monte Asprano
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 Il Sindaco di Colle San Magno, Michele Perrozzi, ha organizzato una serata sulla bella piazza del paese per discutere del prossimo inizio di scavi nel parco Archeologico del Monte Asprano. Gli oratori erano il prof. Filippo Coarelli (archeologo classico), il prof. Federico Marazzi (docente di archeologia medievale all’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli), il prof. Domenico Frezza (coordinatore dell’erigendo parco Archeologico), il prof. Dino Giovannone (Presidente della Comunità montana di Arce). Nel suo saluto il sindaco Perrozzi ha descritto il tipo di intervento che si vuole fare sui resti del castello che poggia sulla parte più alta del Monte Asprano; il Comune si è fatto carico di questo compito procedendo all’esproprio dei luoghi. La lungimiranza del sindaco è stata apprezzata e messa in luce dagli interventi successivi. Il prof. Frezza ha sottolineato la correttezza dell’approccio adottato dal comune acquisendo i resti del…
Antonio Riga, maggiore medico santeliano
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Benedetto Di Mambro Figlio dell’avvocato Domenico, originario di Pizzo Calabro e stabilitosi a S. Elia nel 1825, Antonio Riga nacque proprio a S. Elia nel 1834. Laureatosi in Medicina presso l’Università di Napoli, il giovane Antonio si arruolò nel Regio Esercito dell’Italia Unita, raggiungendovi il grado di Maggiore. Ancora oggi, eredi ed anziani del paese, lo ricordano come il “Maggiore Medico”. A S. Elia fu molto attivo nella vita pubblica e professionale, facendosi notare soprattutto nel mondo scientifico italiano per i suoi studi medici, che lo condussero alla scoperta di una malattia esantematica della prima infanzia, conosciuta proprio con il nome di “malattia Riga” e di cui egli stesso illustrò con precisione la forma clinica, attirandosi l’ammirazione dei maggiori patologi italiani del suo tempo. Fra l’altro, nel 1879 Antonio Riga scrisse e dette alle stampe anche un approfondito studio sulle “Epidemie di…
S. Elia fiumerapido: i resti abbandonati della chiesetta dell’Annunziata
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Giovanni Petrucci Nella parte bassa della falda del monte Raditto, di fronte al gruppo di case della contrada Croce di S. Elia Fiumerapido disseminate lungo la strada per Valvori, si scorgono nel verde intricato di un fitto bosco i ruderi del Monastero dell’Annunziata. La devozione a tale Madonna era particolarmente sentita e viva in Sancto Helia: al centro del paese infatti sorgeva una chiesa parrocchiale, “visitata fin dai primi anni del Cinquecento … con alla sua testa un abate-curato, con alcuni sacerdoti o chierici … ”1. In Santa Maria Maggiore sono due affreschi, uno dei quali, il più importante, situato nella parete est, è degno di sintetizzare tutte le composizioni pittoriche dello scrigno santeliano. La Chiesetta in parola, una costruzione di m. 2,60 x m. 6,60, come si evince dalla piantina, aveva l’aula allungata, piuttosto piccola, situata nella zona est, addossata allo scoscendimento…
Terelle 28 agosto 2003. Conferimento della medaglia d’argento al merito civile
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 Terelle Giusto e dovuto riconoscimento per le tante sofferenze e per i gravi lutti subiti dalla popolazione di Terelle nell’autunno inverno 1943/44. La precedente ricompensa della medaglia di bronzo è stata commutata nella più prestigiosa medaglia d’argento, conferita dal Ministro dell’Interno in data 29 maggio 2003. La motivazione: “Centro strategicamente importante a nord di Montecassino, durante l’ultimo conflitto mondiale si adoperò con la popolazione tutta a dare ospitalità e conforto ai numerosi profughi dei paesi vicini. Si trovò poi al centro di numerosi combattimenti, subendo bombardamenti e rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato”. In effetti, molte famiglie di Cassino e dei paesi limitrofi pensarono di trovare scampo tra gli impervi dirupi di monte Cairo; la popolazione di Terelle accolse tutti con la generosità tipica della gente delle nostre montagne. Purtroppo neppure le asperità del luogo riuscirono…
Colle San Magno 13 agosto 2003 – Medaglia di bronzo al merito civile
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 È l’ultima medaglia al merito civile concessa ad un Comune del Cassinate per i tragici fatti di guerra del 1943/44 lungo la Linea Gustav. La motivazione: “Comune situato nelle immediate retrovie del fronte di Cassino, durante l’ultimo conflitto mondiale, fu sottoposto a violente rappresaglie da parte delle truppe tedesche occupanti e a violenti bombardamenti da parte delle forze alleate, che causarono la morte di numerosi civili e la distruzione di gran parte dell’abitato” – 31 luglio 2003 (88 Visualizzazioni)
Il medagliere della Linea Gustav
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Emilio Pistilli I nove mesi della Linea Gustav, nove mesi di inferno per i paesi e le popolazioni del Cassinate, hanno segnato duramente e indelebilmente il territorio: dal Volturno a Sora, dalle Mainarde al mare, decine e decine di centri abitati, tra settembre 1943 e maggio 1944 (anzi, da luglio, con i primi bombardamenti di ferrovie ed aeroporti) furono sottoposti alle più dure prove che il passaggio della guerra di solito riserva ai territori interessati: abitazioni, strade, servizi, colture, distrutti o addirittura cancellati, popolazioni seviziate negli affetti più cari e nella persona dei singoli abitanti. Il dopoguerra segnò il destino di quei luoghi: ricostruire. E ricostruzione fu. Anzi, il miracolo della ricostruzione, come più volte si è scritto in quei tempi. Ma l’esigenza di ricordare, monito per le future generazioni, fu immediatamente avvertita; così pagine e pagine di memorie sono state scritte…
Anche questo accade! Dal Daily Mail del 20 settembre
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 Era un fatto che Barbara Wragg non avrebbe potuto ignorare. Si erano infuriati nell’apprendere dal Daily Mail di ieri che ai veterani di guerra era stato negato un fondo di una lotteria per una ultima visita al cimitero di guerra italiano di Montecassino. I signori Wragg, che tre anni e mezzo fa avevano vinto 7.6 milioni di sterline alla lotteria nazionale, hanno deciso di fare la loro parte. Forniranno 12,500 sterline ai 50 veterani perché possano tornare sulla scena di una delle più sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale. I membri dell’Associazione dei Veterani di Montecassino si erano scoraggiati quando il Fondo Comunitario che distribuisce i ricavati delle lotterie, ha scartato la loro richiesta di aiuto perché la loro associazione non era a scopo di beneficenza. Nello stesso tempo c’era sconcerto per la decisione della organizzazione sorella del fondo, la Heritage Lottery Fund, di…
Carlo Baccari Giornalista, scrittore, poeta
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Linda Secondino* Carlo Baccari era noto a Cassino tra la fine del XIX sec. e l’inizio del XX per la sua attività, d’avvocato prima, e notaio dopo, e per aver rivestito, nel 1913, la carica di consigliere comunale. Poco conosciuta, però, è sempre rimasta la sua attività letteraria. Il mancato successo è dovuto in parte alla “mania” di Carlo Baccari di sottoporre le sue opere ad innumerevoli revisioni, e ciò gli fece perdere l’opportunità di vederle pubblicate da editori come Bompiani; in parte alla furia della seconda guerra mondiale che ha distrutto parte dei manoscritti delle sue opere. Se oggi è possibile leggere le opere di Baccari lo dobbiamo alle copie fatte ristampare, dall’autore stesso, in numero limitato e a proprie spese. A spingerlo a ciò il forte desiderio di sottrarre all’oblio i suoi lavori. Carlo Baccari è nato a Cassino il 21…
Roccasecca 1872 – L’assassinio del sindaco Paolozzi
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Fernando Riccardi Roccasecca 26 maggio 1872: il sindaco Serafino Paolozzi in compagnia del segretario comunale Clemente Delli Colli si sta recando verso la “borgata” di Caprile, percorrendo la pedemontana che, in leggero declino, collega Roccasecca a Castrocielo. Scopo della passeggiata, sono solo due chilometri di strada, è la celebrazione di un matrimonio civile. Serafino Paolozzi è una persona di grande autorità e prestigio; appartenente ad una ricca famiglia di possidenti, ha ricoperto la carica di sindaco fin dal 1860, anno dell’unificazione della nazione italiana. Il padre Giambattista (1784-1845) era “proprietario” come si diceva all’epoca, mentre Maria Speranza, la madre, apparteneva ai Coarelli, una delle più “cospicue” famiglie di Roccasecca. Dal matrimonio era scaturita una “caterva” di figli, ben dieci, conformemente al costume dell’epoca: oltre a Serafino, il terzogenito, abbiamo Giocondo, morto subito dopo la nascita, Carolina, Giuseppe, Giacinto, Paolina, Luigia, Tommaso, Marianna…
FRAMMENTO DI MERIDIANA ROMANA NEL MUSEO DI AQUINO
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Giovanni Murro Il “Museo della città” di Aquino si trova nel comprensorio archeologico della città stessa, nelle vicinanze dell’antica Via Latina, tra l’area del centro romano e quella dell’abitato medievale e moderno. Aperto al pubblico nell’anno 2000, il museo non vuole essere solo una vetrina espositiva, ma uno strumento per rappresentare, documentare e salvaguardare la storia della città e del suo antico territorio, corrispondente alla media valle del Liri. All’interno di questo contesto si trovano i centri moderni di Aquino, Castrocielo, Colle San Magno, Pico, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Roccasecca e Villa Santa Lucia. Il percorso espositivo, con un’impronta fortemente didattica, si articola in quattro sezioni cronologiche (Preistoria e Protostoria, Età romana, Medioevo, Età moderna), suddivise internamente secondo criteri topografici. La presenza di vari pannelli esplicativi rende poi accessibile a tutti l’argomento “archeologia”. In tal modo la visita al museo non è…
La “Masseria De Rossi” presso San Pietro Infine
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Maurizio Zambardi Qualche anno fa, durante una delle mie ricognizioni archeologiche nel territorio di San Pietro Infine, capitai nei pressi di un casolare conosciuto con il nome di “Masseria De Rossi”. Avevo già visitato il luogo da ragazzo quando mi ero ritrovato ad accompagnare un anziano pastore del paese in una passeggiata alla ricerca di asparagi di montagna. Benché già da allora nutrissi interesse per la storia locale, le mie scarse conoscenze in campo archeologico non mi permisero di fare alcuna considerazione sulla struttura, che comunque mi affascinò. Quella ricognizione mi sembrò perciò allora l’occasione propizia per analizzare la costruzione. La masseria versava oramai in stato di totale abbandono: l’edera, i rovi e le erbacce avevano preso il sopravvento, impedendo addirittura la visuale di molti muri. A fatica mi feci largo tra una fitta vegetazione e mi addentrai in una cavità buia, che…
Roccasecca: discutibili interventi di restauro
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Domenico Frezza La trascuratezza, la passività e la colpevole disattenzione verso alcuni esempi del patrimonio archeologico ciociaro fanno pensare che non meritiamo le bellezze che abbiamo avuto in eredità. Se fossero in mano ad altri amministratori, dotati della capacità di far fruttare le risorse, queste rappresenterebbero notevoli attrazioni, sarebbero fruibili per il pubblico e offrirebbero una solida base per la crescita del turismo nella regione. In contrasto con le affermazioni verbali di avere a cuore la cultura ed i segni del nostro passato, ci sono almeno tre esempi che colpiscono per la gravità dell’incuria e danno la misura dello scarso interesse, dell’insipienza o peggio ancora dell’uso dei pochi soldi destinati alla cultura solo per creare qualche appalto in più. La cosa più grave sta avvenendo in prossimità del Liri, non lontano dal Melfa, dove un antico santuario paleocristiano dedicato a S. Vito…
Quando le foto narrano la storia
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 La vecchia funivia di Cassino, che collegava la città con l’abbazia di Montecassino, fu distrutta dalla guerra, ma è sempre rimasta nel cuore dei Cassinati, tanto che se ne reclama insistentemente la ricostruzione. Purtroppo oggi non si hanno più le condizioni che ne avevano determinato la grande utilità, sia perché una comoda strada di appena otto chilometri assolve al compito del collegamento, sia perché l’edificazione selvaggia sulle pendici del sacro monte non consente più, con le norme odierne, l’allacciamento in una unica campata come era nell’anteguerra. Era proprio quest’ultimo aspetto che faceva della funivia cassinate un modello unico e ardito in Europa. Essa fu costruita fra il settembre 1929 e il 21maggio 1930, giorno dell’inaugurazione. Dal piazzale della stazione ferroviaria, quota m. 55 s.l.m. saliva a quota 483; per percorrere i 1.511 metri impiegava 7 minuti. Due vetture trasportavano ciascuna 10 persone; la…
Eccidio tedesco a San Pietro Infine: fucilati 19 civili e nessuno fino ad ora ne aveva parlato
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 di Maurizio Zambardi Nell’autunno del ’43, mentre la pressione dell’esercito degli Alleati si faceva sempre piú consistente lungo la Winter Line, nel territorio di San Pietro Infine si scatenò l’ira vendicativa dei tedeschi. In località Cerrete1, in tre giorni consecutivi e precisamente dal 9 all’11 novembre del 1943, i nazisti massacrarono ben 17 civili. Qualche giorno più tardi, nei pressi della chiesetta della Madonna dell’Acqua mitragliarono altre due donne che cercavano qualcosa da mangiare per sé e per i propri figli2. Diverse e contraddittorie risultano oggi le motivazioni. Si racconta che una pattuglia delle “SS” avesse trovato alcuni civili con scarponi e abbigliamento militare di fattura tedesca, presi forse a soldati morti per proteggersi dal freddo, ma si narra anche che alcuni civili fossero stati sorpresi in una zona proibita mentre altri si fossero rifiutati di abbandonare i rifugi dove si erano riparati…
NOTIZIARIO CDSC: Interrogazione parlamentare per l’ultimazione di Rocca Janula e la restituzione dei beni archeologici di Cassino
Studi Cassinati, anno 2003, n. 3 La petizione inoltrata dal Presidente CDSC al Presidente della Repubblica, al Ministro per i Beni culturali, alla Soprintendenza Archeologica per il Lazio, alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio ed altri organi dello Stato in data 29 maggio 2002 – si veda STUDI CASSINATI a. II, n. 2 (giugno 2002) –, è stata oggetto di interrogazione parlamentare a risposta scritta, da parte dell’On. Andrea Colasio, della Margherita, collegio Veneto 1, rivolta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali in data 11 giugno 2002. Fino ad ora non si ha notizia di risposta alcuna da parte del Ministro, ma la pratica risulta rubricata come “in corso”. Nel riportare qui integralmente il testo dell’interrogazione (che ripete più o meno fedelmente quello della ricordata nostra petizione) rivolgiamo un appello ai nostri amministratori politici, comunali, provinciali, regionali e ai nostri parlamentari, affinché…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Gian Michele Fusconi, Pontecorvo. Appunti e documentazione per una storia della città e della chiesa Pontis Curvi dalle origini alla fine del medioevo, a cura di Faustino Avagliano e Vincenzo Cerro, “Archivio Storico di Montecassino – Studi e documenti sul Lazio meridionale” 7, Montecassino 1998, Tipogr. Idea Stampa, Cassino; pagg. 530 + 12 tavv. col. e b/n f. t., f.to cm. 17×24. ISBN 88-8256-307-3; s. pr. L’opera è il risultato definitivo della sistemazione data da don Gian Michele Fusconi di Forlì ai due volumi manoscritti della monografia storica “ ‘Pons curvus’ dal sec. IX al XIV ” di don Tommaso Sdoja. A dire il vero una edizione postuma in un primo volume del 1938 dello Sdoja fu pubblicata nel 1975 dal vescovo di Aquino, mons. Carlo Minchiatti, con il titolo “Pons Curvus. Fascino e storia religiosa di Pontecorvo”. Con la morte di Fusconi l’opera era quasi completata;…
Carlo Minnocci: l’educatore, lo storico, il politico
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Giovanni Battista Mantovani La personalità di Carlo Minocci giganteggia nella storia alatrina del secolo or ora trascorso, sia per le sue doti umane nobilissime che per la coerente e vigorosa attività politica – sempre improntata alla salvaguardia dei valori intramontabili della libertà e della giustizia –, nonché per la quarantennale ed esemplare missione educativa e per la sua opera di storico attento e scrupoloso del Risorgimento nazionale. Chi scrive è stato un suo antico alunno che non dimenticherà mai, nonostante l’usura del tempo, le sue lezioni, dense non solo di perizia filologica ma tese ad illuminare i tesori della classicità, in cui sono le radici della nostra umanità e della stessa civiltà occidentale. I suoi colloqui di vita sono indimenticabili: l’occhio vigile e limpido trascorreva sulle pagine degli antichi scrittori mentre la voce suadente e pacata esprimeva l’essenza della loro paideia senza…
Diritti di traghetto sui fiumi Liri, Garigliano e Rapido nell’anno 1273
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Emilio Pistilli Francesco De Hollanda, circa 1540: la scafa del Garigliano presso Traetto, Non sono molti i documenti che consentono di ricostruire il quadro sociale dei territori del Lazio meridionale nel medioevo duecentesco. Tra questi appare particolarmente prezioso l’inquisitio di abate Bernardo I ayglerio, del 1273, sui diritti di pedaggio dovuti al monastero di Montecassino per il traghettamento del fiume Garigliano, Liri e Rapido attraverso le scafe1. Dalla scansione delle varie voci dell’inquisizione (per l’accertamento dei suddetti diritti) viene fuori una società variegata che andava dal mendicante e dalla prostituta all’ecclesiastico e al nobile: tutti, infatti, erano obbligati a servirsi di quel sistema di traghettamento per spostarsi da una parte all’altra della Terra S. Benedicti, vista la difficoltà a costruire ponti sui grandi corsi d’acqua. Le scafe “erano delle grosse zattere che con due carrucole scivolavano lungo una fune posta attraverso…
DIRITTI DI TRANSITO SULLE SCAFE DI MONTECASSINO NEL MEDIO EVO
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Luigi Serra I fiumi hanno sempre avuto una rilevante importanza nella vita degli uomini e le attività economiche del passato si sono sviluppate soprattutto lungo i corsi d’acqua. I fiumi sono stati importanti vie di comunicazione ed ancora oggi il trasporto per via d’acqua è quello più economico. Si pensi al ruolo avuto nei secoli dal Nilo, dal Tigri-Eufrate e, per Roma, dal Tevere. Però i fiumi creano anche delle difficoltà di attraversamento a tutti coloro che percorrono una via terrestre. La città eterna fu edificata sul fiume onde facilitare i traffici commerciali, ma in un punto dove era più facile l’attraversamento, potendosi scavalcare il corso d’acqua con due salti, visto che al centro dell’alveo c’era l’Isola Tiberina che costituiva una valida base di appoggio. Prima della costruzione dei ponti, ed in alcuni punti anche in tempi recenti, i fiumi sono stati…
NOTIZIARIO CDSC
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 12 ottobre 2003: visita guidata ai ruderi della vecchia San Pietro Infine. Un gruppo del CDSC, sotto la guida eccezionale dell’arch. Maurizio Zambardi, membro del nostro Direttivo e presidente dell’associazione culturale “Ad Flexum”, ha trascorso una piacevole ed interessante mattinata tra le rovine del vecchio centro abitato di San Pietro Infine, distrutto dalla guerra ed abbandonato per essere ricostruito più a valle. Il luogo, non a torto, è stato definito “la Pompei moderna”, avendo conservato intatto l’antico impianto urbano nonostante i gravi danni procurati dai bombardamenti anglo americani prima e tedeschi poi, e nonostante anche l’opera quasi sistematica di demolizioni delle parti pericolanti operato dagli alleati subito dopo il conflitto mondiale. La vecchia San Pietro Infine meriterebbe di essere inserita nei circuiti turistici e culturali del centro-sud d’Italia, magari a proseguimento della visita all’abbazia di Montecassino: il visitatore ne trarrebbe certamente grande appagamento.…
Il sommergibile “Enrico Toti” a Cassino?
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Valentino Mattei E se il sommergibile “Enrico Toti” fosse trasferito a Cassino ed aperto alle visite di studenti e turisti? Quale grande richiamo sarebbe per la Città Martire, dalla quale era originario l’eroe della prima guerra mondiale (nato a Roma ma da padre cassinate)? L’idea è del nostro lettore Pietro Valente, e gli è venuta dopo aver letto che il sommergibile è attualmente a Cremona dove lo stato paga 250 euro al giorno per il “posteggio”. Una volta smobilitato era stato assegnato al museo della scienza e della tecnica di Milano, ma problemi inerenti al trasporto non ne hanno permesso lo spostamento. A cremona esiste anche un carrello appositamente costruito per il suo trasporto su strada (ha circa mille ruote), ma subentrò il problema del peso e della grandezza che fece abbandonare l’idea. La proposta puó apparire balzana, ma a volte le…
MARIO BARBATO, POETA E MAESTRO DI VITA
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 A tre anni di distanza dalla scomparsa del Poeta e Scrittore Mario Barbato, avvenuta il 24 gennaio 2001, la cultura cassinate – quella più seria e autorevole – avverte pesantemente la mancanza della sua discreta ma pungente capacità di riflessione e di analisi critica. Sono in molti a ricordare come don Mario, a dispetto dell’età avanzata (era nato il lontano 22 giugno 1905), riuscisse a tenere ben “alta” e desta l’attenzione non soltanto sulla realtà locale, ma anche su ciò che andava accadendo su scala nazionale, sempre sfoderando un’attitudine assolutamente inusuale – direi, dialettica – al dialogo costruttivo e stringente. Autore fecondo e versatile, Mario Barbato è noto e apprezzato soprattutto per le raccolte di sonetti, in lingua e in vernacolo: “Echi dell’anima”, “Sensazioni e palpiti”, “Luci del tramonto”, “Fra sacro e profano”, “Sognando e sghignazzando”, “Serenata a Cassino”, “Poveri versi miei”, “Tangentopoli…
Ancora sulla meridiana romana del museo archeologico di Aquino
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Nicola Severino L’oggetto di cui andiamo a parlare è un pezzo di pietra. A prima vista non desta alcuna importanza e curiosità. Giusto il fatto che reca un paio di linee può suscitare, a volte, un minimo interesse se per fortuna capita nelle mani di qualche studioso, dopo essere stato dissotterrato in chissà quale angolo del Mediterraneo. Pezzi di pietra così ne sono stati trovati molti e, spesso, la loro sorte è stata segnata proprio dal fortunato caso che mani di esperti studiosi sono riuscite a rilevarle e a portarle poi nei luoghi giusti. La pietra di cui ci occupiamo è molto modesta, ma vanta una storia millenaria ed appartiene ad una cultura scientifica che deriva direttamente dall’astronomia ed è antica quanto questa. Si narra che fosse il sacerdote egizio Beroso ad aver divulgato gli orologi solari per la prima volta in…
Epigrafe Funeraria rinvenuta in San Pietro Infine
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Maurizio Zambardi Apografo dell’epigrafe (Foto e rilievodi Maurizio Zambardi) L’Epigrafe funeraria, di epoca romana, fu rinvenuta alla fine degli anni ’40 nel terreno di proprietà di Pasquale Masia (nipote di Don Giustino Masia) a San Pietro Infine, in Viale degli Eroi, durante i lavori per la costruzione della nuova casa. In principio fu accantonata in un angolo del giardino in attesa della segnalazione agli studiosi, ma venne dimenticata, rimanendo semisommersa dai rovi e dalla sterpaglia. Le ossa rinvenute, comunque, furono trasferite presso il cimitero del paese. In seguito, durante la sistemazione del giardino, ritornò alla luce e allora la famiglia Masia decise di destinarla ad un futuro museo del paese. In attesa di tale giorno fu portata in un prefabbricato, posto in Piazza Risorgimento e adibito a sede della Pro Loco. L’epigrafe vi è rimasta fino a qualche giorno fa, quando, a…
ALLA SCOPERTA DEI SANNITI SCAVI AL SEPOLCRETO DI S. BIAGIO SARACINISCO
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Giovanni D’Orefice Il mondo dei Sanniti, scomparso dopo l’occupazione dei Romani, è tornato a riemergere per l’interesse degli archeologi che si è ultimamente incentrato sulla zona di San Biagio Saracinisco, ed in particolare sulle pendici del Monte Santa Croce (Mainarde laziali) e del monte Costa Sciarichetta all’inizio della vallata in cui nasce il fiume Rapido. San Biagio Saracinisco doveva, al tempo dei Sanniti, essere uno dei centri strategici per il controllo del passaggio che dal Molise metteva in comunicazione con la Valle di Comino. I primi rinvenimenti di materiale funerario si ebbero nei primi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, a seguito di lavori di bonifica del terreno dagli ordigni bellici. Nel 1949 furono recuperati, ai piedi del monte Santa Croce, dalla Soprintendenza alle Antichità, i resti di tre sepolture con corredi databili al IV-III sec. a.C. I reperti, per…
Il 1944 a Caira
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Sergio Saragosa Le vicissitudini della popolazione di Caira tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1944 La mattina dell’otto ottobre del 1943 fu diramato: dal Comando tedesco il primo ordine di evacuazione per la popolazione del villaggio di Caira. Evacuare significava salire sui camion dell’esercito germanico, abbandonare casa, averi e, a volte, anche familiari, per essere portati oltre le retrovie, verso il centro di raccolta di Ferentino, per essere poi trasferiti in paesi del Nord-Italia. Ma una “voce” insistente, che da qualche tempo circolava, parlava di trasferimenti oltre i confini delle Alpi, cioè in Germania. Allora per non correre rischi inutili, la gente di Caira, convinta anche da altre “voci” circolanti che annunciavano ormai a giorni il passaggio del fronte oltre Cassino, nascose i propri averi in rifugi occasionali che si consideravano sicurissimi e, infagottato tutto ciò che si poteva trasportare, cercò…
Gli stupri di Lenola
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Francesca Albani* La ricostruzione di quanto avvenne nel maggio del 1944 dei 43 comuni del basso Lazio toccati dal Corpo di Spedizione Francese sono state effettuate per lo più a livello locale. L’interesse della maggior parte dei lavori – raccolta di testimonianze, pubblicazione di diari ecc. – è stato centrato soprattutto su quanto accadde prima del passaggio francese, cioè dal settembre del 1943 all’aprile 1944 . Solo in tempi recenti la storiografia ufficiale ha cominciato ad occuparsi – dal punto di vista dei civili – della guerra di liberazione in questa zona. Attraverso l’utilizzo delle testimonianze dirette è stato costituito un archivio di memorie orali che coniugate alla documentazione conservata presso gli Archivi di Stato italiani e l’Archivio centrale dello Stato, consentono di comprendere meglio e più a fondo la molteplicità e le sfaccettature di questa guerra1. L’interesse per la propria storia e…
1 e 3 novembre 2003 – Pontecorvo ricorda il Sessantennale della distruzione
Studi Cassinati, anno 2003, n. 4 di Giovanni D’Orefice Il primo novembre si è tenuta, in piazza del Comune, la cerimonia commemorativa dell’anniversario del primo bombardamento che colpì la città nel giorno di Tutti i Santi, seminando distruzione e morte. Seguirono altri cruenti bombardamenti il 15 novembre e il 13 dicembre che distrussero totalmente il centro storico con la scomparsa di tutti gli edifici pubblici e privati. Il 3 novembre 2003 l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Ufficio Storico dell’Esercito Italiano e la Pro-loco Pontecorvese, ha organizzato un incontro culturale sul tema: 1943/1944: le battaglie di Monte Lungo, Montecassino e Monte Leuci, tenutosi presso la sala Conferenze del centro culturale polivalente della restaurata ex-colonia “Clementina Bergamaschi”, sita sul Monte Leuci. Hanno partecipato all’incontro il sindaco di Pontecorvo, Riccardo Roscia, Don Faustino Avagliano, Priore dell’Abbazia di Montecassino e Direttore dell’Archivio storico dell’Abbazia , il colonnello Massimo Multari, capo ufficio storico dello…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Luigi di Cioccio, Palazzolo e Colle San Magno due paesi nella storia di Castrum Coeli – Tra i grandi eventi della Terra di San Benedetto e di San Tommaso (Dal V sec. a.C. al XX sec. d.C.), CESI (Casa Editrice Internazionale, Tipogr. Litografica Iride, Roma, 2003; pagg. 584 + 168 tavv. f. t. col. e b./n., f.to cm. 17×24. ISBN 88-86062-85-0; € 40.00. Costantino Iadecola , Nascita di una provincia, Le Tre Torri, Roccasecca, Tipogr. Arte Stampa, Roccasecca, 2003; pagg. 112 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; € 12.00. Fabrizio Vittorio – Scappaticci Rinaldo, Album di paese – Questo spicchio di mondo, con le sue verità e leggende, nell’ordito della storia, Tipogr. Arti Grafiche Pasquarelli, Sora, 2003; pagg. 238 illustr. col. e b./n., f.to cm. 21×30; s. pr. Maurizio Zambardi , Memorie di guerra. Il calvario dei civili di San Pietro Infine durante il secondo conflitto mondiale,…
ELENCO DEI SOCI 2004
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (70 Visualizzazioni)
La cappella del casale di Palombara in Sant’Elia Fiumerapido
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Giovanni Petrucci La cappella di Santa Maria di Palombara sorge a m. 147 s. l. m., lungo la strada per Valvori, nell’estrema propaggine sud dell’altura di Croce, una contrada di S. Elia Fiumerapido; in altri termini era ed è alle spalle della Cartera, e a duecento metri ad est della Chiesa più importante di Santa Maria Maggiore, cui era unita dalla comune dipendenza dal monastero di S. Angelo di Valleluce. È su una piccola spianata di una cresta che si innalza ad un paio di metri dal livello stradale e scoscende sul retro dell’abside a precipizio nella valle del Rapido. Tale spianata, che si slarga di poco a destra della cappella, si allunga restringendosi per non oltre una quindicina di metri verso sud in una forma triangolare; qui si rilevano i ruderi di alcune casupole, che, a detta di persone pratiche del luogo,…
L’Abate Bernardo I Ayglerio e la sua opera di riorganizzazione della “Terra di San Benedetto” nel sec. XIII
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Guglielma Sammartino “Rinnovaronsi i Cassinesi destini per cura del nuovo abate Bernardo. Costui invero è a reputarsi uno degli abati Cassinesi che più degli altri beneficiarono alla Badia e presero grande parte agli avvenimenti del loro tempo1”. Così scrisse Luigi Tosti, insigne studioso del cenobio benedettino, per descrivere, condensando in una sola frase, l’importanza del ruolo rivestito dall’Abate Bernardo nel periodo che lo vide alla guida del Monastero Cassinese. Bernardo Ayglerio, nativo di Lione, sin da giovanissimo si dedicò agli studi nel Monastero di Savigny, consacrato a S. Martino, nelle campagne di Lione. I Progressi dimostrati nella disciplina monastica e nelle lettere gli fecero meritare dapprima cariche di fiducia all’interno del suo monastero, poi la nomina, nel 1256, di Cappellano del Sommo Pontefice Alessandro IV, nonché la nomina di Abate del monastero di S. Onorato a Lerino, in Provenza. L’attività di Bernardo a…
Durante i lavori di costruzione del depuratore Cassino: tombe rinvenute in località Agnone
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Nei mesi di novembre-dicembre 2003 e gennaio-febbraio 2004, durante i lavori per la realizzazione del depuratore della città di Cassino, in località Agnone, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ha effettuato uno scavo di emergenza, sotto la direzione scientifica del dott. Alessandro Cassatella (ispettore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio) e dell’arch. Silvano Tanzilli (direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cassino “G. Carettoni”), necessario al recupero delle emergenze archeologiche venute alla luce. Nel corso dei lavori di scavo per la costruzione di alcune delle vasche del depuratore, infatti, sono state intercettate sepolture riferibili all’area sepolcrale dell’antica città di Casinum. I lavori, diretti sul campo da G. Bazzucchi e F. Lezzi (archeologi collaboratori della medesima Soprintendenza) hanno portato all’individuazione di 24 sepolture di età romana e di un tratto di un antico tracciato stradale. Le indagini, nonostante le sfavorevoli…
Necropoli altomedievale in San Marciano di Atina
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Dante Sacco La necropoli di S. Marciano, nel territorio del Comune di Atina (Fr) è nota soprattutto per i rinvenimenti occasionali che si susseguono da anni durante i lavori pubblici e per il rinvenimento, nei campi circostanti, di materiale archeologico di ampio orizzonte cronologico. L’area di pertinenza della necropoli è limitata verso Nord dalla chiesetta rurale di San Marciano sulla quale è stata effettuata un’indagine delle fondazioni; il saggio di m. 1,50 di lato ha permesso di riconoscere dei blocchi di calcare ancora in situ, messi in opera senza leganti con dei frammenti di laterizio usati come spessore tra un blocco e l’altro. La necropoli, subito a ridosso della chiesetta, è situata al di sotto dell’asse stradale moderno, S.P. della Vandra, ad una quota inferiore media di m. 1,30, con sepolture distribuite lungo allineamenti regolari Ovest-Est e Nord-Sud. Le sepolture sembrerebbero chiuse…
Rocco Scotellaro oltre il Sud
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Antologia letteraria a cura di Francesco De Napoli, Venafro, Edizioni Eva, 2003; pagg. 208, € 15,00. Talvolta, i microcosmi tendono a somigliarsi, specie quando vengono schiacciati sotto il peso di impellenti costrizioni epocali. È ciò che ricorda – anche a noi Cassinati – la vicenda umana del Poeta Rocco Scotellaro (1923-1953), a cui Francesco De Napoli ha dedicato questa eloquente e valida antologia, nel 50° Anniversario della scomparsa. Nel saggio, De Napoli invita opportunamente gli studiosi a ricercare, nello scenario dell’Italia post-bellica, gli eventuali “punti di contatto” fra le esperienze dei due Sindaci-Poeti: Gaetano Di Biasio e Rocco Scotellaro. (78 Visualizzazioni)
Sant’Elia: ritrovata la “Petra scripta” citata dal Chronicon cassinese?
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Giovanni Petrucci Finalmente, per puro caso, è tornata alla luce la Petra scripta, l’importante cippo con parte di una epigrafe che forse si riferisce all’acquedotto romano di Valleluce, rimasta nascosta per un millennio; ad essa facevano riferimento la donazione gisulfiana1 di terre a Montecassimo, oggi data per sicura dagli storici2, e poi le successive delineazioni dei confini; tra queste da ricordare quella risalente al privilegio dei principi Landolfo I e Atenolfo II del 25 aprile 928; e quella della causa del 963 presso la Curia capuana tra l’abate Aligerno e il gastaldo Guiselgardo davanti al principe Landolfo I Capodiferro e al giudice Adelmundo per definire il possesso delle terre della valle del Rapido. Tale causa aveva l’identica importanza di quella di tre anni prima, del 960, dello stesso abate contro Rodelgrino per il possesso della Flumetica. Il ritrovamento si deve alla tenacia…
Dall’epigrafe di Prepoie nuova luce sulla paternità dell’acquedotto romano di Casinum?
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Emilio Pistilli L’epigrafe che ci segnala Giovanni Petrucci ci richiama un personaggio, Obultronius Cultellus, già noto all’epigrafia cassinate come Praefectus Fabrum o come Duumvir. Lo ritroviamo in quella riportata dal C.I.L., X1, 5188, in quella pubblicata per la prima volta da Antonio Giannetti nel 19711, in quella ritrovata da Gianfilippo Carettoni nel teatro di Casinum2. La lettura corretta dell’iscrizione di Prepoie dovrebbe essere: m · obvltronivs · cvltellvs preaf · fabr · divi · clavdi ivssv caesaris · dedicavit Mi conforta nella lettura l’illustre epigrafista finlandese Heikki Solin, che l’ha esaminata ai primi di giugno e che mi conferma, tra l’altro, essere inedita. Ma una ulteriore conferma la si ritrova nella citata epigrafe n. 5188 del Corpus delle iscrizioni latine, attualmente collocata dinanzi al tribunale di Cassino, dove fu rinvenuta dopo la guerra e della quale ci siamo già occupati su Studi Cassinati3.…
L’epigrafe di Casalucense*
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Giovanni Picano L’epigrafe di Casalucense si riferisce all’acquedotto romano di Cassino o non ha nulla a che fare con esso? Tutti coloro che si sono occupati dell’epigrafe incisa sul roccione che sta a nord del santuario di Casalucense ritengono che essa si riferisca all’acquedotto di Cassino. Infatti il Ponari scrive: «Leggendosi … nella storia di Cassino … che un acquedotto … non rimane dubbio che quella iscrizione riguarda l’acquedotto di Cassino». Il Lanni riferisce che nel 1865 l’abate De Vera fece scavare nei pressi della Chiesa di Casalucense un pozzo e «in quest’occasione cavandosi delle pietre poco piú su della Chiesa, vi fu scoperta, incisa sulla roccia, l’iscrizione commemorativa del condotto che portava l’acqua a Cassino». Anche il Carettoni ritiene che l’epigrafe di Casalucense si riferisca all’acquedotto di Cassino, scrivendo egli nel suo volumetto su “Casinum”: «Un’iscrizione incisa sulla roccia a Casaluce, circa…
Cassino 1878: alla ricerca di un museo fantasma*
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Emilio Pistilli Il museo archeologico di Cassino, costruito negli anni Settanta ed inaugurato nel 1980, avrebbe un “antenato” esattamente di un secolo prima. Uso il condizionale perché nonostante vi siano degli atti ufficiali che ne testimoniano la nascita, in realtà non se ne è mai avuta notizia. Nel 1878 il ministro dell’Istruzione Pubblica Francesco De Sanctis, nel breve periodo (in quell’anno) del suo mandato, prelevò dal bilancio dello Stato la somma di £. 500, da aggiungere ad analogo stanziamento da parte del comune di Cassino, per la realizzazione di un museo municipale. In precedenza, l’ingegnere Direttore degli Scavi ed Antichità del Regno, M. Ruggiero, con nota del 1° ottobre 1878 n. 1804, aveva inviato al ministro il progetto “per lo impianto di un Museo Municipale in Cassino”; il progetto era stato redatto dall’ing. Luigi Fulvio di Napoli, lo stesso che, per conto…
LA BATTAGLIA DI CASSINO DEL 1266*
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Antonio Giannetti Fu combattuta tra le truppe di Carlo d’Angiò, che muovevano alla conquista del regno di Sicilia, e quelle di Manfredi, asserragliate nella rocca Ianula di Cassino, ricostruita da Federico II. Battaglia importante perché segnò il tramonto della dominazione sveva in Italia; così come quella di quaranta anni fa segnò la fine della occupazione tedesca. Apprestandosi la città di Cassino a ricordare quest’ultima alla generazione dei giovani che quel martirio non subirono, non è vano richiamare alla memoria anche l’altra battaglia più lontana nel tempo, per corroborare, se non altro, le nozioni di storia patria che nella scuola gli stessi giovani dovrebbero acquisire. Le notizie che qui si riportano sono tratte da un resoconto in italiano composto dal Tutini e da un documento ufficiale in latino, dallo stesso autore trascritto e fatto conoscere per convalidare la veridicità delle sue asserzioni1. Nell’esporre lo…
Angelo in Theodice “tra emigranti ed immigrati”
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Silvia Corsetti Per comprendere le motivazioni dell’emigrazione nel nostro paese, bisogna andare indietro nel tempo. Dall’anno 1000 e fino al 1796, le vicende di S. Angelo e del cassinate in genere, si sono sempre intrecciate con quelle di Montecassino, seguendo l’ascesa del suo prestigio e subendo le conseguenze del suo declino. Nel 1797, con la venuta dei francesi in Italia, fu dichiarato decaduto il potere temporaledei papi; lo Stato pontificio divenne Repubblica romana; Montecassino e la pianura sottostante furono invasi dall’esercito Napoleonico e la popolazione dovette fuggire sui monti. Con la legge del 13/02/1807 furono espropriate le terre di Montecassino ed i terreni siti in S. Angelo passarono all’amministrazione dei “Reali Demani”. I beni confiscati furono venduti all’asta. I contadini Santangelesi furono più che svantaggiati nel rispondere alle contrattazioni, che avvenivano quasi tutte a Napoli perché dovevano essi affrontare le difficoltà della…
LA MEMORIA DI PIETRA
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 IL PROGETTO Considerato che la scomparsa città si gloriava di edifici d’origine medioevale e di grande pregio artistico e che di essi non è rimasta traccia, si è voluto riproporne ai cittadini e ai visitatori segnali ben visibili ed eloquenti negli stessi luoghi della loro antica ubicazione. Sono stati selezionati gli edifici più cari e significativi della vecchia Cassino: – La Torre Campanaria (piazza Corte) – Il Teatro Manzoni (piazza De Gasperi) – La “Curtis Major” (piazza Corte) – S. Maria delle 5 Torri (via del Foro) – La Chiesa del Carmine (Corso della Repubblica) – La Chiesa dell’Annunziata (via S. Giacomo) Inoltre si è pensato anche di rievocare avvenimenti fondamentali per la storia della città – che in antico si chiamava San Germano – con segnali che ricordino: – La Pace di San Germano, tra l’imperatore Federico II e il papa Gregorio…
Caio Fuzio Pinchera sindaco di Cassino dal 1909
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Nacque a Cassino l’8 agosto 1865 e si laureò in giurisprudenza all’Università di Napoli a 23 anni, il 2 agosto 1888. Dedicandosi alla professione forense, vi si distinse subito per la sua intelligenza acuta ma volta al pratico, per la sua sicura preparazione. Nel 1896 a 31 anni entrò nella vita cittadina, rivelandosi subito uomo pieno di iniziative, ricco di idee, tenace, accorto organizzatore, brillante ed anche fortunato realizzatore amministratore saggio, lungimirante. Eletto consigliere comunale nel 1896, ebbe nel 1900 l’incarico di assessore ai Lavori Pubblici; tale carica fu il suo banco di prova, la sua pedana di lancio. Eletto sindaco nel 1909, tenne tale carica fino al 1919, realizzando opere meravigliose che diedero a Cassino un volto nuovo; sotto la sua sapiente mano da caratteristica angusta cittàdina medioevale venne rapidamente trasformata in una moderna, ariosa città, adagiata nella pianura, arditamente protesa verso…
15 marzo 2004: 60° anniversario della distruzione di Cassino, la visita di Ciampi
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Alle ore nove in piazza De Gasperi, debitamente transennata e stracolma di gente in attesa, vi è stata la sfilata dei gonfaloni e lo schieramento del reparto in armi, poi gli onori alla bandiera di guerra dell’80° reggimento “Roma”. Alle ore dieci è arrivato puntuale il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi (giunto in elicottero al campo sportivo, poi in auto), che ha passato in rassegna i reparti in armi; si è recato al monumento ai caduti dove ha deposto una corona di alloro. Quindi ha salutato la folla acclamante e stretto molte mani, riservando particolare attenzione per i bambini delle scuole assiepati dietro le transenne. La preghiera per la pace e per i caduti è stata recitata dall’Abate di Montecassino Bernardo D’Onorio. Dal palco d’onore sono stati pronunciati i discorsi ufficiali del sindaco Bruno Scittarelli, del ministro Enrico La Loggia, in rappresentanza…
Le medaglie conferite dal Capo dello Stato il 15 marzo 2004
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Medaglia d’oro al merito civile ESPERIA (FR) – Data del conferimento: 10- 3- 2004 motivo del conferimento “Piccolo Comune con pochissime migliaia di abitanti, occupato per la posizione strategicamente favorevole dall’esercito tedesco impegnato a difesa della linea “Gustav”, fu obiettivo di ripetuti e selvaggi bombardamenti che provocarono numerosissime vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. Con l’arrivo degli alleati il paese subì, poi, una serie impressionante di furti, omicidi e saccheggi e dovette registrare più di settecento atti di efferata violenza su donne, ragazze e bambini da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e elette virtù civiche. Ottobre 1943 – Maggio 1944 – Esperia (FR)” Medaglia d’argento al merito civile AQUINO (FR) – Data del conferimento: 10- 3- 2004 motivo del conferimento “Comune strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, occupato dalle truppe tedesche, fu sottoposto a violenti bombardamenti e…
Le vicende belliche in Caira nell’inverno del 1944
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Sergio Saragosa Il villaggio di Caira, durante l’inverno del ’44, ebbe una grande importanza strategica per le vicende militari sia alleate che tedesche. Il possesso delle case diroccate dalle cannonate che costituivano i resti del tranquillo e ridente paesino a nord di Cassino, era un vantaggio per chi lo otteneva perché da quella posizione si potevano controllare sia le operazioni che si svolgevano a sinistra verso il torrente del Dente, sia a destra verso la cima del colle Belvedere e sul monte Castellone che si ergeva nel mezzo. Il controllo di questa ultima cima e di tutta la dorsale che da essa parte per spingersi fino a Montecassino, costituiva un obiettivo saliente per le truppe alleate che così potevano proteggere alle spalle le avanguardie più avanzate, ma allo stesso tempo era irrinunciabile per i tedeschi che su quelle alture avevano postazioni che…
Il Sacrario militare Germanico di Caira
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Sergio Saragosa Il piccolo rilievo a forma di pagnotta di pane situato a Nord-Est a valle di Caira e che noi oggi chiamiamo Collemarino, nel secolo diciannovesimo, come risulta dai documenti conservati nell’Archivio di Stato di Caserta (Busta 2566, Intendenza Borbonica, Affari Comunali, S. Germano, Anno 1856), era in gran parte terreno demaniale ed era denominato Montemarino. Siccome l’Amministrazione comunale di S. Germano già allora lo concedeva agli abitanti del Villaggio di Caira per gli usi civici, è pensabile che anche nei secoli precedenti fosse adibito allo stesso uso. Ma nell’evolversi delle vicende umane, per quanto concerne l’uso di quel colle, non sempre le cose filarono lisce per gli abitanti di Caira. A metà circa dell’Ottocento infatti ci fu un tentativo di sottrarre quel terreno a chi ne beneficiava per farlo diventare, col tempo, proprietà privata. Come risulta dal documento appena citato,…
La drammatica testimonianza di David Pogoloff
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Maurizio Zambardi Il giorno di Natale dell’anno scorso, verso l’una di pomeriggio, proprio mentre io e la mia famiglia ci accingevamo a pranzare, mi chiamò mio padre dal suo bar perché vi erano delle persone che cercavano notizie su Monte Sambúcaro e sul vecchio centro di San Pietro distrutto. Supponendo si trattasse di turisti qualsiasi, data l’ora e la festività natalizia, pensai di cavarmela, contrariamente al mio solito, fornendo loro le guide dell’Associazione “Ad Flexum” e alcune mie pubblicazioni. Ma alcuni particolari ricavati dal mio incerto inglese e dal loro ancor piú incerto italiano, mi fecero capire che si trattava di una giovane coppia di fidanzati americani, venuti appositamente da New York alla ricerca del posto dove il nonno di lui era stato ferito durante la Seconda Guerra Mondiale. La cosa destò in me molta curiosità e interesse per cui, a questo punto,…
Yes, This was Cassino Quiet please
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Carlo Baccari Un inno di struggente nostalgia alla Cassino che non c’è più, che la guerra ha crudelmente cancellato con gran parte dei duoi abitanti: così conclude il suo diario Carlo Baccari, notaio di Cassino, costretto, dagli eventi bellici del 1943/44 a rifugiarsi sulle aspre montagne di Esperia con la sua Gemma, fragile e paziente, privi di ogni mezzo di sostentamento, alle prese con una umanità crudele ed egoista. Perse tutto Carlo Baccari, beni e affetti; dopo la guerra riuscì a rifarsi una vita decorosa, ma mai, mai recuperò quel mondo che era stato il mondo suo e dei suoi “sodali”: solo la memoria restò a scavare nel suo animo segnandone l’umore e il carattere. Morì appena un anno dopo aver pubblicato il suo “Diario sulla montagna”, all’età di cento anni. Per un suo profilo biografico si veda “Studi Cassinati”, a. III…
La tragica fine di Pasquale Morra*
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Giovanni Petrucci Ormai il “muritto” è divenuto alla sera un luogo fisso degli incontri dei ragazzi santeliani. Dopo una giornata di lavoro intenso, prima di andare a dormire, si sente il bisogno di vedersi e di scambiare due chiacchiere. Manca la luce e non si passeggia: le strade sono tutte buche causate dalle bombe e si puó anche dare inconsapevolmente un calcio ad un ordino esplosivo. È preferibile parlare. Nessuno lo dice, ma si comprende chiaramente che si attende Aurelio, perché riprenda il racconto di ieri; arriva con ritardo e non si fa pregare: Sistuccio e Pasquale Morra erano forse gli unici che a Valleluce non temevano i Tedeschi e giravano tranquillamente per i vicoli. Pippione spesso li andava a cercare e li avvertiva, imponendo loro di trovarsi alla mattina seguente in piazza Chiesa; ma era inutile. Pasquale gli passava sotto il…
L’eroico sacrificio di Vittorio Marandola*
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Ennio Marrocco L’otto agosto 2004, in occasione del 60° anniversario dell’eroico sacrificio del Carabiniere Vittorio Marandola, avvenuto il 12 agosto 1944 a Fiesole, il Sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco, rievocherà il martirio del compianto cittadino e ne esalterà le eccellenti virtù con una solenne manifestazione, in considerazione anche del concomitante anniversario della Battaglia di Montecassino. Vittorio Marandola nacque a Cervaro i1 24 agosto 1922 da Angelo e da Angela Marandola, i quali diedero alla luce altri tre figli. I genitori erano proprietari di modesti appezzamenti di terreno nella contrada omonima. Vittorio visse i primi anni di vita nella intimità familiare, protetto e allevato sanamente dai genitori che, pur dedicandosi quotidianamente e con fatica ai lavori dei campi, non tralasciarono di coprire di ogni premura e necessaria educazione il giovane Vittorio. La contrada dei Marandola si presenta al visitatore come una pluralità di abitazioni…
Nicandro Conte: partigiano, fucilato in Val VaraitaNessun riconoscimento per la sua attività nella lotta di liberazione ed il suo sacrificio. Il fratello Giovanni cadde sul fronte opposto in Spagna ed è stato decorato con medaglia d’oro al valor militare.
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Tra le figure eroiche del nostro territorio raramente si ricorda un valoroso partigiano trucidato dai tedeschi mentre era in attività nel settore della Val Varaita, tra Saluzzo e il confine francese. Cercheremo di tracciare un breve profilo dell’uomo e del soldato attraverso gli schedari delle organizzazioni partigiane e il ricordo della figlia Giovanna, che vive a Cassino. Il suo sacrificio, che chiuse una intensa attività di resistenza con le brigate “Garibaldi”, non ha mai avuto l’attenzione che meritava, mai un riconoscimento che lo ponesse al pari di altri valorosi combattenti decorati dalla Repubblica italiana. È inevitabile che si faccia il raffronto con il destino del fratello maggiore Giovanni, morto eroicamente qualche anno prima sul fronte opposto nella guerra di Spagna e decorato con medaglia d’oro al valor militare sia in Spagna che in Italia. Purtroppo nell’enfasi dell’esaltazione dell’eroismo partigiano del dopoguerra, quando tanti…
NOTIZIARIO CDSC
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 CASSINO Una identità urbana ritrovata, la città prima del 1944 7 febbraio – Biblioteca comunale di Cassino: presentazione del libro di Arturo Gallozzi e Diego Maestri, con esposizione di pannelli illustrativi, organizzata dal CDSC onlus. Interventi: Prof. Michela Cigola, Prof. Franco Giannini, Ing. Carlo Di Mambro. “Memoria e Monito” Mostra itinerante sugli eventi bellici del basso Lazio: autunno 1943 – primavera 1944 organizzata dal CDSC onlus per conto del Comitato per le Celebrazioni “Battaglia di Montecassino” (143 Visualizzazioni)
San Vittore del Lazio Mostra fotografica sul tema “La guerra 60 anni fa”
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Domenica 29 febbraio 2004, nell’ambito delle “Celebrazioni del sessantenario degli eventi bellici”, promosse dal comune di San Vittore del Lazio, è stata inaugurata una Mostra fotografica dal titolo: “La guerra 60 anni fa”. La mostra, allestita nella splendida chiesa di San Nicola, è stata curata dal CDSC Onlus (Centro Documentazione e Studi Cassinati). La chiusura, prevista per domenica 7 marzo, visto il successo riscosso, è stata prolungata di qualche mese. Oltre duecento foto d’epoca, riportate su grande formato, sono articolate lungo un percorso che serpeggia nell’ampia e lunga navata della chiesa. Sullo sfondo a mo’ di cornice gli stupendi affreschi tre-quattrocenteschi delle pareti della navata principale e di quella laterale, i cui raggianti colori creano un simbolico contrasto con il bianconero delle immagini di guerra. La mostra segue un filo conduttore unico che inizia con alcune rare immagini di San Vittore anteguerra, dove…
IL MARTIROLOGIO DI SAN VITTORE DEL LAZIO
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Costantino Jadecola Da parte dei Sanvittoresi è stata davvero una partecipazione corale, spontanea, attenta ed appassionata quella che, nell’aula consiliare del nuovo edificio comunale, ha salutato la presentazione de “Il martirologio di San Vittore del Lazio”, una pubblicazione resa possibile soprattutto grazie all’impegno del cav. Vittore Spennato il quale, “guidato dall’amore per il suo paese, si è dedicato, per molti anni, alla ricostruzione degli elenchi delle vittime civili e militari di entrambe le guerre del XX secolo”. Una incombenza assolta anche con la consapevolezza, evidenzia Emilio Pistilli nella presentazione, che, “passata la sua generazione, tutto sarebbe stato più difficile”: insomma, un grande “impegno morale e civico” per il quale San Vittore del Lazio deve essere grato a Vittore Spennato per aver donato alla sua comunità qualcosa che nessun altro aveva sin qui realizzato e meno che mai, non è difficile ipotizzarlo, sarebbe…
L’Historiale, un grande progetto museale per rievocare il sacrificio di Cassino e del Cassinate
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Il Comitato per le Celebrazioni della Battaglia di Montecassino, dopo aver commissionato all’Officina Rambaldi lo studio di fattibilità di un museo che ricordasse gli eventi bellici del 1943-44, gli ha affidato l’incarico per l’allestimento previa verifica della congruità attraverso una indagine di mercato fra ditte di settore italiane e straniere. Pur essendo il Comitato di natura privatistica, il Presidente, Bruno Vincenzo Scittarelli, Sindaco di Cassino, ha voluto che vi fosse una forma di accertamento che rendesse pubblico e trasparente l’affidamento dell’incarico verificando, dalle offerte pervenute, che quella dell’Officina Rambaldi, era la più valida e rispondente alle esigenze, nonché alle proprie disponibilità economiche. L’Officina Rambaldi, famosa nel mondo dello spettacolo e delle realizzazioni scenografiche per aver ricevuto cinque Oscar per il film ET, è nota sul piano nazionale e ancor più sul piano internazionale per aver realizzato iniziative di grande valenza turistica tra cui…
Ernesto Capocci astronomo e scrittore
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 di Floriana Giannetti Che il passato del nostro territorio sia ricco di risorse culturali è noto, come è nota altresì la passione con cui molti studiosi di storia locale si dedichino da decenni al recupero di tali preziose risorse. A me è capitato quasi per caso di incontrare e di conoscere, o meglio di avviare un percorso conoscitivo che è ancora in gran parte da realizzare, con un personaggio fino a qualche anno fa del tutto sconosciuto, se non nel nome. E siccome, a quanto pare, “l’inevitabile non accade mai, l’inatteso sempre”, questo insospettabile incontro è avvenuto e si è rivelato un’autentica scoperta. L’autore, perché di un vero “incontro con l’autore “ si è trattato, è Ernesto Capocci. Picinisco, un grazioso paesino del basso Lazio al confine con il Parco Nazionale d’Abruzzo, gli ha dato i natali nel 1798 e da alcuni decenni…
Recensione: Memorie di guerra di Maurizio Zambardi
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Maurizio Zambardi, Memorie di guerra. Il calvario dei civili di San Pietro Infine durante il secondo conflitto mondiale, a cura del CDSC ONLUS, Centro Documentazione e Studi Cassinati, con prefazione di Emilio Pistilli, Edizioni EVA, Venafro, 2003; pagg. 120 illustr. b./n. f.to cm. 17×24; € 13.00. Memorie di Guerra è un piccolo grande libro, che rievoca con testimonianze precise e documentate quanto avvenne in S. Pietro Infine prima delle battaglie tra Tedeschi e Anglo – Americani a Cassino per lo sfondamento della linea Gustav. Sono trentacinque brevi capitoli con i quali Maurizio Zambardi fa rivivere, ponendo dinanzi agli occhi lucidi del lettore, le tristi vicende di quei giorni invernali del 1943 e si concludono con l’elenco delle vittime civili per le quali il libro sostanzialmente è stato scritto. La storia, anche se ad un primo e frettoloso esame può apparire slegata e risultante…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli L’emigrazione: persorsi di vita tra distruzione e ricostruzione a Cassino e nei paesi limitrofi 1945-1960, Liceo Scientifico “G. Pellecchia”, Cassino 2004, Tipogr. Ponticelli, Castrocielo (FR); pagg. 156 illustr. b./n., f.to cm. 15×21; s. pr. Silvana Casmirri (a cura di), o Stato in periferia. Élites, istituzioni e poteri locali nel Lazio meridionale tra Ottocento e Novecento, Edizioni dell’Università degli Studi di Cassino, Collana Scientifica 02, Studi Archeologici, Artistici, Filologici, Letterari e Storici, Cassino 2003, Tipografia Latini, firenze; pagg. 400, f.to cm. 17×24; s. pr Angelo Molle (a cura di), Tommaso d’Aquino (+ 1274), San Germano 6, collana di Storia e cultura religiosa medievale, Edizioni EVA, Venafro, 2004, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 112, f.to cm. 17×24; € 15.50 Filippo Carcione (a cura di), Magno di Trani. Memoria e culto di un martire paleocristiano nellle valli del Liri e del Sacco – Ricerche di agiografia, topografia, iconografia, San Germano…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2004, n. 1/2 Questo sessantesimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino non è passato proprio sotto silenzio. Stampa e TV nazionali se ne sono occupati a più riprese: merito del Comitato Celebrativo impropriamente denominato “Battaglia di Montecassino”, merito di qualche fortunata pubblicazione che ha risvegliato l’interesse di studiosi e giornalisti (penso a “Terra bruciata” di Gabriella Gribaudi dell’Università di Napoli, a “Tra due fuochi” di Tommaso Baris, solo per citarne qualcuno). In quasi tutti i Comuni della Linea Gustav si sono svolte cerimonie significative o sono state stampate memorie di guerra, opportunamente finanziate dal ricordato Comitato. Né sono mancate le medaglie commemorative. Ma a fronte di ciò va rilevato che le cerimonie ufficiali, quelle, per intenderci, con la presenza del Capo dello Stato e le rappresentanze dei paesi belligeranti sul suolo del Cassinate, hanno mostrato segni di stanchezza rispetto ai precedenti decennali e qualche sbavatura…
ELENCO DEI SOCI 2004
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (79 Visualizzazioni)
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Questo sessantesimo anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino non è passato proprio sotto silenzio. Stampa e TV nazionali se ne sono occupati a più riprese: merito del Comitato Celebrativo impropriamente denominato “Battaglia di Montecassino”, merito di qualche fortunata pubblicazione che ha risvegliato l’interesse di studiosi e giornalisti (penso a “Terra bruciata” di Gabriella Gribaudi dell’Università di Napoli, a “Tra due fuochi” di Tommaso Baris, solo per citarne qualcuno). In quasi tutti i Comuni della Linea Gustav si sono svolte cerimonie significative o sono state stampate memorie di guerra, opportunamente finanziate dal ricordato Comitato. Né sono mancate le medaglie commemorative. Ma a fronte di ciò va rilevato che le cerimonie ufficiali, quelle, per intenderci, con la presenza del Capo dello Stato e le rappresentanze dei paesi belligeranti sul suolo del Cassinate, hanno mostrato segni di stanchezza rispetto ai precedenti decennali e qualche sbavatura…
Festa contadina a San Donato Val di Comino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Nel rinnovo di una tradizione, che dura ormai da 14 anni, si è celebrata l’11 e 12 settembre a San Donato Val di Comino la “Festa contadina”. Si tratta di un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori da ogni parte del basso Lazio, ma anche molti emigrati che ritornano proprio per l’occasione. La “Festa” è iniziata con l’apertura degli stands espositivi di prodotti artigianali di San Donato e degustazione di piatti tipici dei contadini di un tempo, con musica e balli della tradizione, in via Garibaldi; è proseguita con una visita guidata al prestigioso “Museo della civiltà contadina” e con l’inaugurazione di una mostra di pittura di Vincenzo Corsi presso il Centro di Cultura Leonardo. Il giorno successivo, dopo una esibizione folkloristica per le vie cittadine, si sono svolti giochi popolari a San Fedele (Sant’ Fel’), quindi vi è stata la…
Umberto Nobile a San Dotato Val di Comino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Il legame dell’esploratore con il nostro territorio risale agli anni Venti del secolo scorso, quando Nobile chiamò a far parte delle spedizioni artiche il santeliano Vincenzo Pomella Umberto Nobile partito dalle Isole Svalbard sul dirigibile “Norge”, da lui stesso disegnato, il 12 Maggio 1926 doppiò il Polo Nord insieme al norvegese Ronald Amundsen e all’americano Lincoln Ellsworth, che aveva finanziato la spedizione. Come generale dell’aeronautica e professore di ingegneria aeronautica a Napoli, iniziò, nel 1928, una serie di voli sopra le regioni inesplorate dell’Artico, con un dirigibile simile al Norge. Al terzo tentativo l’aeromobile si schiantò sul ghiaccio, causando la morte di diciassette persone. Una commissione d’inchiesta determinò le sue dimissioni. Dopo la Seconda Guerra mondiale, il giudizio della commissione fu sovvertito e Nobile venne riabilitato. Abbandonata la docenza, divenne deputato dell’Assemblea Costituente. La spedizione del dirigibile “Italia” La trasvolata del Norge, organizzata…
Vincenzo Pomella l’eroico motorista delle imprese popolari di Umberto Nobile
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Giovanni Petrucci Vincenzo Pomella partecipò come motorista alle due sepedizioni di Nobile. La prima, realizzata con l’aeronave Norge nel 1926, con un equipaggio di diciassette uomini tra i quali Roald Amundsen e Lincoln Ellsworth, permise il passaggio dall’Europa all’America, sorvolando il Polo Nord. Due anni dopo ci fu la seconda con il dirigibile Italia. Nell’equipaggio erano alcuni scienziati: il norvegese Finn Malmgrenm, il cecoslovacco Francesco Behounet e l’italiano Aldo Pontremoli. Questa si proponeva studi di notevole interesse geografico e scientifico; ed effettuò importantissimi rilevamenti. Ma a causa di una tempesta il dirigibile Italia precipitò a nord delle isole Svalbard. Nell’impatto perse la vita Vincenzo Pomella, proiettato dalla navicella di poppa sul pack, forse a causa di gravissime lesioni interne; certo il suo trapasso fu istantaneo e senza dolore. Erano le 10,33 del 25 maggio 1928. Vincenzo Pomella nacque il 25 novembre 1896…
Ricordo di un atto di devozione
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Il nostro Editore ha recentemente fattocircolare un volantino in lingua italiana e polacca per ricordare un lodevole gesto di omaggio della propria famiglia ai polacchi caduti per la conquista di Montecassino nel maggio 1944, quando il ricordo di quel sacrificio andava affievolendosi, ed era appena il 1951. Copia del volantino è stato inviato anche al Santo Padre, che, si sa, è di nazionalità polacca. La lettera di Ugo Sambucci Santo Padre, credo di farLe cosa gradita inviandoLe un documento a testimonianza della devozione e del Sacro rispetto della mia famiglia verso i valorosi soldati Polacchi immolatisi sul suolo della nostra Abbazia di Montecassino. Famiglia Sambucci (98 Visualizzazioni)
Quando le foto narrano la storia: Cimitero polacco di Montecassino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Montecassino 1967. Quell’anno vennero in Italia due delegazioni: quella governativa presso il Quirinale e quella presso il Vaticano. Entrambe, a distanza di qualche ora, avendo cura di non incontrarsi, resero omaggio al sacrario militare polacco, dove sono custodite le salme dei soldati di Polonia caduti per la conquista di Montecassino nel maggio 1944. A ricevere l’ospite fu il Sindaco di Cassino, dott. Mario Alberigo, mentre accompagnò l’ospite il Sottosegretario alla Difesa On. Francesco Cossiga, il primo sulla destra della foto. (135 Visualizzazioni)
IL CATASTO ONCIARIO DI S. ELIA FIUMERAPIDO DEL 1754
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Giovenni Petrucci Carlo di Borbone nel 1741, nel quadro delle riforme che introdusse nel suo Regno, di cui faceva parte anche l’università di S. Elia, diede l’avvio alla compilazione di un catasto, una sorta di rassegna dei beni e dei possessori, allo scopo di fissare per ciascuno il carico fiscale; venne chiamato onciario, proprio perché la stima veniva fatta in base alla moneta chiamata oncia[1]. “Le istruzioni per la formazione dei Catasti Onciari furono pubblicate il 28 settembre del 1742, con l’ordine che entro quattro mesi tutti i Catasti fossero completati. Pochi Comuni, e tra questi la città di S. Germano, riuscirono a compilarli entro quei termini: la maggior parte terminò i lavori entro l’anno 1753. Ogni capofamiglia era tenuto a dichiarare il nome e il cognome, la propria età e quella della moglie e la sua provenienza (la Padria), le generalità…
IL GARIGLIANO, UN CORSO … DI STORIA
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Cosimino Simeone Il Garigliano, o più correttamente Liri-Garigliano, è un fiume dell’Italia centrale, che scorre nell’Abruzzo e nel Lazio ed è tributario del mar Tirreno. Ha una lunghezza di 158 Km e un bacino idrografico di 502 Kmq. Il regime, che dipende dalle precipitazioni, è caratterizzato da magre estive e piene primaverili e autunnali. Nasce come Liri in Abruzzo, in località Cappadocia, sulle pendici nordorientali dei monti Simbruini (2014 m), nell’Appennino abruzzese, percorre la Val Roveto ed entra nel Lazio. In pianura lo raggiunge il Sacco (87 Km), suo principale affluente di sinistra, e quindi il Gari: dopo questa confluenza in località Giunture, assume il nome di Garigliano. Nell’ultimo tratto segna il confine fra il Lazio e la Campania, sfociando nel golfo di Gaeta presso Minturno (Lt). Le sue acque sono utilizzate per alimentare trentotto centrali idroelettriche e una fitta rete di canali…
La valle del Garigliano nella tormenta
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Antonio Erratico Fino a qualche anno fa la stragrande maggioranza degli italiani, non esclusi quelli di media cultura, ignoravano forse, se non l’esistenza, almeno l’importanza, del fiume Garigliano. Posto quasi ai confini dell’Italia Meridionale, questo fiume segnò nei secoli il limite di diverse organizzazioni politiche le cui tracce sono ancor oggi visibili nei costumi e nella lingua dei popoli. La solerzia dei Monaci di Montecassino, alla terra uniti dal categorico imperativo del loro Maestro, ora et labora, evitò il completo abbandono della regione, portando di nuovo il soffio della vita là dove era stata seminata la morte, e riedificando opere di bene là ove tutto aveva travolto lo spirito del male. Specie dopo il passaggio dei Longobardi e dei Saraceni, il Garigliano ed i Benedettini ebbero molto da lavorare, l’uno a smorzare le fiamme dell’odio feroce che tutto inceneriva, gli altri a…
IL DOPOGUERRA – Il caropane – 1949
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Se c’è un periodo della nostra storia recente poco conosciuto perché poco studiato è il dopoguerra; quello che va dalla prima ricostruzione agli anni del boom economico. Fu, quello, un tempo di grande fermento socio economico, ma anche di travaglio politico e culturale. Qui vogliamo proporre soltanto alcuni flash della memoria, non per sola curiosità, ma per segnalare alcuni momenti capaci di connotare, almeno emotivamente, quel periodo. 1947 il caropane. Grazie ad un Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 6 maggio 1947 si tornò a parlare di caropane. Nulla a che vedere, però, con quello della fine dell’Ottocento che costò la vita a molte persone. Ecco il decreto. Impiego pubblico: pensioni dei dipendenti civili e militari dello Stato Decreto Legislativo del Capo provvisorio dello Stato 6 maggio 1947, n. 433 (in Gazz. Uff., 13 giugno, n. 132). – Istituzione di una…
IL DOPOGUERRA – 1949: Scomunica del PCI
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 I primi anni del dopo guerra italiano furono caratterizzati dal devastante conflitto tra cattolici e marxisti comunisti. Per arginare il rischio dell’avanzata comunista in Italia intervenne anche la Chiesa cattolica con un provvedimento estremo quale fu la scomunica: Pio XII, per evitare la temuta “svolta a sinistra”, il 1° luglio 1949 con un decreto del Santo Uffizio, scomunica chiunque aderisce al Partito Comunista o in qualche modo possa favorirlo o aiutarlo. Riportiamo qui uno dei tanti manifesti fatti affiggere in quell’occasione. Erano anche i tempi in cui il PCI si opponeva all’adesione dell’Italia al Patto Atlantico ricorrendo all’ostruzionismo parlamentare. (284 Visualizzazioni)
IL DOPOGUERRA – Cassino: da un’epigrafe un pezzetto di storia
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Tra i pochissimi fabbricati distrutti solo parzialmente a Cassino vi furono le cosiddette case dei ferrovieri. Sono quei fabbricati contigui alla sala teatro di S. Antonio, che affacciano su via Cavour partendo da via S. Antonio dando le spalle a via Orti S. Francesco. Alla base della facciata est del primo fabbricato, su via S. Antonio, si è sempre letta una parziale iscrizione che accennava a case popolari per i ferrovieri; niente di più. Un paio di anni fa, dopo il lavoro di sterro del marciapiede che bordeggia quei palazzi per la costruzione di nuovi marciapiedi, si ebbe la sorpresa – almeno per gran parte dei cittadini -: venne fuori il resto dell’epigrafe, che, nella sua interezza dice: COOPERATIVA / CAMPANIA – PER / COSTRUZIONE / DI CASE POPO- / LARI TRA I FER- / ROVIERI DI CAS- / SINO / AUS [PICE] / S.…
NOTIZIARIO ARCHEOLOGICO Cassino: la necropoli di Campo di Porro
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Silvano Tanzilli* Nell’anno 2002, in occasione della costruzione della sede dei vigili del fuoco, sono stati condotti saggi archeologici che hanno portato all’individuazione di un’area sepolcrale di età romana in località Campo di Porro, lungo la mulattiera di Villa S. Lucia, considerata quale probabile percorso della via Latina. Lo scavo della zona a monte dell’area ha permesso di stabilire che l’occupazione del sito come area di necropoli appare iniziare dopo l’abbandono e la spoliazione di un edificio in opera incerta di epoca tardo repubblicana, di cui non è stato possibile interpretare la funzione. Nel I sec. a.C., nel terzo venticinquennio, viene costruito a valle un piccolo monumento funerario in reticolato e laterizio con decorazione esterna scandita da cornici e formelle in terracotta e a pasta vitrea. L’ambiente principale, costruito su fondazioni in conglomerato cementizio, presenta il paramento in reticolato con cubilia all’interno e mattoni…
La “Domus Romana” di via Montecassino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Silvano Tanzilli* La conformazione urbanistica dell’antica città di “Casinum”, dal primo insediamento volsco-sannita fino alla sovrapposizione romana avvenuta nel periodo che va dal II sec. a.C. al V sec. d.C., è tuttora oggetto di numerosi studi che trovano puntuale conferma nelle ricerche condotte ininterrottamente sul campo a partire dagli anni trenta del secolo scorso. Il ritrovamento di strutture archeologiche avvenuto in questi giorni negli scavi di fondazione per il rifacimento del muro di contenimento di un tratto della strada per Montecassino, che il Genio Civile di Cassino sta eseguendo con un pronto intervento, dimostrano, ancora una volta, che tali ricerche non si possono considerare concluse. Si tratta, con ogni probabilità, di una Domus della seconda metà del I sec. a.C. di grandi dimensioni che va ad inserirsi nell’estremo quadrante nord-est della città romana, in corrispondenza della fascia che comprende il teatro romano ed…
L’affondamento dell’Arandora Star
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 Emilio Pistilli Nella mostra “I nostri Italiani nel mondo” inaugurata a Cassino il 5 agosto scorso, vi era un’immagine della motonave inglese Arandora Star; quella foto è passata inosservata, ma contemporaneamente in quei giorni in Italia si è risvegliato un particolare interesse per i fatti legati alla nave. Vari quotidiani e settimanali hanno ricordato la tragedia che causò la morte di centinaia di Italiani nel suo affondamento. In passato l’Arandora Star è stata oggetto di ricostruzioni storiche con varie pubblicazioni ed un film. Tuttavia la sua storia è pressoché sconosciuta a gran parte degli Italiani. Noi ce ne occupiamo perché nel suo affondamento (2 luglio 1940) morirono 446 emigrati Italiani residenti in Gran Bretagna, arrestati come “stranieri nemici” dopo l’entrata in guerra dell’Italia e destinati ad un campo di prigionia canadese; tra essi perirono 80 nostri conterranei del basso Lazio e dei comuni…
Porte, piazze e chiese di S. Germano nel sec. XIII dal regesto di Bernardo I Ayglerio Preliminari per uno studio topografico della vecchia città di Cassino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 3 di Emilio Pistilli Nella sua edizione del Regesto dell’abate cassinese Bernardo I Ayglerio (ab. 1263-1282) il monaco don anselmo Maria Caplet [1], addetto alla cura dei regesti pontifici, ci offre un quadro particolarmente interessante della situazione dei beni di Montecassino e soprattutto della topografia e toponomastica della Terra di S. Benedetto, in particolare della città di San Germano, l’odierna Cassino. Da lui, infatti, dalla sua prefazione all’opera [2], veniamo a sapere che presso la vigna di S. Rachisio, su un fianco del monte Cassino, c’era una fornace per ceramiche antichissima, forse addirittura preistorica: probabilmente si riferisce al sito ben noto di Monte Puntiglio, che ha dato il prezioso materiale archeologico esposto nel nuseo dell’abbazia e nel museo Pigorini di Roma. Al suo tempo, fine Ottocento, il monastero dell’Albaneta, sul versante ovest di Montecassino, era frequentato da capre, sia nei chiostri che nelle celle…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli angelo nicosia, Brigantaggio postunitario: le bande Colamattei e Fuoco, Comune di Colle San Magno, Unione di Comuni “Municipi d’Europa”, Tipogr. Arte Stampa, Roccasecca, 2004; pagg. 128, f.to cm. 15×21; s. pr. italo biddittu– paola celletti, Età della Pietra – Uomini ed elefanti nella preistoria del Lazio meridionale, “Quaderni Fregellani”, monografia, Museo Archeologico di Fregelle, Ceprano, 2003, s. Tipogr.; pagg- 160 illustr. b./n., f.to cm. 14×20; s. pr. Bambini di ieri … Bambini di oggi …, Scuola Elementare Statale I Circolo Cassino, “Sessantennale della battaglia di Montecassino” 2004, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 108 illustr. b./n., f.to cm. 15×21; s. pr. Al Carabiniere Vittorio Marandola, Medaglia d’Oro al V.M., Edizioni Città di Cervaro 2004, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 24, f.to cm. 17×24; s. pr. Polianthea Casinensis. Auctore P. D. Antonio a Fractis 145 =. Copia di Tomaso Bevilacqua, Sacerdote dei MinoriRiformati di S. Francesco nella Provincia di S.…
ELENCO DEI SOCI 2004
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (66 Visualizzazioni)
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 A chiusura, quasi, delle cerimonie commemorative per il sessantesimo anniversario della battaglia di Cassino/Montecassino, si è tenuto presso l’Aula Pacis (sottolineo “Pacis”) dell’Università di Cassino un convegno di alto spessore scientifico e celebrativo; se ne parla ampiamente in queste pagine. Un aspetto, però, va ulteriormente evidenziato. L’intervento del rappresentante dei reduci marocchini, prof. Ahmid Benhraalate, con il quale, per la prima volta, si sono riconosciute le pesanti responsabilità delle truppe nordafricane nei confronti della popolazione civile dei territori interessati dal passaggio del fronte nel basso Lazio, è passato pressoché inosservato. Le sue parole di scuse sono cadute in una sala semivuota, con l’assenza totale di autorità civili, religiose, militari e con una stampa a dir poco distratta. Per decenni si è gridato allo scandalo per l’indifferenza dello Stato nei confronti delle nostre “marocchinate”; sono stati scritti fiumi di parole e girati chilometri di…
INCREMENTO DEMOGRAFICO in CAIRA, frazione di Cassino, NELL’ARCO DI UN MILLENNIO
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Sergio Saragosa Per redigere questo incompleto quadro dello sviluppo demografico, registrato dalla popolazione di Caira attraverso un arco di tempo che abbraccia circa 8 secoli, ho attinto notizie dai documenti esistenti nell’Archivio di Montecassino e in quello di Caserta, relativi all’antico nostro paese. Alcuni dei citati documenti sono stati d’anime e annuali o mensili censimenti anagrafici, altri ancora sono documenti di vario genere. Per quanto concerne il ‘900, per mancanza di documenti, ho dovuto far ricorso alla memoria delle persone più anziane del paese, con dati purtroppo approssimativi, mentre per il periodo attuale ce ne sono di precisi e dettagliati nei minimi particolari, negli appositi uffici comunali. La prima notizia documentata sulla consistenza della popolazione del Casale di Caira risale all’anno 1288, quando l’Abate Thomas ordinò una inquisizione anche nel Villaggio di Caira e dalle note ad essa relative risulta che gli…
Quando le foto narrano la storia – Papa Giovanni Paolo Cittadino onorario di Cassino
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Nella sua visita a Montecassino e Cassino per il XV centenario della nascita di San Benedetto, il 20 settembre 1980, papa Giovanni Paolo II ricevette la cittadinanza onoraria e le chiavi della città dal sindaco Domenico Gargano. Quanti oggi ricordano tale evento? Neppure una targa per affidarne la memoria ai posteri. Probabilmente neanche gli amministratori successivi ne conservano memoria dal momento che si sono “gloriati” di aver conferito la cittadinanza onoraria della Città Martire a personaggi quali Luciano De Crescenzo (1999), per avere questi (udite, udite!) citato Cassino in un suo libro, e Bruno Ferraro (2001), ex presidente del tribunale di Cassino (le motivazioni? Chi lo sa!). Quale salto di qualità! (238 Visualizzazioni)
Le chiese minori di S. Elia Fiumerapido
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Giovanni Petrucci Di molte chiese di S. Elia Fiumerapido non resta che il nome. Nel testamento di Leonardo Infante del 1250 ne sono elencate diciotto; nell’inventario di Antonio Nigro e in Lanni ve ne figurano diverse ancora1. Sommandole tutte con altre citate in documenti o sorte in anni recenti ne contiamo 312. Le numerose chiese in parola trovano rispondenza nei 34 ecclesiastici regolari elencati nel Catasto Onciario3 del 1754 e documentano “la numerosità, quasi d’eccezione, dei luoghi di culto nel territorio santeliano e nello stesso nucleo abitato”4. Premettiamo che molte, e specialmente le più importanti, sono state ampiamente descritte dal Pantoni5, come quelle di S. Biasio, di S. Pietro, di S. Cataldo, di Ognissanti e altre; ci permettiamo di aggiungere qualche precisazione. Vanno escluse innanzi tutto le chiese di Monte Raditto, che oggi appartengono a Vallerotonda, la cappella di S. Maria di…
“Acquafondata e Casalcassinese” 16 maggio 2004: presentazione del libro di Emilio Pistilli
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Gaetano De Angeli Curtis Ricordare a partire dalle origini, a partire dalla fondazione, a partire dai primi documenti in cui appare il nome del paese per poi andare a verificare come si sono sviluppate le vicende relative alla popolazione di questo comune nel corso dei secoli e fino ai nostri giorni, con un obiettivo immediato ed importante: consegnare questo ricordo, queste testimonianze, questi documenti alle generazioni future perché ne facciano tesoro e perché facciano tesoro della storia di questo comune inteso in senso lato, della gente che ha popolato nei secoli questo territorio. Ecco dunque la validità di un’operazione culturale come quella effettuata da Emilio Pistilli con il suo volume su “Acquafondata e Casalcassinese”. Ci sono, inoltre, altri aspetti che vanno sottolineati. Primo: il volume vuol essere soprattutto uno strumento di lavoro, un utile strumento di lavoro. Il libro riporta, in abbondanza,…
Cassino preromana e romana
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Organizzsato dall’Università di Cassino e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Lazio si è tenuto a Cassino, presso la sala della biblioteca comunale, venerdì 8 ottobre, una giornata di studi su “Cassino preromana e romana – Novità archeologiche e ricerche recenti”. L’ordine degli interventi: – Anna Maria Bietti Sestieri, Indicatori di prestigio e di ruolo in un corredo di armi della prima età del ferro da Cassino: collegamenti culturali e ideologici con l’Italia meridionale; – Francesco Maria Cifarelli, Monte Puntiglio e il complesso votivo di Pietra Panetta: note topografiche e aspetti culturali; – Alessandro Guidi, Note sulla formazione della città nel Lazio meridionale. L’esempio di Cassino; – Dora Cirone-Alessio de Cristofaro, Un nuovo santuario di età ellenistica nell’agro cassinate; – Sara Persichini, Intervento di scavo d’emergenza nell’area urbana: rapporto preliminare; – Massimiliano Valenti, Il complesso monumentale sottostante il Museo Archeologico Nazionale:…
I “libri mortuorum” della chiesa di S.Maria delle Grazie di Caprile
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Fernando Riccardi Le chiese del Lazio meridionale conservano nel loro grembo tanti tesori di inestimabile valore. Tesori così preziosi da catturare la morbosa attenzione dei cosiddetti “ladri d’arte”, predatori senza scrupoli, alla perenne ricerca di cimeli da immettere con profitto sul mercato clandestino. Ma i nostri templi custodiscono anche altri tesori, forse meno pregiati, ma sicuramente importanti, spesso fondamentali nella ricostruzione delle vicende storiche di una comunità o di un paese: si tratta dei registri parrocchiali, di quei libri in carta pecora che per secoli i sacerdoti hanno redatto e conservato gelosamente nell’archivio delle loro chiese. Registri che, almeno fino al primo decennio dell’Ottocento, quando l’avvento dei francesi nel Regno di Napoli determinò l’entrata in vigore dell’impianto municipale1, hanno costituito il solo sistema anagrafico degno di tal nome; un sistema impeccabile e preciso, proprio grazie alla meticolosità con la quale i parroci…
I Marocchini chiedono scusa per le violenze di guerra: “La violenza tra passato e presente”
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Emilio Pistilli Il 26 novembre scorso si è tenuto, presso l’Aula Pacis di Cassino, il convegno: “La violenza tra passato e presente”, organizzato dal Comitato Celebrativo “Battaglia di Montecassino”, dall’Università di Cassino e dal Comune di Cassino. Una giornata di studio che è risultata di grande importanza non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per alcuni passaggi a dir poco eclatanti. Ma tutto, ahimé, nella quasi totale indifferenza della città e di molti degli organi di informazione. Si è registrata, infatti, nella seconda parte della giornata, l’assenza delle autorità locali – complici i mezzi di comunicazione, che, probabilmente, non hanno ben messo a fuoco la straordinarietà dell’evento –; il che ha dato adito al sospetto che non volessero vedersi implicate con la trattazione di memorie scomode quali quelle degli stupri di massa. Dunque il coraggio di Ahmid Benhraalate (e ne ha…
Montecassino nell’inferno della Gustav
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Faustino Avagliano Inter arma ne sileat spirutus! Montecassino durante il secondo conflitto mondiale venne a trovarsi in prima linea, nel cuore della ormai tristemente nota Linea Gustav, che tanti morti causò su entrambi i fronti e tra i civili nei lunghi mesi dell’inverno ’43 fino al maggio del 1944. Fin dal maggio 1943 affluirono a Cassino truppe tedesche ma come in un luogo di riposo; e molti militari di ogni grado si recavano a visitare il Monastero, accolti sempre con deferenza che essi ricambiavano. Fra questi è da notare in modo particolare il Generale Hube, comandante il XIV Corpo di truppe corazzate, il quale volle far visita ufficiale a S. E. il Vescovo Abate, con cui rimase in ottimi rapporti tanto che in prosieguo, aderendo alle preghiere di lui fece mitigare la grave pena minacciata ad una contrada di Cassino, a Sant’Antonino.…
Memorie di guerra tra passato e presente
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Ahmid Benhraalate Ringrazio gli organizzatori di questa giornata, in particolare il Prof. Fausto Pellecchia dell’Università di Cassino che ha preso questa iniziativa; ringrazio inoltre tutti coloro che hanno reso possibile questo dialogo e hanno dato l’opportunità di parlare di questa fase della II guerra mondiale. Un ringraziamento particolare alla Prof.ssa Daria Frezza e a suo figlio Clemente che hanno fatto un lavoro importante per venire in Marocco ad incontrare alcuni ex combattenti e per visitare la sede della più importante associazione di reduci marocchini. La Prof. Frezza mi ha fatto conoscere la storia tragica di queste donne italiane, delle loro famiglie e delle loro comunità. Infine ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. Nei discorsi che mi hanno preceduto sono stati rievocati gli avvenimenti drammatici dovuti alla guerra in questa regione e inoltre i modi con i quali la memoria di questi avvenimenti…
Quel fatidico venerdì
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Giuseppe Dell’Ascenza* Sì, per noi che vivemmo come in un terribile sogno l’apocalittica parentesi del conflitto che s’abbatté con rabbia inaudita sulle nostre contrade, «prima della guerra» non è un’espressione banale, ma una data ben precisa, chiara, inequivocabile. Essa non significa, né vuol intendere una data prima del 10 giugno del 1940, ma un tempo che arresta e definisce solo quel periodo di anni che va dal 10 settembre 1943 al ritorno in Cassino e che raggiunse l’acme dell’orrore, indescrivibile ma solo orribilmente immaginabile come in una catarsi di esseri umani e di cose alla maniera di Poe, il fatidico giorno delle fatali distruzioni di Montecassino prima e di Cassino dopo. 10 settembre 1943, 10 febbraio e 15 marzo 1944: tre date scritte indelebilmente nel cuore di ogni cassinate, indimenticabili per ogni essere umano che crede nella forza creatrice dell’uomo nella luminosa…
IL DOPOGUERRA La dure e rapida ripresa
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Maria Renata Gargiulo* La ricostruzione di Cassino, dopo una prima fase di valutazione dei danni arrecati dalla guerra, inizia il 15 marzo 1945, primo anniversario della distruzione della città, con una solenne cerimonia svoltasi alla presenza del capo del Governo Ivanoe Bonomi e del Ministro dei Lavori Pubblici Meuccio Ruini. I primi problemi sorgono per l’approvazione del piano di ricostruzione della città. La popolazione, già esasperata per la mancanza di cibo e alloggi, è contraria alle scelte operate dai tecnici nominati per la realizzazione del piano e minaccia gravi disordini. è infatti intenzione dei Cassinati e tecnici locali ricostruire Cassino, per quanto possibile, nell’antico sito, ad eccezione della zona ai piedi della Rocca Janula e non presso la stazione ferroviaria o la zona del Colosseo, come vorrebbero i progettisti e le autorità governative. Anche la scelta delle proprietà private da espropriare e…
Un lettore scrive
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Sono uno storico dilettante, vorrei darvi un suggerimento, con D.M. 688, del 8 aprile 1948, venne istituito il territorio della battaglia di Cassino. Questo è formato da circa 70 comuni. In ogni comune minimo una persona ha scritto un diario della guerra. Cercate di acquisire questi diari ed avrete una storia vera e vissuta, lontana dalla politica e dalla resistenza. Avrete uno spaccato di vita vissuta da non credere. Certo i giovani non crederanno mai quanto abbiamo sofferto noi che allora eravamo bambini, che siamo cresciuti con il latte in polvere e la farina di piselli che venivano distribuitI dall’UNRA, nei locali comunali. Vi auguro buon lavoro e spero che quello che fu triste a sopportarsi , sia felice a ricordarsi. Italo Cicchini- Roma . Il suo suggerimento è già da tempo un nostro impegno: infatti abbiamo già dato alle stampe alcuni diari…
DECRETO LEGISLATIVO 2 APRILE 1948, N. 688 (GU n. 138 del 16/6/1948)
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Autorizzazione della spesa di lire dieci miliardi a pagamento differito per la esecuzione di opere pubbliche straordinarie urgenti ricadenti nei comuni compresi nella zona della battaglia di Cassino. (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.138 del 16 giugno 1948) Preambolo Il Presidente della Repubblica Visto l’art. 4 del decreto-legge luogotenenziale 25 giugno 1944, n. 151, con le modificazioni ad esso apportate dall’art. 3, comma primo, del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98; Viste le disposizioni transitorie i e xv della costituzione; Visto l’art. 87, comma quinto, della costituzione; Sulla proposta del ministro per i lavori pubblici, di concerto con i ministri per il bilancio e per il tesoro; Promulga Il seguente Decreto Legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri con deliberazione del 17 marzo 1948: Art. 1. È autorizzata la spesa di lire dieci miliardi a pagamento differito per l’esecuzione di opere pubbliche straordinarie urgenti,…
La cavalla sequestrata
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Nel rovistare tra le carte, ormai polverose, del dopoguerra negli archivi comunali troviamo cose che oggi ci farebbero sorridere, ma che in realtà denotano in maniera addirittura penosa le difficoltà di quei tempi. Difficoltà che interessavano sia le istituzioni che i singoli cittadini. Ne riportiamo un paio di esempi. “Comune di Cassino Risulta a questo Comune che Di Nallo Maria Giuseppa fu Angelo, abitante in contrada Fai, detiene una cavalla che non è di sua proprietà. Poiché questo Comune ha urgente bisogno di mezzi di trasporto a trazione animale Ordino che la cavalla sia immediatamente sequestrata. Cassino, 6 luglio 1944 Il Vice Sindaco Avv. Tancredi Grossi” L’avv. Tancredi Grossi in quel periodo dovette accollarsi gran parte delle responsabilità amministrative dal momento che il sindaco Di Biasio aveva preferito risiedere ad Arpino, venendo a Cassino solo la domenica. (80 Visualizzazioni)
Risarcimento marocchini & polemiche
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Il risarcimento di danni provocati dal passaggio delle truppe di colore sul nostro territorio nel 1944 creò polemiche basate su lamentele di vittime o presunte tali. Il pagamento degli indennizzi liquidati dal Comando francese ai danneggiati dai soldati marocchini era stato affidato alla società Restituere, con sede a Roma (via Cicirone, 28); anche l’Intendenza di Finanza di Frosinone doveva provvedere agli indennizzi, evitando, però la duplicazione di essi con quelli francesi. Il termine ultimo fissato per la presentazione delle domande di risarcimento era stato fissato al 31 agosto 1947. Dopo tale data, tuttavia, continuarono a pervenire domande alla società Restituere, sia dal Comune di Cassino che da altri Comuni del Cassinate. Nella confusione che ne seguì furono segnalati, purtroppo, abusi, ingiustizie ed episodi di malcostume. La lettera che pubblichiamo – del gennaio 1948, Archivio Storico del Comune di Cassino, Rep. 15 (201-213); la…
Comunicato Stampa n. 3/2016 – Convegno “Origini e primi anni di vita del Parco Nazionale d’Abruzzo nella Relazione Sipari del 1926”
Il Centro Documentazione e Studi Cassinati-Onlus, in collaborazione con la Società Italiana per la Storia della Fauna «G. Altobello», e con il patrocinio della Città di Alvito, ha organizzato per sabato 22 ottobre, alle ore 16.30, presso il Teatro comunale di Alvito, il convegno dal titolo: Origini e primi anni di vita del Parco Nazionale d’Abruzzo nella Relazione Sipari del 1926 L’evento intende ricordare il principale manifesto del primo movimento per la conservazione della natura in Italia, la «Relazione Sipari»‚ appunto, nel 90° anniversario della sua pubblicazione (1926-2016). La Relazione venne stesa e letta nella commissione d’insediamento del neo-istituito Ente Autonomo del Parco Nazionale d’Abruzzo (1923), dal deputato originario di Alvito Erminio Sipari (1879-1968), ideatore e primo presidente dell’istituzione naturalistica. Si trattava di un contributo che, come è stato spesso ricordato, enucleava i più moderni “canoni” della tutela ambientale associata ad uno sviluppo turistico sostenibile. Il programma…
Cosimo e Genoveffa Torrice Emigranti italiani che hanno fatto onore alla propria terra
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 di Guido Vettese Il 20 agosto 2000, essendomi recato alla festa di Canneto, a S. Mary Lake in Toronto, in mezzo a circa cinquantamila persone, scorsi due donne vestite da ciociare e subito mi avvicinai a loro chiedendo chi fossero; la più anziana (nata il 26/02/918) mi rispose: “Sono Genoveffa Torrice di S. Antonino” ed io l’abbracciai dicendole che era la sorella del soldato americano (Cosimo Torrice) pluridecorato della seconda guerra mondiale. Era come sempre a quella festa con il suo gruppo canoro folcloristico “Le campagnole di Cassino”. COSIMO Il 4 di settembre 2004 ho chiesto a Genoveffa documentazione sul fratello Cosimo e presto mi ha inviato foto e ritagli di giornali americani e italiani, raccolti dalla sua amica Rosa Vettraino, originaria di Belmonte Castello. Cosimo Torrice di 16 anni partì con la nave dal porto di Napoli un sabato del dicembre 1936,…
Genoveffa Fortura Dall’America con amore…
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Spesso gli emigrati in terra straniera conservano legami con la propria terra d’origine molto più stretti di quanto lo facciano coloro che vi risiedono. Anche quando si interrompe ogni interesse di natura economica o di parentela l’emigrato continua sempre a sentire il richiamo – affettivo e nostalgico per lo più – verso il paese che gli ha dato i natali. È per questo che nel nuovo paese si formano le comunità di compaesani all’interno delle quali si puó continuare a parlare la lingua d’origine e a rinnovare le tradizioni dei loro avi. Lingua e tradizioni che si “cristallizzano”, si fermano, cioè, al tempo in cui erano partiti emigranti. In effetti lo studioso del dialetto locale non puó prescindere dalla consultazione degli anziani residenti all’estero per recuperare quelle abitudini linguistiche da tempo abbandonate. La signora Genoveffa Fortura, nata a Cassino nel 1918 ed emigrata…
NOTIZIARIO CDSC
Studi Cassinati, anno 2004, n. 4 Nelle riunioni dell’Assemblea dei Soci di giovedì 17 giugno e giovedì 21 ottobre 2004 sono stati eletti i nuovi organi statutari per termine naturale del mandato precedente. Presidente: – Emilio Pistilli Vice Presidente: – Giovanni Petrucci Il Direttivo: – Giovanni D’Orefice – Arturo Gallozzi – Sergio Saragosa – Fernando Sidonio (Tesoriere) – Guido Vettese Segretario: – Alberto Mangiante Referente zonale: – Maurizio Zambardi (S. Pietro Infine, S. Vittore, Rocca D’Evandro). Il Mausoleo per le vittime di guerra di cassino È in atto la collaborazione del CDSC con la locale sezione dei Lions Club per la realizzazione di un mausoleo per onorare la memoria delle vittime cassinati delle guerre del sec. XX. L’opera potrà sorgere nelle immediate adiacenze dell’attuale monumento ai caduti in piazza De Gasperi riportando tutti i nominativi delle vittime cassinati; è previsto il riutilizzo delle pietre del monumento dell’anteguerra ancora giacenti…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Vittorio Terenzi, Fuga in montagna – Diario di vita vissuta (25 luglio 1943 – 22 maggio 1944), CDSC onlus, Prefazione Emilio Pistilli, Banca Popolare del Cassinate, Tipogr. Pontone Cassino, 2004; pagg. 104 illustr. b./n., f.to cm. 15×21. Silvia Corsetti, Sant’Angelo in Theodice, le radici della nostra terra, CDSC onlus (Centro Documentazione e Studi Cassinati), Assessorato alla Cultura del Comune di Cassino, Comitato Celebrativo “Battaglia di Montecassino”, 2004, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 176 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Ken Ford, Cassino 1944 – Breaking the Gustal Line, Compaign 134, Osprey Publishing; pagg. 96 Illustr. b./n. e col., f.to cm. 18×25. ISBN 1-84176-623-2 Ricordi …, Comune di Sant’Andrea sul Garigliano, 2004, Tipogr. Ugo Sambucci Cassino; pagg. n. n. (ma 64) illustr. b./n., f.to cm. 17×24. Massimo Licoccia, La cattedrale di Vicalvi, Biblioteca della Miscellanea Cassinese, 7, Montecassino 2004, Tipogr. Saccone S.p.A. San Nicola la Strada,…
INDICE ANNATA 2004
Editoriale: p. 2 – 114 – 178 Notiziario CDSC: p. 94 – 235 Segnalazioni Bibliografiche: 108 – 174 – 236 Quando le foto narrano la storia: 131 – 186 Notiziario archeologico: 156 Elenco dei Soci 2004: 112 – 176 – 240 G. Petrucci: La cappella del casale di Palombara in Sant’Elia: 3 – G. Sammartino: L’Abate Bernardo I Ayglerio: 12 – AA.VV. Cassino: tombe rinvenute in località Agnone: 15 – D. Sacco: Necropoli altomedievale in San Marciano di Atina: 19 – Rocco Scotellaro oltre il Sud: 22 – G. Petrucci: S. Elia: ritrovata la “Petra scripta”?: 23 – E. Pistilli: Da un’epigrafe nuova luce sull’acquedotto di Casinum?: 26 – Giovanni Picano: L’epigrafe di Casalucense: 31 – E. Pistilli: Cassino 1878: alla ricerca di un museo fantasma: 33 – Antonio Giannetti: La battaglia di Cassino del 1266: 36 – Silvia Corsetti: S. Angelo in Theodice “tra emigranti ed immigrati”: 39…
ELENCO DEI SOCI
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (99 Visualizzazioni)
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 L’esposizione presso la Biblioteca comunale di Cassino di pubblicazioni uscite tra il 2003 e 2004, voluta dal Comitato Celebrativo “Battaglia di Montecassino” e realizzata dal CDSC è riuscita a dare la misura dell’interesse risvegliatosi tra gli studiosi e gli editori attorno al grande evento che è stato il sessantesimo anniversario della battaglia di Cassino: circa 80 libri, più un numero imprecisato di giornali, riviste, CD-Rom, DVD. Vasta e impegnata è stata anche la partecipazione delle scuole. Ma quello che più conta mettere in evidenza è il tono, oltre che la qualità, delle pubblicazioni, alcune delle quali hanno avuto il coraggio di offrire una lettura “controcorrente” degli eventi di sessant’anni fa. Si è usciti, per esempio dal solito assioma che da sempre vede gli alleati anglo americani come “liberatori” e “salvatori della Patria”, relegando la responsabilità di ogni nefandezza sui tedeschi. Ma, ferma restando…
Rinvenimenti ceramici protostorici e romani su Montelungo di Mignano e Vallevona
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Ugo Furlani* Montelungo. Il sito Nel dicembre 1995, lo scrivente raccoglieva materiale ceramico frammentato, in superficie, sulla sommità della quota 258 e nel dicembre 1996, di quota 351 di Montelungo, l’altura posta a nord del prossimo abitato di Mignano, nell’Alto Casertano . Montelungo così denominato per la forma allungata in sistema con le alture latera. li, è un modesto rilievo roccioso, aspro e spoglio, che sbarra la depressione di Mignano ed è posto a cavaliere della strada n. 6, la Casilina, e della ferrovia Napo1i-Cassino, che lo percorrono lateralmente. La prolungata dorsale è orientata nord-ovest, sud-est e presenta, procedendo verso nord, quote di crescente altezza, da cima 258 a cima 351, alternate a depressioni allungate trasversalmente alla struttura. L’altura, con fondo fessurato carsico, offre in superficie i calcari grigi del Cretaceo superiore, fase Turoniana, fossile guida la conchiglia equivalve “pecten” . Quota…
Reperti di età romana a Vallevona su monte Maggiore
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 Nel dicembre 1955, nella valletta di Vallevona, sulle pendici di Monte Maggiore, lo scrivente raccoglieva in superficie, all’attacco del sentiero che si diparte dalla rotabile Mignano-Rocca d’Evandro, diretto a quota 513 del monte, frammenti di embrici e di tegole, cocci informi di vaso tra pietre quadrangolari rozzamente squadrate con tracce di malta, di presumibile età romana. Ad una ventina di metri a sud est, si colloca un lacerto di muro cementato e frammenti di embrici in superficie. Il materiale fittile è stato depositato presso il Municipio di Rocca d’Evandro e ne è stata data notizia alla Soprintendenza di Caserta. bibliografia a – Istituto geografico Militare, Venafro, Caserta al 50.000, Firenze, 1909 b – G. Dal Piaz, Lezioni di Paleontologia, vol. I, ed. Cedam, Padova 1959, pp. 179-181 c – E. Anati, I monumenti megalitici. La Palestina prima degli Ebrei, vol. II, Milano 1963,…
“Dalla Preistoria alla Historia”
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Silvano Tanzilli* Il periodo racchiuso dai termini indicati nel titolo della mostra comprende centinaia di migliaia di anni che, partendo dal Paleolitico inferiore (500.000 a.C.), attraverso il Mesolitico (10.000-6.000 a.C.), il Neolitico (VI e V millennio), l’Eneolitico (IV e III millennio), età del Bronzo (2.000-1.000 a.C.) ed età del Ferro (X-VI sec. a.C.), raggiunge l’epoca arcaica, nella quale le documentazioni storiche ed archeologiche assumono un valore più costante di identificazione. Quali siano state le tappe attraverso le quali l’uomo ha determinato le fondamentali variazioni al proprio status sociale ed economico, in relazione al fattore primario costituito dall’alimentazione, è oramai accertato. L’invenzione del metodo per accendere il fuoco, appartenente all’Homo Erectus di circa 400.000 anni fa, come emerso da tracce trovate in Cina, Ungheria e Francia, rivoluzionò il sistema di alimentazione introducendo il metodo di cottura dei cibi, con il duplice vantaggio di…
LE MINIATURE DI MONTECASSINO IN CD-ROM
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 L’edizione digitale del Corpus dei codici decorati dell’Archivio di Montecassino (I codici decorati dell’Archivio di Montecassino, vol. I: I secoli VIII-X, Roma, Poligrafico e Zecca dello Stato 1994; vol. II, 1 e 2: I codici preteobaldiani, Roma, Poligr. e Zecca dello Stato 1996 e 2000), sotto la direzione scientifica di Giulia Orifino, rielabora ed arricchisce i materiali già raccolti e pubblicati; in essa confluiscono testi, schede bibliografiche e più di 1000 immagini relativi a 69 codici databili dalla fine dell’VIII secolo alla prima metà dell’XI. Hanno collaborato: Lidia Buono, Roberta Casavecchia, Giulia Orofino, Eugenia Russo, del Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università di Cassino. Il CD va ad aggiungersi al “Hrabanus Maurus, De Rerum Naturis” del 1995 e al “Exultet. Testo e immagine nei rotoli liturgici dell’Italia meridionale” del 1999. (177 Visualizzazioni)
L’EPIGRAFE RUPESTRE DI CASALUCENSE RISCHIA DI SCOMPARIRE
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Gino Alonzi Ritorno su un argomento di cui Studi Cassinati, con il numero 1/2 (gennaio-giugno) 2004, in occasione del rinvenimento della Petra Scripta, si interessò ampiamente. N V M P H I S A E TE R NIS . SA CRVM TI . CL . PRAEC . LIGAR MAGONIANVS. PER P R A E C I L I V M . Z 0 T I C V M PATREM . AQVA INDVXIT Così recita l’epigrafe rupestre posta a circa duecento metri a monte del monastero di Casalucense, in territorio di S. Elia Fiumerapido. Non entro nell’intricata questione interpretativa, perché mi sembra che con gli articoli in esso pubblicati si sia fatta sufficiente luce, al fine di trovare una lettura storica pienamente soddisfacente. L’epigrafe appare maestosa anche perché la località in cui si trova è in stato di abbandono e si è trasformata…
Il “miliario” di Cassino da salvare
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 Stanno per iniziare i lavori per la sistemazione dell’ingresso sud di Cassino sulla via Casilina. In particolare è prevista una rotatoria all’altezza dell’innesto della strada per S. Michele. Nulla da dire circa l’opporunità di quei lavori, ma mi preme far presente che proprio in quel punto, all’imbocco dell’area di servizio Agip, fa bella mostrra di sé un grosso cippo circolare. Si tratta del miliario 48 della “consolare” Napoli-Sora, costruita nel 1795 per sostituire l’antica e gloriosa “via Latina” dei Romani. Non vorremmo che quel significativo piccolo “monumento”, testimone di una plurisecolare storia del nostro territorio andasse perduto per l’incuria di qualche impresa o andasse ad abbellire la villa di qualche furbastro, come, purtroppo, è appena accaduto con il miliario 67 di Fontana Liri. Si puó sperare – è al sindaco di Cassino che mi rivolgo in particolare – che il nostro miliario vada…
1861: la fucilazione a S. Giovanni Incarico di Alfred De Trazegnies nobile europeo votato alla causa del legittimismo borbonico*
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Marco Sbardella Per tratteggiare la figura del nobile belga Alfred De Trazegnies è opportuno prendere le mosse dal noto episodio di reazione borbonica avvenuto l’11 novembre 18611 nei territori di Isoletta e San Giovanni Incarico. In quella tragica giornata le bande irregolari (le cronache parlano di oltre 400 briganti) capeggiati da Luigi Alonzi, il famigerato Chiavone, si portarono verso le 8 del mattino all’assalto del castello di Isoletta, presidiato da un piccolo distaccamento del 45° reggimento fanteria, costituito da 18 soldati e dal loro comandante, il sergente Eracliano Cobelli. Nell’impari scontro morirono 8 sodati italiani che si batterono valorosamente e (secondo alcune fonti) 4 chiavonisti (altri 12 o 14 sarebbero stati feriti). I soldati superstiti ripararono a San Giovanni Incarico ma anche qui le difese si dimostrarono inadeguate e i briganti occuparono il paese. Vennero saccheggiate e date alle fiamme le case…
La cartiera Bartolomucci a Picinisco in due documenti ottocenteschi
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Assunta Pelliccio Nel Regno di Napoli l’industria della carta risale almeno all’XI secolo, furono probabilmente gli amalfitani, grazie ai loro vasti rapporti commerciali ad importare e a diffondere le tecniche di lavorazione monopolizzando per molti anni il mercato cartaceo grazie all’alta qualità del loro prodotto, ma il mancato ammodernamento dei metodi di fabbricazione e la richiesta di un prodotto più economico portarono al tramonto del loro primato. Tutte le cartiere del regno di Napoli mostravano infatti nei primi anni dell’800 una situazione di grande arretratezza: la qualità della carta era mediocre a causa della fabbricazione basata ancora su metodi manuali; negli stessi anni il settore cartario non poté non subire il contraccolpo dei disordini politici di quegli anni. L’introduzione della fabbricazione della carta nella valle del Liri fu dovuta alla presenza di fiumi – il Liri, il Rapido, il Fibreno – che…
Una splendida statua per S. Benedetto ma una collocazione poco felice
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Emilio Pistilli Per la prima volta nella storia millenaria di Cassino una statua monumentale in onore di S. Benedetto viene innalzata sul suo territorio. Se la memoria non mi tradisce pare che sia la prima volta in tutta la “Terra di S. Benedetto”, se si esclude quella nell’abbazia. L’opera è del trentottenne scultore romano Giuseppe Ducrot: alta circa tre metri e mezzo è posta su un imponente piedistallo, progettato dall’arch. Giuseppe Picano, e sorge al centro di un’aiuola dello svincolo tra la strada Casilina e la superstrada Cassino-Formia. La scultura bronzea è di buona fattura e raffigura il santo patriarca avvolto nel ricco panneggio del piviale con il pastorale abbaziale nella mano sinistra e il dito indice della destra che indica la direzione sud: forse la “Terra di S. benedetto”, secondo una lettura dei critici; ma forse, nell’intenzione originaria dello scultore, doveva…
“Paideia – Quaderni di Poesia”
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 Sul Numero 23 – Anno VIII – di “Paideia – Quaderni di Poesia”, Notiziario dell’omonimo Sodalizio Cassinate, troviamo una nutrita serie di articoli di approfondimento relativi all’antologia letteraria: “Rocco Scotellaro oltre il Sud” (Venafro, Ed. Eva, 2003, pag. 208), a cura di Francesco De Napoli. Fra i vari interventi, quelli di Jolanda Serra, Leonardo Selvaggi e Gilberto Antonio Marselli. Quest’ultimo è un celebre studioso originario di Cassino, già docente di Sociologia all’Università di Napoli, il quale fu collaboratore di Scotellaro all’Istituto Agrario di Portici. Sempre su “Paideia”, un estratto dall’opera teatrale di Gaetano Di Biasio: “Amintore il Saggio. Favola Omerica”, che, edita nel 1913, non era stata mai più ristampata e si riteneva, anzi, perduta. Segue la straziante poesia di Evgenij Evtushenko “La scuola di Beslan” e, infine, le rubriche “Libri”, “Viste & Riviste” e “Lavori in corso”. (127 Visualizzazioni)
Lo Statuto o “Lex municipalis” di Pontecorvo: 1190
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Emilio Pistilli Degli statuti, o carte di libertà o privilegi ci siamo già occupati nel primo numero dì STUDI CASSINATI (a. I/2001, n. 1, pag. 3 e sgg.) quando pubblicammo lo statuto di S. Germano del 1285/88 dell’abate Tommaso I. Questo di Pontecorvo, denominato “Lex municipalis, sive privilegium Pontiscurvi” è di circa un secolo prima (1190) e nasce dalla necessità di tenere tranquilla la popolazione che manifestava gravi segni di insofferenza per i pesanti oneri fiscali e le gravi restrizioni delle libertà personali cui era soggetta dalle precedenti imposizioni. Va tenuto presente che nel periodo dell’abate Roffredo dell’Isola, da Arpino (ab. 1188-1210), autore della concessione, l’abbazia di Montecassino si trovò ad avere un ruolo nella lotta tra Tancredi, conte di Lecce – incoronato re in Palermo proprio nel 1190 con la benedizione di papa Clemente III – e Arrigo VI di Germania…
Mostra del libro del Sessantennale
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 La Mostra del libro del Sessantennale, realizzata dal Comitato Celebrativo della Battaglia di Montecassino in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassino e, soprattutto, con il concreto contributo del CDSC onlus, ha simbolicamente chiuso il periodo delle celebrazioni e delle manifestazioni che numerose si sono susseguite nell’arco del 2004. Per l’occasione è stato stampato un elegante catalogo a colori delle pubblicazioni esposte, curato dallo stesso CDSC. La mostra, allestita nella biblioteca comunale, è stata inaugurata il 15 marzo alla presenza del sottosegretario agli Affari Regionali, on. Alberto Gagliardi e con la partecipazione di quasi tutti i sindaci componenti del Comitato Celebrativo della Battaglia di Montecassino, nonché di numerosissimi uomini di cultura del territorio. Nel pomeriggio la manifestazione di apertura ha visto l’intervento qualificato del Capo Dipartimento del Ministero delle Attività e dei Beni Culturali, prof. Salvatore Italia, il quale ha voluto…
Cassino, 14 marzo 2005 Presentazione dell’Historiale di Cassino Storia e memoria raccontate in uno spazio polimediale
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 Alla conferenza stampa per la presentazione dell’Historiale sono intervenuti: il presidente del Comitato Celebrativo “Battaglia di Montecassino”, dott. Bruno Scittarelli, il sen. Oreste Tofani, il presidente di Officina Rambaldi S.p.A., Carlo Rambaldi, l’amministratore delegato di Officina Rambaldi, dott. Gianpiero Perri e il segretario del Comitato, prof. Giovanni Dorefice. L’intervento di Carlo Rambaldi Desidero innanzitutto salutare tutti i presenti in sala, i giornalisti, e i promotori di questa iniziativa:il Comitato delle Celebrazioni per il sessantennale della battaglia di Montecassino ed il Centro di documentazione e studi cassinati. La sfida che abbiamo raccolto con la realizzazione dell’Historiale è la creazione di uno spazio allestitivo capace di comunicare, raccontare in modo suggestivo e coinvolgente i drammatici eventi della seconda guerra mondiale in questo territorio e la sua rinascita. Si tratta di una storia dolorosa importante non solo per le comunità locali ma per tutta la comunità…
QUANDO LE FOTO NARRANO LA STORIA
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 Il due febbraio 1954 si tenne a Cassino, organizzato dal Comune, un convegno per la commemorazione di Antonio Labriola nel 50° della sua scomparsa. Labriola, come è noto, nacque a Cassino (allora San Germano) il 2 luglio 1843 da Francesco Saverio e Francesca Ponari. Compì i primi studi nel collegio dell’abbazia di Montecassino, dove ricevette “la prima educazione a filosofare” dall’abate Pappalettere, uomo di sentimenti popolari (C. Fiorilli). Nell’autunno del 1861 la famiglia si trasferì a Napoli per consentire al giovane di frequentare l’università. Da Agostino Tari fu raccomandato a Bertrando Spaventa per la sua “intelligenza decisamente filosofica”. Antonio Labriola morì il 2 febbraio 1904 presso l’ospedale tedesco di Roma e volle essere sepolto nel cimitero protestante presso la piramide di Caio Cestio (203 Visualizzazioni)
L’eccidio delle Tre Torri
Studi Cassinati, anno 2005, n. 1 di Maurizio Zambardi Alle sette di mattina del 20 ottobre del 1944, Carlo Fuoco1, un sampietrese allora diciottenne, cantoniere sull’Annunziata Lunga, si mise in cammino per la solita ricognizione giornaliera della strada. Suo compito era quello di controllare lo stato di conservazione del battuto stradale formato da macadàm, ovvero la massicciata formata da breccia bianca detta “quattro-sette” perché formata da pietrisco avente dimensioni comprese tra i quattro e i sette centimetri, mescolate con sabbia. Lo seguivano due operai, anch’essi pagati dalla Provincia, suoi compaesani che avevano il compito manuale di sistemare e livellare le buche e gli avvallamenti della strada, sempre dietro sue direttive. I due erano Guido Fuoco, che aveva più o meno la stessa età di Carlo, e Antonio Di Stefano, il più anziano dei tre. Ogni mattino si mettevano in cammino molto presto perché il tratto di strada da controllare…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Il Libro del Sessantennale, Catalogo per la Mostra delle pubblicazioni apparse negli anni 2003 e 2004 sugli eventi bellici che coinvolsero il territorio del basso Lazio e nord della Campania tra l’autunno del 1943 e la priml Celebrazioni “Battaglia Di Montecassino”, 2005, Tipogr. Graficart; pagg. 96 illustr. col., f.to cm. 24×21. Valle di Comino, una piacevole scoperta, XIV Comunità Montana “Valle di Comino”, Tipogr. Graficart, Formia (LT) 2004; pagg. 128 illustr. col., f.to cm. 17×24. Cosmo Damiano Pontecorvo, Le popolazioni dell’Italia meridionale e il martirologio del Cassinate, “Il Golfo”, 2004; pagg. 80 illustr. b/n, f.to 17×24. Cosmo Damiano Pontecorvo, “Quel terribile inverno del 1943-44”, “Il Golfo” 2005; pagg. 80 illustr. b./n., f.to cm. 17×24. Anna Maria Arciero, La Chiesa Nostra, storia della chiesa di Santa Lucia di Cervaro, a cura del Comitato Festa S. Lucia, 13 dicembre 2004, Tipogr. Pontone; pagg. 96 illustr. b/n + 1…
ELENCO DEI SOCI
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (68 Visualizzazioni)
Alvito 22 ottobre 2016 convegno su origini e primi anni di vita del Parco Nazionale d’Abruzzo nella “Relazione Sipari” del 1926
Sabato, 22 ottobre 2016 alle ore 16.30, presso il teatro comunale del Palazzo Ducale di Alvito si terrà il convegno origini e primi anni di vita del Parco Nazionale d’Abruzzo nella “Relazione Sipari” del 1926. Dopo un breve indirizzo di saluto a cura del Sindaco di Alvito, Duilio Martini, interverranno Lorenzo Arnone Sipari, Liliana Zambotti Spagnesi, Corradino Guacci, Franco Pedrotti e Luigi Piccioni. Introdizione a cura di Ferdinando Corradini (CDSC Onlus). >Visualizza l’invito (147 Visualizzazioni)
L’organizzazione territoriale benedettina e le fasi dell’incastellamento nella Terra Sancti Benedicti
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Guglielma Sammartino Nel tentativo di una ricostruzione delle principali tappe dell’evoluzione del territorio cassinate vanno necessariamente considerati gli studi pubblicati nei decenni scorsi da Pierre Toubert sul Lazio meridionale1, dal suo allievo Jean François Guiraud sempre sul Lazio2 e da Luigi Fabiani sulla Terra di San Benedetto3 allo scopo di tracciare un quadro il più possibile completo e diacronico delle fasi salienti dei processi di territorializzazione. La storia del dominio dell’Abbazia di Montecassino sull’intera Terra di San Benedetto così come l’evoluzione dell’insediamento dall’VIII al XIII secolo vanno scandite cronologicamente in tre tappe principali. – La prima, cosiddetta “epoca della curtis” va dalla donazione, nel 744, del duca beneventano Gisulfo II, alla distruzione del monastero ad opera dei Saraceni nell’883. I secoli VIII e IX furono caratterizzati da una prima fase di espansione delle grandi abbazie e dalla nascita della curtis, elemento basilare…
LA TORRE “DIMENTICATA” DI S. GERMANO
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Ettore Noschese Il rudere di una torre appartenente all’ultima fase costruttiva delle fortificazioni di S. Germano (odierna Cassino), nonostante abbia oltre mezzo millennio, continua a sfidare il tempo. L’archeologo Gianfilippo Carrettoni aveva disegnato la pianta delle fortificazioni medioevali1 ed il Grossi raffigurò queste ultime in un eccezionale acquerello2. Oggi il rudere, situato nei pressi di quella che nell’anteguerra era chiamata Piazza Castello (nell’attuale S. Silvestro Vecchio) risulta interrato per almeno tre metri e conserva ancora parte delle sue postazioni di avvistamento e difensive, in parte completamente interrate, cosa, questa, che ne ha consentito la conservazione fino ad oggi, nonostante le devastazioni di ogni genere. Una ostinata quanto opportuna ricerca ha permesso di identificare e di tracciare un quadro complessivo dello straordinario edificio. Esso presenta i segni dell’opera distruttiva avvenuta nei secoli passati ed in particolare nella seconda guerra mondiale, durante la quale…
Cosa resta delle antiche torri di San Germano
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Emilio Pistilli Cogliamo l’occasione offertaci dall’articolo di Ettore Noschese per fare un po’ il punto della situazione circa lo stato delle torri sul lato nord (Abruzzo) delle fortificazioni medioevali di Cassino. Nel medioevo la città – allora si chiamava S. Germano – era racchiusa in un recinto murario che, partendo dalle mura di Rocca Janula, si dilatava verso valle a formare una sorta di enorme triangolo. La discesa lungo i fianchi del colle Janulo era punteggiata da una serie di torri di difesa. L’archeologo Gianfilippo Carettoni ne fece una descrizione, con annessa mappa, nella rivista Palladio del 19521 (se ne riporta uno stralcio nelle pagine seguenti). Egli, nel tracciare il percorso delle fortificazioni, segnala 10 torri sul versante sud-ovest e forse 8 in quello nord; ma in questo lato il tracciato della mappa non è completo: dopo un breve tratto collegato all’angolo…
Le fortificazioni medioevali di Cassino*
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Gianfilippo Carettoni [… ] Il primo ricordo storico delle mura di San Germano risale alla fine del XII secolo: nel 1199 Marcualdo d’Anweiler, siniscalco imperiale, ritornando dall’assedio di Montecassino “portas Sancti Germani et menia (sic) eiusdem in plerisque locis everti fecit ad solum” (Chronica di Riccardo da San Germano, a. 1199). Ma è probabile che le mura già esistessero nel secolo precedente, quando lo sviluppo edilizio della città assunse proporzioni notevoli per l’impulso datole dall’abate Atenolfo1. Nella costruzione – che è di tipo simile a quello della rocca, a ciottoli e scheggioni di pietra calcarea – furono reimpiegati anche materiali provenienti da costruzioni romane2. Il percorso delle mura, che dalla rocca Ianula scendevano per le rupi scoscese del monte a cingere la città, è ancora identificabile in massima parte. Meglio conservate nella parte alta, più vicina alla rocca, sono state fortemente danneggiate…
L’antica chiesa di S. Anna nel rione S. Silvestro a Cassino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Alberto Mangiante Più di un amico mi ha chiesto se a Cassino esistesse una chiesa dedicata a S. Anna. Ad essi e a chi non ne è a conoscenza dedico queste righe, traendo le seguenti notizie da varie pubblicazioni integrandole con ricordi personali e, augurandomi, in un prossimo futuro, che l’argomento venga ripreso e ampliato. Nel vecchio rione di S. Silvestro, nell’area occupata attualmente da baracche, sorgeva la chiesa dedicata allo Spirito Santo, più nota in città con il nome di chiesa di S. Anna1. La sua costruzione è riconducibile ad una donazione testamentaria fatta nel 1278 da Cataldo Pelliparius per l’edificazione di un ospedale con annessa chiesa da dedicare allo Spirito Santo. La chiesa nel corso dei secoli seguì le vicissitudini inerenti l’ospedale e, anche dopo la scomparsa di quest’ultimo, rimase adibita al culto pubblico grazie all’opera della Congregazione dei Contadini…
L’epigrafe rupestre di Casalucense* di Lidio Gasperini
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Lidio Gasperini [ …] La quinta (C.I.L. X 5163) è di tutte certamente la più interessante. Ubicata poco a nord del santuario benedettino di Casalucense (oggi in territorio di S. Elia Fiumerapido), essa sta incisa entro un riquadro rettangolare di cm. 71×99, realizzato su una parete calcarea verticale che un tempo si alzava in mezzo ad una radura al di sopra di una sorgente di acqua perenne. Oggi la sorgente non è più visibile essendo stata captata nell’Ottocento per essere condottata fino al santuario di Casalucense per le necessità dei monaci. In quella occasione furono rinvenuti «resti di un antico piccolo acquedotto in muratura», come riferisce Giovanni Picano, un ingegnere di S. Elia Fiumerapido, che studiò prima del 1965 i resti dell’acquedotto romano di Cassino. Questa notizia è preziosa per capire il tenore stesso dell’iscrizione rupestre, che in traduzione dice: «Alle Ninfe…
La guerra a Monte Trocchio
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Annamaria Arciero Nei primi anni ‘80 insegnavo nella scuola elementare di Foresta, comune di Cervaro. Il mio gruppo docente seguiva ormai da cinque anni una programmazione incentrata sulla conoscenza approfondita del proprio ambiente, che culminava in una rappresentazione teatrale sulla storia della contrada. Avevamo iniziato con le origini romane, confermate dai resti di una tomba di epoca repubblicana, ora esposti nel museo di Cassino, per proseguire con il medioevo, testimoniato dai ruderi del castello di Trocchio, poi con i problemi dell’emigrazione del primo novecento … e ora toccava al calvario vissuto durante la seconda guerra mondiale, dato che la contrada Foresta, posizionata tra monte Trocchio e Montecassino, si era trovata proprio al centro degli eventi bellici, nei nove mesi che strinsero Cassino in una morsa di morte e distruzione. Cominciammo così ad invitare a scuola i testimoni di quel tempo per intervistarli,…
La Cavendish Road
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Sergio Saragosa Dagli inizi del mese di febbraio del 1944, sulle colline che circondano la millenaria Abbazia di Montecassino, si erano susseguiti, da parte alleata, sanguinosi attacchi nel tentativo di aprire un varco nella poderosa Linea Gustav, ma senza alcun esito. Nel mese di marzo era in pieno svolgimento la terza battaglia di Cassino (15-24 marzo 1944), denominata in codice “Operazione Dickens”. Considerata la vanità degli attacchi e visto l’elevato numero delle vittime che restavano ammucchiate sulle rocce, preda di famelici ratti, il Generale neozelandese Freyberg, che al momento aveva il comando delle operazioni alleate nella zona di Cassino, e il suo ingegnere capo, Brigadiere Hanson, decisero di tentare un attacco con una colonna di carri armati sfruttando il tracciato di una antica mulattiera che dalla contrada Fonnone, nella zona ad ovest del villaggio di Caira, si arrampicava attraverso un percorso accidentato…
L’associazione dei reduci marocchini in visita a Cassino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 Dopo la dichiarazione di pubbliche scuse ai civili vittime delle violenze subite dalle truppe marocchine nel 1943/44, in occasione del convegno “La violenza tra passato e presente” del 26 novembre a Cassino (Studi Cassinati, IV, n. 4), Ahmid Benrahhalate, presidente dell’Union Nationale des Anciens Combatants Marocains, è tornato a Cassino e sui luoghi della battaglia con una rappresentanza studentesca del liceo “Guillaume Apollinaire” di Nizza (dove è docente) e due anziani reduci marocchini che avevano combattuto sulle nostre terre. La visita, nel segno della pace, ha avuto il momento più solenne il 7 maggio presso la sala “Restagno” del Comune di Cassino, dove gli ospiti sono stati ricevuti dal sindaco Scittarelli in fascia tricolore. Dopo un breve indirizzo di saluto da parte del presidente CDSC Emilio Pistilli, coordinatore dell’incontro, il sindaco ha ricordato come Cassino sia membro dell’associazione mondiale “Città Martiri per la…
254 Bielorussi sepolti a Montecassino Militavano nell’esercito polacco nel 1944
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Domenico Tortolano «La conquista di Montecassino nel 1944 si deve anche ai soldati bielorussi che combatterono insieme ai polacchi per sconfiggere le truppe tedesche». Lo ha detto l’ambasciatore in Italia della Bielorussia, Aleksei Skripko, in visita il 6 maggio a Cassino e a Montecassino dove sono sepolti anche 254 suoi connazionali. Nel cimitero militare polacco riposano 1.052 soldati, ma finora nessuno sapeva che tra le vittime delle truppe polacche comandate dal generale Anders ci fossero anche dei bielorussi. Di questo particolare infatti non ci sono citazioni neppure nelle più recenti pubblicazioni. L’ambasciatore, ricevuto in municipio dal sindaco di Cassino Bruno Scittarelli, ha spiegato che lo scorso anno la Bielorussia ha celebrato il 60° anniversario della liberazione dal nazismo. «Forse non tutti sanno che nell’esercito polacco che ha conquistato Montecassino il 18 maggio 1944, durante la seconda guerra mondiale, hanno combattuto anche soldati…
Il Comitato per le celebrazioni “Battaglia di Montecassino”: un tormentato cammino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Emilio Pistilli Historiale: ci siamo. Credo si possa dire ormai che un motivo, un buon motivo, di sosta a Cassino, dopo la visita all’abbazia, si vada concretizzando con l’apertura della struttura che impropriamente si definisce museale. Non sto a descrivere ciò che il visitatore vedrà (o vivrà) nell’Historiale: è opportuno che ognuno lo scopra da sé. Voglio, invece, ripercorrere il lungo e tormentato cammino che ci ha portati ad oggi. 2001 Tutto cominciò con una iniziativa geniale dell’on. Lucio Testa, che riuscì a far approvare, nell’ambito della legge 29 dic. 2000, n. 400, la spesa di due miliardi di lire per l’anno in corso ed altrettanti per l’anno successivo, per le celebrazioni della battaglia di Montecassino (sic). Sempre su iniziativa di Testa il Ministero per i Beni e le Attività Culturali istituì, in data 13 aprile 2001, il Comitato celebrativo che poi…
La statua di San Tommaso a Roccasecca
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 Sabato 28 maggio, a Roccasecca, si è svolta l’inaugurazione della grande statua di San Tommaso d’Aquino, opera dello scultore di fama mondiale, il maestro Giuliano Vangi. La cerimonia solenne si è tenuta in via Santa Maria Nuova, all’ingresso del centro storico del paese, dove l’imponente scultura marmorea (9 metri di altezza), realizzata in marmo di Coreno, è stata posizionata in uno spazio che l’amministrazione comunale ha provveduto ad attrezzare e riqualificare. Presenti a questo emozionante avvenimento tanta gente e tante autorità tra cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio on. Gianfranco Conte, il vescovo diocesano mons. Luca Brandolini, il vice prefetto di Frosinone dott. Vetrano, l’assessore regionale Francesco De Angelis, l’on. Anna Teresa Formisano, l’on. Italico Perlini, il senatore Oreste Tofani, il vice Presidente dell’amministrazione provinciale di Frosinone, prof. Filippo Materiale, alte autorità dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell’Esercito. Presenti ancora…
La grande statua di San Tommaso a Roccasecca Corsi e ricorsi storici
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Fernando Riccardi Il noto filosofo napoletano Giovanbattista Vico1, vissuto a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, elaborò una teoria sulla storia umana assai singolare. Egli era convinto che la storia fosse caratterizzata dal continuo e incessante ripetersi di tre cicli distinti: l’età primitiva e divina, l’età poetica ed eroica, l’età civile e veramente umana. Il continuo ripetersi di questi cicli non avveniva per caso ma era predeterminato e regolamentato, se così si può dire, dalla provvidenza. Questa formulazione di pensiero è comunemente nota come “teoria dei corsi e dei ricorsi storici”. In parole povere, tanto per non essere troppo criptici, il Vico sosteneva che alcuni accadimenti si ripetevano con le medesime modalità, anche a distanza di tanto tempo; e ciò avveniva non per puro caso ma in base ad un preciso disegno stilato della divina provvidenza. A questo punto, però,…
LA VECCHIA FONTANA DI SANT’ELIA FIUMERAPIDO
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Giovanni Petrucci La Fontana sorgeva nel luogo più importante e caratteristico del paese e contribuì a determinare la scelta per il nuovo insediamento di Sancto Helia dopo che i Saraceni nell’anno 866, sotto il comando del loro re di Bari, Sedoan, saccheggiarono la chiesa di S. Elia Vecchio e le case che certamente sorgevano all’intorno. L’abate Mansone (986-996), nel proseguire l’opera dell’abate Aligerno (948-985), curò intorno al 9901 il ripopolamento delle terre di Sancto Helia, invitando da altre regioni famiglie di colononi con patti agrari formulati secondo le direttive del suo predecessore, affinché rimettessero a coltura le terre abbandonate e restaurassero la chiesa; in tale occasione ci fu la fondazione del nuovo castrum e la scelta cadde sull’attuale poggio più in alto e più sicuro per il nuovo insediamento, in quanto all’Abate stava a cuore anche la difesa della popolazione; per questo…
Territorio e ricostruzione nella “Valle dei Santi”
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 di Maria Renata Gargiulo L’Istituto comprensivo “Don Bosco” di Sant’Apollinare, con la collaborazione dei Comuni di Sant’Ambrogio, Sant’Andrea, Sant’Apollinare e Vallemaio ha realizzato nell’anno scolastico appena conclusosi un interessante progetto di didattica della storia il cui fine è quello di far conoscere alle giovani generazioni il patrimonio documentario conservato presso gli archivi storici comunali. Coordinati dall’archivista dott.ssa Maria Renata Gargiulo i ragazzi, con l’aiuto dei loro insegnanti, hanno sperimentato il metodo della ricerca storica sviluppando quattro temi d’indagine differenti, ma relativi tutti al riassetto del territorio della “Valle dei Santi” nel secondo dopoguerra. I risultati del lavoro sono stati raccolti in una mostra documentaria ed in un breve saggio dal quale stralciamo alcuni capitoli. La ricostruzione nei comuni del comprensorio Sant’Ambrogio SUL GARIGLIANO L’Acquedotto Consorziale Interamna L’”Acquedotto Consorziale Interamna” nacque il 24 giugno 1933. Sant’Apollinare, Sant’Ambrogio, Pignataro Interamna, Cervaro e San Giorgio a…
Convegno a San Pietro Infine sul vecchio abitato
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 Vecchio Centro di San Pietro Infine: Quale futuro?, questo il titolo del Convegno organizzato dall’Associazione Culturale “Ad Flexum”, tenutosi nel pomeriggio di sabato 25 giugno nella sala conferenze del municipio di San Pietro Infine e che ha visto impegnati relatori provenienti da varie Università italiane. Il presidente dell’Associazione, Maurizio Zambardi, nell’introdurre i lavori ha esordito ringraziando per la disponibilità e la sensibilità dei relatori che hanno, sin dall’inizio, accettato volentieri la propria partecipazione al convegno ritenendo l’argomento di notevole interesse. Dopo un breve excursus storico sul borgo medievale Zambardi ha sottolineato i principali motivi per i quali il paese, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, riveste un ruolo di unicità. Tra essi ha ricordato l’importante film-documentario di John Huston che immortala le varie fasi della conquista del paese girate direttamente sul campo di battaglia; ha poi ricordato che il paese è stato conservato…
Convegno sulle epigrafi della Valle di Comino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 2 Il 28 maggio scorso, con inizio alle ore 9.30, si è tenuto in S. Donato Val di Comino il secondo convegno di studi sulle epigrafi della Valle di Comino organizzato dall’associazione “Genesi” presieduta dal dott. Domenico Cedrone. Hanno offerto il loro patrocinio l’Amministrazione provinciale di Frosinone e il Comune di S. Donato. Dopo il saluto delle autorità hanno tenuto le loro relazioni: – MARCO BUONOCORE (Scriptor Latinus e Archìvista Capo della Biblioteca Apostolica Vaticana): Aufidena romana: storia, epigrafia, territorio; – MARIA GIUDICI (Università “La Sapienza” Roma): Osservazioni e problematiche sulla dedica di A Atina a Mars sive Numitemus; – MIKA KAJAVA (Direttore dell’Institutum Romanum Finlandiae Roma): La collezione epigrafìca del Palazzo Quadrari a S. Donalo V C.; – CESARE LETTA (Ordinario di Storia Romana – Università di Pisa): Il culto del Fucino lontano dal bacino del lago; – PAOLO POCCETTI (Ordinario di Glottologia…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Federico Maurizio – jadecola costantino, La città è vuota e in rovina! “The city is empty and in ruin”- La guerra a Frosinone 1943-44, “L’Archivio della Memoria” 2, Collana di studi storici della Biblioteca ed Archivio Comunale Norberto Turriziani di Frosinone nel sessantesimo della distruzione e della liberazione della città, 2005, s. Tipogr.; pagg. 192 illustr. b./n., f.to cm. 21×28. ISBN88-901-1454-1-2; s. pr. Giovanni Petrucci, Padre Leonardo da Sant’Elia Fiumerapido (1877-1938), CDSC onlus, 2005, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 48, f.to cm. 17×24; s. pr. Del Foco dott. Oreste, Cassino e le sue acque, in rapporto al miglioramento delle condizioni igieniche della Città e dei dintorni, Stabilimento dell’Editore Antonio Vallardi, Milano, 1902; pagg. 80 con due tavv. f. t., f.to cm. 15×21; ristampa anastatica a cura del Consorzio di Bonifica “Valle del Liri”, Tipogr. F. Ciolfi, Cassino, 1995; s. pr. Armando Mancini, La storia di Atina…
ELENCO DEI SOCI
ELENCO DEI SOCI Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (61 Visualizzazioni)
San Donato Val di Comino: il soggiorno di Carolina Bonaparte e il primo servizio di diligenze
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Ettore Volante Dal mese di giugno fino ad agosto 1878, nel complesso edilizio denominato il “Convento”, in San Donato Val di Comino, soggiornò la principessa Anna Carolina Bonaparte, figlia di Girolamo, chiamata in famiglia Letizia, come la nonna materna, madre di Napoleone Bonaparte.San Donato solo da qualche anno aveva assunto la denominazione odierna di S. Donato Val di Comino: il decreto regio del 12 dicembre 1862, in attuazione della delibera del Consiglio Comunale del 26 ottobre 1862, aveva consentito tale variazione per evitare confusione con altri comuni ugualmente denominati San Donato.Il soggiorno della principessa nel comune ciociaro fu determinato dalla necessità di consentirle un periodo di riposo per il recupero di un po’ di serenità in seguito ad una triste vicenda amorosa. Carolina aveva instaurato un rapporto sentimentale con un tenente dei Dragoni del regno di Napoli; tale rapporto fu fortemente osteggiato…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 Quel travagliato – tragicamente travagliato – periodo della nostra storia nazionale che va dal 1943 al dopoguerra inoltrato, che ha visto noi Italiani perdere una guerra, mutare alleanze, dividerci per cause opposte, accettare – o subire – un trattato di pace che, a ben leggerlo, è un trattato di mortificazioni e di imposizioni, è stato scritto e riscritto con connotazioni dapprima univoche poi a mano a mano sempre più messe in discussione. Le certezze della “storiografia ufficiale” – a volte vera e propria sicumera – sulle nostre responsabilità e sulle colpe di una parte di noi, si vanno sfumando all’insegna di una più obiettiva lettura dei fatti. Ma anche tale tendenza è stata bollata da alcuni storici come “pericoloso revisionismo”. La storia (anzi, la Storia) che verrà, quando si saranno sedimentati sentimenti e risentimenti, scevra da condizionamenti politici e di parte o semplicemente…
L’IBRIDA REALTA’ DEL LAZIO MERIDIONALE alla ricerca di una identità socio-culturale
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Francesco De Napoli Va sottolineato, innanzitutto, come la stampa nazionale – come pure quella locale, attenta ad episodi di cronaca spicciola spesso privi di significato – quasi nessuno spazio sia solita riservare all’analisi dei basilari fenomeni che avvengono all’interno del microcosmo del tessuto sociale e civile. Mi riferisco a ricerche e indagini conoscitive attraverso le quali tentare una “lettura” periodica, seria e ragionata, delle problematiche sociali, culturali e politiche dei diversi ambiti territoriali. Un ruolo assolutamente determinante in negativo è stato svolto, a partire dagli ultimi decenni del XX Secolo, dai media, i quali hanno imposto e continuano ad imporre nell’opinione pubblica – soprattutto fra le classi popolari più ingenue e indifese – dei micidiali modelli qualunquistici, altamente diseducativi. Lo stile di vita a cui tutti, bene o male, facciamo oggi riferimento corrisponde ad una pretesa di smaccata agiatezza imprescindibile da una…
Giovanni Bizzoni Ricordo di un grande artista nel basso Lazio
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Giovanni Petrucci La vita Nacque il 30 agosto 1928 a Bonate Sopra, in provincia di Bergamo, e morì a Cassino il giorno 8 febbraio 1992. Il padre, capotreno, aveva assorbito nel sangue dalla tradizione di famiglia e dagli amici delle Ferrovie dello Stato, il pensiero socialista e ne aveva fatto la sua bandiera agli inizi degli anni venti. Partecipò alla prime lotte e contribuì ad ostacolare la salita al potere del fascismo; questo, una volta affermatosi, lo destituì dall’incarico di lavoro e lo costrinse ad andare lontano, in Libia. La famiglia allora pensò bene di gestire un bar, con i proventi del quale alleviare le difficoltà del momento. Nel 1945, rientrato in Italia, andò a lavorare alle acciaierie di Dalmine. Dopo una lunga lotta, venne reintegrato e riassunto nelle Ferrovie dello Stato. Il ragazzo Giovanni, dotato di acume e di spiccata vivacità,…
Poche le certezze, molte le affermazioni categoricheSulle origini di CassinoLa città fu volsca o osca?
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Emilio Pistilli Le origini dell’antica città di Casinum fanno parte ormai di quel prezioso patrimonio culturale andato perduto con la venuta delle bellicose popolazioni italiche, nelle nostre terre, nell’VIII-VI sec. a.C. Nonostante ciò si è soliti definire, con eccessiva sicurezza (o per pigrizia storiografica) Cassino città volsca», o addirittura «osca». Così Varrone, tra i primi, nel suo «De lingua latina»1, così G. F. Carettoni, non ultimo, nel suo «Casinum»2. Circa le origini del nome «Casinum», Varrone3 avanza l’ipotesi che derivi dall’antico sabino «Cascum» o «casnar», cioè «vecchio». I linguisti non sono d’accordo, ritengono di poterlo ricollegare ad una radice tirrenica4. Le argomentazioni di Varrone, dunque, hanno solo valore di ipotesi e non di acquisizione storica, e come tali risultano, a dire il vero, ben poco convincenti. Lo stesso valore potrebbe avere la derivazione dal termine mediterraneo «karsa», cioè roccia, quindi «luogo pietroso»…
Il Secondo Convegno Epigrafico Cominese a San Donato V. C.
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Claudia Cedrone Il 28 maggio 2005 si è svolto nella sala del teatro comunale di San Donato Val di Comino il secondo convegno epigrafico cominese. Il primo si era tenuto nel Palazzo Ducale di Alvito il 5 giugno dello scorso anno. Entrambi i convegni, organizzati dall’Associazione di promozione sociale “Genesi” con il coordinamento del presidente Domenico Cedrone e sponsorizzati dalle Amministrazioni comunali dei paesi che hanno ospitato la manifestazione, hanno arricchito la storia epigrafica della Valle di Comino offrendo nuove prospettive di studi. Il convegno di quest’anno, che ha messo in risalto lo scambio socio-culturale tra la Valle e le popolazioni limitrofe in epoca romana, dopo il consueto saluto delle autorità intervenute, l’Assessore provinciale alla Cultura Dott. Roberto di Ruscio, l’Assessore comunale alla Cultura Carlo Rufo e il Sindaco di San Donato Dott. Antonello Antonellis, ha visto la partecipazione di illustri studiosi…
RI-LEGGIAMO Le fortificazioni sannitiche di Montecassino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 Proponiamo la rilettura di una importante testimonianza dell’ing. Angelo Pantoni O.S.B. dei ritrovamenti di epoca preromana emersi durante lo sgombero delle macerie dell’abbazia di Montecassino, distrutta, come è noto, dai bombardamenti angloamericani nel 1944. L’Autore ha contribuito in maniera determinante alla ricostruzione del monastero, grazie alla propria perizia e ai disegni in scala di tutto il complesso monastico che aveva provvidenzialmente elaborato subito prima della guerra1. Da: “Ecclesia” Rivista Illustrata, tipografia Poliglotta Vaticana, Anno IX, n. 12, dicembre 1949 – pagg. 629-631. Recentissime da Montecassino di Angelo Pantoni Prima di dare un cenno sulle ultime scoperte emerse dai lavori intrapresi per la ricostruzione di Montecassino, è opportuno premettere qualche notizia, sia pure schematica, sul sistema fortificato dell’arce cassinese, complesso molto vasto, recingente la cima del monte e l’area a questo contigua dalla parte sud-occidentale (detta oggi piano di S. Agata), la cui zona…
Domenico Coia detto Centrillo-Cronaca di un atto di brigantaggio
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Roberto Pozzo “11 Gennaio 1861 Relazione sul brigantaggio di Domenico Coja alias Centrillo Don Luigi Marzullo cancelliere di Castellone” La vasta area che comprende la Catena delle Mainarde, i Monti della Meta e le circostanti valli dell’Alto Volturno, dell’Alto Sangro e l’attuale basso frusinate, fu teatro nel decennio 1860-1870 delle gesta di numerose bande di briganti. Il fenomeno del brigantaggio che nelle epoche precedenti aveva imperversato nel Regno delle Due Sicilie con caratteristiche e motivazioni complesse, assunse nei primi anni del ‘860 connotazioni politiche e in quel territorio sopravvisse ancora per diversi anni rispetto ad altre zone dell’ex Regno. La capacità di resistere più che altrove alla feroce repressione scatenata nei suoi confronti, (che impegnò ingenti forze del neo Esercito Italiano)1, puó essere ricondotta soprattutto a due motivi: la vicinanza con la frontiera dello Stato Pontificio nel quale le bande potevano trascorrere…
1943: IL SALVATAGGIO DELL’ARCHIVIO E DELLA BIBLIOTECA DI MONTECASSINO
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Elio Lodolini* Riproponiamo, per gentile concessione dell’Autore, e con alcune modifiche, una rievocazione del salvataggio dei tesori custoditi nell’Archivio e nella Biblioteca Monumentale di Montecassino, patrimonio dell’umanità, già pubblicata in: “StoriaVerità”, N. 17, Settembre-Ottobre 1994, Editrice Settimo Sigillo. È da segnalare, oltre alla precisione e all’accuratezza delle informazioni, qualche elemento di novità rispetto a quanto si è sempre scritto. Cinquanta anni or sono, un feroce quanto ingiustificato bombardamento aereo angloamericano distruggeva l’Abbazia di Montecassino, uno dei più insigni monumenti della civiltà. Ingiustificato, in quanto nell’Abbazia non si trovava – come dichiarò dopo il bombardamento l’Abate Diamare – alcun soldato tedesco, ed i tedeschi avevano escluso il monumento dalla propria organizzazione difensiva, rinunciando così ad avvalersi di quello che avrebbe potuto essere un caposaldo di prim’ordine, sulla vetta di uno scosceso monte che domina la vallata sottostante1. Il bombardamento, oltre a distruggere barbaramente…
Gli alleati: ma di chi?
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Emilio Pistilli Nel trattare dello scontro immane tra le opposte forze in Italia nella seconda guerra mondiale si usa spesso l’espressione “gli alleati”. Nel pensare comune di noi italiani è quasi inevitabile che per alleati ci si riferisca ai “nostri” alleati angloamericani. È stato così per gran parte del dopoguerra; solo di recente da più parti ci si comincia a chiedere: ma gli angloamericani, visto ciò che hanno fatto sul suolo italiano, si sono comportati proprio come nostri alleati? È evidente che si comincia a prendere coscienza dei danni irreparabili che i loro bombardamenti aerei e i loro incessanti cannoneggiamenti hanno causato alle popolazioni e al patrimonio nazionale, abitativo, storico ed artistico. Solo per restare nel nostro ambito, lungo la Linea Gustav, la distruzione totale di tanti paesi – e non solo Cassino e Montecassino – e la perdita di oltre diecimila…
GLI EBREI INTERNATI A SAN DONATO VAL DI COMINO: 1941-1944
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Alessandrina De Rubeis Durante la Seconda Guerra Mondiale, anche il paese di S. Donato V. C. venne a contatto con la dolorosa storia degli Ebrei, allorché vi giunsero un gruppo di internati. La popolazione solidarizzò con loro e cercò di aiutarli come poteva in quei tempi duri per tutti. Il ricordo di essi è ancora vivo nella memoria degli anziani che ebbero modo di conoscerli. Alcuni anni fa, come si puó leggere di seguito, in occasione di una ricerca che diede luogo ad un interessante Convegno dal titolo “L’ombra di Kafka”,1 furono fatte delle interviste tutt’ora conservate nell’archivio privato di chi scrive. Dal materiale raccolto, si possono ricavare diverse “storie” ed è, appunto, ciò che si intende fare. In questo articolo, dunque, si parla solo di una famiglia, i cui dati però non sono contenuti nei nastri registrati, ma scaturiscono dalla seria…
Polonia 1943-1945: Campo di lavoro 336 per prigionieri di guerra. Ricordi di guerra di Rosato d’Alessandro
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Sergio Saragosa Nel lontano mese di agosto del 1943, mentre l’Europa si apprestava a vivere il periodo più tremendo del secondo conflitto mondiale, il giovane Rosato d’Alessandro, classe 1924, lasciava la natia contrada Imperatore a Caira, alle pendici dell’omonimo monte, per assolvere al suo dovere di soldato verso la patria, essendo stato chiamato alle armi. Fino ad allora il viaggio più lungo del neo soldato era stato quello compiuto per scendere a Cassino dove si svolgeva l’addestramento pre-militare. Arruolato nella Sassari, seconda compagnia, terzo battaglione, fu mandato a Trieste per completare l’addestramento. I nuvoloni dell’imminente tempesta già minacciavano la penisola risalendo lo stivale dalla Sicilia. L’otto settembre, insieme a un gruppo di suoi commilitoni, come lui diciannovenni, apprese la notizia dell’armistizio e contemporaneamente si ritrovò senza più la guida dei superiori che, in gran parte, si erano dileguati. Il mattino del nove…
IL FIUME INSANGUINATO S. Angelo in Theodice: Cerimonia della 36ª Texas sul fiume Gari
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Roberto Molle 20 Gennaio 1944 i ragazzi della 36ª Divisione Texas vanno a morire nelle gelide acque del fiume Gari … e lo sanno. Tutti, dal più alto in grado all’ultimo soldato, conoscono il loro destino: è impossibile che l’attacco abbia successo, ma eseguono ugulmente gli ordini, andare avanti. Oltre 5.000 soldati andranno all’attacco, ben 2.000 saranno i morti, i feriti, i dispersi, i prigionieri: è una delle pagine più terribili della Battaglia di Cassino, ma anche di tutta la seconda guerra mondiale: i soldati lo chiameranno The Bloody River, il fiume insanguinato. Siamo certi che la giornata dell’11 settembre 2005 rimarrà fissa a lungo nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di partecipare al raduno dei reduci della 36ª Divisione di Fanteria “Texas” e delle loro famiglie a Cassino. In Abbazia prima, al “Cassino War Memorial” dopo, infine a Sant’Angelo…
2 giugno 1946: l’Italia al bivio A Cassino il 90 % votò per la Monarchia Guido Barbato e il “Vizio totale di mente”
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 di Emilio Pistilli Il 2 giugno 1946 in Italia si svolse il referendum istituzionale per stabilire se il Paese dovesse essere retto ancora dal sistema monarchico o da uno repubblicano. Già il 10 marzo precedente si era votato per la formazione di un nuovo governo: si affermarono la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista e il partito Comunista, con una percentuale minima del movimento dell’”Uomo qualunque”. Il 9 maggio il re Vittorio Emanuele III abdicò in favore del figlio Umberto II. Il 2 giugno il 54,3 % degli elettori si pronunciò per la Repubblica; non mancarono le polemiche e le accuse di brogli elettorali. Dopo questo esito, il 13 giugno, Umberto di Savoia si recò in esilio a Cascais, in Portogallo. Questa la cronaca scarna dei fatti. Ma cosa accadde nelle nostre contrade? Sulla falsariga di quanto si verificò in tutta Italia nel periodo…
Cassino: inaugurazione dell’Historiale Polemiche sul nome
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 Lunedì 11 luglio è stata inaugurata a Cassino, alla presenza del presidente della Camera dei Deputati on. Pierferdinando Casini, la struttura museale multimediale denominata “Historiale”, allestita nei locali dell’ex mattatoio comunale appositamente ristrutturati. Si tratta di un allestimento multimediale che unisce i linguaggi di cinema, museografia e arti visive. In tredici sale rievoca gli avvenimenti e i ricordi della popolazione del Cassinate, nella seconda guerra mondiale, durante i nove mesi di scontri lungo la “Linea Gustav”, in quella che va sotto il nome di battaglia di Cassino e Montecassino. Il museo, finanziato dal Ministero per le Attività Culturali, organizzato dal Comitato istituzionale “Battaglia di Montecassino”, è stato realizzato da Officina Rambaldi, un team internazionale di professionisti guidati da Carlo Rambaldi, premio Oscar per gli effetti speciali dei film “King Kong”, “Alien” e “ET”. La denominazione “Historiale di Cassino”, che si legge sul logo…
Acquafondata 16 luglio 2005 – Conferimento della medaglia al merito civile
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 Sabato 16 luglio è stata conferita la medaglia di bronzo al merito civile al Comune di Acquafondata; ad appuntarla sul gonfalone del Comune è stato il Prefetto di Frosinone dott. Aurelio Cozzani; hanno presenziato alla solenne cerimonia il Sen. Oreste Tofani, l’Abate Vescovo di Montecassino mons. Bernardo D’Onorio, il Presidente del Comitato Celebrativo “Battaglia di Montecassino” dott. Bruno Scittarelli, il vice Presidente della Provincia prof. Filippo Materiale ed altre autorità civili e militari. Riportiamo qui uno stralcio dell’intervento del Sindaco dott. Camillo Mancone. Per la sua posizione geografica il comune di Acquafondata si trova a ridosso della città di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino; fu proprio questo elemento a farlo ricadere all’interno della linea Gustav tra il 1943 e 1944. Anche queste nostre terre, dunque, furono coinvolte nella ferocia dei combattimenti che per nove mesi fecero di Cassino, Montecassino e il Cassinate il…
QUANDO LE FOTO NARRANO LA STORIA
Studi Cassinati, anno 2005, n. 3 LA DOMENICA DEL CORRIERE – 9 AGOSTO 1931 “In un bosco vicino alla famosa abbazia di Montecassino, un gruppo di “naturisti” – uomini e donne – aveva iniziato da qualche tempo la vita all’aria aperta e in costume molto sucinto. I contadini del luogo, dapprima credettero si trattasse di bisognosi di cure solari, e lasciarono fare; ma poi, informati degli scopi “naturistici” della colonia, insorsero con sassi e bastoni e i malcapitati dovettero darsela a gambe”. (Disegno di A. Beltrame) – Foto proprietà Fernando Sidonio. (92 Visualizzazioni)
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Maurizio Zambardi (a cura di), San Vittore del Lazio a sessant’anni dalla guerra – Album delle celebrazioni, CDSC onlus, Comune di San Vittore del Lazio 2005, Tipogr. Industrie Grafiche Cicchetti, Isernia; pagg. 248 illustr. b./n. e col., f.to cm. 17×24; s. pr. Fulvio Delle Donne, Il potere e la sua legittimazione. Letteratura encomiastica in onore di Federico II di Svevia, “Testis Temporum”, 2, Nuovi Segnali, Arce 2005, Tipogr. CSR Roma; pagg. 220, f.to cm. 17×24. IABN 88-89790-00-8; s. pr. Anna Maria Arciero, Accenti usati … Parole care … Viaggio nel dialetto di una contrada … dove “ l’ cannatell’ ” non sono solo “ piccole cannate ”, Tipogr. Pontone, Cassino 2005; pagg. 170, f.to cm. 15×21; s. pr. Raffaele Nardoianni, Piedimonte San Germano nella voragine di Cassino, Prefazione di Eugenio Maria Beranger, Appendice: “Per il recupero della memoria” a cura di Irma Corvino e Giuseppe Sacco,…
ELENCO DEI SOCI
Alonzi Gino Capuano Ermanno Catalano Renato Cavaliere Loreto De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio D’Ermo Orlando Di Meo Franco D’Orefice Giovanni Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Valentino Miele Bruno Coia Marisa Ottomano Vincenzo Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Ranaldi Aurelio Pietro Russo Maria Sammartino Guglielma Saragosa Sergio Sbardella Marco Serra Luigi Sidonio Fernando Tutinelli Giacomo Varlese Guido Varlese Raffaele Vettese Guido Zambardi Maurizio (71 Visualizzazioni)
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 Rincresce dover constatare che la tutela del patrimonio storico ed artistico tramandatoci dai nostri avi è considerata, per lo più, un optional, qualcosa, cioè, che se si attua è un bene, ma che se si trascura per problemi più impellenti non è poi un gran male. L’appello che ci viene dalla nota di Vincenzo De Nisi circa l’affresco della diruta chiesa di S. Michele Arcangelo in Vallerotonda (pag. 216) non è che uno degli innumerevoli casi di abbandono e di incuria delle preziose opere d’arte del nostro territorio. Spesso, addirittura, abbiamo a che fare con la più completa ignoranza, da parte di amministratori comunali, dell’esistenza di quegli affreschi nel territorio di loro competenza. L’importante opera di Giulia Orofino dell’Università di Cassino, Affreschi in Val Comino e nel Cassinate, pubblicata nel 2000 sulla spinta di una mostra itinerante promossa dalla rivista “Spazio Aperto”, ne…
A Sant’Elia e a Valleluce Celebrazioni del millenario della morte di San Nilo
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Giovanni Petrucci Il 21 luglio 2005 in Sant’Elia Fiumerapido si è svolta una interessante cerimonia per la chiusura dei festeggiamenti del Millenario della morte di S. Nilo, che diresse il Monastero di Valleluce per circa quattordici anni, dal 980 al 994. La manifestazione, curata dal Comune e dal Comitato dei Festeggiamenti presieduto da Sabatino Di Cicco, è stata patrocinata dalla Regione Lazio, dalla Provincia, dall’A.P.T. di Frosinone e dalla XV Comunità Montana “Valle del Liri”. Nella mattinata a Valleluce, in piazza S. Nilo, c’è stata l’inaugurazione di una mostra fotografica con interessanti documenti storici e l’annullo filatelico, con un disegno dello studioso, Gino Alonzi, a cura delle Poste Italiane; successivamente sono partite escursioni per visitare i ruderi dell’acquedotto romano, i vicoli del centro storico, i resti dei fortini tedeschi su monte Cifalco e gli avanzi, in verità assai limitati, del romitorio di…
La diruta chiesa di San Michele Arcangelo in Vallerotonda Urgono interventi urgenti per la salvaguardia degli affreschi
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Vincenzo De Nisi La chiesa di San Michele arcangelo sorge sulle pendici del monte Cimorrone, a nord di Vallerotonda, in prossimità di un tabernacolo votivo. Benché attualmente non sia estremamente disagevole raggiungerla, grazie alla strada provinciale che collega il capoluogo del comune alla frazione di Cardito, è tuttavia necessario percorrere, per un breve tratto, una sconnessa ed antica mulattiera, atta un tempo ad assolvere le funzioni dell’attuale via asfaltata, di realizzazione postbellica. All’interno della chiesa si accede attraverso una porta rettangolare sovrastata da un arco di scarico con apertura a tutto sesto (Fig. 1). L’edificio, costituito da un unico ambiente rettangolare privo di abside, è largo m 4,85 e lungo m 13,20 circa1. L’altare, in muratura, è situato sulla parete di fondo ed è rivolto verso occidente. Ai lati di quest’ultimo sono presenti sedili, anch’essi in muratura, lunghi m 3,65. Si nota…
La scomparsa chiesa delle Cinque Torri a Cassino e la svista di Émile Bertaux (1903)
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Emilio Pistilli Émile Bertaux è un illustre studioso francese, storico dell’arte, vissuto a cavallo dei secc. XIX e XX. Nel 1903 pubblicò un’opera in tre grossi volumi, fondamentale per la conoscenza dell’arte italiana medioevale: L’art dans l’Italie méridionale1. Nel suo monumentale lavoro il Bertaux si occupò anche delle chiese medioevali del nostro territorio, fra esse la chiesa di Santa Maria delle Cinque Torri a Cassino, più nota come “il Riparo”, situata sul lato nord della collegiata di S. Germano, ma rasa al suolo nell’ultimo conflitto mondiale. Tale chiesa fu fatta costruire, secondo la Cronaca cassinese di Leone Ostiense, dall’abate Teodemaro alla fine del sec. VIII. La sua singolarità consisteva in una insolita struttura architettonica che attrasse l’attenzione di numerosi storici dell’arte: pianta centrale con colonnato interno, sormontato da quattro piccole torri agli angoli esterni e da una più ampia al centro –…
Documenti inediti sulla storia di Cassino Edilizia residenziale pubblica del secolo scorso: case popolari del 1911 e case asismiche del 1915
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Assunta Pelliccio* Questa ricerca, condotta presso il laboratorio DART della Facoltà di Ingegneria di Cassino ed il cui motore principale è stata l’arch. Assunta Pelliccio, riveste una grande importanza per la città di Cassino poiché ha consentito il ritrovamento di numerosi documenti ed elaborati grafici totalmente inediti che ci hanno permesso di chiarire in modo più approfondito rispetto a coloro che non avevano avuto la fortuna di esaminarli, la storia della città prima della distruzione. Il materiale raccolto è il risultato di un lavoro di gruppo in cui importanti contributi sono forniti dallo studente Omar Salotto, collaboratore part-time del Laboratorio e attualmente titolare di un contratto di ricerca, e dall’ing. Miriam Volante, nostra prima laureata che con la tesi “Metodologia di analisi urbana finalizzata al recupero e alla gestione del patrimonio edilizio” ha conseguito importanti risultati con le ricerche archivistiche condotte sulla…
La vendita all’asta dei mulini di Cassino confiscati all’abbazia di Montecassino
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Luigi Serra Prima dell’avvento della tecnologia moderna, che fa grande impiego dei motori elettrici, la forza motrice per il movimento delle macchine era data, specialmente nel Cassinate e nelle zone limitrofe, dai corsi d’acqua, lungo i quali venivano ubicati i vari opifici, compresi i mulini. Questa forza naturale, non trasferibile nello spazio, ha portato ad un sviluppo economico lungo il corso dei fiumi, si vedano per tutte le industrie sorte nel tempo ad Isola del Liri. Specialmente i mulini, che richiedono una forza motrice limitata rispetto alle grandi industrie, sono stati localizzati, anche per servire meglio la popolazione sparsa sul territorio, sui ruscelli e nei luoghi più impervi, che in alcuni casi potevano essere raggiunti solo dai muli o addirittura esclusivamente dalle persone a piedi, che trasportavano i cereali da macinare sulle spalle. Uno di questi casi esisteva a Sant’Andrea del Garigliano,…
Sant’Elia Fiumerapido: un secolo di amministratori comunali
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Giovanni Petrucci Elenco dei sindaci di S. Elia Fiumerapido, in carica nel XX secolo. Tratto dal testo manoscritto di Giovanni Petrucci sulla storia di S. Elia Fiumerapido. Le notizie fino al 1927 sono state attinte da fascicoli e buste di argomenti vari dell’Archivio di Stato della Provincia di Caserta; da tale anno per lo più dai bilanci comunali esistenti nell’Archivio di Stato della provincia di Frosinone e dal 1944 dall’Archivio Storico del Comune di S. Elia. 1900 (fino a novembre 1900) Giovanni Santilli. 1900 (da dicembre 1900) Dott. Tommaso Iucci. 1901 Dott. Tommaso Iucci. 1902 (fino a settembre 1902) Tommaso Iucci. 1902 (da ottobre 1902) Prof. Enrico Risi. 1903 Prof. Enrico Risi. 1904 Prof. Enrico Risi. 1905 Dott. Francesco Riga. 1906 (fino a febbraio 1906) Dott. Francesco Riga1. 1906 (da giugno 1906) Nicola Gabriele. 1907 Nicola Gabriele. 1908 Nicola Gabriele. 1909 Nicola…
S. GREGORIO DI AQUINO UNA MEMORIA SCOMPARSA
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Angelo Pantoni (Da: “Benedictina”, anno I – Num. III-IV – Luglio-Dicembre 1947, pagg. 249-258.) Nella bella pianura tra Cassino ed Aquino, a poco più di un chilometro da quest’ultima città, e a due chilometri circa dalla originaria sede di Aquinum1 in prossimità della via Latina (fig. 1), si ergeva solitario un alto fabbricato al quale era addossata una modesta chiesina. Come tante altre cose di questo mondo, tale gruppo di costruzioni aveva conosciuto tempi migliori, ma fino a non molti anni addietro il torrione era adattato a casa colonica e la chiesa a stalla. Essendosi nel 1943 effettuata per necessità militari la quasi totale demolizione sia dell’uno che dell’altra, ci è parso utile fermarne il ricordo non privo d’interesse anche dal lato archeologico, tanto più che la guerra ha devastato intensamente la località. Trattasi, come si è detto sopra, di una torre…
GLI EBREI INTERNATI A SAN DONATO VAL DI COMINO: 1941-1944 – Parte II La storia della famiglia Levi
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Alessandrina De Rubeis L’intervista a Laura Fabrizio Nell’agosto del 1993, la signora Laura Fabrizio, che tuttora vive a Roma, rilasciò la seguente intervista: «Era il 1941, quando il Podestà ci mandò a chiamare e chiese a mia madre di ospitare, nella nostra grande casa, una famiglia di Ebrei internati a San Donato. Ospitammo i Levi: Enrico, Gabriella e il piccolo Italo. Stettero con noi quattro anni e, nel frattempo, nacque la loro secondogenita che fu chiamata Noemi. I primi tempi trascorsero tranquilli. La nostra abitazione si trovava in via Sbarra, nella parte alta del paese; dietro la casa c’era un orto in cui seminavamo patate, cipolle ed altro ed allevavamo qualche gallina. C’erano anche un pozzo, dove avevamo nascosto una damigiana, delle candele e la zappa, e una profonda grotta incavata nella roccia e nascosta da un muro alto un metro e…
RICORDO DI GAETANO DE NAPOLI
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 Ha avuto luogo il 7 dicembre 2005, presso la Biblioteca Comunale di Cassino, una cerimonia commemorativa di Gaetano De Napoli (1912-1985) nel Ventennale della Scomparsa. Sottufficiale di carriera nella Marina Militare, Gaetano De Napoli dopo l’8 settembre 1943 prese parte alla resistenza nell’isola greca di Lero, allorché i nazisti attaccarono le guarnigioni italiane. Preso prigioniero dai tedeschi, fu deportato nei campi di lavoro nell’URSS, da dove rientrò in Italia solo nel dicembre 1945. Insignito del Brevetto di Partigiano, fu decorato dal Presidente della Repubblica col diploma di “Combattente per la Libertà d’Italia”. Gaetano De Napoli è stato soprattutto un artista completo: fu poeta, letterato e pittore. Nel corso della cerimonia, il figlio Francesco ha ricordato la figura del padre ed ha tenuto una conversazione sul tema: “La Memoria, la Cultura e la Pace”. (108 Visualizzazioni)
Storie di guerra nel Cassinate L’AVVENTURA DI MARIETTONE
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Annamaria Arciero Ottobre 1943. Nella contrada S. Lucia di Cervaro, i tedeschi ci stavano già da prima dell’8 settembre: girovagavano su monte Trocchio, con fare misterioso agli occhi della gente semplice, la quale, se pure a malincuore, si sforzava di trattarli da amici, perché sapeva che doveva manifestare amicizia nei loro confronti, fingendo, s’intende, ché le purghe fasciste avevano funzionato durante il ventennio precedente anche lì! Ma, dopo l’8 settembre, la situazione era cambiata radicalmente. La gente di S. Lucia lo scoprì bruscamente proprio quel giorno, non però dall’annunzio della firma dell’armistizio! Anzi fu proprio quello che procurò poi il disinganno! Ebbra di gioia, appena sentite le campane e la radio festanti, la popolazione si era radunata e aveva deciso che bisognava andare a Cervaro in processione a ringraziare la Madonna de’ Piternis, festeggiata proprio in quella data nel paese. Era lampante…
13 ottobre 1943 La strage dimenticata di Caiazzo
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Antimo Della Valle* Nell’ottobre del 1943, per ragioni strategiche, il fiume Volturno divenne decisivo per la realizzazione del piano difensivo tedesco che prevedeva la costruzione di una linea difensiva, (linea Gustav) per ritardare l’avanzata dell’esercito alleato verso nord1. Per consentire l’allestimento dello sbarramento difensivo e completare le fortificazioni, soprattutto nella zona di Cassino, Kesselring organizzò una dura resistenza lungo il Volturno sfruttando le pessime condizioni atmosferiche. Il fiume è un vero e proprio ostacolo naturale perché le lunghe piogge creano periodi di piena e rendono il terreno circostante impraticabile2. Vi furono aspri combattimenti tra le truppe anglo-americane e i tedeschi che si erano schierati lungo la riva settentrionale del fiume, con l’intento di difendere la linea difensiva. L’attacco della Quinta Armata contro le linee del Volturno iniziò la notte del 12 ottobre e, dopo due giorni di duri combattimenti, gli Alleati riuscirono…
Il risentimento del Sen. Giacinto Minnocci a proposito dell’articolo “Gli alleati: ma di chi?
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Emilio Pistilli Alla mia nota nello scorso numero di Studi Cassinati dal titolo “Gli alleati: ma di chi?” (pag. 184) ho registrato un commento a dir poco risentito, comunque pesante nei miei confronti, di un nostro autorevole lettore, il Sen. Giacinto Minnocci, il quale tra l’altro dice: “Come non sdegnarsi di fronte a deplorevolissime falsificazioni ed occultamenti vergognosi di storiche responsabilità!? I feroci eccidi di truppe tedesche nei confronti di innocenti e inermi ciociari sono stati cinque e tirare in ballo le SS è stupido, oltreché falso. I mai troppo biasimati stupri dei militari marocchini del Generale Juin come ricordarli senza neppure accennare a chi ha voluto scatenare la seconda Guerra mondiale e a chi, con incredibile tracotanza, si è gloriato del motto ‘molti nemici, molto onore’?!”. In altri termini, visto quanto aggiunge subito dopo nei miei confronti, mi accusa di filonazismo.…
“I CARMI” DI ALFANO
Studi Cassinati, anno 2005, n. 4 di Francesco De Napoli Francesco Ciolfi Editore ha pubblicato una eccellente edizione de “I CARMI” di Alfano (Cassino, 2005), nella prestigiosa Collana di Studi Storici Medievali. La Traduzione è del latinista e studioso Prof. Alberto Tamburrini. Il volume, di oltre 400 pagine con testo in latino a fronte, è arricchito da una Prefazione dell’insigne Prof. Giorgio Picasso. Alberto Tamburrini ha portato a termine una impegnativa opera di traduzione su un testo spigoloso ricco di grecismi, mai tradotto finora in italiano. Tamburrini, che fu allievo di Anselmo Lentini a Montecassino, si è avvalso di diverse trascrizioni dei “Carmi”, editi nella sola lingua originale. In particolare, ha tenuto presente l’edizione critica dei Carmi pubblicata nel 1974 a cura di A. Lentini e di F. Avagliano, limitatamente al testo medievale. Universalmente ritenuto “il miglior poeta lirico del secolo XI” – dotato di una ispirazione che ricorda…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Antimo Della Valle, Caiazzo non perdona il boia nazista – La strage dimenticata (13 ottobre 1943), con il Diario di un pubblico ministero, di Paolo Albano, Edizioni Spartaco 2005, Tipogr. Gianluca Manna Rende (CS); pagg. 104, f.to cm. 15×21; ISBN 88-87583-45-5; € 12.00. Severino De Santis, La campana della Pace – Amore e patriottismo, Cassino, 2005, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 208 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Alfano, I Carmi, testo latino a fronte, Prefazione Giorgio Picasso, Introduzione Francesco De Napoli, Traduzione Alberto Tamburrini, Francesco Ciolfi Editore 2005; pagg. 400, f.to cm. 12×17; ISBN 88-86810-29-6; € 16.00. Il Guerriero del mosaico di Atina. Nuove prospettive di interpretazione, Incontro culturale, Atti, Atina 20 febbraio 2005, Historia XIV, Centro di Studi Storici “Saturnia” e Associazione Genesi, Atina 2005, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 40 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Michela Cigola, L’Abbazia Benedettina di…
ELENCO DEI SOCI 2005
Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2005 Alonzi Gino Arciero Annamaria Arpino Gaetana Beranger Eugenio Capuano Ermanno Caratelli Flora Catalano Renato Cavaliere Loreto Cedrone Domenico Coia Marisa D’Avanzo Giuseppe D’Ermo Orlando D’Orefice Giovanni De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio Di Meo Franco Di Murro Felice Di Vito Erasmo Fardelli Marina Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Ferdinandi Sergio Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Gentile Giuseppe Ianniello Piero Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Marco Mattei Valentino Miele Bruno Nardone Silvestro Noschese Ettore Ottomano Vincenzo Parravano Lina Petrolini Ettore Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Pontone Pierino Ranaldi Aurelio Pietro Raso Antonio Raffero Giorgio Rinaldi Carmine Russo Maria Sammartino Guglielma…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 La verità StoricaAl tempo degli anni spensierati del liceo un compagno di classe era solito chiedere: “quanto fanno due più due?”; alla risposta, ovvia: “fanno quattro!” egli correggeva: “no, fanno cinque”; subito dopo aggiungeva: “se ce ne aggiungi un altro”. Con ciò voleva affermare, non senza ironia, che qualsiasi scienza, anche la più esatta come la matematica, è esposta a varie interpretazioni o falsificazioni. Al di là del paradosso va confermata, purtroppo, la difficoltà di trovare tutti inequivocabilmente consensienti su qualsiasi questione, specialmente se si tratta di argomenti soggetti a vari punti di vista. È il caso della ricerca storica. Checché se ne dica negli ambienti accademici, dove si è soliti “adornare” il lavoro di indagine storica con l’appellativo di “ricerca scientifica”, va rilevato come l’esame dei fatti del passato si presti a diverse chiavi di lettura a seconda dell’impostazione culturale e filosofica…
1799 – L’eccidio di San Lorenzo ad Isola del Liri: 533 cittadini trucidati dalle truppe transalpine* Una strage incredibilmente ignorata
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Eugenio Maria Beranger Il 12 maggio 1799 lo storia della Media Valle del Liri conobbe una delle sue pagine più tristi: la strage perpetrata da militari francesi contro gli inermi abitanti di Isola del Liri in gran parte raccolti nella Parrocchiale di San Lorenzo per la celebrazione della Pentecoste. Si tratta di un episodio incredibilmente ignorato dalle pagine dei libri scolastici di testo, dimenticato nella toponomastica cittadina della Provincia di Frosinone e nella stessa Isola dove, se non vado errato, soltanto una semplice e modesta epigrafe marmorea menziona l’efferato episodio. Essa fu posta a destra dell’entrata della Collegiata dedicata a S. Lorenzo in occasione del primo centenario dell’evento e così recita: “Il dì 12 maggio 1799 qui caddero massacrati dalle milizie francesi 533 cittadini il popolo isolano nel giorno del centesimo anniversario pose”. Il testo è concluso da una corona di alloro…
Via Arigni: un toponimo da conservare
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 Il toponimo “Via Arigni” di Cassino è attestato nei documenti dell’Archivio di Montecassino almeno dal sec. XIV. In un atto notarile del 17 luglio 13721 si accenna alla vendita di un “orto incolto con casaleno” in località “allo aringo di Sancto Nicola” da parte dei frati del convento di S. Francesco, annesso alla chiesa che oggi è quella di S. Antonio. Della località San Nicola si ha notizia nello strumento con il quale nel 1231 fu costruita la chiesa di S. Antonio, che inizialmente fu dedicata a San Francesco2: in esso si legge che il terreno della chiesa è “presso il monticello di S. Nicola”. Di tale luogo si è persa traccia, ma resta il fatto che fungeva da punto di riferimento per la localizzazione della chiesa di S. Antonio, che, come oggi sappiamo, sorge a breve distanza dalla via Arigni. In un…
Comunicato stampa – APPELLO AGLI AMMINISTRATORI COMUNALI AFFINCHE’ SALVAGUARDINO LA TOPONOMASTICA ANTICA
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 Il CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, nella sua ultima assemblea ordinaria dei soci, al termine dei lavori ha deliberato di fare appello agli amministratori comunali perché non venga snaturata l’antica toponomastica con l’eliminazione di toponimi che provengono dal passato e costituiscono tracce preziose della storia locale. L’assemblea all’unanimità ha approvato il seguente documento: “Viene segnalata, in vari comuni del nostro territorio, la tendenza ad eliminare, dalla toponomastica cittadina, nomi di strade ritenuti non troppo … dignitosi o non comprensibili. Tanti di quei toponimi, molto familiari al dialetto locale, spesso provengono da un lontano passato e costituiscono sparuti relitti di pagine della storia del luogo. La sostituzione di nomi di personaggi legati a regimi o situazioni politiche del passato e oggi sconfessati, costituiscono una vera e propria “damnatio memoriae”, che, pur essendo comprensibile per la volontà di dissociazione da quelle circostanze, dal…
Le vicende del nome della città di Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 Il nome dell’odierna Cassino è il risultato di una serie di variazioni dovute, spesso, alle contingenze storiche dei vari momenti. L’attuale nome riprende quello classico di epoca romana: Casinum. Sulla denominazione più antica si sa poco o nulla, se si esclude la proposta (ma si tratta solo di una ipotesi) di Marco Terenzio Varrone, che in loco ebbe una sontuosa villa. Lo studioso romano nella sua opera “De lingua latina” (VII, 29) fa derivare il toponimo Casinum da una parola di origine sabina, “Cascum” o “Casnar”, che significa “vecchio”; tale spiegazione non trova l’approvazione dei linguisti1, tuttavia ha avuto molto successo, tanto che viene generalmente ritenuta veritiera; eppure le tesi linguistiche di Varrone hanno fatto storia come esempi da non imitare, tanto che si dice “etimologia varroniana” per indicare una etimologia fantasiosa2. La città romana conservò il nome di Casinum fino alla caduta…
Confini tra i Comuni di San Germano e Cervaro nel 1811 I territori di “Santa Maria dell’Ascenza”e della “Foresta”
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Fernando Sidonio Il 2 agosto del 1806, regnante sul nostro territorio Giuseppe Napoleone Bonaparte, fu emanata la legge n. 130 sulla abolizione della feudalità1. In seguito il 13 febbraio del 1807 si ebbe un nuovo decreto che prevedeva, tra l’altro, la soppressione degli ordini religiosi, compresi quelli monastici di San Benedetto e San Bernardo (art. 1), con il conseguente trapasso di tutti i beni all’Amministrazione dei Reali Demani2. A tal riguardo scriveva il Tosti: ”Montecassino dopo tredici secoli, non per ferocia di barbari, non per furia di guerra, ma per trovati di nuovi legislatori, perì” 3. Inoltre con r. d. dell’8 Giugno 1807 di Giuseppe Bonaparte e 3 dicembre 1808 di Gioacchino Murat4, vennero fissati i criteri di ripartizione dei beni demaniali. L’11 novembre 1807 fu costituita una Commissione Feudale per la gestione di tutte le controversie insorgenti tra i Comuni e…
Colfelice: un cartello stradale che … la sa lunga La segnaletica stradale del TCI
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Erasmo Di Vito Pochi sanno che, fu solo grazie ad una lodevole iniziativa privata se le strade italiane iniziarono ad essere dotate di un’adeguata cartellonistica. L’iniziativa nasce addirittura nel 1895, quando il viceconsole del TCI di Senigallia, “di sua iniziativa ha fatto collocare, lungo circa 40 km della via Flaminia, targhe, posizionate su pali, con le distanze chilometriche”. A seguito di ciò, subito dopo, L. V. Bertarelli, capo della Sezione strade del TCI, nella seduta di Consiglio dell’ottobre 1895, dichiarò che “una somma importante avrebbe dovuto essere posta in bilancio per dare a questo servizio un certo sviluppo in tutta Italia”. E così, a “caricarsi” del non certo agevole compito, sia economicamente che operativamente, fu nei primi anni del ‘900 il Touring Club Italiano. Qualcuno di questi cartelli è ancora oggi presente lungo le strade italiane, anche nel Cassinate, che non poteva…
Il Martirologio di San Giovanni Incarico Aggiornamento
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Marco Sbardella Come era prevedibile, dopo la pubblicazione de “Il Martirologio di San Giovanni Incarico” (CDSC onlus 2003), e, anzi, grazie ad essa, sono giunte all’autore segnalazioni di privati relative a parenti o conoscenti periti o dispersi nei tragici mesi del 1944 (o subito dopo, per cause comunque riconducibili alle operazioni belliche) in cui San Giovanni Incarico fu soggetta a bombardamenti aerei e terrestri. Di seguito riportiamo una breve appendice a “Il martirologio”. APPENDICE SECONDA GUERRA MONDIALE Vittime Civili 1. Giovanni Gelfusa: età: 6 anni. Nato a San Giovanni Incarico il 5 dicembre 1938 da Gerardo e Maria Alessandra. Morì alle ore 10.00 del 21 marzo 1945, per scoppio di bomba a mano. 2. Giuseppa Di Santo: età: 16 anni. Nata a San Giovanni Incarico il 24 febbraio 1928 da Eugenio e Rosa Federici. Morì il 21 maggio 1944, in seguito a…
La vita nelle grotte di Cassino durante lo sfollamento dell’autunno-inverno 1943-’44
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Sergio Saragosa A chiunque si avventura con sistematicità, per i più disparati motivi, sulla catena di colline e di montagne che fanno da corona alla valle in cui sorge Cassino e impara a conoscerne ogni più riposto angolo, balza subito agli occhi un particolare curioso: la presenza di numerose grotte di ogni dimensione. Questo particolare è sicuramente dovuto alla natura carsica delle rocce delle montagne della nostra zona, ma anche di tutta la catena appenninica, formatasi alla fine del Pliocene, nel Periodo definito Terziario della storia del nostro pianeta e completatasi nel Pleistocène, durante il Quaternario. Queste grotte costituirono il primo e più sicuro rifugio per gli adulti che dovettero abbandonare le famiglie per sfuggire ai soldati tedeschi che li prendevano per lavorare all’approntamento della Linea Gustav. In un secondo tempo, quando anche per le famiglie nacque il pericolo di essere prese…
Gli ebrei internati a San Donato Val di Comino: 1941-44 ( parte III) Documenti che ne attestano la presenza
. Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Alessandrina De Rubeis In questa parte III della storia sugli Ebrei internati a San Donato Val di Comino, si prendono in esame alcuni documenti della Regia Questura di Frosinone, datati 1940, ed altri del comune di S. Donato V. C., datati 1942. Il 5 agosto 1940, la Regia Questura di Frosinone inviava alla Regia Prefettura, Ufficio Ragioneria, di Frosinone N. 6 documenti, tutti dal seguente testo: «Per opportuna notizia informo che il Ministero dell’Interno con nota 443/70544 del 18-7-1940, ha disposto che la nominata in oggetto sia internata in un Comune della Provincia di Frosinone. Pertanto, la predetta straniera in data 4 c.m. è stata internata nel comune di S. Donato Val di Comino. Alla medesima, quale indigente, spetta l’indennità per il vitto e l’alloggio. Il Questore» (segue firma). Le donne, nominate all’oggetto, sono: Blody Rosa in Miller di Jacob e di…
Sui rapporti tra le truppe tedesche e la popolazione civile di CassinoIl provvidenziale intervento dell’abate Diamare nel 1943
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Emilio Pistilli A margine della questione tra i rapporti della popolazione civile di Cassino con le truppe occupanti tedesche, di cui si è discusso sui precedenti numeri di Studi Cassinati, vorrei ricordare un episodio del quale non si è mai parlato abbastanza: l’uccisione, il 10 ottobre 1943, in località S. Antonino di Cassino, di due militari tedeschi che, forse ubriachi, avevano tentato violenza nei confronti di una ragazza del luogo; nella successiva rappresaglia furono catturati 22 ostaggi del luogo per destinarli alla fucilazione; il tempestivo intervento del parroco D. Luigi Viola e, soprattutto, quello dell’Abate Gregorio Diamare, valse a salvare la vita degli ostaggi1. In data 15 ottobre 1943 l’abate Gregorio Diamare, in una sua lettera, rivolse un accorato appello al “cuore generoso” del generale Hans-Valentin Hube, comandante del XIV Corpo di armata delle Truppe Corazzate, per la salvezza degli ostaggi e…
I LETTORI CI SCRIVONO: Ferdinando Corradini, Paolo Gerardi, Guido Barbato
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 Gli “alleati tra loro” e il “risentimento” del senatore Minnocci In discussione anche la questione marocchina La questione degli “alleati tra loro” e il “risentimento” del senatore Giacinto Minnocci (vd. precedenti numeri di Studi Cassinati, 3 e 4/2005) ha aperto, come si prevedeva, il dibattito. Ad intervenire con lettere al Direttore sono l’avv. Ferdinando Corradini, di Arce, autore, tra l’altro, dell’opera “… di Arce in Terra di Lavoro …” in tre volumi del 2004, e, con due e-mail, il sig. Paolo Gerardi, residente in Francia da 43 anni ma originario di Pontecorvo. La questione coinvolge inevitabilmente anche l’operato dei soldati nordafricani nel nostro territorio; e qui si contrappongono (ma non troppo) le posizioni tra i due autori delle missive: il Corradini, rivaluta l’intervento dei marocchini sul piano puramente militare, mentre scarica sui comandi francesi ogni responsabilità sui loro misfatti contro la popolazione civile;…
Quando la storia è un optional …
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Emilio Pistilli C’è un quindicinale che si stampa a Milano, “Detective Magazine” – non so quanti qui da noi lo conoscano –, che sembra non abbia troppa dimestichezza con la documentazione storica. Basta leggere, nel numero del 14 febbraio 2006, pag. 21, il riquadro che riportiamo qui sotto. È lecito chiedersi come sia possibile affastellare tanti errori storici in così breve spazio: a) l’abbazia di Montecassino non fu fondata nell’anno Mille, ma solo … mezzo millennio prima; b) l’edificio e le macerie della foto non sono i “due oratori annessi all’abbazia”, ma il ricostruito edificio delle suore Stimmatine a Cassino (la foto dovrebbe essere del 1946) e i ruderi della scomparsa chiesa del Carmine (è visibile la parete sud dell’edificio ancora in piedi); c) Non “alte cariche dell’esercito tedesco” erano state falsamente segnalate, ma vere e proprie postazioni tedesche; d) quale “strenua…
Dopoguerra a Cassino: il Comune e l’ospedale di S. Antonino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Guido Vettese Finita la guerra e la breve parentesi dell’Amministrazione affidata dagli americani ad Arcangelo Pinchera, a Giugno del 1944 il Prefetto di Frosinone incaricò l’Avv. Gaetano Di Biasio e l’Avv. Tancredi Grossi di gestire l’Amministrazione comunale di Cassino. In città tutto era distrutto e per gli uffici si dovette ricorrere alla casa rurale di Nicola Pacitto in S. Antonino. Fu il ben noto parroco don Luigi Viola a mettere a disposizione per il Municipio, nel luglio del ’44, qualche sedia, dei fogli di carta, un calamaio ed una penna1. Il primo impiegato comunale fu Angelo Pacitto, abitante nella casa confinante con quella di Nicola. Le strade erano impraticabili e tutti avevano grandi difficoltà per raggiungere la sede comunale per le pratiche burocratiche, il cui peso maggiore ricadeva sulle spalle dell’Avv. Tancredi , che non tardò molto a …mollare2. La malaria imperversava…
GIUSEPPE POGGI e la ricostruzione di Cassino del dopoguerra
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Giovanni Petrucci La vita L’arch. Giuseppe Poggi, anche se a Cassino visse solo per due lustri, viene ancora oggi ricordato, e giustamente, come uno dei tanti professionisti che hanno contribuito alla ricostruzione della città. Arrivò qui con una folta schiera di funzionari del Genio Civile nel 1944, quando nel terreno indistinto di ruderi ancora fumanti si aprivano gli immensi crateri delle bombe colmi di acqua gialla stagnante. A Cassino non era possibile vivere sia per mancanza di abitazioni, sia per la malaria, che mieteva impietosamente vittime e il personale trovò ospitalità in S. Elia Fiumerapido. La contrasse ugualmente, ma si curò con l’atebrin, il famoso chinino giallo americano, cedendo quello bianco del Monopolio di Stato Italiano a qualche abitante del paese. Apparteneva ad una nobile famiglia fiorentina, che vantava tra i suoi avi Enrico Poggi, magistrato, senatore del Regno e Ministro di…
Gli affreschi di Giovanni Bizzoni in Pignataro Interamna
. Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Adamo Gizzarelli Ad integrazione dello studio di Giovanni Petrucci sul pittore Giovanni Bizzoni (Studi Cassinati, 3/2005, pagg. 151-156) pubblichiamo la serie degli affreschi dello stesso pittore nelle chiese di Pignataro Interamna: la parrocchiale SS.mo Salvatore e la chiesa Madonna dei Sette Dolori. Il lavoro è stato curato dal Parroco di Pignataro, D. Adamo Gizzarelli, come anticipazione di una prossima pubblicazione completa sulle opere di Bizzoni. Misure degli affreschi: Abside: A: m 15 x 3,75 B: m 6,35 x 4,30 C: m 6,35 x 4,30 Lunette: da 1 a 9: m2,60 x 1,20 Superficie totale degli affreschi della chiesa parrocchiale: mq 1000,00. Schema di disposizione degli affreschi. Alcuni affreschi della chiesa del SS. Salvatore Alcune lunette della chiesa del SS. Salvatore La chiesa “Madonna dei Sette Dolori” (Monumento nazionale) (351 Visualizzazioni)
Convegno a Caprile Le vicende del 1799 nell’alta Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Monica Esposito Lo scorso 25 febbraio, a Caprile di Roccasecca, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie, si è tenuto un convegno dal titolo “Le vicende del 1799 nell’alta Terra di Lavoro”. Organizzata dall’associazione culturale “Le Tre Torri” che festeggia quest’anno il decennale della sua nascita, la manifestazione è stata patrocinata dall’assessorato alla cultura del comune di Roccasecca. Il convegno che si è sviluppato in tre distinte relazioni, ha voluto analizzare gli accadimenti connessi alla nascita e al dissolvimento della Repubblica Napoletana nel corso del 1799, considerando, in particolar modo, le vicissitudini della popolazione del Lazio meridionale che, in quel frangente, ebbe a subire patimenti inenarrabili da parte dei soldati giacobini che, scappando dal Napoletano incalzati dalle masse della Santa Fede del Cardinale Ruffo, si dirigevano verso Roma e il nord d’Italia. Un punto di vista diverso, dunque, da quello…
Presentazione del volume “CASSINO: architettura, archeologia, arte, storia” di Silvano Tanzilli
Sabato 22 ottobre 2016 ore 17.00 – Sala degli Abati – presentazione del volume “CASSINO: architettura, archeologia, arte, storia” di Silvano Tanzilli. Interverranno: Ciro Attaianese, Ordinario presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale; Alessandro Betori, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di FR-LT-RI; Dom Donato Ogliari, Abate di Montecassino. Coordina: Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione Studi Cassinati. Sarà presente l’autore. > Visualizza l’invito (133 Visualizzazioni)
Presentato il libro su Caecilia Paulina di Antonio Morello
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 Il 4 marzo scorso ad Atina, all’interno del Palazzo Ducale, è stato presentato il libro, curato da Antonio Morello, Diva Cecilia Paulina Pia Augusta, una imperatrice ad Atina e suo marito Massimino I Trace. Storia e monetazione. Il volume, pubblicato a Cassino presso la Tipolitografia “Pontone”, fa parte della collana Historia del Centro di Studi Storici “Saturnia”. Ha collaborato alla realizzazione del libro anche l’Associazione Culturale Italia Numismatica. Dopo il consueto saluto dell’Amministrazione Comunale, nella persone dell’assessore alla Cultura Fortunato Di Paolo, e una breve introduzione ai lavori dell’avvocato Michelangelo Montesano Cancellara, hanno parlato, nell’ordine, Vincenzo Orlandi, Angela Maria Nardone e Antonio Morello. Vincenzo Orlandi ha illustrato il patrimonio epigrafico della Valle, che consta di quasi 200 iscrizioni di vario tipo e ha letto l’epigrafe CIL X 5054, una base in calcare conservata fino al 2003 in uno stabile di via Planca e…
S. Donato V. C. – Presentato il libro Scuola e istruzione in Valle di Comino nel XIX secolo
Studi Cassinati, anno 2006, n. 1 di Alessandrina De Rubeis Sabato 4 marzo 2006, nella sala teatro del comune di S. Donato V. C., è stato presentato il libro Scuola e istruzione in Valle di Comino nel XIX secolo, di Alessandrina De Rubeis, edito dal CDSC onlus. Il lavoro, che consiste in un’analisi dei documenti cartacei relativi alla scuola e all’istruzione nella Valle di Comino nel periodo preunitario e postunitario conservati nell’archivio di Stato di Caserta, fondo Intendenza borbonica, ha riscosso un lusinghiero apprezzamento da parte degli studiosi che hanno relazionato sull’argomento e da parte del numeroso pubblico presente. Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura del comune di S. Donato V. C., Carlo Rufo, che ha fatto gli onori di casa, del presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati, Prof. Emilio Pistilli, del presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (Comitato Provinciale di Frosinone) Prof. Alfredo Viscogliosi e…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Costantino Jadecola, Un camposanto per Aquino, Aquino 2005, s. Tip.; pagg. 88 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Giovanni Colasanti, “Come Livio scrive che non erra”, Quaderni Fregellani, ristampe, Edizioni Museo Archeologico di Fregellae, Ceprano, ristampa anastatica 2006, s. Tipogr., 1ª ediz. Lanciano 1933; pagg. 252, f.to cm. 13×20; s. pr Roberto Iacovacci, Da Fregelle a Ceprano – La storia del mio paese, Quaderni Fregellani, ristampe, Edizioni Museo Archeologico di Fregellae, Ceprano, ristampa anastatica 2005, Tipogr. Editrice Frusinate, 1ª ediz. Tipogr. dell’Abbazia di Casamari, 1972; pagg. 270, f.to cm. 13×20. aa.vv., S.O.S. disagio: lavori in corso. Esperienze con e per gli adolescenti, CDSC onlus, Tipogr. Pontone, Cassino, 2006; pagg. 100 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Luigi Serra, I diritti di passo nel Regno di Napoli e le teriffe su pietra nel Molise, CDSC onlus, Tipogr. Pontone, Cassino, 2006; pagg. 40, f.to cm. 17×24;…
ELENCO DEI SOCI 2005
Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2005 Alonzi Gino Arciero Annamaria Arpino Gaetana Beranger Eugenio Capuano Ermanno Caratelli Flora Catalano Renato Cavaliere Loreto Cedrone Domenico Coia Marisa D’Avanzo Giuseppe D’Ermo Orlando D’Orefice Giovanni De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio Di Meo Franco Di Murro Felice Di Vito Erasmo Fardelli Marina Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Ferdinandi Sergio Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Gentile Giuseppe Ianniello Piero Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Marco Mattei Valentino Miele Bruno Nardone Silvestro Noschese Ettore Ottomano Vincenzo Parravano Lina Petrolini Ettore Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Pontone Pierino Ranaldi Aurelio Pietro Raso Antonio Raffero Giorgio Rinaldi Carmine Russo Maria Sammartino Guglielma…
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 L’Università di Cassino vs gli storici locali Storia locale: che brutta espressione! E gli storici locali? Gente che farebbe bene ad occuparsi di broccoletti o di quisquilia. Tale sembra essere il tenore di quanto si legge nelle pagine introduttive del volume “Annale di Storia Regionale” – Università degli Studi di Cassino – Laboratorio di Storia Regionale – Anno 1-2006, a firma di Silvana Casmirri e Marco De Nicolò (pagg. 7-9). L’avevamo accolta con vivo interesse quest’opera; e i contenuti non ci hanno di certo delusi. Ma poi, a leggerne l’editoriale abbiamo provato sconforto e sconcerto. Andiamo a leggere alcuni passi – certi di non alterare lo spirito e l’intento di chi scrive –. “La carenza di studi in grado di ricostruire con rigore scientifico e di problematizzare i diversi aspetti della storia regionale, all’interno del più ampio e articolato quadro di riferimento nazionale e…
I LETTORI CI SCRIVONO
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 “Grottaferrata, 19.6.2006 Gentile Professore, ho letto con molto interesse il suo pezzo su via Arigni, apparso su Studi Cassinati n. 1 [2006], avendovi abitato con la mia famiglia al civico 32, dalla nascita (1931) sino al tragico 10 settembre 43. La ricordo perfettamente ancora oggi, com’era, tant’è che qualche anno fa preso dalla nostalgia ne ho vergato così, a memoria, una veloce impressione, a volo d’uccello. Gliene invio una copia. In primo piano, a sx, è (era) casa mia. Preciso che il “fiume” che costeggia la strada (sterrata) non è altro che un canale di scarico del Rapido che all’altezza delle “carceri” si dipartiva. Un braccio scorreva lungo l’allora via Marconi, sottopassava la città all’altezza del corso V. Emanuele e ne usciva a via Arigni andando poi a confluire, dopo aver costeggiato via S. Marco, nel Gari. Il canale (fiume) che d’inverno assumeva…
Un ritrovamento di monete nei pressi di Montecassino: 1879*(“Münzfund bei Monte Cassino” di F. von Duhn)
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Antonio Morello Introduzione. Qualche tempo fa, studiando alcuni ritrovamenti di monete, mi sono casualmente imbattuto in un elenco riguardante una ‘presunta’ scoperta che F. von Duhn rese nota in una illustre rivista numismatica tedesca del XIX secolo. Nonostante fossi a conoscenza di molti ritrovamenti di monete avvenuti nel basso Lazio questo mi era sconosciuto e considerata l’importanza del ‘presunto’ luogo del ritrovamento esso ha attratto particolarmente la mia attenzione; a ciò si è aggiunto il mio personale interesse verso ogni cosa appartenente alla storia del cassinate nonché il desiderio di dare ampia diffusione ad ogni notizia utile alla ricostruzione delle vicende del passato di questi luoghi. Tutto ciò mi ha indotto pubblicare la traduzione integrale del testo in lingua italiana, con l’aggiunta di questa introduzione unitamente ad alcune note esplicative aggiunte al testo, limitandomi agli argomenti strettamente numismatici. Le notizie ‘ufficiali’…
San Donato Val di comino Terzo convegno “Epigrafi della Valle di Comino”
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 La prestigiosa manifestazione si è svolta il 27 maggio scorso nella sala teatro del comune. Dopo il saluto delle autorità sono intervenuti i relatori: – Marco Buonocore (Scriptor Latinus e Archivista Capo della Biblioteca Apostolica Vaticana) Classi dirigenti ad Aesernia romana; – Mika Kajava (Direttore dell’Institutum Romanum Finlandiae Roma) Novità epigrafiche del Lazio sud-orientale; – Cesare Letta (Ordinario di Storia Romana – Università di Pisa) Caduta e resurrezione di un cavaliere di Ferentino nei difficili inizi del regno di Adriano; – Antonio Morello (Studioso di numismafica antica) Cn. Plancius illustre cittadino di Atina. Appunti di numismatica; – Heikki Solin (Titolare della Cattedra di Filologia Latina – Istituto Classico dell’Università di Helsinki) Sull’Amministrazione di Atina. Al termine è stato presentato il volume: Le Epigrafi della Valle di Comino, a cura di H. Solin – atti del secondo convegno, svoltosi a San Donato V.C. il…
Il calvario dei prigionieri meridionali dopo il 1860 Una pagina dimenticata della nostra storia
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Fernando Riccardi Dal 1939 al 1945, per sei lunghi anni, l’intero continente europeo, e non solo, fu sconvolto da quella follia apocalittica passata alla storia come la seconda guerra mondiale. Tanti i lutti, inenarrabili le tragedie, sconvolgenti gli orrori. Quel che però ha destato maggiore raccapriccio e che, ancora oggi, si stenta a ritenere come realmente accaduto, fu lo sterminio sistematico degli ebrei messo in atto dal regime nazista. Sei milioni di innocenti perirono nei campi di concentramento, nei lager, uccisi dalla fame, dai maltrattamenti, dalle malattie, dalle brutalità, dalle sevizie dei carcerieri, spinti a cotanto crimine da una ideologia fanatica, ossessiva, paranoica. E quando Hitler, nel giugno del 1941, con lucida schizzofrenia, varò la famigerata “soluzione finale”, l’orrore divenne prassi, con gli ebrei che, ogni giorno, a centinaia e centinaia, venivano inceneriti nei forni crematori, asfissiati da gas letali, giustiziati sommariamente,…
IL RIPRISTINO DEL TERMINE DI CONFINE TRA PIUMAROLA, CASTELLO DI MONTECASSINO, E LA CONTEA DI AQUINO
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Luigi Serra Il termine di confine tra Piumarola, Castello di Montecassino, e la Contea di Aquino, ora ripristinato, è un importante punto di riferimento per chiunque voglia interessarsi di storia locale, sia medievale che moderna. Si tratta di una colonna di epoca romana, di granito, dal diametro di cm. 37-40 circa ed alta circa m. 1,25, oltre la parte interrata che dovrebbe aggirarsi intorno al mezzo metro. Si trova ubicata a sud dell’Autostrada del Sole, ai confini tra i comuni di Aquino e Piedimonte San Germano. Questa colonna, dagli abitanti di Piumarola chiamata “Termine di Aquino” proprio perché qui terminava il territorio di quella contea, è stata tenuta sempre in grande considerazione dagli abitanti e dalle amministrazioni pubbliche, sia al di qua che al di là del confine. Quando ero ragazzo sentivo spesso dire da mio nonno che in altri tempi Piumarola…
I tesori dell’Archivio Comunale di Atina
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Palma Nardone La Biblioteca Comunale di Atina, centro di divulgazione della cultura storica locale, ha ospitato, dal 23 aprile al 2 maggio 2006, una mostra documentaria e fotografica dal titolo “I tesori dell’Archivio Comunale di Atina”, realizzata allo scopo di valorizzare tutto il patrimonio culturale. I documenti esposti, che provengono dall’archivio storico comunale e dal fondo antico della Biblioteca, sono tra i più significativi e contengono una prima informazione su vari temi sui quali si potranno eseguire in futuro ulteriori ricerche utili alla ricostruzione del quadro storico e sociale del paese. A causa degli eventi bellici, del disinteresse e dell’incuria che si è protratta nel corso degli anni, l’archivio storico è solo parzialmente conservato e presenta una particolare carenza di carteggio. Nel 1986, 1987 e 1988 furono erogati fondi a favore dei comuni colpiti dal sisma del 7 e 11 maggio 1984…
La didattica nella scuola elementare dell’anteguerra nella zona di Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Sergio Saragosa Riordinando, di recente, alcuni libri della biblioteca paterna, ha attirato la mia attenzione una pubblicazione riguardante il modo di insegnare le varie discipline scolastiche nella scuola elementare, in vigore negli anni precedenti lo scoppio dell’ultimo conflitto mondiale, da parte di alcuni insegnanti della provincia di Frosinone, molti dei quali erano della zona di Cassino. Questa raccolta di relazioni è intitolata “Convegni della scuola di Ciociaria” ed era un supplemento dell’Antologia “La Pedagogia Italiana”, un mensile pubblicato a quei tempi nella terza decade di ogni mese di scuola. Ogni fascicolo era composto di 40 pagine, costava 3 lire ed era edito dalla Tipografia Sambucci di Cassino. Il Direttore era l’ispettore Salvatore Tàlia, mentre l’Ufficio Amministrativo aveva sede nel Comune di Cervaro. Provveditore agli Studi era, all’epoca, il professore Felice Greco. Naturalmente l’ho letto subito con curiosità e attenzione e sono ritornato…
Febbraio 1944: un camion precipita nel vuoto Trasportava civili in cerca di scampo dalla guerra
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Giovanni Petrucci Agli inizi del mese di febbraio 1944 i Francesi, stanziati in vari punti del territorio di S. Elia Fiumerapido, avevano ben compreso che la battaglia si sarebbe protratta lungamente; per questo motivo cominciarono a far capire ai civili che essi avrebbero dovuto lasciare le loro case e la loro terra. L’invito si trasformò in ordine perentorio dopo la distruzione dell’Abbazia del 15 febbraio ed i Santeliani dovevano eseguirlo. Dalle varie plaghe del paese erano costretti a riunirsi in un centro di smistamento ubicato nel Palazzo Lanni. A volte arrivavano anche abitanti di altri paesi, desiderosi anche essi di mettersi in salvo nell’Italia meridionale. Quelli del territorio di Portella si radunavano nel Vallone e i camion carichi si accodavano all’autocolonna pronta in Via Vallerotonda, dalla salita di Enrico Risi fino alla curva della Tascitara. Quando scendevano le tenebre, erano costretti a…
Gli ebrei internati a San Donato Val di Comino: 1941-44 ( parte IV) L’intervista a Mordko Tenenbaum e Ursula Lotte Steinitzdi
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Alessandrina De Rubeis Il 25 aprile 1994 fummo ospiti dei coniugi Tenenbaum nella loro casa di Sabaudia. Il dottor Mordko (Marco) aveva 83 anni, la signora Ursula (Ulla) 78. Ci accolsero cordialmente e trascorremmo insieme l’intera giornata. Sapevano del nostro arrivo e si erano resi disponibili a rilasciarci la loro testimonianza diretta sugli anni di internamento a San Donato Val di Comino. Riascoltarli, attraverso i nastri registrati, emoziona sempre profondamente; tuttora Marco e Ulla risiedono a Roma. Parla Mordko Tenenbaum: “Sono nato il 2 luglio 1911, ai tempi dello zar, a Kobrin, una piccola cittadina della Polonia orientale, oggi compresa nel territorio della Belorussija. La popolazione, in prevalenza ebrea con sette – otto mila persone, solo nel retroterra era rappresentata da Bielorussi. All’entrata dell’Italia in guerra, nel giugno 1940, io e mia moglie abitavamo a Firenze ed eravamo in attesa di qualche miracolo…
Inaugurazione della sala polivalente a Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 Mercoledì 24 maggio è stata inaugurata la sala polivalente presso la chiesa di S. Antonio in Cassino, intitolata “Alessandro Manzoni” in ricordo dell’omonimo teatro costruito nel 1864 e distrutto dai bombardamenti del 1943/44. L’opera è stata realizzata dal comune di Cassino e dall’Università degli Studi di Cassino su progetto degli arch. Antonio Casella e Silvio Pulcinelli. (125 Visualizzazioni)
Fonti per lo studio del secondo conflitto mondiale
Studi Cassinati, anno 2006, n. 2 di Antonio Lisi Il 5 maggio 2006 alle ore 9:30, nell’aula magna Luigi Papa della facoltà di Ingegneria di Cassino, si è tenuto un seminario sul tema “nuove fonti per lo studio del secondo conflitto mondiale nel Lazio meridionale”. Lo spunto, per il seminario, è stato dato dalla realizzazione di un’interessante iniziativa, “I laboratori della memoria”, curata dal “Comitato Celebrativo Battaglia di Montecassino” in collaborazione con il Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università degli studi di Cassino, rappresentata dalla professoressa Silvana Casmirri e dal dottor Tommaso Baris. Il lavoro è consistito nella raccolta di testimonianze dirette (audio e visive) di persone (228) che hanno vissuto il tragico evento del passaggio della guerra (ottobre 1943-maggio 1944) nel nostro territorio (Coreno Ausonio, Ausonia, Castelnuovo Parano, San Giorgio a Liri, Pignataro, Esperia, Vallemaio, Sant’Andrea, Sant’Apollinare e Sant’Ambrogio) da parte di ragazze e ragazzi (45) che hanno…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Antonio Morello (catalogo a cura di), I ritrovamenti monetali di Aquino, progetto scientifico e testi di Angelo Nicosia e Antonio Morello, Museo della città di Aquino, Associazione Culturale Italia Numismatica, Supplemento al “Quaderno di Studi” I – 2006, s. Tipogr. (ma Pontone Cassino); pagg. 32 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Gioacchino Giammaria – Giampiero Raspa (a cura di), Guida alle ricerche storiche per la provincia di Frosinone, Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, 2005, Tipogr. Still Grafica, Grafica Real&Virtual, Anagni FR; pagg. 148, f.to cm. 17×24; s. pr. Benito Nagar, Ospedale Generale Provinciale di Cassino Gemma de Posis, Comune di Cassino, Tipogr. Malatesta, Cassino 2006; pagg. 48 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Faustino Avagliano (a cura di), Gregorio Diamare abate di Montecassino (1909-1945) – Contributo alla conoscenza della Chiesa e della società del Cassinate nella prima metà del Novecento,…
ELENCO DEI SOCI 2005
Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2005 Alonzi Gino Arciero Annamaria Arpino Gaetana Beranger Eugenio Capuano Ermanno Caratelli Flora Catalano Renato Cavaliere Loreto Cedrone Domenico Coia Marisa D’Avanzo Giuseppe D’Ermo Orlando D’Orefice Giovanni De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell’Ascenza Claudio Di Meo Franco Di Murro Felice Di Vito Erasmo Fardelli Marina Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Ferdinandi Sergio Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Gentile Giuseppe Ianniello Piero Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Marco Mattei Valentino Miele Bruno Nardone Silvestro Noschese Ettore Ottomano Vincenzo Parravano Lina Petrolini Ettore Petrucci Giovanni Pistilli Emilio Pontone Pierino Ranaldi Aurelio Pietro Raso Antonio Raffero Giorgio Rinaldi Carmine Russo Maria Sammartino Guglielma…
I LETTORI CI SCRIVONO
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 Quid est Ciociaria? Caro Emilio, è inutile nascondersi dietro un dito: dopo l’editoriale che hai pubblicato sull’ultimo numero di Studi Cassinati (anno VI, n. 2, aprile-giugno 2006) sei diventato il portabandiera degli storici locali. È in questa tua veste che ti scrivo. Nel medesimo numero della rivista innanzi citato, fra le Segnalazioni bibliografiche è riportato il testo curato da Gioacchino Giammaria e Giampiero Raspa dal titolo Guida alle ricerche storiche per la provincia di Frosinone. In tale testo sono raccolti numerosi scritti di vari autori. In quello che chiude la serie vengono rivolte agli storici locali le solite accuse di eruditismo, carenza di contestualizzazione, visione municipalistica e da humbelicus mundi, ecc. ecc. Nel medesimo volume, inoltre, figura uno scritto di un illustre cattedratico romano sul quale ritengo opportuno fare delle considerazioni. Lo scritto ha il titolo de La Ciociaria nella storia dei secoli…
La distruzione del casale Bonanni in Aquino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 Sorgeva su quello che resta dell’antico anfiteatro già gravemente ed irresponsabilmente mutilato. Ci scrive il sindaco di Aquino, prof. Antonino Grincia: “Invio alla S.V. gli allegati in riferimento a quanto accaduto nel mese di luglio nell’area archeologica dell’antica Aquino. Ciò al fine di documentare per il futuro quello che è avvenuto perché altrimenti oltre allo scempio, ci sarebbe anche la perdita della memoria di quanto avvenuto”. Pubblichiamo l’intero carteggio astenendoci da qualsiasi commento: ma ce n’è bisogno? L’accusa del sindaco di Aquino alla Societa’ Autostrade COMUNE DI AQUINO – Ufficio del Sindaco – Prot.6286 – Li 20.6.2006 Spett.le SOCIETA’ AUTOSTRADE – ROMA, alla c. a. Ing. Lo Presti / SOCIETA’ AUTOSTRADE – Direzione 6° Tronco – CASSINO / e p.c. Sig. Ministro per i Beni Culturali e Paesaggistici – ROMA / Dott.ssa Anna Maria MORETTI – Soprintendente Archeologico per il Lazio – ROMA…
È morto Herbert Bloch
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 Il 6 settembre scorso, all’età di 95 anni, l’illu-stre studioso si è spento nella sua abitazione di Cambridge, in Massachusetts. Buona parte della sua lunghissima attività di storico è legata al nostro territorio. Ne fanno fede l’opera monumentale in tre volumi, Monte Cassino in the Middle Ages, pubblicata nel 1986 a Roma da Edizioni di Storia e Letteratura, il dossier su Pietro Diacono, Un romanzo agiografico del XII secolo: gli scritti su Atina di Pietro Diacono di Montecassino, Roma 1991, (ripubblicato col titolo The Atina Dossier of Peter the Deacon of Monte Cassino, a Hagiographical Romance of the Twelfth Century, nel 1998 in “Studi e Testi”, n. 346, della Biblioteca Apostolica Vaticana) e, nel 1996, l’edizione in due volumi della Storia di Atina di Marcantonio Palombo, The Ecclesiae Atinatis Historia of Marcantonio Palombo, in “Studi e Testi”, nn. 374-375, della Biblioteca Vaticana, in…
San Donato V. C.: Il terzo convegno “Le epigrafi della Valle di Comino”
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Claudia Cedrone Il 27 maggio scorso nella sala teatro del comune di San Donato si è tenuto il terzo convegno epigrafico cominese. Anche l’incontro di quest’anno, come i due precedenti, ha messo in risalto lo scambio socio-culturale tra la Valle e le popolazioni limitrofe in epoca romana. Ha aperto gli interventi il Dott. Marco Buonocore, Scriptor Latinus e Arhivista Capo della Biblioteca Apostolica Vaticana, che ha trattato l’argomento “Classi dirigenti ad Aesernia romana”. Lo studioso ha ricordato che Isernia romana, colonia Latina con duoviri dal 263 a.C., divenne municipium con quattuorviri dopo la Guerra Sociale e tale rimase fino agli inizi, almeno, della seconda metà del II secolo d.C., quando tornò ad essere colonia, ma unicamente sul piano formale. Numerosi furono i personaggi locali legati al potere centrale di cui testimonianza precipua sono quei caratteristici monumenti con fregio dorico ove insisteva la…
MONITORAGGIO SUL PATRIMONIO ARCHEOLOGICO ED ARTISTICO di S. ELIA FIUMERAPIDO
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Giovanni Petrucci Da tempi lontani l’interesse per la conservazione del patrimonio di interesse archeologico e artistico di S. Elia Fiumerapido lascia molto a desiderare. Sembra che su di esso pesi una sorta di destino avverso che perdura anche oggi. Sono poche, pochissime cose, ma per noi hanno un fascino particolare perché ci legano al nostro passato. Il 4 luglio 2002 inviammo una lettera al Sindaco e per conoscenza alla Pro Loco di S. Elia e al Sovraintendente alle Antichità di Cassino per manifestare la nostra seria preoccupazione per lo stato di abbandono del Ponte Lagnaro. Qualche anno fa comunicammo alle autorità competenti l’esistenza di un residuato bellico alla sua sommità. Non sapevamo in vero dei progetti, presentati per conto della XV Comunità Montana Valle del Liri, che prevedevano la sistemazione di antichi sentieri e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico ed archeologico…
1885: VOTO PER NON FAR RIMUOVERE DA CASSINO LA STAZIONE FERROVIARIA
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 La stazione ferroviaria di Cassino, per lungo tempo la più importante tra Roma e Napoli, fu costruita alla fine degli anni Quaranta dell’Ottocento grazie ad un rescritto regio del 26 ottobre 1846. La sua ubicazione fu stabilita, inizialmente, in prossimità dell’ingresso della città, che allora si chiamava S. Germano, lungo l’attuale via De Nicola, sul luogo dell’odierno Tribunale1. Fu costruito il grande capannone che doveva ospitarla e furono collocati anche i binari, che erano visibili ancora nel 19292. Ma subito dopo, a conti fatti, ci si accorse che tale ubicazione, oltre a generare una stretta curva tra monte Trocchio e monte Cassino, comportava ingenti spese per riequilibrarne il livello rispetto a quello di campagna. Per questo motivo nel 1864 si decise di spostare la stazione a circa un chilometro più a valle, dove si trova ancora oggi. Il dismesso edificio fu riadattato per…
Ore di Spagna o d’Italia? Il computo delle ore nel passato
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Vito Mancini Ferdinando Corradini a pag. 145 del secondo volume della sua opera “… di Arce in Terra di Lavoro” annota sul modo di contare le ore nell’Ottocento nel Regno di Napoli. In merito egli riferisce alcune consuetudini di vita e conclude che evidentemente fino all’800 le ore si contavano in un modo diverso da come oggi le contiamo. Qual era il modo diverso e il perché ritengo possa essere motivo di qualche interesse per i lettori. Così come tante cose il tempo, o meglio il calcolo del tempo, nel corso dei secoli ha subito dei cambiamenti. Accade, per esempio, di rimanere perplessi leggendo testi o corrispondenze di qualche secolo fa. Vi si parla talvolta di ore di Spagna, di Francia e d’Italia, ma è evidente che i fusi orari non c’entrano per nulla, oppure figurano orari che risultano decisamente strani con…
Il bombardamento della stazione di Rocca D’Evandro: diario inedito
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Egidio Baccilieri “Dopo l’armistizio dell’8 settembre una cinquantina di militari italiani allo sbando cercavano di tornare alle loro abitazioni presso i paesi di origine dell’Emilia Romagna e si trovavano presso la stazione ferroviaria di S. Vittore per prendere una tradotta militare. Il giorno 11 settembre 1943 alle ore 13,35 c’ero anch’io proprio nei pressi della stazione quando c’è stato l’inferno: un improvviso e violento bombardamento scatenato dall’incursione di ben 36 aerei quadrimotori bombardieri americani”: così inizia il racconto di Vittorio Maraone nel libro del Martirologio di S. Vittore del Lazio (CDSC 2004) riguardo al bombardamento della stazione di Rocca D’Evandro e S. Vittore. Nel bombardamento aereo rimasero uccisi 44 soldati italiani e 9 civili del luogo. Nel mensile “Piazza Verdi” di Finale Emilia (ott. 2006), a firma di Celso Malaguti, si ricostruisce l’antefatto di quegli eventi: “Tutto accadde dall’agosto al settembre 1943.…
La tragedia del secondo conflitto mondiale e le responsabilità dei protagonisti
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Emilio Pistilli* Uno sguardo retrospettivo. L’immane tragedia del secondo conflitto mondiale e le responsabilità dei protagonisti, errori ed omissioni degli storici. La distruzione di Montecassino e Cassino, ignota a gran parte del mondo, fu un atto criminale di guerra o un passaggio obbligato per l’ottenimento della pace? I liberatori anglo-americani vanno glorificati? È possibile che nove mesi di guerra lungo un fronte nel quale combatterono e morirono soldati di tutto il mondo, sul quale furono esplosi forse un milione di tonnellate di esplosivi, con centinaia di migliaia di morti, tra militari e civili, con la rovina totale di decine e decine di paesi, con la distruzione del più importante complesso monastico del mondo, siano passati inosservati agli occhi degli storici della seconda guerra mondiale? Purtroppo è possibile, anche se incredibile. Basta sfogliare alcune delle opere più importanti scritte da specialisti di ogni…
L’eccidio di Cefalonia: memoria dimenticata e tradita Il diario postumo di Antonio Galasso
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Fernando Riccardi Estate 2006: Cefalonia, splendida isola greca nello Ionio dove il mare cristallino e le aspre montagne si fondono in un tutt’uno di incomparabile bellezza. In una torrida mattina di agosto, seguendo le scarne indicazioni nel centro di Argostoli, mi affanno per raggiungere il mausoleo della divisione Acqui. Dopo un lungo, tortuoso peregrinare, finalmente, giungo a destinazione. Sulla sommità di un’esile altura, poco distante da Capo San Teodoro, in un piccolo spazio delimitato da una austera cancellata in ferro, quasi all’improvviso, si materializza la stele marmorea che l’Italia volle dedicare ai suoi soldati trucidati dai tedeschi in quel nefasto settembre del 1943. Uno spiazzo pietroso consente di parcheggiare l’automobile; il silenzio regna sovrano. Si ode soltanto l’ininterrotto e fastidioso frinire delle cicale. Una vegetazione lussureggiante sulla quale troneggiano splendidi esemplari di pini marittimi, impedisce di guardare oltre, verso il mare, così…
Gli ebrei internati a San Donato Val di Comino: 1940-44 ( parte V) Margaret Bloch
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Alessandrina De Rubeis Margaret Bloch, l’ultima protagonista della storia pubblicata in cinque puntate, fu la figura ispiratrice del Convegno del 28 maggio 1994 per l’amicizia e la relazione sentimentale con Franz Kafka. Infatti titolo dell’Incontro, tenutosi a cinquant’anni dalla fine della guerra, fu “L’ombra di Kafka in una pagina di storia locale”. Organizzato e curato da un Comitato composto da: Carlo Pittiglio, sindaco; Stelio Cardarelli, assessore alla cultura; Auro Massa, Domenico Cedrone, Mario Amata, Rosanna Tempesta, Paola Visocchi, Costantino Jadecola, il Convegno vide gli interventi, oltre che di Auro Massa e Domenico Cedrone, anche del Prof. Domenico De Napoli dell’Università di Cassino, del Prof. Anacleto Verrecchia dell’Università di Torino e di Federica Tatulli con la lettura di alcuni brani dell’epistolario di Kafka a Grete Bloch. Margaret Bloch era nata a Berlino il 21 marzo 1882 da Louis e Jenny Megrovitz. Donna colta…
Veterani del Reggimento Essex a Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 A riconoscimento del coraggio e del sacrificio dei soldati del Reggimento Essex che hanno combattuto a Cassino durante l’omonima battaglia, in particolare quelli del 4° Battaglione l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Reggimento Essex ha inaugurato il cippo marmoreo con targa ricordo posto ai piedi della Rocca Janula. In quel luogo, dopo la guerra, sepolti dalle macerie dello storico castello, furono trovati i corpi di decine di soldati dell’eroico battaglione che ora riposano nel cimitero del Commonwealth di Cassino. Nell’inverno del ‘44 in atroci condizioni, il 4° Battaglione Essex fu coinvolto in un duro scontro durante la Terza battaglia di Cassino. Resistettero all’inverno, al bombardamento, ed alla tenace resistenza della 1ª Divisione paracadutisti tedesca per scacciarli da Montecassino. Mentre il 5° battaglione Essex si distingueva più ad est. Il cippo è dedicato anche a tutti gli altri soldati del Reggimento Essex che hanno…
Sul luogo della battaglia 62 anni dopo Torna a San Pietro Infine il soldato americano Dan Geelan
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 di Maurizio Zambardi Dopo 62 anni, quasi un’intera vita, torna sui luoghi che lo hanno visto giovane soldato. Il suo nome è Dan Geelan e ha combattuto in Italia al seguito degli Alleati, faceva parte della 36ª Divisione statunitense “Texas”. La figlia Deborah e la nipote Sara, ci dicono, grazie alla traduzione degli amici Lorenzo Picillo e Mimmo Scognamiglio, che durante questo lungo lasso di tempo non ha mai voluto parlare della guerra. Il motivo? Diceva di non ricordare. Era come se una forza interna avesse di proposito rimosso quelle tragiche vicende. Poi, da due anni a questa parte, ha iniziato a raccontare. Ogni giorno i ricordi si sono sovrapposti ad altri ricordi fino al punto che ha deciso di tornare sul luogo della battaglia dove fu preso prigioniero. Ed è stato proprio qui che, grazie anche al nostro aiuto, ha potuto ricucire…
Antonio Grossi e la ricostruzione di Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 3 Passata la bufera della guerra, i Cassinati in diaspora per tutta l’Italia, la città di Cassino cancellata irrimediabilmente, cosa restava da fare? Chinare la testa al fato e voltare pagina volgendosi altrove. Macché! I Cassinati (quelli di allora …) non erano gente da abbandonarsi al pianto ed all’autocommiserazione. Il pensiero forte, il primo pensiero, fu: diamoci da fare e ricominciamo da capo: la nostra Cassino deve risorgere. Il 24 febbraio 1944 Dan fu portato, insieme ad altri, in una fattoria tedesca a lavorare in un campo di patate. La fattoria si trovava a Wusterwitz, in Germania, vi lavoravano da 18 a 26 prigionieri americani. Il 15 febbraio 1945, si misero in viaggio verso Hannover. Camminarono per due mesi e, il 15 aprile del 1945, si scontrarono con una pattuglia americana che sparava su di loro credendoli nemici. Ma poi i tedeschi si arresero…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Elena Montanaro, Lucia di Siracusa: tra passato e presente, Edizioni EVA, Venafro 2006, tipogr. Pontone, Cassino; Pagg. 176 illustr. col, f.to cm. 17×24.ISBN 88-88030-83-2; € 15.00 Silvana Casmirri (a cura di), Il Lazio meridionale dal 1944 agli anni Settanta – Politica, economia e società nelle fonti storiche e nelle testimonianze dei protagonisti, Franco Angeli 2006; pagg. 286, f.to cm. 15×23. ISBN 88-464-7654-9; € 21.00 Francesco Gigante, Noi c’eravamo, sessantaduesimo anniversario della battaglia di Cassino, Francesco Ciolfi Editore, Cassino 2006; pagg. 202 illustr. b./n., f.to cm. 12×21; ISBN 88-86810-22-9; € 14.00 Giovanni Petrucci, Francesco Antonio Picano, nella scultura del Settecento napoletano, Presentazione di Giuseppe Picano, Archivio Storico di Montecassino, “Studi e documenti sul Lazio meridionale” 7, Montecassino 2005, Tipogr. Caramanica, Marina di Minturno LT; pagg. 176 illustr. col., f.to cm. 17×24. ISBN 88-8256-312-X; s. pr. Angelo Pantoni, San Pietro Infine, Ricerche storiche e artistiche, a cura di Faustino…
ELENCO DEI SOCI 2006
Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2006 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco Armando – Cassino Del Greco Giuseppe – Caira Cassino Dell’ascenza Claudio – Cassino D’ermo Orlando – Cassino Di Meo Franco – Cassino Di Murro Felice – Garbagnate Milanese Di Vito Erasmo –…
Lettera aperta al Sindaco di Cassino – E. Toti: anniversario del centenario della morte
Gent.imo Sig. Sindaco, Gent.ima Assessore, come le SS.LL. ben sanno Enrico Toti, bersagliere ciclista volontario della Prima guerra mondiale, caduto a Monfalcone il 6 agosto 1916, Medaglia d’oro al V.M., è considerato un cassinate in quanto il padre, Nicola, era nato, appunto, a Cassino. Il Cdsc-Onlus, come già espresso all’Assessore alla Cultura direttamente nell’incontro avuto il 2 agosto e poi in una nota scritta trasmessa, ha inteso illustrare l’opportunità che Cassino possa ricordare Enrico Toti […] > Leggi la lettera (228 Visualizzazioni)
EDITORIALE
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 I nostri lettori abituali avranno notato che una sezione cospicua di Studi Cassinati viene riservata a servizi sulla seconda guerra mondiale. È opportuno chiarire che ciò non dipende da una nostra preferenza per tali argomenti, né dalla convinzione che i fatti di quel periodo siano da ritenere più importanti degli altri. Personalmente penso che non sia corretto stabilire quali eventi storici siano importanti e quali meno – parlo di eventi storici -: conosciamo accadimenti che, si dice, hanno cambiato il corso della storia, ma, mi chiedo, non sono essi il risultato del combinarsi insieme di una miriade di fatti secondari che li hanno preceduti? È proprio in tale ottica che noi trattiamo gli eventi della seconda guerra mondiale: tanti piccoli episodi, tante piccole storie, messi insieme, contribuiscono a delineare il grande quadro storico di quel tempo. Se così non fosse quella storia si…
“Alla ricerca di un regno ciociaro”
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Se con il termine di Ciociaria gli eletti “dell’Urbe” hanno inteso indicare, ed in senso dispregiativo, quel territorio abitato da contadini e pastori portatori di cioce, sicuramente essi non hanno avuto in animo una precisa demarcazione oltrepassata la quale uno che calzasse, di lì, le cioce fosse detto, magari, “signore” e non ciociaro. Ma c’è di più: quel secolo XVII dal quale incomincia a prendere consistenza la denominazione di Ciociaria, limitando la sua attenzione ad una parte di Lazio, non considera alla stessa stregua territori come quello della Campania, della Calabria e delle montuose regioni balcaniche1 dove si faceva ugualmente uso delle cioce, se oggi è la sola provincia di Frosinone a dirsi ciociara. La tentazione di individuare un regno ciociaro, comunque, è stata sempre forte. C’è chi indica una configurazione territoriale che dai Colli Albani tocca i Monti Prenestini ed Ernici ad…
E se fosse solo un’invenzione letteraria?
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Una ulteriore domanda, tra quelle in apertura dell’articolo di Riccardi, vorrei porla io: ma esiste davvero una regione geografica, storica, culturale, etnograficamente riscontrabile, che si possa chiamare “Ciociaria”? Già altre volte, nel passato, mi è toccato dover richiamare l’Ente provinciale del Turismo che si ostina a denominare ciociaro l’intero territorio della provincia di Frosinone, identificando, di fatto, la Ciociaria con la stessa provincia: per esempio nei programmi delle attività riguardanti tutti i comuni della provincia usa scrivere “L’estate Ciociara”, “Natale in Ciociaria” o simili, mostrando di ignorare che la presunta Ciociaria si è soliti estenderla fino al litorale pontino – dunque ben oltre i confini provinciali – e che il territorio del Cassinate ne è stato sempre ben al di fuori. Voglio subito precisare che non sono tra coloro che conferiscono una valenza disdicevole all’appellativo “ciociaro”; ritengo, anzi, che quelli che abitano il…
Quid est Ciociaria? ‘Regnicoli’ contro ‘Papalini’
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Fernando Riccardi Cos’è la Ciociaria? Quali i suoi limiti territoriali? Quando è nata la denominazione? E il ruolo delle ciocie? E l’influenza del fascismo? Esistono ciociari del nord e ciociari del sud? E se, invece, si trattasse ancora, proprio come un tempo, di papalini e di regnicoli? Questi e tanti altri interrogativi hanno caratterizzato il convegno svoltosi nella ‘cantina’ ottocentosca di casa Corradini, ad Arce. Un appuntamento, giunto alla quinta edizione, la cui organizzazione è a cura dell’Istituto di Storia e Arte del Lazio Meridionale di Anagni (Isalm), uno dei sodalizi culturali più prestigiosi dell’intero comprensorio provinciale e non solo. Alle relazioni svolte da Eugenio Maria Beranger e da Ugo Iannazzi, si sono affiancati gli interventi di illustri studiosi del territorio che, in tempi più o meno recenti, si sono interessati all’argomento. È venuto fuori un dibattito vivace, a volte anche passionale, che…
La “cisterna romana” di Atina Molti ancora gli interrogativi
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Giovanna Rita Bellini A seguito di verifiche archeologiche propedeutiche alla sistemazione dell’area di Piazza Garibaldi ad Atina (Fr) prospiciente il Convento di San Francesco, è emerso, alla profondità di circa mt.5,00 dall’attuale piano stradale (al di sotto di una stratigrafia che documenta le fasi del sito in epoca moderna e in epoca medievale), un manufatto antico ascrivibile all’epoca romana, di forma circolare, con murature perimetrali in opera poligonale di terza maniera, e fondo (scoperto solo in parte) in tegole ben connesse digradanti verso il centro del piano pavimentale. Nell’area in esame una accreditata tradizione bibliografica risalente a Tauleri pone il castellum aquae dell’acquedotto atinate: Tauleri infatti documenta come ancora esistente nel settecento un manufatto antico descritto come un “gran vaso di pietre lavorate, ancora in piedi, ove si dice Olmo della Piazza” ove l’acqua “ si congregava, per poi diramarsi con molti…
Mura sannitiche e romane su Monte Santa Croce a Venafro
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Maurizio Zambardi Sono trascorsi più di sette anni da quando fu individuato, quasi per caso, un lungo tratto di mura in opera poligonale di epoca sannitica su Monte Santa Croce a Venafro. Da allora molti altri rinvenimenti si sono aggiunti ai primi, arricchendo il quasi inesistente bagaglio di conoscenze che si aveva sull’argomento in questione. Infatti, ad eccezione di un piccolo tratto di pochi metri posto in località “Le Croci”, nulla si conosceva di strutture di epoca sannitica nel territorio di Venafro prima del 1999. Le ricerche sono andate avanti e sono state effettuate numerose ricognizioni, con l’ausilio anche di foto aeree. Un particolare e sostanziale aiuto, per una visione d’insieme dei vari tratti individuati è venuto dalla lettura dalle foto aeree e in particolare da quelle della RAF, del volo del 14 dicembre del 1943, e da quella dell’IGM del volo…
Antonio Labriola cittadino di Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Emilio Pistilli Sono in molti ad ignorarlo, anche se a ricordarlo c’è una fredda lapide apposta su una parete del tribunale di Cassino in occasione del cinquantenario della morte. Gli antenati di Labriola, a dire il vero, non erano originari di Cassino ma di un paesino in provincia di Potenza, Brienza, in cui amministravano dei possedimenti col titolo di baroni. Per varie e non fortunate vicende politico militari, legate ai moti rivoluzionari del 1799 e successivi, il ceppo dei Labriola fu sradicato dalla Basilicata. Francesco Saverio Labriola, padre del Nostro, nacque dal ramo fuggito in Sicilia. Trasferitosi a Cassino (allora si chiamava S. Germano) verso gli anni Trenta per motivi di lavoro, vi risiedette in maniera stabile facendo il “maestro di scuola” e archiviario presso il comune. Qui sposò Eloisa Francesca, figlia di Tommaso Ponari; da lei ebbe una prima figlia nel…
Il poeta fabbro ferraio di Cassino di fine Ottocento
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 FRANCESCO ACCIACCARELLI Normalmente Studi Cassinati non si occupa di poesia, e non certo per snobismo, ma per scelta ben precisa, dedicandosi esclusivamente alla storia locale. Parlare ora di un poeta non vuol dire venir meno a quella scelta, ma è semplicemente voler riproporre ai nostri lettori la figura di un cassinate di cui si è forse sentito parlare qualche volta ma senza una chiara idea del personaggio. Francesco Acciaccarelli (1855-1896), fabbro ferraio, ha lasciato di sé fama di poeta fine e delicato, ma pochi sono i versi che ci sono giunti: un po’ li dobbiamo all’altro illustre cassinate, Carlo Baccari, notaio e scrittore fecondo, e li riportiamo qui di seguito; un’altra ode, la più famosa, intitolata “Uno sguardo ed un pensiero a Cassino” (dedicata “alla gioventù Cassinate”) mi è capitato di ritrovarla presso una libreria antiquaria del nord Italia; proprio quei versi ci…
Il fabbro poeta
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Carlo Baccari Non senza commozione m’accingo a tesser il ritratto di un operaio poeta, Francesco Acciaccarelli, fabbro ferraio di Cassino, morto a 41 anni. È una figura rimasta impressa nel cuore del nostro popolo, che lo designa ancora col titolo di poeta, Acciaccarelli. Ed è giusto che un artista, passando innanzi ad un suo concittadino, che disgraziatamente non poté sviluppare la facoltà di poesia di cui Natura lo aveva dotato, si fermi reverente per rievocarne la memoria in questo Rapido … Ora è la volta di un operaio a cui la vita non permise di svolgere la sua virtù del canto, di spaziare nei puri orizzonti verso cui la sua anima naturalmente era volta. Io ho innanzi qualche opuscolo stampato, e poche carte manoscritte ingiallite dal tempo, e mi sforzo su questi pochi e tenui fili di ricostruire il carattere della sua…
Uno sguardo ed un pensiero a Cassino, ode di Francesco Acciaccarelli
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Dalla Rocca maetosa, Che di Giano ognor s’appella, Ove un tempo luminosa Risplendea la sveva stella, Il mio sguardo va lontano, Scorre i monti, i colli e ‘l piano Dove sorge la città. Sia che il sol da te tramonti, Sia che torni in te ‘l mattino, Rimirarti dai tuoi monti Sei pur bella o mia Cassino. Tu ridesti il mio pensiero Al ricordo lusinghiero Di tua prisca civiltà. O bel Gari, che sì muto T’apri ‘l seno, e a corso lento Porti al Liri per tributo Il tuo liquido d’argento; Quante volte in te silente Si specchiò quel volto ardente Del più dotto dei Roman? Col lambire or vai baciando Una terra abbandonata, Che ispirava il venerando, Che alle muse fu sacrata. Tu mirasti disdegnoso Ciò che un Console orgoglioso Profanò con l’empia man. E tu d’inclita Matrona Opra insigne, o…
La devastazione di Venafro fu un tragico errore di molti bombardieri alleati
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Giovanni Petrucci Nel filmato Montecassino, di Marina Basile con consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, trasmesso l’anno scorso nel terzo programma, rileviamo un’attenta ricostruzione degli eventi che portarono alla distruzione della città di Cassino e a quella completa del Monastero. Qualche particolare, però, appare tralasciato circa il bombardamento del 15 marzo 1944: il tragico errore che coinvolse la cittadina di Venafro. È vero che esso viene riportato nei testi di storia, ma in genere è trascritto con scarso rilievo. È opportuno ricordare che agli inizi del mese di febbraio 1944 i Francesi acquartierati in vari centri intorno al territorio di S. Elia Fiumerapido, all’ala destra della linea Gustav, avevano ben compreso che la battaglia si sarebbe protratta ancora lungamente; per questo motivo cominciarono a far capire alle popolazioni che avrebbero dovuto lasciare le loro case. L’invito si trasformò in ordine perentorio dopo la…
Diario inedito di Alberto Pagliaro
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Una interessante testimonianza da S. Ambrogio da parte di uno degli “uomini rana” del Garigliano. Da settembre 1943 alla liberazione nel maggio 1944. Alberto Pagliaro all’epoca dei fatti narrati aveva 17 anni. Dopo la guerra ha fatto il muratore ed ha gestito un bar nel suo paese; si è sempre assiduamente impegnato nell’organizzazione delle feste patronali di S. Ambrogio sul Garigliano; ha avuto tre figli. È venuto a mancare il 9 gennaio 2005, all’età di 79 anni. Ha scritto il suo diario qualche tempo dopo la guerra, ma con la memoria ancora ben viva di quegli eventi. Pubblichiamo integralmente queste sue memorie rispettando in tutto – così come si usa con i documenti storici – sia il contenuto che la forma. “diario di guerra di pagliaro alberto nato a s. ambrogio sul garigliano il due giugno millenovecentoventisei” Nei mesi di Settembre, Ottobre e…
S. Donato Val di Comino 1943-45 – Il Partigiano Donato Perrella “Gilberto” di Alessandrina De Rubeis
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Alessandrina De Rubeis Bologna, venerdì 8 settembre 2006: davanti al sacrario dei Caduti, in piazza Nettuno, gruppi di anziani partigiani depongono corone d’alloro in memoria dei loro compagni. Sugli stendardi che portano sono scritte le località di provenienza, la Brigata di cui facevano parte e i campi di sterminio dai quali furono liberati. Tra le fotografie e i nomi dei partigiani commemorati nel Sacrario, c’è anche Donato Perrella, nome di battaglia “Gilberto”, nato a S. Donato V. C. il 16 novembre 1909. Donato Perrella era nato da Domenico e Maria Fabrizio ed era l’ultimo di sei figli: Ernesto, Teresina, Alessandrina, Loreto, Esterina. Quando Donato era ancora bambino, il padre emigrò negli U. S. A., portando con sé il primo figlio, Ernesto. Qui si ammalò e morì poco dopo. Ernesto, fervente anarchico, si inserì nel mondo del lavoro statunitense e mise su famiglia.…
Una lettera dal fronte russo Vittorio Arciero, di Cervaro, tenente del disciolto 89° reggimento fanteria “Salerno”, scomparso in Russia, scrive ai familiari.
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Annamaria Arciero “Li 19-7-1942 XX Genitori carissimi, finalmente posso scrivervi per comunicarvi il mio arrivo in zona di operazione. Ieri sera arrivammo dove trovammo quelli che ci avevano preceduto. Il viaggio, malgrado lungo, è andato bene. Ho avuto l’opportunità di ammirare molti paesi diversi e le loro caratteristiche. Dove mi trovo e, per meglio dire, in tutta la Russia regna una profonda miseria. Mai mi sono trovato di fronte a così grande bassezza umana: visi scarni, macilenti, con vestiti a brandelli, scalzi. Abitano ammassati in luride catapecchie, che sono costruite con frasche e stabia. Vie di comunicazione vere e proprie non ce ne sono: sono quasi tutte piste e al passaggio di automezzi s’ innalza un terribile polverone. Questo è in piccolo il quadro del paradiso bolscevico. Ho potuto notare, parlando con qualcuno, che i bolscevici non hanno potuto distruggere la religione.…
Il Capitano Herman Chanowitz dona i suoi libri all’Università di Cassino
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Maurizio Zambardi Il capitano Herman Chanowitz, simpatico e dinamico a dispetto dei suoi 91 anni, mi disse un giorno per telefono con quel suo italiano impregnato di accento americano: «Maurizio, non riesco a capire perché un ente culturale pubblico come l’Università di Napoli, non voglia accettare in dono molti dei miei libri di Fisica, Matematica e altre discipline scientifiche, su cui ho studiato nei miei giovani anni universitari. Eppure i miei libri sono abbastanza ricercati e ancora attuali. È forse a causa della burocrazia italiana?». La voce di Herman tradiva, oltre a incredulità, tanta amarezza. Ad un certo punto mi chiese se potevo interessarmi per riproporre il tutto all’Università di Cassino. Stupito anch’io per un rifiuto del genere (chissà io cosa avrei fatto per avere quei libri nella mia biblioteca privata), decisi di impegnarmi affinché Herman potesse realizzare il suo desiderio e…
Hamid Benrahhalate premiato dal presidente del Senato francese per il suo impegno per la pace e la fratellanza
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 La visita a Cassino dei giovani studenti di Nizza, che è ormai diventata una tradizione, si ripeterà il prossimo aprile 2007. Ad organizzarla è, come al solito, il prof. Hamid Benrahhalate, presidente dell’Union nationale des Anciens Combattants Marocains, che i nostri lettori ricorderanno per aver egli, a nome del popolo del Marocco, chiesto pubblicamente scusa al popolo italiano per le violenze di guerra del 1943/44, (“La violenza tra passato e presente”: giornata di studio a Cassino il 26 novembre 2004 – STUDI CASSINATI, n. 4/2004); nella stessa occasione lanciò un appello alla pace e alla riconciliazione tra i popoli. Con lo stesso intento Hamid ogni anno accompagna a Cassino un gruppo di studenti e di docenti di Nizza, con qualche reduce marocchino, convinto com’è che solo con la conoscenza reciproca si possono superare le divisioni e convivere in pace. Per il suo alto…
QUANDO LE FOTO NARRANO LA STORIA: IL RISTORANTE EXCELSIOR DI CASSINO
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Il ristorante nell’anteguerra era conosciuto con il nome “Montecassino”. Situato nei locali di Palazzo Danese, sull’attuale via Riccardo da S. Germano, fu aperto in occasione delle feste centenarie benedettine (1929/30), ma forse anche prima. Nel 1937, il nome cambiò in “Excelsior”, dopo essere stato rilevato dai coniugi Benedetto ed Ernestina Curioso, gestori della trattoria “Le Tre Torri”, situata nel palazzo attiguo (pal. Capogrossi). Rimasto aperto durante la guerra, chiuse solo dopo il completo sfollamento della popolazione, divenendo così avamposto tedesco nella difesa della città (anche se secondo me il vero avamposto era situato nei locali di palazzo Iucci); a fine conflitto sarà ricordato dagli Americani come “Hotel Continental”. Dopo la guerra, riprese le sue funzioni anche se inizialmente confinato in una baracca. In seguito, la famiglia Curioso acquistò il terreno dove sorgeva la “Casa del Fascio”, per ricostruire il ristorante con annesso albergo.…
Restaurata la Cappella di Palombara di Sant’Elia
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 di Giovanni Petrucci Il 30 settembre 2006, sabato pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di S. Elia Fiumerapido, c’è stato un incontro tra gli Amministratori comunali e la popolazione: sono stati presentati ed illustrati i lavori di riparazione della Cappella di Palombara della contrada Croce, con pregevoli affreschi del secolo XIV, e da molti anni in uno stato di completo abbandono. Erano presenti i Consiglieri comunali, moltissimi abitanti della contrada Croce, l’ex sindaco Fortunato Di Cicco, che diede inizio a tali lavori a carico delle casse comunali. L’attuale Sindaco, dott. Fabio Violi, ha rivolto un caloroso saluto di benvenuto ai presenti e si è dichiarato lieto del ripristino della chiesetta, che vuole segnare quasi l’inizio di nuovi tempi per il paese; ha esposto le difficoltà per il reperimento degli ulteriori fondi necessari, l’interessamento della signora Liza Salvatore, che ha suggerito all’oriundo santeliano Franck…
Luigi Serra ci ha lasciati
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Il 3 dicembre scorso è venuto a mancare il nostro socio prof. Luigi Serra. Si è trattato di una grave perdita, non solo per i familiari e per gli amici, ma per la cultura e la storia locale, per il nostro sodalizio, di cui era membro autorevole, per i suoi numerosi estimatori. Persona molto riservata, animata da rigidi principi morali, Luigi era severo ed intransigente, prima con se stesso, poi con coloro che, a sua giudizio, venivano meno ai propri doveri. Gli studenti di ragioneria forse lo hanno temuto, ma alla fine ne hanno sempre apprezzato le capacità e l’elevato impegno professionale. Ci mancherà molto Luigi, ci mancherà la sua voglia di conoscere, di indagare il passato della sua terra, che egli amava in modo particolare. Un suo profilo biografico – è strana la sorte! – lo aveva preparato egli stesso nel mese…
Presentato il libro di Giovanni Petrucci “Gli affreschi di Santa Maria Maggiore in Sant’Elia Fiumerapido”
Studi Cassinati, anno 2006, n. 4 Qualificanti le relazioni del Vescovo Bernardo D’Onorio e della Dott.ssa Claudia Tempesta della Soprintendenza del Lazio. Il 4 novembre 2006, nella sala dell’Associazione Intercomunale “Casa dell’emigrante” di Sant’Elia Fiumerapido, è stato presentato il libro di Giovanni Petrucci “Gli affreschi di Santa Maria Maggiore in Sant’Elia Fiumerapio” edito dal CDSC onlus con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di S. Elia Fiumerapido. Prima delle relazioni c’è stata la visita alla chiesa dove il prof. Petrucci ha illustrato le preziose pitture parietali. La manifestazione, organizzata dal CDSC e dal Comune di S. Elia e coordinata dall’assessore alla Cultura Antonio Trelle, si è aperta con il saluto del sindaco dott. Fabio Violi e del presidente del CDSC Emilio Pistilli. Sono seguite le relazioni ufficiali. Il primo ad intervenire è stato il vescovo Bernardo D’Onorio, abate ordinario di Montecassino; subito dopo ha preso la parola…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Giuseppe Ceraudo (a cura di), Le collezioni dell’Aerofototeca Nazionale per la conoscenza del territorio: la Provincia di Frosinone, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Aerofototeca Nazionale, Provincia di Frosinone – Assessorato alla Cultura, Università di Lecce – Facoltà di Beni Culturali, Tipogr. Editrice Frusinate srl, 2006; pagg. 120 illustr. b./n. e col., f.to cm. 24×22. Emilio Pistilli, I confini della Terra di San Benedetto dalla donazione di Gisulfo al sec. XI, Presentazione di Faustino Avagliano, CDSC onlus, Cassino 2006, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 96 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Floriana Giannetti, Ernesto Capocci e la prima donna sulla luna,Presentazione di Fausto Pellecchia, Tipogr. Ugo Sambucci 2006; pagg. 104 illustr. col., f.to cm. 17×24; € 10.00. Emilio Pistilli, Il Teatro Manzoni di Cassino: Dal vecchio teatro alla sala polivalente, CDSC onlus, Comune di Cassino,…
ELENCO DEI SOCI 2006
Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2006 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco Armando – Cassino Del Greco Giuseppe – Caira Cassino Dell’ascenza Claudio – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino Di Meo Franco – Cassino…
L’E.RI.CAS. E LA RICOSTRUZIONE DEL CASSINATE TRA IL 1949 E IL 1953
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 di Maurizio Zambardi In data 4 marzo 1948 il sindaco di Cassino Gaetano di Biasio annunciò, con un pubblico manifesto, che il 24 aprile successivo sarebbe stato “vibrato il primo colpo di piccone” per la ricostruzione del Cassinate dopo il cataclisma della seconda guerra mondiale. La gestione dei lavori era stata affidata all’E.RI.CAS. (Ente per la ricostruzione del Cassinate) con un finanziamento di 10 miliardi di lire. “L’operazione – dichiarava Di Biasio – è la prima del genere che lo Stato italiano affronta come banco di prova dello sforzo ricostruttivo dell’intero Paese”. Sull’esito di quel finanziamento in seguito si accesero vive polemiche, specialmente da parte dell’opposizione, sostenuta dal settimanale di sinistra “Il Rapido”. Ancora oggi c’è chi grida allo scandalo. Il nostro Maurizio Zambardi, prescindendo da tali polemiche, riferisce sull’attuazione del programma di ricostruzione sulla base del documento ufficiale pubblicato nel 1953 a cura…
Quando Cassino divenne città (sequenza fotografica)
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 Le foto che seguono sono state messe gentilmente a disposizione dalla Tipografia Ugo Sambucci di Cassino. (1814 Visualizzazioni)
Le fiere di S. Germano di metà agosto agli inizi dell’Ottocento
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 di Emilio Pistilli La trasformazione dell’economia locale da agricola e commerciale ad industriale e di servizi ha causato, tra l’altro, la scomparsa di un importante strumento di scambio commerciale dei prodotti agricoli e pastorali quale era la fiera; questa andava ben oltre l’aspetto puramente economico: costituiva una preziosa occasione di socializzazione e di aggregazione. Le fiere che annualmente si svolgevano sul territorio erano innumerevoli e prendevano il nome, quasi sempre, dal santo di cui ricorreva la festività in quel dato giorno; a Cassino, in tempi ormai lontani, ogni stagione aveva la sua fiera: il 17 gennaio la fiera di “Santantuono” o S. Antonio Abate, a primavera quella di S. Benedetto, un’altra si faceva a S. Antonio, poi ad agosto, infine a S. Francesco. Ora qui da noi non se ne fanno praticamente più. L’ultima di cui si ha memoria nel dopoguerra a Cassino…
SAN DONATO VAL DI COMINO – 1944 – 1945 Vincenzo Piselli, “Pasquale” un partigiano non armato a Dachau
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 di Alessandrina De Rubeis Questa pagina di storia riguarda un civile, Vincenzo Piselli, arrestato dai nazi-fascisti e deportato in Germania, a Dachau, dove trovò la morte. Chiamato da tutti “Pasquale” (come il defunto nonno paterno) e ricordato ancora con questo nome, Vincenzo Piselli era nato a San Donato Val Comino il 22 giugno 1910. Lavorava al seguito del suo carissimo amico, Nazzareno Cedrone, il quale aveva una bottega artigianale di fabbro ferraio e lattoniere, in via Duomo. I due prestavano manodopera anche nella vicina Chiesa Madre per i lavori di quotidiana manutenzione e prassi. Le testimonianze orali raccolte – La cognata, signora Cesidia Leone, vedova Piselli, nata a San Donato Val Comino, il 17 novembre 1919: “All’epoca dei fatti, ero fidanzata con Donato, fratello più giovane di Vincenzo. Lo arrestarono in casa, mentre stava cenando, e insieme con lui c’erano due o tre…
LA RICOSTRUZIONE DI CASSINO
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 di Emilio Pistilli Il miracolo della ricostruzione di Cassino? Parliamone pure, ma corriamo il rischio di dover profanare la memoria di qualche mostro sacro di quel tempo. Del periodo di amministrazione del sindaco Gaetano Di Biasio preferisco sorvolare, rinviando il giudizio a chi è dotato di intelligenza e della capacità di saper interpretare quanto ebbe a scrivere un suo stretto collaboratore e protagonista dei congestionati anni dell’immediato dopoguerra e che ha tutto responsabilmente pubblicato sul suo libro “Il calvario di Cassino”1: parlo dell’avv. Tancredi Grossi. Mi limito a ricordare che nel periodo dal luglio 1944 (il fronte della “Linea Gustav” si era smembrato appena un paio di mesi prima, il 18 maggio) al 28 giugno 1948 (nomina del commissario prefettizio Gaetano Napolitano), mentre avanzava velocemente la ricostruzione di Montecassino, il giorno di Natale 1945 veniva inaugurata la Cappella delle Suore Stimmatine di Cassino:…
Cassino, la città delle occasioni perdute
di Emilio Pistilli Chi mi conosce sa che sono solito definire Cassino la città delle occasioni perdute. Il mio non è un atteggiamento disfattista per il quale tutto va per il verso sbagliato. Sarei pronto, anzi, sarei felice a fare pubblica ammenda se qualcuno mi dimostrasse che mi sbaglio. Purtroppo i fatti, a ben conoscerli, mi danno ragione. Ed eccone alcuni, che non sono contraddetti da quanto si scrive in altre pagine di questa pubblicazione. La mancata ricostruzione, nel dopoguerra, del Teatro Manzoni non è che uno dei tanti esempi. Una legge dello Stato, la legge 230 del 21 marzo 1953, imponeva ai comuni sei mesi di tempo per la presentazione di domande per “conseguire la ricostruzione a carico dello Stato dei beni di proprietà degli enti locali”. Dopo una sommaria impostazione della pratica per la richiesta di ricostruzione tutto cadde nel dimenticatoio. Allora si disse che si era…
Il fiume Liri nella nostra storia* Dalla funzione di delimitazione territoriale a fonte di vita per le popolazioni locali
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1 di Ferdinando Corradini Trattare del fiume Liri nella nostra storia è facile e nello stesso tempo difficile: facile perché di tutte le nostre vicende il fiume è stato protagonista, difficile perché tale ruolo lo stesso ha svolto con discrezione, quasi in punta di piedi. La misura dell’importanza del ruolo svolto dal fiume ci viene fornita, in primo luogo, dal suo stesso nome. Ad avviso di Timo Sironen il significato etimologico dell’idronimo Liri è riconducibile ad una “forma originale indoeuropea” che sta per “tratto”, “impronta”, “ruga”, “solco”. Come lo studioso finlandese ebbe a dirmi, in occasione di una delle sue partecipazioni agli scavi di Fregellae, tale significato etimologico è da porre in relazione alla caratteristica principale del Liri, che è quella di essere dotato di una portata di acqua superiore a quella degli altri corsi d’acqua della regione dallo stesso attraversata. Conseguentemente, in un’epoca,…
A volte basta una foto!
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1. A seguito di una foto fatta pubblicare dal CDSC onlus sul settimanale locale “Cassino7”, venerdì 13/03/2007 si è svolta una singolare cerimonia. La foto testimoniava il deprecabile atto vandalico di alcuni teppisti che, con bombolette spray, hanno imbrattato il monumento della “Memoria di pietra”, installato dal CDSC nel 2004, a ricordo della scomparsa chiesa di “S. Maria delle Cinque Torri”, detta anche della “Madonna del Riparo”, che era situata in via del Foro, sul lato nord della Chiesa Madre. Dopo aver visto quella foto gli studenti del Liceo scientifico dell’Istituto Paritario ANSI, coordinati dal dirigente scolastico prof. Giuseppe Di Lorenzo e dal corpo docente, hanno promosso la splendida iniziativa di ripulitura del monumento per cancellare sia materialmente che simbolicamente lo scempio compiuto. Hanno chiesto ed ottenuto l’intervento del Museo Archeologico Nazionale di Cassino, grazie alla disponibilità del direttore architetto Silvano Tanzilli. L’intervento di…
Commemorazione di Luigi Serra
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1. Domenica 25 febbraio nella chiesa di S. Paolo Apostolo di Piumarola si è tenuta la cerimonia di commemorazione del compianto socio prof. Luigi Serra, venuto a mancare il 3 dicembre scorso. In una chiesa gremita di amici ed estimatori del nostro Luigi hanno ricordato la figura del docente e dello studioso: don Fabrizio Tricone, parroco di Villa S. Lucia e Piumarola, Emilio Pistilli, presidente del CDSC onlus, don Faustino Avagliano, direttore dell’Archivio di Montecassino, Fernando Riccardi, giornalista, e Costantino Jadecola, cultore di storia patria. L’ing. Bernardo D’Aguanno, sindaco di Villa S. Lucia, di cui Piumarola è frazione, ha donato alla famiglia una targa ricordo. Con molta commozione, infine, ha preso la parola la figlia di Luigi, Elena, che ha voluto ringraziare i presenti e rivolgere un pensiero affettuoso al padre ed alla madre Maria, anch’essa spentasi insieme a Luigi. La serata è stata,…
Il Maggiore Secondino Pagano 1918-1957
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1. Il prossimo 28 aprile nella chiesa di S. Antonio a Cassino, a 50 anni dalla sua morte, sarà commemorato il Maggiore Secondino Pagano, pluridecorato al valor militare. Ci piace qui riproporne la figura. Secondo Pagano nacque a Cassino, dove trascorse la sua adolescenza, l’11 febbraio 1918. Compì gli studi classici presso il Liceo Ginnasio “Giosuè Carducci” di Cassino. In quegli anni non trascurò l’esercizio fisico, che lo portò a raggiungere lusinghiere affermazioni in campo atletico provinciale e nazionale. Tipo gioviale, franco, sincero, profondamente buono aperto a quanti lo avvicinavano, era l’amico di tutti; la sua compagnia era contesa dai suoi coetanei, che in Lui trovavano il confidente generoso e comprensivo. Entrò appena diciottenne all’Accademia Aeronautica di Caserta. Ne uscì due anni dopo con il brevetto di pilota, classificandosi tra i primi per abilità e preparazione professionale. Poco più che ventenne, già Tenente Pilota, fu…
Il Muro del Martirologio
Studi Cassinati, anno 2007, n. 1. Dopo tanto lavoro e tanto impegno finalmente il nostro sogno di vedere ricordate le vittime di guerra di Cassino in un degno monumento va realizzandosi. Partimmo nel 2002 con la raccolta dei nomi delle vittime civili della seconda guerra mondiale quando i registri di Stato Civile erano stati ricostruiti “a memoria” per sostituire quelli non più esistenti a causa della totale distruzione della città. Con mille difficoltà la ricerca si svolse tra i suddetti registri e quelli cimiteriali di Cassino e di altri comuni, nonché tra le lapidi degli stessi cimiteri; furono raccolte le testimonianze di familiari e conoscenti delle vittime, furono emessi comunicati stampa e radiotelevisivi, furono lanciati appelli via internet e nelle chiese locali. Nell’arco di oltre due anni furono raccolti i nominativi di circa 2.200 vittime civili. Ad essi furono aggiunti i caduti militari delle due guerre mondiali e della guerra…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Patrizia Patini – vincenzo orlandi, Il maiale nero nella tradizione di Terra di Lavoro, Editrice Frusinate 2006; pagg. 144 illustr. b./n., f.to cm 17×24; s. pr. Giuliana Russo, Economia e Società a Sant’Elia Fiumerapido nel Settecento, Tipogr. F. Ciolfi, Cassino 2006; pagg. 108 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Ffederico Marazzi (a cura di), San vincenzo al Volturno – Guida agli scavi, Soprintendenza Archeologica del Molise, Tipogr. Arti Grafiche La Regione, Ripalimosani (CB); pagg. 148 illustr. col., f.to cm. 15×21 Federico Marazzi (a cura di), San vincenzo al Volturno – La vita quotidiana di un monastero altomedievale, vista attraverso i suoi reperti, Soprintendenza Archeologica del Molise, Tipogr. Arti Grafiche La Regione, Ripalimosani (CB); pagg. 76 illustr. col., f.to cm. 15×21. Federico Marazzi, La Terra di San vincenzo – Archeologia e storia della Valle del Volturno nel Medioevo, Soprintendenza Archeologica del Molise, Tipogr. Arti Grafiche La…
ELENCO DEI SOCI 2006
. Il Direttivo Emilio Pistilli, Presidente Giovanni Petrucci, Vice Presidente Alberto Mangiante, Segretario Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Sergio Saragosa Guido Vettese Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2006 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco Armando – Cassino Del Greco Giuseppe – Caira Cassino Dell’ascenza Claudio – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino Di Meo Franco – Cassino…
Il Muro del Martirologio
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2. I lavori per la costruzione del “Muro del martirologio” di Cassino sono a buon punto. Le strutture in cemento armato adiacenti a quello che sarà il nuovo monumento ai caduti, progettate e seguite dall’arch. Giuseppe Picano, sono ormai pressoché ultimate. È in fase di elaborazione, invece, la parte grafica; cioè la scelta e l’impaginato delle im- magini da stampare su maioliche con l’elenco delle circa 2500 vittime delle guerre del secolo scorso. Questa parte, curata dal CDSC onlus, è realizzata dall’arch. Olga Lewitskaia. I Lions Club, che finanziano l’opera, hanno proposto la data del 28 ottobre per l’inaugurazione. Se non sorgono imprevisti dovremmo farcela. (145 Visualizzazioni)
Quando in Ciociaria zampillava l’oro nero
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Fernando Riccardi Di recente i mass-media hanno riferito dell’iniziativa della “Ascent Resources”, im- portante società britannica operante nel settore degli idrocar-buri quotata nella borsa londinese, che ha ottenuto l’autorizzazione per avviare nelle campagne di Anagni, in località Colle del Signore, alcuni saggi di scavo alla ricerca di giacimenti petroliferi. E la cosa, a quanto pare, ha prodotto risultati positivi: nel pozzo denominato “Anagni1” è stata rinvenuta, infatti, una cospicua riserva di petrolio. Attualmente le operazioni di scavo sono state interrotte in attesa che vengano montate le attrezzature necessarie a valutare l’effettiva consistenza del giacimento. La cosa ha destato enorme curiosità nell’opinione pubblica nostrana non abituata ad avere familiarità con pozzi, trivelle ed altri marchingegni con-nessi alla ricerca dell’oro nero. Eppure il sottosuolo della provincia di Frosinone è stato da sempre impregnato di preziosi minerali. Mons. Rocco Bonanni, provetto studioso e valente cultore…
EDITORIALE – Per un coordinamento delle associazioni culturali
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 Il Centro Documentazione e Studi Cassinati – CDSC onlus raccoglie in continuazione nuove adesioni di soci: siamo vicini ormai a quota 100. Ma non è tanto il crescente numero che interessa quanto la provenienza di tali adesioni; ormai siamo rappresentati in molte città della Penisola. Ci chiedono di iscriversi persone che non abbiamo mai conosciuto personalmente – la cosa ci lusinga, inutile nasconderlo – e ciò grazie alla nostra presenza on-line, ospiti del sito www.cassino2000.com, che riesce a veicolarci in ogni parte del mondo, ma grazie soprattutto a questo nostro Bollettino, che trova ampi consensi e suscita interesse tra studiosi e semplici appassionati della storia del territorio. Credo che lo stimolo a ciò provenga dal nostro “localismo” – tanto vituperato da alcuni – e dal taglio editoriale che cerca di conciliare l’aspetto scientifico con quello divulgativo negli argomenti trattati. Non manca chi ci…
Cesare Baronio nel IV Centenario della sua morte
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Lucio Meglio I secoli passano ma non passano gli uomini che dei secoli furono le figure più rappresentative. È con questo spirito che la città di Sora in questo anno si appresta a ricordare, nel quarto centenario della sua morte, la figura del suo più illustre figlio: il Cardinale Cesare Baronio, comunemente ritenuto dagli studiosi delle memorie del passato come uno dei Padri della Storia Ecclesiastica. Prima di presentare il programma delle celebrazioni che con grande orgoglio la volsca e antica città sorana ha organizzato per consegnare alle future generazioni un ricordo non perituro dell’insigne studioso, mi sembra doveroso tracciarne un profilo storico. Cesare Barone – Baronio secondo il costume romano del tempo – nasce a Sora il 30 Ottobre del 1538. Trascorsa la fanciullezza nella sua città natale, si trasferisce dapprima a Veroli dove studia lettere, poi si reca a Napoli,…
A San Germano si circolava con scoppette e armizeri appresso
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Emilio Pistilli Non si viveva una vita tranquilla in Cassino a fine Seicento, quando la città si chiamava ancora S. Germano. Pare che, in assenza di qualsiasi ordine pubblico, le famiglie più in vista si riunissero in fazioni armate spadroneggaindo a suon di scoppettiate: scene di manzoniana memoria! Ma tutte vere e documentate. Nel 1693 S. Germano, con le sue quattro parrocchie, contava 3.227 abitanti. Per comprendere meglio i fatti bisogna illustrare brevemente come funzionava in quel tempo il sistema della giustizia nella terra cassinese o Stato di S. Germano, come allora si definiva. Fin dalla lontana donazione di terre e possedimenti fatta dal duca Gisulfo II a Montecassino nel 744, l’abate di Montecassino fu il signore unico ed incontestato del territorio, con tutti i poteri feudali, compresi quelli dell’amministrazione della giustizia, sia civile che criminale (penale diremmo oggi). Con l’arrivo in…
Quel maledetto imbroglio del plebiscito del 1860
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Fernando Riccardi Il 26 ottobre del 1860, a Teano o giù di lì1, avvenne lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II: a conclusione della sua mirabolante impresa (come avrà fatto, con soli mille uomini, a conquistare un regno, a sconfiggere un potente esercito regolare e a percorrere vittorioso il cam-mino da Quarto al Volturno, è una domanda che mi pongo fin dai banchi delle scuole elementari …), il prode nizzardo depose nelle mani del re sabaudo l’intera Italia meridionale con tutta la sua storia e i suoi tesori. Fatto ciò, deluso da come le cose stavano evolvendo, quasi di soppiatto per non fare rumore (si congedò dai suoi soldati da solo e senza squilli di tromba, con Farini2 che giunse persino a proibire il famoso inno temendo disordini e sommosse popolari), decise di ritirarsi nella selvaggia quiete di Caprera3. Intanto…
Messaggi cifrati per la nomina dell’abate Diamare
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Emilio Pistilli Il nome Vito Diamare a molti forse non dice nulla; ma se aggiungiamo che, nato a Napoli il 13 aprile 1865, fu monaco fino all’estate 1909 e da allora abate di Montecassino, ci rendiamo conto che stiamo parlando di un personaggio celebre e molto amato dai Cassinati: parliamo, infatti, dell’abate Gregorio Diamare. È noto che egli ricevette la nomina a successore dell’abate Krug con la bolla pontificia del 29 luglio 1909; in tale data, infatti, risulta inserito nel novero dei successori di S. Benedetto. Ma la procedura per la nomina ad abate di Montecassino è sempre stata alquanto complessa, dal momento che la nomina comporta anche l’assunzione del compito di Ordinario della diocesi e di Sovrintendente del monumento nazionale di Montecassino: queste due ultime qualifiche sono inevitabilmente soggette al placet dell’autorità civile italiana. Fu così anche per mons. Diamare, per…
Aquino: Giornata di Studio su “Spigolature Aquinati”
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Giovanni D’Orefice La città di Aquino è entrata a pieno titolo nella IX Settimana della Cultura promossa dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali con la programmazione di una Giornata di Studio, in cui rappresentanti del mondo politico, dei Beni Archeologici, studiosi e soprattutto giovani appassionati si sono incontrati per comunicare le conoscenze conseguite in questo settore attraverso i loro studi e le loro ricerche. Il titolo del convegno è stato ripreso dal testo del compianto Antonio Giannetti, grande studioso e appassionato ricercatore del nostro territorio, pubblicato nel 1986 che si intitolava “Spigolature di varia antichità nel settore del medio Liri”, una raccolta di ricerche e di studi pubblicati su diversi periodici e riviste del tempo. Gli interventi, seguiti al saluto del sindaco Antonino Grincia, sempre puntuale ed adeguato nei suoi interventi nelle diverse occasioni culturali, sono stati tutti di estremo…
Storia di una lapide ritrovata a Caira
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Alberto Mangiante Nell’autunno del 1968 vidi nella sacrestia della Chiesa di Santa Scolastica una lapide che, ironia della sorte, ritrovai molti anni dopo in un altro luogo. Dalla sacrestana, all’epoca Donna Maura Pacitti, seppi che la lapide proveniva dalla chiesa dell’Annunziata ed era stata portata a S. Scolastica da Don Francesco Varone.1 Dopo molti anni, però, la lapide era andata perduta. Nel Febbraio di quest’anno, l’amico Sergio Saragosa mi raccontò che, tra il materiale rinvenuto nel campanile della chiesa di S. Basilio a Caira, vi erano tre lapidi. Due di queste riguardavano la chiesa di Caira mentre, della terza, non si conosceva la provenienza. Qualche giorno dopo andai con Sergio nella chiesa e riconobbi la lapide vista circa quarant’anni prima. Questa è di marmo bianco, larga 46 cm. e alta 40 cm., e presenta sul retro due staffe di ferro che probabilmente…
ATINA: LE EPIGRAFI DELLA VALLE DI COMINO IV CONVEGNO
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Claudia Cedrone Il quarto convegno sulle epigrafi della Valle di Comino, organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Genesi”, si è svolto lo scorso 26 maggio nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale di Atina. La manifestazione ha avuto il patrocinio morale della Regione Lazio e dell’Amministrazione Provinciale (Assessorato alla Cultura). A sponsorizzare l’avvenimento è intervenuta l’Amministrazione Comunale di Atina (Assessorato alla Cultura) in collaborazione con la Biblioteca Comunale, il Centro di Studi Storici “Saturnia” e l’Associazione “Atina Potens”. Dopo i saluti del vice presidente dell’Associazione “Genesi”, Lucia Rufo, che ha sostituito il presidente Tonino Bernardelli, hanno preso la parola il sindaco Natale Cerri, l’Assessore alla Cultura Fortunato di Paolo e, in rappresentanza dell’Assessore Provinciale alla Cultura Danilo Campanari, il dott. Benedetto Volpe. Ad aprire i lavori è stata la prof. Rosalba Antonini dell’Università di Urbino con il tema: “La lingua dei ‘Volsci’ nei documenti…
Convegni di Atina: nota a margine
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Emilio Pistilli Dopo il convegno del 26 maggio ad Atina sulle epigrafi in Val di Comino, si è tenuta, sempre ad Atina, l’8 giugno nel salone del Palazzo Ducale, la presentazione del libro Atina – Il museo archeologico. L’epoca preromana, di Pier Carlo Innico. In seguito a tali importanti eventi molte cose si dovranno cambiare in Atina e in Val di Comino. Al termine del suo intervento del 26 maggio il dott. Felice Senatore (vd. pag. preced.), dopo aver passato in rassegna le varie ipotesi di ubicazione delle mitiche città sannitiche di Cominium e Aquilonia, con particolare riferimento a quella del prof. Adriano La Regina, da lui non ritenuta attendibile, quasi ex abrupto, lancia, all’attenzione dello scelto pubblico in sala, la “sua” soluzione al dilemma; non sto qui a dire quale sia, mi limito a riportare la sua dichiarazione, solenne, a chiusura:…
Convegno ad Atina sul decennio francese in Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2. Il “Centro di studi storici Saturnia” di Atina, presieduto dal nostro socio Vincenzo Orlandi e l’associazione “Le Cannardizie” pure di Atina, presieduta dalla nostra socia Patrizia Patini, hanno organizzato, il 30 giugno scorso, un convegno di studio sul periodo storico “Il decennio francese in Terra di Lavoro”. L’incontro, cui ha partecipato uno scelto pubblico di studiosi ed appassionati di storia locale, si è tenuto all’interno dell’antica cantina dei fratelli Visocchi di Atina, recuperata mirabilmente e gestita da “Le Cannardizie” a fini museali (vi si conservano antichi strumenti per la vinificazione), di convegnistica culturale e dimostrazioni enogastronomiche. E proprio ad onorare tale impegno, Patrizia Patini, al termine degli interventi, ha proposto una dimostrazione pratica dell’alimentazione popolare dell’epoca di cui si è trattato. Hanno relazionato: il nostro socio, lo storico Fernando Riccardi, sul tema “Il biennio ‘Giuseppino’ nell’alta Terra di Lavoro, 1806-1808”; un altro nostro socio,…
Il World Book Capital a Frosinone
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Maria Giudici Il 23 aprile scorso Roma e Torino, capitali del libro per l’anno 2006, hanno investito di questo ambito compito la città di Bogotà. In occasione del World Capital Book, Frosinone ha voluto celebrare questo passaggio di consegne con una mostra dedicata al libro e all’editoria. L’evento è stato patrocinato dalla Regione Lazio, dall’Associazione intercomunale biblioteche della Valle del Sacco, dall’ISALM, dalle associazione culturali “Colli” di Monte San Giovanni Campano e “Oltre l’Occidente” di Frosinone e dai comuni di Acuto, Alatri, Anagni, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Fiuggi, Frosinone, Giuliano di Roma, Morolo, Paliano, Patrica, Pofi, Ripi, Serrone, Sgurgola, Supino, Vallecorsa e Villa Santo Stefano. Teatro di questa manifestazione, che ha riscosso un buon successo di pubblico, è stato la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, dove, dalle 10 fino alle 18, gli editori del Lazio meridionale hanno esposto…
San Donato Val di Comino 1943 – 1944 La vicenda di Francesco Piselli Haftlingsnummer 0688, campo di concentramento di Buchenwald
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Alessandrina De Rubeis Nel Monumento ai Caduti, in Piazza Carlo Coletti, in basso a sinistra, Francesco Piselli è iscritto tra i soldati dispersi. Chi era Francesco Piselli? Era nato a San Donato V.C. il 10 maggio 1924 da Lucio e da Leone Costanza. Primogenito di due figli, ben presto rimase ad essere l’unico, in quanto la sorella morì a soli tre anni per aver contratto il tifo. Il padre, bracciante, era già emigrato in Argentina da dove scriveva alla moglie, chiedendole di raggiungerlo insieme col bambino. Ma i soldi per il viaggio non arrivarono mai e, poco tempo dopo, cessò anche il rapporto epistolare: dall’Argentina non si ebbero più notizie. Madre e figlio abitavano in Via Mevati; poi si trasferirono in Via Palazzo. La donna andò a lavorare nella campagna romana insieme con altri compaesani, portando sempre con sé Francesco. Il ragazzo,…
Ricciotti Garibaldi e la sua attività di partigiano a Sant’Elia Fiumerapido Forse un nesso con l’eccidio di Collelungo di Vallerotonda?
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Giovanni Petrucci Il pomeriggio del 7 dicembre 1943 due soli soldati tedeschi, tenendo all’estremità una motosega lunga oltre due metri, tagliarono tutte le viti e gli olmi dei terreni, retrostanti il cimitero, di zi’ Maria e di Raffaele, ad ovest di S. Elia Fiumerapido; l’indomani passarono agli oliveti dei Marzoni, ma una gragnuola di granate li fece fuggire via: si disse in giro che l’ing. De Martino, nome di battaglia del partigiano Ricciotti Garibaldi1, con la sua ricetrasmittente aveva avvertito gli artiglieri alleati di Acquafondata. Gli avevano costruito un ricovero a Campo di Manno, di fronte alle ultime case rivolte verso Valvori; di qui egli poteva scendere non visto alle gallerie e trattenersi con il Dott. Ferdinando Arpino2, con il signor Ferrante, con Renato e il fratello Alfredo Petrucci, Titino Iucci e con altri compaesani che erano in grado di riferire sui…
Testimonianze cassinati sulla 2ª guerra mondiale: Giuseppe La Marra, Emilio De Vivo, Antonio Vano
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 Nel 1943 prestavo servizio nelle Ferrovie dello Stato a Roma. Dopo l’otto settembre tornai a S. Elia per far visita a mio padre Michelangelo La Marra e mi trattenni più del previsto, poiché eravamo militarizzati. Dopo una settimana vennero a cercarmi i Tedeschi per riportarmi a fare il ferroviere. Io mi feci negare. Dopo di che me ne andai fuori paese e precisamente nella zona chiamata Posto. Un giorno io e mio fratello Elia andiamo a casa per mangiare qualcosa. Il pomeriggio usciamo da casa per tornare in campagna. Arrivati in mezzo alla strada, mi videro due Tedeschi e mi puntarono il mitra. Mio fratello Elia si trovava qualche metro più indietro e fece in tempo a buttarsi nel fosso che passa tra casa e la strada. A me mi portarono fuori La Porta, dove trovai tre camionette delle S.S. piene di compaesani.…
La tragica storia di Castelnuovo al Volturno
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Francesco Fossa* Le guerre, nonostante tutte le possibili motivazioni, non sono mai comprensibili sul piano umano. Né puó ritenersi accettabile tutto ciò che essa comporta: violenza indiscriminata, distruzioni, stragi. La cosiddetta “legge della guerra” tende a giustificare ogni azione rivolta contro il nemico e, nell’ultimo conflitto mondiale, anche contro la popolazione inerme (!!!). Ma chi potrà mai scagionare gli autori di un gratuito misfatto quale fu quello contro l’abitato di Castelnuovo al Volturno, bombardato quando il nemico era ormai in fuga altrove e solo per girare un filmato di propaganda? L’episodio viene, di solito, raccontato come un fatto di cronaca da commentare brevemente per poi passare alla trattazione di argomenti ben più “importanti”: ne sono stati distrutti tanti di paesi … uno più o uno meno non cambia. Ma i responsabili di quel misfatto non avevano una casa? Non sapevano cosa…
Dalla STEM alla Tipografia Malatesta
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Erasmo Di Vito Il recupero della dignità di città, la ricostruzione, il ritorno alla vita normale ed il rilancio dell’economia cassinate, dopo la completa distruzione del marzo del 1944, passarono attraverso la forza, il coraggio e la laboriosità dei suoi cittadini. Tra questi è da annoverare il maestro d’arte grafica Aurelio Malatesta, capostipite di una famiglia titolare di un’azienda tipografica che da quasi cento anni è ancora punto di riferimento della città nel settore, all’insegna del motto “l’industria che si evolve”. Aurelio Malatesta nasce nel 1884, e a soli 26 anni, nel 1910, fonda e dirige la STEM, Società Tipografica Editrice Meridionale, della quale entra far parte anche il noto scrittore avv. Carlo Baccari. Il successo, con il mestiere nel destino, era scritto nel suo DNA: nel 1915, padre di cinque figli, è chiamato alle armi in occasione della Prima Guerra Mondiale;…
La storia dello stabilimento skf Cassino
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 di Erasmo Di Vito “Dalla Riv alla SKF, 1956-2006, 50 anni di sviluppo industriale e mutamento sociale”, libro-film edito dal CDSC, realizzato dal socio Erasmo Di Vito, dopo la presentazione ufficiale avvenuta il 20 maggio scorso nello stabilimento SKF di via Casilina sud, è stato presentato dall’Autore nel corso della riunione del Direttivo CDSC onlus del 18 giugno scorso, allargato anche agli altri soci ed amici. L’incontro, nelle sale dell’Historiale, ha consentito a soci ed Autore di ripercorrere, attraverso il libro, le tappe fondamentali dell’insediamento RIV a Cassino, grazie all’intervento del sindaco della ricostruzione Piercarlo Restagno, il “piemontese”, che fece valere i suoi rapporti solidi con l’industriale Giovanni Agnelli, di cui era anche compare d’anello. La RIV Officine di Villar Perosa spa, infatti, con una delibera del 14 marzo 1952 decise “di costruire uno stabilimento nel territorio del Comune di Cassino (Frosinone)”. Il…
Rivista di Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2007, n. 2 Direttore editoriale: Imma Ascione Direttore Responsabile: Domenico Arnaldo Ianniello È la pubblicazione ufficiale dell’Archivio di Stato di Caserta. Si propone soprattutto di accogliere studi, ricerche e contributi originali su tematiche legate al territorio di Terra di Lavoro. Gli obiettivi centrali sono: – la crescita culturale del territorio stesso; – la nascita di un polo di discussione; – offrire l’occasione ai giovani di esporre i risultati delle loro indagini e di perfezionare strumenti e metodologie della ricerca; creare uno spazio aperto agli studiosi già operanti; raccogliere le segnalazioni in campo bibliografico; – promuovere azioni di divulgazione culturale. La rivista è pubblicata solo on-line, a cadenza semestrale (aprile-ottobre) a partire dal mese di aprile 2006. È possibile sottomettere articoli per la pubblicazione all’indirizzo: rivistaterradilavoro@yahoo.it Comitato scientifico Gina Carla Ascione: Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Napoli Imma Ascione: Archivio di Stato di Caserta…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli Heikki Solin (a cura di), Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del terzo convegno epigrafico cominese, San Donato Val di Comino, Teatro Comunale, 27 maggio 2006, Associazione “Genesi”, 2006, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 96 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Erasmo Di Vito, Dalla RIV alla SKF: 1956-2006. I primi 50 anni a Cassino. Storia di sviluppo industriale e mutamento sociale, CDSC onlus 2006, Tipogr. M.G.F. Cassino; pagg. 160 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Antonio Lisi, Il passaggio della guerra a Coreno, Tipogr. Graficart, Formia (LT) 2007; pagg. 166 illustr. col. e b/n., f.to cm. 17×24; €. 15.00 Matteo Bellardi, Terra Sigillata Italica e Tardoitalica del Museo di Aquino, Ager Aquinas – Storia e archeologia nella media valle dell’antico Liris, I, Aquino 2006, tipogr. Philia s.r.l. Contrada Casediana Castrocielo (FR); pagg. 232 illustr. col. e b/n., f.to cm. 21×30; ISBN: 88-87973-25-3;…
ELENCO DEI SOCI 2007
Il Direttivo Emilio Pistilli Presidente Giovanni Petrucci Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2007 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco…
C’è voglia di associazione nel basso Lazio
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 Nell’editoriale del precedente numero di Studi Cassinati lanciammo l’idea di “un coordinamento tra tutte le associazioni culturali del territorio”. Tra i vari riscontri ricevuti ne cogliamo uno particolarmente autorevole: quello della presidente dell’Associazione Latium Adiectum di Anagni, dott.ssa Cinzia Mastroianni, fondatrice e anche direttrice del portale web www.latiumadiectum.it. L’editoriale pubblicato sull’ultimo numero di “Studi cassinati” a cura del Direttore, Emilio Pistilli, col titolo “Per un coordinamento delle associazioni culturali” ci stimola a redigere questo breve contributo come espressione della condivisione, da parte nostra, dell’idea di fondo enunciata nel suddetto editoriale e delle riflessioni ad essa sottese. “L’uomo è un animale sociale”, scrive Seneca. Parafrasando e amplificando, ci sentiremmo di affermare che l’uomo impegnato nella cultura, cioè in quel complesso di attività che sono di fatto un riflettere su se stesso, è un animale “associato”. Negli ultimi anni è emerso chiaramente – attraverso le…
Una lapide a ricordo del caporale Giuseppe Delli Colli
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 Il giorno 8 luglio 2007 si è svolta una semplice ma toccante cerimonia in Vicolo Oliva di S. Elia Fiumerapido: è stata benedetta una nuova lapide a ricordo del caporale Giuseppe Delli Colli, caduto ventiduenne a Col di Lana durante la Prima Guerra Mondiale 1915-18. Quella che c’era, a lato del portone d’ingresso del palazzo signorile, fu certamente danneggiata durante le battaglie di Cassino dell’inverno 1943-44 da una sventagliata di mitra da soldati che mal tolleravano la fausta vittoria dell’esercito italiano. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, il Comamdante della Caserma dei Carabinieri, il Presidente della Pro Loco Marcello Pirolli, il Presidente del Circolo degli Anziani Fulvio Vacca e molti Santeliani. Il sindaco, dott. Fabio Violi, dopo il Silenzio d’Ordinanza, ha ricordato il giovane ed ha rievocato i duri combattimenti nei quali rifulse il valore del giovane, cui fu assegnata una…
Inchiesta parlamentare sulle condizioni dei contadini in Terra di Lavoro nel 1907
Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Lucio Meglio Nel 1907 fu istituita in Parlamento una Giunta Parlamentare di inchiesta per studiare le condizioni dei contadini nelle province meridionali dell’Italia. Il rapporto finale venne presentato e pubblicato nel 1909. Presidente della Giunta, composta da undici deputati più due vice presidenti, fu nominato il senatore Faina conte Eugenio. Ad ogni Regione venne assegnata una sottogiunta, con il compito di nominare un delegato tecnico. La sottogiunta campana era composta dal senatore Carlo Gorio, presidente, Luchino conte gen. Dal Verme, relatore, e dal senatore originario di Atina Alfonso Visocchi; delegato tecnico fu nominato il Prof. Oreste Bordiga. L’inchiesta per la Campania (province di Napoli, Caserta o Terra di Lavoro, Benevento, Avellino e Salerno) venne preparata con l’effettuazione di visite numerose e ripetute nella regione, con lo studio di documenti, e con le interviste dirette alla popolazione del luogo. L’inchiesta ebbe inizio nell’aprile del…
Le brigantesse: drude o eroine?
Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Fernando Riccardi Da che esiste il mondo le donne hanno sempre condizionato, nel bene o nel male, la vita dell’uomo. E non bisogna certo ritornare ad Eva che offre la fatidica mela del peccato ad Adamo per convincerci dell’inequivocabile assunto. Né bisogna credere che esse abbiano sempre svolto la serafica missione di angelo della casa e del focolare, attente soltanto alle giornaliere faccende domestiche. Niente di più sbagliato e di inesatto. Vi sono state donne, infatti, che si sono distinte anche in ambiti tipicamente maschili. Come al tempo della rivolta brigantesca quando i contadini del Sud presero le armi contro i Piemontesi che avevano invaso ‘manu militari’ il Regno di Napoli. Non c’era banda di briganti, piccola o grande, in cui il capo non avesse al suo fianco una donna; donna che seguiva dappertutto il suo uomo, anche quando si trattava di…
DONATO CUCCHI NEL CENTENARIO DI “PSICHE ED AURORA”
Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Domenico Cedrone Sul foglio “La Cantina”, inserto culturale de “L’Inchiesta” del 5 aprile 1998, Eugenio Maria Beranger pubblicava un articolo dal titolo: Donato Cucchi promotore di varie iniziative editoriali all’inizio del secolo, sottolineando la penuria di notizie biografiche sull’editore e la poca notorietà della rivista “Psiche ed Aurora”, pur avendo avuto la stessa un’ampia diffusione. Questa estate, grazie alla cortesia e alla sensibilità della signora Giorgia Angelini Cucchi, vedova di Giorgio Cucchi nipote di Donato, sono venuto a conoscenza di un esiguo fascicolo contenente manoscritti da pubblicarsi sulla rivista in argomento e di alcune bozze frammentarie inerenti l’attività editoriale del Cucchi. Con questo articolo cercherò di ampliare, per quanto possibile, la conoscenza del personaggio e della sua attività culturale, sciogliendo anche alcune perplessità avanzate a suo tempo dall’amico Beranger circa le annate della rivista “Psiche”. Donato Cucchi nacque a San Donato Val…
Il Colonnello del Genio Domenico De Camillis
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 A Roccadarce, il 26 scorso, furono rese commoventi e imponenti onoranze alla salma di un eroe: il Colonnello del Genio Domenico De Camillis, caduto valorosamente sulla linea del fuoco. Il Nuovo Giornale, che non mancò di rilevare a suo tempo il fulgido sacrificio del Colonnello De Camillis, si associa oggi alla commemorazione dell’Eroe, riproducendo la magnifica apologia che ne pronunziò, dinanzi ad una folla silenziosa e reverente, il Cav. Paolo de Camillis. Ecco il discorso: “Miei cari concittadini, queste mie pochissime parole non possono e non devono essere una commemorazione: non potrei del resto farla io, suo affezionato congiunto. Noi tutti avremmo voluto che questa cerimonia di oggi fosse stata una grande glorificazione per la memoria del Colonnello Domenico De Camillis, una grande glorificazione dell’Esercito Italiano, una grande glorificazione del nostro orgoglio di suoi parenti ed affettuosi cittadini: avremmo voluto che il ritorno…
La guerra psicologica a Cassino Messaggi propagandistici “sparati” sulle linee nemiche ritrovati sui campi di battaglia del Cassinate
Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Roberto Molle Sin dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale, gli alti comandi degli eserciti contrapposti, avevano compreso l’importanza che poteva avere la propaganda; infatti vennero istituiti appositi uffici, annessi peraltro ai servizi di spionaggio, che si occupavano di un nuovo tipo di guerra, che poi sarebbe stata chiamata “guerra psicologica”. Tali apparati si occupavano di preparare i testi di messaggi da inviare agli eserciti opposti; questi venivano recapitati tramite messaggi, appunto, su foglietti, oppure anche letti alla radio o con megafoni direttamente sul campo di battaglia. Nella battaglia di Cassino tale metodo venne diffusamente utilizzato da entrambe gli eserciti, tant’è che ancora oggi sul campo di battaglia, si rinvengono questi messaggi, a distanza di oltre 60 anni. La diffusione a Cassino di tale “guerra” venne certamente favorito dal fatto che il fronte rimase fermo, su una guerra di posizione, per oltre 5 mesi;…
Dai ricordi di Luigi Cavinato Si combatte tra i monti di Vallerotondaa cura di Giovanni Petrucci
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Giovanni Petrucci Il giovane Luigi Cavinato, studente universitario, perciò non richiamato alle armi, apparteneva a famiglia antifascista. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, per tema di essere catturato dai Nazisti ed essere costretto a rivelare il nome di uno zio, persona in vista dell’estrema sinistra, fuggì nel Meridione ed a Taranto si arruolò in Marina come volontario di guerra; qui, insieme con molti altri giovani fu unito all’VIII Armata sotto il comando inglese. E così si trovò a combattere sulle nostre montagne intorno a Cassino. Estrapoliamo dal testo Ricordi indimenticabili della mia vita, Mestre 2003, qualche pagina che riguarda le battaglie del nostro territorio. “Ci presentiamo al Comando Deposito Marina di Taranto, dove ci arruoliamo come volontari di guerra. È il 26 novembre 1943… In piena notte, dopo continue soste e sotto una pioggia persistente e fredda, raggiungiamo Acquafondata, poi, verso il mattino, Vallerotonda.…
Cervaro/Foresta: la stele del Martirologio
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Anna Maria Arciero È venuto a mancare da poco Raffaele Marrocco, amato e rispettato da tutti perché uomo buono, idealista puro, che ha combattuto per un sogno che sembrava irrealizzabile e l’ha realizzato. Mi vengono in mente due versi di Goethe, che gli si addicono: “Tutto quello che puoi fare, o sognare di poter fare, incomincialo. Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.’’ (Wolfgang J. Goethe). Il desiderio “audace” di Raffaele era un monumento ai caduti e alle vittime civili della guerra – ben quarantadue tra morti per crolli, bombe, mine, malaria – nella contrada di Foresta, una zona cervarese ai piedi del versante nord-ovest di monte Trocchio, che tanto ha dato in termini di sofferenza e lutti e tragedie nel travagliato periodo bellico e post-bellico. Nonostante fosse una persona semplice, senza una cultura alle spalle che gli…
Cerimonia in onore di Sabatino Di Cicco
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 Sant’Elia Fiumerapido 9 agosto 2007 Su proposta del CDSC onlus il Comune di Sant’Elia Fiumerapido ha voluto conferire all’insegnante Sabatino Di Cicco, in occasione del suo 85° compleanno, un riconoscimento “per il ruolo sociale e culturale che ha svolto e continua a svolgere verso la comunità santeliana”. La cerimonia si è svolta presso la sala consiliare del Comune ed è proseguita poi in Valleluce, luogo di residenza dello studioso, presso il Centro Diurno Anziani. La Laudatio è stata tenuta con affetto e commozione dal suo vecchio amico, e nostro vice presidente, Preside prof. Giovanni Petrucci. Ne riportiamo alcuni stralci. Da parte nostra rinnoviamo a Sabatino la nostra stima, con l’augurio che possa continuare ancora per molto tempo la sua preziosa opera di ricerca. Caro Sabatino, ti confesso che non avrei voluto prendere la parola al cospetto di tanti miei concittadini, specialmente in questa…
“Salviamo i bambini di Cassino!”1946: su iniziativa del P.C.I. centinaia di bambini del Cassinate furono tolti dalla miseria e dalla malaria per essere ospitati presso famiglie del nord Italia: e fu subito dura polemica!*
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Emilio Pistilli Una pagina poco esplorata del dopoguerra cassinate riguarda l’assistenza all’infanzia abbandonata. Purtroppo un problema che toccò profondamente tutte le coscienze in ogni parte d’Italia divenne motivo di divisione e di calunnie reciproche, finalizzate all’azione politica. La distruzione totale di Cassino, il gran numero di morti e l’assenza di ogni mezzo di sostentamento furono il retaggio triste della guerra nei nostri territori. A tutto questo si aggiunse il flagello della malaria, che, ben a ragione, fu definito “l’altra battaglia di Cassino”1. A soffrirne maggiormente furono gli anziani ed i bambini. Per questi ultimi, in particolare, il dramma fu enorme: scalzi, denutriti, senza assistenza sanitaria adeguata, senza possibilità di istruzione, e, spesso, senza genitori. In tale contesto l’intervento delle organizzazioni umanitarie si rivelava indispensabile. Già nell’ottobre del 1944 – il fronte a Cassino era finito il 18 maggio precedente – le suore…
Da Montecassino a Gaeta L’abate ordinario dell’abbazia territoriale di Montecassino, Bernardo D’Onorio, vescovo di Minturno, è il nuovo arcivescovo dell’arcidiocesi di Gaeta.
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 di Emilio Pistilli Con la nomina del 20 settembre 2007 da parte di papa Benedetto XVI, l’abate Bernardo ha dovuto lasciare le antiche mura del monastero per assolvere al nuovo e prestigioso incarico di Arcivescovo di Gaeta, sede rimasta vacante per la rinuncia di mons. Pier Luigi Mazzoni per raggiunti limiti di età. Si tratta indubbiamente di una promozione – che potrebbe, chissà, preludere ad ulteriore avanzamento –, ma uscire da Montecassino dopo una permanenza di 54 anni e lasciare la diocesi per la quale si è a lungo e intensamente lavorato non è cosa facile da accettare; “al papa è impossibile dire di no” ha commentato egli stesso. Nel suo “lì amavo tutti …” c’è tutta l’amarezza per il distacco “immenso”, anche se Gaeta è a due passi. L’arcidiocesi di Gaeta è una sede certamente ambita da qualsiasi vescovo: fu elevata ad…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Anna Maria Arciero , La pelle degli umili, Tipogr. F. Ciolfi, Cassino, 2007; pagg. 160, f.to cm. 14×21; € 10.00 Grazio Antonio Ferraro , Cassino dalla distruzione della guerra alla rinascita nella pace – Una esperienza che si fa memoria, CDSC onlus, Tipogr. F. Ciolfi, Cassino 2007; pagg. 328 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; € 16.00 Giovanni Bartocci , C’ero anch’io. I miei ricordi della battaglia di Cassino, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino 2007; pagg. 48 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; s. pr Giuseppe Gentile , Provincia di Cassino. Cinquant’anni di proposte istitutive 1956-2006, CDSC onlus, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino, 2007; pagg. 112 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Giovanni Petrucci , Frazione (la) Olivella in Sant’Elia Fiumerapido, CDSC onlus – Associazione “Valle di Clia”, Comune di Sant’Elia Fiumerapido, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino 2007; pagg. 112 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Grimoaldo…
ELENCO DEI SOCI 2007
. Il Direttivo Emilio Pistilli Presidente Giovanni Petrucci Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2007 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco…
Raffaele Varlese ci ha lasciati!
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 3 Il nostro socio benemerito Raffaele Varlese è venuto a mancare il 18 settembre scorso. I soci del cdsc onlus partecipano con dolore al lutto della famiglia varlese: è una grave perdita anche per tutti noi del Centro Documentazione e Studi Cassinati. Ci piace ricordarlo con le parole toccanti del suo amato fratello, nostro socio, avv. Guido. “Per Raffaele “Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo Di gente in gente, me vedrai seduto Su la tua pietra, o fratel mio, …” Ugo Foscolo “Homo Faber” Di Raffaele Varlese si può a giusto titolo dire che è stato uno delle colonne della società civile di questa nostra martoriata città che si ricostruiva giorno dopo giorno, in un’atmosfera fervida e povera, assillata dalle ristrettezze quotidiane, ma piena, appunto, di fervore, di sogni, di illusioni e di attesa di tempi migliori. Raffaele è stato la nostra pietra…
Convegno sul culto dei santi in Valle di Comino
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 Il 3 novembre 2007, nella sala-teatro del Comune di S. Donato V. C., si è tenuto il 1° Convegno sul Culto dei Santi in Valle di Comino, organizzato dall’Associazione di promozione sociale “Genesi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, col Centro di Cultura “Leonardo” e con l’Associazione Culturale “Casali Attici” di Casalattico. La manifestazione si è svolta per l’intera giornata e ha visto l’alternarsi di un consistente numero di studiosi delle tradizioni religiose della Valle. Gli argomenti trattati hanno mes- so in risalto le particolarità di alcune forme devozionali del territorio, con risvolti socio-antropici. Dopo i saluti del Sindaco Antonello Antonellis e dell’Assessore alla Cultura Carlo Rufo, la Prof.ssa Sonia Giusti, titolare della Cattedra di “Storia di Antropologia Culturale” dell’Università di Cassino, ha dato inizio ai lavori con l’argomento “Il prezioso corpo santo. Dimensione antropologi- ca della santità”. La studiosa ha posto l’accento sulle…
Addio vecchio monumento ai caduti di Cassino!
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Emilio Pistilli La costruzione del nuovo monumento ai caduti di Cassino ha segnato la fine di quello vecchio, risalente all’immediato dopoguerra e che ormai era una presenza storica della nuova città. Fu inaugurato il 30 marzo 1947 dal Capo Provvisorio dello Stato, on. Enrico De Nicola, in visita a Cassino e Montecassino per il terzo anniversario della distruzione. In quel periodo era sindaco Gaetano Di Biasio. Il monumento era stato allestito in tutta fretta con materiali ricavati dalle macerie della città. I lavori, coordinati da Antonio Vano, dell’Ufficio Tecnico del Comune, furono eseguiti dagli operai comunali. Furono riutilizzati in larga misura i resti del vecchio monumento dell’anteguerra. I basoli furono tratti dalle rovine di via Riccardo da S. Germano, il basamento con le scritte e la colonna spezzata furono fatti dal marmista Rongione di Cassino, il quale realizzò vari altri monumenti come…
I Cenacoli di storia dell’arte
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 Organizzati dall’Associazione Latium Adiectum Tra comunicazione scientifica e valorizzazione del territoriodi Cinzia Mastroianni Sabato 22 dicembre 2007 si è chiusa ad Anagni la prima fase dei Cenacoli di Storia dell’Arte, ideati e curati dall’Associazione Latium adiectum: complessivamente otto appuntamenti con sede itinerante (Anagni, Atina, Alatri), pensati come un punto d’incontro tra la conferenza e il salotto intellettuale, tenuti da studiosi che nell’ambito delle proprie ricerche hanno affrontato temi inerenti il Lazio meridionale. Il convivio intellettuale, piacevole ma costruttivo, di umanistica memoria, è la formula comunicativa scelta per veicolare i contenuti dello studio accademico in modo agile e interattivo. La prima fase della manifestazione, sviluppatasi in tre date, è stata ospitata nell’antico Palazzo Comunale di Anagni. Sabato 24 novembre 2007, la dottoressa Francesca Romana Moretti ha illustrato il tema “Nella solitudine e nel silenzio. La committenza artistica di una comunità francescana femminile nel XIII…
Licinio Refice musicista
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Giuseppe Marchetti* Premessa – Alle ore 5,30 antimeridiane del 12 febbraio 1883 nasce a Patrica, in provincia di Frosinone, Licinio Refice. Fu iscritto al n° 7 del registro comunale dei nati di quell’anno. Sei giorni dopo la nascita, il 18 febbraio, era battezzato nella sua parrocchia, la Collegiata di S. Pietro Apostolo, al quale furono imposti i nomi di Licinio, Goffredo, Clinio, Elpidio. Una “scintilla divina” era riposta nell’animo del giovane Licinio; e come si sarebbe accesa di quell’ardore del quale saranno pervase tutte le sue musiche? Non i grandi avvenimenti musicali e teatrali, privilegio delle grandi città, non fastose cerimonie liturgiche delle grandi Basiliche, ma forse solo il coro della Parrocchia….la Banda cittadina….saranno stati gli elementi rivelatori di quella “scintilla divina”. Era il 29 ottobre 1894 quando il giovane Refice varcò la soglia del Seminario di Ferentino. Passate le ferie estive…
Provenzal: soggiorno a Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Emilio Pistilli Non è frequente trovare una pubblicazione dedicata al monastero di Montecassino e della quale nell’abbazia non si trovi traccia. Mi è capitato recentemente di imbattermi in un volumetto di appena 64 pagine a firma di Dino Provenzal, intitolato “Coenobium” e pubblicato nel 1918; il libro non è presente nella biblioteca cassinese, anche se è da presumere che vi fosse nell’anteguerra e che sia poi andato distrutto con i bombardamenti del 1944: da quella catastrofe si salvarono solo la biblioteca monumentale e il prezioso archivio, portati in salvo a Roma, mentre delle migliaia di volumi (oltre 50.000) appartenenti alla biblioteca privata dei monaci, finiti sotto le macerie, si salvarono ben pochi. La storia del Coenobium di Provenzal merita di essere raccontata; ma prima è opportuno ricordare che il nostro autore (Livorno 1877-Voghera 1972) appartiene di diritto alla storia letteraria d’Italia, sia…
Restaurate le vetrate artistiche della chiesa di Piumarola
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 Ad un anno dalla scomparsa del nostro socio Luigi Serra Sabato 8 dicembre alle ore 11,30, nella chiesa di S.Giacomo Apostolo in Piumarola, si è tenuta una Santa messa in ricordo dei coniugi Luigi Serra e Maria Marsella. Per tale occasione la figlia Elena ha fatto ristrutturare le due vetrate artistiche, raffiguranti S. Benedetto e S. Scolastica, che erano state donate da Luigi e Maria nel 1994, in occasione del restauro della chiesa. In una cerimonia semplice e composta, a ricordo dei coniugi Serra, è stata affissa anche una targa nella quale si legge: LE VETRATE ARTISTICHE DI S. BENEDETTO E S. SCOLASTICA SONO STATE DONATE NEL 1994 DAI CONIUGI LUIGI E MARIA SERRA E RISTRUTTURATE NEL 2007 PER LORO VOLERE (137 Visualizzazioni)
La cappella di S. Antonio a Valvori
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Giovanni Petrucci Ad alcuni tornanti prima di giungere al centro del ridente e lindo paese di Valvori, alla sinistra, per una leggera altura fra olivi ben curati si apre un viottolo. Dicono che sia una mulattiera che partiva da S. Elia Fiumerapido, portava al Gallo in territorio di Vallerotonda e continuava poi per il Gallo Maggiore, in territorio di S. Biagio Saracinisco; ma noi pensiamo che sia un semplice tratturo, per la transumanza delle greggi che scendevano dalle Mainarde per il pascolo a valle. Ad un centinaio di passi, sulla sinistra, siamo costretti a fermarci dalla presenza di una cappella singolare, che dicono dedicata a S. Antonio. Pensiamo a S. Antonio da Padova di cui era molto viva la pietà religiosa dalle nostre parti; ma potrebbe anche trattarsi di S. Antonio Abate. La cappella attualmente è disadorna, aperta ai passanti che si…
La ‘ruota degli esposti’: il passato che ritorna
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Fernando Riccardi Qualche tempo fa, a Roma, nel ‘baby box’ del Policlinico Casilino, i medici hanno trovato un bimbo di tre mesi, sei chili di peso, in ottime condizioni di salute, pulito, lavato, con cappottino, tutina nuova e un cappello di lana blu in testa. Al fagottino che una mamma snaturata ha lasciato in quel contenitore riscaldato e collegato con un video alla vicina struttura ospedaliera, è stato dato il nome di Stefano. Il piccolo, poi, è stato trasferito nel reparto pediatrico del nosocomio e lì è iniziata, tra mille premure e attenzioni, la sua difficile vita di trovatello. Davvero una bella idea quella del ‘baby box’ soprattutto se si pensa che l’abitudine era (ed è ancora) quella di lasciare i neonati davanti al portone delle case oppure nei cassonetti della spazzatura, al freddo, alle intemperie e nella sporcizia, con gravi rischi…
Un soldato italiano alla battaglia di Montelungo Demetrio Cugliandro, oggi 84enne di Brooklyn, ricorda quei tragici giorni
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Demetrio Cugliandro Demetrio Cugliandro, Mimmo per gli amici, giornalista originario di Villa S. Giovanni, emigrato in America, nel 1988 con un gruppo di 20 amici fondò il quotidiano “America Oggi” – l’unico in lingua italiana negli USA – che attualmente conta 50 giornalisti, per lo più italiani, e vende 50.000 copie al giorno. Era il 1943, all’imbrunire, quando il maresciallo Pietro Badoglio chiese l’armistizio per la cessazione della Seconda Guerra Mondiale da parte dell’Italia, accettato dal generale americano Eisenhower. Abbiamo festeggiato per un attimo, ma noi dell’11mo Reggimento artiglieria Divisione Mantova, comandante il colonnello Emilio Cavalli, demoralizzati e abbandonati a noi stessi, abbiamo vissuto il momento più tragico dall’inizio della guerra, dichiarata da Mussolini il 10 giugno 1940, alleati con Germania e Giappone, contro Francia, Inghilterra, Russia e Stati Uniti. Con il mio Reggimento eravamo stazionati in Calabria (provenienti da Alessandria), attendati…
Drammi del dopoguerra: S. Elia Fiumerapido Orazio
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Giovanni Petrucci Da appena una settimana era stata liberata Cassino, quando la famiglia di Lucia Marino – il marito Giovanni Di Mambro, si trovava negli Stati Uniti d’America dal 1938 –, tornò da Casalvieri, dove era stata sfollata durante le battaglie combattute nel Cassinate. Viveva nella sua casa di campagna, la terza scendendo dal curvone, in via Strettelle, dietro alla Chiesa di S. Sebastiano in Sant’Elia Fiumerapido, cercando di recuperare le masserizie che erano state sparse dai soldati per ogni dove. Erano giorni duri da vivere: mancava il pane e la credenza era vuota; né c’erano i negozi. Lucia ricorreva a tutti i mezzi per dare da mangiare ai suoi tre bambini: Antonio di dodici anni, Orazio di sette e Giuseppe di sei. In genere girava intorno alla casa, ma non trovava nulla, in quanto il sole aveva bruciato ogni stelo e…
Il monumento alla pace di Mastroianni
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Rocco Zani L’idea originaria lasciava presagire ben altri programmi. Non già – o non soltanto – la nudità rigorosa della scultura, oltremodo monumentale, bensì un modello architettonico ben più complesso e ragionevole all’interno del quale porre – o deporre – le anime innumerevoli di una memoria collettiva, duttile, rigenerante, imperdibile. Erano questi, per sommi capi, i grandi basamenti su cui edificare il sogno covato per decenni da Umberto Mastroianni. Su questa piattaforma storica e poetica sarebbe nato il Museo della Pace di Cassino. E avrebbe “popolato”, con le sue presenze, un territorio già ricco di storie epocali, di voci millenarie, di una cultura inimitabile fatta di incontri fra grandi, di conoscenza e confronto fra civiltà. Affidato all’architetto Maurizio Sacripanti, il progetto avrebbe dovuto sviluppare e definire un’ipotesi, quella mastroiannea, capace di identificarsi in una sorta di “luogo magico” in cui convogliare le…
D. Battista Colafrancesco Un aquinate da ricordare
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Giovanni D’Orefice La città di Aquino nel mese di luglio scorso ha voluto tributare un omaggio ad uno dei cittadini più attivi dell’ultimo mezzo secolo scorso, Don Battista Colafrancesco. Conosciutissimo, anche negli altri centri della diocesi per la sua attività anche nel campo sociale e culturale, è vissuto fino a 91 anni. L’amministrazione comunale lo ha voluto ricordare con l’intitolazione di una strada, la stessa dove lui ha operato per tanti anni, nell’edificio dell’antico seminario dove ha svolto la sua missione, prima come rettore, poi come “operatore” socio-culturale, (l’edificio ha ospitato per tanti anni “l’asilo” infantile e il cinema “Giovenale”) poi come insegnante nella scuola media. È stata poi scoperta una lapide collocata sulla facciata della chiesa del civico cimitero; nella sala consiliare del Comune è stata allestita una mostra fotografica sui momenti salienti della sua vita. Il sindaco di Aquino, Antonino…
Le antiche tipografie del Cassinate – La Tipografia Sambucci di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Erasmo di Vito I quasi cento anni di storia della Tipografia Sambucci iniziano con la dura emigrazione degli Anni Venti e passano attraverso il ritorno nella terra natia, l’inizio dell’attività, la distruzione bellica, la successiva ripresa ed il consolidamento della fine del Millennio. Una storia che prende il via nel 1920, quando Pasquale Sambucci, a 21 anni, decide di emigrare in America, Boston, per dare una svolta ad una vita di montagna che assicurava solo la continuazione di una vita agreste ed umile per la sua famiglia, le cui radici sembrano risalire addirittura al 1531, in Ungheria, dove nacque tale Joannes Sambucus medico e storico. Inizia a lavorare in una fabbrica di caramelle, e per andarci passava davanti ad una tipografia con macchine a pedale; il rumore che da essa proveniva si trasforma subito, per lui, in un richiamo profondo, ossessivo, quasi…
Pietro Quinto Vittorelli da Roma Nuovo Abate Ordinario di Montecassino
Studi Cassinati, anno 2007, n. 4. Dopo la nomina di Bernardo D’Onorio, già abate ordinario di Montecassino e vescovo di Minturno, ad arcivescovo di Gaeta, la comunità monastica di Montecassino il 25 ottobre ha eletto il suo nuovo abate, Pietro Vittorelli, 191° successore di S. Benedetto, quinto col nome Pietro. La conferma da parte del Santo Padre Benedetto XVI è avvenuta il 13 novembre, festa di Tutti i Santi Monaci, ed è stata resa pubblica il 17 novembre successivo con una breve ma solenne cerimonia nella sala capitolare del monastero; ne riportiamo i momenti salienti descritti in un comunicato ufficiale dall’abbazia. “Sabato 17 novembre 2007 alle ore 12.00, nella Sala Capitolare dell’Abbazia di Montecassino, secondo l’antico cerimoniale, alla presenza della comunità monastica, del clero diocesano, dei religiosi e delle religiose della diocesi, dei rappresentanti laici dei gruppi e movimenti ecclesiali diocesani, delle autorità cittadine ed anche dell’Arcivescovo di Gaeta Mons.…
“La Frazione di Olivella in Sant’Elia Fiumerapido” Il nuovo libro di Giovanni Petrucci
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Luisa Grossi La collana del CDSC si è arricchita di un altro volume, “La Frazione di Olivella in Sant’Elia Fiumerapido”, scritto da Giovanni Petrucci, pubblicato in collaborazione con l’associazione Onlus “Valle di Clia”, che è proprio il nome originario della frazione di Olivella. Si tratta della prima opera monografica sulla estesa frazione, territorio compreso nella vallata a confine tra S. Elia e il comune di Belmonte, terra ricca di storia e di tradizione. Il libro è stato presentato il 9 dicembre scorso presso la sala parrocchiale della frazione, alla presenza dell’autore, Giovanni Petrucci, del presidente della Valle di Clia, Pasquale Serra, e dell’architetto Giuseppe Picano, che ne ha curato la relazione in una sala gremita di pubblico e autorità politiche, civili, militari e religiose. Il libro di Petrucci, avvalendosi di riferimenti storici e fonti documentarie di prima mano, ricostruisce meticolosamente la storia…
Presentato il libro di Giuseppe Gentile
Studi Cassinati, anno 2007, n. 4. Il 29 novembre scorso nella sala Restagno del Comune di Cassino è stato presentato il libro del socio Giuseppe Gentile, “Provincia di Cassino. Cinquant’anni di proposte istitutive: 1956-2006”, edito dal CDSC onlus. Il libro è una rivisitazione storica delle innumerevoli proposte di legge per istituire una provincia nel basso Lazio, proposte che, per responsabilità oggettiva dei politici del territorio, preoccupati di conservare il patrimonio di voti nei rispettivi collegi elettorali – come si evince dal libro stesso –, non hanno mai sortito effetto alcuno, nonostante vi fossero tutti i requisiti di carattere economico, sociale, storico e geografico per una autonomia provinciale. Proprio in considerazione di ciò Emilio Pistilli, nella sua presentazione al testo, definisce la storia dei molteplici tentativi “storia di un sogno” mai realizzato. Gentile nel suo libro raccoglie tutte le proposte istitutive del dopoguerra e le pubblica integralmente con le relazioni allegate,…
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI IADECOLA “Il paese dei ‘bracciali’”
Studi Cassinati, anno 2007, n. 4. “Costantino Jadecola ci offre con questa sua ultima ‘fatica’ (che non va intesa solo nel senso di fatica letteraria o storica, di studio e indagine, ma anche nel senso fisico del termine, perché è veramente una ‘fatica’ leggere, interpretare, studiare, analizzare ciò che è scritto sui documenti, riportato con la terminologia, la grafia, il modo di scrivere e il linguaggio corrente e quello burocratico dell’epoca) due fotografie della sua tanto amata Aquino. Due fotografie, due istantanee di Aquino scattate in due date precise: 1752 e 1812. Una vera e propria fotografia dell’assetto sociale e urbano del comune”. Ha esordito con queste parole il dott. Gaetano De Angelis Curtis dell’Istituto di storia regionale dell’Università degli Studi di Cassino nel presentare il libro di Costantino Jadecola “Il paese dei ‘bracciali’” aggiungendo appena dopo che, “ancora una volta, la perseveranza, la tenacia e la costanza di Costantino…
PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FERRARO Una serata memorabile per l’Autore ex sindaco di Cassino
Studi Cassinati, anno 2007, n. 4. Il 26 ottobre scorso, presso l’Aula Pacis dell’Università di Cassino è stato presentato il libro “Cassino, dalla distruzione alla rinascita nella pace – Una esperienza che si fa memoria”, di Antonio Grazio Ferraro, edizione CDSC onlus, con presentazione di Emilio Pistilli. L’autore, più volte sindaco di Cassino, nonché già presidente dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, narra, a distanza di oltre 60 anni, le sue tristi esperienze di guerra durante la battaglie della Linea Gustav. Egli, a quei tempi poco più che sedicenne, ha vissuto quel periodo dalla parte degli avamposti tedeschi perché preso in forza e costretto a lavorare per l’allestimento delle difese lungo il fronte. Per tale motivo la sua testimonianza è particolarmente importante: mentre la memorialistica di guerra, che si è particolarmente sviluppata negli ultimi anni, ci mostra le strategie belliche, se scritta testimoni militari, e il sacrificio della popolazione civile, se scritta…
Presentazione del libro “La scuola primaria nella Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo”
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Lucio Meglio È stato presentato lo scorso 14 dicembre presso la sala conferenze S. Tommaso D’Aquino del Vescovado di Sora, l’ultimo lavoro del Prof. Ottavio Cicchinelli, dal titolo “La scuola primaria nella Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo”. Il volume, frutto di un approfondito lavoro di ricerca d’archivio, indaga con la lente scrupolosa dello storico, il faticoso cammino del processo di alfabetizzazione nella Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo agli inizi dell’800. Lo studio, supportato da una vasta documentazione, penetra con finezza nello spirito del tempo. Oltre ai documenti vengono riportate testimonianze dei rapporti che coinvolgevano le persone in carne ed ossa nell’espletamento delle loro mansioni. Ne viene fuori un ricco affresco che partendo dalle vicende della scuola diventa una reale descrizione della società preunitaria nella Diocesi sorana. Hanno preso parte alla presentazione del libro il Vescovo diocesano mons. Luca Brandolini, il…
Le province d’Italia e la provincia di Cassino – Storia di tanti fallimenti*
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Gaetano De Angelis Curtis Attualmente il territorio italiano risulta diviso amministrativamente in venti regioni (di cui quindici a statuto ordinario previste dalla Costituzione o da successive leggi costituzionali, come il Molise, separato dall’Abruzzo nel 1963, e cinque a statuto speciale), e 110 province (compresa la Val d’Aosta e quelle attivate recentemente in Sardegna). Al momento della proclamazione del Regno d’Italia (17 marzo 1861) il territorio italiano era ripartito in 59 province1. Con la vittoriosa conclusione della III guerra d’indipendenza del 1866, che comportò l’annessione del Veneto, del Friuli e della restante parte della Lombardia, vennero create nove nuove province, salite a dieci dopo la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870 e la definizione della “questione romana”, con la costituzione della circoscrizione amministrativa della capitale italiana, coincidente con l’intero territorio dell’allora regione Lazio2. Le annessioni territoriali successive alla prima guerra mondiale…
Il dialetto tra passato e futuro
. Studi Cassinati, anno 2007, n. 4 di Amerigo Iannacone Di notevole interesse è risultato il convegno sul tema “Il dialetto tra passato e futuro” tenuto a San Pietro Infine, il 28 dicembre scorso. Relatori Aldo Cervo, Amerigo Iannacone, Giuseppe Napolitano, Antonietta Perrone, e Maurizio Zambardi, che hanno affrontato il tema da angolazioni diverse ma tutti con competenza e coinvolgendo il pubblico. Ne è scaturita la comune convinzione che il dialetto ha una sua precisa funzione di conservazione dell’identità delle comunità locali, oltre ad avere una sua forza espressiva e una sua immediatezza che non è sempre convogliabile nella lingua. Il diletto va quindi considerato un codice di comunicazione di una comunità locale, la lingua nazionale è il codice di comunicazione fra comunità locali diverse e quindi per tutta la nazione, una lingua soprannazionale, che potrebbe essere l’esperanto, sarebbe da affiancare alla lingua nazionale per la comunicazione internazionale. Nell’occasione è…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Popoli dell’Italia antica, Gentes fortissimae italiae Samnium, Latium et Campania. Le antiche città scomparse, Atti del 2° convegno, San Vittore del Lazio 28 ottobre 2007, Associazione culturale “Italia Numismatica”, quaderno II, 2007, Centro di Studi Storici “Saturnia”, Historia XVII, Tipogr. Graficart, Formia LT; pagg. 284 illustr. b/n., f.to cm. 17×24. Cedrone D. – leone l. (a cura di), San Donato 1920-1960, Archivio fotografico prof. L. Cucchi, Associazione “Genesi” 2007, Tipogr.; pagg. 118 illustr. b./n., f.to cm. 23×21; s. pr. D. Luigi Casatelli, Benedetto Aloisi Masella, Camerlengo. Diplomatico di Cristo, Presentazione Maria Crescenza Carrocci, Socogen Edizioni, Tipogr. Graficart 2007; pagg. 84 illustr. col. E b./n., f.to cm. 22×24; s. pr. Cesare Crova, Insediamenti e tecniche costruttive medievali. Il Latium adiectum e la Terra Laboris, Archivio Storico del Lazio Meridionale, “Monografie” 1, Montecassino 2006, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, 2005; pagg. 256 + 8 tavv. f. t., illustr. b./n,…
ELENCO DEI SOCI 2007
. Il Direttivo Emilio Pistilli Presidente Giovanni Petrucci Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2007 Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura e del Territorio, Università Cassino Del Greco…
La ‘guerra cafona’ e la questione meridionale
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Fernando Riccardi Il brigantaggio post-unitario, fenomeno molto complesso determinato da un coacervo inestricabile di cause sociali, economiche, ambientali, politiche, ideologiche e culturali, non puó essere ridotto, sic et simpliciter, all’esplosione incontrollata e inarrestabile dei più bassi istinti delinquenziali. Non tutti i briganti furono assassini, ladri e grassatori. Qualcuno, anzi, più di qualcuno, in quel drammatico decennio che seguì l’unificazione della Penisola, decise di ribellarsi per un motivo ben più nobile: difendere la terra ma, soprattutto, la dignità oppressa e calpestata dagli invasori provenienti dal nord. Certo, non tutti furono eroi, così come non tutti furono briganti. Non mancò chi, profittando della situazione di grande confusione e di incertezza, badò solo ai suoi interessi, spesso torbidi, senza provare pulsioni ideologiche o palpiti patriottici. Ridurre, però, quel nutrito stuolo di legittimisti che giunsero da ogni parte d’Europa per sostenere la lotta contadina che infuriava…
EDITORIALE
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 Una Redazione rinnovata. Con l’inizio dell’ottavo anno di vita Studi Cassinati rinnova il suo comitato di redazione con l’inserimento di valenti studiosi della storia del nostro territorio, come Domenico Cedrone, Erasmo Di Vito, Costantino Iadecola, Fernando Riccardi, che affiancano i già ben “collaudati” Giovanni Petrucci, vice Direttore, Alberto e Marco Mangiante, Fernando Sidonio e Maurizio Zambardi, oltre, naturalmente, il Responsabile Giovanni D’Orefice e il sottoscritto. Si spera, in tal modo, di migliorare ulteriormente la qualità del Bollettino assicurando una maggiore sorveglianza sui contenuti storici e potenziandone l’interesse a vantaggio dei lettori. Colgo l’occasione per esprimere la mia piena gratitudine agli amici della vecchia Redazione, con i quali si è lavorato con serenità, scrupolo e impegno costante: è grazie ad essi che Studi Cassinati è apprezzato e ricercato dai nostri lettori, che, va detto, aumentano di giorno in giorno. La nostra presenza autorevole –…
I “Cenacoli di storia dell’arte”
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 dell’Associazione Latium Adiectum Seconda e terza fase ad Atina e Alatri, tra archeologia romana e arte medievale Dopo la prima fase, ospitata ad Anagni, i Cenacoli di Storia dell’Arte, ideati e curati dall’Associazione Latium Adiectum, si sono spostati ad Atina, dove la dott.ssa Maria Giudici, archeologa ed epigrafista, ha tenuto due interventi. Il primo (9 febbraio 2008), dal titolo “Forme di sepoltura nel Lazio meridionale. Classi di monumenti decorati con fregio dorico”, si è occupato delle sopravvivenze di alcuni monumenti funerari, databili tra II-I secolo a.C., situate nella Valle di Comino e nel Sorano ed ha visto, al fianco della relatrice, la partecipazione della dott.ssa Alessandra Tanzilli, Direttore scientifico del Museo della media valle del Liri di Sora, che ha approfondito alcuni aspetti concernenti i sistemi funerari attestati nel territorio sorano, con un intervento dal titolo “Sparsa ac disiecta membra. Aree e monumenti…
Il Miliare XCV di Massenzio lungo la Via Latina
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Maurizio Zambardi In località Santa Maria del Piano, nel territorio di San Pietro Infine, ai margini di un terreno a est di un viottolo di campagna1, a seguito di una profonda aratura effettuata con mezzi meccanici è venuto recentemente alla luce un blocco calcareo di forma cilindrica spezzato alle due estremità, riconducibile ad un cippo miliare2. Il frammento di miliare ha un diametro di 50 cm. ed un’altezza media pari a 40 cm. Nel lato basso fratturato è evidente una piccola cavità emisferica che si raccorda alla superficie esterna del cippo tramite una cavità della grandezza di una mano. Il tutto sembra realizzato per assolvere ad una funzione ben specifica. È ipotizzabile infatti che il miliare sia stato riutilizzato come thesaurus. Nella cavità emisferica sono anche evidenti i resti di una malta biancastra contenenti piccoli frammenti di laterizio, che inducono ad ipotizzare…
San Pietro Infine: frammenti inediti di epigrafi in territorio di Ad Flexum
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Maurizio Zambardi Foto e apografo del frammento di epigrafe rinvenuto nei pressi del“Torrione”, Santa Maria del Piano, realizzato da Maurizio Zambardi.. In località Santa Maria del Piano nella Valle di San Pietro Infine, a un centinaio di metri a sud della massicciata ferroviaria Venafro-Rocca D’Evandro, sono ancora evidenti i resti di un’antica struttura denominata “Il Torrione”1. Nelle sue immediate vicinanze il terreno, specie quando è arato, presenta una fitta concentrazione di materiale sparso, riconducibile a strutture murarie ridotte in frantumi, quali mattoni in laterizio, cubilia in tufo, grumi di malta, ed anche resti di tegole e ceramica varia. Tra questo materiale, alla fine degli anni ottanta, fu rinvenuto da un contadino del posto anche un frammento di epigrafe in calcare. Il frammento, che si trovava a pochi metri dal tratto della Via Latina, è andato purtroppo disperso ma lo scrivente ebbe modo…
Le industrie nell’alta Terra di Lavoro prima e dopo l’unificazione*
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Ferdinando Corradini I rapporti fra la media Valle del Liri e la odierna Italia meridionale datano molto indietro nel tempo. Sappiamo, infatti, che nel 354 a.C. fra i Romani e i Sanniti fu concluso un trattato con il quale i due popoli delimitarono le rispettive sfere di influenza. Per quanto riguarda la valle latina, tale “lottizzazione” prese a riferimento il Liri: a destra del fiume fu lasciata mano libera ai Romani; a sinistra ai Sanniti: fu così che centri quali Cassino, Atina, Fregellae e Arpino finirono sotto il controllo delle genti del Sannio1. Nel I secolo d.C. Augusto divise l’Italia in province anzi in regiones; la I, denominata Latium et Campania, andava all’incirca da Roma a Salerno e aveva quasi al centro la valle del Liri-Garigliano2. Com’è noto, l’unità politica della penisola si ruppe nel 568 allorché in Italia giunsero i Longobardi,…
BRIGANTI E BRIGANTESSE Odio, amore e gelosia tra speranze e delusioni
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Vito Mancini “Egregio direttore, la lettura dell’articolo ‘Le brigantesse: drude o eroine’ pubblicato nel n. 3 di codesta rivista, mi ha riportato indietro nei miei ricordi di vecchie letture sul brigantaggio meridionale. Ne è venuto fuori un articoletto sulle drude dei briganti nostrani che credo farà piacere portare a conoscenza dei lettori della nostra rivista, se crede”. Molto è stato detto e scritto sul brigantaggio che imperversò nell’Italia Meridionale nel quinquennio 1860-65. Il fenomeno è stato esaminato in tutti i vari aspetti. Esso ha origini molto lontane nel tempo, dovuto quasi sempre a momenti di crisi profonde dello stato e della società; si puó dire che esso ha avuto carattere endemico originato dal sistema feudale. Manifestatosi sin dai tempi del dominio angioino e aragonese, latente negli anni, si diffuse dapprima nel 1799 (Frà Diavolo, Sciarpa, Mammone, Pronio), poi durante la Repubblica Romana,…
Una descrizione di S. Germano e Montecassino di fine 600 dell’abate Pacichelli
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Alceo Morone “Il Regno di Napoli in prospettiva”1 è un’opera scritta dall’Abate Giovan Battista Pacichelli, pubblicata postuma nel 1703. L’opera si compone di tre volumi che contengono la descrizione di 148 città del Regno di Napoli divise nelle dodici province e distinte in carte geografiche con numerose vedute. La descrizione contiene Origini, Antichità, Arcivescovati, Vescovati, Chiese, Collegi, Monasteri, Ospedali, Edifici famosi, Palazzi, Castelli, Fortezze, Laghi, Fiumi, Monti, Nobiltà, Uomini illustri, Armi e Santità, Corpi e Reliquie di Santi. Riporta anche la numerazione dei fuochi e dei regi pagamenti. Il primo volume inizia con una descrizione generale del Regno di Napoli. Alla fine del terzo volume vi è un’appendice cronologica con: Elenco dei sommi Pontefici e Cardinali nati a Napoli e nel Regno. Dominazioni dopo la caduta dell’Impero romano. Cronologia dei duchi e principi di Benevento Principi di Benevento Principi e conti di…
È TORNATO ALL’ANTICO SPLENDORE IL “REAL PONTE FERDINANDEO” SUL GARIGLIANO
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Costantino Jadecola “Un evento straordinario”, ha definito l’apertura del ponte sospeso sul Garigliano il prof. Cosmo Damiano Pontecorvo, noto studioso delle cose del Golfo. Nonostante ciò, però, essa è stata a beneficio solo di un esiguo numero di persone, in gran parte simpatizzanti, e spesso nostalgici, dell’antico Regno del Due Sicilie e dei Borbone, naturalmente quanto mai orgogliosi di essere al cospetto di quel capolavoro della “napolenatissima ingegneria ottocentesca” che è il ponte sospeso a maglie di ferro sul fiume Garigliano – 75,66 metri di lunghezza e 5,82 di larghezza, quattro sfingi faraoniche a protezione dei due accessi, caratterizzati anche dalla presenza di colonne “egittizzanti” – ovvero, come loro dicono, il “Real ponte ferdinandeo” o, per dirla con lord Byron, “il ponte della fate”. Realizzato nel 1832 su progetto dell’ingegner Luigi Giura, nel contesto della Seconda guerra mondiale il ponte venne distrutto…
Il restauro del Teatro comunale di Atina ad opera di Giuseppe Visocchi
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Palma Nardone Nei locali della Biblioteca Comunale di Atina si puó ammirare una grande targa in bronzo che nel 1912 tutta la cittadinanza offrì, con pubblica sottoscrizione, al benemerito restauratore del teatro comunale di Atina, Giuseppe Visocchi. Discendente da una famiglia ricca di nobili tradizioni dalla quale ereditò la dedizione al lavoro e al bene, Sindaco della città per un trentennio, dal 1894 al 1930, egli riconobbe giustificata la richiesta degli atinati che desideravano una sala adatta a pubbliche conferenze, a teatro, a scopo educativo e ad altro. Considerato che avevano soltanto l’aula consiliare e l’aula destinata alle classi IV e V elementare che per le disposizioni in corso non poteva essere adibita ad usi estranei al pubblico insegnamento e che le ristrette condizioni finanziarie del Municipio impedivano la realizzazione dei lavori di restauro della sala del teatro comunale sita nel palazzo…
Pietrangelo Ruggieri Da Pescosolido a vescovo
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Ruvo Lucio Meglio Sono molti, e a volte troppo spesso dimenticati, gli uomini illustri a cui, nel corso dei secoli, l’antica Terra di Lavoro ha dato i natali. Operanti in terre lontane il loro legame con la terra madre non è venuto mai meno, ed è giusto con il passare degli anni tramandarne e conservarne la memoria. Il 16 settembre 1721 nasce a Pescosolido Pietrangelo Ruggieri, figlio di Gerolimo e Orsola Lecce. Trascorsa serenamente la fanciullezza nel suo paesino natale, si reca nel Seminario di Sora per intraprendere gli studi classici, prima di trasferirsi a Roma per gli studi teologici superiori. Vivace nei giudizi, sempre gentile nei rapporti umani, retto nei costumi, alto nello spirito cristiano, piacevole e dotto nel conversare, impostò la sua vita sacerdotale nell’educazione dei giovani e nella predicazione alle genti. “Venite filii audire me si moveam Domini docebo…
Pietro Palombo di Atina
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Luigi Palombo Nato ad Atina nel 1889 – discendente dell’illustre Marcantonio Palombo (ca. 1575-1640), l’autore della Ecclesiae Atinatis Historia, pubblicato nel 2000 dalla Biblioteca Vaticana –, studiò ad Arpino e dopo la licenza liceale si diede alla carriera militare. Troviamo durante gli anni di guerra 1915-1918 il Capitano Pietro Palombo sul fronte del Pasubio, confine allora tra Austria e Italia ove furono sanguinose battaglie. Il Pasubio fu occupato fin dal 24 maggio 1915 da reparti italiani. Gli austriaci si accanirono senza successo contro le linee italiane. Negli anni successivi 1916-1917 gli italiani si fortificarono ulteriormente per cui il gruppo montuoso rimase sempre ben saldamente in nostro possesso proteggendo da ogni sorpresa di un eventuale sfondamento che avrebbe determinato una presa alle spalle delle armate italiane. Il conflitto terminò dopo circa 3 anni e mezzo con la vittoria italiana ma col sacrificio di…
Remo Tagliaferri, l’eroe di Collepardo
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Fernando Riccardi L’articolo pubblicato di recente da Marcello Gelfusa (‘La Provincia’, n. 14/2008) avente ad oggetto la vicenda che ha visto protagonista il signor Remo Tagliaferri merita di essere approfondito. Già qualche anno fa ci siamo occupati dell’argomento: lo stesso Tagliaferri, vispo ultranovantenne abitante a Salerno, rilasciò al collega Gelfusa una intervista nella quale ricostruiva a grandi linee ciò che aveva fatto nel settembre del 1943 (‘Corriere del Sud Lazio’, n. 23/2003). La storia è ormai nota. Vale, però, la pena di ripercorrerla sinteticamente. Remo Tagliaferri, classe 1916, nativo di Collepardo, agente di pubblica sicurezza, fin dal 1939 era tra le guardie (12 carabinieri e 15 poliziotti con 3 sottufficiali) preposte alla sorveglianza del campo di internamento di Campagna, località del salernitano molto vicina ad Eboli. Il campo allestito in due vecchi conventi, (S. Bartolomeo, oggi sede del museo civico, e Immacolata…
Il Capitano Guido Petracca Lo ricordano una lapide e una croce di pietra
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Maurizio Zambardi Una croce di pietra si erge da una lapide che, seminascosta da ginestre e fiori di montagna, osserva solitaria la silente valle di San Pietro Infine e i verdi monti che le fanno corona. Posta a pochi metri dall’entrata di una cava di breccia, su uno spuntone di roccia ai bordi di una vecchia strada, oggi percorsa solo da poche persone del posto, è stata ricomposta qualche anno fa con del filo di ferro dalle mani caritatevoli di un giovane sampietrese che l’aveva trovata spezzata. Una croce, quindi, unica testimonianza di un tragico evento che recise la vita di un uomo e cambiò per sempre quella dei suoi cari. Incisa nella pietra la scritta: “Capitano Guido Petracca”, con due date distanziate tra loro da 38 anni: “N. 10-12-1909 – M. 16-5-1947”. Per anni la lapide ha dato nome al luogo…
RITROVAMENTO DI UN BUNKER TEDESCO IN TERRITORIO DI CAIRA A CASSINO
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Alberto Mangiante Lungo la Provinciale che da Cassino conduce a Caira, subito dopo l’ormai fatiscente deposito di artiglieria conosciuto comunemente come ex-concentramento, si possono .vedere tra la vegetazione incolta i resti di un piccolo complesso fortificato . È tutto quello che rimane di un bunker costruito dai Tedeschi lungo la Linea Gustav durante la II Guerra Mondiale. La stessa struttura è ritratta in una foto scattata dagli Americani l’8 Febbraio 1944 sul cui retro è una descrizione del bunker: “bunker tedesco mimetizzato fatto di ferro, cemento e legname pesante da costruzione, situato tra le città di Cairo e Cassino immediatamente dietro la Linea Gustav”. Il proprietario del terreno è d’accordo per una sua conservazione e manutenzione. Sarebbe opportuno che almeno il Comitato per le celebrazioni del Sessantennale si occupasse del bunker e lo inserisse nel “Percorso della Memoria” che sta progettando. (757…
IL FAGIOLO CANNELLINO DI ATINA
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Patrizia Patini Nel mio libro dal titolo: “Atina, Artigianato, Tradizioni Popolari e Cannardizie” a cura del Centro Studi Saturnia Atina – Tipografia Pontone 2002 – Cassino, ho ripreso alcune notizie sul fagiolo Cannellino di Atina. Mi sono accorta che questo particolare prodotto aveva rivestito una fondamentale importanza per oltre 200 anni, infatti già nei primi dell’Ottocento veniva classificato come legume tipico dell’Alta Terra di Lavoro. La sua ricostruzione cronologica mi ha resa consapevole dei dati sostanziali che riguardavano la rendita nei mercati in rapporto all’economia del territorio; ma, soprattutto, mi ha aperto gli occhi sulla prospettiva culturale che è stata ampiamente riconosciuta al cibo, quale mezzo di responsabilità per la formazione e la comunicazione sociale. Entrare nel merito territoriale di un prodotto come il Cannellino di Atina significava esaminare la vita dei suoi coltivatori e consumatori evidenziando anche gli usi e i…
“Bene scripsisti de me Thoma” La tela dell’800 raffigurante S. Tommaso acquistata dal Comune di Aquino
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Grimoaldo Di Sotto A fronte della vastità dell’indagine attraverso sette secoli dell’iconografia tomista, queste sintetiche ed incomplete citazioni rappresentano una limitatissima parte, quasi una sorta di toccata e fuga, da cui sono escluse opere di grafica e di illustrazione devozionale. Gli stessi Domenicani, e di questo ho avuto conferma in un colloquio con Abelardo Lobato, non hanno mai effettuato una ricerca completa ai fini iconologici e iconografici sull’Aquinate. Le prime raffigurazioni di San Tommaso d’Aquino le troviamo, all’inizio del XIV secolo, in alcuni codici miniati: Codice vat. lat. 735, membranaceo, Summa theolologiae: prima secundae. Lettera iniziale color viola con fregi e fogliame color azzurro; al centro di un circolo color arancio, su fondo dorato vi è San Tommaso nimbato con la mano destra alzata. Codice vat. lat. 783, membranaceo, Summa theolologiae: secunda secundae. San Tommaso seduto in cattedra, davanti ad un leggìo,…
NEL NOME DELLA CIOCIA Alla ricerca di un libro che non si trova
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Costantino Jadecola Del problema potrebbe interessarsi il programma televisivo “Chi l’ha visto?” sperando, con ciò, di poter finalmente sapere dove reperire Gente di Ciociaria, il volume di Ugo Iannazzi ed Eugenio Maria Beranger al quale sono state sin qui dedicate importanti presentazioni (ed altre ancora ne sono in programma) e del quale molto si parla, articoli a parte, attraverso manifesti, depliants ed anche con una “guida breve” che, oltre che al pregevole volume, lo è anche all’omonimo museo antropologico realizzato ad Arce, ma ancora chiuso al pubblico per via di sconsiderati atti vandalici commessi al suo interno dai soliti ignoti. Insomma, la curiosità è grande. Non potendo, però, parlare del libro, del suo costo di stampa (si parla di svariate decine di migliaia di euro) e del suo sicuramente interessante contenuto, sarà il caso, allora, di soffermarci sul suo titolo ed anche…
CASSINO: DOPO L’HISTORIALE IL GRAN PERCORSO DELLA MEMORIA
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Giovanni D’Orefice Il Comitato Celebrativo della Battaglia di Montecassino, istituito con D. M. nel 2001, in un struttura messa a disposizione dal Comune di Cassino, ha realizzato un museo polimediale denominato Historiale, che vuole essere luogo di memoria e di monito della tragica storia del 1943-1944 per tutti i comuni che furono coinvolti nel fronte di combattimento della famigerata “Linea Gustav”. L’Historiale Il progetto Museo Historiale è stato opera dell’Officina Ramabldi , ed è stato possibile grazie all’impegno lungimirante di una parte dei fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni e dell’Attività Culturali per le celebrazioni del Sessantennale della Battaglia nel 2004; poi, con un successivo finanziamento è stato possibile procedere al completamento della struttura e alla progettazione del Gran Percorso della Memoria. Attualmente è in fase di costituzione una Fondazione mista pubblico-privato finalizzata alla gestione e soprattutto al potenziamento delle…
Pier Carlo Restagno e la Banca Popolare del Cassinate
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Emilio Pistilli La Banca Popolare del Cassinate si appresta a celebrare mezzo secolo di attività a Cassino. A dire il vero il 50° anniversario si sarebbe dovuto ricordare due anni fa, ma l’attesa per la sistemazione della nuova sede in Corso della Repubblica (ex cinema “Moderno”) ha fatto slittare le cerimonie ufficiali. Perché ne parliamo su Studi Cassinati? Per due buoni motivi: l’istituto ha favorito ed accompagnato la rinascita e lo sviluppo economico di Cassino e del Cassinate dopo il disastro della seconda guerra mondiale, senza trascurare, con le sue – a volte decisive – sponsorizzazioni, le attività culturali, sportive e sociali in genere. L’altro motivo è legato ad una figura anch’essa fondamentale nel quadro della ricostruzione di Cassino e del suo territorio, il senatore Pier Carlo Restagno, che, oltre ad essere stato sindaco della Città Martire per un decennio, fu il…
Il Direttivo CDSC onlus ricevuto dall’Abate di Montecassino dom Pietro Vittorelli
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Patrizia Patini Non sono molte le occasioni per incontrare l’Abate di Montecassino che ha un’agenda ricchissima di appuntamenti, ma alla richiesta di ricevere una rappresentanza del Centro Documentazioni Studi Cassinati ha prontamente risposto con un’udienza per il giorno 14 gennaio alle ore 10,30. La delegazione, composta dal Presidente Giovanni Petrucci, Patrizia Patini, Sergio Saragosa, Guido Vettese, Emilio Pistilli, Fernando Sidonio, Alberto Mangiante, Arturo Gallozzi e Giovanni D’Orefice, ha ritenuto opportuno presentarsi, a nome di tutti i soci del CDSC, con un piccolo omaggio: una torta di benvenuto ed alcuni prodotti tipici del territorio. Don Pietro Vittorelli è stato molto cortese nei confronti dell’Associazione perché ha riconosciuto l’impegno costante e la passione che tutti i soci coltivano per il territorio del Cassinate; inoltre ha constatato la lealtà intellettuale degli studiosi locali che, con saggio e dovuto interesse, non hanno mai trascurato d’inserire notizie…
Inaugurato il Muro del Martirologio di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 di Emilio Pistilli Il 16 gennaio scorso è stato inaugurato il nuovo monumento ai caduti di Cassino all’interno del quale è collocato il “Muro del Martirologio” della Città Martire. L’opera, progettata dall’arch. Giuseppe Picano, è stata realizzata dal club Lions di Cassino. La cronaca dell’inaugurazione L’inaugurazione è stata fatta dall’On. Emidio Casula, sottosegretario di Stato alla Difesa alla presenza di s. e. Pietro Vittorelli, abate ordinario di Montecassino, che ha benedetto il monumento e celebrato una messa in suffragio delle vittime di guerra, del sindaco di Cassino dott. Bruno vincenzo Scittarelli, del direttore internazionale del Lions Club, prof. Ermanno Bocchini, del presidente del Lions Club di Cassino, dott. Vincenzo Martino, del presidente CDSC onlus, prof. Giovanni Petrucci, dell’autrice del progetto del Muro del Martirologio, arch. Olga Moskvina, e dei sindaci dei comuni del Cassinate, ex combattenti con i labari, autorità militari, rappresentanze delle…
La mostra sulla vecchia funivia di Cassino: “Dal progetto alla distruzione”
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 1 Grande successo ha riscosso la mostra fotografica sulla funivia dell’anteguerra allestita dal CDSC onlus nella “Sala S. Benedetto” della parrocchia di S. Antonio da Padova in corso della Repubblica, con la collaborazione della parrocchia stessa e del parroco d. Benedetto Minchella. Circa tremila visitatori hanno affollato la sala tra il 1° e il 10 febbraio scorso; numerosi di essi sono tornati più volte a rivedere le immagini della vecchia funivia, segno dell’interesse suscitato dalla mostra. Quel manufatto è ancora ricordato con nostalgia dai Cassinati anziani; ma non è mancata la curiosità di coloro che non lo hanno conosciuto di persona, visto che ora si parla di una cabinovia che dovrebbe svolgere le stesse funzioni. Ad arricchire la mostra c’è stata la pubblicazione del catalogo, con tutte le immagini esposte in sala – molte di esse inedite – ed un prezioso corredo storico. A…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Réginald Grégoire, Storia e Agiografia a Montecassino, a cura di Faustino Avagliano, Saggio introduttivo di Massimo Oldoni, “Biblioteca della Miscellanea Cassinese”, 12, prima ristampa, Montecassino, 2007; pagg. 301, f.to cm. 17×24; ISBN 88-8256-512-2; s. pr. Angelo De Santis, Il Vescovado di Minturno – Con presentazione e saluto di Don Gaetano D’Auria al Vescovo di Minturno Mons. Pier Giuliano Tiddia in occasione della visita del 31 agosto – 1 settembre 1975, Prefazione alla ristampa di Don Elio Persechino, Saggio introduttivo di Cosmo Damiano Pontecorvo, Ristampa a cura della Parrocchia di S. Pietro Apostolo di Minturno, Patrocinio de “Il Golfo”, Scauri 2007; pagg. 18 illustr. b./n. f.to cm. 15×21; s. pr. Raffaele Castrichino, Gli antichi Episcopati di Minturno e Traetto– Con presentazione e saluto di Filippo Fonti al Vescovo di Minturno Mons. Pier Giuliano Tiddia in occasione della visita del 31 agosto – 1 settembre 1975, Prefazione alla…
ELENCO DEI SOCI 2008
. Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise ELENCO DEI SOCI 2008 Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo dell’Architettura…
Angelo Pantoni Vs Ummidia Quadratilla
Studi Cassinati, anno 2008, n. 2. Cosa certamente meritoria è l’aver dedicato una strada comunale all’insigne studioso benedettino Angelo Pantoni. Le sue scrupolose ricerche, le sue numerose pubblicazioni, fondamentali per la conoscenza dell’arte e della storia della Terra Sancti Benedicti, i suoi preziosi elaborati che hanno consentito la ricostruzione di Montecassino all’insegna del “com’era, dove era”, le sue eccezionali doti umane e culturali lo hanno posto tra i grandi del XX secolo cassinese. Dunque l’intitolazione era quanto meno doverosa: a testimoniarlo è stato il livello elevato, per partecipanti e per luogo (Museo archeologico), della cerimonia di intitolazione del 12 giugno scorso. Noi del CDSC ne siamo stati fautori già dal 2002 quando lo proponemmo al Comune di Cassino tramite il sottoscritto, che era membro della Commissione per la Toponomastica – alla quale presentai la proposta e la relativa motivazione – e, successivamente, avanzammo richiesta ufficiale anche a nome dell’Archeoclub di…
Ummidia Quadratilla
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Fernando Sidonio Intitolare una strada a don Angelo Pantoni è una cosa giusta e meritoria, anzi tardiva considerato quanto questo illustre monaco ha fatto per tutto il nostro territorio, ma ritengo fuori da ogni logica farlo a discapito della memoria dell’illustre matrona Ummidia Quadratilla. Forse è opportuno ricordare a chi di dovere chi essa fu, vista la leggerezza con cui è stata rimossa l’intitolazione della strada. Nacque da Gajo Ummidio Durmio Quadrato, che fu questore ai tempi di Augusto, proconsole in Siria e in altre importanti regioni dell’Impero, ed esercitò diverse cariche sotto gli imperatori Tiberio, Caligola, Claudio e Nerone; Durmio Quadrato morì in Siria nell’anno 60 dopo Cristo. La matrona viene raccontata ai posteri negli scritti di Plinio il Giovane, precettore del nipote di Ummidia, in una lettera che lo stesso Plinio scrisse al suo amico Geminio. Un profilo biografico è…
IL LETTO FUNERARIO IN OSSO DI AQUINO
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Costantino Jadecola Per vederlo, è necessario recarsi a Tivoli, presso la sempre splendida cornice di Villa Adriana. Lì, infatti, nell’ambito della mostra “Tra luce e tenebre. Letti funerari in osso da Lazio e Abruzzo”, dal 24 aprile scorso è esposto in una delle sale dell’Antiquarium del Canopo, e lo sarò ancora fino al prossimo 2 novembre, quello che è già passato alla storia come “il letto di Aquinum” e che lo scorso novembre era già stato oggetto di una apprezzata presentazione al III Salone del restauro di Venezia. Si tratta di una straordinaria scoperta archeologica, o meglio, come scrive Marina Sapelli Ragni nella introduzione al catalogo della mostra1, di un “fortunato rinvenimento”2 avvenuto presso l’area di servizio Casilina Est dell’Autostrada Roma-Napoli durante i lavori di ampliamento dell’area stessa nel contesto di uno “scavo di archeologia preventiva” che ha portato alla luce una…
L’epigrafe di Valleluce Un enigma ancora irrisolto
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Giovanni Petrucci Dalle lettere del prof. Giannetti. Secondo il Ponari l’epigrafe C.I.L. X 5274/75 fu rinvenuta nel luogo chiamato Valleluce. Ai tempi di Roma chiamato semplicemente Lucus; l’addentellato valle, anzi Vallis o valles forse fu posteriore; ma forse il nome intero anche all’epoca di Roma era Vallis Luci, poi volgarizzato. Si rinvengono altri esempi. Quel lucus doveva essere consacrato ad una divinità, forse ad Ercole e ti dirò il perché. L’epigrafe in parola, e cioè quella riportata in C.I.L. X 5274/75 (forse rinvenuta in duplice esemplare, perciò citata con due numeri di serie) richiama quella riportata in C.I.L. X 5160, in Ponari a p. 17. Il richiamo è dato sia dal fatto che in ambedue viene citato P[VBLIVS] POMPONV[S], (che è quello stesso riportato in C.I.L. X. 5160: P[VBLIVS] POMPONVS, insieme col cognomen NOETVS) sia dall’interpretazione del primo rigo, che dovrebbe essere…
A proposito dell’antica chiesa di San Nicola presso San Pietro Infine
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Maurizio Zambardi Dopo circa quattro anni ci si è accorti finalmente dell’interesse storico-archeologico dei siti su cui si è intervenuti1. Peccato però che ci si è accorti dell’importanza della struttura solo a lavori completati (anche se, a nostro avviso, non sono quelle che vengono chiamate “absidi” le strutture della chiesa di San Nicola ma ben altro e, comunque, non è questo il problema). Il tempo sta dando ragione a quanto andiamo da tempo sostenendo! Nel convegno “Vecchio centro di San Pietro Infine: quale futuro?”, tenutosi nel 2005, organizzato dall’Associazione “Ad Flexum”, avevamo sollevato il problema dell’importanza di una corretta impostazione metodologica e procedurale per la giusta valorizzazione dell’antico borgo di San Pietro Infine, distrutto durante l’ultimo conflitto mondiale2. Ricordiamo che al convegno parteciparono architetti, archeologi, storici dell’arte, direttori di musei, docenti di prestigiose Università italiane, rappresentanti dell’Associazione “Italia Nostra”, nonché due neo…
Le variazioni della denominazione di alcuni comuni dell’alta Terra di Lavoro
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Gaetano De Angelis Curtis Fra le tante, importanti, questioni che si vennero a porre con l’Unità d’Italia dal punto di vista politico, amministrativo, economico, territoriale, o sull’uniformità degli ordinamenti legislativi per la costruzione del nuovo Stato unitario, se ne prospettarono anche alcune di un’importanza relativamente secondaria, per la cui risoluzione vennero emesse, dagli organi istituzionali del tempo, delle disposizioni specifiche. Un esempio è rappresentato dai casi di coincidenza della denominazione di città e paesi che entravano a far parte del nuovo Stato italiano. Infatti con il passaggio dai vari Stati preunitari al nuovo Regno d’Italia emerse la “necessità di una maggiore determinatezza nei nomi dei comuni, perché le molte omonimie nelle varie province degli antichi Stati erano causa di frequenti disguidi e di altri inconvenienti”. Come faceva osservare il prefetto di Terra di Lavoro con la circolare a stampa n. 6645, inviata…
La via Consolare borbonica da Cassino a Sora
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Ferdinando Corradini A scuola ci hanno insegnato che l’attività prediletta dai Borboni di Napoli era di perseguitare i giacobini e i liberali. Nessuno ci ha mai detto, però, che l’ orditura stradale del Lazio meridionale – precedente alle odierne autostrada del Sole e “superstrade” – l’hanno realizzata loro. E ciò nonostante che di tali loro iniziative siano ancora ben presenti in situ le testimonianze. La costruzione della strada La prima di tali strade a essere realizzata fu quella che andava (e va) da Napoli a Sora. Il suo tracciato, nel tratto da Capua al cimitero di Arce, coincide – meno che nella zona di Teano – con la via Casilina e, dal detto cimitero, fino a Sora – a eccezione di una piccola variante nel territorio di Fontana Liri che vedremo meglio in seguito – con la Valle del Liri. Tale strada…
Brigantaggio post-unitario*
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Fernando Riccardi Nelle regioni del sud Italia il brigantaggio è esistito praticamente da sempre. “I malfattori a Roma, chiamati ‘sicari’ e ‘latrones’, erano così numerosi e pericolosi che Silla introdusse la ‘lex Cornelia de sicariis’ per combatterli con pene severissime”1. I briganti venivano inchiodati sulla croce oppure dati in pasto alle belve negli spettacoli circensi. Un fenomeno antico, quindi, che affonda le sue radici assai indietro nel tempo. Fu, però, soprattutto nel decennio post-unitario (1860-1870) che il brigantaggio assunse proporzioni eclatanti che mai si erano registrate in precedenza. La rivolta infiammò tutte le regioni meridionali con la sola esclusione della Sicilia. Italiani del nord si trovarono a combattere una lotta aspra e fratricida contro italiani del sud. Le perdite furono notevolissime. Quelle subite dall’esercito piemontese impiegato in misura massiccia nell’attività di repressione, oltre 120.000 soldati, superarono, e di gran lunga, quelle fatte…
GARIBALDINI AD AQUINO
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Costantino Jadecola Prese il via dalla campagna di Aquino la spedizione nell’agro romano del 1867 dei “volontari del Sud”, cui diedero il proprio contributo due patrioti dimenticati: Pasquale Pelagalli e Aristide Salvatori. La spedizione si concluse con la disfatta di Mentana. L’appuntamento era a Scardatore, un’appartata località della campagna di Aquino privilegiata dalla presenza di alcuni boschi. Limitrofa al territorio di Pontecorvo, dal cui centro urbano dista non più di quanto disti da Aquino, essa visse un’esperienza poco nota in occasione della spedizione garibaldina nell’agro romano del 1867 finalizzata alla conquista di Roma e, dunque, alla caduta dello Stato Pontificio che, com’è noto, mal si concluse per l’“eroe dei due mondi” in quel di Mentana il 3 di novembre dello stesso anno. Ad organizzare quell’appuntamento, in prossimità di una sua casella di campagna, era stato Pasquale Pelagalli, da un paio d’anni deputato…
Commemorazione di Angelo Santillifilosofo e patriota santeliano fu ucciso a Napoli 160 anni fa
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Benedetto Di Mambro La cerimonia a Sant’Elia – ntensa cerimonia commemorativa, a Sant’Elia Fiumerapido martedì 20 maggio scorso, per la ricorrenza del 160° anniversario della tragica morte del filosofo e patriota risorgimentale santeliano, Angelo Santilli. Promossa dalla locale Pro Loco, la commemorazione ha avuto il convinto sostegno e patrocinio dell’Amministrazione Comunale, per interessamento degli Assessori alla Cultura e al Turismo Antonio Trelle e Giancarlo Vacca, oltre a quello della scuola media statale, intitolata proprio al Santilli, tramite l’impegno del dirigente scolastico prof. Graziuccio Di Traglia. La cerimonia ha avuto inizio al mattino, con raduno di studenti, autorità civili, militari e religiose, degli eredi del Santilli e di un gran numero di cittadini, in Piazza Antonio Riga dove, all’imbocco di Via Angelo Santilli è stata scoperta una nuova targa toponomastica marmorea, con su scritto: “Via/Angelo Santilli/1822-1848/Filosofo e Patriota”. Nella Chiesa di Santa Maria…
In memoria di Ettore Petrolini
Studi Cassinati, anno 2008, n. 2. Il 4 aprile scorso ci ha lasciati la splendida figura di avvocato e galantuomo, il nostro socio Ettore Petrolini. Con tanta tristezza ci uniamo al dolore della signora Vanda e dei figli Alessandro e Chiara. La sua dipartita è stata una grave perdita anche per noi del CDSC e per il Foro di Cassino. Ci piace ricordarlo con le parole del suo collega, avv. Luigi Montanelli, che nel discorso di commiato durante la cerimonia funebre in Cervaro ha così concluso: “È stata una splendida persona, per bene. Un signore, un galantuomo, un generoso. Ottimo avvocato e giurista, ha esercitato la professione con intemerata probità, retaggio della sua cultura e della sua educazione. La probità nel suo caso non era solo l’onestà, bensì una rigorosa delicatezza, un’abnegazione disinteressata, una nobiltà ed elevatezza di sentimenti che respingevano ogni azione in cui la virtù non potesse specchiarsi,…
La scuola allievi carabinieri di Cassino dal 1920 al 1927
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Alberto Mangiante Il volumetto, ritrovato sul mercato antiquario, “Fiaccola (Bozzetti)”, di Giuseppe Musu, edito nel 1928, tratteggia, in vari episodi, le gesta dei Carabinieri Reali. Due capitoli sono dedicati proprio alla Scuola Allievi Carabinieri in Cassino. Riporto di seguito la trascrizione dei due brani che mostrano le vicende e le usanze in vigore nei primi anni venti del XX secolo. SEGUENDO IL BATTAGLIONE ALLIEVI CARABINIERI REALI IN MARCIA Una aggiustata al posto letto, una rapida passeggiata a sbalzi della spazzola, che saltella dal colletto al ginocchio e dal petto alla punta delle scarpe e… fuori di corsa, alla adunata nel vasto piazzale. C’è la marcia. Spiegatoci: per l’allievo carabiniere la marcia non rappresenta la leggendaria e temuta marcia del non meno leggendario fantaccino, dei tempi remoti, il quale, pur di scansarla escogitava tutti i mezzi possibili ed impossibili, simulando col famoso “marca…
Ricollocata la colonna di confine tra il castello di Piumarola e la contea di Aquino con una stele in ricordo del prof. Luigi Serra che fortemente la volle ripristinata
Studi Cassinati, anno 2008, n. 2. Ad iniziativa del Centro Documentazione e Studi Cassinati sabato 3 maggio scorso, in località Termine, al confine fra Piedimonte San Germano ed Aquino, è stato ufficializzato il riposizionamento della colonna di confine tra Piumarola, castello di Montecassino, e la contea di Aquino, alla quale è stata abbinata una stele in ricordo del compianto prof. Luigi Serra che, come si legge nell’iscrizione posta sulla stessa, “fortemente la volle ripristinata” ed alla quale lo stesso si era interessato anche con una approfondita ricerca pubblicata su Studi Cassinati (Anno VI , n. 2/2006). Determinante a tal fine è stato il contributo del comune di Piedimonte San Germano in persona del suo sindaco Domenico Iacovella e quello del presidente del Consorzio di bonifica “Valle del Liri” Franco Mastronicola unitamente alla disponibilità ed alla generosità del Sig. Vittorio Di Nardi che con l’aiuto del Sig. Tommaso Morelli aveva provveduto…
Commemorato il carabiniere Marino Fardelli perito nella strage di Ciaculli il 30 giugno 1963
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 2 di Sergio Saragosa Alle ore 10 del 22 giugno 2008, nella piazza antistante il monumentale Cimitero germanico della seconda guerra mondiale, nella frazione Caira, ha avuto luogo la cerimonia commemorativa della sanguinosa strage di Ciaculli, in provincia di Palermo, nella quale persero la vita il nostro concittadino Marino Fardelli ed altri sei tra carabinieri ed artificieri (vd. Studi Cassinati, II (2002) nn. 3-4, pagg. 181-187). Il 30 giugno dell’anno 1963, sul fondo Sirena tra Villa Abate e Ciaculli, fu rinvenuta un’autovettura Giulietta sul cui sedile posteriore era stata sistemata una bombola di gas collegata ad una lunga miccia. Durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno venne aperto il portabagagli dell’auto nel quale era stata sistemata un’altra micidiale carica di esplosivo che causò la sanguinosa strage. Domenica mattina, in una giornata caldissima che costituiva metereologicamente l’unico legame tra la nostra frazione e il lontano paese…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Maria Renata Gargiulo, a cura di, Le politiche sociali del dopoguerra. L’assistenza postbellica a Vallemaio, Terzo Laboratorio di Didattica della Storia, con la collaborazione di Francesca Caruso, Comune di Vallemaio, Istituto Comprensivo “Don Bosco”, Sant’Apollinare, Vallemaio 2008, Tipogr. Francesco Ciolfi, Cassino, 2008; pagg. 32 illustr. b./n e col., f.to cm. 21×21; s. pr. Heikki Solin, a cura di, Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del quarto convegno epigrafico cominese, Atina, Palazzo Ducale, 26 maggio 2007, Associazione “Genesi”, MMVIII, Tipogr. Ugo Sambucci 2008; pagg. 200 illustr. b/n, f.to cm. 17×24; s. pr. Marco De Nicolò, a cura di, Il Lazio contemporaneo. Politica, economia e società nel dibattito storiografico e nella ricerca storica, Franco Angeli Milano; pagg. 336, f.to cm. 15×23; ISBN 978-88-464-9511-2; € 25.00. Annale di storia regionale, Anno 2, 2007, Università degli Studi di Cassino, Laboratorio di storia regionale, Tipogr. Grafica Sud, Casalnuovo (NA), 2007;…
ELENCO DEI SOCI 2008
. Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2008 Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di…
“Le epigrafi della Valle di Comino”
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Claudia Cedrone Il primo giugno scorso si è tenuto all’interno del salone di rappresentanza del Palazzo Ducale di Atina il quinto convegno epigrafico cominese promosso dall’associazione culturale Genesi. Ad aprire gli interventi è stata la professoressa Rosalba Antonini, docente di Filologia italica all’Università di Urbino, che ha parlato della Tavola veliterna. La studiosa ha dimostrato come del celebre manufatto, singolarmente integro e con un graffito senza segmenti incerti alla lettura, risolta la provenienza veliterna, persistano dubbi circa l’originaria giacitura e funzione del reperto, di recupero secondario. Per la studiosa il testo offre innegabili difficoltà ermeneutiche, sia nel dettato, sia nell’interpretazione complessiva. Già l’incipit del bronzo, ‘deve declune statum’, necessita di adeguata messa a punto esegetica in sé e in rapporto ad ambiti referenziali prossimi individuati dalla tradizione degli studi. La professoressa ritiene necessario, inoltre, ripensare la qualifica ‘volsca’ che la vulgata assegna…
Una epigrafe funeraria nella Chiesa di S. Angelo
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Giovanni Petrucci Ho avuto modo di osservare, insieme con l’esperto dell’Università La Sapienza di Roma, Carlo Molle, un’epigrafe sepolcrale, quasi sicuramente inedita e sconosciuta agli studiosi che si sono interessati della frazione di S. Elia Fiumerapido. È incisa sulla superficie convessa di una colonna dell’unica acquasantiera rimasta nella Chiesa. Essa, di marmo con venature grigie, leggermente rastremata, è alta cm. 68 ed ha un diametro in basso di cm. 32, alla sommità di cm. 26; è molto ben fatta, con base di tipo attico, costituita di due tori separati da una scozia concava; quello di base risulta alquanto più largo di diametro; termina, in alto, con una cornice a sguscio fra due dentelli di spessore quasi uguale; qui è poggiata una pila massiccia di pietra bianca, bocciardata del diametro di cm 46, di recente realizzazione. L’acquasantiera è posta a lato di una…
Incursione di saraceni nell’area del Cassinate nell’866
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Emilio Pistilli La nascita di nuovi centri abitati Il vasto fenomeno delle invasioni barbariche che scompaginò l’Impero Romano d’Occidente nelle sue strutture economiche, politiche e sociali sconvolse anche il tranquillo ed ordinato vivere quotidiano di quei centri abitati che ebbero la sventura di trovarsi lungo le strade percorse da quelle bande armate assetate di preda. Avvenne infatti che numerose città si spopolarono: gli abitanti le abbandonarono e preferirono rifugiarsi nelle campagne, lontano dalle vie importanti, o sulle alture, che a mano a mano si andarono fortificando. Ebbero così origine gran parte dei paesotti caratteristici delle nostre contrade, arroccati sulle cime delle colline, in posizione sempre panoramica: questo fenomeno, poi, nella Terra di S. Benedetto, fu istituzionalizzato con l’ordine di incastellamento emanato dall’abate cassinese Aligerno alla fine del sec. X. Analoga cosa accadde del centro abitato di Casinum, florido per tutta la durata…
La descrizione di Rocca D’Evandro di fine 600 dell’abate Pacichelli.
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Sabrina Marandola Dal primo volume dell’opera “Il Regno di Napoli in prospettiva”1 dell’Abate Giovan Battista Pacichelli, pubblicata postuma nel 1703, riportiamo la descrizione ed una veduta di Rocca D’Evandro (pagg. 154/156). DI ROCCA D’EVANDRO Antichissima è questa Rocca, e delle prime del Latio, benché chiaro non sia da qual delli due Evandri Prencipi d’Arcadia sia stata fabricata, se da quello, che havendo per imprudenza ucciso il Rè Carmete suo Padre, partitosi per habitare altro paese, e seguito da Popoli Pelasgi, & altri, che seco volsero andare, pervenuto nella Puglia, da dove discacciò i Popoli Siculi, si portò poi nel Latio nel 2679 del Mondo creato, & ottenne da Fauno Rè di quello licenza di potersi edificare un luogo per sua habitatione, ò pure dal suo pronipote, che nel anno 2744 mandò in soccorso al Trojano Enea ( che combatteva con Turno Rè…
La Taverna San Cataldo in S. Pietro Infine
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Maurizio Zambardi Premessa Seguendo il tracciato della Via Casilina da Cassino verso Teano, dopo aver superato il dosso di Colle Apone1 e dopo aver percorso per circa un chilometro il tratto rettilineo che introduce nell’estrema appendice orientale della Valle del Liri, si giunge al bivio San Cataldo, sito nel comune di San Pietro Infine. Qui la strada si dirama: un ramo continua con una leggera deviazione verso Mignano, costeggiando le pendici settentrionali di Monte Lungo, l’altro diverge verso nord-est costeggiando il nuovo centro di San Pietro, disteso su un lieve pendio ai piedi di Monte Sambúcaro2. Il bivio di San Cataldo, che costituisce un importante nodo stradale, è caratterizzato dalla presenza di numerosa segnaletica direzionale e da cartelloni pubblicitari che impediscono, o quantomeno limitano a chi guida, di osservare con la giusta attenzione un antico casolare, ora in stato di abbandono, utilizzato…
La Chiesa di San Carlo Borromeo “Extra Moenia” in Castelforte. 1765: un contestato caso di “Sacro Asilo”.
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Duilio Ruggiero La chiesa di S. Carlo Diversi episodi di “immunità ecclesiastica” sono avvenuti nella prima metà del secolo XVIII1 nella Circoscrizione della Curia Vescovile di Gaeta ed alcuni casi sono documentati nell’archivio della Curia stessa. Sovrintendeva a queste cause la S. Congregazione dell’Immunità Ecclesistica, quasi tutte “di immunità locali interessanti i luoghi in qualunque modo destinati al culto”. “Ma oltre le chiese, anche i conventi, i vescovadi o episcòpi, spesso gli ospedali annessi, erano luoghi immuni e quanti vi si rifugiavano non potevano essere tirati fuori con la forza, godevano il diritto di asilo”. Nel Medioevo il re o il feudatario concedeva ai monasteri e ad altri luoghi sacri, per averli alleati, privilegi e franchigie, per cui nessun giudice o rappresentante dell’autorità feudale o soldati (i bravi) potevano esercitare il loro ufficio entro i domini del monastero e delle chiese. Essi…
Li stavamo aspettando!
Studi Cassinati, anno 2008, n. 3. Sì, li aspettavamo gli ineffabili imbrattatori; e sono arrivati puntuali. Dopo aver lasciato traccia della loro balordaggine sul cippo della Memoria di Pietra che ricorda la chiesa del Riparo, in via Foro a Cassino (ripulito alla meglio grazie all’intervento della Soprintendenza archeologica su iniziativa del Liceo Scientifico dell’Istituto Paritario ANSI (vd Studi Cassinati n. 1/2007, pag. 54), è stata la volta, questa estate, del Muro del Martirologio in piazza De Gasperi. Il solito ignoto ha voluto esprimere tutta la sua rabbia nei confronti degli Americani che hanno distrutto la loro/nostra amata città (pensiero, questo, comune a non pochi Cassinati). Al di là della riprovazione per la deplorevole abitudine di imbrattare qualsiasi superficie piana, sia essa di una casa o di un monumento – per questo credo ci vorrebbe la galera, oltre il ripristino coatto dello stato precedente al loro scriteriato intervento –, c’è da…
Le spese elettorali sostenute dal comune di Cervaro in occasione delle elezioni alla Camera dei deputati del 1892
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Gaetano De Angelis Curtis Il sistema elettorale per la Camera dei deputati introdotto nel 1848 come regime provvisorio nel Regno di Sardegna, di derivazione francese e basato su di un meccanismo imperniato sul collegio uninominale a doppio turno, venne poi allargato a tutto il territorio nazionale al momento della proclamazione dell’Unità d’Italia per essere utilizzato nel corso di un ventennio, tra il 1861 e il 1880, per sette consultazioni elettorali. Successivamente il duplice obiettivo di giungere ad un allargamento della base elettorale e di andare a scardinare la “coincidenza collegio-campanile”, ritenuta “responsabile” di una attività del parlamentare eletto basata “sulla figura di un deputato-tutore degli interessi del collegio”1, spinse ad adottare un nuovo meccanismo di voto. La legge 7 maggio 1882 n. 725 sancì l’abbandono del sistema uninominale e l’introduzione di uno incentrato sullo scrutinio di lista su collegi plurinominali. Il nuovo…
Sulla via Francigena alle falde del monte Trocchio con la confraternita di San Giacomo
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Anna Maria Arciero Il 25 agosto dell’anno scorso camminavo nei pressi di casa mia, per via Belvedere, che cinge come in un abbraccio le falde di monte Trocchio, e mi son sentita dire da un simpatico gruppo di marciatori accaldati ed euforici che quella era “la Via Francigena”. Incuriosita – la sola etimologia della parola non mi bastava – ho chiesto spiegazioni e ho appurato tante di quelle notizie, che mi piace renderne partecipi i lettori, sicura di far cosa gradita a quanti si interessano della storia del territorio. Il gruppo di marciatori erano i pellegrini della Confraternita di San Giacomo di Compostella, con sede a Perugia, che erano partiti da Roma una decina di giorni prima ed erano diretti a Monte S. Angelo-Bari, dove contavano di arrivare per la festa di San Nicola, il santo amico dei pellegrini, dopo un viaggio…
Ottavo Centenario della Contea Papale di Sora (1208-2008)
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Lucio Meglio Grazie alla sempre attenta e viva curiosità intellettuale di un grande storico della nostra Diocesi, quest’anno siamo venuti a conoscenza di un’importante data commemorativa per il territorio sorano: ovvero gli 800 anni di istituzione della Contea Papale di Sora. A darne notizia è stato Monsignor Dionigi Antonelli, insigne storico della Valle di Comino, che con un suo studio sempre attento e preciso nella ricerca documentaria, ci ha delineato, in una conversazione privata, un quadro di questo centenario. Il tutto accadde a cavallo dei secoli XII e XIII, quando il pontefice Innocenzo III (1198-1216) cercò ardentemente di portare avanti un progetto di costruzione di un feudo papale nella regione del sud-est laziale, così da creare un presidio permanente a guardia dei confini meridionali della Chiesa. A guida del nuovo possedimento venne posto il fratello del Pontefice, Riccardo, il quale fu investito…
La cappella di S. Stefano di Alvito
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Domenico Lollo Un giorno effettuando ricerche toponomastiche in loco con amici conoscitori della zona mi imbattei in un rudere con un’ara davanti, sito su una piccola collinetta. Osservata più attentamente la vecchia costruzione dissi ai miei amici di essere di fronte ai resti di un’antica cappella. Nessuno confermò la mia tesi. Ritenevo questa una vecchia cappella in quanto tutte le altre da me conosciute (cappella La Volpe, S. Martino in Colle Arcicci, dei Sette dolori ed altre) avevano, ed hanno, un’ara davanti o a un lato, hanno più o meno la stessa grandezza e sono situate nelle vicinanze di antiche vie. La nostra cappella, infatti, non è molto distante dall’incrocio, in tempi passati forse molto importante, delle strade vicinali Romalla Macere e della Pratola di sopra Mangala. Dall’ara si ha un’ampia veduta di Pratola di sotto, Pratola di sopra, le vecchie Mandrelle…
IL MISTERO DEL MONUMENTO sulla CASILINA
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Costantino Jadecola Nel percorrere la via Casilina in località Fontanelle di Villa Santa Lucia, cioè tra il bivio per questo comune e Cassino, poco più di un centinaio di metri dopo il chilometro 134, quasi dirimpetto all’ingresso della cartiera Reno de’ Medici, al di là del guard-rail che protegge la corsia nord, è ubicato un monumento che forse non è errato definire “fantasma” dal momento che esso è generalmente celato alla sguardo dalla cosiddetta vegetazione spontanea e solo raramente beneficia di una consona visibilità. Quando ciò accade, quando, cioè, qualcuno si ricorda di far dare una pulita all’area ad esso circostante, inevitabilmente la sua vista finisce col sollecitare più di un interrogativo, ignorandosi, sin qui almeno, tutto o quasi tutto di quell’opera. Insomma, la stessa curiosità che da anni assilla chi redige questa nota il quale, però, è ora in grado di…
Due caccia anglo-americani e uno tedesco abbattuti
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Maurizio Zambardi Era quasi mezzogiorno del 12 settembre 19431, giorno della festa della Madonna dell’Acqua, patrona di San Pietro Infine; il piccolo Antonio Fuoco, dieci anni, era stato mandato dai familiari a prendere una bottiglia d’acqua alla fonte Maria SS. Dell’Acqua, cosa che il bambino faceva abbastanza spesso e volentieri2. Dopo aver percorso la strada che collega il vecchio centro di San Pietro con la Fonte si trovò di fronte una ventina di soldati italiani3 che si rinfrescavano all’ombra dei secolari platani, seduti sulle pietre levigate del muretto del lavatoio pubblico, adiacente la Fonte. Molti di loro erano intenti a scrivere lettere utilizzando come ripiano le valigette o gli zaini. Antonio per un po’ rimase confuso da quell’insolita invasione del luogo, poi cautamente si avvicinò ai militari, cercando però di non disturbarli. Mentre osservava silenzioso i militari concentrati nella scrittura echeggiarono nell’area…
Quella settimana d’inferno sulla “Linea Hitler”
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Costantino Iadecola* È stato chiamato sbarramento “Senger” o anche “Senger-Riegel” o, ancora, “catenaccio di Senger”; l’hanno chiamata linea “Dora” o “Fuehrer-Senger” o “Hitler-Stellung”. In buona sostanza, però, si tratta sempre della stessa cosa: della linea difensiva tedesca che, secondo Alberto Turinetti di Priero, “per i Tedeschi fu sempre la ‘Linea Senger’ e per gli Alleati la ‘Linea Hitler’”1. A volere questa fortificazione fu il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante delle forze armate tedesche nel sud Italia, in previsione di un crollo della linea Gustav, quella contro la quale l’esercito alleato da gennaio del ’44, dopo aver distrutto, tra l’altro, Montecassino e Cassino, e polverizzato il territorio circostante, non sapeva più cos’altro escogitare per crearsi un varco attraverso di essa. Cosa che, poi, finalmente si verificò all’indomani dell’11 maggio 1944 quando, dopo una notte memorabile per chi ebbe occasione di viverla, gli alleati si…
Commemorato ilColonnello Julius Schlegel a 50 anni dalla sua morte
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Alberto Mangiante Venerdì 8 Agosto 2008 alle ore 10:30 nella chiesa di S. Martino, all’interno dell’Abbazia di Montecassino, si è celebrata la commemorazione per il cinquantenario della morte del Colonnello Julius Schlegel. La cerimonia, organizzata dal Signor Antonio Velardo su espressa richiesta del segretario responsabile dei reduci della “44sima Divisione di fanteria” austriaca Dottor Graetzmejer, è stata celebrata da Don Faustino Avagliano, che, a suo tempo, partecipò in rappresentanza del monastero all’inaugurazione in un parco di Vienna di un busto in onore di Schlegel. Erano presenti vari cittadini di Cassino, tra cui l’ex-sindaco Antonio Grazio Ferraro, il Signor Mario Forlino, il Comandante della Polizia Stradale distaccamento di Cassino, Donatelli, in tutto una quindicina di persone. Nell’omelia Don Faustino ha tracciato una breve biografia del Colonnello, ricordandone le vicissitudini che portarono lo stesso insieme al Capitano Maximilian Becker al salvataggio dell’archivio di Montecassino…
Presentato il libro “Le chiese di Cassino” di Emilio Pistilli
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 3 di Fernando Sidonio “Le Chiese di Cassino. Origini e vicende”, è l’ultimo lavoro di Emilio Pistilli che è stato presentato l’8 luglio scorso nella Sala degli Abati del Palagio Badiale di Cassino nell’ambito delle celebrazioni in onore di S. Benedetto, “I giorni di S. Benedetto”. Un folto e attento pubblico ha fatto da cornice alla presentazione del volume. Numerose le autorità politiche, religiose e militari intervenute. Autorevoli relatori sono stati l’abate di Montecassino, Dom Pietro Vittorelli, l’arcivescovo di Gaeta, Bernardo Fabio D’Onorio, già abate vescovo di Montecassino, il prof. Diego Maestri, ordinario della cattedra di Architettura presso l’Università Roma 3, Don Faustino Avagliano direttore dell’archivio di Montecassino, Mons. Domenico Simeone, responsabile della nuova edilizia ecclesiastica. Hanno porto il saluto il sindaco di Cassino, Dott. Bruno Vincenzo Scittarelli, e il Presidente del CDSC onlus, Prof. Giovanni Petrucci. Tra i presenti sono stati notati l’ex…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Cosimo Damiano Fonseca, Montecassino e la civiltà monastica nel Mezzogiorno medioevale, Biblioteca della Miscellanea Cassinese, 9, a cura di Faustino Avagliano, presentazione di Pietro Dalena, Montecassino 2008, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno LT, 2008; pagg. 296, f.to cm. 17×24; ISBN 88-8256-509-2; s. pr. Mario D’Amore, Curiosando su Nomi Soprannomi e Cognomi di Frosinone,Tipogr. Idea Stampa di Ivo Sambucci, Cassino, 2007; pagg. 368 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; € 24.00. Angelo Maramao – Alfredo Gabriele, Le Balie di Veroli,Presentazione Giuseppe D’Onorio, Comune di Veroli 2008, Tipogfr. Pasquarelli; pagg. 60 illustr. b./n., f.to cm. 21×25; s. pr. Veroli, un percorso di Storia e di Arte, testi di Giuseppe D’Onorio e Giuseppe Trulli, Comune di Veroli 2006, Tipogr. Pasquarelli; pagg. 144 illustr. co., f.to cm. 20×28; s. pr. Vincenzo Orlandi, Villa Latina. La “curtis” di Agnone e la Rocca Malacocchiara, a cura dell’Associazione Pro Loco di Villa…
ELENCO DEI SOCI 2008
. Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2008 Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di…
EDITORIALE: Una sede per le associazioni e … un po’ di intelligenza
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 Le associazioni, in particolare quelle culturali, agiscono, si sa, all’insegna del volontariato: ciò che tiene assieme i soci e li stimola all’attività sociale è unicamente la passione. Ciò comporta, quasi sempre, sacrifici di vario genere, non esclusi quelli economici. Spesso le quote di iscrizione non sono sufficienti per finanziare le iniziative, e allora si ricorre allo sponsor o al mecenate, quando si ha la fortuna di trovarli. Ma l’esigenza che in genere le associazioni avvertono costantemente è la disponibilità di una sede sociale dove incontrarsi e dove conservare gli strumenti di lavoro e l’archivio. È l’eterna, raramente soddisfatta, aspirazione: una sede, infatti, ha dei costi, che vanno dal fitto mensile alle spese di gestione (luce, telefono, pulizie, ecc.). Per poterli sopportare le associazioni dovrebbero mutarsi in imprese, il che andrebbe a cozzare contro lo spirito di volontariato di cui si parlava prima. E…
Lo storico Livio Visionario, poeta o fanatico della romanità?
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Emilio Pistilli L’affidabilità di Livio Nel mio libro “Aquilonia in San Vittore del Lazio”1 evidenziai la stupefacente concordanza tra la descrizione di Livio ed i luoghi di S. Vittore; concordanza, sottolineai, che puó addirittura apparire sospetta perché pone una questione che vale la pena affrontare: come faceva Livio a descrivere con tanta precisione la battaglia e i luoghi, a distanza di oltre 260 anni2, come se fosse stato presente a quegli avvenimenti? Alcuni storici hanno definito Livio più poeta che storico, volendo con questo affermare che egli non è da prendere alla lettera. Si potrebbe rispondere semplicisticamente che non si comprende come Livio possa essere affidabile in taluni casi e non degno di attenzione in tal’altri; non si comprende come si possa essere storiografo affidabile e nello stesso tempo visionario. Guido Vitali nella sua prefazione alla Storia di Roma3 dice del Nostro:…
VARRONE E CASSINO
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Filippo Coarelli In memoria dei cittadini di Cassino Guido e Mario Barbato L’illustre archeologo propone una revisione cronologica e di attribuzione dei principali monumenti della Casinum romana. Il legame tra Cassino e il celebre poligrafo dell’età cesariana1 nasce nel momento in cui quest’ultimo acquistò un terreno nella città del Lazio per costruirvi una lussuosa villa, probabilmente la più importante tra quelle da lui possedute2, dove sistemò la sua biblioteca e dove, a detta di Cicerone3, scrisse alcune tra le sue opere più importanti. Non conosciamo il momento preciso di tale acquisto, ma siamo in grado di determinarlo, con una certa approssimazione, sulla base di alcune indicazioni presenti nella nota opera di Varrone dedicata all’agricoltura: in effetti, nel libro III di questa egli descrive nei minimi dettagli l’uccelliera (aviarium) della villa4. Ora, la data di pubblicazione dell’opera si puó fissare intorno al 37…
Il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Ferdinando Corradini Avevo appreso, per puro caso, che a Mondragone era stato aperto un museo. Trovandomi a Scauri, l’estate scorsa, mi è parso opportuno – lasciata la lettura di Gomorra – andare a vedere di cosa si trattasse, accompagnato da qualche familiare. È stato così che in un caldo pomeriggio di luglio ci siamo trovati davanti all’oggetto del mio desiderio. Erano ormai le 18. Disperavamo che fosse aperto. Invece no. Siamo stati accolti da un gentile usciere e da una solerte guida, che ci ha condotto nelle sale del museo in cui è compendiata la storia del centro campano, che – confesso – non avrei mai immaginato tanto ricca. Come si rileva dal depliant bilingue (italiano e inglese) che ci è stato consegnato, il Museo Civico Archeologico di Mondragone è stato inaugurato il 20 ottobre 2000 e riconosciuto “d’interesse regionale” nel 2007.…
Preparativi di rivolta filoborbonica a Casalvieri
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Fernando Riccardi La corposa documentazione conservata nei vari fondi dell’Archivio di Stato di Caserta relativa ai ‘fatti briganteschi’ che interessarono Casalvieri nel periodo post-unitario, segue praticamente tutta l’evoluzione del fenomeno, dalle origini fino al suo definitivo assopimento. Abbiamo scelto di fermare la nostra attenzione su di un accadimento che si verifica nei primi giorni dell’ottobre 1860, utile per fotografare la situazione che va maturando in quel periodo nelle province poste più a nord dell’ex regno di Napoli e, particolarmente, nell’alta Terra di Lavoro. Per inquadrare il contesto storico e cronologico dell’evento, occorre ricordare che il 6 settembre del 1860 il re Francesco II di Borbone e la regina Maria Sofia di Baviera lasciano in tutta fretta Napoli e si rifugiano prima a Gaeta e poi a Roma1. Il giorno seguente Garibaldi fa il suo ingresso trionfale nella capitale del sud. Tutta l’Italia…
Il confine tra il Regno delle due Sicilie e lo Stato Pontificio
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Ferdinando Corradini Già da qualche anno a questa parte, a Pastena, è stata costituita l’associazione culturale denominata La Frontiera, presieduta dal geom. Vincenzo Roma. Come si rileva anche dal nome, scopo principale dell’associazione è quello di promuovere manifestazioni e iniziative culturali che abbiano ad oggetto il confine che delimitava il Regno delle Due Sicilie, di cui Pastena faceva parte, dallo Stato pontificio. Tale confine, che la storica inglese Georgina Masson ha definito “la frontiera che in Europa è durata più a lungo”, ha, infatti, profondamente inciso sulla realtà culturale dell’odierno Lazio meridionale. Né poteva essere diversamente, ove si consideri la ferma presa di posizione dello scrittore di Pico, Tommaso Landolfi, nel rivendicare l’appartenenza del suo paese all’antica provincia di Terra di Lavoro e al Regno delle Due Sicilie: “di qua Longobardi, Normanni, Angioini, di là papi e loro accoliti; di qua una…
AQUINO E LA GRANDE GUERRA
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Costantino Jadecola Se il censimento del 1901 attribuiva ad Aquino 2.672 abitanti, quello di dieci anni dopo arrivava a contarne 2.813. Si trattava di numeri decisamente bassi che, però, per forza di cose, non potevano esimere Aquino dal dare anch’essa il proprio contributo in termini di esseri umani a quella tragica scommessa che fu la Prima guerra mondiale, una scommessa giocata sulla pelle di diversi milioni di giovani tra cui, appunto, 410 aquinati, grossomodo il 15 per cento della popolazione del tempo. Al tirar delle somme, alla fine delle ostilità, 54 di essi, di cui 6 deceduti per cause dipendenti dalla guerra, cioè circa il 13 per cento della pattuglia, risultò uccisa in combattimento o dispersa. Tra gli altri, il tenente Felice Venditti (24 anni) ed il sottotenente Giovanni Vincenzo Pelagalli (22) che avevano entrambi frequentato il glorioso “Tulliano” di Arpino ed…
Un piccolo frammento di storia cassinate La sirena che annunciò il primo bombardamento
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Cosmo Barbato jr Questa è la storia di una “leggenda familiare” che a un certo punto travalicò i confini ristretti di un ambito privato. A Cassino, fino alla guerra, esisteva uno stabilimento industriale situato sul Viale Dante, all’incrocio con la ex Via Sferracavalli: si trattava di un mulino a cilindri ad alta macinazione fondato alla vigilia della prima guerra mondiale, unica vera industria della città. All’inizio funzionò con motori cosiddetti “a gas povero” e successivamente con motori elettrici. Lo aveva impiantato un napoletano di Secondigliano che si era sposato con una cassinate di una famiglia storica della città, i Marino, e che aveva deciso di trasferire a Cassino i suoi interessi. Sullo stabilimento aveva orgogliosamente posto una grande scritta che richiamava il suo nome: “Mulino a cilindri Cosmo Barbato”. Nel mulino c’era una sirena che segnava l’inizio e la fine dei turni…
Cassino e Montecassino nelle espressioni artistiche
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Piero Ianniello Che Cassino, come tutta la Ciociaria, o basso Lazio che dir si voglia, non sia proprio maestra nel valorizzare le proprie risorse, come la sua storia, non si scopre ora. C’è una storia millenaria, ci sono resti di epoca romana, terme, un’abbazia forse più famosa all’estero che in Italia. Eppure il turismo non è mai decollato! Non solo, ma sembra che anche in Italia si vada perdendo ogni traccia di memoria, o di conoscenza della storia o anche solo dell’esistenza di questi posti. È un’opinione personale, ma credo che solo dalla presa di coscienza di tale mancanza si possa in futuro migliorare qualcosa. Uno degli esempi di quanto Cassino con la sua storia sia addirittura più considerata all’estero che in Italia, è data dalla presenza, fuori dai confini nazionali, di importanti espressioni artistiche dedicate alla città. Si tralasci per un…
ASSEMBLEA CDSC – La conferenza di Maurizio Zambardi
Studi Cassinati, anno 2008, n. 4. Al termine dell’Assemblea ordinaria dei Soci CDSC, tenutasi il 18 novembre scorso presso la sala dell’Amministrazione Provinciale di Cassino, si è tenuta la tradizionale conferenza di uno dei soci. Questa volta relatore è stato l’architetto Maurizio Zambardi, del Direttivo CDSC. L’argomento, particolarmente interessante, è stato: “Sviluppo e trasformazione insediativa di un territorio: il caso di San Pietro Infine”. Ne riportiamo una brevissima sintesi. Partendo da un inquadramento topografico del territorio, appartenente all’estrema appendice orientale della Valle del Liri, l’arch. Maurizio Zambardi, membro del Direttivo CDSC, ricostruisce l’evoluzione e la trasformazione insediativa del comune di San Pietro Infine. La relazione inizia con l’Era Quaternaria, quando tutte le attuali pianure erano sommerse dalle acque e il territorio appariva come un grande arcipelago. Le isole erano quelle che ora sono le cime dei monti. La presenza umana nel territorio comincia nel Paleolitico, se ne ha prova…
Centro Culturale “PAIDEIA” XXX Anniversario della Fondazione Premiato il Presidente CDSC Prof. Giovanni Petrucci
Studi Cassinati, anno 2008, n. 4. Il Centro Culturale “Paideia”, sorto a Cassino nell’autunno del 1978, ha festeggiato il suo XXX anniversario della fondazione nella Sala Conferenze del Museo “Historiale” di Cassino. Il Presidente Francesco De Napoli, nel corso della relazione introduttiva, ha ricordato alcune delle numerose personalità coinvolte nel corso degli anni nel difficile programma portato avanti dal Sodalizio: Enzo Avino, Mario Barbato, Alfredo Barbina, Ada Bimonte, Alfonso Cardamone, Maria Carmela Castelli, Mario Di Bitonto, Paolo Diffidenti, Giovanni D’Orefice, Tullia Galasso, Augusto Giordano, Massimo Grillandi, Peppino Grossi, Amerigo Iannacone, Pietro Martini, Giorgio Mennoia, Giampaolo Nitiffi, Giampaolo Piccari, Piero Rinaldi, Gino Salveti, Vincenzo Sanso, Gerardo Vacana, Dante Zinanni. È stato, quindi, assegnato il Premio “Montecassino” – Edizione del Trentennale – ad un ristretto numero di scrittori ed artisti particolarmente distintisi per i loro meriti culturali nonché per la loro dedizione al Sodalizio Cassinate. Si tratta dei seguenti autori: Ferdinando…
Presentato a Sora il libro di Lucio Meglio sul culto di Santa Colomba
Studi Cassinati, anno 2008, n. 4. È stato presentato venerdì 10 ottobre, nella prestigiosa cornice della sala teologica S. Tommaso D’Aquino di Sora, l’ultimo lavoro del giovane sociologo dell’Università di Cassino, Lucio Meglio, membro del Direttivo CDSC. Il libro è un’attenta e rigorosa indagine di sociologia storica, che, mediante l’analisi dei documenti presenti nell’archivio storico della diocesi di Sora e nella chiesa parrocchiale di Pescosolido, ripercorre scrupolosamente le tappe che nel corso degli anni hanno portato al sorgere, a Pescosolido, del culto della sua santa protettrice: S. Colomba. La festa del Santo Patrono da sempre ha caratterizzato il momento di massima aggregazione ed unione di un’intera comunità. I preparativi, i rituali, le cerimonie, allora come oggi, vengono vissuti dalla popolazione, con intensa partecipazione e trepidazione. Nel corso dei secoli la Chiesa cattolica ha incentivato la pratica devozionale nei confronti dei santi come collante della pratica e dell’esperienza religiosa del…
Il “Dizionario sampietrese”
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Iannacone, Perrone e Zambardi È appena uscito dalla tipografia Pontone di Cassino una pubblicazione che certamente desterà molto interesse, e non solo fra gli studiosi: il “Dizionario sampietrese” (Edizioni Eva, Venafro 2008, pp. 76, € 13,00), i cui autori sono Amerigo Iannacone, Antonietta Perrone e Maurizio Zambardi, tutti e tre già noti ai lettori per precedenti pubblicazioni, che spaziano in vari campi di interesse. Il volume, voluto dall’Associazione Culturale “Ad Flexum” di San Pietro Infine, è un dizionario del dialetto del centro dell’Alto Casertano. Un dialetto che ha molte affinità, per vocaboli, per pronuncia e per cadenza, con quelli di tutta l’Alta Campania, il Basso Lazio e il Molise Pentro. Nel volume, oltre al dizionario vero e proprio, compaiono anche un elenco di soprannomi e di località sampietresi. Riportiamo uno stralcio della prefazione, del nostro Direttore Emilio Pistilli. «Nell’era della comunicazione di…
Benedetto da Sant’Urbano nel romanzo storico di Domenico Tata
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Domenico Cedrone Sabato 25 ottobre 2008, nella sala teatro del Palazzo Ducale di Alvito, alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico, è stato presentato il romanzo storico del socio CDSC onlus Domenico Tata, La mia Crociata. A presentare la pubblicazione sono intervenuti il sindaco di Alvito Duilio Martini, il dirigente scolastico IPSIA di Isola Liri Maurizio Cesari, l’assessore alla cultura del comune di Alvito Diego Ferrante e lo storico Luciano Santoro. Il romanzo, dalla trama lineare e sobria, ambientato nell’XI secolo nella città di Sant’Urbano in Comino, narra di un giovane cadetto che, per la legge del maggiorascato, è costretto a farsi cavaliere e nel 1096, al tempo della prima crociata, convinto di operare per il bene della Cristianità, parte per liberare il Santo Sepolcro. Al di là delle varie considerazioni sul contenuto del romanzo, quello che va sottolineato è che…
Cultura e Tradizioni in Valle di Comino L’arte del costruir fuscelle
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Patrizia Patini Molte persone amano manipolare le materie e riescono a trasformarle in manufatti; certamente ciò avviene grazie al proprio talento e, soprattutto, all’apprendimento che sopraggiunge dal contesto sociale in cui quelle stesse persone vivono e abitano. L’adattabilità e la scelta dell’arte intrapresa, però, trasformano molto spesso l’arte pura in quel “mezzo” indispensabile per il sostentamento, cioè una fonte di un reddito. Il caso che sto per illustrare è abbastanza diverso da ciò che s’intende oggi per “artigianato artistico” poiché non si tratta di un lavoro manuale indirizzato alla produzione o all’arte, ma è generato e maturato grazie all’esperienza quotidiana degli usi e costumi popolari, dettata da una educazione familiare tramandata da generazione in generazione e gestita come una volontà imprescindibile: è l’arte di costruir fuscelle. Di fuscelle si parla già nei libri più importanti degli autori latini come: Magone, Isidoro, Virgilio, Plinio, Macrobio, Catone,…
D. Remo Marandola fa scoprire a S. Elia Fiumerapido una splendida Madonna del Quattrocento
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 Questa volta al parroco d. Remo è andata proprio bene. Nel mese di settembre di quest’anno portò alla Sovrintendenza alle Belle Arti di Roma alcune tele da restaurare, che adornano gli altari della Chiesa di S. Maria la Nova in Sant’Elia Fiumerapido. Con l’occasione pensò di unire ad esse anche una tavola in parte scollata, consunta dai tarli e abbandonata da molti anni nei locali superiori della sagrestia. Stava in un angolo sotto polvere e calcinacci. In essa era dipinta la figura di S. Elia Profeta: il mantello bianco e una lunga fiaccola nella mano sinistra lo facevano chiaramente riconoscere. Se non che la dott.ssa Laura Ferretti, della Soprintendenza alle Belle Arti di Roma ha scoperto che sotto la vecchia crosta dell’immagine del Santo è una splendida Madonna. I lineamenti fini e delicati dell’Immagine che accosta il volto con afflato d’amore al Bambino,…
San Pietro Infine – Convegno sull’Abate Marcone di Montevergine
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 a cura dell’associazione “Ad Flexum” È in avanzata fase di preparazione, su iniziativa dell’Associazione “Ad Flexum” il Convegno su uno dei più illustri personaggi di San Pietro Infine: Don Ramiro Marcone, che fu Abate di Montevergine (Avellino). Il convegno, che si terrà a San Pietro il 30 maggio 2009, oltre alle autorità e ai familiari dell’abate, avrà come relatori importanti personalità nel campo della cultura. Per l’occasione sarà allestita anche una mostra fotografica specifica sull’abate (messa a disposizione dalla Biblioteca dell’Abbazia di Montevergine) e la ristampa anastatica della biografia dell’abate, scritta dal compianto Don Giovanni Mongelli, storico dell’Abbazia. È inoltre prevista la stampa degli atti del convegno. Si spera poi, per tale occasione, di poter intitolare un luogo pubblico all’illustre cittadino. Ricordiamo che l’associazione “Ad Flexum”, ha già, dagli inizi di aprile, fatto richiesta scritta al sindaco e all’Amministrazione comunale affinché venissero attivate…
Un ricordo di don Angelo Pantoni O.S.B.
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Giovanni Petrucci Anche per don Angelo Pantoni vale la sentenza leopardiana “Virtù viva sprezziam, lodiamo estinta”, resa più accoratamente amara dai versi de “La quercia caduta”. Tante volte negli anni passati ebbi il piacere e l’onore di accompagnarlo nelle ricerche da effettuare a S. Elia e altrove e mi fu offerta occasione di assistere, ammirato, mentre attendeva al suo lavoro. Ho chiari nella mente tutti i particolari delle varie escursioni che mi hanno dato dimostrazione delle sue profonde conoscenze e delle inimitabili capacità acquisite con lo studio e la ininterrotta attività legata alla regola benedettina. Aveva un’abilità tutta sua nel cogliere gli aspetti che riguardavano la ricerca: procedeva sicuro e senza ripensamenti. Non portava mai con sé la cartella, ma si serviva semplicemente delle tasche interne della tonaca assai ampie, specialmente di quella di destra, che erano un vero e proprio deposito…
RICORDANDO TORQUATO VIZZACCARO INSIGNE STUDIOSO CASSINATE
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Alberto Mangiante Lo ricordo negli ultimi tempi, ancora sofferente per i postumi della sua malattia, passeggiare per il Corso della Repubblica, oppure seduto davanti al bar, sempre con dei fogli davanti, insieme al suo amico poeta Aloise Domenico. Lo ricordo, ancora, in una trasmissione di Michele Giordano a Radio Cassino (di cui posseggo le registrazioni) poco prima che la malattia lo ghermisse e, infine, lo ricordo quando, nelle supplenze all’avviamento industriale che io frequentavo, raccontava sempre il famoso passaggio del Boccaccio a Montecassino e il furto di codici della biblioteca. Forse da queste lezioni nasceva quella passione per la storia locale che avrebbe coinvolto anche parecchi studenti dell’epoca, oggi noti studiosi di storia locale. Era nato nel 1918 ad Arpaia, in provincia di Benevento, e, secondo quanto amava raccontare scherzosamente, non era nato a Cassino per un errore di calcolo della madre.…
Presentato il libro “Casalucense” di Giovanni Petrucci
. Studi Cassinati, anno 2008, n. 4 di Simone Caringi Grazie all’interesse sempre crescente per fatti eminentemente culturali da parte dell’Associazione Valle di Clia, la quale nello Statuto ha inserito il compito principale dell’educazione e della formazione dei giovani, è stato pubblicato il volume Casalucense di Sant’Elia Fiumerapido di Giovanni Petrucci, che costituisce la continuazione del primo su Olivella1. La presentazione del libro si è svolta nella meravigliosa Chiesa settecentesca restaurata di recente a cura dell’Arch. Giuseppe Picano con colori veramente luminosi. Essa era gremita di persone della frazione e di S. Elia; abbiamo notato le autorità militari e civili, gli assessori e tanti forestieri, tra i quali molti soci del C.D.S.C. Tecnici, facenti parte dell’Associazione, hanno messo in funzione apparecchiature sofisticate con le quali è stato ripreso l’incontro e trasmesso contemporaneamente in Canada, dove risiedono molti emigrati di Olivella. Il Sindaco dott. Fabio Violi ha aperto la serata porgendo…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
. di Emilio Pistilli Abbazia Territoriale di Montecassino – Annuario 2008-2009, Tipogr. Pontone, Cassino 2008; pagg. 144 col., f.to cm. 13×21. Giovanni Petrucci, Il Santuario di Casalucense in Sant’Elia Fiumerapido, Associazione Culturale “Valle di Clia”, CDSC onlus, Comune di Sant’Elia Fiumerapido, 2008, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 152 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Domenico Tata, La mia crociata – Viaggio da “Civitas Sancti Urbani” a Gerusalemme, romanzo storico, Alvito 2008, Tipogr. Francesco Ciolfi; pagg. 160 illustr. b./n., f.to cm. 12×21; s. pr. Francesco Di Murro, L’”Asprano” un monte straordinario per l’aspetto storico, religioso, sociale, paesaggistico, a cura delle amministrazioni comunali di Castrocielo e Colle San Magno, Tipogr. Arte Stampa Roccasecca 2008; pagg. 112 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Il bilancio partecipativo “La libertà è partecipazione” – Opere ed interventi realizzati dal 2004 ad oggi, Progetto grafico e testi ing. Giuseppe Migliaccio, Comune di Sant’Andrea del…
ELENCO DEI SOCI 2008
. Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2008 Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Beranger Eugenio – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo in Theodice – Cassino Catalano Renato – Acri (Cs) Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino Coreno Giuseppe – Minturno Corradini Ferdinando – Arce D’avanzo Giuseppe – Cassino D’Ermo Orlando – Cassino D’Orefice Giovanni – Cassino Dart, Laboratorio di…
EDITORIALE: Un museo territoriale per il basso Lazio
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Era prevedibile che l’articolo dell’archeologo Filippo Coarelli (Studi Cassinati, 4/2008) sollevasse discussioni (e dunque interesse). In effetti la lettura acritica dei resti archeologici dell’antica Casinum ha subito una stasi plurisecolare: le attribuzioni di “paternità” e cronologiche dei prestigiosi monumenti dell’antico sito, come l’anfiteatro, il teatro, il mausoleo detto di Ummidia Quadratilla, il ninfeo, la stessa presunta via Latina al di sotto delle mura, non sono mai più state oggetto di analisi approfondita per verificarne l’attendibilità. Le osservazioni di Gianfilippo Carettoni, per quanto autorevoli e preziose per gli studiosi successivi, andrebbero riviste alla luce dei nuovi ritrovamenti e delle nuove acquisizioni. Ma nessuno, pare, voglia andare al di là delle precarie e non del tutto documentate ipotesi. Ora ci ha provato Coarelli: c’è chi condivide e chi solleva dubbi e perplessità.…
L’Elephas Antiquus Italicus di Pignataro Intermana
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito Quali siano le motivazioni, ambientali, casuali o altre, per le quali i ritrovamenti significativi di resti di Elephas Antiquus Italicus siano concentrati in un sito ben preciso in territorio di Pignataro Interamna non sono ben chiarite; certamente, nel Quaternario, epoca in cui vissero questi animali, il centro ed il sud dell’Italia costituivano un habitat particolarmente favorevole per queste specie che, oggi, vivono in Asia ed Africa. Per la datazione temporale dell’esemplare rinvenuto nel 1949, nel podere di cui all’epoca era proprietario Vincenzo Tiseo, di Saverio, ed attualmente conservato nel Museo Paleontologico di Napoli (nella foto), ci si attiene alle analisi a suo tempo effettuate dal prof. Livio Trevisan, dell’Istituto Geologico di Pisa, per conto degli studiosi Geremia D’Erasmo e della dott.ssa Maria Moncharmont Zei, che lo…
I guasti del fiume Rapido nel passato
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Il graduale impoverimento della portata del Rapido e l’utilizzo delle sue acque per l’irrigazione di terreni all’intorno del Cassinate hanno ridotto l’impetuosità della corrente, che un tempo in certe giornate era veemente. Il ricordo di essa non affiora più nemmeno nei periodi eccezionali delle piogge invernali, quando cresceva la piena e l’ululato rabbioso del fiume si levava dalle acque giallastre, facendosi sentire pauroso lungo il Corso Angelo Santilli di Sant’Elia Fiumerapido. Una volta non faceva dormire i Santeliani che dimoravano nelle case che affacciavano sulle Ripe. I nonni rievocavano le inondazioni che coprivano come un immenso lago la campagna dal Pantano al Ponte Nuovo fino a Cassino. Quando eravamo ragazzi, in certi giorni, non potevamo scendere in questa città a causa dell’acqua che al bivio era di…
Situazione e sviluppo demografico di Terelle nella prima metà dell’Ottocento
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Saragosa Nei documenti conservati nelle cartelle dell’Archivio di Stato di Caserta si trovano notizie veramente interessanti sugli abitanti, sulle condizioni economiche e sociali e su altri aspetti di tutti i centri esistenti nell’allora Terra di Lavoro, per il periodo che va dagli inizi dell’Ottocento, fino a qualche decennio oltre la metà dello stesso secolo, a seconda degli argomenti di ricerca. Sfogliando i polverosi fascicoli dell’Intendenza Borbonica, serie Agricoltura, Industria e Commercio, si rimane colpiti dalle notizie relative alla consistenza della popolazione della “Comune di Terelle”, così come risulta dalle relazioni annuali compilate dal Sottointendente del Distretto di Sora, su segnalazione dei curati e dei sindaci dell’epoca. Quelle da me rinvenute sono relative solo ad alcuni e non a tutti gli anni del periodo in questione e riguardano i…
Episodi di brigantaggio post-unitario nel comprensorio aurunco
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi Il 2 ottobre del 1861 l’intendente di Gaeta, dalla sua residenza di Mola, inviava al governatore della provincia di Terra di Lavoro, in Caserta, un rapporto inquietante. “Signor Governatore è del tempo che li individui armati, i quali furon gli uccisori di Naselli a Roccaguglielma scorrazzano quel tenimento toccando questi pure di Mola e Traetto. Da miei precedenti rapporti potrà rilevare quali perlustrazioni si son dalla truppa Guardia Nazionale colà fatte, ma inutilmente poiché le località son vaste e boscose; intanto tengono perplessi quelli che son obbligati attraversare quei monti per loro bisogni commerciali, e giorni indietro catturaron i bauli dell’appaltatore della neve che dovettero sborsare 20 piastre per riaverli. Da tutti viene riconosciuta la impossibilità della cattura di questi assassini. Quindi mi son rivolto a poche…
I luoghi del potere provinciale nell’alta Terra di Lavoro tra Repubblica napoletana, regime borbonico e Unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano De Angelis Curtis* La storica provincia di Terra di Lavoro fino al 1927 ha fatto parte integrante della Campania e, fino al 1861, aveva seguito le vicende storico-politiche dei sovrani e delle autorità napoletane. In tale contesto, per l’area ubicata nella parte più settentrionale della provincia compresa tra il confine abruzzese e il mar Tirreno e cioè tra Sora e Gaeta passando per Cassino, appare interessante andare ad indagare, seguendo, chiaramente, i mutamenti negli ordinamenti dettati dai vari regimi succedutisi nel corso degli ultimi due secoli, quali siano stati i luoghi del decentramento subprovinciale relativamente al potere amministrativo, al potere fiscale, al potere giudiziario e al potere politico e i motivi che indussero le autorità del tempo a prescegliere tali luoghi, nonché effettuare una disamina della rappresentanza politica…
Viaggio dello scrittore “polacco Jozef Ignacy Kraszewski a metà Ottocento da Roma a Napoli passando per San Germano
Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Weronika Uminska La nostra collaboratrice da Kracovia ci suggerisce ancora una lettura del diario di viaggio di uno scrittore polacco in Italia dopo quello di Michal Wiszniewski, pubblicato nel numero precedente di Studi Cassinati. Jozef Ignacy Kraszewski, uno degli scrittori polacchi più famosi e più fecondi; poeta, drammaturgo, storico e patriota polacco, visse tra il 1812 e 1887 (nacque a Varsavia nel 1812 e morì a Ginevra nel 1887); scrisse più di “250 romanzi storici. Fu anche un bravo disegnatore (illustrava personalmente le sue opere) e perfino appassionato archeologo. Durante il suo viaggio in Italia e negli altri paesi d’Europa occidentale, descritto nelle “Pagine di viaggio” ha visitato brevemente anche Cassino (San Germano). Jozef Ignacy Kraszewski “Le pagine dal viaggio – 1858-1864” (Titolo originale: Kartki z podrozy 1858-1864 r.:…
Lotta politica nei circondari di Frosinone e Sora all’indomani della prima guerra mondiale
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Chiarlitti* Il territorio della provincia di Frosinone nel periodo antecedente al 1927 era diviso amministrativamente tra il circondario di Frosinone, appartenente alla provincia di Roma, e il circondario di Sora, facente parte della provincia di Terra di Lavoro. L’unificazione territoriale dei due circondari, attuata con delibera del Consiglio dei Ministri dei 6 dicembre 1926 e del Regio Decreto del 2 gennaio 1927, n.° 1, portò alla creazione della nuova provincia di Frosinone1. Proprio in virtù di tale divisione amministrativa diventa necessario, per una ricostruzione storica degli anni del primo dopoguerra per l’intero territorio dell’attuale provincia di Frosinone, orientare l’indagine verso i due ex circondari di Frosinone e Sora. Il circondario di Frosinone, che comprendeva 43 comuni e si estendeva su una superficie di 1823 Kmq. seguiva fondamentalmente i…
AURELIO VITTO, GERARCA DI CASSINO MA NON SOLO LA SUA PASSIONE PER IL GIORNALISMO E GLI STUDI STORICI
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola A Cassino il personaggio è quasi del tutto sconosciuto e qualcuno tra i pochi che affermano di conoscerlo ha di lui un’idea non sempre molto chiara. Il tutto, se volete, a causa del fatto che ebbe la sventura non solo di vivere durante il ventennio fascista ma anche di occupare importanti incarichi politici e dunque pubblici. La morte, poi, lo colse molto giovane ed a ventennio in corso cosicché non ebbe il tempo per potersi riciclare, ammesso che lo avrebbe fatto, così come, invece, fecero molti altri divenuti in seguito integerrimi antifascisti. Ma non è per il suo impegno politico, o almeno solo per il suo impegno politico, che il personaggio merita di essere ricordato. Lo merita, specialmente, per essere stato un uomo di cultura e, dunque,…
Ritorno a monte Trocchio
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero Da un po’ di anni a questa parte sto notando lungo via Belvedere, la strada che cinge monte Trocchio come in un abbraccio, dei grossi pulmann stranieri che si fermano in un posto panoramico e scaricano una numerosa comitiva dall’aspetto inequivocabilmente britannico. Osservano Montecassino da un posto strategico, ascoltano attentamente le spiegazioni di una guida che gesticola indicando vari punti, poi si arrampicano sulle alture di Trocchio o si avviano per i viottoli che conducono sulla sommità. A volte sono anziani, altre volte giovanotti, ieri addirittura ragazzini liceali. Un giorno mi sono fermata a interrogarne qualcuno, troppa era la curiosità di sapere di più. Mi sono rivolta ad un anziano, che purtroppo masticava l’italiano come io mastico l’inglese, ma la voglia di comunicare ci ha fatti…
La storia misconosciuta della libera Facoltà di Economia e Commercio ad indirizzo industriale di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Falese Ciamarra Molte persone che oggi vivono a Cassino o che frequentano la nostra vivacissima cittadina sicuramente pensano che la presenza di un ateneo cittadino sia un fatto ovvio ed ordinario. Pochi conoscono o ricordano la storia di questa presenza. L’Università Statale di Cassino nacque nel 1979 con legge dello Stato a seguito di una decisione del Consiglio regionale del Lazio che, affermando il concetto di “università monocentrica”, stabiliva il conseguente riconoscimento delle tre libere facoltà: Magistero, Economia e Commercio, I.S.E.F., esistenti nella città. Il trionfale plauso tributato al felice evento in sede locale determinò non pochi 1uoghi comuni” (così definiti dalla docente di Storia Contemporanea Silvana Casmirri) ed oscurò completamente sino a nascondere una non comune iniziativa popolare che dal 1967 aveva dato vita alla libera…
Nel nome di Erchemperto Giornata di Studi sul cronista benedettino a Conca della Campania e a Teano
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Erchemperto – come lascia intuire il nome – era un longobardo, che vestì il saio benedettino. Scarsissime sono le notizie che si hanno di lui, in quanto visse nel IX secolo, periodo di cui scarseggiano le fonti. Era originario, con ogni probabilità, di Castel Pilano, località da collocare nell’odierno territorio del Comune di Conca della Campania. Scrisse, basandosi su ciò che aveva udito e visto di persona – com’egli stesso riferisce – una Historiola Langobardorum Beneventi, che, continuando la Historia Langobardorum di Paolo Warnefrido, più noto come Paolo Diacono, anch’egli monaco benedettino, narra gli avvenimenti dal 774 (fine del Regno longobardo del Nord Italia) all’888 (probabile anno di morte del Nostro) e rappresenta l’unica fonte storica esistente relativa a quel periodo per la Longobardia minore, come solitamente…
XVII Convengo tradizionalista a Gaeta Ferdinando II e il Regno delle Due Sicilie
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Anche quest’anno, nella metà del mese di febbraio, nella città di Gaeta si è svolta una ricca serie di eventi culturali all’insegna della Tradizione. La scelta del periodo non è casuale. Coincide, infatti, con la caduta della fortezza di Gaeta, avvenuta, com’è noto, il 13 febbraio 1861. In questo giorno il Re Francesco II di Borbone lasciò la fortezza, a bordo di una nave, dopo un assedio sostenuto per più mesi, per raggiungere Roma, lasciando, così, definitivamente, il territorio del proprio Regno. Quest’anno, ricorrendo il centocinquantesimo anniversario della morte del padre di Francesco II, il tema degli eventi è stato “Ferdinando II e il Regno delle Due Sicilie”. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Amici dell’Alfiere” (L’Alfiere è il nome delle rivista tradizionalista fondata dal compianto avv. Silvio Vitale…
Una nuova intitolazione per Ummidia Quadratilla
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Proposta dal CDSC per conservarne pubblica memoria anche nella toponomastica cittadina dopo la deprecabile soppressione della precedente intitolazione Facendo seguito al nostro intervento sull’intitolazione della strada comunale di Cassino a d. Angelo Pantoni, strada che prima era intitolata alla matrona romana Ummidia Quadratilla (vd. Studi Cassinati, n. 2/2007), il nostro Presidente Giovanni Petrucci ha inviato al Comune di Cassino e alla Soprintendenza archeologica del Lazio la seguente proposta di intitolare ad Ummidia Quadratilla il piazzale/parcheggio antistante il teatro romano in via Montecassino, area di pertinenza comunale. Cassino, 9 marzo 2009 Al Sig. Sindaco del Comune di Cassino All’Assessore alla Cultura del Comune di Cassino Alla Soprintendenza Archeologica per il Lazio Al Direttore del Museo Archeologico “G. Carettoni” di Cassino, OGGETTO: Intitolazione del piazzale antistante il teatro romano di Cassino ad…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Briciole di storia. Fatti e misfatti sulla Linea Gustav – Avvenimenti dall’8 settembre del 1943 alla Costituzione, ideatore e coordinatore Franco Valerio, Caramanica Editore 2008; pagg. 208 illustr. col. e b./n., f.to cm. 15×21; s. pr. ken Ford, Le quattro battaglie di Cassino. Lo sfondamento della Linea Gustav. Cassino, gennaio-,maggio 1944, con illustrazioni di Howard Gerrard, “le grandi battaglie della seconda guerra mondiale”, anno I, n. 3, Osprey Publishing, Tipogr. Atanes Lainez, Madrid; pagg. 96 illustr. b./n., f.to cm. 19×25. Franco Baggiani, L’abate Ambrogio Amelli (1848-1933). Aspetti della Riforma della Musica Sacra in Italia dal carteggio Ambrogio Amelli-Angelo De Santi, Presentazione di Faustino Avagliano, Archivio Storico di Montecassino, Biblioteca del Lazio meridionale, Fonti e ricerche storiche sull’abbazia di Montecassino, 5, Montecassino 2008, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno LT; pagg. 168 illustr. b./n.…
ELENCO DEI SOCI 2009
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2009 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
EDITORIALE – Cassino: problemi di toponomastica e … di buon senso
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Non si puó dire che il Comune di Cassino abbia un buon rapporto con la toponoma- stica cittadina: per molti decenni si è portato avanti alcuni errori che sono stati corretti solo nel 1994 su iniziativa del sottoscritto, che in quel tempo era membro della Com- missione per la Toponomastica: per es. Piazza XV febbraio 1944 dal dopoguerra era stata denominata P.zza XIV febbraio, anticipando di un giorno la distruzione del mo- nastero; così pure via Nicola Marselli figurava come Marsella, creando confusione con altra via Marsella della periferia; ancora, Via Gemma de Posis era stata, fin dall’an- teguerra, De Bosis; infine si ricordava la data della distruzione di Montecassino (15 febbraio, appunto), ma si ometteva quella della distruzione della città, 15 marzo 1944: fu rimediato, sempre nel 1994, con…
Ummidia quadratilla ed il restauro del teatro di Cassino Per una nuova lettura di AE 1946, 174
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Fora* In occasione del riesame delle due iscrizioni cassinesi commemoranti la costruzione dell’anfiteatro ad opera di Ummidia Quadratilla, mi era sembrato opportuno riprendere in considerazione, per completezza di documentazione epigrafica, anche i frammenti di una terza iscrizione relativa alla donna, quella posta a ricordo del restauro da lei compiuto sul teatro di Cassino.1 Già un primo controllo autoptico rivelava dei nuovi elementi rispetto alla lettura data dal Carettoni, primo editore del testo2 L’analisi più approfondita dei frammenti ha consentito di determinarne la posizione e, quindi, di avanzare un’ipotesi d’integrazione che si discosta notevolmente da quella proposta nella prima edizione. Dei tre frammenti di lastra marmorea, indicati dal Carettoni con le lettere a), b), e c), e rinvenuti all’interno del teatro, il frammento a), spezzato in due parti (misuranti…
“… Portam Aquinatis” in un’epigrafe di Casinum? Forse il vero nome della cosiddetta “Porta romana” della città
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano Lena Si tratta dell’epigrafe CIL, X, 5175, che così viene riportata nella prima stesura del Corpus Inscriptionum Latinarum: Titivs pvblii[—] [—]m avrelivs sev[—] Pivs felix av[—] Pontif maximvs trib Potest bis cos ter Macerias clivi sv[—] Svpra portvm aqvinatis A solo facivndas sva pecvn Institvit consvmma Vitqve Essa fu rinvenuta “in agro Casinati in diruta ecclesia S. Luciae nel campo de’ Sig. Brocchi rep. a. 1746 MASC. trovata nel distretto di Casino MAZ.”, per la precisione, nell’attuale borgo di Santa Lucia, ai piedi sud-orientali di Monte Trocchio. Il primo rigo è stato controverso fin dal suo rinvenimento e il Mommsen riporta anche le varie interpretazioni del Mascioli I, del Mazochi e del Mascioli II. Detto rigo è oggi interpretato come segue: [—-] filius divi[—-] Purtroppo questa epigrafe è…
San Pietro Infine: il sito di “Ad Flexum”
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi Alla luce dei recenti rinvenimenti archeologici1 in località Santa Maria del Piano, nella valle di San Pietro Infine, avvenuti a seguito di lavori pubblici per il posizionamento di tubature idriche, diamo alcune informazioni a carattere archeologico sulla località che corrisponde al sito romano di Ad Flexum, posto lungo la Via Latina2. Alla fine del XIX secolo lo studioso ed epigrafista tedesco Theodor Mommsen collocava il toponimo Ad Flexum — che nella Tabula Peutingeriana3 è indicato lungo la Via Latina, a otto miglia da Casinum, in direzione di Capua — nel territorio di San Pietro Infine. In seguito l’archeologo Carettoni, che riteneva tale toponimo legato alla presenza di una statio, una sorta di attuale stazione di servizio, fornita di punto di ristoro, ne identificava il punto esatto in…
In mostra a Roma le mura megalitiche del Lazio meridionale
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Palma Nardone . All’interno di una sede architettonicamente e storicamente pregevole qual è lo scenografico monumento a Vittorio Emanuele II sorgente su Piazza Venezia a Roma, è stata realizzata una importante mostra dal titolo “Le mura megalitiche – Il Lazio meridionale tra storia e mito”, riguardante una delle eccellenze archeologiche, storiche, artistiche del Lazio dimenticate per troppo tempo: le mura poligonali della provincia di Frosinone, imponenti monumenti costruiti con grandi massi di pietra tagliati irregolarmente e incastrati l’uno all’altro con precisione senza l’uso di malta. Proprio allo scopo di promuovere la loro conoscenza e di presentare ad un grande pubblico queste opere straordinarie, la Regione Lazio ha voluto dedicargli una ricca esposizione che è stata inaugurata il 4 maggio 2009 alla presenza delle autorità competenti e con la partecipazione…
Alife: aperti al pubblico i resti dell’anfiteatro e del criptoportico
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Sabato 25 aprile sono stati aperti alla fruizione del pubblico i resti dell’anfiteatro e il criptoportico di Alife. Dell’esistenza di un anfiteatro in questa città si era avuta notizia fin dalla prima metà del Cinquecento, allorché l’umanista Mariangelo Accursio divulgò il testo di un’iscrizione lapidaria, da lui vista in “Allifis, dentro a S. Pietro”, in cui si faceva espresso riferimento a un notabile locale che offrì i giochi gladiatori, anzi, per la precisione, “trenta paia di gladiatori”, allorché fu eletto Decurione, e ventuno in un’altra occasione. Come si vede, anche nel passato si faceva politica tramite lo spettacolo. Dell’anfiteatro alifano si tornò a parlare nella metà degli anni settanta del Novecento, allorché si provvide a ristampare l’opera settecentesca di uno studioso locale. Ma fu a seguito di…
Sesto convegno epigrafico in Valle di Comino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Paola Di Scanno Negli ultimi anni insigni studiosi internazionali di epigrafia si sono concentrati su alcuni documenti rimasti a lungo in ombra ed è fiorito un certo numero di studi sull’epigrafia locale e segnatamente su quella della Valle di Comino, colmando una lacuna evidente nello studio delle fonti sulla storia politica, sociale, religiosa, economica e linguistica locale. Grazie all’operato dell’associazione Genesi, a partire dal 2004, sono stati promossi una serie di convegni su “Le epigrafi della Valle di Comino” al fine di valorizzare il patrimonio del nostro territorio e di divulgarne la conoscenza. Questo sesto convegno, come i precedenti, ha avuto come obiettivo quello di conoscere, tramite le epigrafi esistenti nel territorio cominese, i rapporti storico-culturali tra la città di Atina e le limitrofe città di epoca romana, i…
La battaglia di Bauco: l’ultima vittoria dei “briganti” borbonici
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi Nel lungo e travagliato decennio del brigantaggio post-unitario non c’è mai stata una battaglia vera, una di quelle in campo aperto. Ci fu, invece, tutta una serie di scontri repentini, di agguati improvvisi e fulminei, di colpi di mano, di azioni mordi e fuggi con le quali gli insorgenti filo borbonici riuscirono a mettere a mal partito il ridondante, e spesso inadeguato, esercito piemontese. Un’eccezione, in tal senso, è ciò che accadde a Bauco, l’odierna Boville Ernica1, il 28 gennaio del 1861. Bauco era, ed è tuttora, un piccolo paese raggomitolato su di una modesta altura, protetto, fin dall’alto Medio Evo, da una robusta cinta muraria. Una terra di confine, se così si può dire. Pur essendo possedimento papalino, Bauco si trovava a ridosso della linea di…
Il matrimonio a Castelforte nei tempi passati, un contratto notarile matrimoniale del 1814
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Duilio Ruggiero Il matrimonio è una delle tappe fondamentali del ciclo umano. Attraverso i tempi, il matrimonio si è sempre collocato al centro della funzione e delle norme regolatrici della società. Oltre alla regolamentazione ufficiale civile e religiosa ha dato luogo in ogni zona a tradizioni che, quasi codificate, hanno resistito e si sono affermate e conservate per molti anni e tante sussistono ancora. Oggi molte, se non quasi tutte, le usanze di un tempo in occasione del matrimonio sono praticamente scomparse. A Castelforte come in molti altri paesi e nazioni era praticato ancora il sistema agnatizio, e di conseguenza maritare tutte le figlie, mantenere celibi i maschi eccetto il primo1, e ciò nel modo più assoluto valeva per le famiglie benestanti, la cosiddetta nobiltà locale. Quindi con l’esclusione…
La “Lapide di Tosti”
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Una iscrizione poco nota sulla vecchia strada per Montecassino La via selciata (‘silicata’) che, spaziosa, attraverso la costa rivolta a oriente, conduceva da San Germano a Montecassino era segnata da edicole o oratori, santuari, che, attraverso i secoli e per diversi motivi, erano stati innalzati ai suoi margini; Santa Scolastica, San Mauro, San Placido, Santa Croce, detto ‘le tre Cappelle’, San Severo, la croce del ginocchio, poco più su, all’incrocio con la strada statale, l’Immacolata, edicola in mosaico, opera di don Eusebio Grossetti, innalzata su una colonna di granito grigio la tarda primavera del 1943, presenti all’inaugurazione l’abate Diamare, quasi tutta la Comunità monastica, i giovani del Noviziato, l’Alunnato monastico. Infine, la croce del ‘Belvedere’ – così la chiamavano – e Sant’Agata. Poco prima dell’oratorio di San Severo, sulla destra,…
Quando i bastimenti partivano da Aquino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Di sicuro non furono i primi aquinati in assoluto a sbarcare negli Stati Uniti d’America. Probabilmente, però, furono i primi e, se non proprio i primi, tra i primi a vivere quell’esperienza all’alba del XX secolo1. Era, infatti, l’11 giugno del 1900 quando Carmine Di Brango, 13 anni, Carlo Capozzella, 26, e Giuseppe Cerasi, 23, tutti e due sposati, Angelo Ricci, 21, scapolo, Domenica Magnapera, 40, e Angela Iadecola, 36, entrambe coniugate, giunsero a New York a bordo della Neustria, la nave che li aveva imbarcati a Napoli forse venticinque, trenta giorni prima. Per due di essi, Capozzella e Ricci, la destinazione è Utica2 dove ad attenderli dovrebbero esserci, rispettivamente, Giuseppe Patriarca ed un non meglio identificato Ciccone (forse Dionisio), entrambi indicati come “relative”, ovvero parenti; per…
Karl Schonauer il “Guerriero Solitario” di Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Guido Vettese Ogni anno che passa, dai terribili nove mesi che dall’autunno del 1943 alla primavera del 1944 segnarono il triste destino della città di Cassino e della celebre Abbazia che la sovrasta, si assottiglia sempre più il numero dei reduci che presero parte alle vicende del secondo conflitto mondiale e diventa sempre più difficile raccogliere le loro preziose testimonianze. Io ho avuto più volte occasione di conoscere i reduci di alcuni dei diversi eserciti che sulle nostre colline videro scorrere il sangue dei loro commilitoni e mi piace raccontare sulle pagine di questo Bollettino alcuni ricordi del Caporal-maggiore tedesco (Obergefreiter) Karl Schonauer. Nato il 14 maggio del 1924 ad Hohenwart, in Baviera, a pochi chilometri da Monaco ed ivi residente, Karl diventò paracadutista nel 1941 e combatté in…
Valleluce: il sacrificio di Liberantonio Soave
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Il 18 aprile 2009, in concomitanza con la festa della Liberazione Nazionale, c’è stata, a Valleluce, la commemorazione con lo scoprimento di una lapide per ricordare il sacrificio del concittadino Liberantonio Soave. La cerimonia è stata organizzata dalla dinamica presidente del Centro Diurno di Valleluce, dott.ssa Angela Di Cicco, e si è svolta in un mesto e partecipato raccoglimento nel luogo dove il giovane venne barbaramente trucidato. Erano presenti Mons. Igino Bonanotte, il Sindaco, dott. Fabio Violi, gli Assessori, il Maresciallo dei Carabinieri, Alfonso Zona, il Viceprefetto di Frosinone, il Preside della Scuola Media, Graziuccio Di Traglia con alcune scolaresche e molto concorso di anziani della frazione. Dopo il saluto del Sindaco e del Viceprefetto, che hanno indicato a monito l’eroico sacrificio del giovane, Monsignor d. Bonanotte…
24 maggio: Papa Benedetto XVI a Cassino e Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . 24 maggio, giornata memorabile per Cassino e Montecassino. Dopo 4 anni di attesa, dopo la nomina a Pontefice e la scelta del nome del patriarca cassinese, Benedetto XVI è finalmente venuto in visita pastorale nella Terra Sancti Benedicti. La macchina organizzativa ha avuto a che fare con preparativi lunghi e complessi ma la giornata si è svolta in maniera ordinata e tranquilla. Quattro sono stati i momenti significativi della visita. Il primo, il più solenne, è stato nell’area dell’ex campo Miranda, dove si è tenuta la concelebrazione eucaristica alla presenza di circa 15.000 fedeli provenienti da tutta la diocesi di Montecassino e oltre. Il secondo ha visto il Pontefice inaugurare la Casa della Carità intitolata “Gemma De Posis” – in ricordo della munifica benefattrice cassinate del sec. XIV – sorta…
Un atto di bontà tra tanta barbarie LE DUE CAPRE
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gino Alonzi Molto si è detto e scritto sulle inenarrabili e odiose vicende che videro protagoniste le tristemente famose truppe di colore di Juin durante la fine, o quasi, del secondo conflitto mondiale a scapito delle nostre inermi popolazioni. Non erano di certo i “liberatori” che tutti si aspettavano, tutt’altro … Malgrado questo, non per equità, ci mancherebbe, ma per dare a qualche “giusto” ciò che gli è dovuto, non possiamo non tener conto di qualche, seppur sporadico, atto di umanità e bontà tra tanta ingiustificabile barbarie. Ero giovinetto e con difficoltà capivo ciò che mio nonno Angelo Vettraino e in seguito mia madre Giuseppina mi raccontavano spesso: poi, con il passare degli anni, essendo io nato nel 1946 e non avendo per fortuna vissuto direttamente quei tristi periodi,…
Olivella ricorda le sue Vittime Civili e Militari
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Giovanni Petrucci Il 19 aprile 2009, sempre in concomitanza con la festa della Liberazione Nazionale si è svolta anche ad Olivella una commovente cerimonia commemorativa per le vittime civili e militari della frazione durante il Secondo Conflitto Mondiale: è stata benedetta in piazza S. Maria dell’Ulivo la Stele Commemorativa in ferro e marmo, ideata e progettata dal nostro socio Gino Alonzi, un artista provetto cui si devono già numerosi capolavori per S. Elia, e realizzata dal mastro artigiano Onofrio Cerrone. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Valle di Clia e dall’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Comunale. Ha avuto inizio con la S. Messa in onore dei caduti, officiata dal parroco Don Eric Di Camillo. Poi c’è stato l’arrivo festoso della Fanfara e il picchetto d’onore dei Bersaglieri in congedo E.…
Un libro di Costantino Jadecola sulla Linea Hitler
Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. Tra le cose che meno si conoscono delle molte che ebbero come scenario il Lazio meridionale durante il secondo conflitto mondiale di sessantacinque anni or sono è la presenza, nel bel mezzo della valle del Liri ed a monte della Gustav, della linea Hitler, la linea difensiva tedesca altrimenti nota anche come “sbarramento Senger” dal nome del generale Frido von Senger und Etterlin, comandante il XIV Corpo d’armata corazzato, che l’aveva intuita. Originariamente prevista sulla direttrice Roccasecca-San Giovanni Incarico-Pico, venne poi di fatto realizzata tra Villa Santa Lucia e Pico pur prevedendo il progetto originario che dovesse raggiungere il mare di Terracina passando per Lenola e Fondi. Il suo punto di partenza era stato fissato sulle pendici del monte Cairo e, precisamente, sulla cima del Pizzo Corno, a 945 metri sul…
San Pietro Infine Cento anni fa l’Unione Contadini di Mutuo Soccorso
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Maurizio Zambardi Sono trascorsi esattamente 100 anni da quando nel 1909 fu fondata a San Pietro Infine l’Unione Contadini di Mutuo Soccorso. Già nel 1883 nel paese risultava costituita una Società Operaia, ed è sicuramente sulla falsariga di questa che nacque poi quella Contadina del 1909. Lo scopo era quello di affermare il principio che gli operai, e i contadini in particolare, potevano elevare le proprie condizioni morali e materiali con le loro stesse forze, unite in un vincolo di solidarietà reciproca. I primi cenni in Italia di associazioni di cittadini si possono trovare nello Statuto Albertino, che ne favorí la costituzione, ancor prima del conseguimento dell’Unità d’Italia. Sul modello di queste associazioni nacquero le Società Operaie di Mutuo Soccorso, le quali fecero propri gli scopi e i principi…
Giornata di studi sull’arte a Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Chiara Mangiante Venerdì 22 Maggio si è svolto a Cassino, presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria, la giornata di studi sul tema “Arte a Montecassino e nella Congregazione Cassinese tra Medioevo ed Età Moderna. Perduto, disperso e conservato”, organizzato dal Dipartimento di Filologia e Storia dell’Università degli Studi di Cassino con il coordinamento scientifico della Prof.ssa Giulia Orofino, la Prof.ssa Ivana Bruno e la Prof.ssa Patrizia Tosini. Dopo i saluti del Prof.re Giovanni Betta, Preside della Facoltà di Ingegneria, del Prof.re Sebastiano Gentile, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e della Prof.ssa Silvana Casmirri, Direttrice del Dipartimento di Filologia e Storia, la Prof.ssa Orofino ha presentato la giornata di studi spiegandone il titolo, il tema e il periodo di studio preso in esame, ossia quello che va…
Giornate Celestiniane in Terra di Lavoro per l’VIII centenario della nascita di Celestino V
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Ferdinando Corradini Tra il 23 e 24 maggio, si è tenuta, organizzata dal Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro, presieduto dall’avv. Domenico Caiazza, la seconda edizione delle Giornate Celestiniane. Quest’anno la manifestazione ha assunto un significato particolare, in quanto ricorre l’ottavo centenario della nascita di Pietro degli Angeleri, poi divenuto papa Celestino V, bollato da Dante per aver posto in essere il “gran rifiuto” ed esaltato da Ignazio Silone per aver disprezzato il Potere. Il ricco programma ha avuto il suo culmine nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 maggio. Nella mattinata del primo giorno, presso l’auditorium parrocchiale di Vairano Patenora, fraz. Scalo, si è tenuto un convegno di studi celestiniani, al quale ha portato il suo saluto il sindaco, dr. Giovanni Robbio. L’introduzione è stata…
Tra “la Berlino che fu” e quella attuale: una preziosa testimonianza di Mario Alberigo
Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf … Mario Alberigo, già sindaco di Cassino, ha raccontato, in un volumetto destinato agli amici e ai suoi numerosi estimatori, il lungo periodo di tempo, durato ben otto anni, (1976-1984) trascorso, come servitore dello Stato, a Berlino, quella Ovest. Il brillante tessuto narrativo del racconto ha il pregio di saldare la sua storia personale agli ultimi anni della “Berlino che fu”: ne viene fuori, così, una interessante commistione fra l’autobiografia e la documentazione storica di un eccezionale momento politico e culturale. Il corredo delle immagini, ben scelto e pertinente, costituisce nel contempo una preziosa documentazione di quel periodo. L’atmosfera di mistero che faceva apparire Berlino come la “città del mistero” si ruppe al momento della demolizione del muro che, decretando la riunificazione delle due Germanie, la consegnava agli archivi della storia. La…
Antonio Grazio Ferraro ed il suo ultimo libro
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Erasmo Di Vito Una nuova prestigiosa pubblicazione si aggiunge alla collana delle edizioni CDSC onlus: Antonio Grazio Ferraro ha dato alle stampe, per i tipi di Ciolfi Editore, la sua nuova fatica letteraria “Cassino, la ricostruzione e la politica per la Pace”. Il titolo sintetizza efficacemente il sentiero percorso dall’autore nella stesura del libro, che segue “Cassino dalla distruzione della guerra alla rinascita nella pace – Una esperienza che si fa memoria” pubblicato nel 2007, per fissare la sua attività amministrativa di lungo corso a favore della ricostruzione della città, distrutta dalla furia bellica, e per la sua collocazione nel panorama internazionale come “città messaggera di Pace”. L’opera è in due tomi, nel primo rievoca la cerimonia di presentazione del suo primo libro, avvenuta alla presenza del senatore Giulio…
Il CDSC propone di intitolare una strada a Torquato Vizzaccaro
Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. . Cassino, 4 maggio 2009 Al Signor Sindaco del Comune di Cassino All’Assessore alla Cultura del Comune di Cassino Alla Commissione di Toponomastica del Comune di Cassino. Oggetto: Intitolazione di una strada a Torquato Vzzaccaro. PREMESSO che nell’assemblea ordinaria del 18 novembre 2008 i soci votarono all’unanimita la proposta di intitolazione di una strada allo studioso Torquato Vizzaccaro; e che tale proposta venne confermata con analoga votazione all’unanimita 3 marzo 2009; CONSIDERATO che it prof. Torquato Vizzaccaro, cassinate nel sangue anche se nativo di Arpaia (Benevento), docente di ruolo ordinario di Educazione Artistica nella Scuola Media della città, attento ricercatore di storia locale, studioso instancabile, che diede alle stampe in tempi difficili libri di notevole interesse storico per i Cassinati, come Marco Terenzio Varrone ed il Cassinate, Cassino e Montecassino: Storia,…
CDSC: una messa in suffragio delle vittime del 10 settembre 1943
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. Il prossimo 10 settembre il CDSC farà celebrare una messa in suffragio delle vittime del primo bombardamento di Cassino avvenuto il 10 settembre 1943. In quel tragico giorno caddero sotto le bombe degli aerei anglo-americani oltre cento cassinati – il numero esatto non si è mai potuto appurare –. Tutto accadde quando la città era in festosa euforia per l’annunciato armistizio di due giorni prima: si riteneva che ormai la guerra sul nostro territorio fosse finita. La raccolta delle salme e dei feriti fu organizzata immediatamente dalle squadre del Comune, ma molti erano stati sepolti sotto le macerie e queste fu possibile, non rimuoverle, ma spianarle solo a guerra finita. Per questo la conta delle vittime non si è mai potuta fare. Le salme raccolte furono collocate nei loculi vuoti…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. Antonio Grazio Ferraro, Cassino. La ricostruzione e la politica per la pace, CDSC onlus, Tipogr. Francesco Ciolfi, Cassino, 2009; T.1° pagg. 132, T. 2° pagg. 376 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Silvia Corsetti, Sant’Angelo in Theodice. La vita della mia gente, Comune di Cassino, Assessorato alle Politiche internazionali, Tipogr. Sambucci, Cassino 2008; pagg. 224 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Heikki Solin (a cura di), Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del quinto convegno epigrafico cominese, Atina, Palazzo Ducale, 1 giugno 2009, Associazione “Genesi”, 2009, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 170 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Nicosia Alessandro – Bettini Maria Cristina a cura di, Le mura megalitiche – Il Lazio meridionale tra storia e mito, catalogo della mostra, Roma Complesso del Vittoriano, Salone centrale, 4 giugno –…
ELENCO DEI SOCI 2009
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2009 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
Il Ninfeo Ponari di Cassino Scavi archeologici, luglio 2009 Nuovi importanti ritrovamenti
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nel mese di luglio sono stati intrapresi lavori di sistemazione dell’area del Ninfeo Ponari, monumento insigne dell’antica città di Casinum, i cui resti si dispiegano a dominio della sottostante pianura in località Crocifisso. L’edificio, di proprietà dell’Università di Cassino, fu messo in luce nel 1998. Esso, costruito intorno alla metà del I secolo a.C. e rimasto lungamente in uso, come dimostrano i rifacimenti delle decorazioni parietali e pavimentali, databili alla media età imperiale (ca. 100 d.C.), doveva far parte di una sontuosa domus posta a breve distanza dall’area pubblica della città. Gli scavi effettuati quest’anno sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Intervento di scavo e recupero dell’area del Ninfeo Ponari” ideato e realizzato dai tecnici della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Silvano Tanzilli, Alessandro Be tori ed Emanuele…
La descrizione di Aquino di fine 600 dell’abate Pacichelli. Dal primo volume dell’opera “Il Regno di Napoli in prospettiva” dell’Abate Giovan Battista Pacichelli, del 1703, riportiamo la descrizione di Aquino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alceo Morone DI AQUINO Dalla maestà de’ vestigi convien quì hoggi raccorre l’antica Grandezza infelicemente depressa. Di lei lasciò scritto Strabone al 5. Aquinum Urbs est magna, quam magnus præterfluit amnis Melphis, Chiamolla Cicerone, Municipio ben frequentato; e Silio all’8. Atque viris ingens excurrit Aquinum. Frà le Romane Colonie lasciaronla nobilmente inserita, Frontino, Plinio, Tacito, e Livio. Fiorì nelle ricchezze: le cui magnanime operationi, più ragionevolmente son da stimarsi, anzi effetto de’ Volsci, che de gli Abruzzesi, ò Sanniti. E fù Patria di huomini grandi, massimamente del Satirico Giovenale, di Vittorino Geometra; e del Religioso Imperador Romano Pescenio Negro, per opinione di Herodiano al 2. l’Imagini, ò Numismi rari, del quale son divenuti quasi venerabili a’ più eruditi Antiquari. Le accresce però, e mantien perpetuo splendore, la nascita sortita…
Difesa del Risorgimento e dell’unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Dino Coafrancesco Da diversi anni la crisi cronica in cui versa – e non solo in Italia – lo Stato nazionale e la comparsa al Nord di un movimento come la Lega hanno portato, anche nel Sud, storici e pubblicisti a ripensare la vicenda unitaria, i modi in cui si è pervenuti all’indipendenza, il trattamento riservato alle regioni meno evolute. Ormai non si contano più gli scritti che rifanno, ancora una volta, il processo al Risorgimento e rievocano le grandi figure della cultura meridionale e non solo settentrionale, che criticarono, anche aspramente, i modi e i tempi dell’unificazione. E, in effetti, furono non poche le cose andate storte: dalla svendita dei beni ecclesiastici e demaniali, che non convertì certo gli acquirenti borghesi in moderni imprenditori agrari (anche se i…
Le commissioni di inchiesta sul brigantaggio post-unitario
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi Alla fine del 1862 il governo di Urbano Rattazzi, che da qualche mese aveva sostituito quello di Bettino Ricasoli, entra in crisi. Al primo ministro si imputa il non aver saputo tenere a freno l’irruenza di Garibaldi smanioso di risolvere una volta per tutte la “questione romana”1 e il fallimento della strategia messa in campo per debellare la rivolta contadina nel sud della Penisola. Rattazzi cerca di difendersi operando un rimpasto nell’esecutivo. Quanto al brigantaggio, poi, declina qualsiasi responsabilità chiamando in causa Alfonso La Marmora, commissario straordinario con pieni poteri nelle province meridionali. Il generale, però, non cade nella trappola e fa preparare da un suo ufficiale, il capitano Mocenni, un memorandum nel quale vengono evidenziate le cause che hanno impedito l’estirpazione del brigantaggio. La Marmora, inoltre,…
Sulle tracce della presenza ebraica a Cassino. Una storia mai cercata.
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Robert Schomacker* Nell’anno 1936 mio padre, come funzionario dello stato di Amburgo, fu costretto a provare la sua discendenza ariana e quella di mia madre per diverse generazioni. Allora causò qualche preoccupazione ai miei genitori il fatto che gli antenati materni di mio nonno, che provenivano da Cassino, avessero il cognome Lia, che poteva far pensare ad una discendenza ebraica. Dopo la caduta della dittatura nazista nel 1945 questo timore non era più rilevante e il tema cadde in oblio. Solo quando qualche anno fa, cominciai a fare ricerche sulla storia della mia famiglia, iniziai a dedicarmi alla questione di un eventuale passato ebraico a Cassino. In conseguenza di ciò ricercavo e analizzavo, per diversi anni, tutte le informazioni pubblicate che mi sembravano rilevanti. I risultati più notevoli vengono…
Cassino: testimonianza di un reduce della 2ª guerra mondiale.
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Diario di guerra di Benedetto Velardo* Non sono uno scrittore e mi scuso se faccio errori. Sul finire dell’ anno 1937 mi fu recapitata la cartolina di chiamata alle armi: partii l’8 marzo del 1938. Mi recai alla stazione di Cassino dove trovai altri giovani, chiamati per il servizio militare; un capo drappello mise tutti in riga: ci fece salire sul treno e ci portò a destinazione. Io fui assegnato all’81° reggimento fanteria, 5ª compagnia, viale delle milizie, Roma. Là trovai un sottufficiale, che era partito un anno prima; ci fu subito simpatia tra noi e nacque una bella amicizia. Lui era già anziano di servizio: mi mise al corrente dei trucchi della vita militare. La nostra amicizia durò diciotto mesi, fino all’8 settembre 1938: doveva essere il giorno del…
1944: la battaglia di S. Angelo in Theodice e la confusione tra i fiumi Rapido e Gari
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci In genere quasi tutti i libri di storia che trattano delle quattro battaglie di Cassino riferiscono che gli Americani della 36a Divisione, nel tentativo di passare il Rapido nei pressi di S. Angelo in Theodice, subirono una vera e propria carneficina con oltre 1.700 morti durante la fase di attacco nella prima battaglia del 20-23 gennaio 1944. Il fiume che questi testi chiamano Rapido in effetti era il Gari che sorge proprio nell’interno di Cassino. Il Rapido proviene da S. Elia, scorre nella zona pedemontana del monte Cairo, si distanzia dal territorio di Cassino con un’ampia curva e confluisce nel Gari più a nord di S. Angelo in Theodice nei pressi di Ponte Marozzo, tra il borgo Mastronardi e Colle Jarone”1. Quindi non è il Gari che…
IN PRIMA LINEA FRA LE ANSE DELLE GIUNTURE Ricordi di guerra di un tredicenne: Arnaldo De Angelis
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola In origine il suo nome era Giuntura, “in loco juntura”, come scrive Ottavio Fraya-Francipane, archivista dell’abbazia di Montecassino, nei cui possedimenti ricadeva. Si trattava, in sostanza, del luogo dove “l’acqua del fiume Rapido, o sia Peccia”1 si univa con quella del Garigliano. Un errore di vecchia data. Infatti, sono le acque del Gari quelle che confluiscono nel Liri e, insieme, formano il Garigliano, come il fiume si chiama nei restanti chilometri che lo separano dal Tirreno. Col tempo il luogo, da Giuntura divenne Giunture ad indicare, appunto, tutta la zona compresa tra le molte anse dei due fiumi. Ed è proprio qui, alle Giunture, ovvero nella parte più bassa del territorio del comune di Sant’Apollinare e nelle zone immediatamente circostanti, che sono ambientati i ricordi di guerra…
10 settembre 1943: le prime bombe su Cassino – L’inizio della tragedia
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Mario Alberigo Iniziativa lodevolissima del Centro Documentazione Studi Cassinati intesa a ricordare agli anziani e, soprattutto, a futura memoria dei giovani, la tragica giornata del 10 settembre 1943 che visse la città, allorquando solo due giorni primi, l’8 settembre, con la firma dell’armistizio che avrebbe dovuto segnare la fine delle ostilità con gli anglo-americani, si creò un fronte opposto con gli allora alleati tedeschi che ci considerarono da quei giorni “vili traditori”. Quei due giorni (8-9 settembre) avevano creato in tutta Italia e quindi anche nella nostra città un’atmosfera di fiduciosa attesa. Tra noi giovani, del tempo, in particolare l’armistizio avrebbe messo da parte il rischio di una chiamata alle armi e la popolazione avrebbe cominciato ad assaporare un po’ di tranquillità e di vita nuova. Quando la mattina…
Il mio 10 settembre 1943
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Italo De Angelis È venerdì. Mia madre e mio fratello Aldo sono andati alla “Provvida” in via Napoli per prelevare con la tessera annonaria alcuni generi alimentari. Sono solo in casa con nonna Domenica1. Verso le undici sento un rombo, prima lontano, poi sempre più vicino, diventa assordante. Mi precipito fuori il terrazzo di casa in via Arigni 32. Guardo in alto. Sulla verticale a destra di viale Dante scorgo grossissimi aerei, argentei, nel cielo terso, provenienti dal mare. È una formazione compatta a freccia e non vola tanto in alto. Sento uno sfrigolìo, come olio fritto in una grossa padella su fuoco vivo e poi scoppi, boati. Tutto trema. Riesco a vedere colonne di fumo nero e denso che si levano dalla periferia della città verso la chiesa…
CDSC: una messa a Cassino in suffragio delle vittime del 10 settembre 1943
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Ha toccato il cuore dei Cassinati la celebrazione funebre in suffragio delle vittime civili del bombardamento del 10 settembre 1943 su Cassino da parte degli anglo-americani. Ci sono voluti 66 anni perché la città si ricordasse dei suoi primi martiri. Per oltre mezzo secolo nessuno ha neppure cercato di sapere quante furono le vittime della seconda guerra mondiale della Città Martire: siamo stati noi del CDSC che abbiamo iniziato e portato a termine una capillare ricerca per ricostruire il Martirologio di Cassino, consegnato alla città con ben due edizioni del volume ‘Il martirologio di Cassino’ e culminata con la costruzione del ‘Muro del Martirologio’ presso il monumento ai caduti. Si è soliti celebrare con la massima solennità – ed è giusto – quella del 15 marzo, quando…
LE SUORE STIMMATINE A CASSINO dal 1859 ad oggi
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante Nel 1859, il 3 Luglio, le “figlie delle Sacre Stimmate”, più note con il nome di Stimatine, aprivano ufficialmente a San Germano (Cassino) un conservatorio per l’accudimento di orfane e ragazze povere. Il tutto era cominciato qualche anno prima quando la fondatrice dell’ordine suor Anna Maria Lapini, nel consueto giro che faceva tra le varie case che aveva fondato nel Regno delle Due Sicilie, passando per San Germano, volle visitare il Sepolcro di San Benedetto; ma protrattasi la visita più del dovuto fu costretta a chiedere ospitalità per la notte; era abate all’epoca Michelangelo Celesia1, che, indagando sulle intenzioni delle due donne, colse al volo l’occasione e invitò la Lapini a fondare in città un conservatorio, visto che all’epoca l’unica istituzione che svolgeva tale attività era stata…
QUANDO LE FOTO NARRANO LA STORIA
Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Cassino 12 agosto 1912 – L’inaugurazione dell’acquedotto comunale. Nella foto lo zampillo della nuova fontana nella villa comunale, di fronte al liceo-ginnasio. Da La Domenica del Corriere del 1 Settembre 1912. Archivio Alberto Mangiante. (69 Visualizzazioni)
CASSINO: riaffiorato un vecchio cunicolo nel canale di S. Silvestro
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante La grande quantità d’acqua trascinata lungo il vallone di San Silvestro, in seguito alle abbondanti precipitazioni protrattesi nella prima decade di Luglio, hanno portato allo scoperto, sul fondo del vallone (l’attuale canale che si ingrotta in Largo S. Domenico), un manufatto risalente all’ultimo decennio del XIX secolo. Trattasi di un cunicolo in mattoni, messi di taglio, formanti la calotta superiore e protetta ai due lati, dove la potenza delle acque poteva causare danni, da soglie in pietra locale. Il canale sostituiva un altro molto più antico risalente probabilmente alla seconda metà del Cinquecento, costruito per alimentare due mulini di proprietà dell’Abbazia di Montecassino; uno, subito dietro il convento dei Domenicani, detto di Porta d’Abruzzo, mentre l’altro, situato alla parte opposta della città, chiamato di Porta Rapido, era…
L’epoca delle radio libere in Ciociaria Radio Panda 80, Radio Boomerang Stereo e le altre
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Piero Ianniello e Laura Di Pofi « Amo la radio perché arriva dalla gente entra nelle case e ci parla direttamente se una radio è libera, ma libera veramente piace ancor di più perché libera la mente. » (da La radio di Eugenio Finardi) La storia della radiofonia in Italia è nota. Nel 1976, grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale, vengono liberalizzate le frequenze radiofoniche. Per i giovani dell’epoca fu come trovarsi improvvisamente di fronte ad un terreno ampio e fertile, uno spazio aperto all’iniziativa e alla creatività dei più audaci. Fu così che in quegli anni, in Italia, sorsero migliaia di emittenti radiofoniche locali, tutte molto limitate territorialmente. I costi per metter su una radio non erano impossibili. Bastava comprare un ripetitore e un po’ d’attrezzatura. I…
San Pietro Infine Convegno sull’Abate Marcone custode della Sacra Sindone a Montevergine
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Interventi di grande interesse e notevole partecipazione di pubblico al Convengo sull’Abate Marcone, tenuto sabato 5 settembre. Dopo un complesso e impegnativo lavoro di preparazione, l’Associazione Ad Flexum, in collaborazione con l’Associazione Oikìa, hanno visto coronato di successo il loro progetto. Il convegno si è svolto nella chiesa di San Nicola di San Pietro Infine e, nonostante il caldo afoso, la chiesa era affollata e il pubblico era attento alle parole dei relatori che si sono susseguiti. Una interessante mostra fotografica è stata allestita nei lati del transetto. Le gigantografie, fornite dalla comunità monastica di Montevergine, hanno messo in risalto gli ottimi rapporti che intercorrevano tra l’Abate Marcone e la Casa Savoia, in particolare con Vittorio Emanuele III e con il Principe Umberto. Altre foto erano relative alla Sacra Sindone…
Pico ha ricordato Tommaso Landolfi a trent’anni dalla sua scomparsa
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini A trent’anni dalla scomparsa, avvenuta nel 1979, la Consulta delle Istituzioni e Associazioni di Pico – di cui fanno parte l’Amministrazione comunale, la Parrocchia di S. Antonino Martire, il Gruppo Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana, le associazioni “Pico Farnese”, l’”Esagono”, nonché la Pro-Loco –, ha promosso una serie di manifestazioni per ricordare lo scrittore Tommaso Landolfi, del quale l’anno passato (2008) era stato ricordato il centenario della nascita. La sera di mercoledì 8 luglio, nella piazza antistante la chiesa di S. Antonino, l’incontro ha avuto quale tema “La pietra lunare, il fascino notturno di un capolavoro”. A trattare dello scritto del Landolfi sono stati il prof. Marcello Carlino, il prof. Tarciso Tarquini e mons. Giandomenico Valente, parroco di Pico. Quest’ultimo, in particolare, ha ricordato come…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Mario Mollicone – Marcello Rizzello, Roccadarce. Una fortezza e un paese nella storia, Amministrazione Comunale di Roccadarce, voll. 2, Editrice Grafitalia 2009; Vol. I (Marcello Rizzello), pagg. 272 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; Vol. II (Mario Mollicone), pagg. 624 illustr. col. e b./n., f.to cm 17×24; s. pr. Emilio Pistilli, Il privilegio di papa Zaccaria del 748. Alle origini della signoria cassinese, CDSC onlus 2009, tipogr. Pontone; pagg. 64 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. (57 Visualizzazioni)
ELENCO DEI SOCI 2009
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2009 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
EDITORIALE – I dibattiti di Studi Cassinati
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Questo numero di Studi Cassinati, particolarmente corposo, riesce a darci un’idea di quali siano gli interessi, non tanto dei redattori, quanto dei lettori che ci seguono e ci stimolano verso argomenti relativi ad ambiti storici ben determinati, e che sono, essenzialmente, tre: l’archeologia, i problemi del meridione all’indomani dell’unificazione nazionale e le memorie della guerra nel Cassinate tra il 1943 e ’44. Possiamo ben dire che il nostro giornale lo fanno i lettori. Quanto al primo ambito riusciamo a tenere aperto un dibattito sui problemi archeologici del Cassinate con il contributo di esperti e di illustri studiosi. All’intervento del tutto innovativo del prof. Filippo Coarelli sulle attribuzioni e datazioni dei maggiori monumenti dell’antica Casinum – anfiteatro, teatro, statua dell’atleta di Casinum: Studi Cassinati n. 4/2008 – hanno fatto seguito gli…
CASINUM E I SUOI MONUMENTI Esame storico-architettonico: prosegue il dibattito
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alessandro Betori e Silvano Tanzilli In un recente, stimolante contributo apparso su Studi Cassinati1, sintesi e ricapitolazione di alcuni densi articoli pubblicati nel recente passato2 , Filippo Coarelli ha come di consueto lanciato un pesante sasso nelle acque invero non stagnanti3, ma per certi versi immote4, dell’archeologia cassinate. Non sottraendosi, come gli è solito, al fascino delle ricostruzioni di ampio respiro, Coarelli riassume i principali dati sull’evoluzione storica, istituzionale e monumentale dell’antica Casinum, padroneggiando da par suo le fonti storiche, epigrafiche, archeologiche a disposizione e giungendo a sparigliare le carte con una affascinante, ma invero sorprendente ipotesi: i principali monumenti della città, teatro, anfiteatro, cosiddetta Tomba di Ummidia Quadratilla, si dovrebbero alla munificenza di un grande personaggio della storia e cultura romane del I secolo a.C., il reatino Marco…
Alatri: quarto seminario internazionale di studi sulle mura poligonali 7-10 ottobre 2009
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Daniele Baldassarre* Esattamente da vent’anni si attendeva ad Alatri un convegno che continuasse degnamente i lavori rimasti in realtà fermi a quel “II Seminario Internazionale di Studi sulle Mura Poligonali”, tenutosi nell’ottobre 1989. E tra l’altro ricorreva quest’anno il bicentenario dalla prima uscita a Roma di “Viaggi in alcune Città del Lazio che diconsi fondate dal re Saturno”, la ormai riconosciuta opera “capitale” di Marianna Candidi Dionigi. Così, sul finire del 2008, il dottor Giulio Rossi – Assessore alla Cultura del Comune di Alatri – decise di incentrare la sua attenzione sulle mura “ciclopiche”, dando il via ad una serie di eventi (presentazione di libri, conferenze, mostre didattiche, esposizioni di stampe d’epoca e di opere d’arte contemporanea) che trovasse poi la giusta conclusione nel Quarto Seminario Internazionale di Studi…
ALLE ORIGINI DELLA LINGUA ITALIANA – Il Placito cassinese del 960: una suggestiva rilettura
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Nella “Storia della Lingua Italiana” di Stefano Lanuzza1 riguardo alla formula di giuramento “Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parte Sancti Benedicti”, contenuta nel Placito Cassinese dell’anno 960, più noto come la “Carta Capuana”, si afferma – sulla scia di tutti gli italianisti precedenti – che “si è in presenza, per la prima volta, di una frase italiana” a differenza di analoghe tracce di parlato registrate in altre regioni d’Italia. La formula, come si sa, era destinata a testimoniare l’appartenenza a Montecassino di alcune terre di cui si contendeva la proprietà da parte di privati.2 Il Lanuzza definisce la lingua della formula “volgare illustre” per “i latinismi fini (da fines confini), parte Sancti Benedicti e sao (forma idiomatica non…
Parlar bene dei briganti offende il sentimento nazionale?
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Lettere al Direttore: Riceviamo da Fernando Riccardi da Roccasecca Tra brigantaggio postunitario e revisionismo storico Roccasecca, 2 novembre 2009 Caro Direttore, lo scorso 17 ottobre, a Mignano Montelungo, l’associazione culturale “Oikia” ha organizzato un convegno avente ad oggetto il brigantaggio post-unitario nell’alta di Terra di Lavoro. Una manifestazione davvero ben riuscita che ha richiamato una grande affluenza di pubblico a dimostrazione che la materia è di quelle che, quanto meno, stimolano la curiosità. Le relazioni mi sono parse assai interessanti, in particolar modo quella dell’amico Maurizio Zambardi che ha tratteggiato mirabilmente la figura, per alcuni versi enigmatica, del brigante Domenico Fuoco. Niente da dire, infine, sulla coreografica partecipazione dei figuranti dell’associazione “Antica Terra di Frontiera” e sulla presenza del musicista Benedetto Vecchio, leader degli Mbl, che ha deliziato la platea…
Sulla questione dell’Unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Riceviamo da Giovanni Salemi da Capua Capua 3 novembre 2009 Egregio Direttore, il mio nome è Giovanni Salemi, vivo a Capua, ove sono nato, e pur essendo oriundo siciliano, lo dice il mio cognome, sono un campano di Terra di Lavoro. Come tale sono quindi molto vicino alla sua terra, quella che io definisco terra irredenta, ossia quella parte di Terra di Lavoro che, come lei ben sa, nel 1927 con decisione autoritaria andò ad arricchire il territorio della provincia di Frosinone e poi della provincia di Latina con il conseguente taglio di antiche radici che legavano quei territori al resto della grande provincia di Terra di Lavoro con capoluogo Caserta e prima ancora Capua. Con quella operazione si mostrò il dispregio per tutto un passato secolare che aveva dato…
Il Brigante Domenico Fuoco
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi Il Brigantaggio Post-Unitario in Alta Terra di Lavoro Parlare del sergente Domenico Fuoco divenuto in seguito un capobrigante sanguinario e spietato non è cosa semplice. Ci troviamo di fronte ad una personalità molto complessa, controversa e discutibile, ma certamente trattata in maniera troppo di parte dalla letteratura del tempo e comunque in maniera superficiale e troppo semplicistica anche da alcune recenti pubblicazioni. La trattazione del brigantaggio post-unitario, merita certamente considerazioni meno sbrigative di quelle che comunemente vengono fatte. Si trattò di un fenomeno che interessò tutto il Mezzogiorno d’Italia. Ogni paese ebbe i suoi numerosi briganti che sommati ai tanti manutengoli, coloro cioè che li spalleggiavano, costituivano una buona fetta della popolazione. Possibile che nei nostri piccoli, umili e pacifici paesi di colpo nascessero tanti spietati delinquenti?…
Nicola Morra, da Cerignola: brigante o ribelle alla prepotenza?
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Riceviamo da Vito Mancini da Veroli Santa Francesca – Veroli, 9.11.2009 Egr. Direttore, leggo la rivista con gran piacere e questa volta ho gustato molto, tra l’altro, l’interessante intervento del sig. Fernando Riccardi su “Le Commissioni d’inchiesta sul brigantaggio post unitario”. A proposito dei rancori privati che nei piccoli paesi assumono le caratteristiche di dissensi politici, l’immobilismo delle amministrazioni locali … l’inefficienza della magistratura, l’assenza di un corpo di polizia efficiente, in grado di stroncare le complicità delle quali godono i briganti, ecc., di cui a pag. 176 (n. 3/2009), mi sono ricordato di una lettera che fa parte della mia collezione di storia postale del Regno di Napoli. Trattasi di una lettera anonima inviata all’allora Ministro di Grazia e Giustizia con la quale l’autore descrive il suo stato di…
Nonno Pietro: dal miraggio americano alle trincee della prima guerra mondiale
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero Leggendo il documentatissimo articolo del dottor Iadecola sull’emigrazione aquinate del primo ‘900, il mio pensiero è corso subito a nonno Pietro, che visse l’avventura americana nel 1912, uno degli anni in cui l’emigrazione italiana toccò il picco più alto. Ma della sua avventura non restano tracce, se non quelle della memoria familiare, che tuttavia trova i suoi riferimenti indiscutibili nei fatti documentabili e documentati della Storia. Pietro Arciero nel 1912 aveva contratto un debito di diecimila lire con un benestante di Cervaro per acquistare dai monaci di Montecassino – e qui la memoria erra, perché i possedimenti monastici erano stati soppressi nel 1867 dallo Stato italiano, che ne incamerò il ricavato della vendita, proseguita evidentemente fino al primo decennio del ‘900 – un grande appezzamento di…
Il Ninfeo Ponari fu un provvidenziale rifugio durante la guerra
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Italo De Angelis Sull’ultimo numero di “Studi Cassinati” è apparso in copertina ed a colori il Ninfeo Ponari. La foto mi ha riportato, non senza emozione per dolorosi ricordi, ad oltre 65 anni fa quando sfollato da Cassino il 10 settembre 1943, ho soggiornato con la mia famiglia fino al 24 ottobre in contrada Crocifisso. Sono stato ospite prima in una stanza adibita a scuola elementare al piano terra di un piccolo fabbricato sito proprio dove iniziava la curva del primo girone e quindi la strada “Crocifisso”. Poi fui ospite nel caseggiato di fronte dove si installarono anche un gruppo di soldati tedeschi addetti alla manutenzione degli autocarri. E, all’insaputa di questi, il “Ninfeo” fino ad allora sconosciuto, fu usato dagli abitanti della masseria come rifugio durante le incursioni…
Febbraio 1944: missione e morte a Cassino del medico tedesco Artur Schoettle*
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Harald Schoettle “Dr. med. Artur Schoettle: Sein Einsatz und Tod in Cassino im Februar 1944” Circa cinque anni fa cominciai a raccogliere materiale per acquisire una documentazione la più dettagliata possibile sulla vita di mio padre ed ebbi così la fortuna di poter consultare almeno nove persone fra quelle che lo avevano conosciuto. Tutto quello che sapevo fino ad allora lo avevo saputo dai racconti di mia madre dai quali, però, mio padre appariva idealizzato. Quando, il 23 febbraio 1944, egli morì in seguito agli avvenimenti bellici, avevo tre anni e mezzo. I miei fratelli, invece, avevano due anni l’uno e otto mesi l’altro e naturalmente non lo potevano ricordare. Per me, invece, visto anche che c’erano molte fotografie della prima infanzia con lui, si è creato un intreccio…
La sanità nel Cassinate nel periodo bellico
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Diego Morigine Le esperienze di un medico benemerito tra le sofferenze della guerrae i disagi del dopoguerra Per parlare della medicina nel periodo bellico debbo fare due premesse: le sanzioni dopo la guerra d’Abissinia con la conseguente tessera annonaria e la carenza totale di derrate alimentari al passaggio ed al fermarsi sul nostro territorio della seconda guerra mondiale. Qualche esempio: per le sanzioni non si trovavano le banane ed il caffè (del caffè si adoperavano i surrogati). Con la tessera annonaria si prendeva solo una determinata quantità di olio, farina, pane ecc. ma se mi si chiede cosa mi sia mancato durante lo sfollamento per la battaglia di Cassino, sono stati il sale e la carta, di qualsiasi tipo, da adoperare come carta igienica. L’altra premessa è che oggi…
Il tempo dei Ciociari: un patrimonio culturale da salvare
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Nicola Severino C’è stato un tempo in cui non esistevano gli orologi che siamo abituati a vedere sui nostri polsi, sulle torri delle chiese e sui palazzi comunali; meno che mai gli orologi digitali. Il ritmo naturale del movimento di rotazione della terra e l’apparente moto del Sole, della Luna e degli altri astri nel cielo diurno e notturno, nel quotidiano alternarsi del giorno e della notte, diede la prima forma di idea dello scorrere del tempo all’uomo primitivo. “Voler fermare, nel rapido suo corso il tempo, e fissarlo: sarebe un vano, ed insensato disegno: ma contare i momenti della sua fuga, e indicarli, l’è un portento della sagacità dell’Uomo, che occupossi ad inventar l’Orologio”. Così scriveva l’erudito Abate Sallier nel XVIII secolo. L’idea del fluire dell’acqua dovette essere…
Cassino e Casino australiana: storia di una “s” mancante
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Tra le svariate città gemellate con Cassino una è particolarmente legata alla sua storia, anzi al suo nome, ed è proprio la più lontana di tutte, geograficamente, dalla Città Martire. Parlo della città di Casino in Australia, il cui gemellaggio fu perfezionato l’8 gennaio 1997 a Cassino, sindaco Di Zazzo. La nascita della città, secondo la tradizione, risale al 1840 quando Henry Clay e George Stapleton, guidando le loro mandrie, si stabilirono sulle rive del fiume Richmond gestendo circa 30.720 ettari di pascolo cui diedero il nome di “Cassino”. Nel 1844 Clark Irving comprò l’area, e la rinominò “Tomki”; ma l’insediamento presso le cascate, uno dei pochi posti dove un carro con buoi poteva attraversare senza rischi, mantenne il nome di Cassino. Questo fu poi cambiato in…
Borbonico il logo dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro”
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Com’è noto, da qualche anno a questa parte, la Regione Lazio ha promosso e favorito l’istituzione delle Unioni di Comuni. Tali Unioni hanno lo scopo di favorire la nascita di consorzi fra enti locali al fine di meglio gestire, o, come si dice oggi, ottimizzare i servizi da offrire ai cittadini. È così che nella media valle del Liri, fra le altre, è nata l’Unione denominata “Cinquecittà” e quella che ha assunto il nome di Civitas Europae. Un’altra, che ha sede presso il Municipio di San Giovanni Incarico e, per quanto se ne sappia, ha avuto quale suo ispiratore l’attuale sindaco, avv. Antonio Salvati, ha assunto la denominazione di “Antica Terra di Lavoro”. Della stessa, oltre al detto Comune capoluogo, fin dalla istituzione fanno parte quelli di…
La falegnameria di Antonio Petrucci di Sant’Elia Fiumerapido alle prese con il restauro del coro settecentesco della sala capitolare di Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Scaricano da due camion dinanzi al laboratorio di Via IV Novembre quanto resta di un coro settecentesco: tavole di castagno della pedana, pannelli di radica di noce, modanature della cimasa, sagomate con lieve incurvatura, scollate dai loro alloggiamenti e schiodate: appaiono in ogni dove chiodini forgiati a mano. Il materiale accatastato a lato della porta manda un puzzo tremendo di xilamon, un antitarlo potentissimo, che il venticello della sera non riesce a disperdere nell’aria. I nostri vicini e conoscenti passano lontano, sull’altro marciapiede; fanno chiaramente vedere che si turano il naso e guardano il mucchio di robe vecchie con distacco e procedono oltre. Nessuno si ferma per soddisfare la curiosità di sapere che cosa dobbiamo ripristinare! Gli ultimi raggi di sole tramontano sul monte Cairo, che si…
Sant’Elia Fiumerapido: l’enigma della scomparsa chiesetta medievale di S. Elia profeta in località Sant’Elia vecchio
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro Molto si discute da tempo sull’epoca della distruzione o scomparsa della chiesetta medievale di Sant’Elia Profeta a Sant’Elia Fiumerapido: se nell’anno 859, o 866 o 1495. Vediamo se riusciamo in qualche modo a dipanare la matassa, vista la gran confusione che se ne fa, soprattutto ostinandosi da più parti a soffermarsi solo sull’anno 866. In località oggi detta di Sant’Elia Vecchio, in Comune di Sant’Elia Fiumerapido, a circa un chilometro ad ovest del paese e poco più a valle del ponte degli Sterponi, sulla riva sinistra del fiume Rapido, esiste ancora un antico ponte di epoca romana probabilmente risalente al primo secolo dopo Cristo. È quel che resta di un antico “pagus” romano, ancora esistente nel Medio Evo e andato distrutto, come scrive Luigi Fabiani a…
AQUINO: UNA CRONACA MOLTO NERA Omicidi, grassazioni, furti e danneggiamenti tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Altro che tempi belli di una volta! A guardare bene, infatti, ti rendi conto che così non era e se proprio vuoi dar credito a certe considerazioni nostalgiche tipo “si stava meglio quando si stava peggio” allora non sbagli a pensare che, forse, tali reminiscenze sono dettate solo dal rimpianto di una età ancora non troppo carica di anni, quando i pensieri sono quelli vacui propri della giovinezza, salvo, naturalmente, particolari e delicate situazioni che, della regola, costituiscono, talvolta, l’eccezione. Prendete Aquino tra il finire del diciannovesimo secolo e l’inizio del successivo. Quasi immune da quel triste fenomeno che era stato il brigantaggio postunitario1 non poté, però, non rimanere coinvolta in quel diffuso costume di violenza che a quel tempo caratterizzava un po’ tutto il territorio più…
Tra storia e leggenda Cassino: la grotta dei banditi a Caira
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Saragosa Ad ovest di Caira, al culmine della Cavendish Road (così venne chiamata dagli alleati la mulattiera che dalla contrada Fonnone si inerpica lungo il fianco della collina e che nel mese di marzo del 1944 fu ampliata dai genieri polacchi per cercare di prendere alle spalle l’abbazia di Montecassino con una colonna di carri armati), nella località Pozzo Oliveto (in dialetto Puzz’alvìtö), ha inizio il torrente denominato “Il Dente”, che nel suo primo tratto precipita quasi in verticale, raggiungendo poi la contrada Monterotondo con una pendenza meno accentuata. Lungo la sua sponda destra, appena dopo poche centinaia di metri e a circa una ventina di metri dal fondo, esiste da tempi remoti una grotta conosciuta dagli abitanti di Caira come “Vrótta degli abbannìti”, ovvero Grotta dei banditi.…
Cassino: mostra del libro della Battaglia di Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . La cerimonia inaugurale della Mostra del libro della Battaglia di Montecassino si è tenuta sabato 31 ottobre 2009, alle ore 17,30, presso la Biblioteca comunale “P. Malatesta” in via del Carmine a Cassino. Realizzata, in occasione del 65° anniversario della battaglia sulla “Linea Gustav”, dal Comitato Celebrativo della Battaglia di Montecassino in collaborazione con il nostro CDSC onlus e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassino, l’iniziativa è stata inserita nel programma culturale della Provincia di Frosinone e tra le manifestazioni nazionali del Ministero dei Beni Culturali “Ottobre piovono i libri”. Sono stati esposti i libri e le pubblicazioni multimediali editi dal 2004 al 2009 in Italia e all’estero e che riguardano la storia della II guerra mondiale, con riferimento alle vicende belliche della provincia di Frosinone e di…
La dolorosa dipartita di Guido Varlese
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Con la prematura scomparsa di Guido il CDSC perde uno dei suoi soci più autorevoli ed un amico vero. Di lui ci mancheranno il suo eloquio raffinato, ravvivato da dotte e sempre pertinenti citazioni, tratte dal suo ricco patrimonio culturale; ci mancheranno le sue argute e frizzanti battute, all’insegna, sempre, di una sottile e brillante ironia; ci mancheranno i suoi sagaci consigli dettati da una grande esperienza di vita; ci mancherà, soprattutto, la sua grande e universalmente riconosciuta umanità che lo ha fatto apprezzare da chiunque lo abbia conosciuto. L’assemblea dei Soci CDSC nella seduta del 17 novembre scorso ha voluto dedicargli un minuto di raccoglimento. Lo ricordiamo qui con le parole di un suo caro amico, Felice Cipriani Il 9 novembre scorso è scomparso il concittadino Guido Varlese, avvocato…
Aquino ha ricordato la visita di Paolo VI e “La voce”
. Studi Cassinati, anno 2009, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Per iniziativa del Circolo San Tommaso d’Aquino, Aquino ha ricordato il 35° anniversario della visita di Papa Paolo VI del 14 settembre 1974 ed il 40.mo della nascita del mensile La Voce di Aquino (agosto 1969) pubblicato in occasione del VII centenario della morte di San Tommaso. Il primo dei due eventi è stato rievocato presso la chiesa della Madonna della Libera sabato 7 novembre con la partecipazione di due ospiti d’eccezione, l’ex-governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, e il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, i quali si sono intrattenuti sul tema “Etica ed economia. Prospettive per uno sviluppo umano integrale”, moderatore Samuele Sangalli, docente di Etica ed economia dell’Università di Roma “Luiss Guido Carli”. Della Voce di Aquino, invece, si è parlato…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
di Emilio Pistilli > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Angelo De Santis, Saggi e ricerche di storia patria della Campania e del Lazio Meridionale, Vol. VI, Nuova Serie – ricerche degli anni 1964-1965, Collana con il patrocinio de “Il Golfo”, Minturno 2003 – 2005 – 2009, s. t., ma tipogr. fabrizio itri (LT) 2009; pagg. 160 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Annale di storia regionale, anno 3/4, 2008 – 2009, Università degli Studi di Cassino, Laboratorio di storia regionale, Tipogr. Idea Stampa di Ivo Sambucci, Cassino 2009; pagg. 320, f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-902324-6-6; s. pr. Vincenzo Orlandi, Villa Latina nel Novecento: sfogliando l’album dei ricordi, a cura dell’Associazione Pro Loco di Villa Latina (FR), Tipogr. Graficart, Formia (LT) 2009; pagg. 120 illustr. b./n., f.to cm. 22×24; s. pr. Unveiling of Commemorative Plaque in memory of those in the local Italian…
ELENCO DEI SOCI 2009
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2009 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
EDITORIALE – Verso le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Con l’approssimarsi delle celebrazioni solenni del 150° anniversario dell’unità d’Italia si accende il dibattito – ed era inevitabile – sulle modalità di tale unificazione: fu una spontanea adesione di tutti gli staterelli della Penisola favorita da un provvidenziale intervento garibaldino e dell’esercito piemontese oppure si trattò di una annessione o addirittura conquista manu militari di libere e indipendenti nazioni? Non v’è dubbio che se non vi fosse stata la spedizione di Garibaldi e la discesa di Vittorio Emanuele verso il sud nel meridione d’Italia sarebbero rimasti a regnare ancora a lungo sia i Borbone che il papa di Roma, nonostante i numerosi segnali di insofferenza di gruppi che allora furono detti patrioti. Ora tutti, o quasi, concordano con la seconda ipotesi; ed è una vera novità, perché in un passato…
Rinvenimenti archeologici nel territorio di Mignano Monte Lungo
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi Sul versante nord-ovest di Colle Cannavinelle, appendice di Monte Cèsima, in località Masseria Porcaro, a quota 225 m. circa, in posizione dominante su una gola naturale che viene a formarsi tra Monte Rotondo e il massiccio del Monte Cèsima (Fig. 1), è stato individuato un imponente terrazzamento in opera poligonale (Fig. 2). Il terrazzamento è composto da un tratto in muratura lungo 13,20 metri, orientato in direzione nord-ovest sud-est, con altezza variabile tra i 2,00 e i 2,80 metri circa, e da due tratti ortogonali di chiusura che vanno a ricongiungersi con il pendio naturale del monte. I grossi blocchi calcarei hanno misure che variano da 0,80 a piú di 1,50 m. La terrazza è chiusa a monte, ad una distanza di circa 11 metri, da un…
L’Uccelliera in Casinum di M. T. Varrone L’ ornithon in una descrizione inedita del ‘500
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Chiara Mangiante La lettera proviene dall’Università della Pennsylvania, dalla Lawrence J. Schoenberg Colletion of Late Medieval and Early Renaissance Manuscripts1. L’oggetto è la ricostruzione rinascimentale dell’ uccelliera di Varrone nella sua villa a Cassino, descritta nel suo trattato sull’agricoltura, il “De re rustica” (Lbro III, V-VI). L’uso ornamentale di uccelli, animali e laghetti con i pesci fu nuovo nel mondo romano ai tempi di Varrone, e questo modello fu adottato poi con entusiasmo dagli architetti dei giardini rinascimentali. Delle grandi ville romane2 Lucullo fu il vero pionere e legò il suo nome alla ricchezza dei suoi ricevimenti. Egli iniziò a costruire i suoi giardini romani e la sua villa di campagna negli anni ‘60 a.C., quando si ritirò dalle sue conquiste in Asia Minore. Possedeva giardini e ville a…
SAN DONATO V. C. TAVOLA ROTONDA SUI LONGOBARDI
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 6 febbraio 2010, a San Donato V. C., si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “I Longobardi in Valle di Comino e nel Lazio Meridionale – Usi e costumi – diritto – lingua – religiosità – territorio”, organizzata dall’Associazione di promozione sociale “Genesi”. Quantunque l’incontro prevedesse, come si legge nel titolo, l’analisi dello stanziamento dei Longobardi in Valle di Comino e nel Lazio Meridionale, con tutti gli aspetti della loro cultura, i relatori (in ordine di intervento: Domenico Cedrone, Ferdinando Corradini, Domenico Celestino, Angelo Nicosia, Luciano Santoro e Antonio Pellegrini) si sono soffermati su due argomenti: il retaggio linguistico relativo alla toponomastica e gli ipotetici confini tra il ducato di Spoleto, il ducato di Benevento e il ducato Romano, tralasciando le altre tematiche che, ancora oggi, sono un…
Esperia 1860: cafoni e galantuomini in lotta per la terra
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi Nel 2011 si festeggerà alla grande (e con enorme sperpero di denaro pubblico) il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Un numero consistente di storici e di intellettuali ha firmato un manifesto con il quale si chiede una rievocazione più rispondente alla realtà storica. Dubito fortemente che la cosa venga recepita. Per quel che mi riguarda quell’appello l’ho già fatto mio. E non certo da oggi. Ciò non vuol dire, come pure qualcuno pensa, cullare nostalgie restauratrici o disconoscere l’unità della nazione. Significa, invece, vedere gli accadimenti nella loro reale evoluzione, facendo parlare carte e documenti che molto difficilmente mentono. Precisato ciò, e di questi tempi è più che mai doveroso, veniamo al nostro argomento. Garibaldi, sbarcato in Sicilia, aveva radunato attorno a sé un un gran numero di…
Castelforte 1866 l’uccisione del sindaco Pietro Duratorre
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Duilio Ruggiero Pietro Duratorre è stato il secondo Sindaco di Castelforte dopo l’Unità d’Italia e rivestì la carica, salvo brevissimi periodi, ininterrottamente dal 1862 sino alla morte avvenuta nel 1866. Capeggiava la corrente politica avversa alle famiglie D’Orvé-Cimino, legate alla dinastia borbonica e che quasi per un secolo avevano detenuto il potere amministrativo locale. Schierava tra gli altri Gennaro Mattei e Gaspare Leo, cospiratori, che avevano subito col processo alla Setta dell’Unità d’Italia del 1848-50, carceri e multe. Apparteneva ad una delle famiglie più in vista di Castelforte che aveva espresso eminenti sacerdoti, diversi amministratori locali ed a livello distrettuale e molti ottimi professionisti. Nato a Castelforte nel 1830, figlio di Michele e di Diana De Luca, aveva sposato Teresa Paglioli proveniente dalla borghesia di un altro paese. Le…
L’edificio Gianvilla di Arce Datazione e ipotesi di utilizzo
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Nel centro storico di Arce, nel punto in cui la via Di Mezzo incontra la via Forno Vecchio, sorge un fabbricato riportato nel vigente catasto al foglio 8, particella n. 77. Tale fabbricato, che costituisce un isolato, presenta delle particolarità architettoniche che lo distinguono da tutti gli altri (fig. 1). In primo luogo, sulla facciata verso Est (sulla via Forno Vecchio), si aprono due portali in pietra a sesto acuto, che sono unici nel panorama architettonico arcese, dove dominano gli archi a tutto sesto oppure quelli del tipo ad arco ribassato (figg. 2-3). A sesto acuto è anche lo stretto arco di un’apertura a piano terra sulla facciata che prospetta sulla via Di Mezzo, dove si apre, altresì, una piccola bifora, che è l’unica del centro storico…
IL MULINO DELLA FORMA DI CAIRO – Contesa tra i comuni di Colle San Magno e Castrocielo per l’utilizzo delle acque
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola È il 3 luglio del 1835 quando don Pasquale Cavacece, un grosso proprietario terriero di Piedimonte San Germano, rivolge domanda (in bollo, da grana 6) all’intendente della provincia di Terra di Lavoro per ottenere l’autorizzazione a riattivare un mulino già appartenuto all’ex Duca di Sora1. Ubicato sulla “Montagna di Cayro in tenimento del Comune di Colle San Magno” esso era “animato dalle acque che sorgono in un fondo di Don Luigi Giovinazzi, le quali intersecando una strada pubblica, si gettano in un fondo di Angelo Paolozzi, ove trovasi il fabbricato per uso di detto Molino”. Riattivando “tale macchina”, fa notare Cavacece, si “porterebbe sommo vantaggio ai Comuni di Colle e Terelle non che agli abitanti di quelle contrade, essendo ora i medesimi obbligati di andare a macinare…
MONONGAH 1907 – Una tragedia dimenticata
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Nel sofferto dibattito nostrano sul fenomeno dell’immigrazione troppo spesso si dimentica che le esperienze degli “extracomunitari” odierni le hanno vissute anche i nostri padri, costretti, come furono, ad emigrare in paesi più fortunati in cerca di migliore destino ed esposti a fatiche durissime, ad umiliazioni crudeli, a tragedie immani. Quando si parla di sciagure che colpirono i nostri emigranti nei luoghi di lavoro si è soliti far tornare alla mente quella di Marcinelle, in Belgio (8 agosto 1956) nella quale perirono 262 minatori, di cui 136 italiani. Ma ce n’è una, ancora più cruenta, di cui si comincia a parlare solo da qualche anno a questa parte. Monongah è un nome che pochissimi italiani conoscono, eppure lì, in quella cittadina del West Virginia, in America, nel 1907…
La battaglia del Monte San Martino in Sant’Elia Fiumerapido
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Raramente, o forse mai, abbiamo trovato il Monte San Martino segnato sulle carte topografiche che illustravano l’interno della linea Gustav1. Monte Cifalco, invece, che si innalza da Valleluce fino 946 m.s.m., è ampiamente citato nei testi di storia delle battaglie di Cassino, specialmente nella letteratura d’Oltralpe. Il che si spiega, in quanto da quella cima partivano le granate che impedivano giorno e notte ai soldati del Corpo di Spedizione Francese di occupare il Colle Belvedere, Colle Abate ed avanzare verso Terelle. Il Monte San Martino è rimasto sempre ignorato dagli storici di professione e conosciuto solo dai Santeliani, dalle donne che andavano a far legna nel dopoguerra e specialmente oggi dai cacciatori di cinghiali, che vi si recano puntualmente o da Valvori o da Vaccarecce e dagli…
Il film algerino “Indigènes”: un’occasione persa
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Piero Ianniello C’è un film francese del 2006, mai uscito in Italia, dal titolo Indigènes1 che ripercorre le vicende dei soldati dell’impero francese durante la seconda guerra mondiale. La storia è incentrata intorno ad un gruppo di soldati del nord Africa, seguiti dalla telecamera sin dal momento in cui si sono arruolati volontari nell’esercito francese, credendo nei valori di liberté, égalité e soprattutto di fraternité. Dopo l’arruolamento i soldati vengono trasferiti in Italia, dove, seppur usati da cannon fodder2, dimostrano attaccamento e fedeltà a quella patria che non era neanche la loro, per venire subito dopo trasferiti al fronte in Francia, nell’Alsazia. Nonostante le svariate ingiustizie a cui sono sottoposti durante gli anni di militare, i soldati danno prova di coraggio e ubbidienza. Alla fine molti di loro muoiono…
S. ELIA: IL RESTAURO del CORO LIGNEO SEICENTESCO della CHIESA MADRE
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro È in pieno svolgimento, a Sant’Elia Fiumerapido, la raccolta fondi per il restauro del Coro ligneo seicentesco della duecentesca Chiesa Madre di Santa Maria la Nova. L’iniziativa è partita e condotta, dietro richiesta del parroco don Remo Marandola, dalla locale Pro Loco e dal suo Presidente Marcello Pirolli. Già qualche anno fa, a seguito dei danni apportati dal sisma del 1984, analoga iniziativa fu fatta per il recupero ed il restauro del magnifico organo ligneo a canne, sempre della chiesa di Santa Maria la Nova (XIII sec.), opera eseguita nel 1629 da un membro della celebre famiglia di organari di Affile (Roma), Catarinozzi, forse Giuseppe, zio del più famoso Cesare. Il sontuoso e bellissimo coro ligneo, intarsiato in legno di noce, fu eseguito invece, sempre nel…
Giuseppe Breccia Fratadocchi, l’architetto della ricostruzione di Montecassino
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Tommaso Breccia Fratadocchi A lui si deve, tra l’altro, la costruzione del palagio badiale e del monastero di S. Scolastica in Cassino, nonché della cattedrale di S. Costanzo ad Aquino. Elaborò gli schizzi preparatori per la ricostruzione della chiesa madre e della chiesa di S. Maria delle 5 Torri, ma fu il figlio, architetto Ignazio, a progettare la nuova collegiata di San Germano così come appare ora. La magistrale ricostruzione dell’abbazia di Montecassino – alla quale contribuirono con determinazione l’abate Ildefonso Rea ed il monaco ingegnere Angelo Pantoni – legano perennemente il nome di Giuseppe Breccia Fratadocchi alla storia di Montecassino e di Cassino. Ci piace ricordarlo con un profilo biografico redatto dall’altro figlio, architetto Tommaso, che qui ringraziamo. Giuseppe Breccia Fratadocchi nasce il 18 novembre 1898 a Montefiore…
Dal Teatro Manzoni al Cinema Teatro Arcobaleno
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Mostra documentaria e fotografica organizzata dal CDSC: 100 anni di spettacoli, cinema ed eventi in Cassino Il Centro Documentazione e Studi Cassinati), nell’ambito delle sue numerose attività istituzionali, ha organizzato una mostra fotografica e documentaria sugli spettacoli e sulle attività culturali svoltisi a Cassino dalla metà dell’Ottocento agli anni Ottanta del secolo scorso, dapprima nel Teatro Manzoni e poi nel Cinema Teatro Arcobaleno. L’esposizione ha voluto descrivere uno spaccato della vita italiana ricordando le manifestazioni, gli spettacoli e la cinematografia a Cassino, in un percorso storico tra la città ottocentesca e prebellica, la ricostruzione e la rinascita civile e culturale negli anni del boom economico. La mostra, ricca di documenti originali ed inediti, quali inviti a manifestazioni, foto storiche, locandine e manifesti cinematografici, manifestini pubblicitari e tante altre testimonianze, ha…
Il CDSC piange la scomparsa del Socio ed amico Giuseppe Del Greco
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Giuseppe del Greco, Peppino per gli amici, era nato il 12/1011923 a Cassino, nella frazione di S. Angelo in Theodice. Conseguita l’abilitazione magistrale si dedicò per qualche anno all’insegnamento fino a quando entrò a far parte della locale sede dei Coltivatori Diretti prima e della Cassa Mutua dello stesso Ente, in seguito. Sposatosi con Pierina Nardone, sì stabilì definitivamente a Caira e, entrato anche in politica, ricoprì la carica di Consigliere e di Assessore all’agricoltura presso l’Amministrazione Comunale della Città Martire dal mese di Giugno del 1959, fino al mese di dicembre del 1967 e di Presidente del Comitato di Quartiere della frazione Caira, di cui seppe curare e difendere sempre ogni tipo di interessi, non dimenticando, nel contempo, quelli del suo paese d’origine. Appassionato dell’attività venatoria fece parte per…
Fu il nostro socio Ermanno Capuano il fondatore di RADIO GARI
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . La lettura dell’articolo “L’epoca delle radio libere in Ciociaria”, apparso sul n° 3 di “Studi Cassinati” (n. 3/2009, pag. 228), mi ha riportato ai lontani ricordi del passato e a fare, per correttezza d’informazione, una piccola precisazione: Radio Gari – di cui si parla nel ricordato articolo – è nata nel 1978, ma su iniziativa di Ermanno Capuano, mio marito, che fece anche il logo storico della radio fu disegnato da lui. Racconto, in poche righe, la storia: eravamo alla stazione ferroviaria di Cassino, stavamo aspettando l’arrivo di mio padre e per ingannare l’attesa … chiacchiere e progetti si accavallavano, eravamo così giovani e pieni di entusiasmo! Ad un tratto Ermanno, con il suo vulcano di idee, mi disse “Che ne dici se facciamo una radio?” ed io “E come…
Il Premio Internazionale di Saggistica “San Benedetto”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . C’è voluta la pausa di circa due anni perché il Premio internazionale “San Benedetto Patrono d’Europa e di Cassino”, raggiungesse il meritato riconoscimento da parte della critica letteraria, dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori. Questa 8ª edizione si ha ragione di ritenerla come il punto di partenza di una nuova serie sotto la regia del Presidente Sebastiano Midolo e per l’impegno profuso dall’intero Direttivo. Infatti, dal momento che l’associazione Astra, titolare del Premio, a seguito della scomparsa del suo Presidente, Cav. Michele Giordano, ha cessato la sua attività culturale, il Direttivo dell’associazione Deus Day – cui fanno capo, oltre al citato Presidente, Orazio Di Resta, vicepresidente, e Concetta Laura Mauceri, Direttrice Artistica –, ha accolto nel proprio grembo il Premio Internazionale “San Benedetto” ed anche il Premio Nazionale di…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Alla scoperta del Lazio con Astral. Tutte le strade della rete regionale Astral in 23 itinerari, Astral, Azienda Strade Lazio s.p.a., Regione Lazio 2007, Tipogr. Graficart, Formia, LT; pagg. 156 illustr. col., f.to cm. 12×22; s. pr. Antonio Martone, Dizionario etimologico della Civiltà Contadina pignatarese, 2009, Tipogr. Grafica Sammaritana, S. M. Capua V.; pagg. 88 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Le diocesi della provincia di Frosinone – Guida agli archivi parrocchiali e diocesani, Musei, Biblioteche e Archivi storici della Provincia di Frosinone, Provincia di Frosinone Assessorato alla Cultura, Tipogr. Nuova Stampa, Frosinone 2009; pagg. 606, f.to cm. 16×24; s. pr. Sergio Giannitelli, La collina dell’impiccato. Morte e vita a Montecassino, romanzo, ed. Guida, “Lettere italiane”, Tipogr. Arti Grafiche Solimene, Casoria NA 2009; pagg. 152, f.to cm. 14×21; ISBN 978-88-6042-704-5; € 13.00 Pietro…
ELENCO DEI SOCI 2010
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2010 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
EDITORIALE – Lo Stato economizza anche sulla promozione della Cultura
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Quest’anno abbiamo avuto un bel “pesce d’aprile” con il decreto ministeriale che ha eliminato, a partire dal 1 aprile, le agevolazioni tariffarie per la spedizione di stampe periodiche (Decreto 30 marzo 2010, Gazzetta Ufficiale 31 marzo 2010, n. 75). Le nuove tariffe entrate in vigore con successivo provvedimento legislativo ha enormemente penalizzato gli editori di giornali periodici e libri, nonché, come nel caso nostro, le associazioni no-profit. Il risultato è che per spedire il nostro Bollettino Studi Cassinati si dovrà spendere, d’ora in poi, una somma pari a sette volte in più di quanto si spendeva con la vecchia tariffazione. Inutile dire quanto, tutto ciò, pesi sul nostro bilancio, che si regge con le sole quote associative. Si dice che bisogna incoraggiare le iniziative culturali, specialmente quelle che si basano…
Piemontesi a caccia di… tonache
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi Che il Risorgimento sia stato contraddistinto da una fortissima matrice anticattolica non lo dice soltanto Angela Pellicciari in un bellissimo saggio di qualche anno fa1, ma si evince chiaramente dall’evolversi delle vicende che contraddistinsero in lungo e in largo il decennio post-unitario. Ci fu in quel periodo un attacco violentissimo all’istituzione ecclesiastica che non si limitò soltanto alla emanazione delle cosiddette leggi anticlericali. La situazione nelle diocesi dell’ex Regno delle Due Sicilie assunse toni drammatici e sconfinò, spesso e volentieri, in una vera e propria “caccia alla tonaca”. D’altro canto, come affermava Garibaldi, “noi siamo la religione del vero e la sostituiremo a quella del prete che è la menzogna”2. Di qui l’esigenza di combattere “contro le tonache che hanno infangato, beffato, contaminato, fatto cloaca”3 e contro…
Nel 1872 Coreno Ausonio, Castelnuovo Parano ed Ausonia nella sezione elettorale del Collegio di Isernia
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito “Vedute le istanze dei Comuni di Ausonia, Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano, ond’essere costituiti Sezione del Collegio elettorale di Pontecorvo, n° 389, separatamente da quella del Collegio stesso, detta di Isernia, cui furono sino ad ora uniti …”: così si legge in un Regio decreto del 18721 (Doc. 1). Grande fu la mia sorpresa quando sono entrato in possesso di questo documento originale: possibile che Coreno Ausonio, Ausonia e Castelnuovo Parano, fino al 12 febbraio del 1872, abbiano fatto parte del Collegio elettorale di Isernia nonostante la lunghissima distanza, la mancanza di continuità territoriale e qualsiasi altro tipo di legame o giustificazione apparente? Un documento falso, un errore materiale o la riparazione ad un precedente errore materiale? Esclusi subito la prima ipotesi, che pur sembrava trovare…
Giovanni Giannini, sacerdote di Castelforte, studioso e filosofo
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Duilio Ruggiero Nacque a Sessa Aurunca nel 1838 e morì a Napoli nel 1900. Compì gli studi presso il Seminario Vescovile della città natale, rivelando fin d’allora una forte propensione per lo studio della filosofia. Ordinato sacerdote, si trasferì, alcuni anni dopo il 1860, a Napoli, dove frequentò l’Università, che era allora, per opera soprattutto di due insigni studiosi, Bertrando Spaventa (1817-1883) e Augusto Vera (1823-1885), un centro molto attivo di studio e di diffusione della filosofia hegeliana. Venne a Castelforte con la sorella Adele, insegnante elementare che qui aveva sposato il comandante della locale stazione dei Carabineri, Formicola Vincenzo. È rimasta proverbiale la sua battuta ”chisto non fila, chisto non tesse, ma ste gliommere a ccossì rosse da ‘ddò escono? (questo non fila, questo non tesse, ma questi…
AQUINO: notizie sulla chiesa di Valli di cui si ignora tutto, o quasi
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Dovette essere una gran bella festa quella svoltasi a contrada Valli la terza domenica di settembre del 1843. Il 23 di quel mese, infatti, il sindaco di Aquino, che a quel tempo era Celestino Bonanni, riferisce al sotto intendente di Sora che “vi fu sparo di mortali, tamburi, zampogne, il sorteggio di due polli ed il giuoco del gallo”1. Una gran bella festa, insomma. Con un neo, però: “per la celebrazione di questa festività, non vi è [stato] per parte della polizia alcun permesso”2, che è poi il vero motivo per il quale il sindaco di Aquino si vede costretto a mettere nero su bianco. Naturalmente il sotto intendente vuol vederci più chiaro e allora, il 13 ottobre, il sindaco Bonanni deve tornare sull’argomento e precisare che,…
La scomparsa Chiesa di S. Croce di Olivella in S. Elia Fiumerapido
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Della Chiesa di S. Croce “ad vadum Clie”, che era aperta al culto ancora nel secolo XIV1, si è persa ogni traccia. Non è citata nel Testamento di Leonardo Infante del 13 giugno 1250, né nei documenti elencati nei Regesti di Bernardo I2; ma sicuramente aveva una certa importanza per la valle di Olivella, prima che venisse edificata l’attuale di Santa Maria dell’Ulivo, visto che viene ricordata in alcuni documenti. Al tempo della chiesa di S. Croce, le abitazioni nell’attuale contrada o erano dei semplici recinti di muro a secco coperti con paglia oppure con ampelodesmo, la nostra stramma, o erano delle capanne; raramente erano in muratura. Apparteneva al Monastero di Valleluce3, come erano dello stesso anche una terra sita “de pede Clie” nella Terra di S.…
Contributo al’ubicazione della vecchia chiesadi san Simeone profeta-Xenodochioin Alvito
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Domenico Lollo Paolo Mattia Castrucci in Descrizione del Ducato d’Alvito nel Regno di Napoli, parlando della chiesa di s. Simeone profeta della stessa città, a pagina 30 scrive: «[…] per la ruina dell’antica, che era dove oggi è il giardino dei frati cappuccini: contiguo al pozzo propinquo alla strada». Da ricerche effettuate fino a tutto il primo decennio del terzo millennio risulta che il toponimo il ‘Giardino dei Cappuccini’, non più in uso, era sopra la località ‘Vignola’. La Vignola è una zona conosciuta e ben delimitata. È questa posta a monte della strada vicinale che ha lo stesso nome e al di sotto della strada vicinale ‘Rampe di s. Nicola’. le suddette strade sono rilevate nei mappali del catasto aggiornato al 2005. Il Castrucci a pagina 37 della…
Cefalonia 1943: il ten. medico Arturo Iadecola di Aquino sfugge alla strage nazista della divisione Acqui
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Macioce La storia è fatta di grandi eventi che tramandano nel tempo le vicende di popoli, monarchie, condottieri, ovvero di coloro che hanno determinato il cammino dell’umanità. I grandi eventi racchiudono tanti piccoli avvenimenti che aiutano a comprenderli. Se in una grande battaglia intervengono centomila uomini, abbiamo centomila microstorie diverse. Le vicende che mi propongo di raccontare vogliono prendere in considerazione proprio queste ultime. Inizio con la storia del tenente medico Arturo Iadecola, che faceva parte della divisione Acqui di stanza a Cefalonia, Divisione di fanteria Acqui (33°) – reggimenti 17°, 18°, 317°, 33° reggimento artiglieria, comandante gen. Antonio Gandin. Il 29 settembre del 1943 da Malta Eisenhower, capo si stato maggiore delle forze alleate, chiede a Badoglio: “il governo italiano è a conoscenza delle condizioni che i…
San Vittore del Lazio: 5 giugno 2010 Monte Sambucaro – Quota 720
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Giorno della memoria dei reduci della First Special Service Force. in visita sui luoghi delle battaglie della seconda guerra mondiale. L’evento è stato organizzato dall’associazione Winter Line Venafro, presidente dott. Luciano Bucci; coordinatore dell’evento e della visita nei luoghi delle battaglie il prof. Gianni Blasi, in collaborazione con l’amministrazione comunale. I reduci veterani ed i loro familiari hanno “vissuto” la commovente cerimonia d’inaugurazione della lapide commemorativa sul pianoro della Forcella di monte Sambucaro, quota 720, suggestivo scenario paesaggistico, già teatro degli eventi bellici del 1943-44. La lapide è dedicata alla memoria dei 62 soldati canadesi ed americani morti in battaglia nel mese di dicembre 1943 sulle pendici di monte Sambucaro, quale simbolo ideale dell’unione e dell’amicizia tra le due nazioni alleate che avevano formato la First Special Service Force. Il…
Quando la storia si fa poesia. Dall’orrore della guerra e dal sacrificio degli sminatori l’auspicio in versi per una pace duratura.
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano De Angelis Curtis In merito agli articoli da pubblicare, “Studi Cassinati”, seguendo una sua specifica norma editoriale e redazionale, ha giustamente sempre privilegiato l’aspetto storico-artistico del territorio non occupandosi, per propria scelta, di temi letterari. Una sola volta, come unica eccezione, ha inserito all’interno di uno dei suoi bollettini (precisamente il n. 4, anno VI, ottobre-dicembre 2006, pp. 220-225) un articolo sul poeta-fabbro Francesco Acciaccarelli, vissuto nella Cassino tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Non si hanno a disposizione precise e approfondite informazioni su Acciaccarelli solo che si era affermato nella società del tempo sia dal punto di vista politico (consigliere comunale e vice presidente di una società operaia), sia per la sua produzione letteraria. Artigiano, sebbene autodidatta, ebbe un’anima di fine artista in campo letterario,…
Cassino 1946: il fotografo Tony Vaccaro tra le rovine della Città Martire
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Un bellissimo libro di fotografie dal titolo “ Shots of war”, del 2002, racchiude molti degli scatti fotografici esposti per la prima volta alla Mostra che fu allestita al Musèe d’Histoire de la Ville de Luxemburg. “Le foto di questo catalogo – afferma nella nota introduttiva l’Autore, Tony Vaccaro – sono dedicate a tutti coloro che sono morti durante la seconda guerra mondiale. È il motivo per cui sono vissuto e sopravvissuto: ricordare a tutti, con queste immagini, gli orrori della guerra”. La serie di immagini, nelle quali ritroviamo non solo “la guerra” ma il vissuto quotidiano di milioni di persone, si apre con una foto emblematica della Cassino distrutta nell’ultima guerra e che ebbe il significato di madre di tutte le battaglie. La riproponiamo ai nostri lettori perché poco…
Cassino: il Monumento alla Pace di Umberto Mastroianni
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alessandra Pinchera L’energia drammatica di un’esplosione: un forte impatto visivo ed emozionale – L’incuria e l’abbandono di oggi Ci si trova quasi spiazzati nel trovarsi al cospetto della maestosa esplosione di Umberto Mastroianni: un groviglio di elementi tubolari stirati, attorcigliati, ripiegati su se stessi che sfuggono dal loro nucleo, invadendo prepotentemente lo spazio circostante. L’opera affronta il dramma della distruzione di Cassino e del suo monastero millenario, proponendone non gli effetti di una battaglia – rovine, caduti o la disperazione di chi resta – ma la causa scatenante, il nucleo primario di ogni conflitto bellico moderno: l’esplosione di una bomba. È questa una scelta insolita da parte dell’artista, ardua ed accattivante. Difficile, infatti, era realizzare con la materia ciò che è totalmente altro in natura: energia, fiammata, immediatezza, rimbombo,…
Ildefonso Rea “L’Abate ricostruttore”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Una memoria dell’ex Sindaco di Cassino Mario Alberigo Sono trascorsi quasi quaranta anni dalla morte del grande Abate Vescovo di Montecassino Ildefonso Rea, ciociaro di origine, arpinate. Egli fu realmente l’uomo giusto al momento giusto perché la divina provvidenza lo chiamò a Montecassino quando ogni cosa era in frantumi. Ho scelto uno dei tanti articoli di quotidiani di tiratura nazionale che ne annunciarono la dipartita; “Il Mattino” così lo ricorda: “Egli fu realmente l’uomo giusto al momento giusto perché la provvidenza divina lo chiamò alla cattedra di San Benedetto allorché tutto era in frantumi. La più illustre abbazia dell’Occidente era niente altro che un cumulo di maceria in quel lontano 8 dicembre ’45, allorché l’abate eletto prese possesso della sede. Del pari, quasi tutte le chiese ed opere di religione…
Ricordo di Fulgido Velocci lo storico di Monte S. Giovanni Campano
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Nel pomeriggio di domenica 16 maggio 2010, presso la sala consiliare del Comune di Monte San Giovanni Campano, è stato presentato al pubblico l’ultimo scritto di Fulgido Velocci, relativo ai toponimi del suo paese. La manifestazione ha assunto un significato del tutto particolare e si è tinta di una nota di profonda mestizia: proprio nei giorni in cui il frutto della sua ultima fatica stava vedendo la luce, infatti, l’autore è venuto prematuramente a mancare all’affetto dei suoi cari e di quanti avevano avuto modo di apprezzarne le doti di uomo e di studioso. Ci eravamo conosciuti in occasione di un convegno itinerante organizzato dal comitato di Frosinone dell’istituto per la storia del Risorgimento, tenutosi nel dicembre 1993 – gennaio 1994, cui partecipammo entrambi quali relatori. Le…
L’ultimo libro di Filippo Carcione sulla storia religiosa di Pontecorvo: osservazioni critiche.
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Angelo Nicosia A marzo 2010 è stato presentato a Pontecorvo il primo volume della collana “Percorsi di storia ecclesiastica in provincia di Frosinone” con titolo “Culto, pastorale e uomini di Chiesa nella storia religiosa di Pontecorvo” a cura di Filippo Carcione, stampato a Roccasecca da “Arte Stampa Editore” a dicembre 2009. Alla pubblicazione del volume “ha concorso con i propri fondi l’Università di Cassino Dipartimento di Scienze Umane e Sociali”. Il volume contiene sette saggi conformati alla tematica indicata nel titolo, alcuni dei quali meritano una necessaria riflessione anche per gli indirizzi e per gli obiettivi che la collana intenderebbe privilegiare, tra i quali, come viene indicato nella “Prefazione” a firma dell’editore, l’approfondimento agiografico, la ricostruzione topografica … e la promozione della bibliografia locale in genere poco nota nei…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . .di Emilio Pistilli Duilio Ruggiero, Matteo De Fusco cittadino di Castelforte, medico, studioso, politico, la vita, gli scritti, in Appendice “Il monumento ad Alfredo Fusco, Medaglia d’Oro al V.M. alla memoria”, 2009, Tipogr. Arti Grafiche Caramanica, Marina di Minturno LT; pagg. 118 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. AA.VV – Cosmo Damiano Pontecorvo, Il generale Charles De Gaulle e gli altri comandanti alleati in visita al fronte del Garigliano a Santi Cosmo e Damiano: il 18 maggio 1944, prefazione di Angelo Falso – coordinamento di Cosmo Damiano Pontecorvo, Associazione Culturale “Andrea Mattei”, SS. Cosma e Damiano LT – Rivista “Il Golfo”, Scauri LT, 2009-2010, Tipogr. “Edizioni Pontine” Formia LT, 20010; pagg. 80 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Eliseo Grossi, Aquinum – Ricerche di topografia e di storia, ristampa anastatica, Roma 1907, Ager Aquinas, storia…
ELENCO DEI SOCI 2010
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2010 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
L’uccelliera di Varrone a Cassino
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Il riesame degli scavi del 2001 in località Mastronardi conferma in maniera convincente la rispondenza con la descrizione lasciataci dallo studioso romano. Dopo la pubblicazione nel nostro numero 1/2010 di Studi Cassinati1 della lettera cinquecentesca in cui si descriveva l’uccelliera di M. T. Varrone2, ritengo sia il caso di riproporre qui la questione del ritrovamento di resti archeologici interrati nell’area adiacente alle fonti varroniane, dove si dà per scontato che l’insigne studioso avesse la sua favolosa villa, da lui stesso descritta nell’opera De re rustica3. Il ritrovamento avvenne nell’estate del 2001, in occasione dello scavo per la rete fognaria di Cassino. Allora la stampa annunciò che era venuta alla luce la villa di Varrone, ma dopo un attento e minuzioso sopralluogo giunsi alla convinzione che si trattasse…
La quarta campagna di scavi al sito di Fabrateria Nova
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Stefania Patriarca La città di Fabrateria Nova venne fondata dai Romani nel 124 a.C., l’anno seguente alla distruzione della colonia latina di Fregellae, probabilmente con lo scopo di riorganizzare il territorio già appartenuto alla vecchia città in un periodo storico animato da sconvolgimenti economici, sociali e politici. Il sito dell’antico abitato è localizzato in località La Civita nel comune di San Giovanni Incarico (FR) a ridosso dell’omonimo lago, ad appena un paio di chilometri a sud di quello di Fregellae, in un punto in cui la Via Latina attraversava il fiume Liri. A partire dall’anno 2007 il sito de La Civita è oggetto di ricerche topografiche e scavi archeologici orientati a chiarire gli aspetti urbanistici e cronologici dell’antica città. I precedenti interventi occasionali nel sito avevano permesso di individuare…
Scoperte due nuove epigrafi a Sora
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Stefania Patriarca Il repertorio epigrafico di Sora si è arricchito di due nuovi tituli, a seguito di una scoperta da parte dell’Associazione Verde Liri avvenuta nel mese dello scorso giugno. In occasione di una delle loro frequenti campagne ecologiche lungo le rive del Liri, alcuni membri della suddetta associazione si sono imbattuti in due interessanti reperti sulla sponda sinistra del fiume a nord di Sora, nei pressi della confluenza del torrente Lacerno, in località Pontrinie. Ho potuto vedere i manufatti nel mese di agosto. Si tratta di due blocchi in pietra calcarea, di differenti dimensioni, quasi completamente incassati nel terreno sabbioso al di sotto del profondo argine del fiume e posti ad una distanza di poco più di un metro l’uno dall’altro. Essi appaiono in posizione verticale e presentano…
La storia che non si è voluta scrivere
– Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Rileggiamo da “La Gazzetta di Gaeta”: sett. 1860 – febbr. 1861 Siamo ormai nel pieno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia; da ogni parte si susseguono rievocazioni e rivisitazioni degli anni che precedettero quell’evento. Lasciamo perdere i servizi televisivi della Rai, che ci fanno rileggere quelle pagine della storia nazionale dai testi scolastici sui quali abbiamo studiato, e dai quali risulta che il meridione della Penisola fu quasi del tutto assente, con uno Stato Pontificio fastidioso intralcio ed un fatuo regno borbonico terra di conquista. Non siamo propensi ad operazioni di revisionismo storico: ho già detto su queste pagine che l’Italia è quella che è: è la nostra patria e siamo pronti a tutto pur di assicurarne la dignitosa esistenza. Tuttavia possiamo dire che non ci piace molto…
Annotazioni in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Francesco Di Giorgio “… Ma, amico mio, che paesi son mai questi, il Molise e Terra di Lavoro! Che barbarie! Altro che Italia! Questa è Affrica: i beduini, a riscontro di questi cafoni, son fior di virtù civile. E quali e quanti misfatti! Il Re dà carta bianca: e la canaglia dà il sacco alle case dei Signori e taglia le teste, le orecchie ai galantuomini, e se ne vanta, e scrive a Gaeta: i galantuomini ammazzati son tanti e tanti; a me il premio. Anche le donne cafone ammazzano; e peggio: legano i galantuomini (questo nome danno ai liberali) pei testicoli, e li tirano così per le strade; poi fanno ziffe zaffe: orrori da non credersi se non fossero accaduti qui dintorno ed in mezzo a noi. Ma…
Capua, ricordati i caduti borbonici della battaglia del Volturno
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Com’è noto, il 1° e 2 ottobre 1860, sul fiume Volturno fu combattuta la battaglia che decise le sorti del Regno delle Due Sicilie. Per ricordare questo avvenimento, da tredici anni a questa parte, il comandante Giovanni Salemi, che è un ex ufficiale medico formatosi alla Nunziatella, collegio militare istituito sul finire del Settecento da Ferdinando IV di Borbone, organizza, per gli inizi di ottobre, una giornata di incontri di carattere culturale. Tali incontri si svolgono nel centro storico di Capua, città bagnata dal fiume Volturno e sede di un’importante fortezza. Per fornire un ulteriore punto di riferimento ai sempre più numerosi partecipanti a tali incontri, qualche anno fa, lo stesso Giovanni Salemi ha fatto apporre sulla facciata della sua casa, posta in via Gran Priorato di…
La cartiera PIccardo di Fontana Liri
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani Viviamo in una società frenetica, che corre velocemente, che tutto brucia e tutto dimentica: è necessario invece ricordare il passato, le testimonianze, le tracce delle comunità di ieri, in una parola le nostre radici. Il vecchio detto “Il passato serve per conoscere il presente e progettare il futuro” è sempre valido. Per questi motivi lo studio della società da diversi decenni si è focalizzato a indagare il “locale”, il circoscritto, il vicino, per ritrovare una parte di noi in quel che resta del passato. La storia locale è un’alternativa alla soria nazionale, che non puó dare il dovuto risalto a fatti e avvenimenti storici circoscritti. In questa nuova angolazione si sono intensificate le ricerche sugli insediamenti industriali nella Valle del Liri nell’Ottocento e nel Novecento: il lavoro…
S. Elia Fiumerapido: da una pietra la storia della chiesa di S. Biagio
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Nel 1967, quando a Sant’Elia Fiumerapido girarono La brigata del diavolo, per ragioni insite alla natura del film, la facciata della Casa Comunale, già ripristinata nell’immediato dopoguerra, venne bucherellata e annerita di fumo per imitare mitragliamenti aerei. Il Comune fu costretto a rifarla, perciò venne spicconata tutta e messa a nudo la muratura in pietrame; comparvero allora sopra il primo marcapiano un grande arco di mattoni. Il terremoto del maggio 1984 arrecò seri danni alla stessa costruzione, che fu sgomberata e gli uffici restarono per diversi mesi sistemati in container sulla Villa Comunale. Qualche anno dopo furono eseguiti i lavori di riparazione; per questo motivo venne spicconata di nuovo tutta la facciata e si ebbero in questa occasione altre prove tangibili sulla primitive natura del fabbricato, quale…
9 settembre 1943 – L’affondamento della Regia Nave “Roma” Si cerca ancora il relitto
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Valentino Mattei La curiosità di conoscere gli eventi storici che hanno visto coinvolta la R.N. “Roma” nasce nell’estate di cinque anni fa quando, da semplice turista appassionato di immersioni subacquee, approdai nell’arcipelago e parco nazionale de La Maddalena. Lì, fra un tuffo a mare e un’immersione, un’uscita in gommone nelle splendide isole che ne compongono l’arcipelago e qualche passeggiata fra le fortificazioni militari dell’isola di Caprera e la celeberrima casa di Garibaldi, mi venne accennato da una guida turistica che durante la seconda guerra mondiale la rada maddalenina era stata designata, almeno inizialmente, dal comando Alleato, in accordo con Supermarina (Comando superiore della Regia Marina durante la seconda guerra mondiale), quale area in cui la flotta italiana, dopo la firma dell’armistizio reso noto l’8 settembre 1943, si sarebbe dovuta…
La “vivace” avventura umana di Tommaso David
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Originario di Esperia e custode di importanti documenti segreti affidatigli da Mussolini. Ad Esperia superiore, da uno spazio che sulla strada principale si apre tra via XX settembre e piazza Guglielmo, al di là di un modesto spiazzo protetto da una ringhiera in ferro e caratterizzato dalla presenza di una annosa pianta di tiglio e da una statua di San Pio, lo sguardo viene attratto da una lapide la quale ci rammenta che in quella casa, in parte diroccata e in parte divorata dalla vegetazione, su un cui muro essa è apposta, vide la luce una persona degna di futura memoria. Proprio lì nacque, infatti, “Tommaso David / Esperia 29.2.1874 / Genova 15. 11. 1959 / M. D. V. M. vivente / Valoroso ufficiale / Guerra 1915…
1943/45: la diaspora dei Cassinati nelle regioni d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Apriamo un nuovo capitolo sul sacrificio delle nostre genti in quei tristi anni con la collaborazione dei nostri lettori. Le vicende della guerra sul nostro territorio sono al centro dei nostri interessi fin dalla nascita di Studi Cassinati nel 2001. Ne seguiamo le varie fasi attraverso le testimonianze dei protagonisti e attraverso il risultato delle ricerche degli studiosi. Abbiamo dato forma e dimensione al sacrificio dei nostri concittadini con la ricostruzione dei Martirologi (Cassino, S. Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio e, quanto prima di tutta l’area della “Linea Gustav”). Ora diamo spazio anche a ciò che fu conseguenza diretta della guerra: lo sfollamento, la diaspora dei Cassinati in varie regioni d’Italia. Sono passati 67 anni (troppi!) da quei tristi tempi; molte memorie sono andate perdute per sempre, però qualcuno…
Gli sfollati
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Squillacioti Un accendino: un documento di tecnica, di amicizia, di storia. L’ho conservato tra le cose care cinquant’anni fa, alla morte di mio fratello, al quale l’aveva regalato, alcuni anni prima, nel 1945, il suo coetaneo ed amico Antonio Saragosa, sfollato da Cassino e mandato con la famiglia lontano dal fronte, a Badolato. Un ricordo d’infanzia, questo giovine ventenne sbattuto a Badolato dalla terrificante realtà della guerra; un amico che ho cercato di rintracciare negli anni Sessanta, telefonando al Sindaco della sua città per avere notizie: era emigrato in Canada, senza che al Municipio ci fosse il suo nuovo indirizzo. Poi, non l’oblio, ma l’esigenza vitale di passare ad altro, di archiviare spezzoni di vita per dedicarsi al presente, al continuo presente. In questi ultimi mesi, con la…
Alvito nella II Guerra Mondiale
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Rocco Viglietta In quest’opera si è inteso raccontare gli eventi accaduti in una zona della Bassa Ciociaria (Valle di Comino e Valle Roveto) e principalmente in alcun piccoli centri: Alvito, S. Donato, Gallinaro, Settefrati, Picinisco, Atina, Casalvieri, Posta Fibreno e Vicalvi e parzialmente Fontechiari, Brocco, Sora, Campoli Appennino, Isola Liri e Pescosolido. L’area esaminata rappresentava la retrovia della Linea “Gustav”, lungo la quale i Tedeschi avevano deciso di resistere all’avanzata degli Alleati, per tenerli lontani dal territorio tedesco ed il periodo compreso nel racconto va dal settembre 1943, in cui iniziò l’occupazione tedesca dopo l’armistizio firmato dall’Italia con gli Alleati, al giugno 1944 in cui il territorio della Valle di Comino e della Valle Roveto sono stati liberati. Il racconto si estende anche ai mesi immediatamente successivi quando il…
Commemorate le vittime del bombardamento del 10 settembre 1943 su Cassino, 67° anniversario
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Commemorate le vittime del bombardamento del 10 settembre 1943 su Cassino Anche quest’anno il CDSC ha ritenuto opportuno e voluto farsi carico della cerimonia di commemorazione del primo bombardamento della città di Cassino, durante il quale trovarono la morte oltre un centinaio di cittadini, con una messa celebrata nella chiesa di S. Antonio. In mattinata, su indirizzo del commissario prefettizio dott. Luigi Pizzi, alla presenza del sub commissario dottoressa Lucia Guerriero, è stato anche deposto uno fascio di fiori al Monumento ai Caduti di piazza de Gasperi, osservando un minuto di raccoglimento e nel mentre una sirena replicava il drammatico ululato di allarme che durante la guerra precedeva le incursioni degli aerei bombardieri. Il 10 settembre del 1943 era una giornata molto tranquilla per i nostri cittadini, soprattutto perché appena…
La tragica fine di Tito Spoglia nel Congo
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Palma Nardone A distanza di 50 anni dalla morte la città di Atina ha avvertito l’esigenza di rievocare la figura di un figlio illustre, Tito Spoglia, coraggioso servitore della Patria al servizio dello Stato in terra straniera caduto nell’adempimento del proprio dovere mentre compiva opera di salvezza dei nostri connazionali nel Congo, vittime di una barbara persecuzione di ribelli. L’Amministrazione Comunale di Atina ha voluto dedicargli un ricordo perenne apponendo, il 10 luglio 2010, una lapide nel cimitero monumentale di S. Marco. Oltre al Sindaco e al Vicesindaco, all’avvenimento è intervenuto anche Claudio Onofri, amico di Spoglia, che ne ha ricordato con commozione la figura. La cerimonia commemorativa è proseguita in forma solenne il giorno successivo con un convegno che si è svolto nella sala nobile del Palazzo ducale…
Una donna di San Germano. Un prezioso dipinto in mostra ad Oxford.
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Un fortunato ritrovamento arricchisce il patrimonio figurativo della Cassino che fu. Un dipinto di metà Ottocento dell’artista inglese Robert Braithwaite Martineau raffigurante “una donna di San Germano” in costume dell’epoca è stato riscoperto (per noi “scoperto”) in una importante mostra all’Ashmolean Museum of Art and Archaeology di Oxford dedicata ai “Pre-Raffaelliti e l’Italia”. Il quadro, racconta Colin Harrison, curatore della mostra in un’intervista a Ben Miller, fu donato al museo da una certa famiglia in sostituzione di una tassa governativa di successione. Solo qualche tempo dopo si è capito che l’opera era quella eseguita dal pittore R. Braithwaite Martineau e perduta di vista a partire dal 1930. Robert Braithwaite Martineau (1826–1869) studiò sotto William Holman Hunt della scuola dei pre-Raffaelliti e per diverso tempo ne condivise il laboratorio; la sua…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Ita Padovano (a cura di), Le strade consolari. Un percorso tra fede e cultura, ASTRAL, Azienda Strade Lazio S.p.A., Tipogr. Nuova Panetto & Petrelli; pagg. 320 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Marcello Ottaviani, Cartiera Piccardo di Fontana Liri 1879-1925. Cartiera storica Valle del Liri. Documenti e notizie sui Piccardo, Tipogr. Tipolito Monticiana Monte S. Giovanni Campano 2010; pagg. 108 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; s. pr. Luigi Capogna, Appunti del mio ricordo con dizionario, proverbi, canzoni, curiosità r modi di dire del dialetto ciociaro di Boville Ernica, Tipogr. Pontone, Cassino 2010; pagg. 208 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-904867-1-5; € 18.00. Duilio Visocchi, Il viaggio, Edizioni EVA, Tipogr. Pontone, Cassino 2010; pagg. 304 con 1 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-96028-43-8; € 15.00. Quaderno dialettale di Valleluce, Comune…
ELENCO DEI SOCI 2010
Il Direttivo Giovanni Petrucci Presidente Patrizia Patini Vice Presidente Alberto Mangiante Segretario Fernando Sidonio Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Sergio Saragosa Guido Vettese Erasmo Di Vito Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi Referente zonale nord Campania e Molise Emilio Pistilli Presidente Onorario ELENCO DEI SOCI 2010 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Barbato Alessandro – Cassino Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Caringi Simone – S. Elia F. R. Caruso Antonio – Frosinone Catalano Renato – Acri (Cs) Cavaliere Lanni Maria – S. Angelo inTheodice – Cassino Cedrone Domenico – S. Donato V.C. Ciamarra Falese Annamaria – Cassino Cofrancesco Dino – Genova Coia Marisa – Cassino…
La bonifica nella bassa Valle del Liri Tra gli interventi strutturali borbonici e la creazione del consorzio “Valle del Liri”, tanti progetti ma alla fine solo “chiacchiere”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli La rivoluzione francese e le conquiste napoleoniche, con Giuseppe Bonaparte e poi Gioacchino Murat, vollero por termine definitivamente al feudalismo espropriando la Chiesa di gran parte dei suoi beni a beneficio dello Stato e dei cittadini. La promulgazione della legge 2 agosto 1806 di re Giuseppe Bonaparte abolì la feudalità ma lasciò nelle mani degli ex baroni gran parte dei loro demani e ai contadini le vecchie prestazioni territoriali. Due anni dopo il Murat volle l’applicazione integrale delle leggi eversive espropriando gli ex baroni delle loro ingenti proprietà acquisite a danno della Chiesa. Dalle vendite che ne derivarono trassero beneficio soltanto i governanti francesi e pochi affaristi che avevano fatto da intermediari; alla classe contadina andò ben poco. Dunque ciò che avevano sempre evitato i Benedettini, la…
1861: Briganti all’assalto di Isoletta e di San Giovanni Incarico
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi La mattina dell’11 novembre del 1861 una folta banda di insorgenti impegnati in un’a- zione di riconquista del territorio, diretta da Luigi Alonzi, alias “Chiavone”, e dal co- lonnello legittimista francese Henri Arnous de Riviere, piombò inaspettata sul castello di Isoletta, nei pressi del fiume Liri. Il brigantaggio stava bruciando allora le sue ulti- me fiammate politiche e, pilotato dalla centrale capitolina borbonica, cercava in tutti i modi di reinsediare sul trono di Napoli il legittimo re Francesco II spodestato dalla in- vasione garibaldin-savoiarda. “Forse la scelta del giorno non fu casuale: l’11 novem- bre ricorre San Martino. Nel mondo contadino tale ricorrenza segna l’inizio dell’an- nata agraria: era il corrispondente dell’attuale Capodanno e, come tale, veniva fe- steggiato. Attaccando in un giorno festivo Chiavone forse contava…
La casta degli storici che non insegna nulla
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Veneziani Egregi storici di professione che liquidate con disprezzo i testi e le persone che a nord e a sud criticano il Risorgimento e ne descrivono massacri e malefatte, dovreste tenta- re un’autocritica onesta e serena. So che è difficile chiedere a molti di voi l’umiltà di ri- mettere in discussione le vostre pompose certezze e il vostro sussiego da baroni uni- versitari, ma tentate uno sforzo. Se oggi escono libri e libercoli a volte assai spericola- ti, poco documentati e rozzi nelle accuse, nostalgici del passato preunitario, lo dobbia- mo anche a voi. Se nei libri di testo e di ricerca, se nei corsi di scuola e d’università, se nei convegni e negli interventi su riviste e giornali, voi aveste scritto, studiato e docu- mentato i punti…
L’invasione dello Stato Pontificio e l’allocuzione di Pio IX La storia che non si è voluta scrivere
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Nell’ultimo numero di Studi Cassinati abbiamo pubblicato il “Proclama reale” di Francesco II, re delle Due Sicilie, emanato il 6 settembre 1860 nel lasciare Napoli per rifugiarsi in Gaeta in seguito all’invasione del suo regno da parte delle truppe piemontesi; in esso il re denunciava che “una guerra ingiusta e contro le ragioni delle genti” aveva invaso i suoi stati nonostante fosse “in pace con tutte le potenze Europee”. Ora proponiamo ai nostri lettori l’allocuzione di papa Pio IX del 28 settembre dello stesso anno – appena tre settimane dopo – con la quale il pontefice, sovrano dello Stato Pontificio, denunciava al mondo l’analoga sorte subita dai suoi domini ad opera di quelle stesse forze che an- davano impadronendosi del regno napoletano. Queste operazioni non ho esitato…
San Pietro Celestino: memoria di un monastero scomparso nel centro della città di Sora
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marianna Norcia Il monastero di S. Pietro Celestino sorgeva al centro della città di Sora (Frosinone), nel largo che si apre in via Caio Sorano, una traversa del Corso Volsci1. La prima attestazione del monastero risale al 5 aprile 1293, a tale data risalgono vari redditi fondiari, appartenenti prima a due facoltosi fratelli sorani, Gregorio e Giovanni Cello, e poi ceduti, da costoro al ce- nobio di San Pietro2. Il monastero apparteneva all’ordine dei Celestini3. Il 23 settembre del 1315 il monastero risultava formalmente costituito. Il priore era fra Bartolomeo da Trasacco4 ed aveva una sua comunità. In tale data nel cenobio sorano, alla presenza del superiore e di tutti i confratelli, ebbe luogo una cerimonia di professione religiosa. Il novizio Gio- vanni di Domenico da Pescosolido fece dono…
ERRATA CORRIGE – EPIGRAFI DI SORA E ALTRO: RETTIFICHE NECESSARIE
Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Stefania Patriarca Nel precedente numero di Studi Cassinati (X, 3, 2010) ho pubblicato due articoli, uno sugli scavi archeologici a S. Giovanni Incarico (La quarta campagna di scavi al sito di Fabrateria Nova) e il secondo su due inedite iscrizioni di Sora (Scoperte due nuove epigrafi a Sora). Nel primo articolo, riguardo alla tipologia dell’edificio templare di Fabrateria Nova in corso di indagine nelle campagne di scavi, per refusi editoriali è stato erroneamente scritto (p. 159): “periptero tetrastilo sine portico”, anziché “periptero tetrastilo sine postico” come correttamente era nel testo inviato alla redazione della rivista. Nel secondo articolo la redazione della rivista ha autonomamente inserito la didascalia alla figura 2 (p. 163 – vd. qui la foto in basso): “Urna ad inumazione”, ma in realtà l’epigrafe si riferisce ad una…
Il CDSC ONLUS ha rinnovato i suoi organi collegiali: Il nuovo Presidente è il Dott. Gaetano De Angelis Curtis
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 23 novembre 2010 l’Assemblea dei soci del Cdsc ha provveduto al rinnovo delle ca- riche sociali. In apertura di assemblea il Presidente uscente, prof. Giovanni Petrucci, ha letto la relazione di cui riportiamo ampi stralci: Riportiamo uno stralcio dell’intervento del Presidente prof. Giovanni Petrucci in apertura dell’Assemblea. “Sono lieto che questa sera ci siano le elezioni per eleggere nel CDSC il Direttivo ed il nuovo Presidente, che, mi auguro, possa sostituire degnamente non me, ma quello che mi ha preceduto e che fu il fondatore di questa benemerita associazione, Emilio Pistil- li: ricordo quando ci riunimmo la prima volta ospiti in un locale del socio ing. Di Meo, che ci è sempre stato vicino e ci ha aiutato in tante occasioni; e il compianto geom. Raffaele Varlese che mise…
I dieci anni di Studi Cassinati
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Studi Cassinati con questo numero compie 10 anni di vita. Dieci anni di crescita e di affermazione: dalle 64 pagine canoniche degli inizi siamo passati a 80, con puntate a 96; questo numero speciale addirittura a 112; i nostri lettori sono aumentati a dismisura grazie anche alla versione web, che ci fa giungere in tutto il mondo. Il nostro Bollettino è presente nelle maggiori biblioteche nazionali, compresa la Biblioteca Apostolica Vaticana, in quelle delle soprintendenze del Lazio, Molise e Campania, con alcune delle quali c’è un importante scambio di pubblicazioni; vie- ne spedito a tutti i Comuni del Cassinate e ai cultori della storia del nostro territorio, gran parte dei quali hanno preferito farsi soci del CDSC, sia per assicurarsi la copia a domicilio del Bollettino, sia per la collaborazione…
Giuseppe Micheli, autore del testo della nota canzone, era originario di Ripi Faccetta nera, bella ciociara …
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola La notizia, pubblicata sul calendario Ripi dei nonni del 1999 tra le curiosità del mese di maggio, riferiva che in quella cittadina il 12 novembre 1888 era nato Giuseppe Micheli, precisando che si trattava di un “illustre autore di testi di canzoni di successo”. Apprendere che fra di esse si annoverava Faccetta nera e, poi, tra le molte, La romanina (la ricordate? “Lasciatela passare/ la bella romanina / che tutti fa incantare / intanto che cammina…”) mi spinse ad approfondire l’argomento sul quale, però, a Ripi non se ne sapeva più di tanto e nemmeno più di tanto ne sapeva il mio compianto amico Nicola Persichilli che pur era una delle memorie storiche locali. L’indagine, allora, si spostò a Roma. Attraverso l’elenco telefonico, tra i Micheli presenti,…
La sanguisuga e il mignattaio, volgarmente detto sanguettaro
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Duilio Ruggiero* Il mignattaio era la persona che procurava (raccoglieva e vendeva) le sanguisughe o mignatte (in gergo le sanguette) che erano nei tempi passati molto usate in medicina. Egli le vendeva direttamente o le cedeva ai farmacisti che le acquistavano per rivenderle ai pazienti. Per venderle spesso andava in giro per i paesi e si recava anche nei mercati che generalmente si tenevano in tutti i centri di queste località, quasi ogni settimana, portando gli animaletti vivi nell’acqua contenuta in un recipiente di legno che nel fondo era tenuto in umido con una fanghiglia e creta bagnata oppure in un barattolino di latta o in un piccolo cestino di vimini ovvero in una bottiglia. I recipienti non avevano chiusura ermetica ma erano coperti con tela tesa all’imboccatura. Era…
Memorie dalla guerra d’Africa L’avventura di Luigi Macioce Se quell’auto colonna …
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Macioce Il 13 settembre 1940 il generale Rodolfo Graziani, comandante delle truppe italiane in Libia, attacca gli inglesi sul fronte libico egiziano. Le divisioni operanti sono le “Cirene”, “Marmarica”, la divisione di camicie nere “23 Marzo”; il gruppo del generale Maletti costituito da truppe speciali di Libici; la 1ª e la 2ª divisione Libica. Le forze corazzate sono costituite da settanta carri armati M11 e da centottanta carri leggeri1. Dopo cinque anni, avendo preso Sollum e Sidi El Barrani, Graziani si ferma per preparare l’assalto a Marsa Matruh. Il 9 Dicembre gli Inglesi attaccano, schierando in campo i nuovi carri armati Crusader e 58 carri Matilda con una corazzatura da 75 a 80 millimetri, ma dopo pochi giorni ne rimangono 27. Gli Inglesi travolgono l’esercito Italiano e avanzano…
23 aprile 1943 (XXI dell’era fascista) 30 “sovversivi” di Cassino proposti per il confino
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Cosmo Barbato Durante il periodo del fascismo Cassino offrì una notevole resistenza al regime al livello intellettuale e soprattutto presso il folto nucleo di ferrovieri che facevano capo alla stazione posta in posizione centrale della linea Roma-Napoli. Lo storico di Anagni Gioacchino Giammaria riporta nel suo “Documenti sulla seconda guerra mondiale” (pagg. 380/381) un documento del 23 aprile 1943 (anno XXI dell’era fascista), ricavato dagli archivi della polizia politica, nel quale l’ispettore generale di PS comm. Barletta fornisce al prefetto di Frosinone l’elenco di “un gruppo di individui residenti a Cassino i quali svolgono da tempo una astiosa attività vociferatrice e disfattista”. Mancavano tre mesi alla caduta del fascismo e lo zelante funzionario, nel fornire l’elenco di trenta “sovversivi”, auspica che “dato il particolare momento sarebbe opportuno, come proposto…
Il bombardamento di S. Ambrogio sul Garigliano nei ricordi di Annunziata Di Biasio
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Annunziata Di Biasio I tragici giorni della guerra sono ancora vivi nella mia memoria e hanno lasciato un segno indelebile nella mia vita. Sono nata a S. Ambrogio il 7 ottobre 1932, figlia di Marciano, nato a S. Ambrogio sul Garigliano e di Maria Lanni, nata a Cassino. Durante la guerra, dopo il bombardamento dell’aeroporto di Aquino del 19 luglio 1943, da Cassino, dove vivevamo e dove i miei genitori lavoravano presso le Poste, ci trasferimmo a S. Ambrogio sul Garigliano sperando di metterci al riparo dai pericoli dei bombardamenti nella convinzione che, trasferendoci in un piccolo paese, ci saremmo risparmiati l’ira della guerra. Non fu così; solo dopo pochi giorni da quel terribile bombardamento gli aerei ritornarono a solcare il cielo e questa volta erano diretti verso di…
Hans Härtling: il reduce che non voleva ricordare
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Hans Härtling, giovane e atletico, nel pieno vigore dei suoi diciotto anni, dal camion dell’esercito germanico balza sul suolo di S. Angelo in Theodice. Si guarda intorno e davanti: sono i primi di gennaio del 1944 e fa freddo, un freddo cane; la cima del monte Cairo è coperta da neve. Lo sguardo cade sul fiume, che in seguito alle abbondanti piogge è divenuto assai vorticoso. Comprende che gli sarà assegnata qualche postazione in una delle case demolite, nelle quali sono stati ricavati dei veri e propri bunker. Oggi ha ottantacinque anni, ma ne dimostra meno; appare come un uomo ancora piuttosto robusto ed energico, un tipo bonario e lieto di aver raggiunto quella età: le peripezie sofferte non gli appartengono più, non ne ha ricordi e…
Il veterano polacco Tadeusz Kurucz e la piccola Maria di Venafro
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Squillacioti1 In uno dei non numerosi viaggi in giro per l’Italia con la famiglia, abbiamo fatto tappa a Caserta con l’intento di visitare l’indomani la Reggia e poi andare all’Abbazia di Montecassino per avvertire da vicino il fascino della Religiosità e della Storia che emana da uno dei più interessanti conventi del mondo. Era il 6 ottobre del 1985. Sistematici in albergo, siamo scesi in strada per andare a cenare in un ristorante vicino. Nell’atrio-garage un signore sulla sessantina osservava con evidente curiosità la targa della nostra automobile. Quando ci siamo avvicinati ci domandò con fanciullesca ingenuità: “Cosa essere?” Era evidentemente uno straniero che voleva sapere a quale zona d’Italia si riferisse la targa. Soddisfatta la sua curiosità, e vedendolo spaesato, lo invitammo a consumare la pizza con…
67 anni dopo la strage di Collelungo – AFFIORA UN FILO ROSSO TRA VALLEROTONDA E CAIAZZO
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Tornare a Collelungo suscita sempre un certo effetto. Ma tornarci il 28 dicembre, il giorno dell’eccidio, come io ci sono tornato il 28 dicembre scorso, è tutta un’altra cosa. Da allora sono passati sessantasette anni ma qui è (quasi) tutto come allora: le impronte di qualche animale che, prima di te, hanno infranto la bianca coltre di neve qua e là chiazzata dalla ruggine scura delle foglie, l’acqua del rio Chiaro che con la consueta indifferenza scorre verso valle, i faggi scheletriti che si stagliano verso il cielo. Di diverso, rispetto ad allora, c’è la grande croce che segna l’epicentro del nefasto evento, ci sono le piccole targhe di ottone spillate sulle rocce a ricordare chi si trovava in quel punto quando la mitragliatrice compì la sua…
Cassino: un miracolo del 10 settembre 1943
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . La prof.ssa Adriana Letta, Direttore del mensile della Diocesi di Montecassino, “Presenza Xna”, ci gira la lettera che molto volentieri riportiamo. Sul numero di settembre dello stesso mensile fu pubblicato un servizio sulla messa del 10 settembre voluta da noi in suffragio delle vittime del primo bombardamenti di Cassino, avvenuto proprio il 10 settembre 1943. Carissima Adriana, ho letto con molto interesse nell’ultimo numero di “Presenza cristiana”, a pag. 23, l’articolo “La Città non dimentica – Le vittime del 10 settembre 1943“. Mi permetto di segnalarti in merito una esperienza personale. Tra i colpiti da quel tragico bombardamento vi è anche la Signorina Immacolata Bianchi, sorella di un monaco benedettino della Badia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, Dom Pietro Bianchi, nativo di Cassino, scomparso alcuni anni fa, che…
Ricordi dello sfollamento da Cassino a Roma rievocati da Cosmo Barbato, 13 anni nel ‘43
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il primo bombardamento del 10 settembre 1943 mi colse nei giardini pubblici davanti al liceo Giosuè Carducci, dove mi godevo in compagnia di amici la mattinata di sole, due giorni dopo l’annuncio dell’armistizio che credevamo avesse preannunciato la fine della guerra. In attesa della imminente riapertura della scuola, curiosavamo tra gli automezzi dei militari tedeschi che in quelle ore, discretamente, occupavano l’edificio delle scuole elementari per istallarvi un ospedale militare. Sul tetto avevano disteso un telo con una enorme croce rossa.. D’improvviso un rombo assordante di motori e contemporaneamente una serie di esplosioni e l’urlo della sirena fino a quel momento udita solo nel corso di qualche prova di allarme. Non riuscivo a capire che cosa stesse succedendo. Mi sembrava assurdo che, appena stipulata una tregua d’armi, gli alleati bombardassero…
La famiglia di Antonio Miele “sfollata” da Cassino verso il nord
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Pierino Miele Leggendo l’articolo sull’ultimo numero di Studi Cassinatio (n. 3 luglio – settembre 2010) che parlava dei nostri concittadini sfollati verso il sud, ho avvertito un tuffo al cuore e spiego perché. La parola “diaspora” mi ha ricordato una conversazione con il mai troppo compianto avv. Guido Varlese nel descrivere le traversie, l’abbandono della Città da parte di Cassinati dell’epoca, la sofferenza e la dispersione in varie parti d’Italia per sfuggire al dopo 8 settembre del 1943 e alle vicende belliche premonitrici del 15 febbraio e 15 marzo del 1944. Ebbene l’avvocato Varlese mi raccontava che i Cassinati avevano subito una vera e propria “diaspora” simile a quella subita dal popolo ebreo. Tanti ebbero la fortuna e la forza di ritornare, molti rimasero nei luoghi di sfollamento, forse…
Gli sfollati di Trocchio
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero La collina di monte Trocchio, in comune di Cervaro, per la sua posizione strategica, tra Montecassino e Montelungo, aveva rappresentato fin dall’8 settembre del ’43, per i tedeschi, il baluardo da difendere e, per gli alleati, il traguardo da raggiungere. Per ambedue le forze ne era basilare il possesso. E per tale possesso le due forze nemiche si combatterono aspramente la notte del 15 gennaio 1943. Dal mattino seguente il crinale del monte fece da spartiacque non solo ai soldati – gli alleati impegnati a sminarne il versante orientale e i tedeschi a tenerne sotto mira, da Montecassino, la parte occidentale – ma anche al destino degli sfollati: quelli di S. Lucia mandati in Calabria, quelli di Foresta in “Altitalia”. A S. Lucia, la contrada distesa…
1949: “I corridori ridestano i fantasmi della vecchia Cassino”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Dino Buzzati Riproponiamo una bella pagina di Dino Buzzati (1906-1972) che con rara maestria riesce a far sapere a tutto il mondo dello sport del 1949 ciò che era stato di Cassino nella seconda guerra mondiale. A quel tempo Buzzati era inviato del Corriere della Sera al Giro d’Italia. La sesta tappa Roma-Napoli, con passaggio per Cassino, fu vinta da Mario Ricci; Giordano Cottur conservò la Maglia rosa. Quel Giro fu vinto da Fausto Coppi, Gino Bartali fu secondo a 23’ 47’‘, Giordano Cottur terzo a 38’27’‘. Corriere della Sera, Roma, 27 maggio notte 1949. Perché l’antica e nobile Cassino non era oggi ad aspettare i corridori del Giro d’Italia in viaggio da Napoli a Roma? Sarebbe stato così gentile. Invece non c’erano le belle ragazze alle finestre, mancavano…
Pier Carlo Restagno. Il sindaco della ricostruzione di Cassino.
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli “S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A IV L E G I S L A T U R A 516ª SEDUTA PUBBLICA R E S O C O N T O S T E N O G R A F l C O MARTEDÌ 15 NOVEMBRE 1966 Presidenza del Presidente MERZAGORA indi del Vice Presidente ZELIOLI LANZINI COMMEMORAZIONE DEI SENATORI PIER CARLO RESTAGNO E NICOLA ANGE LINI Presidenza del Presidente Merzagora P R E S I D E N T E . La seduta è aperta (ore 17). Commemorazione dei senatori Pier Carlo Restagno e Nicola Angelini P R E S I D E N T E . (Si leva in piedi e…
Ceccano: 1 dicembre 1951, una tragedia cittadina
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Angelino Loffredi* Era un pomeriggio di sabato, umido e triste. Il sole era gia scomparso dal cielo e velocemente scendeva la sera quando cinque ragazzi, insieme ad altri, escono dalla scuola: una misera stanza, fredda ed umida, di proprietà Cristofanilli, situata lungo via morolense, proprio davanti l’attuale ingresso alla strada Asi. Si dirigono felici verso casa assaporando già il giorno della festa domenicale: un giorno per loro senza scuola, da scorazzare liberamente fra i prati. Le loro abitazioni si trovano nell’estrema periferia di Ceccano, a ridosso del comune di Patrica. Il tratto da percorre è di circa un chilometro. Lungo la strada si mostrano allegri, indecisi se accelerare il passo o fermarsi a giocare per recuperare un po’ di vivacità compressa in quelle lunghe ore di lezione sacrificati in…
Montecassino e San Benedetto nella Filatelia Tematica
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alessandro Barbato Nell’ambito della filatelia, la “filatelia tematica” rappresenta un’area specialistica del collezionismo di francobolli che va ad approfondire e sviluppare un tema, raccontare una storia o un soggetto. Nel tempo, e sopratutto in base alla fantasia ed all’interesse dei collezionisti, sono state sviluppate le più svariate tematiche, attorno a personaggi, vicende storiche, soggetti etc. Questo genere di collezionismo trasversale, che abbandona la sistematicità delle serie o delle annate, è una forma di arte creativa ed è stimolo ad una ricerca sempre più attenta e rigorosa dei materiali necessari per approfondire e completare la propria raccolta. Una applicazione del concetto di filatelia tematica vicina alle tematiche del nostro territorio puó essere rappresentata dal collezionismo di francobolli aventi come raffigurazione il Monastero di Montecassino e San Benedetto. In questo filone…
Alterazione dei dati e fondamentalismo ideologico nelle “osservazioni critiche” di Angelo Nicosia sulla “storia religiosa di Pontecorvo”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Carcione Premessa Confesso di aver esitato prima di replicare alle “osservazioni critiche” di Angelo Nicosia al libro1, che ho curato per il primo numero della Collana “Percorsi di storia ecclesiastica in Provincia di Frosinone”, con il contributo del mio Dipartimento di afferenza (Scienze Umane e Sociali) presso l’Università di Cassino2 . Ho esitato perché, come ammette lo stesso Nicosia, egli ha letto il libro «in maniera non necessariamente approfondita» [NA, p. 131] e, quindi, non ha potuto assimilare il senso genuino delle argomentazioni esposte: tant’è che la sua critica, nettamente prevenuta in quanto frutto di riconosciuta lettura superficiale, sembra riferirsi ad un’opera completamente diversa, al punto da farmi propendere inizialmente per l’inutilità di un intervento. Tuttavia, il rispetto, che nutro per i lettori di “Studi Cassinati”, e la…
Una lapide per ricordare le origini della città di Alvito
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 13 giugno 2010, in località ‘Colle della Civita’ di Alvito, si è svolta un’insolita cerimonia, che ha visto lo scoprimento di un cippo in pietra locale a ricordo del sito della Civitas Sancti Urbani in Comino. Sant’Urbano, un borgo alto medioevale, stando alla documentazione archivistica conservata nell’abbazia di Montecassino, diede origine all’odierna cittadina di Alvito. Secondo la storiografia locale, a iniziare da Giulio Prudenzi (che scriveva nel 1574), fino ai nostri giorni, il borgo, di cui oggi non esiste alcuna traccia archeologica, doveva trovarsi su un colle ad est di Alvito, distante circa un chilometro. La Civitas, della quale si hanno le prime notizie nel 976, e già a quell’epoca aveva sotto la sua giurisdizione chiese e basiliche, era un possedimento della Terra di San Benedetto e, nell’anno 1066,…
S.Elia Fiumerapido: restaurate importanti tele grazie al mecenatismo della Banca Popolare del Cassinate
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Il 5 dicembre, ricorrendo il primo ventennio da quando fu istituita in Sant’Elia la succursale della Banca Popolare del Cassinate, nella Chiesa di S. Maria la Nova si è svolta una significativa cerimonia per il rientro delle tele più importanti, dopo il restauro effettuato a Roma, nello studio Kromo & C, diretto dalla dottoressa Laura Ferretti; sono state sistemate di nuovo ai rispettivi altari: la Sacra Famiglia sull’altare di S. Giuseppe, Le anime del Purgatorio su quello omonimo, la tavola di S. Francesco di Assisi nella sagrestia. Il restauro di quest’ultima opera è stato sovvenzionato da un anonimo; Le anime del Purgatorio dall’ins. Anna Santilli, dotata di squisita sensibilità, e la prima dalla Banca Popolare del Cassinate. Nel paese si viveva un’atmosfera di festa: le strade erano…
IN DEGRADO LA PORTELLA MEDIEVALE DI SANT’ELIA F.R.
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro Versa nel degrado più offensivo e disdicevole, a Sant’Elia Fiumerapido, la così detta “Portella”, in fondo al vicolo 22 ottobre lungo la via Angelo Santilli. Erba alta ed incolta, immondizia di ogni genere, rovi che l’avvolgono e neppure la benché minima manutenzione ne fanno uno spettacolo indecoroso. È la porta ovest della Sant’Elia medievale risalente al XIII secolo posta in basso e dirimpetto alla coeva chiesa di Santa Maria la Nova. La si raggiungeva risalendo per circa 100 metri dalla sponda sinistra del fiume Rapido una scoscesa scarpata attraverso uno sconnesso viottolo. Oggi al posto della stradina ci sono delle scalette che fanno lo stesso percorso ma che sono anch’esse tenute nella più totale incuria e preda di rovi e di sporcizia. La Portella, così chiamata…
Il platano di Cassino, l’ultimo testimone vivente dei secoli passati della Città Martire
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nell’ex Largo Abruzzi, volgarmente detto “delle boccetelle” o “di Mattiocco”, si erge maestoso un platano (platanus orientalis) dalla circonferenza di oltre 5 metri, del tutto cavo all’interno; da qualche anno è diventato simbolo della Cassino che fu – rasa al suolo dai bombardamenti del 15 marzo 1945 – ed è stato protetto da un’inferriata con l’apposizione di una artistica scultura in ceramica. Il piccolo monumento, opera del ceramista Mauro Tampieri da Faenza, fu inaugurato dal sindaco Vincenzo Bruno Scittarelli e dall’assessore alla Cultura Iris Volante il 24 marzo 2006 ed adottato dalla scuola elementare del II Circolo didattico di Cassino. Il platano è l’unico superstite di cinque platani del largo Abruzzi; alla loro ombra in estate sostavano i carretti e i calessi con cavalli dei venditori di verdure al mercato…
Arce, apposte due lapidi al palazzo Tronconi
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini Sabato 6 novembre 2010, nell’ambito della manifestazione Aspettando San Martino, organizzata dall’associazione Nuovi Segnali, alla presenza del sindaco, dr. Roberto Simonelli, del vice-sindaco, avv. Lucio Simonelli, dell’assessore alla cultura, dr.ssa Brigida Fraioli, e del presidente del Consiglio comunale, dr. Gianfranco Germani, sono state scoperte due lapidi apposte sul palazzo Tronconi. L’una, sulla facciata che prospetta a monte, ricorda la presenza nel detto edificio del re Ferdinando IV di Borbone il 22 novembre 1798, l’altra, apposta sulla facciata verso valle, ricorda Nicola Grossi, legittimista arcese, che, il 27 maggio 1849, nella sua veste di capitano della Guardia Urbana di Arce, fronteggiò, alla testa di cento uomini, Giuseppe Garibaldi, venuto con quattromila uomini dalla Repubblica romana a portare un attacco al Regno delle Due Sicilie. Promotore e mecenate dell’iniziativa…
Il CDSC alla FIERA DELL’EDITORIA LOCALE
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il CDSC ha partecipato alla Fiera dell’Editoria locale a Frosinone, organizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Frosinone dal 18 al 19 dicembre 2010 con un proprio stand. Notevole l’interesse dei visitatori per le nostre pubblicazioni (43 Visualizzazioni)
Presentato il libro di Costantino Jadecola “La folle notte di Santa Lucia”
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Domenica 12 dicembre è stato presentato ad Aquino, alla presenza di un folto pubblico, “Aquino, 13 dicembre 1920: la folle notte di Santa Lucia. E dintorni”, l’ultimo lavoro di Costantino Jadecola imperniato essenzialmente sulla cosiddetta “strage di Santa Lucia” che si consumò ad Aquino novant’anni or sono ed il cui bilancio fu di tre morti (Gaetano Rea, 56 anni, Gennaro Gazzellone, 35, e Francesco Insardi, 18) e tre feriti (Giuseppe Iadecola, Orazio Rea e Luigi Venditti). La presentazione del libro era affidata al dott. Gaetano De Angelis Curtis, neo presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati, mentre a introdurre e coordinare i lavori, che si sono conclusi con alcuni interventi tra cui quello del sindaco di Aquino, prof. Antonino Grincia, è stata la dott.ssa Giovanna De Marco. Era, quel 1920,…
Eccidi nazisti: Pignataro Maggiore, ottobre 1943
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio D’Angiò Presentato il libro “La Città del Sole” sulle stragi del 12 e 14 ottobre Sabato 6 novembre 2010, alla presenza di circa duecento partecipanti, è stato presentato il libro “Eccidi Nazisti – Pignataro Maggiore – Ottobre 1943”, documenti di storia orale, curato da Giovanni Borrelli dell’Associazione Culturale “La Città del Sole”1 e dalle edizioni Santabarbara con il contributo anche dell’Amministrazione Comunale. Pignataro Maggiore2, lungo la Casilina in provincia di Caserta, poco meno di dieci chilometri a nord del Volturno, per la prima volta “una comunità ferita si racconta” come ben sintetizzato sulla copertina della pubblicazione. Dopo un lavoro di oltre sei anni, e a distanza di sessantasette da quegli eventi, in una serata emotivamente coinvolgente oltre che importante dal punto di vista scientifico, i protagonisti sono stati…
Adamo Massimo Lancia, I nostri ricordi: musica e canto popolare
. Studi Cassinati, anno 2010, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Presentazione di Emiliano Migliorini, Premessa storica di Maria Crescenza Carrocci e Considerazioni di Faustino Avagliano, senza indicazioni tipografiche, 2009, pagg. 39, con Cdrom allegato. Gli interessi musicali di Adamo Lancia marciano su due direttrici complementari: la prima si imposta sulla continuità e sull’intrecciarsi tra la sua formazione professionale e la partecipazione agli eventi orchestrali bandistici; la seconda si snoda sulla passione per il recupero della memoria storica. È un pontecorvese e un musicista, perciò la memoria storica che lo attrae sono i canti e le musiche della tradizione di Pontecorvo. Nel 2006 incide un Cdrom frutto delle sue ricerche sul campo: “Musica e canto popolare nella città di Pontecorvo”. Nel 2009 pubblica una biografia di Davide Delle Cese, quell’“illustre musicista pontecorvese” che, come spesso accade, vede valorizzato il suo talento…
ELENCO DEI SOCI 2010
. IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, referente zonale Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2010 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carlino Aurelio – Formia Caringi Simone – S. Elia…
Indice annata 2010
N. 1 – 2010 Editoriale, Verso le celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia, pag. 3 – M. Zambardi, Rinvenimenti archeologici a Mignano Monte Lungo, pag. 4 – C. Mangiante, L’Uccelliera in Casinum di M. T. Varrone, pag. 9 – S. Donato V.C., Tavola rotonda sui longobardi, pag. 18 – F. Riccardi, Esperia 1860: cafoni e galantuomini in lotta per la terra, pag. 20 – D. Ruggiero, Castelforte 1866: l’uccisione del sindaco Pietro Duratorre, pag. 27 – F. Corradini, L’edificio Gianvilla di Arce, pag. 32 – C. Jadecola, Il mulino della forma di Cairo: contesa tra Colle San Magno e Castrocielo, pag. 40 – E. Pistilli, Monongah 1907. Una tragedia dimenticata, pag. 47 – G. Petrucci, La battaglia del Monte San Martino in S. Elia Fiumerapido, pag. 49 – P. Ianniello, Il film algerino “Indigènes”: un’occasione persa, pag. 54 – B. Di Mambro, S. Elia: il rrestauro del coro ligneo della…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Iorio Franco, I’ só cassinésë! … e vogliö benë a stu paésë, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino 2010; pagg. 37 illustr. col. e b./n., f.to cm. 15×21. Ildefonso Rea abate ricostruttore nel ricordo di Mario Alberigo, pro manuscritpo 2010; pagg. 74 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Tommaso Breccia Fratadocchi, Giuseppe Breccia Fratadocchi, Ingegnere architetto 1898-1955, Cangemi Editore 2010; pagg. 128 illustr. b./n., f.to cm. 21×30; ISBN 978-88-492-1912-8; s. pr. Vincenzo Orlandi, Atina kaputt, 9 settembre 1943 – 28 maggio 1944. Cronache di guerra nelle retrovie della Linea Gustav, Centro di Studi Storici Saturnia, “Historia XXI”, Tripogr. Graficart, Formia 2010; pagg. 128 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-88391-57-1; s. pr. Eccidi nazisti. Pignataro Magiore, ottobre 1943. Una comunità ferita si racconta, Documenti di storia orale a cura di Giovanni Borrelli, Prefazione di Felicio…
EDITORIALE – La nostra territorialità
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nel precedente numero di Studi Cassinati, vista la crescita dell’area territoriale di nostro interesse, che ormai comprende, oltre il Lazio meridionale, anche il Molise e il nord della Campania – praticamente l’antica “alta Terra di Lavoro” – prospettai la possibilità di modificare la definizione “Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale”. In una riunione del Direttivo CDSC se ne discusse ampiamente con vari suggerimenti diversificati. Successivamente volemmo ascoltare anche il parere dei Soci raggiungibili via e-mail prospettando le tre seguenti possibilità: – lasciare: “Bollettino trimestrale di studi storici del Lazio meridionale” – modificare in: “Bollettino trimestrale di studi storici dell’Alta Terra di Lavoro” – eliminare l’indicazione geografica lasciando: “Bollettino trimestrale di studi storici”. Le risposte che abbiamo ricevuto, tralasciando qualche rara diversa indicazione, si equivalgono perfettamente come numero. A…
LA “PIETRA A MANDORLA” DI AQUINO
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Dalla Befana fascista del 1936 Rocco Baccari, classe 1928, riceve in dono un “sussidiario usato”, ci tiene a chiarirlo, della terza elementare. Anche se frequenta ancora la seconda, Rocco lo legge ugualmente con avidità e con interesse: è un po’ tutto ad affascinarlo ma un tantino di più sono le misteriose vicende della preistoria. Passano gli anni e arriva, ma passa anche, la Seconda guerra mondiale. Aquino è ridotta ad un cumulo di macerie e la via della ricostruzione si è iniziati appena a percorrerla. Sarà stato i1 1947 o forse il 1948. Rocco è ormai ventenne, o quasi. Il copione della vita gli ha riservato un piccone ed una pala ma lui non ne fa un dramma; il rimpianto, semmai, è per le scuole che per…
Un sarcofago con epigrafe di epoca romana rinvenuto presso la Chiesa Madre di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli I bombardamenti del 1943/44 che rasero al suolo Cassino sembra non siano riusciti a cancellare tutto del passato della Città Martire. Dalle profondità del suolo degli antichi siti ogni tanto riemergono tracce che contribuiscono a far luce su elementi storici purtroppo ancora nebulosi. L’ultimo ritrovamento di un certo interesse si è avuto il 2 febbraio scorso sull’area della scomparsa chiesa di S. Maria delle 5 Torri, adiacente alla chiesa madre, lato nord. Durante uno scavo per opere di bonifica idraulica, alla profondità di circa un metro e mezzo, è venuto alla luce un tronco di sarcofago in pietra locale, del tipo che si estrae nella vicina Valleluce. Il manufatto, che è circa la metà del suo originale, reca sul lato anteriore parte di una iscrizione funebre; grazie…
Il testo dell’epigrafe
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Heikki Solin Darei al testo la seguente forma: D(is) [M(anibus)]. L(ucius) Staedius [ille et illa] Marcella [illi] filiae car[issimae et dulcis-] 5 simae et pi[entissimae, quae] vixit anni[s —-, mensibus —-] parentes c[on]tr[a votum fecerunt] In italiano: “Agli Dei Inferi. Lucio Stedio [—- e —-] Marcella a [—-], figlia car[issima e dolcis]sima e de[votissima, che] visse anni [tot, mesi tot], i genitori [fecero] contro [il loro desiderio].” Dell’iscrizione manca un pezzo notevole a destra, ma non è facile stimare quanto. La struttura del testo è a grandi linee chiara. All’inizio, dopo l’invocazione agli Dei Inferi (riga 1), stanno i nomi dei genitori, dei quali sono conservati il prenome e il gentilizio del padre (riga 2) ed il cognomen della madre, che è Marcella (riga 3), la menzione della defunta…
EPIGRAFE ROMANA A SANT’ELIA FIUMERAPIDO
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro Sul finire degli anni ’60, quando ero ancora studente liceale, mio compagno di studi era un certo Diego De Luca di Atina il cui padre era, a quel tempo, fattore dell’allora rigogliosa masseria dei Visocchi che si estendeva ampia nelle campagne di Chiusanova a Sant’Elia Fiumerapido. Ricordo ancora quando andavo a trovare il mio amico alla fattoria Visocchi e come rimanevo incantato a guardare quattro epigrafi monche di epoca romana, oggi scomparse, che adornavano gli angoli alti del porticato dell’abitazione. Non se ne capiva il significato ma si rimaneva comunque incantati a vedere quella fattoria piena di vita, ben tenuta e lustrata a nuovo con quei sottarchi scritti in latino. Non ero mai entrato in casa. Sono trascorsi più di quarant’anni e la masseria è ancora lì,…
Venafro: emergenze archeologiche su Monte San Nazario
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi Risalita la cavea naturale che viene a generarsi, ad est della Valle di San Pietro Infine2, dall’unione di Monte Sambúcaro con Monte Cannavinelle e attraversato il tunnel dell’Annunziata Lunga, si ha un rapido accesso alla Piana di Venafro, la cui vastità non è subito visibile perché impedita da Monte San Nazario. Un monte che, insieme a Colle Sant’Onofrio, rappresenta una lunga appendice nord-orientale del Massiccio del Cèsima (fig. 1). La piccola altura di San Nazario (398 m. slm) si presenta con un profilo arrotondato, irto, però, di piccole rocce calcaree che affiorano da un terreno piuttosto brullo. Sparute macchie di verde corrono lungo le pendici del monte, a ridosso del rio Centisimo, affluente del San Bartolomeo (fig. 2). A nord, proprio di fronte a San Nazario, vi è…
L’istruzione e l’educazione letteraria a Sora e ad Aquino in età romana
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Stefania Patriarca Prendo spunto da due nuove iscrizioni di Sora edite di recente nella rivista “Studi Cassinati”1 per un primo contatto con alcune attività educative nell’area della valle del Liri in età romana. Una delle due iscrizioni è da riferire ad un’urna cineraria mentre l’altra al cippo di una sepoltura ad inumazione di un certo Marcus Marcius Euphronius. La prima iscrizione sull’urna cineraria non è perfettamente leggibile anche a causa delle abrasioni sulla superficie iscritta, tuttavia se ne ricava il seguente testo: M(arci) Marcii M(arci) l(iberti) [1/2]ras[2] / Heracleotis grammatici / Agrippa et Euphronius lib(erti). Traduzione: (Ceneri) di Marco Marcio ‘—ras—’(?), liberto di Marco, grammatico di Heraclea, i liberti Agrippa ed Eufronio (dedicarono). Si tratta quindi della tomba di un grammaticus, di cui purtroppo non si legge il cognomen, che…
VERTENZA ARPINATI-LUCERNARI 1840
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani La storia (ma per essere più precisi dovremmo dire in questo caso la cronaca) non ci regala solo guerre, stragi e distruzioni, ma ogni tanto anche episodi umoristici, che ci fanno sorridere. È il caso di una vertenza tra il conte Francesco Lucernari1 di Anitrella e un gruppo di arpinati guidati da Don Benedetto Cappella, Arciprete della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Civita di Arpino. Siamo nel 1840. L’Arciprete possiede in territorio di Arpino, Regno di Napoli, un terreno sulla sinistra del fiume Liri, località Scaffa. Sulla riva opposta, nello Stato Pontificio, sulla sponda destra del Liri, Lucernari ha terreni di sua proprietà (doc. 1). Ecco cosa scrive l’Arciprete al Delegato Apostolico di Monte San Giovanni Campano: “Il suddetto Sig. Lucinara [sta per Lucernari] da diversi anni…
150 anni dell’unità d’Italia – Il contributo dei Ciociari all’unità d’Italia
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Chiarlitti Il 2011 è un anno importante per tutti noi Italiani: ricorrono infatti le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Insieme alle celebrazioni, che si svolgeranno nel corso dell’anno, cresceranno come è inevitabile le polemiche sul modo di come si è svolta l’unificazione del nostro paese. In particolare si discute, a distanza di tanto tempo, se tale unificazione fu una svolta positiva per le popolazioni italiane, divise come erano infatti in vari piccoli stati. Attualmente nessuno studio storico serio nasconde misfatti o ingiustizie legate al processo di unità dell’Italia: si scrive sui libri di storia sulla repressione a volte dura di quella autentica “guerra civile” che fu il brigantaggio meridionale, come delle nuove tasse imposte alle popolazioni del mezzogiorno o le politiche del nuovo stato unitario volte alla netta…
I 150 anni dell’unità d’Italia – Episodi di tracotanza nell’Italia postunitaria
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli A leggere i libri scolastici di storia si direbbe che l’unità d’Italia si raggiunse a “furor di popolo”: si dovettero solo spazzar via i regnanti che lo impedivano; la spedizione di Garibaldi nel Regno delle due Sicilie fu solo una passeggiata trionfale: Calatafimi e Palermo furono episodi destinati ad esaltare l’eroismo dei nuovi (o futuri) “Italiani”; la battaglia del Volturno fu una messa in scena che si risolse in una “pagliacciata” per l’esercito borbonico. Fu, dunque, una guerra di liberazione dalla schiavitù borbonica, come quella del Lombardo Veneto che fu di liberazione dallo straniero. Ma finalmente è venuto il tempo del riesame critico di tutto quel periodo della nostra storia. Si è cominciato a riconoscere le esaltazioni retoriche e le contraddizioni della storiografia ufficiale; a chiedersi se furono…
Miliari di epoca borbonica lungo la via Appia nell’ex distretto di Gaeta
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini È noto che la realizzazione della via Appia fu iniziata nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare Roma con Capua. Meno noto è che nel corso del Medioevo la sua manutenzione fu alquanto trascurata, tanto che divenne di difficile percorribilità, e, insieme con la funzione, se ne perse anche il nome, tanto è vero che, fra la fine del ’700 e gli inizi dell’ ‘800, veniva indicata come “la regia strada di Roma” o, più semplicemente, “la strada” ovvero “il cammino di Roma”. Ancor meno noto è che un importante intervento di ripristino della stessa fu operato in epoca borbonica, allorché furono ricostruiti anche numerosi ponti che permettevano di superare i corsi d’acqua che la strada incontrava nel suo percorso1. Fu in quest’occasione che…
Sul cambiamento di nome di alcuni comuni che prima si chiamavano Schiavi
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Un lettore ci chiede “per quale motivo le località ‘Schiavi di Sora’ e ‘Schiavi di Arpino’ nel 1862 risultavano denominarsi ‘Schiavi’ ”. Considerato che non sono pochi i comuni che nel passato hanno avuto tale denominazione, lasciamo la parola allo storico Angelo De Santis (Minturno, 20 settembre 1889 – Roma, 28 dicembre 1981) che nel 1924 ne fece un breve studio in “I Comuni della Provincia di Caserta che hanno cambiato denominazione dopo il 1860“, Roma, Reale Società Geografica Italiana, 1924, riedito da “Collana de Il Golfo, Vol. I, 1989 in “Saggi e ricerche di storia patria della Campania e del Lazio Meridionale”. Il cambiamento del nome del Comune di Schiavi di Formicola in Liberi (già mand. Formicola ora Capua, circ. Caserta) è richiesto per cancellare il ricordo di una ignobile…
Peppino Falese, Medaglia d’Argento nella guerra 1915/18
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Il tributo di sangue dei Cassinati nelle guerre del XX secolo è stato notevole. Ne troviamo conferma nel Martirologio di Cassino, da noi pubblicato in due successive edizioni e nel “Muro del Martirologio” della Città Martire che ne raccoglie gli elenchi. Tra le migliaia di caduti vanno evidenziati coloro che hanno coscientemente fatto sacrificio di sé in nome di un ideale e per alto senso del dovere. Mi riferisco ai numerosi militari caduti in servizio meritevoli di decorazione al valor militare. Per alcuni di essi la città di Cassino ha conservato memoria nella toponomastica comunale o nell’intitolazione di strutture pubbliche, come la scuola media Giovanni Conte. Tuttavia lo ha fatto in maniera discutibile ed incompleta. Le insegne stradali, infatti, si limitano a recare solo il Cognome e l’iniziale…
Guido Barbato, un poeta cassinate nelle trincee della Grande Guerra
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Cosmo Barbato Caro Direttore, permettimi di ricordare sulle pagine di “Studi cassinati” un poeta, Guido Barbato1, mio padre, che fu un figlio benemerito della nostra città di cui onorò il prestigio con la sua professione, con il rigore morale e politico, con la battaglia che condusse per la sua ricostruzione, con un’intensa attività pubblicistica e infine, non ultimo, con la sua poesia, che conobbe negli anni giovanili durante la Prima guerra mondiale momenti altissimi che qui vorrei rievocare. Nato nel 1895, non ancora ventenne fu chiamato alle armi interrompendo gli studi di giurisprudenza (che riprenderà a guerra finita) per seguire un corso accelerato di sei mesi presso la Scuola allievi ufficiali di Modena, dalla quale uscì col grado di sottotenente di fanteria, pronto, come tutti i giovani in quegli…
Salvare i bimbi di Cassino: Il Politecnico n. 21 del 16 febbraio 1946
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 16 febbraio 1946 comparve nella prima pagina de IL POLITECNICO un articolo, per noi oggi molto interessante, Salvare i bimbi di Cassino, i quali si ammalavano di malaria e soffrivano per le conseguenze degli sfollamenti durati nove mesi, dal primo bombardamento aereo del 10 settembre 1943 al giugno del 1944. Per noi sopravvissuti, vedere il cielo sereno, non sentire più gli scoppi era un sogno. Ma restava la fame, una fame durata mesi, persistente e un manifesto desiderio di mangiare: lo ricordo bene e lo comprendo con tanta evidenza da certe fotografie dei miei del dopoguerra: un quadretto significativo ce lo fa Lucio Gabriele (vd.qui a pag. 60). G. Petrucci . “L’americana Margaret Bourke White, grande giornalista soprattutto nella fotografia che ha fatto dell’Europa in lotta contro il fascismo,…
Castelnuovo Parano – Madonna delle Grazie: una cappella da salvare
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino La piccola chiesa della Madonna delle Grazie, a croce greca, lunga circa 10 metri e larga 4, costruita nella frazione Pimpinelli del Comune di Castelnuovo Parano nel 1627 e consacrata nel 1630, presenta un’enorme crepa esterna ed interna che mette in pericolo la staticità della stessa. Le abbondanti piogge di questi giorni hanno seriamente peggiorato la situazione e sicuramente tra breve il sacro edificio verrà chiuso ai fedeli perchè sarà giudicato pericolante. Alcuni degli affreschi, databili intorno al 1700, si stanno letteralmente lasciando distruggere, purtroppo non solo a causa della presenza di umidità, ma soprattutto a causa di una vera e propria indifferenza totale di chi, in tutti questi anni, non ha mai preso l’impegno e non si è mai curato di rispondere agli appelli di salvataggio e…
Ugo Sambucci non è più tra noi
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Lunedì 21 marzo, giorno di San Benedetto, il nostro editore e tipografo Ugo Sambucci ci ha lasciati. Con la sua dipartita abbiamo perso un punto di riferimento sicuro ed affidabile per la nostra attività editoriale, un consigliere saggio, un sostegno tecnico ma anche umano nei momenti di incertezza; soprattutto abbiamo perso un amico sincero e generoso, di quelli che è difficile incontrare sulla nostra strada terrena. Tutta la sua vita è stata dedicata con passione al lavoro; la sua storica tipografia è stata – ma continua ad essere grazie alla moglie Nunziatina e ai figli – una vera istituzione per il Cassinate, sia per gli stampati tecnici degli uffici pubblici, sia per le numerose pubblicazioni dedicate, quasi tutte, alla storia del territorio. La tipografia Sambucci nacque attorno agli anni Venti…
Salvare i bimbi di Cassino – Il Politecnico n. 21 del 16 febbraio 1946
Il 16 febbraio 1946 comparve nella prima pagina de IL POLITECNICO un articolo, per noi oggi molto interessante, Salvare i bimbi di Cassino, i quali si ammalavano di malaria e soffrivano per le conseguenze degli sfollamenti durati nove mesi, dal primo bombardamento aereo del 10 settembre 1943 al giugno del 1944. Per noi sopravvissuti, vedere il cielo sereno, non sentire più gli scoppi era un sogno. Ma restava la fame, una fame durata mesi, persistente e un manifesto desiderio di mangiare: lo ricordo bene e lo comprendo con tanta evidenza da certe fotografie dei miei del dopoguerra: un quadretto significativo ce lo fa Lucio Gabriele (vd.qui a pag. 60). G. Petrucci “L’americana Margaret Bourke White, grande giornalista soprattutto nella fotografia che ha fatto dell’Europa in lotta contro il fascismo, fu la prima a gettare un grido d’allarme per quello che vide nella zona di Cassino. Era allora l’aprile del ’44,…
Mario non rientrò a casa alla fine delle lezioni
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Si ferma con noi a giocare al pallone, un grosso gomitolo di stracci perfettamente sferico, stretto abilmente con lo spago: non so proprio dove Enrico li avrà trovati così leggeri e soffici e come avrà fatto a metterli insieme! Quello di ieri legato con il filo di telefono rosso tedesco, acciaioso e duro, faceva proprio male quando tiravi un calcio! Mario ha la stessa nostra età, un bel ragazzo, robusto e alto, con qualche segno inconfondibile delle sofferenze patite durante i nove mesi delle battaglie e con uno strano colore giallino sul viso, che so riconoscere subito come un piccolo indizio della nostra malaria che tanto ci fa soffrire. Adesso che abbiamo bisogno di star bene per aiutare la famiglia a riorganizzarsi e a riprendere il corso…
Valvori: il restauro della cappella di S. Antonio Abate
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Il 17 gennaio di quest’anno si è svolta una suggestiva cerimonia a Valvori, dinanzi alla cappella di S. Antonio Abate. Questa dà il benvenuto a chi arriva da una leggera altura tra olivi, ai cui piedi si stende un verde prato, nei pressi di una mulattiera che si inerpica verso il Gallo, per poi proseguire per il Gallo Maggiore in territorio di S. Biagio Saracinisco. È parallela alla strada maestra che porta al centro del paese. Il proprietario, signor Vittorio Di Mascio, ha curato delle ricerche fra gli anziani del posto e nell’Archivio della Parrocchia ed ha accertato che essa è dedicata a S. Antonio Abate; a sue spese l’ha fatta restaurare e così il Santo continua ad offrire il suo saluto ai viandanti e suggerisce l’idea di rivolgere una…
“Un testimone della ricostruzione di Cassino“ – Presentato a Cassino il libro del socio Giuseppe Gentile
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Gran pubblico alla sala della biblioteca comunale “P. Malatesta” La presentazione del libro di Giuseppe Gentile, Un testimone della ricostruzione di Cassino. Quando giocavano dentro Corte, è stata introdotta dal saluto del presidente del Cdsc Dott. Gaetano De Angelis Curtis, il quale ha sottolineato come quello di Gentile sia il quarantottesimo volume pubblicato con il patrocinio della nostra Associazione nel corso dei suoi dodici anni di vita, offrendo anche una veloce casistica delle materie oggetto di stampa e degli autori di tali pubblicazioni. Prendendo poi spunto dagli argomenti rievocati da Gentile nel suo libro, si è soffermato su due aspetti in particolare: quello relativo alle votazioni del 18 aprile 1948 in cui il candidato locale e allora sindaco di Cassino in carica, Gaetano di Biasio, non riuscì a essere eletto alla…
Sulla proposta di modifica del nome dell’Università degli Studi di Cassino
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano De Angelis Curtis Le argomentazioni introdotte dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cassino, prof. Ciro Attaianese, sull’esigenza di giungere alla modifica del nome dell’Ateneo possono essere condivisibili. Però, al di là dei sentimenti di appartenenza e senza voler innescare polemiche sul rapporto tra i due soggetti, con i ritardi e alcune scellerate scelte operate, ci si deve interrogare sulla validità o meno di un’operazione con la quale si abbandona il nome della città che ospita il nostro Ateneo per abbracciare quello di una subregionalità la cui titolazione non appare saldamente legata al territorio. A prescindere dalle sensazioni personali che puó evocare l’aggettivo “meridionale“ e la sua valenza che ha assunto nella lingua dell’Italia odierna, più o meno negativa, più o meno positiva a seconda dei punti di…
Cassino nei piani regolatori del Novecento
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Tipogr. Francesco Ciolfi 2010 Un periodo della storia recente di Cassino poco esplorato è quello della ricostruzione postbellica: un capitolo ancora tutto da scrivere, ma non per mancanza di documentazione storica, anzi, al contrario, forse per l’eccessiva quantità di materiale esistente ma sparso e quasi introvabile in una miriade di archivi pubblici, locali, regionali, statali, non sempre adeguatamente ordinati. Eppure non mancano iniziative, soprattutto a livello universitario, di ricerca nei vari campi, politico, economico, sociale, urbanistico. In quest’ultimo settore si sono ora cimentate Assunta Pelliccio e Michela Cigola, rispettivamente ricercatrice e professore ordinario nella facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino. A conclusione di un lavoro di ricerca, durato anni, hanno ora pubblicato – editore Francesco Ciolfi di Cassino – un importante volume sull’edilizia pubblica sovvenzionata di Cassino nell’immediato dopoguerra. Sono riuscite…
San Tommaso d’Aquino Testimonianze di devozione, di arte e cultura in Abruzzo
Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . L’ultimo libro di Vincenzo Gaetano Pelagalli Il Circolo culturale “San Tommaso d’Aquino”, diretto da Tommaso Di Ruzza, nell’ambito delle sue numerose e qualificate attività, ha presentato il libro di Vincenzo Gaetano Pelagalli “San Tommaso d’Aquino- testimonianze di devozione, arte e cultura in Abruzzo”. L’autore di origine aquinate è stato professore presso l’Università degli Studi di Napoli, dove ha ricoperto per circa venti anni anche la carica di preside della Facoltà di Medicina Veterinaria. Dopo una lunga attività editoriale di ordine scientifico (oltre 200 pubblicazioni), ha ultimamente diretto l’attenzione alla storia e alla cultura del territorio, pubblicando nel 2010 “I dipinti di Francesco Antonio Pelagalli” e nel 2009 il libro su San Tommaso. Nel testo sono riportate notizie storiche sulle manifestazioni di fede e sulle iniziative abruzzesi in onore di san Tommaso…
Montecassino piange la scomparsa di d. Luigi De Sario
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Don Luigi De Sario, l’ultimo testimone dell’abbazia benedettina prebellica, si è spento all’età di 98 anni. L’illustre monaco, al secolo Benedetto, nato a Terlizzi il 22 febbraio 1913, è venuto a mancare lo scorso 4 febbraio. Ha legato il suo nome alla storia di Montecassino per aver dato un contributo determinante, insieme all’abate Ildefonso Rea e al monaco ingegnere Angelo Pantoni, alla ricostruzione del monastero, distrutto completamento dai bombardamenti alleati il 15 febbraio 1944. Ben presto, dopo gli eventi bellici, acquisì grande esperienza e competenza nel disbrigo delle pratiche per la ricostruzione, non solo della sua abbazia, ma anche di gran parte delle chiese e degli edifici della diocesi. Ma don Luigi ha acquisito enormi meriti anche nel campo della musica sacra, essendo stato apprezzatissimo organista, musicista e compositore di…
Ugo Sambucci non è più tra noi
Lunedì 21 marzo, giorno di San Benedetto, il nostro editore e tipografo Ugo Sambucci ci ha lasciati. Con la sua dipartita abbiamo perso un punto di riferimento sicuro ed affidabile per la nostra attività editoriale, un consigliere saggio, un sostegno tecnico ma anche umano nei momenti di incertezza; soprattutto abbiamo perso un amico sincero e generoso, di quelli che è difficile incontrare sulla nostra strada terrena. Tutta la sua vita è stata dedicata con passione al lavoro; la sua storica tipografia è stata – ma continua ad essere grazie alla moglie Nunziatina e ai figli – una vera istituzione per il Cassinate, sia per gli stampati tecnici degli uffici pubblici, sia per le numerose pubblicazioni dedicate, quasi tutte, alla storia del territorio. La tipografia Sambucci nacque attorno agli anni Venti ad opera del giovane Pasquale Sambucci in quel di San Donato V. C.. Nel 1933 si trasferì a Cassino col…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Maria Crescenza Carrocci, Pontecorvo sacra. Ricerche storiche, allegata carta topografica, Presentazione di Cosimo Damiano Fonseca, Archivio Storico di Montecassino, Studi e documenti sul Lazio Meridionale, 10, Montecassino 2010, Tipogr. Idea Stampa Cassino; pagg. 360 illustr. b./n. + 40 tavv. f.t. col. e b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-8256-310-4; s. pr. G. D’Onorio – A. Gabriele, Aonio Paleario tra l’edito e l’inedito. Profilo biografico e documentazione notarile, Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, Sora 2008; pagg. 118, f.to cm. 15×21; s. pr. Antonio Masella – Albino cece curato postumo da giuseppe cece, Campello D’Itri. Immagini e sentieri di antiche civiltà, Itri 2010; pagg. 96 + 32 tavv.col. f.t., f.to cm. 17×24; € 12.00. Giuseppe D’Onorio, Rintocchi palianesi. Campane e campanili di Paliano, Paliano 2010, Tipogr. Arti Grafiche Pasquarelli, Isola del Liri (FR); pagg. 96 illustr.…
ELENCO DEI SOCI 2011
IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2011 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carlino Aurelio – Formia Caringi Simone – S. Elia…
CASINUM E I SUOI MONUMENTI – CASSINO E VARRONE: UNA RISPOSTA
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Coarelli Recentemente è apparso in Studi Cassinati1, ad opera di Alessandro Betori e Silvano Tanzilli, un articolo che commenta il mio contributo apparso poco prima nella stessa rivista, relativo all’attività edilizia di Varrone nel centro antico di Cassino2, dove si contestano punto per punto le mie ipotesi3: cosa ovviamente non solo perfettamente legittima, ma augurabile. Nonostante il fatto che i miei tre precedenti e più estesi articoli sull’argomento siano accuratamente citati4, mi sembra che in realtà non si siano colte fino in fondo le argomentazioni che vi erano svolte: questa constatazione e la possibilità di introdurre alcune ulteriori precisazioni, mi inducono a rispondere con una certa ampiezza, e in modo sistematico, nella stessa rivista. 1. Cronologia del teatro di Casinum e sua attribuzione I due autori, concordando con…
Casinum e i suoi monumenti visti da G. Carettoni
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . . A corredo ed integrazione degli elementi di discussione, su Studi Cassinati, sulle origini degli antichi monumenti di Casinum, tra vari studiosi e l’archeologo Filippo Coarelli, riteniamo utile mettere qui a disposizione di chi legge – pensiamo soprattutto ai “non addetti ai lavori” che così sapranno meglio di cosa si parla – quanto ha scritto Gianfilippo Carettoni sul suo “Casinum”, Ist. Studi Romani XVIII, del 1940, avvertendo che l’insigne archeologo fu il primo a dare una sistemazione scientifica sul piano storico ed archeologico ai resti della Cassino romana. Gli studi successivi hanno avuto modo di riesaminare e talvolta correggere le risultanze del Carettoni, ma ciò non toglie che egli resti la fonte a cui far sempre riferimento. Dei monumenti esaminati dal prof. Coarelli: teatro, statua, anfiteatro e mausoleo, ci…
La Pace di San Germano del 1230
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Un capitolo della nostra storia poco conosciuto. Il trattato di pace tra papa Gregorio IX e l’imperatore Federico II, firmato nella chiesa di S. Germano (Cassino) il 23 luglio, segnò una svolta nei rapporti tra l’impero e la Santa Sede. Il quadro storico Federico II nacque a Iesi nel 1194; fu re di Sicilia col nome di Federico I dal 1198, re di Germania dal 1198 al 1245, re dei Romani nel 1196 e imperatore nel 1220. Nacque da Enrico VI di Svevia, (della casa Hohenstaufen, figlio di Federico I il Barbarossa), e da Costanza d’Altavilla (figlia di Ruggero II, incoronata imperatrice a Roma nel 1191 e regina di Sicilia nel 1194). Perse il padre a tre anni e la madre l’anno successivo; fu posto da questa…
I Briganti nella Terra di S. Benedetto alla fine del XVI secolo
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Sidonio Attraverso la testimonianza riportata nel diario dall’Abate di Montecassino Girolamo V Brugia da Perugia (1590-1595) datato 1593, possiamo venire a conoscenza di diversi e singolari episodi riguardanti il fenomeno del “brigantaggio” nel nostro territorio. Gli eventi narrati nella “Historia Abbatiae Cassinensis”1, aggiungono nella loro specificità storico-geografica, un ulteriore tassello alla storia del nostro territorio rispetto ad un fenomeno così importante quale quello, appunto, del brigantaggio. L’Abate Girolamo, nel definire gli anni del suo mandato, oltre a riferirsi a questi ultimi come i peggiori per via della carestia ininterrotta, fa espliciti riferimenti al dilagare “dei banditi”, i quali, a differenza dei tempi passati, si distinguono per la loro volontà a dichiararsi tali e si vantano della scelta “di vita” fatta. L’Abate riferisce di circa 200 banditi presenti nella…
ABBAZIA DI SAN DOMENICO DI SORA
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Romina Rea Le vicende storiche Le origini dell’abbazia sono state tramandate dai primi biografi del suo fondatore, l’abate benedettino Domenico di Foligno, proclamato santo e titolare della chiesa per acclamazione popolare da papa Pasquale II nel 11041. I testi narrano un edificante episodio, secondo il quale Pietro di Rainerio, gastaldo di Sora, conoscendo la santità di Domenico, volle incontrarlo per confessargli i suoi peccati e farne ammenda. Convinto del pentimento dell’uomo, Domenico gli accordò il perdono pretendendo, però, ad ulteriore espiazione delle sue mancanze, la costruzione di un cenobio benedettino nel territorio sorano. Pietro acconsentì e donò al monaco il terreno che questi ritenne favorevole alla nuova costruzione, situato nel punto di confluenza del fiume Fibreno con il Liri, in località Inter formas (”Tra le forme”). Inizialmente Pietro introdusse…
Castelnuovo Parano: le Confraternite del SS. Corpo di Cristo e del SS. Rosario della Chiesa Santa Maria della Minerva
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino Questi manoscritti, come risulta da un documento, custodito gelosamente dal parroco Don Mario Delle Fave – a cui va il mio ringraziamento per la immediata disponibilità ad accettare la mia, talvolta, assillante richiesta di visionare le ”carte” dell’Archivio Parrocchiale della Chiesa Madre, Santa Maria della Minerva – vengono pubblicati e portati a conoscenza dei cittadini per ripercorrere i luoghi dove sono vissuti i nostri avi e, allo stesso tempo, per spronarci a fare tesoro del passato per meglio vivere il presente. La Confraternita del SS. Corpo di Cristo e del SS. Rosario è stata fondata il 14 luglio 1779 e, con la stessa data, è stato emesso Regio Assenso sulla fondazione. La Confraternita, approvata dalla Deputazione ai Regolamenti il 28 agosto 1781, era amministrata da un Priore…
I 150 anni dell’unità d’Italia – 4: Ritratto della Provincia di Terra di Lavoro prima dell’unità d’Italia
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . A corredo degli studi che da tempo si vanno effettuando sulle origini dell’Italia unitaria, nata 150 anni fa, è interessante andare a vedere coso scriveva di sé il soppresso Regno delle due Sicilie. Lo facciamo ora proponendo la lettura della Carta amministrativa della provincia di Terra di Lavoro, redatta dal cartografo Benedetto Marzolla (Brindisi, 14 marzo 1801 – Napoli, 10 maggio 1858) nel 1850 ed inserita nell’atlante geografico dello stesso Marzolla del 1859. Scheda tecnica redatta dall’Istituto Geografico Militar, sez. “carte antiche”. Carta in ventitre fogli montati su tela, stampati a colori in litografia, eseguiti sotto la direzione dell’autore B. Marzolla. Annesso un foglio d’insieme per il Regno delle Due Sicilie alla scala di 1:2.500.000 circa, su cui trovasi scritto: ”Atlante geografico di B. Marzolla pubblicandosi ora da L. Manzella, Napoli…
I 150 anni dell’unità d’Italia – DON BENEDETTO SCAFI UNA TONACA PER L’ITALIA
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Ti verrebbe quasi da chiedere al primo che incontri dov’è che lo puoi trovare: in parrocchia, a San Folco, o sulla Santopadre-Arpino? Ti verrebbe naturale farlo, se non ci fosse di mezzo molto più di un secolo. Lui, il “ricercato” è l’“Abbate” don Benedetto Scafi, di famiglia da sempre santopadrese. Studiò lettere al Tulliano di Arpino, filosofia e teologia morale presso il seminario di Sora, diritto canonico a Roma. Ordinato sacerdote nel 1829, gli fu affidata la responsabilità della chiesa di San Folco. Nel ristretto giro dei cultori di storia patria, al di là dei suoi concittadini, beninteso, il suo nome è conosciuto non solo per le Notizie storiche di Santopadre, edito a Sora presso la tipografia di Carlo Pagnanelli nel 1871 e oltre un secolo dopo,…
Notizie inedite sul campo di prigionia di Cassino detto “il Concentramento”. Appunti per una storia tutta da scrivere
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante Sulla provinciale per Terelle a metà strada tra Cassino e Caira sorge ormai in totale abbandono l’ex Deposito artiglieria. Era sorto per volontà del Ministero della Guerra tra il Giugno e il Dicembre del 1916 e doveva ospitare i prigionieri di guerra del disfatto esercito Austro-Ungarico; cessò di funzionare nell’Agosto del 1919 ospitando, secondo la relazione del Ten. Di Dominicis fatta per la CRI, 35.000 prigionieri, mentre per il medico Francesco Savà furono 6.000, una cifra senz’altro riguardevole ma che si allontana di molto da quella indicata dall’esponente della CRI, peraltro molto impreciso nei dettagli del suo resoconto. A metà degli anni Sessanta una signora di Caira, all’epoca già molto anziana, parlando dei prigionieri di guerra sistemati nel locale campo di concentramento, mi disse una frase che…
L’ospedale Gemma de Posis di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Olinto Ciamarra* Tradirò il proposito di non parlare, e tanto meno scrivere, di esperienze legate ai miei lontani anni di lavoro. Voglio ricordare il Gemma De Posis di Cassino, ospedale generale provinciale dall’ottobre del 1969 al 30 settembre 1980, data in cui perse la sua autonomia giuridica per effetto di una legge dello Stato che stabiliva una radicale riforma della sanità pubblica. Correva l’anno del Signore 1357 quando Donna Gemma De Posis donò i suoi beni per costruire quell’ospedale destinato “all’accoglienza dei pellegrini ed alla cura degli infermi”. Voglio testimoniare la sua straordinaria capacità di assicurare ricoveri e cure alle popolazioni della città, dell’intero Cassinate, di numerose comunità del Lazio e dei territori di confine appartenenti alla Campania ed al Molise. Una valenza operativa così vasta era determinata dal…
SANT’ ELIA FIUMERAPIDO, contrada Olivella, UN DIPINTO DI LORENZO DE CARO (XVIII sec.)
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro Nella bellissima chiesa barocca della frazione Olivella di Sant’Elia Fiumerapido, ben esposto in alto su un altare laterale della navata centrale della chiesa, fa bella mostra di sé un soave dipinto su legno del pittore settecentesco napoletano Lorenzo De Caro (1719-1777). La chiesa di Santa Maria dell’Ulivo ad Olivella era stata inaugurata il 29 aprile 1711 dal Vicario Generale di Montecassino don Desiderio Mazzei. Il quadro è da far risalire, più o meno, al 1745, anno in cui il De Caro giunse nel Cassinate al seguito del suo Maestro Francesco Solimena (1657-1747), detto l’ abate Ciccio, a sua volta allievo del grande Luca Giordano (1632-1705), chiamato a decorare l’ abbazia di Montecassino. Anche Lorenzo De Caro lavorò a Montecassino assieme al Solimena ma di lui non…
Il ponte romano di Sant’Elia Fiumerapido
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci In quel triangolo di terra sito al punto in cui la strada proveniente da Cassino si biforca ad ipsilon, con una che prosegue per Sant’Elia, l’altra per Atina, un tempo si parava dinanzi al viaggiatore in transito un ponte romano ad una sola arcata, come a dare il benvenuto, specialmente a coloro che procedevano per il primo paese. Era chiamato con i nomi più strani: Ponte Bagnato, Ponte Antico Bagnara, Ponte Lagnaro, Ponte Vignale, Ponte Vinniale. L’interpretazione di una epigrafe lo faceva risalire ad Agrippa; ma “è forse inquadrabile nel periodo compreso tra il I sec. A. C. ed il I-II sec. D. C. e probabilmente rimaneggiato in età post antica1. Sotto non vi scorre più il Rapido, che venne deviato alcuni secoli fa, per limitare i…
Palazzo Sipari a Pescasseroli, casa-museo della Fondazione Erminio e Zel Sipari
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio D’Angiò Pescasseroli, 25 aprile 2011 – Simona Orsello e suo marito Alberto Errichiello, discendente della famiglia Sipari, ci accompagnano e ci fanno da guida in una delle prime giornate di visita che la Fondazione Erminio e Zel Sipari organizza all’interno dell’omonimo palazzo, luogo storico che ha visto dimorare per molte generazioni, a partire dalla fine del Settecento, la famiglia Sipari; è lo stesso palazzo che ha dato i natali a Benedetto Croce ed è da uno dei suoi balconi che il filosofo tenne, nel 1910, un celebre discorso ai concittadini di Pescasseroli. Erminio Sipari, nato ad Alvito nel 1879, è stato parlamentare del Regno dal 19131 sino al 1929, il suo nome è indissolubilmente legato all’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo ed alla progettazione di impianti per la produzione…
Un Ulisse dei nostri tempi
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi Sabato mattina, 7 maggio 2011, all’ombra di un tiglio, un gruppo di giovani si accalca attorno ad una panchina nella piazzetta a ridosso di Viale degli Eroi, nel centro di San Pietro Infine. Il gruppo fa cerchio intorno a un uomo con berretto rosso, casacca gialla fosforescente, pantaloncini neri da ciclista e una folta e lunga barba giallastra. Alla sua sinistra una bici nera, semisepolta da borse e zaini, sistemati, però, con cura e bilanciati ai lati della sella. Nonostante il chiacchiericcio pre-elettorale delle amministrative locali il suo arrivo in piazza cattura l’attenzione della gente. L’uomo è un “viaggiatore solitario”, me ne danno conferma alcuni ragazzi che cercano anche di farmi partecipe del loro interesse verso questa misteriosa figura. Ma io mi limito ad osservare da lontano e…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Stefano di Palma, La cappella della Madonna delle Chiaie in Broccostella, Comune di Broccostella, 2009, Tipogr. Vincenzo Francati, Broccostella; pagg. 48 illustr. col., f.to cm. 17×24; s. pr. Heikki Solin (a cura di), Le epigrafi della Valle di Comino, Atti del settimo convegno pigrafico cominese, Atina Palazzo Ducale 5/6 giugno 2010, Associazione “Genesi” MMXI, Tipogr. Ugo Sambucci, Cassino; pagg. 144 illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 88-904988-5-5; s. pr. La storia e l’economia dell’alta Valle dell’Anieme. I castelli, le rocce e la natura degle antichi borghi, “Il mito e la storia” serie minore 7, Esedra Editrice s.r.l., Padova 2009, Tipogr. Print House, Albignasego PD; pagg. 270 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 88-6058-088-9; € 36.00 Lucia Fabi – Angelino Loffredi, L’infanzia salvata. Nord Sud un cuore solo, Città di Ceccano, s. d. (ma…
ELENCO DEI SOCI 2011
. IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2011 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carlino Aurelio…
Aquinum – Campagne di scavo 2009-2011
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giuseppe Ceraudo* L’antica città di Aquinum sorgeva nella media valle del Liri, ai piedi del gruppo montuoso dominato dal monte Cairo (m. 1.669) in una vasta area pianeggiante lambita ad est da tre antichi laghi oggi prosciugati e bonificati (Vallone di Aquino), dove scorre un corso d’acqua, affluente di sinistra del Liri, denominato Le Forme d’Aquino. Tra le attività di ricerca portate avanti dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento a Lecce, si inserisce il “Progetto Ager Aquinas”, indagine territoriale avviata nel 1998 con le ricerche sul campo, che ha prodotto la restituzione aerofotogrammetrica numerica a scala 1:2000 dell’area urbana e sub-urbana della città antica, finalizzata alla redazione della carta archeologica e alla ricostruzione dell’impianto urbano. Le indagini topografiche, supportate…
In margine ad una epigrafe medievale: da Casamari a Teano
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Angelo Nicosia In occasione del “Settimo convegno epigrafico cominese” tenutosi ad Atina nel mese di giugno del 2010 veniva portata all’attenzione dei partecipanti un’iscrizione medievale sepolcrale in caratteri gotici, mutila sul lato destro e nella parte inferiore, conservata nell’Abbazia di Casamari (fig. 1). Il testo che venne comunicato è il seguente: Hic requies[cit – – -] filius obedie[ns – – -] amator ard[ens?- – -] – – – – – – L’unico dubbio restava nell’integrazione del termine al terzo rigo ard[- – -], per il quale tuttavia è stato proposto l’aggettivo ardens associato al sostantivo amator. Riguardo all’anonimo personaggio della tomba si pensava ad un ecclesiastico, per il quale gli epiteti risultanti dal testo andrebbero riferiti alla sua obbedienza e al suo amore per la fede religiosa; tuttavia non…
ATINA: ottavo convegno epigrafico cominese a cura dell’Associazione ”Genesi”
Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. Puntuale l’appuntamento con l’ottavo convegno epigrafico cominese che si è svolto ad Atina il 28 e 29 maggio 2011 nel salone di rappresentanza del Palazzo Ducale dei Cantelmo. L’incontro, organizzato dall’Associazione “Genesi” di S. Donato V. C. con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone e in collaborazione con il Centro Documentazione e Studi Cassinati, ha visto avvicendarsi nelle relazioni studiosi di fama nazionale e internazionale a cominciare dalla dott.ssa Giovanna Rita Bellini per concludere con il prof. Heikki Solin del Dipartimento di filologia latina dell’Università di Helsinki. Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura prof. Fortunato di Paolo e del Vicesindaco avv. Michelangelo Montesano Cancellara, delegato al patrimonio artistico e culturale della città di Atina, i relatori hanno trattato le recenti scoperte archeologiche relative al territorio del Lazio…
Presentato il volume LATIUM Vetus et Adiectum
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Daniele Baldassarre Mercoledì 22 giugno il Museo Archeologico Nazionale “G. Carettoni” di Cassino, nella suggestiva cornice del “mausoleo di Ummidia”, ha ospitato la presentazione del volume LATIUM Vetus et Adiectum – Architetture megalitiche del nostro socio architetto Daniele Baldassarre. L’evento, a cura del Centro Documentazione e Studi Cassinati in collaborazione con la Direzione del Museo stesso, è stato, tra l’altro, occasione per un dibattito sul notevole patrimonio di mura megalitiche del Cassinate. Coordinati dal Direttore del Museo, arch. Silvano Tanzilli, e dopo i saluti del Sindaco avv. Giuseppe Golini Petrarcone, hanno preso la parola, oltre all’Autore, il dott. Gaetano De Angelis Curtis, presidente CDSC; dom Faustino Avagliano, direttore dell’Archivio di Montecassino ed il prof. Eugenio Polito, archeologo dell’Università di Cassino di cui presentiamo in seguito uno scritto approntato per…
Daniele Baldassarre, architetto, fotografo e grande appassionato delle antichità delle sue terre
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Eugenio Polito Le grandi costruzioni in blocchi poligonali di calcare rappresentano senza dubbio uno dei tratti più caratteristici del Lazio antico: dominano i panorami urbani, segnano i fianchi di colline solitarie, emergono dalla vegetazione a riaffermare la loro presenza determinante, lontana eco di una straordinaria capacità di plasmare e dominare il paesaggio. Sopravvissute a millenni di distruzioni, spesso uniche superstiti delle epoche in cui furono realizzate, da secoli esercitano il loro fascino, severo e discreto a un tempo, su appassionati e studiosi. Oggetto di discussioni infinite da parte di archeologi, topografi e architetti, che in verità hanno però cominciato a sostanziarsi di dati tecnici solidi solo assai di recente, le mura poligonali mancano troppo spesso di una documentazione adeguata: rilievi e immagini fotografiche nelle pubblicazioni scientifiche sono frequentemente limitati…
Lazio e Sabina: Studi archeologici sul Lazio meridionale del SS. Rosario della Chiesa Santa Maria della Minerva
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Ricco di numerose informazioni archeologiche sul Lazio meridionale è l’ultimo numero di “Lazio e Sabina”, n. 7, Settimo Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina, Roma 9-11 marzo 2010, Atti del Convegno, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio. Stralciamo dal Sommario la sezione relativa alla nostra zona. AREA PRENESTINA E LAZIO MERIDIONALE – Maria Cristina Recco, Una villa con mosaici da San Cesareo (Roma); – Sandra Gatti, Compitum Anagninum; – Rachele Frasca, Una necropoli di età imperiale presso il Compitum Anagninum; – Dario Pietrafesa, Elementi per la cronologia delle mura di Alatri; – Manuela Cerqua – Francesca Cerrone – Walter Pantano, La necropoli imperiale di S. Domenico a Sora (Frosinone); – Marijke Gnade, Nuovi risultati della ricerca…
Cassino: la diruta badia di San Matteo de Castello Servorum Dei
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Chiara Mangiante* Cenni storici Pietro Diacono narra che il monaco spagnolo Fortunato, venuto a Montecassino al tempo dell’abate Richerio (1038-1055), si ritirò in un luogo solitario, chiamato Castellum, dove si trovava la chiesa di San Matteo. Qui edificò un’abitazione che poi divenne un monastero, a causa dell’elevato numero di persone che vi si ritiravano a vita religiosa#1. Tuttavia mancano documenti riguardanti la fondazione del monastero. Caravita pone tale fondazione alla fine dell’X secolo al tempo dell’abate Monsone (986-996), non portando, però, ragioni per tale ipotesi#2. Gattola considera invece San Matteo come il primo dei monasteri fondato dai Cassinesi nell’XI secolo#3. L’ipotesi del Gattola trova conferma nei primi documenti del Regesto. Il primo documento, riferito al Vescovo di Salerno Alfano e all’abate di Montecassino Richerio, presenta una datazione incerta ma…
Caira: i suoi abitanti storicamente sempre uniti a difesa degli interessi del villaggio
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Saragosa Alla fine del XVIII secolo, l’antica chiesa di S. Basilio in Caira, risultava in pessime condizioni e il parroco del tempo chiese al Decurionato di S. Germano (Amministrazione comunale di Cassino) di ripararla per renderla agibile e fruibile da parte dei circa 500 fedeli che contava allora il villaggio di Caira. Ma il Decurionato, secondo la prassi del tempo, volle sapere cosa suggeriva il sovrintendente di Caserta riguardo a questa richiesta e, come da iter burocratico consolidato nei secoli, la suprema autorità volle conoscere tra le altre cose quanti abitanti contava Caira, quanto distava da S. Germano, con quali altri paesi confinava, chi aveva provveduto in altre circostanze a far fronte alle opere di “riattazione della chiesa” e, … chi più ne ha, più ne metta. Gli…
CASTELNUOVO PARANO – La scomparsa cappella di Santa Lucia in contrada Opperi
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino Il giorno 4 giugno scorso, alle ore 18,30 circa, in compagnia del signor Antonio Di Raimo, esperto conoscitore della zona, a cui va il mio vivo ringraziamento, sono partito dalla località Pic-Nic Park di Castelnuovo Parano per raggiungere, in una fitta boscaglia, la contrada “ Opperi”, dove vi sono i resti della cappella di Santa Lucia che è sempre rimasta ignorata dagli storici e conosciuta solo da pochi castelnovesi che si recavano a far legna nel dopoguerra e dai cacciatori. Lungo la stradetta mulattiera che conduce alla cappella si notano disseminati cocci di terracotta che sicuramente sono i resti del pavimento o del tetto della medesima. Come ben si puó vedere dalle foto scattate con un telefonino, la cappella misura circa venti metri quadri, si nota una…
Il brigante Cuccitto e il tragico sequestro del sindaco di Mola
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi La travagliata storia del brigantaggio post-unitario non è fatta soltanto di accadimenti epici, di palpiti e di pulsioni ideologiche. Non fu sempre la lotta strenua e senza speranza del contadino meridionale che voleva un pezzo di terra tutto suo da lavorare. Quella terra che Garibaldi aveva promesso ai ceti più poveri e che invece finì nelle grinfie della vorace classe borghese. A volte, infatti, ci furono episodi e vicende molto meno eroici ai quali non puó certo darsi una connotazione politica. In quel travagliato e lungo decennio ci fu anche chi, profittando della situazione, si lasciò prendere la mano dagli istinti più brutali, andando ad infoltire la già cospicua schiera dei delinquenti comuni. Quelli che sono sempre esistiti in qualsiasi epoca e che sempre esisteranno ad ogni…
Antonio Cece da Sant’Elia Fiumerapido: un eroe del Risorgimento da ricordare
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro Figlio di braccianti agricoli, Bonifacio Cece e Clenia di Ponio, Antonio Cece nacque a Sant’ Elia Fiumerapido, forse nella frazione Olivella, il 28 dicembre 1841 e morì nella battaglia di Lissa il 20 luglio 1866. Fu reclutato a fare il militare nel 1861 nella Regia Marina Militare italiana. A quel tempo si veniva arruolati nell’esercito italiano all’età di 20 anni e la ferma era di sei anni. Venivano arruolati coloro che, per sorteggio, rientravano nel numero previsto per la leva dell’anno. Al Regno d’Italia rimaneva ancora da unificare il Triveneto. Nel 1866 Antonio Cece, divenuto nel frattempo caporalmaggiore, era al quinto anno del servizio di leva. L’Italia di Re Vittorio Emanuele II, inserendosi nella guerra in atto fra la Prussia di Bismark e l’Austria dell’imperatore Francesco…
Giuseppe Bozzelli: il celebre musicista santeliano
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci Nacque il 6 ottobre 18411 da Francesco Paolo e Marianna Ferraro. Apparteneva a una modesta e numerosa famiglia: fu il primo di tre fratelli e di cinque sorelle2. Apprese i primi rudimenti del sapere in Sant’Elia; probabilmente grazie alla lungimiranza della ricca famiglia Lanni, proprietaria della cartiera, seguì poi gli studi musicali presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli, dove si diplomò con ottimi voti. Ad uno dei Lanni, di nome Aniello, il musicista, quando aveva ventiquattro anni, dedicò in segno di stima e di amicizia tre composizioni: Idillio, Fede e Iddio! Giovanissimo ebbe l’incarico di Direttore dell’Orchesta a Castellammare di Stabia. Qui dilettava, dalla pedana della celebre Cassa Armonica dei Giardini Pubblici con le musiche di Schubert, Verdi, Boito, i villeggianti che convenivano…
La Via Francigena sud: la strada che non c’era
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola L’itinerario percorso dai pellegrini tra Canterbury e Roma, viene fatto proseguire artificiosamente verso la Terra Santa; il progetto beneficia di un consistente “assist” della Regione Lazio, la stessa che non ha i soldi per gestire gli ospedali e riserva ai viaggiatori della Roma-Cassino carri bestiame. La via Francigena: la via che, almeno a sud di Roma, non c’era. Ma che ora c’è! Eccome se c’è! Non si tratta, beninteso, di un’eclatante scoperta archeologica. Per carità! Piuttosto, di un’invenzione. Basta andare su internet, digitare “La via Francigena del sud” o, meglio, “Le vie Francigene del sud”, un clic e ti si aprono mille scenari nel nome di questa strada che richiama nel nome la più frequentata delle vie romee, ovvero delle strade percorse dai pellegrini per recarsi a…
La Via Francigena: conosciamola meglio
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli L’itinerario culturale della Via Francigena rientra nel programma degli Itinerari Culturali Europei ed è stato promosso dal Consiglio d’Europa nel 1987 con un primo itinerario, “I Cammini di Santiago de Compostela”, successivamente ampliato all’insieme dei Cammini di pellegrinaggio in Europa, che hanno lo scopo di promuovere i valori fondamentali del consiglio d’Europa: i diritti dell’uomo, la democrazia culturale, l’identità culturale europea, il dialogo interculturale e interreligioso e lo sviluppo di un turismo culturale sostenibile; successivamente fu aggiunta anche la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico. In Italia hanno ricevuto la menzione dal Consiglio d’Europa tre itinerari: la Via Francigena, la Via Carolingia e la Rotta dei Fenici. Il 14 luglio 2006 il Consiglio dei Ministri, presieduto da Romano Prodi, presentò ai Presidenti delle Regioni italiane il…
Ahi le trote! “Vi ricordate le trotelle del Liri?”
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani Fino ad alcuni decenni fa, la trota era un pesce molto ambito e ricercato. Per gli abitanti della Valle del Liri, poi, la trota compariva spesso in tavola ed era un vanto per i pescatori locali pescarla e, quando era abbondante, regalarla ad amici e conoscenti. Molto apprezzata era (ed è ancora) la trota del Fibreno, sorella di quella del Liri, detta anche carpione del Fibreno (salmo fibreni), dall’occhio molto grande, le dimensioni piccole, il muso arrotondato e il sapore squisito. Non sappiamo se la famiglia di Cicerone, che aveva una villa con terreni sul Fibreno, amasse le trote: forse Marco Tullio, da buon politico, preferiva cibi più robusti. Ne era ghiotto invece il papa Alessandro VI Borgia, le voleva sulla sua tavola e ne faceva dono…
I 150 anni dell’unità d’Italia – Il libro di Fernando Riccardi sul brigantaggio postunitario
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Argomenti forti e ancora scomodi per molti, quelli trattati dal nostro Socio Fernando Riccardi, del Direttivo CDSC, nel suo ultimo libro; ma del resto gli stessi argomenti, con gli stessi appassionati toni, sono già in buona parte presenti sulle pagine di Studi Cassinati. Non racconta “storie” il nostro Riccardi: cerca documenti, scava negli archivi, scopre e rivela: di tal genere di ricerche ha fatto ormai lo scopo della sua vita. Anzi, possiamo dire che ha ingaggiato una vera e propria battaglia contro la storiografia ampiamente ed ufficialmente consolidata sulle origini della nostra unificazione nazionale. Molti storici di oggi, anche accademici, hanno iniziato a sconfessare quella che va sotto il nome di “vulgata”, ma lo fanno con una certa circospezione, forse nel timore di scostarsi troppo da quella…
Franco Di Giorgio: la gastronomia nella Terra di Lavoro
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Erasmo Di Vito “Alle radici della gastronomia della Terra di Lavoro. L’antica cucina di una provincia che non c’è più”, ultimo lavoro del nostro Socio Franco Di Giorgio, per i tipi della Tipografia Editrice Frusinate, edito dal CDSC Onlus con il contributo di Innova (Camera di Commercio di Frosinone), puó essere definito “il libro che mancava”. Nel senso che raramente nel panorama dello storicismo locale si inserisce uno studio approfondito e minuzioso, certamente non completo ed esaustivo, ma chiaro e focalizzante, sulla quotidianità gastronomica di una terra. Questo libro, ed è questo il motivo che lo vede a pieno titolo all’interno della collana CDSC, “non è – come ho affermato in occasione della presentazione ufficiale del libro al BUY Lazio di Frosinone – un semplice libro di ricette. Esso,…
S. ELIA FIUMERAPIDO – GENNAIO 1944 LA TRAGEDIA DELLA “TORRE”
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gino Alonzi “La Torre”, così detta per antonomasia dai santeliani, è un edificio di due piani a pianta esagonale sito nella costa di Monte Raditto, realizzato dagli imprenditori napoletani Scotto che, per mezzo di un canale ricavato lungo il fianco della montagna, portavano acqua prelevata a nord dal Fiume Rapido proprio al serbatoio sottostante “La Torre” stessa. (vedi illustrazioni). Da qui l’acqua immessa in condotta forzata (poggiata su piloni di cemento ad un’altezza media dal suolo di 3 metri) da quota 80 m. circa e per un percorso di quasi 2 Km, alimentava le turbine della centrale elettrica che forniva energia agli impianti della “Cartiera del Rapido”. Il canale, la Torre e la condotta sono tuttora in funzione per opera di alcuni industriali del napoletano che cedono allo Stato…
La diaspora dei Cassinati – Notizie di Aquinati costretti allo sfollamento
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Macioce Con le notizie in seguito riportate voglio dare un contributo all’iniziativa di raccogliere notizie sulla diaspora dei cassinati nelle varie regioni d’Italia. Il 9 gennaio del 1944 la popolazione di Aquino fu sfollata dai tedeschi. Molte persone si nascosero e rimasero in loco. La gran parte fu caricata su camion militari e allontanata. La famiglia di Vincenzo Di Brango rimase divisa in due: il capofamiglia con i figli Raffaela e Oreste furono portati al nord, in provincia di Cremona. La moglie Libera Merolle, con la figlia Anna e il marito di costei, Giorgio Baglieri rimasero ad Aquino. Passato il fronte questi tre, causa la malaria e la mancanza di lavoro, si trasferirono in Sicilia, a Modica (Ragusa), paese del Baglieri. Il giorno prima della loro partenza incontrai…
Cassino: commemorate le vittime del bombardamento del 10 settembre 1943
Studi Cassinati, anno 2011, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Cassino ha commemorato le vittime del primo bombardamento della città avvenuto il 10 settembre 1943: i caduti civili della Città Martire solo quel giorno superarono il centinaio; alla fine della guerra furono oltre duemila. La cerimonia di commemorazione, voluta alcuni anni fa dal CDSC onlus, Centro Documentazione e Studi Cassinati, ha avuto una prima fase in mattinata, alle ore 10.30, presso il monumento ai Caduti, dove il vice Sindaco, Avv. Luigi Montanelli, alla presenza delle delegazioni delle Associazioni combattentistiche con i loro labari e scortato dal picchetto delle guardie municipali con il gonfalone, ha deposto un fascio di fiori. Subito dopo il lugubre suono di una sirena ha diffuso il suo lamentoso segnale in ricordo delle sirene che, a partire dal quello sventurato 10 settembre 1943, quasi giornalmente avvisavano la…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Francesco Di Giorgio, Alle radici della gastronomia della Terra di Lavoro. L’antica cucina di una provincia che non c’è più, CDSC onlus, Tipografia Editrice Frusinate 2011; pagg. 192 illustr. col. e b./n., f.to cm. 17×24; ISBN978-88-904918-9-4; s. pr. Tommaso Baris, C’era una volta la DC. Intervento pubblico e costruzione del consenso nella Ciociaria andreottiana (1943-1979), Editori Laterza 2011; pagg. 182, f.to cm. 14×21; ISBN 978-88-420-9711-2; € 20.00. Fernando Riccardi, Brigantaggio postunitario. Una storia tutta da scrivere, Arte Stampa Editore; pagg. 224 + 16 tavv. f.t., illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN: 978-88-9510-120-0; € 20.00. Benedetto Di Mambro, Angelo Santilli filosofo e martire del Risorgimento Napoletano, Pro Loco S. Elia Fiumerapido, con patrocinio della scuola media statale “Angelo Santilli”, Sant’Elia Fiumerapido, s. d. ma 2011, Tipogr. Pontone, Cassino; pagg. 32 illustr. col. e b./n., f.to…
ELENCO DEI SOCI 2011
IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2011 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carlino Aurelio –…
EDITORIALE – ”Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”
Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Si chiude l’anno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Si chiude la retorica celebrativa che ha animato tutte le manifestazioni pubbliche, a cominciare da quelle con il Capo dello Stato – ci mancherebbe che il buon Napolitano … napoletano nel suo ruolo facesse diversamente! –, si chiudono, speriamo, le polemiche dei revisionisti, filoborbonici, nostalgici, contestatori di ogni genere – tra questi abbiamo fatto capolino anche noi, ma alla nostra maniera –. Ora, a mente serena, ci torna alla memoria il motto ”Fatta l’Italia, bisogna fare gli Italiani”, forse impropriamente attribuito a Massimo D’Azeglio, convinto federalista, ma che, in realtà, fu riferito da Ferdinando Martini, deputato, senatore e ministro della novella Italia. Tale motto è stato notevolmente ricorrente nelle dispute odierne per affermare che l’Italia, come espressione geografica e…
I magistrati di Casinum
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Coarelli L’illustre archeologo, nostro conterraneo, volge ancora una volta la sua attenzione alla storia della Casinum romana affrontando un tema che non è mai stato oggetto di uno studio sistematico e definitivo. Questo contributo è tratto dal volume Casinum Oppidum, Atti della giornata di studi su Cassino preromana e romana (Cassino 2004), Edizioni dell’Università degli Studi di Cassino, 2007, a cura di E. Polito, pp. 37-41 e lo pubblichiamo col benevolo consenso dell’Autore. La nostra conoscenza delle istituzioni romane in Italia, nonostante secoli di studi, si puó considerare tuttora insoddisfacente. Le ricerche più recenti si sono incentrate prevalentemente su questioni di origini, su aspetti generali o su questioni di dettaglio, mentre continua a mancare una sintesi moderna ed aggiornata, che tenga conto di tutti gli aspetti del problema.…
Cassino – S. Elia: un cippo di confine con una lunga storia
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Il cippo della foto è posto a margine dell’attuale via Falasca, esattamente al confine tra il comune di S. Elia Fiumerapido e Cassino: è parzialmente interrato ed inclinato ma ben visibile nella sua parte superiore, dove, al di sotto di una croce greca scalpellata a rilievo, si legge la data 1605, questa però è incisa. Solo la facciata anteriore è grossolanamente lavorata; gli altri tre lati sono molto grezzi. Per completezza aggiungo che l’ampiezza della facciata è di cm. 30, mentre dalla sommità alla base della data misura cm. 40; i due bracci della croce sono di cm. 20 circa. La sua collocazione, leggermente sopraelevata rispetto alla sede stradale, era difficilmente distinguibile a causa dei rovi che lo avvolgevano. Con l’amico Fernando Sidonio, che mi ha…
I 150 anni del Tribunale di Cassino Solenne celebrazione alla presenza di autorità ed operatori della Giustizia
Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. L’importante convegno, voluto dal Consiglio dell’Ordine Forense di Cassino, presieduto dall’Avv. Giuseppe Di Mascio, presso il Teatro Manzoni il 19 novembre scorso, al di là dell’intento celebrativo per il 150° anniversario dell’istituzione del Tribunale di Cassino, è stato un’occasione preziosa per ribadire l’importanza cruciale del foro cassinate e la necessità di salvaguardarne l’integrità in un momento in cui, in nome di una ridefinizione della geografia giudiziaria nazionale ritenuta necessaria dal Governo per ragioni di bilancio pubblico, si paventa la sua soppressione o l’accorpamento al Tribunale di Frosinone. Il Tribunale di Cassino, istituito nel 1861, dal 1874 è sede di Corte di Assise; attualmente ha la sua competenza territoriale in un bacino di utenza interregionale con 59 Comuni, di cui 5 nella Regione Campania, per un totale di 300.000 abitanti. Ha una…
L’amministrazione della Giustizia durante il medioevo nella Terra di San Benedetto
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Ferdinando Corradini Intervento al convegno per la ricorrenza del 150° anniversario della istituzione del Tribunale di Cassino, tenutosi presso il Teatro “Manzoni” sabato 19 novembre 2011, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino. Allorché San Benedetto, nel 529, giunse a Montecassino, la penisola italiana, pur avendo subito, a partire dal 410, le devastazioni conseguenti alle cosiddette invasioni barbariche, stava vivendo un periodo di relativa calma. Appena sei anni dopo (535), però, l’imperatore d’Oriente, Giustiniano, vi inviò un esercito per tentarne la riconquista. Iniziarono così le non meno devastanti guerre dette greco-gotiche, che finirono nel 553, con la vittoria delle armate imperiali. Tale situazione di pace armata, ebbe fine nel 568, allorché i Longobardi, un popolo di origine germanica, entrarono in Italia attraverso il Friuli. La conquista di questo…
Alle origini del Tribunale di Cassino
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Gaetano De Angelis Curtis Intervento al convegno per la ricorrenza del 150° anniversario della istituzione del Tribunale di Cassino, tenutosi presso il Teatro “Manzoni” sabato 19 novembre 2011, organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino. (Estratto da Il Tribunale di Cassino 1861-2011, Ciolfi tipografo-editore-libraio, Cassino 2011) La campagna militare iniziata dal Regno di Sardegna nel 1859 e poi quella di Garibaldi dell’anno successivo portarono, inaspettatamente e in breve tempo, all’Unificazione nazionale italiana sancita dalla nascita del Regno d’Italia il 17 marzo 1861. Allargato lo Statuto albertino e l’impianto legislativo sabaudo a tutti i nuovi territori annessi, l’ordinamento giudiziario del giovane Regno d’Italia risultò strutturato su 1904 uffici giudiziari, di cui 142 Tribunali circondariali. Tra questi era ricompreso anche quello di Cassino, o meglio di S. Germano come si…
Il mare bagna la provincia di Frosinone
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Costantino Jadecola Era il mese di agosto del 1924 quando il periodico La Ciociaria pubblicò una carta topografica della regione a sud di Roma. Essa spaziava tra Tagliacozzo a nord-ovest e Alfedena al nord-est, per la parte montana, e tra Anzio e il Garigliano, per quella marittima, lasciando chiaramente intendere che questa avrebbe dovuto essere la nuova “provincia ciociara” o, addirittura, “regione ciociara” come talvolta venne definita. Insomma, da un lato i Simbruini, gli Ernici ed il complesso montuoso delle Mainarde; dall’altro il mare, il mar Tirreno. E, nel bel mezzo, Frosinone che “per la sua amena e forte posizione, fondata dai Volsci nel 500 avanti l’era volgare e contrastata dagli Ernici”, si legge, costituisce “l’animatore e l’irradiatore di fiera libertà e di combattiva indipendenza” peraltro in un territorio…
SAN GERMANO E SORA IN TERRA DI LAVORO – Appunti di storia postale
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Vito Mancini In Napoli e Sicilia un regolare servizio delle poste, il ”cursus publicus”, ebbe corso sotto Carlo V (1519-1556). Le prime norme furono emanate dal viceré D. Parafan de Ribera nel 1559. Si sa per certo che fin dai tempi degli Aragonesi funzionava in Napoli e Sicilia con discreta regolarità un servizio dei corrieri che provvedevano a spese dello Stato al trasporto e al recapito di lettere, plichi e ordinanze sia all’interno dei paesi (cavallari) che per l’estero (corrieri). Esso funzionava durante la stagione estiva e gran parte della primavera e dell’autunno. Con la corrispondenza governativa era ammesso il trasporto delle lettere dei mercanti che stipulavano col ”Corriere Maggiore” particolari accordi. Questo servizio fu poi esteso ai privati cittadini, cosicché verso la fine del secolo XVI il servizio…
Sant’Elia sul Fiume Rapido o Sant’Elia Fiumerapido?
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Giovanni Petrucci Dalla lettura dell’interessante articolo del prof. Gaetano De Angelis Curtis Le variazioni della denominazione di alcuni comuni dell’alta Terra di Lavoro1 e da un discorso che egli tenne a S. Vittore del Lazio, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, siamo stati stimolati a ricercare la deliberazione originale relativa alla scelta del nome di Sant’Elia Fiumerapido. L’abbiamo trovata nell’Archivio di Stato di Caserta e ci piace trascriverla integralmente2: «Provincia di Terra di Lavoro Circondario di Sora Mandamento di S. Germano Comune di Sant’Elia Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale di Sant’Elia. Adunanza straordinaria. L’anno 18sessantadue, ed al dì primo agosto in Sant’Elia, e presso la casa della Giunta Municipale, essendosi convocati i Consiglieri Comunali a domicilio, e per avviso scritto loro recato da Tommaso Pirolli, Servente Comunale,…
Il “Betilo” di San Mauro Abate
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Aurelio Carlino Dopo la pulizia effettuata dagli operai della XIX Comunità Montana “L’Arco degli Aurunci”, del sentiero noto come la “viozza” di San Mauro Abate, in località “Ariola”, che da Castelnuovo Parano conduce alla Borgata S. Antonio Abate sulla superstrada Formia-Cassino, è ritornato alla luce un grosso macigno sul quale, secondo la leggenda, vi sono impressi i segni del ginocchio di San Mauro Abate, patrono di Castelnuovo. Si narra che San Mauro, discepolo di San Benedetto e suo primo collaboratore nel governo del monastero di Montecassino, inginocchiatosi sul masso per pregare, durante il suo lungo viaggio effettuato dalla Francia a Castelnuovo, sia stato avvolto da una enorme nube di moscerini che hanno, di fatto, nascosto il Santo agli inseguitori francesi che volevano convincere San Mauro a far ritorno in…
LA IOZZA CORENESE Facebook per riscoprire le radici di una comunità
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Erasmo Di Vito Da circa un mese sul più noto social network in Italia, Facebook, su iniziativa di alcuni ragazzi di Coreno Ausonio è stato aperto un interessante gruppo di intervento “La iozza corenese”, con l’obiettivo di recuperare e diffondere proverbi, modi di dire, frasi fatte in dialetto, caratteristici della tradizione del piccolo e ridente paese degli Aurunci e non solo. Iniziativa lodevole ed apprezzabile, soprattutto perché partita dai giovani, in quanto consente ai meno giovani di contribuire, con il proprio patrimonio dialettale, alla conoscenza della radice del dialetto di una comunità; ma soprattutto consente ai giovani stessi di apprendere usi e costumi, credenze e convinzioni, modi di fare e di pensare tramandandoli a se stessi e, quindi, alle generazioni successive. E così, soprattutto nelle ore serali, impazzano sul…
LA DIASPORA DEI CASSINATI Alla ricerca dei familiari dispersi
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. A fine maggio 1944, terminate le operazioni belliche nel Cassinate, iniziò il rientro di gran parte degli sfollati ai loro paesi d’origine dove trovarono per lo più macerie e desolazione. La diaspora aveva scompaginato famiglie e comunità paesane. In tutto il Cassinate si calcola che le vittime si aggirassero attorno alle 10.000 unità; dunque molti vuoti non furono mai più colmati. I sopravissuti, oltre al problema della sistemazione logistica, assicurata, molto spesso, da baracche di fortuna o da locali resi fatiscenti dai bombardamenti, ebbero l’assillo di ritrovare i propri cari dispersi un po’ dappertutto in Italia e dei quali si ignorava la sorte. L’iniziativa del settimanale cassinate ”Il Rapido” di farsi tramite tra i congiunti separati perché si ricostituissero i nuclei familiari fu provvidenziale. Riportiamo qui l’appello diramato dal giornale…
“Il Rapido” fu la voce di Cassino e dei Cassinati
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Cosmo Barbato La guerra era finita da pochi mesi e Cassino (o quel che restava della città, cioè solo macerie) si andava lentamente ripopolando nelle baraccopoli, sotto l’incubo delle acque stagnanti portatrici di malaria dei fiumi cui erano stati strappati gli argini e sotto la minaccia delle bombe e dei proiettili inesplosi e delle mine di cui tutto il territorio era stato disseminato da entrambi i contendenti. In mezzo ad una desolazione senza fine, emergeva una voglia incontenibile di rinascita, che trovò una autorevole voce in un giornale, un semplice foglio settimanale di quattro facciate che usciva il lunedì, “Il Rapido”, che dal 3 dicembre 1945 al 19 maggio 1949 accompagnò e spesso indirizzò la ricostruzione, innanzitutto quella morale, della città che più di tutte in Italia aveva patito…
UN SANTELIANO FRA I MARTIRI ITALIANI DI KUÇ IN ALBANIA
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Benedetto Di Mambro Tenente Rodolfo Violo, Medaglia d’Argento al Valore Militare, nato a S. Elia Fiumerapido il 27 maggio 1914: Ufficiale della Compagnia Comando del 129° Reggimento ”Perugia”. Il 7 ottobre 1943, 32 ufficiali dell’ Esercito Italiano furono fucilati, per rappresaglia, dai tedeschi nel villaggio di Kuç in Albania. Fra questi il ventinovenne Tenente Rodolfo Violo di Sant’ Elia Fiumerapido, figlio del notaio santeliano Giuseppe Violo – Sindaco di Sant’Elia negli anni della Prima Guerra Mondiale –, e di Luisa Thomas di Vallerotonda, Ufficiale della Compagnia Comando del 129° Reggimento “Perugia” nel 1943 in Albania. Una tragica vicenda ai più sconosciuta ma che come per altri efferati eccidi tedeschi ai danni di soldati italiani vale la pena raccontare. La storia ha inizio il 9 settembre del 1943, all’indomani della…
Montecassino poem: by John Eddyshaw L’autore e una traduzione
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Piero Ianniello e Laura Di Pofi Per una pura casualità, navigando su internet ci siamo imbattuti in una poesia intitolata Monte Cassino. La poesia ci risultava assolutamente sconosciuta, come anche il nome dell’autore: John Eddyshaw. Questo è il link del sito internet dove è ancora adesso reperibile la poesia: http://beehive.thisisnottingham.co.uk/default.asp?WCI=SiteHome&ID=7829&PageID=75400. Il sito è gestito dalla Grenadier Guards Association Nottinghamshire, e si pone l’obiettivo di raccogliere materiale ed esperienze relative alla storia della Gran Bretagna, con particolare riferimento alle vicende militari. Abbiamo provato a contattare i gestori del sito per riuscire ad ottenere i riferimenti dell’autore della poesia, o dei suoi eredi, nell’intento di raccogliere informazioni di quello che con tutta probabilità doveva essere un combattente a Montecassino, profondamente segnato da quell’esperienza. Purtroppo nessuno è stato in grado di fornirci…
“Le rondini di Montecassino” di Helena Janeczek vince il Premio Napoli
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Antonio D’Angiò Il 5 novembre 2011 si è svolta a Napoli la cerimonia conclusiva della 57esima edizione del Premio Napoli. Libro dell’anno per la sezione Letteratura italiana “Fuoco su Napoli” di Ruggero Cappuccio e “Sunset Park” di Paul Aster per la sezione Letterature straniere. Vincitori per la Letteratura italiana anche Nadia Fusini con “Di vita si muore” ed Helena Janeczek1 con “Le rondini di Montecassino”. “Cassino era risorta cancellando tutto quel che era stata, tutto tranne l’abbazia benedettina che da sopra la montagna la guardava, metà faro, metà castello disneyano, e che come legame con se stessa e il suo passato doveva bastarle. (…) D’altronde quella gente cosa avrebbe dovuto fare? Non erano stati loro a chiamare gli aerei che avevano sganciato tonnellate di bombe sulle loro case, e…
Cassino: commemorazione di Pier Carlo Restagno nel 45° della scomparsa, 1966
. Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. A distanza di 45 anni dalla morte del senatore Pier Carlo Restagno, sindaco della ricostruzione postbellica, la città di Cassino ha voluto dedicargli una giornata di memoria e di riflessione. Lo avevamo già fatto noi di Studi Cassinati, a dire il vero, lo scorso anno con un lungo servizio sul nostro Bollettino (Studi Cassinati n. 4/2010). Ora a prendere l’iniziativa, per la prima volta per conto del Comune di Cassino dopo tanti anni, è stato il presidente del consiglio Comunale Marino Fardelli – nostro socio peraltro –, che, di concerto con il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, ha organizzato una manifestazione imponente coinvolgendo amministratori, autorità civili, religiose e militari, e, soprattutto, la cittadinanza. La cerimonia, tenutasi, l’11 novembre scorso, anniversario della scomparsa di Restagno, è stata preceduta da uno speciale annullo…
San Pietro Infine: convegno “Uomini e storie dell’Unità d’Italia”
Studi Cassinati, anno 2011, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. . Grande successo e notevole affluenza di pubblico ha riscosso il Convegno “Uomini e storie dell’Unità d’Italia a San Pietro Infine”, tenutosi l’8 ottobre scorso, organizzato dall’Associazione Culturale “Ad Flexum”. Molti gli studiosi di storia Patria presenti in sala. Dopo l’introduzione di Gaetano De Angelis Curtis, Presidente del Centro Documentazione e Studi Cassinati, e il saluto del Presidente dell’Associazione “Ad Flexum”, Maurizio Zambardi, hanno preso la parola il Sindaco di San Pietro Infine, Giuseppe Vecchiarino, che ha profuso parole di elogio per l’interessante evento, e l’Assessore Comunale Paola Faccenda, che ha ringraziato l’Associazione per aver dato la possibilità di conoscere meglio, e in maniera approfondita, due significativi personaggi sampietresi come Antonio Alfieri d’Evandro ed Ercole Raimondi. Di particolare interesse le relazioni che si sono susseguite. Gaetano De Angelis Curtis, che tra…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. di Emilio Pistilli Enzo Caffarelli, Roma e il Lazio nome per nome. Nomi di città, paesi, strade. Cognomi e nomi di persona. Significati, curiosità, classifiche, Società Editrice Romana, 2011; pagg. 350, f.to cm. 15×21; ISBN 978-88-89291-07-8; € 15.00. Vincenzo Orlandi, Belmonte Castello e la Valle di Clia. Contributi alla ricerca storica, a cura dell’Associazione “Il Campanile” di Belmonte Castello. Tipogr. Graficart Formia, 2011; pagg. 408 illustr. b./n. e col., f.to cm. 17×24; s. pr. Gaetano De Angelis Curtis, Il Tribunale di Cassino. 1861-2011, Francesco Ciolfi Editore, 2011; pagg. 326, f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-86810-57-9; € 18.00.. Pier Carlo Restagno 11.11.1966 – 11.11.2011 nel 45° della sua morte, a cura di Emilio Pistilli, mostra fotografica Teatro Manzoni Cassino, 11 novembre – 6 dicembre 2011, Centro Documentazione e Studi Cassinati, CDSC onlus, Tipogr. Studio A.P.S. Cassino, 2011; pagg. 60…
ELENCO DEI SOCI 2011
. IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2011 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Beranger Eugenio – Roma Candido Pino – Roma Capuano Ermanno – Cassino Caratelli Flora – Cassino Carlino Aurelio…
ELENCO DEI SOCI 2012
IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2012 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbieri Alessandro – Piedim. S. Germano Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Fabio, Monte S. Giovanni Campano Beranger Eugenio…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Angelo Nicosia, (a cura di), Quaderni coldragonesi 2, Comune di colfelice 2011, Tipogr. Arte Stampa Roccaseca FR; pagg.120 illustr. b./n., f.to cm. 21×29; ISBN 978-88-90646-41-6; s. pr. Di Vito Erasmo, La nuova via per lo sviluppo del Lazio meridionale – Co.S.I.La.M.: dalla nascita ad oggi, CDSC onlus, 2010, Tipogr. Ugo Sambicci, Cassino 2011; pagg. 176 illustr. col., f.to cm. 21×30; ISBN 978-88-97592-02-0; S. PR. Mario Alberigo, Squarci di ricordi. Episodi di vita vissuta. Cassino 1943 – 1946: anni di guerra e di pionieri, CDSC onlus, Tipogr. Ugo Sambucci 2012; pagg. 80 illustr. B./n., f.to cm. 15×21; ISBN 978-88-97592-06-08; s. pr. Tommaso Baris, Voci dal passato. Fascismo, seconda guerra mondiale e ricostruzione nelle testimonianze degli abitanti della Valle dei Santi, Caramanica Editore 2009; pagg. 222, f.to cm. 17×24; ISBN 88-7425-086-X; s. pr. Maurizio…
Alberto Mangiante alla Farmacia Europa
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Nel quadro delle iniziative culturali promosse dalla Farmacia Europa di Cassino, del dott. Sergio Ricciuti, il segretario del Direttivo CDSC, Alberto Mangiante, ha proiettato una lunga serie di immagini, per lo pià inedite, della Cassino scomparsa e dei primi anni della ricostruzione postbellica. Il folto pubblico in sala – è stato necessario procedere ad una replica – è rimasto colpito dalla bellezza delle foto e dalla ricchezza della collezione del nostro Alberto, che, grazie alla sua straordinaria conoscenza della vecchia Cassino, ha condotto tutti per le vie dell’antico centro cittadino, alla scoperta di angoli e scorci suggestivi. L’occasione è stata la ricorrenza del 15 marzo, anniversario della distruzione della Città. Non poteva esservi modo più significativo per commemorare quel triste evento. Per questo siamo grati all’amico Sergio Ricciuti.…
Mario Alberigo si racconta
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf .. Mario Alberigo, Squarci di ricordi. Episodi di vita vissuta. Cassino 1943 – 1946: anni di guerra e di pionieri, Dopo quasi 70 anni Mario Alberigo, nostro socio, già sindaco di Cassino, consente ai suoi ricordi di riaffiorare dalle nebbie di un passato tempestoso, gli anni della guerra a Cassino. Quelle vicende, tragiche e sempre angoscianti per chi le rivive nella memoria, sfumano e si fanno anche affabili nella narrazione di episodi spesso grotteschi per quel tempo e nel ricordo dell’epopea della ricostruzione, di quel miracolo che fu la rinascita di Cassino. Nel suo breve volumetto il Nostro non si prefigge di narrare una pagina di storia, ma desidera semplicemente lasciare traccia di ciò che accadde a lui e ai suoi familiari in quei turbolenti frangenti. L’opera, lo afferma lui…
Vincenzo Bove: monaco e pittore a Montecassino Opere inedite esposte alla Galleria Nazionale di Bitonto
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli .. Grazie alla segnalazione dei Soci Domenico e Antonio Mariani veniamo a sapere dell’esistenza di due tele ottocentesche raffiguranti il monastero di Montecassino del pittore Vincenzo Bove. Le opere sono state esposte nella mostra “Paesaggi & paesaggi – Un dialogo fra pittori antichi e fotografi contemporanei” tenutasi a Bitonto dal 25 settembre al 29 novembre 2011, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, Galleria Nazionale della Puglia. Dello stesso pittore conoscevamo un quadro raffigurante Montecassino conservato in abbazia, del quale, però, si sono perse le tracce. Le opere esposte a Bitonto riproducono una “Veduta di Montecassino” datata 1857 e un fatto di cronaca “Viaggiatori a Montecassino in difficoltà per la neve”, senza data, ma che ci ricorda la recente forte nevicata…
Dottrinari, presenza significativa nel contesto cittadino di Pontecorvo
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Carcione .. Dovendo riassumere in una battuta il significato della storica presenza dottrinaria a Pontecorvo, non esito a ricorrere al termine “servizio”1: servizio alle Istituzioni e servizio al popolo, un duplice orizzonte, a cui i Padri della Dottrina Cristiana hanno guardato con coerenza e lealtà sin dal lontano 1739, quando giungevano nella città elevata a sede diocesana, appena quattordici anni prima, ai sensi dell’In Excelsa Sedis di Benedetto XIII, per incarnare il carisma del loro Fondatore, il beato Cesare de Bus2. Erano partiti in tre la sera del 22 giugno dalla Casa romana di S. Maria in Monticelli, il P. Giuseppe Maria Ravetti, il P. Giuseppe Prioris e Fra’ Giovanni Laugier, ma, colti da disagi, avevano potuto raggiungere Pontecorvo solo il 24 giugno seguente, alle due di…
Squarci di storie dai vecchi giornali cassinati
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli .. L’attività editoriale di Montecassino per antichità, qualità e quantità è nota a tutti, ma molti ignorano quanto sia stata attiva, nello stesso settore, la sottostante città di Cassino, dove intraprendenti uomini d’ingegno hanno dato vita a svariate iniziative giornalistiche, oltre che letterarie, del tutto indipendenti – anzi talvolta in contrasto – dalla celebre abbazia. Purtroppo il disastro della seconda guerra mondiale ha spazzato via ogni traccia ed anche il ricordo di tante gloriose testate. Qualcosa, per fortuna, si è salvato nell’Archivio di Stato di Caserta e in quello di Capua come evidenziò una mostra di vecchi giornali stampati a Cassino, “Il ruolo della stampa nella formazione del senso civico – il Giornale dal 1800 al 1900”, organizzata dalla cooperativa Mediatour, su incarico dell’Archeoclub e dell’assessorato…
La produzione editoriale di Montecassino. Dagli amanuensi alla tipografia.
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Annamaria Arciero . “Le vrai sire châtelain\ laisse écrire le villain\ sa maine digna\ lorqu’il signa\ égratigne le parchemin\” ( Il vero signore castellano lascia scrivere il villano, la sua nobile mano quando firma graffia la pergamena). Si legge ne “Le origini del macchinismo” di Alessandro Koyré e si riferisce alla concezione della cultura antica, secondo la quale, scrivere, che si copiasse o meno, era considerato un’attività manuale e quindi umile e degradante. Certamente anche in quest’ottica, fin dal VI secolo, le prime regole monastiche inclusero la scrittura tra le attività che l’uomo umile doveva compiere per condurre una pia vita. Sia Cassiodoro che S. Benedetto, quasi sicuramente l’uno ignorando l’altro, pur essendo coevi, inclusero il lavoro dello scrivano nella loro Regola. Il colto Cassiodoro, dopo una vita…
Ricordi sparsi di un cassinate della diaspora
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Cosmo Barbato . Da Roma, dove risiedo fin dalla guerra, in una recente visita a Cassino, ospite dei miei cugini Avino, chiacchierando con loro abbiamo rievocato fatti e racconti che ci erano stati tramandati dai nostri genitori o che ci avevano visti testimoni diretti nei tempi andati. Un album insomma di ricordi, alcuni dei quali ho successivamente pensato di mettere per iscritto, per non dimenticare. La tassa sul macinato Un episodio che si raccontava in famiglia. Mio nonno, di cui ho ereditato il nome, aveva sul Viale Dante un mulino, che tanto tempo fa era fatto oggetto delle assidue attenzioni della Finanza per via della odiata tassa sul macinato. Un giorno si pensò di giocare ai finanzieri, solerti segugi, una beffa. Una mattina, di buon’ora, dalla casa di…
C’era anche un orso a Montecassino il 18 maggio 1944
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Domenico Tortolano . C’era anche un orso di due anni, nato sui monti della Persia, alto quasi due metri e del peso di 250 chilogrammi, a Montecassino quando il 18 maggio 1944 i soldati polacchi del gen. Anders issarono le bandiere sulle rovine del monastero benedettino distrutto dalle truppe alleate il 15 febbraio 1944 per stanare le truppe tedesche. L’orso, morto nello zoo di Edimburgo nel 1963, si chiamava Wojtek e figurava arruolato come soldato con tanto di targhetta. Fu considerato di grande aiuto in quei terribili frangenti della battaglia finale di Montecassino per il trasporto delle casse di munizioni dai camion alle batterie di mitragliatrici. Lo aveva in cura il soldato di origine ucraina Mieczyslaw Kaluzynski che racconta: ”Era socievole e gli piaceva la birra”. Wojtek ha…
Gli “infoibati” della provincia di Frosinone
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fernando Riccardi . Nel 2004 il governo Berlusconi istituì la “giornata del ricordo”. Ogni 10 febbraio si sarebbe dovuto rammentare il martirio subito da fiumani, istriani e giuliano-dalmati ad opera delle bande comuniste di Tito. Un provvedimento sacrosanto, legittimo, doveroso anche se giunto in colpevole ritardo. Più di 10 mila i nostri connazionali scaraventati nelle orride foibe carsiche tra il settembre del 1943 e il maggio-giugno del 1945, mentre in 350 mila furono costretti ad abbandonare quelle terre dopo l’entrata in vigore dell’iniquo trattato del 10 febbraio 1947. Grazie a quell’accordo scellerato, avallato dal nostro tremebondo esecutivo, le province di Pola, Fiume, Zara e parte cospicua di quelle di Gorizia e di Trieste, da sempre italiane, passarono definitivamente alla Jugoslavia. Da quei tragici eventi è trascorso più di…
S. Elia Fiumerapido: La tragedia della Torre – 2
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Aggiungiamo queste cosucce all’articolo di Gino Alonzi, comparso su “Studi Cassinati” n. 3 (luglio-settembre 2011), p 225: La Tragedia della Torre. Dalla intervista del 9 ottobre 2011, fatta da me insieme con l’amico precedentemente citato, ad Angelina Vizzacchero, che nel 1944, quando accadde il triste episodio, aveva diciotto anni. Le chiediamo se è vero che Maria si buttò per prima nel tubo. Angelina racconta. Lei anche se era grande come me, in verità aveva un anno di meno, era terrorizzata dai racconti che si ripetevano sui Marocchini, perciò viveva una vita di continuo spavento. Eravamo scese nella vasca di carico della Torre, quando sentimmo il rumore dei passi ferrati sopra le nostre teste: la paura crebbe a dismisura, specialmente quando, strette l’una all’altra, notammo che…
LA BATTAGLIA DI CASSINO IN “PRESA DIRETTA” – Testimonianze inedite di protagonisti
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Valentino Mattei . Sono ormai trascorsi 68 anni da quel tragico 1944 che pose Cassino al centro della storia italiana per i noti fatti d’arme che videro una battuta d’arresto della Campagna d’Italia sull’allineamento fra le città di Ortona e Cassino: la linea Gustav. Da allora ad oggi si è detto di tutto e nulla di nuovo, credo, ci sia da aggiungere nel raccontare quei sette mesi che videro il fronte fermarsi qui a Cassino. Ritengo necessario non dimenticare quanto accaduto e in particolar modo alcuni episodi “minori” che hanno contribuito, anch’essi, a scriverne la storia. Ho cercato di dare una nuova chiave di lettura a quegli avvenimenti basandomi sulle parole, sulle descrizioni, sulle sensazioni dei reduci che vissero in “presa diretta” quella tragica esperienza e che la…
L’amministrazione della giustizia a Cervaro tra Giudicato regio, Pretura, classe forense e magistrati*
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis . Giudicato regio e Pretura Il decennio di dominazione francese d’inizio Ottocento (1806-1815) comportò l’introduzione, sull’area continentale del Regno delle Due Sicilie, di un articolato processo legislativo che modificò profondamente le strutture politiche economiche e amministrative napoletane attraverso, fra l’altro, l’applicazione dei codici napoleonici e l’introduzione di varie riforme come quella giudiziaria, quella della pubblica istruzione e quella dell’amministrazione civile che, in parte, furono recepite dalla restaurazione borbonica e transitarono nel nuovo Regno d’Italia al momento dell’Unificazione nazionale. Il riordinamento amministrativo avviato da Giuseppe Bonaparte suddivise il Regno di Napoli in tredici province, poco dopo elevate a quattordici. Ogni provincia risultava formata da vari distretti, a loro volta costituiti da circondari, suddivisi anch’essi in uno o più comuni. Il circondario rappresentava il primo livello…
“AL TEMPO DELL’UNITÀ TRA REGNICOLI E PAPALINI”
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Annamaria Arciero . Ogni volta che, specie nell’anno appena passato, ho letto un libro di storia “ revisionata”, mi è andato il pensiero ai miei insegnanti di storia, dal maestro elementare al professore delle superiori, che il Risorgimento me l’hanno presentato incrostato di retorica – chi non ricorda l’enfasi dei plebisciti delle popolazioni del centro Italia all’indomani del trattato di Villafranca? Del resto così l’avevano studiato anche loro! E così l’ho insegnato anch’io! –. Sono andata a rileggere i miei libri di storia di mezzo secolo fa e quelli odierni dei nipoti: la storiografia ha più i toni enfatici alla De Amicis che quelli dell’analisi critica. Non ci sono violenze o aggressioni da parte dei Savoia conquistatori, anzi pare che tutti i popoli anelassero a ricongiungersi con i…
La connivenza fra monaci e briganti: una leggenda da sfatare
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Che i Piemontesi tentino in tutti i modi di accreditare una presunta connivenza fra i briganti e la chiesa di Roma è un dato di fatto che, tra l’altro, trova conferma in ciò che scrive un ufficiale del loro esercito, Alessandro Bianco di Saint Jorioz, “Capitano nel Corpo Reale di Stato maggiore Generale”, il quale afferma che “i monaci dei conventi di Casamari, Trisulti e San Sosio nemicissimi al Governo italiano, fautori e manutengoli di brigantaggio, predicatori di reazioni e disordini, eccitatori furenti ed implacabili di saccheggi e di rapine, non anelano che a restaurazioni sanguinose. I loro conventi sono i ricettacoli di tutte le bande che minacciano la frontiera, nidi di furfanti, quartieri generali di tutti i malfattori che Francesco Borbone e il governo…
Fra Diavolo a Castelnuovo Parano; il caso del reverendo Benedetto Di Raimo
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino . Nel febbraio del 1799, il colonnello Michele Arcangelo Pezza da Itri, più noto come Fra Diavolo, comandò a tutti i paesi da lui dipendenti di mandare un determinato numero di uomini a situarsi a Lenola, Campodimele, Le Fratte (oggi Ausonia), Castelnuovo e Mignano e di lanciarvi delle partite volanti che apparissero sui monti, sul piano e sulle strade per dimostrare ai nemici la propria presenza e quindi il proprio dominio sul territorio. Come si vede, egli cominciava a destare una considerazione diversa da quella degli altri capi di truppe improvvisate e ciò influì moltissimo sui rapporti già buoni che aveva con il Commissario di Campagna, al quale chiese di poter accrescere ed ordinare la truppa, di esserne riconosciuto capo dalle vicine Università (Comuni) e di…
Il caso di un’iscrizione tardorinascimentale a Fontana Liri
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Angelo Nicosia . Grazie alla disponibilità di alcuni cittadini fontanesi, sensibili al loro patrimonio culturale, ho potuto avere le fotografie di un interessante reperto epigrafico depositato in un locale a piano terra del Palazzo comunale. Si tratta di un troncone di architrave in pietra calcare che reca un’iscrizione incisa sulla fascia convessa sovrastante una cornice con gradino, gola rovescia e listello (fig. 1). Dimensioni cm 79x32x15 (lunghezza del testo cm 42); altezza delle lettere cm 4,8. Retro scalpellato grezzo con rastremazione verso l’alto e fascia piana in basso. Inedito. Vi si legge: – – – (giglio decorativo) PALLISCVS. 95 (triangolo decorativo) Trascrizione: (15?) (- – -) Palliscus. 95. Traduzione: (un nome) Palleschi (fece fare nel) 1595. Dal punto di vista paleografico l’iscrizione è eseguita in capitale con…
EDITORIALE – Lo zotico in salotto
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . A chiusura di ogni numero di Studi Cassinati i lettori trovano l’elenco delle edizioni CDSC, elenco che si allunga sempre più, il che ci lusinga ma ci dà anche la misura del prestigio delle nostre pubblicazioni. In gran parte si tratta di lavori di nostri Soci, ma numerosi sono anche quelli di studiosi ed autori esterni. Il logo del CDSC onlus è garanzia di serietà ed affidabilità, per questo le richieste di inserimento nella nostra collana sono in continuo aumento. Oltre ciò vi è il vantaggio del lancio nel circuito internazionale con il codice ISBN e, soprattutto, per la presenza in rete internet grazie all’edizione on-line di Studi Cassinati. Tuttavia dobbiamo lamentare qualche inconveniente dovuto alla mancanza di correttezza di taluni autori (ma solo qualcuno), che utilizzano la nostra…
Un lettore ci scrive
Studi Cassinati, anno 2012, n. 1 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Egregio Direttore, a Cassino esiste una via intitolata a quell’insigne scienziato che risponde al nome di Cesare Lombroso. La dottrina di questo personaggio è considerata pseudo scientifica e il suo pensiero si puó riassumere genericamente in una sola frase che ho ripreso da Wikipedia: “Il criminale è un essere atavistico che riproduce sulla propria persona i feroci istinti dell’umanità primitiva e degli animali inferiori”. Il Lombroso misurò la forma e la dimensione del cranio di molti “briganti” uccisi e deportati dal meridione in Piemonte nel corso dell’occupazione sabauda, concludendo che i tratti atavici presenti riportavano indietro all’uomo primitivo. Dedusse che i criminali portavano tratti antisociali dalla nascita per via ereditaria per cui, secondo la sua teoria, i meridionali erano dei criminali. Cosa che è stata ed è ritenuta…
Un ricordo di Carla Arpino neuropsichiatria Infantile
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Venne a mancare alla sua famiglia e ai Santeliani il 30 giugno 2010, giovanissima e protesa a raggiungerei più alti traguardi nella medicina. Nacque e visse in Sant’Elia gli anni della giovinezza, quando frequentava gli studi classici presso il Liceo Giosuè Carducci di Cassino, e tutti la ricordano ancora oggi per la bravura per la bellezza e soprattutto per il sorriso dolce ed ammaliante. Poi volò lontano, a Roma per prendere la laurea in medicina e chirurgia, la specializzazione in neuropsichiatria infantile presso l’Università La Sapienza di Roma e per mettere su una salda famiglia basata sul credo cristiano. Dopo pochi anni vinse il concorso di docente presso l’Università degli Studi di Tor Vergata, che di recente le ha intitolato la Biblioteca. Segnò maggiormente la sua figura l’attività…
Caira: inaugurazione del monumento ai militari caduti nei due Conflitti Mondiali
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Sergio Saragosa . Alle ore 17 di Sabato 2 Giugno 2012, mentre in tutta l’Italia erano ormai terminate le commemorazioni per la festa della Repubblica, nella centrale piazzetta di Caira, intitolata al dott. Ottorino Del Foco, morto a Terelle durante il secondo conflitto mondiale, si è inaugurato il Monumento ai soldati del paese caduti durante la prima e la seconda guerra mondiale. La ricerca dei nominativi dei militari è stato un lavoro lungo e minuzioso e si è reso possibile solo grazie al contributo di alcuni anziani del paese, di buona memoria, che spulciando i tabulati forniti al C.D.S.C. (Centro Documentazione e Studi Cassinati) dal Ministero della Difesa e pubblicati in uno dei suoi Bollettini trimestrali di cui è Direttore l’amico dott. Emilio Pistilli, nonché nel “Martirologio…
Il nuovo numero dell’Annale di storia regionale dell’Università di Cassino
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Il 27 giugno 2012 si è tenuta, preso la sala «Pier Carlo Restagno» del Comune di Cassino, l’Assemblea dei soci del CDSC-Onlus. Dopo la discussione dei punti all’ordine del giorno, come ormai da tradizione, si è tenuto, con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Cassino, un evento culturale, aperto a tutti gli interessati, rappresentato, in quest’occasione, dalla presentazione dell’Annale di storia regionale. I lavori sono stati aperti dalla dott.ssa Stefania Di Russo, assessore alla sanità, poiché il dott. Danilo Grossi, assessore alla cultura, era impegnato, improrogabilmente, in una riunione tecnica a Roma presso la Regione Lazio. La dott.ssa Di Russo ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di Cassino e si è complimentata per l’iniziativa organizzata dal CDSC-Onlus. Ha speso parole di elogio per iniziative culturali come…
Progetto di ricerca sulla figura di Gaetano Di Biasio
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Il Centro Documentazione e Studi Cassinati – Onlus intende avviare un progetto teso alla rievocazione della figura di Gaetano Di Biasio che è stato uno dei protagonisti della vita sociale di Cassino della prima metà del Novecento in ambito professionale, politico e culturale. Infatti Di Biasio ha esercitato l’attività di avvocato, di cui il mondo forense cassinate ha riconosciuto e celebrato professionalità e capacità; ha svolto il ruolo di amministratore comunale a Cassino e provinciale a Caserta e si è candidato in due occasioni al Parlamento nazionale in cui, nella seconda, ha sfiorato l’elezione; ha animato gli ambienti culturali locali fondando vari giornali e periodici, pubblicando vari volumi di poesie e romanzi, nonché traducendo dei testi classici come i poemi virgiliani (Eneide e Georgiche). Il progetto, nella sua…
Pubblicato il Diario di Gaetano Di Biasio
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . A cura di Silvana Casmirri e Gaetano de Angelis-Curtis è stato pubblicato, per i tipi di F. Ciolfi tipografo-editore-libraio di Cassino, il Diario (1943-1957) di Gaetano Di Biasio. Si tratta di un volume, che formato da 318 pagine e corredato da quasi 1500 note, ricomprende le pagine scritte in un arco temporale di quasi un quindicennio appunto da Gaetano Di Biasio (21.5.1878-26.11.1959). La pubblicazione del Diario era attesa da tempo a Cassino in considerazione della valenza dell’autore, Gaetano Di Biasio, figura ben conosciuta a Cassino. Di umile estrazione familiare, è stato uno dei più noti e apprezzati avvocati del Foro, nonché un amministratore della «città martire», anzi il primo sindaco della ricostruzione come è ricordato a Cassino, oltre ad aver coltivato un’attività, sebbene meno conosciuta, di letterato. Le…
Verso la soppressione del Tribunale di Cassino: ancora una volta!
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano De Angelis Curtis . Periodicamente e ciclicamente le vicende che agitano il Tribunale di Cassino, relative a tentativi di soppressione, trasferimento e ridimensionamento, finiscono per riverberarsi nelle vie e nelle piazza della città dove è chiamata a raccolta l’intera società civile locale a difesa di quello che storicamente appartiene a questo territorio. Sono molteplici le agitazioni e le manifestazioni che si sono tenute nel corso dei centocinquant’anni di vita del Tribunale. Tuttavia quelle svoltesi a partire dal secondo dopoguerra in poi hanno avuto sempre come filo comune e conduttore quello della difesa dell’integrità o addirittura della sopravvivenza dell’istituzione giudiziaria. Oggigiorno la storia, di nuovo, si sta ripetendo. Il 21 giugno 2012, per la terza volta negli ultimi sessantacinque anni, c’è stata una mobilitazione generale di protesta. È…
Il settimanale “Il Rapido” donato lla biblioteca di Montecassino
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Il nostro socio Cosmo Barbato dona alla Biblioteca di Montecassino la raccolta completa del settimanale Il Rapido colmando un vuoto avvertito da sempre dagli studiosi. Pubblichiamo qui la lettera di Barbato e la risposta dell’emerito bibliotecario d. Gregorio. Roma, 31 maggio 2012 Mi chiamo Cosmo Barbato, sono un cassinate della diaspora (benché nato casualmente a Roma), abitante a Roma fin dallo sfollamento del 1944. Sono un giornalista professionista, già segretario di redazione del quotidiano romano Paese Sera, da tempo in pensione (ho 82 anni). Tempo fa l’amico Emilio Pistilli, direttore della bella rivista “Studi cassinati”, mi segnalava che la biblioteca dell’Abbazia era sprovvista della raccolta dello storico settimanale “Il Rapido”, il giornale che accompagnò la rinascita del Cassinate dal 3 dicembre del 1945 al 18 maggio del 1949.…
L’iscrizione Palleschi
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Gentilissimo Dr. Pistilli, ho letto con molto piacere e attenzione il contributo di apertura del vostro numero di ‘Studi Cassinati’ che riporta la descrizione di una iscrizione tardo-rinascimentale proveniente con molta probabilità dal ‘Palazzo Palleschi’ di Fontana Liri. A questo proposito volevo comunicare all’autore Dr. Angelo Nicosia, del quale purtroppo non conosco l’indirizzo e-mail, che il ‘m. Cecco Pallesco’, maggiorente locale appare come “affittuario dell’affitto della corte in Fontana”. Nelle cronache del 1580 si potrebbe forse individuare con lo stesso Cicco Palleschi citato da padre Serafino Montorio (Lo Zodiaco di Maria) per aver fatto costruire la cappella di Santa Maria di Loreto vicino Fontana “…calandosi alla valle Curzio, e tirando verso un torrente che dal volgo vien detto Rio,circondata da sette Monti, distante da Fontana circa mezzo miglio, vedevasi…
I lettori ci scrivono – Riccardi e le foibe
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Caro Direttore, ho letto con interesse, nel numero scorso, l’articolo di Fernando Riccardi dedicato agli “infoibati” sul Carso, taluni oriundi dalla nostre province. Su quella terribile tragedia, che nella sua immensità coinvolse, come indica Riccardi, anche nostri conterranei, a mio avviso bisognerebbe attenersi scrupolosamente a un giudizio storico, la qual cosa significa spogliarsi da posizioni assolute, personali o di gruppo, che si limitano, sia pur giustamente, a condannare un singolo gravissimo episodio di una guerra che peraltro ha visto atrocità inenarrabili, fino a giungere ai campi di sterminio nazisti e a due città cancellate con la bomba atomica. La tragedia degli “infoibati”, senza che si vogliano trovare impossibili giustificazioni, hanno a monte la perfida politica xenofoba antislava esercitata durante il fascismo nei territori di confine bilingui (furono cancellati…
A proposito del monumento funebre ad Aurelio Vitto sulla via Casilina a Villa Santa Lucia
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Nell’articolo dal titolo “Il monumento funebre sulla via Casilina” (Studi Cassinati, Anno VIII, n. 3, Luglio – Settembre 2008) situato in località Fontanelle nel comune di Villa Santa Lucia, in prossimità del chilometro 134, ipotizzavo, sulla base di poche certezze e di alcune ipotesi, che lo stesso dovesse essere messo in relazione con un incidente automobilistico accaduto in quel luogo il primo novembre 1936 e nel quale erano stati coinvolti alcuni esponenti della famiglia Vitto di Cassino, all’epoca molto importante. Ora, a conforto di un evento del quale non si sapeva più di tanto e che ha destato molta curiosità tra i lettori di questa rivista, c’è il casuale rinvenimento della notizia relativa all’incidente stesso pubblicata dal quotidiano Stampa Sera di Torino il 2 novembre…
COLUCHE, ANZI, COLUCCI e, di nome, Michele Gerardo
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Quello che è stato uno dei più grandi comici francesi del dopoguerra era infatti figlio di un nostro conterraneo la cui famiglia negli anni Venti del secolo scorso da Casalvieri era andata a cercare “fortuna” in Francia. “La stupidità dell’incidente: un camion che esce da un cantiere ed investe la moto diversi metri più lontani e tutto quello che ne deriva. Le radio a lutto, le televisioni in lutto, i francesi che escono dal lavoro e che vengono investiti in pieno dalla notizia che Coluche è morto. Morto sul colpo su una piccola strada vicino a Grasse non lontano dalla villa dove aveva deciso di ritirarsi per sei mesi per scrivere un nuovo spettacolo. Aveva deciso di offrirci il suo ritorno nel prossimo mese di…
La lavorazione del grano in Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Franco Di Giorgio . Con l’arrivo della stagione estiva torna a consumarsi, come ogni anno, l’antico rito della raccolta del grano. Questo particolare momento della vita dei campi ha una magia che si perpetua nel tempo, per nulla scalfita dall’evolvere dei costumi e dall’uso spinto della tecnologia al servizio della raccolta. Tutto questo ha una ragione: il grano, la farina e quindi il pane rappresentano uno snodo fondamentale nella vita dell’uomo. Il grano, la farina e il pane sono simbolo di abbondanza; e, qualora venissero a mancare, si aprirebbero le porte alla carestia. Ancora oggi nelle campagne, là dove si fa il pane in casa, c’è l’usanza di segnare con il segno della croce le panelle messe a lievitare prima di essere infornate per la cottura. A sottolineare…
NOTE SULLA VIA SFERRACAVALLI NELLA VALLE DEL RAPIDO
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Benedetto Di Mambro . Nel primo periodo della colonizzazione romana del Cassinate (III secolo a.C.), erano utilizzate, per i collegamenti fra i diversi centri abitati, le antiche piste pedemontane, già esistenti in epoca preromana e percorse da pastori e mercanti Volsci, Sanniti ed Etruschi. L’antica Casinum era collegata ad Atina proprio tramite una di queste vie pedemontane, sterrate e quindi non lastricate, che partiva direttamente dall’oppidum di Casinum e correva lungo le propaggini della catena montuosa del monte Cairo, attraversando quindi gli attuali territori di Caira ed Olivella inerpicandosi, dopo aver scavalcato il Rio Secco a monte dell’attuale chiesa barocca di Santa Maria dell’Ulivo, attraverso la gola per Belmonte Castello, fra monte Cifalco (l’antico Pesclusum dei romani), a destra, e il monte Obachelle, a sinistra, per poi raggiungere…
CASTELNUOVO PARANO – Pasquale Carlino, sindaco ingiustamente dimenticato
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino . Nel ristrutturare, qualche anno fa, la casa paterna nel Comune di Castelnuovo Parano, in una cassetta di legno, ho trovato, rosicchiate ai lati dai topi, cinque pergamene in cui è riportata la nomina a Sindaco del Comune del mio bisnonno Pasquale Carlino da parte di Vittorio Emanuele II ed Umberto I, re d’Italia. Forte è stato per lo stupore nel ritrovare questi preziosi documenti che mi sono messo subito alla ricerca di notizie onde avere altre informazioni sul mio bisnonno. Da una ricerca effettuata presso l’Archivio di Stato di Caserta ho estrapolato altri ragguagli riguardanti il suddetto Sindaco. Carlino Pasquale, nato a Castelnuovo Parano nel 1811 ed ivi deceduto l’8 marzo 1897, possidente, coniugato con Beatrice Tartaglia, è stato per tre anni Assessore e per…
IL COLERA DEL 1887 A CASSINO. Un ricordo del sottotenente dei Carabinieri Vittorio Emanuelli.
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante . Nell’estate del 1887 arrivava a Cassino in qualità di comandante della locale stazione dei carabinieri il Sottotenente Vittorio Emanuelli, lo accompagnava la moglie Carolina Bregante. I due si erano conosciuti a Monopoli, dove lei, proveniente da una facoltosa famiglia locale, era nata il 23 Aprile 1861; adolescente aveva frequentato uno dei migliori collegi napoletani, il Regina Coeli, dove aveva avuto modo di approfondire la sua natura poetica, cosa che la porterà ad esercitare l’arte della poesia in versi dolci e malinconici che sfoceranno in varie pubblicazioni. Lui, invece, era originario di Andagna presso San Remo dove era nato l’11 Gennaio 1850. Aveva una prima volta presentato domanda per arruolarsi nell’Arma ma, rifiutato a causa dell’altezza, si era arruolato volontario in fanteria a Savona. Successivamente, dopo…
I confini del Castello di S. Elia Fiumerapido
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . L’articolo dell’amico Pistilli, comparso su Studi Cassinati, Anno XI n. 4 (ottobre-dicembre 2011), p. 252 Cassino-S. Elia: un cippo di confine con una lunga storia, è estremamente interessante per lo studio intorno alla Terra di S. Benedetto. Il cippo Il cippo era uno dei tanti che segnavano il confine del territorio di Sant’Elia con quello di altri paesi. La lettura ci ha invogliato ad esaminarne altri. Uno si trova al centro dell’arco del Ponte Lagnaro, in un concio largo cm. 25 e alto cm. 70; la croce si presenta con i bracci orizzontali di cm. 10 e l’asta verticale di cm. 40. Già il Valenti faceva rilevare nell’arco di tale Ponte “la presenza di una croce con braccia rastremate verso il centro, scolpita sul concio…
LE ANTICHE MOLE DI FONTANA LIRI
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani . Pochi sanno che Fontana Liri fin dai tempi più antichi è stata terra di mulini.1 Nel luogo in cui sembra che Quinto Cicerone avesse i suoi poderi, spesso visitati dall’amato fratello Marco, lungo il fiume Liri, nel 1600 e 1700 vi erano diversi mulini. Ma questi esistevano da tempo e ne abbiamo notizie nel 1221, quando, sotto il regno dell’imperatore Federico II di Svevia, il conte di Caserta Tommaso, feudatario delle terre di Fontana e di Arpino, concesse una Carta di Assisa ai Fontanesi in cui, tra l’altro, era scritto “Parimenti ai militari concediamo il macinato e il macinato dei molini…” 2 . Altra interessante notizia sulle mole di Fontana l’attingiamo da una “Relatione” del 1579, quando il duca Giacomo Boncompagni acquistò il Ducato di…
Dalla corrispondenza postale notizie sull’epidemia che funestò le nostre contrade nel 1854
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vito Mancini* . Riordinando vecchie carte messe da parte per tempi migliori, ci siamo imbattuti in un plico contenente le fotocopie di alcune lettere sottopostemi per un parere alcuni anni fa. Si tratta di sette lettere inviate da Napoli a Roma tra il luglio e l’ottobre del 1854 con le quali un certo signore, il cui nome è indecifrabile (si tratta di una sigla), oltre a ragguagliare il destinatario Bernardino Petrucci sull’esito dei suoi uffici, si diffonde a parlare del colera che all’epoca funestò la città di Napoli, la quale, come tutte le città popolose (molte persone in poco spazio abitativo e perciò miseria, cattiva nutrizione e scadente igiene sanitaria) e i porti commerciali (particolarmente a causa dell’immigrazione e l’importazione di merci), nel corso delle grandi epidemie è…
Tabelle con indicazioni amministrativo-giudiziarie in Alta Terra di Lavoro
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Ferdinando Corradini . A partire dal periodo fascista, l’odierno Lazio meridionale è stato ripartito longitudinalmente fra le province di Latina e Frosinone. Per secoli, però, il medesimo territorio era stato diviso in due da una linea di demarcazione che aveva un andamento mare-monti. Di questa antichissima, quanto longeva, ripartizione ci parlano alcune lapidi presenti nella parte più a sud del medesimo, quella parte, che, qualche anno fa, l’aquinate dr. Costantino Jadecola ha definito, con felice intuizione, “Alta Terra di Lavoro”. Tale ripartizione data alla fine del VI secolo, quando, nelle nostre lande, giunsero i Longobardi. Le loro conquiste segnarono la fine dell’unità politica della penisola, realizzata secoli prima dall’imperialismo romano. Come ha evidenziato lo studioso cepranese Giovanni Colasanti, nell’odierno Lazio meridionale la linea di frattura di tale unità…
Tracce di S. Filippo Neri a Cassino e Montecassino
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Annamaria Arciero . S. Filippo Neri, chi non lo conosce? Il suo motto bonario “ State buoni, se potete”, rivolto ai ragazzi di strada della Roma cinquecentesca, corrotta e pericolosa, è famoso quanto la sua opera di educatore. Fu un prete anticonvenzionale e originalissimo che fondò scuole ed oratori, affollatissimi grazie al suo carisma e alla contagiosa allegria, tanto da meritarsi gli appellativi di “santo della gioia”, “giullare di Dio”, “Pippo buono”, oltre che di “compatrono” di Roma. Scoprire che S. Filippo Neri è vissuto a S. Germano per circa due anni, che ha respirato la nostra stessa aria non puó che farcelo amare di più. È documentato che dalla nativa Firenze il padre, il notaio Ser Francesco Neri, lo mandò, diciottenne, a S. Germano, presso uno zio,…
Il Codice Cassinese della Divina Commedia
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . “Il codice cassinese della Divina Commedia per la prima volta letteralmente messo a stampa per cura dei monaci benedettini della badia di Monte Cassino”, Tipografia di Monte Cassino 1865. . . di Emilio Pistilli . . Tra i beni più preziosi custoditi nel prestigioso Archivio di Montecassino, ma anche uno dei meno noti, è senza dubbio il codice cassinese della Divina Commedia, manoscritto risalente agli anni immediatamente successivi alla morte del sommo poeta, corredato, tra l’altro, di un capitolo a cura del figlio di Dante, Jacopo. In occasione delle solenni celebrazioni per il sesto centenario di Dante l’opera fu messa a stampa con i tipi della novella tipografia monastica nel 1865. Ne fu fatta una tiratura limitata a 219 esemplari, cosa che la resero di grande valore, al…
I convegni epigrafici della Valle di Comino chiudono i battenti per mancanza di fondi.
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Sabato 12 maggio 2012. L’Associazione di promozione sociale Genesi, nella sala-convegni dell’Istituto Agrario di Alvito (ex Convento S. Nicola), ha presentato il volume contenente gli Atti dell’ottavo Convegno Epigrafico Cominese svoltosi nel Palazzo ducale di Atina il 28/29 maggio 2011. In tale occasione il presidente dell’Associazione Domenico Cedrone ha ripercorso il cammino di otto anni di studi epigrafici, evidenziando l’interesse che i convegni hanno suscitato nelle Università italiane e straniere e nelle Istituzioni culturali di altissimo livello internazionale. Ha ringraziato, poi, tutti gli studiosi che si sono avvicendati negli otto convegni e, in modo particolare, l’emerito Prof. Heikki Solin dell’Università di Helsinki, insigne epigrafista, che puntualmente ha onorato gli incontri con la sua presenza e con la cura degli Atti: i suoi studi si sono concentrati sulla città…
AVVENTURE DI UN EPITAFFIO Cassino: l’epigrafe ritrovata alle spalle della chiesa Madre
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Heikki Solin . Nel 1978 fu rinvenuta nell’area urbana di Cassino, dove, prima della Seconda Guerra Mondiale sorgevano la chiesa Madre e la chiesa detta “delle Cinque Torri”, un’iscrizione sepolcrale latina dell’età romana. Poco dopo la scoperta essa fu vista da Gaetano Lena,1 che la pubblicò nel 1980, e da Antonio Giannetti, che la pubblicò nel 1986 (con cattiva foto).2 Io stesso la vidi il 29 maggio 1978 e ne feci una copia frettolosa, in base alla quale azzardai una lettura assai malsicura resa pubblica nel 1988;3 ma quando, poco dopo, tornai sul posto per eseguirne una foto, essa era scomparsa. Anche Giannetti, nella sua nota del 1986, la segnala come scomparsa, “forse nascosta tra gli scarichi”. Ma quest’anno 2012, è riemersa alle spalle della Chiesa Madre…
EDITORIALE, Il Monumento Naturale “Montecassino” e i bastiancontrari
Studi Cassinati, anno 2012, n. 2 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. 154 dell’11 marzo 2012 venne istituito il Monumento Naturale “Montecassino” con lo scopo di tutelare il patrimonio storico archeologico e l’ambiente naturale del monte. Le origini del nuovo ente sono da ricercare molto lontano. Da sempre le pendici di Montecassino sono esposte a devastanti incendi estivi. A lungo si è discusso su come intervenire. Ma il primo significativo tentativo venne da un progetto presentato dall’ing. Giovanni Vano al Comune di Cassino il 13 agosto 1996 per “interventi per la sistemazione delle aree esterne e potenziamento delle infrastrutture di accesso all’Abbazia di Montecassino”; il progetto prevedeva, tra l’altro, una cabinovia per ridurre la portata del traffico automobilistico e vasconi interrati per l’accumulo di acque destinate allo spegnimento degli incendi. In quel frangente…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Silvana Casmirri – Gaetano De Angelis Curtis (a cura di), Gaetano Di Biasio, Diario (1943-1957), Francesco Ciolfi Editore, Cassino 2012; pagg. 320, f.to cm. 17×24; ISBN: 978-88-86810-60-9; € 18.00. Atlante Tematico di Topografia Antica, ATTA 21, 2011, L’Erma di Bretschneider, Tipogr. Grafica Cristal, Roma; pagg. 196, illustr. b./n., f.to cm. 21×26; ISBN: 978-88-8265-633-1; ISSN:2036-3834; s. pr. Edoardo Currà (a cura di), Vie d’acqua e lavoro dell’uomo nella provincia di Frosinone. L’industria della carta, Palombi editore 2011; pagg. 188 illustr. col., f.to cm. 23×29; ISBN: 978-88-6060-646-3; s. pr. I nostri primi 150 anni. Il contributo del territorio all’unità d’Italia. L’Italia nel cuore, a cura dell’associazione culturale “Letteratura dal fronte”, Osiche e Aurora editore 2011; pagg. 330 illustr. b./n., f.to cm. 15×23; ISBN: 978-88-89875-31-5; s. pr. Tullia Galasso, Canto naturale. I miei versi orfici…
ELENCO DEI SOCI 2012
IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2012 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbieri Alessandro – Piedim. S. Germano Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Fabio, Monte S. Giovanni Campano Beranger Eugenio –…
ELENCO DEI SOCI CDSC 2012
. DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbieri Alessandro – Piedim. S. Germano Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Fabio, Monte S. Giovanni Campano Beranger Eugenio – Roma…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf di Emilio Pistilli DOMENICO CELESTINO, giovanni da gallinaro vescovo di gravina (sec. XIV), CDSC onlus 2012, Tipogr. Ugo Sambucci Cassino; pagg. 28, f.to 17×24; isbn 978-88-97592-10-5; s. pr. FLORIANA GIANNETTI, picinisco e il territorio della Valcomino dalla fine del 1500 all’inizio del 1900. notazioni storiche e paesaggistiche, Introduzione Giancarlo Ferrera, Presentazione Michele Santulli, Postfazione Dionigi Antonelli, IDESTIDEE Saggi, senza tipogr., ma Ugo Sambucci Cassino 2012; pagg. 128, f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-902865-5-1; € 13.00 GIUSEPPINA GHINI – ZACCARIA MARI (a cura di), lazio e Sabina, 8, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Atti del convegno “Ottavo Incontro di Studi sul Lazio Meridionale”, Roma 30-31 marzo 2011. Edizioni Quasar Roma, Tipogr. La Moderna, Roma 2012; pagg. 672 illustr. b./n., f.to cm. 21×30; ISBN 978-88-7140-476-9; s.…
Ciao Tonino!
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Dopo un mese di agonia in ospedale, a seguito di una caduta domestica avvenuta il 13 di agosto, il 18 settembre scorso è deceduto Antonio Lisi, nostro socio da diversi anni, presidente della Pro Loco di Coreno Ausonio, autore di libri ed articoli di storia locale, motore trainante del periodico trimestrale corenese “La Serra”, attraverso il quale aveva costruito un ponte tra il paese aurunco ed i suoi figli emigrati sparsi nel mondo. Un ponte lungo 26 anni lasciato in custodia ai tanti giovani che lo circondavano e sui quali, adesso, ricade il peso di continuare il percorso intrapreso. Antonio Lisi, per tutti “Tonino”, avrebbe compiuto 86 anni il 28 settembre, dopo una vita dedicata alla famiglia e al paese. Intenso il suo impegno editoriale e di presidente…
“Diario di un giudice” di Dante Troisi Nella nuova edizione della casa editrice Sellerio
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio D’Angiò . Nei primi mesi di quest’anno la città di Cassino (con Norcia e Subiaco), ha organizzato importanti eventi pubblici, religiosi e di promozione culturale in onore di San Benedetto e del suo ruolo di Patrono d’Europa; momento culminante è stata l’accensione della fiaccola nell’isola di Malta. Nello stesso periodo, per coincidenza, la casa editrice Sellerio ha riportato nelle librerie l’opera di Dante Troisi “Diario di un giudice”, scritta nel 1955, la quale vede raccontate storie giudiziarie e riflessioni personali fatte dall’allora giudice Dante Troisi nella città C., identificata in Cassino, città nella quale ha lavorato negli anni successivi al secondo conflitto mondiale. Il libro, nonostante i quasi sessanta anni, ha una particolare attinenza con i nostri giorni, forse perché anche questi possono essere assimilati, per…
Lazio e Sabina Atti del Convegno: Ottavo Incontro di Studi sul Lazio e la Sabina Roma 30-31 marzo, 1 aprile 2011
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Riportiamo l’elenco degli interventi riguardanti solo il nostro territorio LAZIO MERIDIONALE Fiuggi, studi e ricerche, Sandra Gatti Indagini sulle mura tardo-repubblicane di Veroli, Matelda Albanesi-Maria Romana Picuti Una domus nell’area urbana di Veroli, Rachele Frasca Nuovi dati sul suburbio di Sora (Frosinone): il sito di Largo S. Lorenzo, Manuela Cerqua – Francesca Cerrone Ercole a Sora, questioni storiche e topografiche, Filippo Demma – Francesca Cerrone L’Ager di Aquinum: ricerca e tutela 2010, Giovanna Rita Bellini L’area funeraria tardo-arcaica in località Campo Cavaliere a Castrocielo (Frosinone), Simon Luca Trigona L’ager di Aquinum: la centuriazione, Giovanna Rita Bellini – Giovanni Murro – Simon Luca Trigona Aquinum: l’anfiteatro, Giovanna Rita Bellini – Gianmatteo MatuIlo L’ager di Interamna Lirenas. Ricerca e tutela nel 2010, Giovanna Rita Bellini Interamna Lirenas e il suo territorio.…
Mostra delle “Immagini di un culto secolare” e della “Storia delle immagini di due drappi”
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Vincenzo Ottomano . Questo il titolo di una mostra molto particolare di un’antichissima devozione invariata nel tempo. Nel mese di agosto c.a., durante i festeggiamenti in onore di Maria S.S. Assunta, nella chiesa Madre di Cassino, sono state esposte “Immagini di un culto secolare” ovvero fotografie di oltre un secolo delle processioni della Venerata statua. La mostra di riproduzioni di antiche foto e storiche immaginette votive, magistralmente allestita e curata dal nostro Alberto Mangiante è stata visitata da migliaia di fedeli. Molti hanno riconosciuto nonni, genitori, zii e parenti nelle persone raffigurate e numerose sono state le richieste di riproduzione per ricordare antiche immagini dell’“Assunta”, di luoghi e persone. È stato possibile rivisitare angoli della Cassino prima della guerra e dai visitatori era sovente sentire espressioni: qui…
Cassino 10 settembre: commemorazione delle vittime del primo bombardamento della città
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Come è ormai tradizione il 10 settembre scorso si è rinnovato il rito della mesta commemorazione delle vittime civili del primo bombardamento anglo-americano sulla città di Cassino. A cadere sotto le bombe furono oltre 100 Cassinati; quello fu solo l’inizio del martirio di Cassino e del suo hinterland. La cerimonia, voluta dal CDSC onlus, si è svolta in due momenti distinti. In mattinata il Sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, con un picchetto d’onore e Gonfalone decorato di medaglia d’oro al valor militare, ha deposto un fascio di fiori presso il monumento ai Caduti in piazza De Gasperi. In quello stesso momento si è levato il lugubre suono della sirena che ha voluto ricordare gli allarmi che quotidianamente si levavano, in quei tristi mesi del 1943/44, per avvisare la…
A dieci anni dalla scomparsa Don Battista, parroco di Aquino
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola . Dieci anni or sono, il primo Luglio del 2002, moriva Mons. Giovanni Battista Colafrancesco. arciprete emerito della Basilica-Cattedrale di San Costanzo e San Tommaso di Aquino e protonotario apostolico. Ma, più semplicemente, Don Battista per tutti. Sacerdote, educatore, uomo di cultura ma anche di grande intuito, al suo nome resta legata buona parte della rinascita di Aquino all’indomani della seconda guerra mondiale. Non a caso, quando dieci anni or sono si diffuse la notizia della sua morte, avvenuta presso l’ospedale di Cassino, il commento fu unanime: “Si è chiusa una pagina della storia di Aquino”. Una lunga pagina di storia che lo aveva visto per molto tempo, settant’anni almeno, indiscusso protagonista della realtà locale. Specie quella realtà che quasi un anno di guerra…
L’ospedale Gemma De Posis di Cassino. Storia e meriti del più importante nosocomio del Cassinate.
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Olinto Ciamarra* . Accompagnato da un’amara sensazione di rammarico è sempre vivo nel Cassinate il ricordo del suo vecchio ospedale. Oggi, lontano dalle pendici di Montecassino, un nuovo e moderno ospedale ha perso il suo antico nome, ha inutilmente cercato di rubare al passato qualche successo ed ora è costretto ad un progressivo disarmo. Rimane la storia di quel passato, una storia particolare soprattutto nel tratto iniziale e in quello più prestigioso, poco più di vent’anni, dal 1958 al 1980, assieme alla straordinaria rinascita della città. Correva l’anno del Signore 1357 quando la vedova di un ricco uomo di legge, con buona parte dei beni ereditati, realizzò ai piedi di Montecassino un ospedale destinato all’accoglienza dei pellegrini ed alla cura degli infermi. L’amministrazione dell’istituto, che in origine…
Cassino: storia di una fontana Quando il provvisorio diventa definitivo
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli . . Per molti anni il piazzale della stazione ferroviaria di Cassino, Piazza Garibaldi, è stato luogo di ritrovo per molte famiglie. Ad attrarle era la grande vasca circolare in cemento con l’artistica fontana in travertino al centro. Le aiuole, le bianche panchine e il piccolo carro armato arrampicato su uno scivolo di pietre facevano da contorno e da sfondo al prorompente zampillo d’acqua. Ora quello spazio è diventato una buttata di cemento ed un luogo di sosta per i pullmans: assolutamente invivibile. La fontana fu traslocata nel 2001 per fare da spartitraffico su Via Garigliano. La città fu letteralmente scippata di quell’ameno spazio verde. Forse non molti sanno che quella fontana ha una storia ed è legata all’altra posta all’interno della stazione ferroviaria, all’inizio…
“Racconto di tempi vissuti che paion sognati”
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Nel n.3/2010 di Studi Cassinati (pagg. 204-209) abbiamo pubblicato un articolo a firma di Vincenzo Squillacioti, direttore della rivista “La Radice” di Badolato (CZ), in cui si affrontava il tema degli sfollati in Calabria tra il 1944 e 1945, tra essi gli sfortunati nostri conterranei. Il Direttore Squillacioti ci ha successivamente contattati per informarci di aver pubblicato sulla sua rivista una memoria del prof. Antonio Nardone di Caira, recentemente scomparso, ritenendo che possa interessare anche noi di Studi Cassinati per la rubrica “La diaspora dei Cassinati”. E non ha sbagliato. Il prof. Nardone aveva già rilasciato alcune “sue puntuali e doloranti dichiarazioni” nello stesso periodico (riportate anche da noi nel suddetto numero di Studi Cassinati). Si era, inoltre, impegnato a scrivere una memoria sulle sue vicissitudini durante lo…
San Nicola da Crissa – 1944 GLI SFOLLATI DI MONTECASSINO*
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Bruno Congiustì . Non siamo qui a narrare le vicende dell’ultima guerra che richiederebbero ben altro impegno e comunque tale compito esulerebbe da uno spazio ridotto qual è il nostro. Comunque, senza ambizioni di essere esaustivi, abbiamo voluto sottoporre all’attenzione dei nostri lettori e degli studiosi attenti, una inedita, quanto interessante, pagina di solidarietà, che merita di essere conosciuta ed aggiunta alla più vasta letteratura storica del nostro paese. Dopo 1’8 Settembre 1943, conquistata la Sicilia dopo lo sbarco del 10 Luglio, l’ 8° Armata degli Alleati, al comando del Generale Montgomery, arrivò in Calabria mentre i Tedeschi cercavano di ritardarne l’avanzata con ogni mezzo. Gli Alleati, comunque, sbarcarono a Termoli ma incontrarono notevoli difficoltà ad avanzare verso il Nord a causa della resistenza dei tedeschi che avevano…
Montecassino 1944: il saccheggio tra le macerie Preziosi “souvenirs” portati all’estero dai soldati del fronte
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Si parla spesso del saccheggio, o presunto tale, dei tesori artistici di Montecassino da parte dei Tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. L’occasione sarebbe stata il trasferimento da Montecassino a Roma dell’archivio e della biblioteca monumentale, insieme a quadri, oggetti sacri, reperti archeologici ed altro. Sappiamo, ormai per certo, che quella operazione, voluta ed attuata dagli ufficiali tedeschi, il colonnello Schlegel ed il capitano Becker, fu una colossale e provvidenziale operazione di salvataggio andata felicemente, e fortunatamente, in porto. Vi sono i verbali di consegna redatti dai Cassinesi in quell’occasione e riscontrati al momento della restituzione a testimoniarlo. Si dice che qualcosa in realtà prese altre vie, ma è ancora da dimostrare al di là delle facili illazioni. Sulla questione siamo già intervenuti su Studi Cassinati con una…
Benedetto “… nella contrada la vita stava riprendendo”
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci . Benedetto Rodi era nato il 7 agosto 1933, lo stesso mio giorno natale, aveva quindi appena dieci anni, tre meno di me. Se non che era molto più svelto e più coraggioso: non temeva di aggirarsi tra gli ufficiali tedeschi del Comando situato presso la casa di zi’ Rosa, verso l’estremità della contrada Croce. Alla sera si metteva in fila con i soldati sorridendo e scherzando per avere la sua razione di sbobba. Non di rado il cuciniere lo chiamava, gli faceva una carezza e gli porgeva il mestolo pieno, prima che ai soldati in fila. Andavano tutti i ragazzi del caseggiato a ricevere il piatto colmo e i Tedeschi distribuivano volentieri quello che avevano cucinato. Era un pasto non molto gustoso per il…
LA II GUERRA MONDIALE SU STUDI CASSINATI Rassegna degli articoli dal 2001 al 2010
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero . Lo spirito che anima chi, per Studi Cassinati, s’interessa dell’ultima guerra mondiale è quello indagatore dell’appassionato che ricerca approfondimenti su fonti informatiche e nei documenti ma anche, si potrebbe dire, ‘del confidente’, che raccoglie testimonianze orali e dà voce alla memoria storica degli anziani superstiti, i quali a volte ci dicono cose che l’informatica non puó dirci. È come se ci fossero due linee guida: quella della cultura ‘alta’, che tende alla ricerca di voci specifiche e particolareggiate sulla tragedia immane che ha colpito i paesi dell’antica terra Sancti Benedicti e quella della cultura ‘bassa’, che viene dalle testimonianze di chi tale tragedia immane ha vissuto, nelle più disparate sfaccettature, sulla propria pelle. Per quanto riguarda la ‘storia alta’, un articolo del direttore…
Francesco De Sanctis, Cassino e le elezioni alla Camera dei deputati
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis .. Il prof. Toni Iermano, docente di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, profondo conoscitore di una delle più prestigiose figure del panorama culturale italiano, e non solo, dell’Ottocento, cioè quella di Francesco De Sanctis1, in uno dei suoi numerosi studi dedicato all’eminente personalità irpina ha avuto modo di definirlo, relativamente alla sua attività politica, come il «guerriero di mille campagne elettorali»2 poiché furono «innumerevoli» quelle a cui prese parte «nel corso della sua carriera politica a partire dal 1848»3. Infatti se negli anni preunitari De Sanctis partecipò a un unico turno elettorale, quello determinato dalla concessione della Costituzione da parte di Ferdinando II nel 18484, nel ventennio successivo all’Unità, cioè dal 1861 al 1883, svolse almeno trentuno…
Presentazione a Cervaro del libro di Toni Iermano: La prudenza e l’audacia
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanna Vacca . Francesco De Sanctis ne La storia della letteratura italiana scrisse: «La semplicità è la forma della vera grandezza» e quale modo migliore per rendere omaggio a una delle personalità più importanti della cultura mondiale se non quello di seguire i suoi insegnamenti. La sedicesima presentazione de La prudenza e l’audacia, l’ultimo libro di Toni Iermano, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, si è svolta così, in un semplice terrazzo del Museo dell’arte orafa, immersi nel verde colle di Cervaro, durante il pomeriggio assolato del 19 luglio scorso, nel corso del quale l’irpino è stato protagonista di una grande riunione tra professionisti e non. L’associazione Pier Paolo Pasolini, sotto l’egida della nuova Amministrazione comunale rappresentata da…
La cappella di S. Maria di Costantinopoli a Castelnuovo Parano e il santuario della Civita
Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Aurelio Carlino . La cappella, tuttora esistente in località Trivio con il titolo di Santa Maria di Costantinopoli, è sorta nel 1636 a cura degli abitanti del distrutto casale Granelle, in un momento di particolare fervore religioso. La piccola chiesa, che aveva un cappellano per la celebrazione della Messa festiva, è lunga 34 palmi (mt. 8,05), larga 16 palmi (mt.4,25) e alta 20 palmi (mt.5,30). Fu edificata e benedetta nel 1636, grazie all’approvazione dell’Abate Paolo Camillo da Piacenza, dall’arciprete Don Giovanni Domenico Terranova a seguito della predicazione di Fra Domenico di Gaeta huomo di singolare santità e lettere. La porta ad arco, posta a settentrione, dava adito all’edificio ad una navata, con un solo altare di pietra e coperto a tetto, con poche tavole per il soffitto. Nella…
S. Nilo abate, civis cajetanus (994-1004) Un modello urbano di straordinaria attualità per la devozione ed oltre la devozione*
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Carcione . Ecc.mo Arcivescovo e rev.di sacerdoti, sig. Presidente del Consiglio Comunale e Amministratori tutti, valorosi rappresentanti delle Forze Armate, gentile pubblico, devo subito esprimere la gratitudine al dr. Giuseppe Montagna, che ci ha offerto un eccellente quadro biografico di S. Nilo e, in particolare, sul suo soggiorno a Gaeta: un quadro che mi permette di entrare senza preamboli nel vivo del tema che mi è stato assegnato e cioè quale eredità S. Nilo lascia a questo contesto urbano accanto alla devozione ed oltre la devozione. In altri termini, vogliamo vedere insieme che cosa può insegnare il suo vissuto all’orgoglio di questa città, donde egli per dieci anni si confrontò con i potenti della terra: egli, monaco umile e autorevole, che parlava a duchi e vescovi,…
IL SARCOFAGO DI AQUINO È TORNATO A CASA
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf di Costantino Jadecola . Lo chiamavamo e, quindi, lo ricordavamo come il “sarcofago di alabastro”. Poi, il 19 luglio scorso – una data storica per il Lazio meridionale perché fu nella tarda serata di quel giorno, nel lontano 1943, che, con il bombardamento alleato dell’aeroporto di Aquino, qui da noi ebbe inizio la seconda guerra mondiale – il 19 luglio scorso, dicevo, abbiamo scoperto che era stato ribattezzato il “sarcofago delle quadrighe”. Ma è stata una novità che non ha fatto né caldo né freddo. Quel giorno, infatti, la notizia importante era che, dopo ventuno anni passati in un confortevole soggiorno londinese (e forse anche altrove), nelle disponibilità di un noto truffatore internazionale, per il sarcofago era finalmente giunto il tempo del ritorno a casa. Chiuso in una cassa…
Studi Cassinati: rassegna degli argomenti i archeologia pubblicati dal 2001 al 2010
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf di Gaetano Lena . Molti sono gli articoli di archeologia pubblicati nel nostro bollettino nei suoi primi dieci anni, per cui mi limiterò a fare un resumé di quelli più significativi. Inoltre prenderò in considerazione quelli riguardanti argomenti che costituiscono novità. Il primo che leggiamo, di Giovanni D’Orefice, ci presenta il Museo Archeologico di Aquino, che da alcuni anni è ben radicato nel nostro territorio e in cui sono raccolti oggetti provenienti da Aquinum e dal suo agro. Vi sono reperti che coprono un periodo molto ampio, che va dalla preistoria ai nostri giorni. Il terzo numero del bollettino è quasi interamente dedicato all’archeologia. S’inizia con la presentazione, a cura di Emilio Pistilli, del “Giornale di scavo” di Gianfilippo Carettoni (a cui è stato intitolato il Museo Archeologico Nazionale…
EDITORIALE – Ciao amici!
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 3 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . “Nada es para siempre”, nulla vive in eterno recita una canzone di Amaury Gutiérrez; ogni cosa ha un suo ciclo: ha un inizio e una fine. Anche per la mia conduzione di Studi Cassinati è giunta l’ora della chiusura di un ciclo. Ma sono consapevole che quando se ne chiude uno si apre sempre uno nuovo; e il nuovo, si sa, fa tesoro di quanto di buono o di sbagliato si è fatto in precedenza. È la chiave del progresso. Lascio la Direzione di questo Bollettino per svariati motivi: la stanchezza connessa con l’età che avanza, la constatazione che comincio a “perdere colpi”, il timore che l’impostazione da me attuata cominci a sapere di stantìo – dopo dodici anni è più che naturale, anzi inevitabile –, soprattutto il…
INDICE ANNATA 2012
. N. 1 – 2012 EDITORIALE, Lo zotico in salotto, pag. 3 – A. Nicosia, Iscrizione tardorinascimentale a Fontana Liri, pag. 4 – A. Carlino, Fra’ Diavolo a Castelnuovo Parano, pag. 11 – C. Jadecola, La connivenza fra monaci e briganti: una leggenda da sfatare, pag. 13 – A. Arciero, Al tempo dell’unità tra Regnicoli e Papalini, di C. Jadecola, pag. 20 – G. de Angelis Curtis, L’amministrazione della giustizia a Cervaro, pag. 22 – V. Mattei, La battaglia diCassino “in presa diretta”, pag. 41 – G. Petrucci, S. Elia Fiumerapido: La tragedia della Torre 2, pag. 51 – F. Riccardi, Gli “infoibati” della provincia di Frosinone, pag. 54 – D. Tortolano, C’era anche un orso a Montecassino il 18 maggio 1944, pag. 58 – C.Barbato, Ricordi sparsi di un cassinate della diaspora, pag. 59 – A. Arciero, La produzione editoriale di Montecassino, pag. 65 – E. Pistilli, Squarci di…
ELENCO DEI SOCI 2012
. IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2012 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbieri Alessandro – Piedimonte S. G Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Fabio – Monte S. Giovanni C. Beranger…
Il Patriarca dei Latini di Gerusalemme nella Terra di San Benedetto La visita di Sua Beatitudine mons. Fouad Twal a Montecassino e Cervaro
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis* Lunedì 22 ottobre la Terra di San Benedetto ha avuto l’onore di ospitare mons. Fouad Twal, patriarca di Gerusalemme dei Latini, unico tra i vescovi cattolici di rito latino ad avere il diritto di portare il titolo di «Sua Beatitudine», che ha visitato l’abbazia di Montecassino per poi recarsi presso il Santuario diocesano «Maria de’ Piternis» di Cervaro. Il Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, che è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, è stato ripristinato da papa Pio IX con il breve Nulla celebrior del 23 luglio 1847. Infatti alla primitiva elevazione a Patriarcato avvenuta nel 451 aveva fatto seguito l’occupazione arabo-ottomana, ma la riconquista da parte dei Crociati nel 1099 portò all’istituzione del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, cui…
Presentato il Diario di Gaetano Di Biasio
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Adriana Letta Martedì 4 dicembre, presso la Biblioteca Comunale “Malatesta” di Cassino, è stato presentato il libro Diario (1943-1947) di Gaetano Di Biasio, a cura di Silvana Casmirri e Gaetano de Angelis–Curtis, edito da Francesco Ciolfi, tipografo, editore e libraio in Cassino. L’evento è stato organizzato dal Laboratorio di storia regionale dell’Università degli Studi di Cassino e dal Centro Documentazione e Studi del Cassinate nell’ambito della rassegna letteraria “Cassino che Legge”. Davanti ad un numeroso e interessato pubblico, soprattutto di cassinati doc, è stato l’assessore alla Cultura Danilo Grossi a dare il saluto di benvenuto ai presenti, e la prof.ssa Casmirri a introdurre l’argomento tracciando una rapida storia del volume, iniziata anni fa quando, per implementare il Laboratorio di Storia regionale, si ebbe l’occasione di visitare la…
Ciociaria o ciociarie? Indirizzi di ricerca nel Quaderno DEA n. 3 a cura di Giovanni De Vita
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Filippo Carcione* Sig. Sindaco, Amministratori d’ogni provenienza, Autorità civili e religiose tutte, chiarissimi Colleghi, cari Studenti, gentile Pubblico, non penso di abusare nell’esercizio della parola concessami dal Rev.do Moderatore, asserendo che oggi la mia intera struttura d’afferenza – il Dipartimento di Scienze Umane, Sociale e della Salute – registra con affetto, orgoglio e soddisfazione la presentazione dell’ultimo libro curato dal suo prestigioso membro, prof. Giovanni De Vita, attuale coordinatore dei corsi di studio legati al Servizio Sociale. Egli, dopo anni di duro e serio lavoro all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, raccoglie i frutti di un’oculata semina passata eminentemente per il suo magistero nei cicli di dottorato, nonché attraverso il suo impegno investigativo nel vivacissimo Laboratorio di Antropologia Storico-Visuale recuperato, a seguito dell’ultimo riassetto accademico, come…
Analfabetismo e rapporto con il mondo del lavoro
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Antonio Nardone Mettendo in ordine i documenti del prof. Antonio Nardone, insegnante di Lettere al Liceo Classico «G. Carducci» e venuto a mancare il 26 ottobre 2010, la moglie Ester Azzoli ha rinvenuto tra le sue carte questa relazione. Il documento non è datato, ma dal tenore del contenuto si può arguire che sia stato redatto agli inizi degli anni Settanta. Ci è parsa interessante per la messa a fuoco del livello di scolarizzazione e dei connessi rapporti con l’economia locale negli anni dell’immediato dopoguerra. Il ventennio 1951-71 è stato un periodo di notevoli progressi non solo in termini strettamente economici, ma anche in termini di generale benessere economico-sociale. Un indice dei progressi compiuti verso un più elevato livello di vita è senza dubbio fornito dall’aumentato livello…
Quando le immagini raccontano la storia RICORDI DELLA VECCHIA CASSINO
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Alberto Mangiante L’avvento della tecnica fotografica nella prima metà dell’Ottocento e il suo forte sviluppo nella seconda metà dello stesso secolo, portò molti a fotografare luoghi e monumenti, fornendo così per gli anni a venire l’immagine fotografica come testimonianza del passato rispetto all’aspetto odierno. In questo ha contributo da una parte il grande sviluppo della cartolina illustrata e d’altra il vezzo di alcuni pittori, in special modo d’Oltralpe, di fotografare luoghi e personaggi locali per poi trasferirli sulla tela. Il confronto riesce particolarmente interessante con la città di Cassino, città totalmente scomparsa nel turbinio della guerra. A tal proposito è interessante visionare tre immagini che riguardano la nostra città. La prima immagine è una cartolina d’inizio Novecento che sfrutta una foto panoramica della parte che va da…
Le retate tedesche a Sant’Elia Fiumerapido
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Giovanni Petrucci La prima del 12 settembre 1943 La giornata era soleggiata e fin dalle prime ore dell’alba regnava l’atmosfera della festa settimanale: le persone erano spensierate anche perché, finita la guerra1, sarebbero tornati tanti giovani santeliani! Intorno alla Vasca c’era il solito mercato delle verdure e Fuorilaporta cominciava a popolarsi. A giorno fatto improvvisamente arrivarono tre camion tedeschi verde scuro: l’ultimo sostò sotto il Circolo di Riunione, il secondo sotto il Globo e il primo più avanti, all’altezza delle Due Colonne. I soldati, scoperte le mitragliatrici poste sulle cabine, mostrarono subito le loro intenzioni, incutendo terrore tra le persone che si trovavano in piazza. Don Gennaro Iucci, che aveva appena finito di celebrare la Messa mattutina in S. Maria la Nova, fu avvertito immediatamente. Questi…
Anche «Il Rapido» nella storia di Gino
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Costantino Jadecola Nell’ultimo scorcio del 2012, fra ottobre e dicembre, c’è stato l’epilogo di una storia iniziata sessantotto anni prima, al crepuscolo delle vicende belliche nel territorio della provincia di Frosinone, quando gli uomini di un reparto dell’esercito canadese trovarono, smarrito tra i disastri provocati dalla guerra, un bambino dall’apparente età di sei anni. Si chiamava Gino ma loro presero a chiamarlo Jean. Dire che si prendono cura di lui è sicuramente riduttivo delle accortezze e delle attenzioni che gli riservano tant’è che quando, tempo dopo, se ne devono separare per motivi di servizio fanno una certa fatica. Sono però convinti di lasciarlo il buone mani: quelle di Antonio Farneti e di Lina Zaccaria, una coppia di fidanzati di Coccolia, frazione del Comune di Ravenna, i quali,…
Echi della distruzione di Montecassino nel carteggio Mussolini-Petacci
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Gaetano de Angelis-Curtis Benito Mussolini e Clara (Claretta) Petacci1 si incontrarono per la prima volta, casualmente, il 2 aprile 1932 nei pressi della pineta di Castelfusano, a Ostia, nel corso di una gita automobilistica. Poi il 27 giugno 1934 Claretta sposò l’ufficiale dell’aeronautica Riccardo Federici, dal quale però si separò legalmente nell’estate di due anni dopo (ottenendo poi il divorzio in Ungheria nel 1941). Nella seconda metà del 1934, tra la ventiduenne Claretta e il cinquantunenne Mussolini, iniziò, poco tempo prima che il duce si apprestasse a raggiungere l’apice della popolarità con la guerra d’Etiopia e la creazione dell’impero italiano, una intensa relazione che si protrasse fino alla loro morte. Quando Mussolini fu arrestato il 25 luglio 1943, la famiglia Petacci abbandonò Roma, lasciando la villa della…
Cassino e Montecassino simboli della ricostruzione
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Fulvio de Angelis* Alla vigilia del sessantesimo anniversario della consegna della medaglia d’oro alla memoria dell’abate Diamare (avvenuta il 15 febbraio 1953 nell’ambito delle celebrazioni per la nona ricorrenza della distruzione della millenaria badia di Montecassino), pubblichiamo un articolo apparso, per l’occasione, sul giornale «Il Mattino d’Italia» a firma di Fulvio de Angelis. L’autore non si limita a dare un resoconto giornalistico dell’evento ma, con prosa asciutta, senza fronzoli e, al tempo stesso, efficace, dipinge con tratti rapidi e incisivi il rapporto secolare tra la città e l’abbazia, la distruzione di entrambe, la Cassino nel passaggio dalla ricostruzione, oramai in via di completamento, l’avvio di una nuova fase quale quella dell’industrializzazione, autentica novità per quell’area che si voleva lanciare come punto di raccordo tra settentrione e meridione…
Esperia 1923: cittadinanza onoraria a Benito Mussolini
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Emilio Pistilli Non so quanti cittadini di Esperia oggi sappiano di avere avuto un concittadino illustre del calibro del “Duce”. Era l’anno 1923 quando la cittadina ciociara era sede del mandamento del Circondario di Gaeta, in provincia di Caserta; nella seduta del Consiglio comunale del 3 giugno, atto consiliare n. 4, il civico consesso cittadino decretò all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Questa la delibera: copia delverbale del consiglio comunale Sessione straordinaria Seduta pubblica in prima convocazione Regnando s. m. vittorio emanuele iii per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia L’anno millenovecentoventitré addì Tre del mese di Giugno alle ore 10 in Esperia e nella consueta sala delle adunanze consigliari, in questa Civica Residenza. Convocatosi il Consiglio per determinazione della…
La Cassa di prestanze agrarie «Principe di Piemonte» di Pignataro Interamna
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Franco Di Giorgio Agli inizi del secolo scorso anche Pignataro Interamna – all’epoca parte integrante della provincia di Terra di Lavoro – ebbe la sua «Cassa di prestanza agraria». Lo si rileva da una lettera del 27 febbraio 1911 inviata da parte del primo presidente di tale sodalizio al prefetto di Caserta. Questo il testo della missiva: «Sono lieto partecipare alla S. V. Illustrissima che in questo Comune, in adempimento alla legge sul Mezzogiorno è stata istituita dalla maggioranza del Paese la Cassa di prestanze agrarie sotto il titolo «Principe di Piemonte», con Statuto a norma della legge 7 luglio 1901, n° 334. Questa società venne inaugurata con intervento di circa 100 soci, unitamente ai quali mi pregio inviarle devoti e rispettosi ossequi e saluti. Con osservanza.…
Mola detta dell’«Anatrella»
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Marcello Ottaviani Chi percorre la SP 82 Valle del Liri (una volta SS 82) incontra, dopo Fontana Liri, a circa tre chilometri, un bivio che conduce ad Anitrella, frazione del comune di Monte San Giovanni Campano1. Il Liri in quel punto divide questo comune da quello di Fontana Liri, come nel passato divideva il Regno di Napoli, sul lato sinistro, dallo Stato Pontificio, sul lato destro. In quel punto il Liri, fiume delle mole, delle valchiere, delle cartiere e delle centrali elettriche, fa una cascatella di circa quattro metri, per poi sprofondare più in basso con forte dislivello e placarsi infine in uno slargo quasi circolare (il cosiddetto “Rajo”). Questo punto è stato favorevole all’impianto di industrie che impiegavano la forza dell’acqua, infatti sia a destra che…
Jacopo da Pignataro e messer Boccaccio un filo che li lega
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Anna Maria Arciero «Caru fratre et caynatu confortateve ka eo ayo acconcza l’anima mea de que ayo grande consolazione e bui ne devete essere tenuti a tucti mei parenti de qua et alli boni homini de Ceccanu. Unde fratre mio eo te prego ke ame la anima mia et secondo lu testamentu meu essequate omne cosa ke lasso ka eo fora dampnatu in anima tua et de li fili mei inn istu puntu non fate cura per que eo bao in loco he nomne poy plu ayutare. Unde mandite a Coeperanu et fate demandare Cola de Ettore lu quale ene vicariu de Ceccanu et fece lu testamentu meu et mandateli floreni x et ipsu ve mandara lu testamentu et tu penza de exequirelu incontinente et esta bene…
Rinvenimenti su Monte Sambúcaro. Un collare da schiavo e ceramica a vernice nera.
. Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . di Maurizio Zambardi In epoca antica il territorio alle pendici meridionali di Monte Sambúcaro era attraversato dall’antica Via Latina, che, proprio in corrispondenza di Ad Flexum, in località di Santa Maria del Piano nel comune di San Pietro Infine, si diramava. Il ramo principale puntava verso Casilinum, l’odierna Santa Maria Capua Vetere, la diramazione, invece, si inerpicava sul monte per raggiungere il Valico dell’Annunziata Lunga, anche noto come Valico delle Tre Torri, per poi ridiscendere nella Piana di Venafro e inoltrarsi nel Sannio2 . Proprio su questo valico, a quota 450 m., poco prima di una spianata naturale posta sulla dorsale del Monte Cèsima – monte che separa il versante campano da quello molisano – pochi anni fa è stato rinvenuto un collare3 , di età romana, in…
EDITORIALE – Il «cambio della guardia»
Studi Cassinati, anno 2012, n. 4 > Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . . Riprendo una espressione ormai desueta ma ben più viva nell’Italia del secolo scorso e che, ad esempio, era stata utilizzata come «improprio» titolo di una pubblicazione del 1934 di Gaetano Curtis, nel momento in cui, apprestandosi a lasciare la direzione della procura del re presso il Tribunale di Cassino, avanzava la richiesta di istituzione di una circoscrizione amministrativa con capoluogo Cassino. Anche per la nostra cara rivista, come ampiamente anticipato dall’Editoriale del numero scorso, è giunto il momento del «cambio della guardia». Emilio Pistilli, dopo aver fondato e condotto per una dozzina d’anni «Studi Cassinati», ne lascia la Direzione. Un ringraziamento di cuore grande, grandissimo, gli va dunque tributato e mi sia consentito farlo a nome di tutto il Centro Documentazioni e Studi Cassinati, oltre che personale, per…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Mario Alberigo, Partono i bastimenti…per terre assai lontane…, Presentazione Gaetano De Angelis-Curtis, ediz. pro manuscripto; pagg. 81 illustr. col. e b/n, f.to cm 17X27; s. pr. Maurizio Zambardi, Il recinto fortificato in opera poligonale di Colle Santa Lucia e Maceralonga tra Castelnuovo Parano e San Giorgio a Liri (FR), Volturnia Edizioni 2012, Tipogr. Grafiche San Benedetto, Castrocielo; pagg. illustr. col., f.to cm 21X30; s. pr. Lucia Zirizzotti, a cura di, Terra Ciociara. Un viaggio tra tesori nascosti, collaborazione di Domenico De Meis, Presentazione Eugenio Maria Beranger, Tipogr. Grafiche San Benedetto, Castrocielo 2012; pagg. 192 illustr. col., f.to cm 12X21; ISBN 978-88-96503-16-4; € 12,00. Domenico Cedrone, a cura di, I Longobardi in Valcomino e nel Lazio meridionale, Atti del convegno 8 2011 San Donato V.C. sala teatro “Luigi Cellucci”, Arbor Sapientiae Roma; pagg. 116 illustr. col.,…
EDIZIONI CDSC
– 1998: Il libro di Cassino, catalogo alla mostra dei libri di Cassino, Sala comunale delle esposizioni, 9-14 ottobre 1998. – 1999: Cassino: immagini dal passato, catalogo alla mostra fotografica, Sala comunale delle esposizioni, 13-21 marzo 1999. – 1999: Cassino. Dal martirio alla rinascita, catalogo alla mostra fotografica, sala comunale delle esposizioni, 1-10 ottobre 1999. – 2000: Emilio Pistilli, “Il Riparo”. La chiesa di S. Maria delle Cinque Torri di Cassino, Edizioni Cassino. – 2000: Giovanni Petrucci, Brigantaggio postunitario a Sant’Elia Fiumerapido in Terra di Lavoro, Comune di Sant’Elia Fiumerapido. – 2001: Emilio Pistilli, La Rocca Janula di Cassino attraverso gli studi di L. Paterna Baldizzi e G. F. Carettoni, Edizioni Cassino. – 2001: Giovanni Petrucci e Gino Alonzi (a cura di), Sant’Elia Fiumerapido – S. Maria Maggiore nella storia, edito dal Comitato della Festa. – 2001: Sergio Saragosa, Caira 1943 – 1944 – Vicende di Caira e dei…
Elenco dei Soci CDSC 2012
IL DIRETTIVO Gaetano De Angelis Curtis, Presidente Alberto Mangiante, vice Presidente Fernando Sidonio, Tesoriere Giovanni D’Orefice Arturo Gallozzi Guglielma Sammartino Sergio Saragosa Erasmo Di Vito, Referente zonale Valle dei Santi Domenico Cedrone, Referente zonale Valle di Comino Maurizio Zambardi, Referente zonale nord Campania e Molise Fernando Riccardi, Referente zonale bassa Valle del Liri Lucio Meglio, Referente zonale del Sorano Presidenti Onorari: Giovanni Petrucci Emilio Pistilli ELENCO DEI SOCI 2013 Albani Raffaele – Roma Alberigo Mario – Cassino Alonzi Gino – S. Elia F. Rapido Antonellis Antonio – Varese Apruzzese Benedetto – Caira Cassino Arciero Annamaria – Cervaro Arpino Gaetana – Cassino Avella Simona – Cassino Baldassarre Daniele – Fiuggi Barbato Alessandro – Cassino Barbato Cosmo – Roma Barbieri Alessandro – Piedimonte S. G Bellini Mario – Piedimonte S. Germano Bertossi Giorgio – S. Angelo in Th. Biagiotti Gaspare – Coreno Ausonio Bianchi Fabio – Monte S. Giovanni C. Beranger…
RECENSIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . GAETANO DE ANGELIS-CURTIS, Gaetano Di Biasio (1877-1959). Carattere di impertinente ribelle e di sognatore …, Centro Documentazione e Studi Cassinati, Ivo Sambucci Editore, Cassino 2012, pagg. 184 + 1 disco digitale, illustr. b./n., f.to cm. 17×24; ISBN 978-88-97079-06-4; s. pr. Il volume è edito dal Centro Documentazione e Studi Cassinati, con il patrocinio oneroso della presidenza del Consiglio della Regione Lazio e in collaborazione con il Laboratorio di storia regionale dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e si compone, oltre al tradizione supporto cartaceo, di un disco digitale. Incentrato su una delle più importanti figure del panorama politico-amministrativo e culturale di Cassino e del Cassinate in genere della prima metà del Novecento, si apre con la Presentazione di Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio e poi la Prefazione a firma…
SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
> Scarica l’intero numero di «Studi Cassinati» in pdf > Scarica l’articolo in pdf . Eclaircissement demandés … Par Louis Charles François Petit-Radel , note introduttive di Francesco Maria Cifarelli e Vincenzo De Caprio, in «Encyclopédique, ou Journal des Sciences, des Lettres et des Arts», annata IX, t. V, Parigi 1804, Ars, Centro Studi sull’Opera Poligonale, 1 a cura di Daniele Baldassarre, edizione in 500 esemplari numerati; pagg. 54 illustr. b./n., f.to cm. 15×21; ISBN 88-86681-17-8; s. pr. SALVATORE BROCCHETTI , Delle mura ciclopiche ed origine di Alatri una delle città degli Ernici detta Saturnia, dissertazione di Salvatore Brocchetti letta nell’Accademia Ernica, eretta in detta città, 1862, con nota di Giovanni Fontana, Ars, Centro Studi sull’Opera Poligonale, 2 a cura di Daniele Baldassarre; edizione in 500 esemplari numerati; pagg. 56 illustr. b./n., f.to cm. 15×21; ISBN 88-886681-21- 6; s. pr. Collezioni d’Arte , Banca Popolare del Cassinate 2012, Artistic &…














































































































































